L'Europa vuole solo auto elettriche: i piani dei produttori e le date dell'addio

15 Luglio 2021 663

L'estate si è già riscaldata per le auto elettriche e l'affollamento di annunci delle ultime settimane è stato un preludio silenzioso alla decisione della Commissione Europea di proporre lo stop alle vendite delle auto benzina e diesel per il 2035.

L'annuncio si inserisce in un contesto turbolento, dove i produttori automobilistici hanno fatto proclami contrastanti e dovranno ora fare i conti con Fit for 55, un pacchetto di misure inserito nel contesto del Green Deal. La Commissione Europea ha lanciato una direzione chiara, utile anche per le aziende che potranno utilizzare la traccia dell'UE per pianificare gli investimenti nei prossimi anni. La palla non è ancora in rete, Parlamento e Consiglio europeo dovranno approvare, ma tutto sembra far propendere per questa rivoluzione.

Non sarà però facile: oggi il 73% delle vendite di auto elettriche in Europa riguarda solo quattro Paesi e, di conseguenza, anche l'infrastruttura di ricarica è sviluppata in modo fortemente asimmetrico tra gli Stati del Vecchio Continente.

Il Canada, invece, ha deciso per il 2035 anticipando di 5 anni rispetto al piano precedente. Lo stesso vale per il Regno Unito: dirà addio alle endotermiche dal 2030.

DOVRÒ ROTTAMARE LA MIA AUTO A BENZINA?

Il blocco della circolazione delle auto non elettriche è una questione più complessa perché dipenderà dalle scelte dei singoli Stati, delle Regioni, dei Comuni. In Italia, ad esempio, Milano e Roma si sono già parzialmente schierate ma, in generale, tutte le decisioni più recenti hanno dimostrato come ci sia flessibilità e un congruo anticipo di almeno una decina d'anni, tempo maggiore della vita media di una vettura secondo le statistiche del vecchio continente.

Le auto a benzina e diesel continueranno ad esistere e potrebbero avere anche diversi anni di vita utile nel mondo dell'usato: l'annuncio della Commissione Europea riguarda infatti i nuovi modelli in vendita, non quelli già esistenti e già in circolazione.

Questo significa che continueremo ad utilizzare veicoli con motore a combustione ben più a lungo del 2035: ancora una volta, si tratta di una transizione progressiva che non deve spaventare chi vuole attendere per passare alle auto a batterie.

TESLA: DA SEMPRE ELETTRICA

Gli americani di Tesla sono stati i primi a credere nella mobilità elettrica e il loro successo ha, in qualche modo, forzato la mano a tutti gli altri produttori. Difficile capire se la mossa di Tesla sia stata la scintilla che ha spostato gli equilibri o se Musk e soci abbiano semplicemente anticipato i tempi con una visione lungimirante.

Quel che è certo è che la tecnologia degli americani si è dimostrata, sulla carta e sul campo, come la migliore oggi. Tesla ha fatto da punto di riferimento a cui gli altri produttori si sono ispirati, spesso riprendendo pari-pari alcune delle soluzioni tecniche.

Un esempio? La maggior importanza data al software che, tramite aggiornamenti OTA, va ad influire su tutta la vettura e non solo sull'infotainment. Lo ha capito bene Volkswagen e Renault ha creato Software Republic, divisione dedicata.

Diverso l'approccio alle batterie. Musk è rimasto con le celle cilindriche anche per la nuova generazione 4680, gli altri produttori hanno sviluppato invece celle prismatiche o celle pouch ("a sacchetto") dedicate.

GRUPPO BMW (MINI, ROLLS ROYCE)

BMW ha le elettriche in mente: entro il 2030 punta a raggiungere il 50% delle vendite di modelli completamente elettrici. Mini sarà tutta elettrica entro i primi anni del 2030. Non si parla quindi di un traguardo fisso ma di un periodo generico che potrebbe abbracciare i primi anni trenta del millennio.

Rolls-Royce avrà anche una versione a batteria, ma se ne parla nel prossimo decennio e non ci sono, al momento, annunci su una conversione totale.

Il gruppo ha infine comunicato gli obiettivi sulla riduzione di CO2 a tutti i livelli: -80% in produzione, -40% nell'utilizzo dell'auto e -20% nella catena di approvvigionamento rispetto al 2019. Curiosa poi la strategia per il 2025, anno a partire dal quale la progettazione dei nuovi veicoli prenderà il via con la versione elettrica e solo successivamente saranno proposte le altre varianti (diesel, benzina, plug-in e mild-hybrid), a differenza di quanto fatto finora. Obiettivo di vendite? 2 milioni di EV entro il 2025, 10 milioni entro il 2030.

Pur essendo presente con le auto a batterie, BMW ha recentemente dichiarato che puntare tutto sulle elettriche è rischioso, Ci saranno zone a zero emissioni, magari anche metropoli di dimensioni importanti, ma il marchio è presente in 140 Paesi e vuole mantenere l'offerta per quei mercati che resteranno indietro.

GRUPPO DAIMLER (MERCEDES, SMART)

Daimler, con i marchi Mercedes-Benz e Smart, ha avviato la transizione scegliendo un piano innovativo sì, ma anche conservativo. L'ultima generazione di motori termici, specie i diesel Euro 6D, è frutto di investimenti enormi per mantenere le prestazioni e azzerare le emissioni. È chiaro quindi che i tedeschi cercheranno di capitalizzare il più possibile queste unità.

Il piano si chiama Mission EQ e prevede di raggiungere la neutralità delle emissioni anche in produzione, potenziare l'infrastruttura di ricarica, influire attivamente sull'intera catena di approvvigionamento (i fornitori, per spingerli ad essere CO2 neutral), sviluppare il software e creare una produzione di batterie globale.

Le piattaforme sono tre:

  • pianale flessibile: EQA, EQB ed EQC sono oggi realizzate su un pianale che consente di adattare facilmente la produzione, passando da benzina e diesel alle elettriche a batterie;
  • EVA: sarà la piattaforma di Mercedes EQS, EQE e dei SUV basati su questi modelli. Si tratta di una piattaforma elettrica dedicata;
  • MMA: acronimo di Mercedes Modular Architecture, sarà utilizzata per i modelli di gamma media e sarà modulare. Pensata per l'elettrico ma comunque in grado di accogliere motori tradizionali.

Smart è già solo elettrica: a breve sarà presentata la nuova generazione che dovrebbe migliorare notevolmente le prestazioni dell'attuale Smart EQ, rimasta indietro a livello di tecnologia delle batterie. E c'è tanta attesa per il SUV elettrico compatto realizzato sulla piattaforma SEA creata con Geely. Presto ci potrebbero essere anche ulteriori novità visto che che il costruttore tedesco annuncerà un'accelerazione del suo progetto di elettrificazione.

GRUPPO VOLKSWAGEN

In quanto gruppo automobilistico principale europeo, VAG è stato quello che ha anticipato i tempi dell'annuncio del 14 luglio 2021, comunicando già a giugno che venderà solo auto elettriche dal 2035. Chiaramente non si tratterà di un processo binario che vedrà la sparizione dei modelli benzina e diesel da un giorno all'altro: la strategia è quella di aumentare il numero di vetture a batteria in gamma fino a far sparire, pian piano, quelle a combustibili fossili.

Bisogna poi tenere presente che ci saranno due velocità nella transizione alle auto elettriche: la prima è quella dell'Europa, dove gli anni immediatamente precedenti al 2035 vedranno una gamma completamente alimentata ad elettroni. La seconda è quella degli altri mercati, Stati Uniti e Cina in primis, dove la transizione sarà molto più lenta e l'obiettivo è quello del 2050.

Inoltre ci saranno differenze, all'interno del gruppo Volkswagen, nella strategia per i singoli marchi. Audi è stata quella più aggressiva con i tempi e produrrà solamente auto elettriche già dal 2026. Questa frase necessità però di un asterisco: saranno esclusivamente elettrici solo i nuovi modelli, questo significa che quelli già esistenti (aggiornamenti annuali, restyling basati sulla stessa generazione) continueranno ad esistere fino al 2033, data in cui i benzina e diesel spariranno completamente dalla gamma.

Vale lo stesso ragionamento che differenzia i mercati: anche Audi è un produttore mondiale e la politica non ha raggiunto un'uniformità di visione a livello globale. Biden si è aperto maggiormente al tema ambientale rispetto al suo predecessore, ma Cina e India potrebbero continuare a richiedere motori a combustione più a lungo.

Da qui al 2030 ci sarà un'evoluzione nelle piattaforme, passando alla piattaforma modulare unica che sarà la base condivisa da tutto al gruppo: da 85 a 850 kW di potenza e utilizzata dai marchi Cupra, Seat, Skoda, Volkswagen e Porsche, sostituendo le attuali MEB e PPE ad esempio. Non possiamo poi dimenticarci di Bentley che dal 2030 diventerà un marchio solamente elettrico. Lamborghini, invece, ha già fatto sapere che dal 2023 inizierà il suo processo di elettrificazione, con il primo modello elettrico che arriverà nella seconda metà del decennio.

GRUPPO STELLANTIS (FCA, PSA)

Stellantis è il gruppo che unisce FCA e PSA ed è l'altro pilastro automotive dell'Europa, specie dopo l'acquisizione. Rispetto al gruppo Volkswagen, gli italo-francesi devono progredire maggiormente a livello tecnologico, specialmente nei settori di batteria, gestione termica, motori elettrici e software.

Impianti come quello di Termoli, la gigafactory italiana, saranno fondamentali per accelerare e recuperare il gap tecnologico. Sarà poi interessante scoprire se Stellantis riuscirà a rispettare il traguardo del 2026 per le batterie allo stato solido.

La gamma odierna non rappresenta lo stato dell'arte nel mondo delle auto elettriche, ma i piani presentati nell'EV Day 2021 sono interessanti e promettono bene. Ci saranno quattro piattaforme, batterie da 500 a 800 km di autonomia WLTP, motori più efficienti e componenti condivise all'interno del gruppo.

Riguardo ai costi, Tavares ha annunciato che Stellantis vuole pareggiare il prezzo delle elettriche con quello delle attuali auto a benzina entro il 2026.

Scendendo nel dettaglio, Opel ha già anticipato che proporrà solo auto elettriche (in Europa) dal 2028. Entro il 2024, comunque, tutte le auto saranno elettrificate, trasformandosi quindi in Mild Hybrid, Hybrid o Plug-In Hybrid (scopri la differenza).

Nel 2024 debutterà poi la prima Alfa Romeo elettrica ed è stato presentato il logo "Alfa e-Romeo". Fiat e Abarth avranno un obiettivo ambizioso: quattro modelli elettrici entro il 2024 e la fine dei modelli a benzina tra il 2025 e il 2030. Osservata speciale è Fiat Centoventi che potrebbe tornare alla carica come Panda elettrica, rappresentando la tanto attesa "elettrica cittadina economica".

Anche Jeep avrà in gamma una versione elettrica per ogni modello entro il 2025 (resteranno comunque le ibride); stesso obiettivo per Peugeot. Dodge e Ram proporranno un modello a batterie nel 2024.

GRUPPO RENAULT (DACIA, NISSAN, MITSUBISHI)

Luglio 2021 è stato il mese in cui Luca De Meo ha annunciato la strategia Renault Eways. Durante la presentazione, il CEO ha lanciato un appello all'Europa, conscio che il tema del blocco delle auto a combustibili fossili era già sul tavolo delle trattative.

Secondo l'italiano a capo del gruppo francese, le ibride devono essere salvate perché serviranno ancora a lungo per abbattere le emissioni, assicurando che tutti possano permettersi di acquistare una nuova auto. Nel suo intervento, De Meo ha espresso una criticità fra tutte: non sappiamo se le auto a batteria potranno davvero costare come le equivalenti termiche e non sappiamo quanto tempo ci vorrà.

Dacia Spring è la più economica oggi ma scende a compromessi importanti ed è solo cittadina: meno di 10.000€ sfruttando al massimo i bonus statali. Gli incentivi saranno ancora la chiave perché, a differenza di quanto si possa pensare, per ogni euro dedicato a questa forma di supporto, lo Stato recupera 1,2€ secondo uno studio commissionato dal gruppo.

Le piattaforme annunciate oggi sono due: CMF-EV sarà quella dedicata al segmento C e D per tutte le auto del gruppo, con autonomia fino a 580 km WLTP. CMF-BEV sarà invece quella per le auto più compatte di segmento B, andando quindi a rappresentare il futuro di modelli come Zoe e proponendo fino a 400 km WLTP. La prossima elettrica a debuttare sarà la Megane E-Tech 100% Electric che potremo vedere al Salone di Monaco a settembre.

GRUPPO HYUNDAI KIA

Hyundai e Kia hanno investito molto nella piattaforma E-GMP dedicata alle auto elettriche e i piani sono di lanciare diversi nuovi modelli di auto elettriche entro il 2025. Nel futuro dei coreani, però, c'è anche l'idrogeno con forti investimenti, tanto che Hyundai Nexo (lo abbiamo portato in Svizzera) è l'unico modello Fuel Cell commerciale insieme a Toyota Mirai.

Parlando solamente di Hyundai, il marchio prevede di lanciare 12 nuovi veicoli elettrici nei prossimi 4 anni (il primo è arrivato da poco e si tratta della IONIQ 5). Entro il 2025, Hyundai intende vendere 560.000 veicoli BEV all’anno in tutto il mondo. Per il 2024, invece, il costruttore punta ad elettrificare l'intera sua gamma di autovetture. Passando a Kia, invece, la casa automobilistica aveva fatto sapere di voler portare al debutto 7 nuove auto a batteria entro il 2025 (si è partiti con la Kia EV6).

GRUPPO JAGUAR LAND ROVER

JLR, il gruppo che unisce i marchi Jaguar e Land Rover, ha iniziato a gettare le basi per l'addio ai motori tradizionali. Jaguar avrà solo auto elettriche già a partire dal 2025, Land Rover ci metterà più tempo.

Gli inglesi andranno dunque a due velocità ma l'annuncio è che entro il 2030 ci sarà una versione elettrica per ogni modello della gamma, inclusi quindi i SUV e fuoristrada di Land Rover. L'abbattimento completo delle emissioni, sia in produzione che nelle operazioni e nella fornitura, è previsto per il 2039.

Le piattaforme previste sono due. MLA (Modular Longitudinal Architecture) è quella di transizione che accoglierà sia le batterie, sia i motori tradizionali. EMA (Electric Modular Architecture) è sempre in grado di ospitare motori a combustibile ma è pensata con le batterie in mente già in origine.

FORD

Gli americani di Ford hanno annunciato che venderanno solo auto elettriche in Europa dal 2030. Vale lo stesso discorso fatto per il gruppo VAG: Europa non significa Mondo e i mercati in cui Ford opera sono diversi, quindi esisteranno auto a combustione (più o meno elettrificate) che usciranno dagli impianti del produttore.

Vista la stretta del Vecchio Continente, però, la transizione sarà più immediata ed è già iniziata. Mustang Mach-E è la capostipite di una famiglia che dovrà necessariamente accelerare la sua evoluzione per raggiungere il traguardo ambizioso: un'elettrica o una plug-in per ogni modello già entro il 2024.

SUZUKI

Suzuki ha una gamma completamente ibrida perché riesce a sfruttare il fatto che molte delle agevolazioni per le full hybrid sono disponibili anche per le mild hybrid. Di recente è arrivata la prima Plug-In, Suzuki Across, e si parla di un lancio di due modelli elettrici per l'Europa, una cittadina di segmento A per il 2023 con carrozzeria da piccolo crossover (simil Ignis) e un SUV compatto di segmento B nel 2024.

Non ci sono, al momento, dichiarazioni sul passaggio alle sole auto elettriche.

TOYOTA

Toyota è tra i produttori più restii, quello che da un lato è stato pioniere e protagonista dell'ibrido, dall'altro ha manifestato più dubbi sul passaggio ad auto esclusivamente a batteria. Ultimo tra i produttori a lanciare un'elettrica sul mercato, il produttore giapponese non è convinto sull'impatto dei mezzi elettrici nella riduzione delle emissioni di CO2 quando si guarda il ciclo di vita completo del prodotto.

Esistono diversi studi e sono contraddittori perché, ad oggi, non è stato possibile calcolare un impatto reale che tenga in considerazione temi come il riciclo e il riutilizzo, tutti da sviluppare. Lo stesso vale per le vetture: le elettriche aggiornabili potrebbero vivere più a lungo rispetto ai modelli termici grazie agli aggiornamenti software e alla minor manutenzione necessaria. Sarà però davvero così? Il modello di business si sposterà su auto più longeve e su un flusso di cassa da servizi e abbonamenti? O resterà la spinta a produrre grandi numeri e incitare l'utente al cambio frequente?

Toyota ha scelto quindi una strategia diversa: nei prossimi 30 anni prevede di proporre auto a benzina, ibride, elettriche e fuel-cell a idrogeno, abbracciando l'intero spettro. Il suo primo SUV elettrico, comunque, si chiamerà bZ4X. Il concept è stato svelato da poco.

VOLVO

Volvo ha annunciato che venderà solo auto elettriche dal 2030. L'annuncio è recente e, pur essendo arrivati in ritardo, gli svedesi possono contare su diversi alleati all'interno di un gruppo spinto dai fondi cinesi. Northvolt si occuperà delle batterie, Google sarà fondamentale per l'infotainment e il sistema operativo di bordo e, con Aurora, si punterà alla guida autonoma.

XC40 elettrica è già disponibile, nel 2022 arriverà XC90 elettrica e proporrà il Lidar di serie per la sicurezza attiva. Concept Recharge (foto in apertura) è l'apripista della svolta perché realizzata su una piattaforma dedicata e non adattata. Questo consentirà anche di gestire diversamente spazi interni e dimensioni esterne.

Il 2040 è invece l'anno dell'obiettivo di trasformare l'intera azienda a impatto zero sul clima.

MAZDA

Mazda non ha comunicato alcuna data per lo stop alle vendite dei modelli benzina o diesel. Per rendere la sua flotta di vetture più green, il costruttore lavorerà in diverse direzioni. Per quanto riguarda il tema dell'elettrificazione, entro il 2025 la casa automobilistica lancerà sul mercato in Giappone, Europa, Stati Uniti, Cina e sud-est asiatico cinque modelli ibridi, cinque ibridi plug-in e tre elettrici.

Inoltre, Mazda sta lavorando ad una nuova piattaforma pensata esclusivamente per le vetture a batteria chiamata SKYACTIV EV Scalable Architecture sulla quale nasceranno modelli di varie dimensioni e tipologia di carrozzeria che saranno lanciati dal 2025 al 2030. Tutto questo impegno sarà necessario per arrivare al 2030 quando il marchio prevede che un quarto dei suoi prodotti sia totalmente elettrico mentre tutti gli altri saranno in qualche forma elettrificati.

HONDA

Honda ha fissato al 2040 la data di addio alle auto a benzina: venderà solo elettriche entro il 2040. Il piano procederà a piccoli passi: 40% delle vendite globali di elettriche e fuel-cell entro il 2030, 80% entro il 2035. L'azienda ha intenzione di raggiungere la neutralità delle emissioni, di tutte le attività e dei prodotti, entro il 2050.

Nel 2024 arriveranno due nuovi SUV elettrici con la piattaforma di General Motors e la strategia abbraccerà anche le due ruote, probabilmente con il debutto di una moto elettrica,

SUBARU

Subaru si sta muovendo molto lentamente verso la mobilità elettrica. L'annuncio più importante riguarda Solterra, il suo primo SUV elettrico che dovrebbe debuttare per la metà del 2022. Un modello nato in collaborazione con Toyota. Purtroppo non ci sono particolari dettagli se non il nome. Vale la pena di ricordare che lo scorso anno il costruttore aveva svelato un concept di un SUV a batteria. Possibile, dunque, che il futuro nuovo modello presenti linee simili.

GENERAL MOTORS

General Motors ha da poco annunciato che metterà sul piatto ben 35 miliardi di dollari sino al 2025 per l'elettrificazione e la guida autonoma. Pur essendo un produttore lontano dall'Europa, l'obiettivo è quello di diventare uno dei principali protagonisti nel mercato dei veicoli elettrici in Nord America e nel settore delle batterie grazie alla piattaforma Ultium.

Prossimamente debutterà l'Hummer elettrico a cui seguirà il modello SUV. Successivamente, arriverà la Cadillac Lyriq e poi la Celestiq. All'inizio di gennaio, GM aveva detto di "aspirare" di arrivare ad offrire modelli solo elettrici dal 2035.

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Commenti

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Gianluigi

Non mi pare serva l'unanimità. Se ricordo bene basta la maggioranza qualificata. Ad ogni modo, l'indicazione è che gli stati devono già presentare i pnrr allineati a questa indicazione. Inoltre le case auto si stanno già muovendo di conseguenza. Quindi, potrebbero anche servire un paio d'anni per un accordo, ma nel frattempo la direzione è tracciata.

Maicol.Mar

Noi scienziati? Scusami ma da quello che scrivi dubito fortemente tu possa vantare qualcosa più di un diploma.
Provo a dirtelo in maniera più chiara perchè noto che non cogli affatto il problema:
VORREI DEI DATI A SOSTEGNO DI CIO' CHE VAI DICENDO!! LE TUE PAROLE NON VALGONO NULLA!!

Discorso deforestazione: apprendo ora che coi soldi gli alberi hanno evidentemente cicli di crescita più rapidi e si arriva addirittura ad ingrandire la Terra così da consentirci di "allargare" le foreste (o forse volevi ridurre le zone abitabili? oppure si puo "forestare" zone desertiche? oppure.. bho? consultatevi voi scienziati e fate sapere). Ottimo questa proprio non la conoscevo ma se uno tizio anonimo su internet che mi dice che loro scienziati lo sanno da tempo mi da queste informazioni ovviamente bisogna credergli...

Internauta

Una flotta di navi piccole che vanno per il 90% a vela consumerà meno di un'unica nave gigante senza vele. Così come una flotta di navi medie che vanno per il 60/70% a vela consumeranno quasi quanto un'unica nave cargo gigantesca senza vele. Quindi l'impatto è minore, tieni anche conto che usando molto di più le vele usi meno i motori. I motori sono sott'acqua e rischiano di distruggere fondali o di ammazzare animali marini, con le vele ovviamente questo non succede.
Sulle navi a vela lo spostamento avviene minimo con il 50% a vela, è una misurazione standard per distinguere le navi a vela da quelle a motori, non c'è niente di strano. Se sta sotto la metà a quel punto neanche la consideriamo nave a vela.
Nessuna enorme caxxate, ma al contrario una grandissima verità che noi scienziati sappiamo da tempo. Il legno è uno dei pochi materiali veramente sostenibili, anche se può sembrare il contrario. Per il discorso sulla deforestazione non è un problema in quanto ci sono vari tipi di deforestazione e soprattutto se l'economia girasse più sul legno i finanziamenti per allargare le foreste sarebbero enormemente più grandi.

Maicol.Mar

Rileggi quello che ho scritto. Poi magari torna e rispondi nel merito perchè quello che hai scritto per ora da semplicemente l'impressione che tu non sia in grado di capire uno scritto.
E ciò non depone affatto a tuo favore.
- Ti chiedo studi sull'impatto di una flotta di piccole navi in confronto ad una grande di pari tonnellaggio e tu replichi che una nave piccola consuma meno di una grande???
- Ti chiedo studi che facciano una comparativa tra ciò che SOLO tu sostieni e ciò che fa il resto del mondo e tu rispondi di cercare su google "navi a vela"?!?
- Quel dato del 50% da dove lo hai estrapolato? per quale stazza ("fino ad una certa stazza" è un valore alla stregua di misurare una lunghezza in patate)?

Parliamoci chiaramente onde evitare spreco di tempo: sei tutto scemo o mi stai prendendo per i fondelli?

Costruire tutto in legno è l'unica strada ecosostenibile? Ma ti rendi conto dell'enorme caxxata che hai detto? Lo è solo se non ragioni anche sul problema della deforestazione...
E non sto dicendo di essere contrario ad una edilizia biosostenibile, ma quello scritto da te fa ridere un bambino di 8 anni!

Purtroppo più scrivi più dai l'impressione di non aver assolutamente nessuna conoscenza in campo ambientalistico, ma di possedere solo una accozzaglia di informazioni mai approfondite e sulle quali hai poco ragionato.

Internauta

-Gli studi sono iniziati 1000 anni fa. Le navi poi del 1800 hanno raggiunto dei perfezionamenti.
- Un link per dirti che una nave piccola consuma meno di una nave grande? Sei serio? Ma ci sei o ci fai? Ma ti svegli o ti devo svegliare io?
- Esempi di nave a vela? Ma sei fuori? Non sei in grado di scrivere sul motore di ricerca "navi a vela"?
- Te lo ripeto, nelle navi fino a una certa stazza le vele possono contribuire per oltre il 50% quindi sulle lunghe tratte farebbero risparmiare eventuale carburante.
La costruzione di codeste navi, poichè avverrebbe con legno, non è assolutamente inquinanti e ANZI, stai contribuendo alla fissazione del carbonio e al rilancio dell'economia del LEGNO unica soluzione possibile per un progresso sostenibile e duraturo.

Maicol.Mar

Punto 1) SMETTILA IMMEDIATAMENTE DI OFFENDERE.

Punto 2) che gli studi su cui basi le tue teorie siano "stati fatti 1000 anni fa! lo hai scritto tu. Poi dai del pazzo alle altre persone?!?

Punto 3) Se non sai quello che dici o sbagli a scrivere correggiti, chiedi scusa per l'errore e riformula il concetto.

Punto 4) Nuovamente abbassa i toni e non offendere chi non ha offeso te!

Punto 5) Indica un cavolo di link che dica che X piccole navi con motori (scegli tu il tipo) e vele inquinano meno di una grande nave con lo stesso tipo di motore e con stazza equivalente.
Poi evidenzia studi di fattibilità del progetto, le differenze di produzione di CO2 tra costruire X medie navi contro una grande, gli eventuali costi aggiuntivi sui prodotti dovuti alla gestione di una flotta invece di una nave.

Dopo ne riparliamo seriamente e ti indichiamo anche altri punti da valutare, ma fino a che queste cose sono da te ribattute con la frase: "1000 anni fa andavano a vele e oggi possiamo farlo di più e meglio. Tutti voi siete pazzi." resti uno che ciancia a vanvera e si permette di offendere.

Qui subito sotto 4 giorni fa ti hanno chiesto un esempio di nave con vele in canapa. Ancora non hai dato risposta, presumibile perchè non hai nulla per poter rispondere, ma continui a ribadire a pappagallo gli stessi concetti...

Internauta

1000? Sto parlando di 200 anni fa!! Le navi avevano raggiunto traguardi davvero notevoli con le vele.
Quindi adesso si è unito il sapere di oggi con quello del passato e possono essere realizzate numerose navi a vela di tutto rispetto.
Certo che se poi volete avere il supercargo grande quanto un'isola per trasportare i vostri luridi televisori in un colpo solo siete semplicemente PAZZI. Pazzi in tutti i sensi perchè il mercato non può continuare in questa direzione, stiamo andando al collasso totale. Per cui bisogna rivoluzionare il settore trasporti costruendo molte più navi di piccole o medie dimensioni e usare quelle insieme all'installazione obbligatoria di vele e trasportare le merci in questa maniera.
Invece siete ormai completamente accecati dai pulsanti che trovate in internet "consegna in un giorno" perchè se vi dicono "un mese o 2 mesi" pensate che sia la fine del mondo e per voi è inaccettabile.
Siete PAZZI. tutto qui, spero che vi curerete.

Maicol.Mar

Allora dovresti rileggere per bene ed attentamente il tutto, ed anche diversi confronti passati.

Innanzitutto riporto la definizione di saccente: colui che ostenta in modo irritante un'erudizione o una cultura più presunta che reale

Io cerco di motivare, spiegare e circostanziare tutto quello che dico, la supponenza è nei tuoi commenti di 2 righe e nel continuare a non postare mai un link che confermi quanto dici e contemporaneamente continuare a sostenere sempre che è pieno di informazioni che confermano le tue tesi.
Oltretutto evidenzi la stupidità di questo comportamento quando indichi tu stesso che "di fonti ce ne sono anche troppe in rete".
Questo è esattamente il motivo per cui vorrei capire da dove ricavi informazioni che io non condivido.

Ho scritto sopra circostanziare perchè con le tue risposte da 2 righe sempliciotte si evidenzia facilmente che scrivi inesattezze: vedi la certezza con cui indichi come cosa fatta una indicazione della commissione Europea... Forse la fai un po' troppo semplice se, ad esempio, argomenti come la tolleranza vengono purtroppo disattesi da alcuni governi, vedi esempio dell'Ungheria. Il fatto è che nella tua sicurezza di aiutare il genere umano a non cadere in errore scordi che le indicazione della UE non sono nè stringenti nè vincolanti. Spero tu capisca che ti dico ciò per farti capire che confrontarsi puo aiutare a comprendere che a volte tutti abbiamo certezze basate su una errata convinzione.
Proposte UE: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_21_3541
Significato azione UE: https://europa.eu/european-union/law/legal-acts_it

E il saccente continui a farlo quando asserisci che tu interverresti per evitare che inesperti cadano in falsi miti.
Ti stai elevando tu stesso a colui che detiene il sapere (e per assurdo contemporaneamente dai del saccente a chi non è concorde con te), senza minimamente considerare che potresti essere tu in fallo ed altri voler correggere una tua divulgazione errata al pari di quanto tu stesso hai appena indicato (gli stessi altri, io nel caso specifico, che però tu offendi etichettandoli con appellativi fuori contesto) ma essendoti "elevato" non vuoi poi "abbassarti" a dialogare. DIALOGARE: io mica ti ho offeso o mancato di rispetto!!

Ripensaci, rileggi gli scritti in maniera neutra (anche di altre situazioni, poichè più volte io continuo a chiederti riferimenti e MAI tu mi hai fornito un link. E questo lo sai bene.) e poi onestamente dimmi chi tra me e te si atteggia a "io so tutto".

Maicol.Mar

1000 anni fa credevano la terra fosse piatta. Vi erano studi basati su conocenze molto "blande" rispetto ad oggi; ed erano infarciti da tentativi, esperienza e consolidamento di ciò che presumibilmente era migliorativo.
Non puoi pensare razionalmente oggi di basare il nostro futuro sulle conoscenze del genere umano di 1000 anni fa.
Per questo dovresti postare studi di fattibilità tecnica e dei guadagni raggiungibili di quello che dici che si basino su ricerche moderne, indicare solo che lo facevano 1000 anni fa (su tutt'altro genere di imbarcazioni, peso, stazza, ecc...) fa scappare da ridere e non ti si riesce a prendere sul serio.

Internauta

Puahahaha quella porcheria. Ma lasciamo perdere. Quello non è niente, ci sono molti più esempi invece di navi ben costruite a vela.

italba

"Non me ne frega niente, pappappero" e però stai sempre qua... Poverino!

Dark!tetto

Se sei troppo stupido per capire non è colpa mia. Ma secondo te me ne f0tte qualcosa di te o di hdblog? Ahahha ma dove siamo alle elementari? Quanto sei inutile

an-cic

Il problema è che di fonti ce ne sono anche troppe in rete, e a chi si pone in modo saccente senza neanche prendersi la briga di informarsi... Rispondo in modo altrettanto saccente dicendo che Google è tuo amico. A chi invece chiede informazioni rispondo dando tutte le informazioni che posso. Poi come ti ho già detto, non ho alcuna campagna elettorale da portare avanti, avere il tuo consenso o meno non mi cambia proprio nulla... Quando scrivo qualcosa lo faccio pensando a quando io cerco informazioni su un argomento che non conosco, se vedo qualcosa di sbagliato lo smentisco per evitare che qualche inesperto possa credere a qualche falso mito e sulla base di questo faccia scelte sbagliate.

italba

Infatti, non rispondi nel merito perché io non lo merito, mica perché non sai cosa rispondere! Ma poverino...

P.s. Io ho segnalato solo i post che ti ho detto che avrei segnalato, come faccio sempre. Sei sotto osservazione, è meglio che stai buonino!

Dark!tetto

Non meriti risposte nel merito ne hai avute fin troppe, ma tranquillo i tuoi giorni da spammatore di romanzi fantasy sono finiti

italba

Bravo, ignora pure quello che ti dico, invece di rispondere nel merito fai finta di avere sempre ragione tu, è proprio così che si comporta una persona matura ed intelligente! Ma poverino...

Dark!tetto

Come detto hai perso il diritto di replica, sei solo un avvelenatore di pozzi, segnala sto par di palle me ne sbatto di te e dei moderatori, ci pensi da solo a renderti ridicolo, il mio errore è stato prenderti sul serio

italba

Caro il mio bimbetto cafoncello, impara a moderare i termini se no il culetto lo faranno a te i moderatori, e molto presto.
Dunque questi GENI del IEA non si sono accorti della Cina? Ma complimenti, non era mica facile da vedere! E se qualcuno stima la crescita non sta facendo una previsione? No, eh, le parole sono importanti, è una proiezione, mica una previsione... Non finirò mai di ringraziarti abbastanza per tutte le risate che mi fai fare, peccato solo che, continuando a comportarti così ci dovrai lasciare presto. Quanto mi dispiace!
Allora, dicevo, questa banda di supercervelli dell'IEA non si accorgono della Cina PER QUINDICI ANNI DI SEGUITO??? E dopo due, tre, cinque, dieci anni continuano a spammare le loro previsioni catastrofiste sul fotovoltaico puntualmente smentite dai fatti e trovano pure i sempliciotti che continuano a dargli retta? Se ti fischiano le orecchie è giusto, si parla proprio di te...

Vabbè, buona e lunga vita, ti auguro proprio di vivere abbastanza a lungo per farti venire il fegato amaro dal fallimento di tutto quello per cui combatti come se fossi Brancaleone alle crociate. Sicuramente non vedrai le dighe delle tre gole sul Po, anche se allagare Milano e dintorni non mi dispiacerebbe affatto, semplicemente perché non servono. Vedrai invece tanto idroelettrico diffuso, magari nel centro della Sicilia o sull'Appennino, in grado di immagazzinare e restituire l'energia fotovoltaica in sovrappiù, di questo passo non ci vorrà molto a saturare la richiesta. Ah, e non vedrai nemmeno il parco solare più grande del mondo, a meno che davvero non lo facciano nel deserto, ma, come sta succedendo già oggi sotto il tuo naso, migliaia e migliaia di piccolissimi impianti solari, in grado di soddisfare le necessità di un condominio o di un ufficio. Il mondo sta cambiando, svegliati!

Dark!tetto

Le navi a vela in progetto sono del tipo che ti ho postato io la wPCC. Canapa e legno, cargo di medie dimensioni, 20/24.000 tonnellate con carico

Internauta

Te lo ripeto , ce ne sono un sacco di navi a vela e anche in progetto.
L'uso dei materiali è variabile ma quello che importa è che daranno un aiuto a risparmiare carburante e sono assolutamente installabili vista la varietà delle navi in circolazione e possono essere adattate alle dimensioni della nave stessa.

Dark!tetto

Si voglio la prova di un cargo di medie dimensioni con dei pali addirittura in legno e una vela di canapa, dai se è così ovvio non avrai problemi a mostrarmi qualcosa di esistente no?

Internauta

Ma cosa stai dicendo? devo dirtelo io che è possibile mettere dei pali in legno con legacci, corde e tessuti per costruire una vela su una qualsiasi nave? Vuoi prove sulle ovvietà?
Te sei fuori, ma malamente.

Dark!tetto

Noto con grande dispiacere che hai fatto rimuovere tutti i commenti che citavano fonti a smentire le tue balle, semmai servissero ovviamente, le riposto come screen sotto un mio commento e vediamo quanto ci metti a farli rimuovere ora. https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Dovresti vergognarti, sei uno zimbi dell'ambiente e questo è la cosa migliore che posso dire su di te. Non sei in ggrado di supportare le tue tesi e segnali le mie risposte, provo pena per te

Dark!tetto

Che ci sono tecnologie che prevedono una vela di canapa per imbarcazioni di tale portata, se tu che lo affermi.

Internauta

Cosa devo provare a metterti un palo sul ponte di una nave? O in qualche altro posto? Sei ridicolo, sembri di quelle persone che vivono in una campana di vetro e vedono una realtà ormai alterata, senza ingegno, senza logica.
Fatti una doccia e svegliati, sei accecato da una realtà monotona e senza speranze.

Dark!tetto

"Le tecnologie ci sono e darebbero una grossa mano per le lunghe tratte."

Provalo !

Internauta

Ci sono diverse navi che hanno le vele installate di piccole e medie dimensioni.
Gli studi sono stati fatti da più di 1000 anni ed è tutto realtà. I problemi si presentano solo su navi di dimensioni davvero grandi ma quelle andranno abbattute per forza perchè sono controproducenti.

Internauta

Forse non mi sono spiegato, l'installazione di vele anche in tessuto vegetale possono essere usate in innumerevoli imbarcazioni sia di piccole che di grandi dimensioni.
Le tecnologie ci sono e darebbero una grossa mano per le lunghe tratte.
Dimostrato ampiamente anche dai vascelli del passato.
Il limite di peso non è un problema, il problema te lo metti tu. Progetti? Studi? Per installare delle vele? Lo facciamo da più di 1000 anni ed è fattibilissimo oggi più che mai si può combinare motore elettrico/termico con le vele.

Dark!tetto

Questo è quello che danno bere ai boccaloni, peccato che da quando ci sono i nuovi piani investimenti negli scenari c'è pure quello sovrastimato oltre a quelli con le pianificazioni attuali e altri 15 circa

Maicol.Mar

Possibile che manchino le fonti che dimostrano quello che sostieni?
Ma se sei convinto che facendo così acquisisci maggior ragione sei libero di continuare, io continuerò a sostenere le mie tesi cercando di darvi più credito possibile e senza pretendere da nessuno che mi si creda perchè mi sento o mi dimostro superiore snobbando il mio interlocutore con 2 frasi del piffero ad ogni post come stai continuando a fare tu.

Se credi di essere "cool" a comportarti così mi dispiace. Quello che personalmente mi arriva è che non sei in grado di confrontarti con chi ha idee differenti dalle tue, presumibilmente perchè se ti accorgi di essere in errore credi che atteggiandoti a essere superiore ottieni la ragione.
Mi sento di farti notare che non è così e come ho dimostrato sopra io utilizzo termini corretti e soprattutto coerenti con quanto asserisco. Tu dici una cosa e poi in un post subito sotto ti smentisci da solo.

P.s. Provo a vanificare il tuo modus operandi scrivendo già in anticipo ciò che mi aspetto dalla tua risposta che sarà la solita presa per i fondelli in stile: "Hai ragione te." è solitamente il tuo modo per tentare di screditare la contropart:, non quello che dice o sostiene, ma la persona.

Dark!tetto
italba

E sarebbe questo articoletto di puro F.U.D. che dice "finora il fotovoltaico è cresciuto esponenzialmente, continua a diminuire di prezzo ma vedrete che tra poco si ferma"? Ma davvero? Grazie, una bella risata per chiudere la giornata mi ci voleva proprio... Sono 15 anni che IEA continua a dirlo, gran boccalone che non sei altro, e da 15 anni vengono puntualmente smentiti dai fatti! Ma te ne rendi conto o no della figura che stai facendo?

italba

Ok, dice praticamente che la IEA cerca di far credere che le aziende energetiche tradizionali basate sui combustibili fossili continueranno a lungo a prosperare come niente fosse, a dispetto delle rinnovabili. E allora? Mi sembra un'opinione più che legittima, visto che i fatti sono chiarissimi: La IEA sottovaluta sistematicamente l'energia fotovoltaica

ericantona5

Lo penso anche io ma 40 mila euro non li spendo per un auto. Mai

Dark!tetto

Dimenticavo il solito allegato che evidenzia la tua ignoranza

https://www.iea.org/commentaries/is-exponential-growth-of-solar-pv-the-obvious-conclusion

Dark!tetto
italba

Infierisci pure, accomodati, vediamo se sai dire qualcosa di vagamente intelligente nel merito oltre a slogan da terza elementare:
https://uploads.disquscdn.c...

Spiegazione per chi non riuscisse a capire al volo (tu): Le lineette colorate sono le previsioni dello sviluppo del fotovoltaico secondo le previsioni di IEA nei vari anni, la linea nera è l'andamento reale del mercato. Non mi sembra che siano sovrapponibili, ma neanche un po'...

italba

Infierisci pure, accomodati, vediamo se sai dire qualcosa nel merito oltre a slogan da terza elementare:
https://uploads.disquscdn.c...

Spiegazione per chi non riuscisse a capire al volo (tu): Le lineette colorate sono le previsioni dello sviluppo del fotovoltaico secondo le previsioni di IEA nei vari anni, la linea nera è l'andamento reale del mercato. Non mi sembra che siano sovrapponibili, ma neanche un po'...

Dark!tetto

Ahahahahaha dai no voglio infierire

italba

In quanto a "tutto il mondo scientifico" e "fonti attendibili" io, se fossi in te, lascerei proprio perdere lo IEA, almeno per il fotovoltaico. Qui c'è la storia delle loro previsioni sullo sviluppo dell'energia solare, ne avessero azzeccata una per sbaglio!

https://unearthed.greenpeace.org/2017/11/14/all-is-lost-renewable-energy-growth-will-hit-a-brick-wall-no-not-really-its-just-the-iea/

Per farti un esempio nei 2010 hanno previsto che, in 5 anni, il fotovoltaico avrebbe avuto una capacità totale da 1 a 5 GW. Hanno sbagliato di un "pochino", nel 2015 siamo arrivati a 50 GW! Ora, se tu ti fidi di chi sbaglia le previsioni del 1000% peggio per te, io mi informerei un attimino meglio.

Io sono perfettamente in grado di contestualizzare, sei tu che non sei in grado di capire.

Anche se i pannelli solari fossero al 100% riciclabili il fatto che quelli che si rottamano oggi sia una minuscola frazione di quelli che si costruiscono dovrebbe consentire a chiunque di capire perché solo una piccola parte dei materiali dei pannelli solari vengano da vecchi pannelli riciclati: Se proprio non ci arrivi dimmelo, magari ti faccio un disegno a fumetti.

Quando il sistema andrà a regime e per ogni pannello nuovo ne verrà rottamato uno vecchio allora sì che i materiali di recupero potranno essere il 90% di quelli usati nella fabbricazione, non prima: Adesso per ogni pannello vecchio rottamato i pannelli nuovi da costruire saranno un centinaio!

an-cic

Dimostro anche più del richiesto ad altri... A te dico solo di usare google

Maicol.Mar

Le unghie sullo specchio stridono.
Ma se stai dicendo che hai parlato con il ministro dei trasporti che ti ha confermato che metteranno 20€ ti superbollo su ogni grammo di CO2 prodotto dalle auto termiche... e' così? A partire da quando?
O magari postala una fonte differente dalla tua (mendace) tastiera...

Ah no. Vero tu sei quello che che pretende di aver ragione senza doverlo dimostrare, stolto io che ti chiedo una dimostrazione.

an-cic

o semplice conoscenza delle cose...

gaelom

Sarebbe bello anche poter convertire la propria auto in elettrica senza pagarla un rene, si eviterebbero rottamazioni

gaelom

Tragedia il cambio automatico??? ahahahahahahaaa

gaelom

Prima molto cara, seconda vergognosamente pure!

Maicol.Mar

Sai la differenza è che io ho scritto: "sembra che rimuoveranno il bollo"
tu hai scritto che: "in realtà ci sono state chiare indicazioni..."

A me pere che io lascio molto spazio all'interpretazione mentre tu dai per scontato che sia ciò che dici...
Onestà intellettuale... questa sconosciuta...

an-cic

Esattamente come il tuo link sull'abolizione del superbollo... Solo che un rumor pubblicato da un giornaletto e le dichiarazioni della commissione UE non hanno proprio lo stesso peso

Non so Ionity ma se si trattava di EnelX è molto probabile, ha costi più alti dei Supercharger che costano 0,30€/kWh senza alcun fisso mensile. Poi magari in futuro aumenteranno anche la tariffa dei Supercharger, chissà.

Maicol.Mar

In realtà se basassimo le nostre certezze sulle proposte fatte saremmo tutti più in errore che in correttezza...
A meno che non ti riferisci all'emissione a livello di industria, mentre ci stavamo riferendo a privati citadini.

Ricordo, ad esempio, che anche la data dello stop alla produzione di auto termiche è ad oggi una proposta e ancora nulla di più, però un po' tutti erroneamente ragioniamo come se fosse legge.

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