Il 70% dell'infrastruttura di ricarica dell'UE è concentrata in 3 Paesi
Secondo ACEA, in 3 Paesi europei è concentrato il 70% dell'infrastruttura per la ricarica delle auto elettriche; un problema che rischia di pregiudicare la diffusione di questa forma di mobilità.
Le case automobilistiche da tempo chiedono all'Unione Europea un piano preciso per accelerare l'installazione di colonnine. I punti di ricarica sono fondamentali se si intende spingere sulla rapida diffusione della mobilità elettrica. La situazione attuale non è certamente positiva come svela ACEA, l'associazione europea dei costruttori di auto. Un nuovo studio sulla presenza dell'infrastruttura di ricarica nel Vecchio Continente mostra una situazione "preoccupante" visto che il 70% delle installazioni è concentrata in 3 Paesi: Olanda, Francia e Germania.
La maggior parte dell'infrastruttura si trova, quindi, solo sul 23% del territorio dell'Unione Europea. Una concentrazione che ovviamente rischia di rallentare la diffusione delle auto elettriche, soprattutto in alcuni Paesi. La domanda che molti probabilmente si stanno facendo ora è come sia messa l'Italia. Ufficialmente, il nostro Paese si trova in quarta posizione ma staccatissimo dai primi tre.
SERVONO REGOLE PRECISE
Secondo i dati di ACEA, infatti, in Italia sono presenti 13.073 punti di ricarica. I numeri, va detto, si riferiscono al 2020. Ci sono alcuni Paesi europei in cui la diffusione dell'infrastruttura per le auto elettriche è davvero molto scarsa. In Grecia, per esempio, sono presenti solamente 275 punti di ricarica.
Questa crescita sbilanciata continua da tempo (i Paesi più ricchi dell'Europa occidentale stanno progredendo più rapidamente di tutti gli altri) e ACEA evidenzia che serve adesso un'azione decisiva. In caso contrario, è difficile che la situazione migliori nei prossimi anni. Ecco perché l'associazione chiede all'Unione Europea obiettivi vincolanti, non solo per i punti di ricarica per le auto elettriche ma anche per le stazioni di idrogeno per le auto a celle a combustibile, per ciascun Paese membro.
Chiunque voglia acquistare un'auto elettrica o a celle a combustibile dipende dall'avere un'infrastruttura di ricarica o rifornimento affidabile, che sia a casa, al lavoro e in viaggio. È giunto il momento per i governi di tutta Europa di accelerare la corsa verso una mobilità più sostenibile.
Secondo la Commissione Europea, entro il 2030 servirebbero 6 milioni di punti di ricarica pubblici. Oggi, sono meno di 225.000. In circa 10 anni l'infrastruttura dovrebbe crescere di 27 volte. Ecco perché ACEA chiede un piano preciso con obiettivi vincolanti.
TOP 5 DEI PAESI CON PIÙ COLONNINE
- Olanda (66.665)
- Francia (45.751)
- Germania (44.538)
- Italia (13,073)
- Svezia (10.370)
TOP 5 DEI PAESI CON MENO COLONNINE
- Cipro (70)
- Malta (96)
- Lituania (174)
- Bulgaria (194)
- Grecia (275)
[Fonte dati ACEA]
Siamo ancora lontani anni luce da una possibile larga diffusione...
Meglio della Spagna. WOWOWOOWOWOWOWOW
Grazie mille
La Francia ha un sistema di riprocessamento e nessun problema di scorie, tanto che le ha messe nella regione dello Champagne. Neanche il problema della decommissione esiste nella realtà, tra l'altro hanno appena allungato la vita delle centrali più vecchie e questo porta nella cassa dello stato 3 miliardi l'anno esportando energia pulita. Quei problemi sono semplici incipit degli anti nuke e solitamente prendono come esempio quei rari casi, molto vecchi, come esempio che sono eccezioni uniche, tipo Hinkley point che era usato a scopo militare e ha avuto costi altissimi per quel motivo. I costi di smantellamento nelle nuove centrali è tra l'altro calcolato in fase di costruzione, ed è incluso nel LCOE
si ma in italia chi si ricarica lle colonnine ? col costo che hanno solo durante i viaggi magari...
Leggevo che il problema della Francia sul nucleare è il costo di smaltimento e chiusura delle vecchie centrali a fine vita e che contando tutto il ciclo vita alla fine è una rimessa .... Sarà lo stesso per le nuove centrali ??
Se si diffonde un minimo l' auto elettrica che te ne fai di un paio di colonnine ??
Sì certo come no crediamo pure a babbo natale a questo punto.
Si si chiama esattamente populismo questo.
La banda larga fa ridere.
Se il tuo ragionamento avesse senso... quale banda larga, non avresti ancora la connessione visto che non vi sono zone non coperte dai veri servizi essenziali ( come acqua potabile, corrente elettrica, gas e fognature) e prima della banda larga vi è una connessione di base, spesso copertura telefonica e televisiva.
Se vogliamo fare i populisti allora in Italia ti ricordo che in Italia ben 2 milioni di persone sono prive di alcun titolo di studio, per non parlare dell'analfabetismo funzionale che dilaga nel nostro paese.
Beh l'Italia è QUARTA!!!!🥳
poi guardi il numero tra parentesi....😩
Non è populismo è realtà
Servono soldi...come paghiamo la cassa integrazione che fra poco verra' usata massicciamente?
Che ne pensi di farle entrambe assieme? Un paese di 60 milioni di abitanti penso possa permettersi di fare piú di 2 cose assieme
Oppure le linee elettriche come i filobus....
Che esistono già, tra l'altro usati in molte città
Si però basta abusare del termine AI e cmq accendersi al passaggio è impraticabile
AI per accendere un lampione al passaggio di un pedone 😣 sei un po’ confuso
In autostrada ancora pochissime in Italia
Ma che c'entra.
i soliti populismi.
13K
Non è una situazione particolare, semplicemente non hai idea di come sia la situazione italiana, ti basterebbe anche guardare le città come ci siano vie dedicate ai residenti per un motivo.
Dove sono installati li stanno dismettendo altro che ....
Permettetemi la battuta: questa ricerca dev'essere stata commissionata dal nostro paese. La statistica nasconde una grossa magagna: delle nostre 13k colonnine, 12500 sono in alternata.
Non è la stessa cosa e non è una buona notizia in vista dell'elettrificazione del paese.
Assolutamente
Fortunatamente non starebbe a noi costruire le centrali, e l'uscita tedesca è politica esattamente come la nostra, infatti hanno aumentato le emissioni del 46% e la mortalità da inquinamento di 1100 unità nei primi 6 mesi di quest'anno :(
A me il nucleare non convince. Purtroppo è vero che i rischi possono essere ridotti, ma io temo che in una nazione come l'Italia le "cattive compagnie" ci sguazzerebbero. Bastano pochi errori, magari per risparmiare, per mandare a putt.. Un impianto.
Non siamo nemmeno capaci di stabilire il sito dove stoccare le scorie attuali. Lascio volentieri il nucleare a svizzeri e francesi. Tra l'altro anche i tedeschi vogliono uscire anche dal nucleare. Insomma sarà tutta da vedere questa transizione.
Aggiungo che il problema più reale e imminente non è nemmeno la Co2, ma l'inquinamento ambientale e questa corsa alla decarbonizzazione ci fa perdere di vista il fatto che stiamo rendendo il pianeta invivibile ancora prima di affrontare le conseguenze del surriscaldamento globale. Del quale siamo solo in parte responsabili e che tra l'altro non possiamo evitare, ma al massimo cercare di mitigare la curva per avere il tempo di adeguarci alle nuove condizioni.
Io mi auguro solo che la popolazione apra gli occhi e che si affronti la realtà dei fatti, se riuscissimo a rendere stabile le rinnovabili sarei felicissimo, ma saremmo comunque "schiavi" delle condizioni meteo. Sul nucleare possiamo purtroppo solo discutere, ma già sarebbe un buon passo avanti non escluderlo a priori per eventi catastrofici come Chernobyl o Fukushima, perché il primo è irripetibile data la nuova tecnologia e perché vi fu una buona parte di errore umano, nel secondo caso le conseguenze furono veramente molto limitate sia di vittime sia ambientale (allarmismo a parte e fake news.). Poi razionalmente un terremoto di quell'entità nel nostro paese lascerebbe in piedi probabilmente solo le centrali di nuova costruzione (Dai ichi è stata costruita negli anni sessanta) e uno Tsunami di quella portata nel mediterraneo non può formarsi. Quindi escludere a priori un mix di nucleare+rinnovabili quando allo stato attuale è l'unica realtà che potrebbe farci rispettare gli obiettivi è assurdo. Mi auguro anche io che le materie prime tornano a livelli più bassi, ma anche così l'impatto dell'estrazione di terre rare e minerali sarebbe altissimo per questa transizione.
Figurati, le fonti sono dovute in un conforto, non stiamo facendo un discorso politico ed io ci tengo a esporre la mia opinione con l'origine della stessa
Intanto grazie per aver citato le fonti. Il discorso di fondo è che a tendere non abbiamo alternative : o andiamo al massimo (sostenibile) verso le rinnovabili, o le conseguenze saranno catastrofiche. Questo i legislatori lo hanno ormai capito e impongo una visione politica - come citata nell'articolo del sole24- che dà almeno una direzione chiara.
Poi possiamo discutere di nucleare, di accumuli, di lcoe fino allo sfinimento, va bene. L'importante è avere chiaro l'obiettivo. Ciò che è un assunto valido oggi, probabilmente non lo sarà nel 2030.
Anche sul prezzo delle materie prime, speriamo tutti che tornino a normalizzarsi. Perché se non sarà così, avremo problemi socio economici nel breve/brevissimo.
Dopo leggo i pezzi sugli accumuli, sono molto interessato, da chimico
Particolare fino ad un certo punto, posso andare avanti Km e Km trovando la stessa situazione.
Beh vivi una situazione molto particolare allora. Qui in città ci sono parecchi box, benché certo non uno per macchina
Sì proprio loro. Sai, anche le istituzioni (lentamente) cambiano. Comunque pure le case auto hanno messo giù i loro obiettivi e pure bei soldoni. Sospetto che saranno loro a martellarci con le EV, non la UE
Non esiste nessuno studio, se non teorici su metodi d'accumolo inesistenti per ogni nazione, tranne cose fantasiose (non uno studio reale) tipo quello di Enel che vorrebbe usare le auto elettriche come sistema di accumulo per la griglia, anzi esistono studi veri che dicono l'esatto contrario :
Europa
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0306261918312790?via%3Dihub&fbclid=IwAR0BnZaVaSZ3-WK-JPaG_M6U5_IJXsHUFDHbcL5KGcT9-pgHndX7I3XBmY0
USA
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1364032117308626?fbclid=IwAR0BnZaVaSZ3-WK-JPaG_M6U5_IJXsHUFDHbcL5KGcT9-pgHndX7I3XBmY0&via%3Dihub
Griglia al 100% rinnovabile
https://www.pnas.org/content/114/26/6722?fbclid=IwAR3GiK8DJv4cJCKE0dvMgeNoYBm3CsMGHIABUOiyTWFAPiNzbaKXuZyBncU
https://www.pnas.org/content/113/28/E3988?fbclid=IwAR1eEe3ka6YdF64tUXbdpQ18nstoTT0E47BrfeebURg_Rt1EnqJBmmdo1y8
Ultime dai sistemi di storage se sei interessato sono solo alcuni del 2020
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2352152X19306012?fbclid=IwAR1uRj3-bHZFHcqweCuKGQiA7V3Q6d9JOd7JcVfr6hbeRtBbpa-CemkgCzY&via%3Dihub
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0196890420308347?fbclid=IwAR1wp_5eJKRcHa17NWdYvICwlYHBxw6qQFOv0GDqycVuWALbbySf14Lc7Rk&via%3Dihub
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352484720312464?via%3Dihub&fbclid=IwAR2kdZG8ocLXuhnM6nEREwz9BuJo9q6SnKhQJ9IthnZ3OMThQ4KT-Zrr240
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2214993718302318?fbclid%3DIwAR3WsTbOMByUtRmWC4VE-dQKMU5jf4tYj0ZgJjoWNEUsTSqTJSBnnKOBnoM%26via%3Dihub
Oggi l'unico modo sono i bacini di accumulo che per ovvie ragioni hanno in pochi a quantità sufficiente per programmare le stagionalità, in europa per esempio solo la Norvegia. Per quanto riguarda i costi, anche li purtroppo il trend è cambiato, il che ha fatto si che molti progetti sono stati annullati, nel 2021 il prezzo del FV è salito del 20% (
https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-05-23/solar-power-s-decade-of-falling-costs-is-thrown-into-reverse e https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2021/06/21/costi-transizione-ecologica/?fbclid=IwAR33Un1AoERsp3UT_M73o-l-fwkMQ_UpviQso1YTSDiQlitqyX2I4yZt8R8), ma rimane sempre il problema della programmabilità. Per quello che c'è sul mercato e c'è in progetto, non c'è nulla che possa tenere un'itera grid nazionale, figuriamoci continentale (l'Europa è interconnessa) come accumulo e questo vuol dire che non puoi fare affidamento sulle rinnovabili aleatorie per quanto tu investa. Una fonte programmabile come lo sono quelle fossili può essere sostituita solo dal nucleare per abbattere quei gas serra, che a dispetto dei sistemi di accumulo esiste e sappiamo avere grandi capacità di carico e 0 emissioni di produzione, con un costo LCOE anche per le nuove centrali basso, se solo non avessimo bloccato le nostre centrali oggi avremo un nucleare long term (LTO) rientrato dei costi e molto conveniente, invece siamo ancora qui a pagare in bolletta le decisioni prese con il referendum.A proposito di bolletta...prepariamoci :(
https://www.corriere.it/economia/consumi/21_giugno_27/bollette-luce-gas-luglio-arrivo-rincari-record-12percento-luce-21percento-gas-ca87ea4c-d71b-11eb-9da9-c034b537f36a.shtml?fbclid=IwAR2347b7jnuOXaP9wvm4X06Yon3MPpiDAz9Biofwyk1iEFSzIgRahj3p-XgE oggi in sicilia non siamo arrivati a mantenere la corrente stabile dopo pranzo perchè il cielo era nuvoloso e soffiava poco vento, con piccoli blackout...
Vi sono tuttavia parecchi studi che spiegano come ogni nazione può raggiungere il 100% rinnovabili, abbinando vari metodi di accumulo.
Quindi, di partenza, il "non riuscirai mai" decade.
Riguardo ai costi, è già dall'anno scorso che in molti stati l'LCOE di eolico e FV sono più bassi di gas e perfino carbone già installati. Non farei quindi il confronto con quanto speso finora, perché i costi di queste tecnologie stanno scendendo ancora. La vera criticità, a mio parere, sta nelle tempistiche.
Io credo che la cosa migliore sia una soluzione ibrida, le colonnine fast vanno bene, ma anche nei piccoli centri abitati un paio di posti di ricarica li devi prevedere, io non comprerei mai un'auto elettrica se non posso caricarla in qualche modo qui in paese dove sto per dire
In carcere soprattutto
Concordo, a voler forzare le cose poi si trascurano o perdono di vista del tutto altre soluzioni, che magari non sono a impatto 0, ma almeno sono fattibili.
Io ad esempio accetterei che ci sono realtà che mal si sposano con l'elettrico e la farei finita con l'idea di vietare le ICE in toto.
Si ragioni di metano, GPL, ibride e si lavori per fare solo le città in full elettrico.
Poi tanti bei parcheggi scambiatori ben collegati.
Io, pendolare, parcheggio fuori e vado in centro con bus, bici, monopattino, piedi, quello che mi pare a seconda della destinazione, ma fuori città giro con quello che voglio.
Se poi, nel futuro, le tecnologie saranno pronte per avere elettrico ovunque, si penserà anche alle zone a bassa densità.
No, ovviamente serve un piano di incentivazione anche per quei posti, conosco bene la tua realtà, ho vissuto per un pò in una frazione di siena da 300 abitanti e capisco il problema. Dico solo che non si può generalizzare, ci vogliono soluzioni dinamiche, che si adattano alle esigenze, che ovviamente per ognuno sono differenti e per questo un progetto unico mi pare un pò difficile da realizzare. Nei piccoli centri abitativi si potrebbero realizare degli hotspot, sperando che la tecnologia ci viene in aiuto e nel frattempo si velocizzi tutto il processo di ricarica, o comunque fornirvi una quadro specifico per la mobilità sotto il profilo energetico.
Eh, purtroppo qui non è così perchè siamo un po' affogati in una valle.
Saremo pure pochi, ma sommando tutti i comuni siamo diverse decine di migliaia di persone che occupano una parte consistente del nord della toscana.
Siamo cittadini di serie B?
Le nostre tasse valgono di meno?
È anche vero che in quei paesini la densità abitativa è bassa e sono spesso case monofamiliari o bifamigliari. Io nella mia, che è una bifamiliare, approfittando del 110% ho messo i pannelli nuovi, un piccolo sistema d'accumulo e la colonnina. Cosa impossibile nei centri abitati più densamente popolati in cui ci sono edifici con diversi appartamenti e senza posto auto tipo garage o vialetto.
Non riuscirai mai a ridurre del 55% le emissioni entro il 2030 e raggiungere il Net 0 nel 2050, mettendo eolico e solare ovunque. Quella è la strada buona solo per continuare a mantenere attive le centrali a gas e spendere un pozzo di soldi, che già abbiamo speso circa 200 miliardi in eolico e solare per coprire appena il 15% sfruttando già i migliori siti per l'eolico. Per il solare abbiamo investito 120 miliardi circa che copre un 8% scarso con 21,5GW (ci sarebbe da dire pure che la parte siciliana è limitata dal collegamento con l'isola, ma poniamo il caso non lo sia), dei quali sfruttiamo solo il 12% (di notte non produce, nell'arco del giorno è discontinuo e in base alla stagione produce meno) visto che incidono con 24TWH scarsi l'anno sulla capacità installata. Questo tecnicamente non sarebbe un probema, trascurando il fatto che dovremmo spendere almeno altri 600/700 miliardi e che fra poco il parco solare sarebbe da rinnovare perchè molti pannelli sono a fine vita e significa altri soldi (e materiale da smaltire), ma anche ricoprendo l'isola di pale e pannelli non abbiamo come stoccarla questa energia... Ci vuole una fonte costante e pulita per sostituirne una costante e "sporca", non puoi farlo con una incostante e pulita, alle rinnovabili devi sempre abbinare qualcosa di affidabile e dalla capacità di generazione alta per gestire i picchi della rete che in Italia vanno dai 19GW minimi a oltre 60GW massimi raggiunti in questi giorni e di inverno quando il solare produce molto meno.
Secondo me il problema sono le batterie e la ricarica rapida che è veramente rapida solo se usi sistemi proprietari tipo quello Tesla o Porsche però gli hai bisogno del box auto che in molti non hanno , il futuro ideale sarebbe avere ricariche iper rapide dal "benzinaio" dove passi , ricarichi 5-10 minuti e hai tot km un pò come adesso quando si fa rifornimento per le auto a benza e diesel . mettere tante colonnine lente nei comuni non ha molto senso visto che già lo spazio per parcheggiare manca e in più hai ste auto elettriche collegate per ore a ricaricare mentre uno lavora o altro 🤔
Ci hanno pensato, eccome, infatti li stanno aspettando per installarli.
Oddio, in Lituania e Bulgaria mancano proprio le infrastrutture fuori dalla capitale...Malta poi se non fosse un piccolo paradiso fiscale sarebbe ancor più terzo mondo di quanto non sia! Ci son zone dove han problemi perfino alla rete elettrica normale,quella fognaria non so nemmeno se c'è, figuriamoci installare collonnine! Stessa cosa di Cipro...
Se parti con quell incipit allora non vale più nessun ragionamento, ognuno fa quello che vuole nel proprio orticello e basta.
Esistono ed esisteranno sempre comuni più o meno virtuosi, ma non bisogna prendere per forza quello messo peggio e usarlo come riferimento.
Anzi, se vivi in un comune con problemi di bilancio dovresti essere il primo a preoccuparti del perchè esistano e assicurarsi che, ad esempio, non ne vengano scialacquati in feste patronali o eventi religiosi, gli stessi che possono essere utilizzati in altre infrastrutture, non sopportare gli eventuali disagi e lamentarsene solo quando vengono fatti altri investimenti.
Anche perchè allora ti porto gli esempi di comuni (tipo quello in cui vivo) dove si illumina via Emilia e parcheggio contemporaneamente (e l'attuale giunta comunale non mi piace granchè)
WoW, sei un genio.
Nessuno ci ha pensato e nessuno lo sta facendo.
Incredibile Sheldon, sei una risorsa per l'umanità intera.
Non sono Lazarus Long, quindi non ho soluzioni universali per tutto, credo che generalmente funzioni però la pretesa, soprattutto in ambito di amministrazioni statali, che i soldi vengano gestiti correttamente prima.
Credo che la nostra tendenza al sorvolare sugli sprechi, anche i più apparentemente esigui, porti ad avere nel tempo situazioni paradossali come, per l'appunto nell'esempio citato, quartieri con infrastrutture carenti, e questo possa in qualche modo giustificare quando il danno è fatto, il pensiero del "perchè stanno facendo questo quando sono 20 anni che abbiamo le strade con voragini??", e questo è oggettivamente sbagliato, perchè se sono 20 anni che ti tieni le voragini senza lamentarti nel concreto, non è che allora non si possa più fare nient'altro, soprattutto se questo altro è gestito da un ente differente.
Tutto qui.
Questi inglesismi, da te...
Ho letto il commento sotto, è corretto, ma si scontra un po' con la realtà dei fatti.
Tu descrivi come dovrebbe giustamente essere, il problema è che non avviene, come fare?
Capisco, ma il risultato cade sempre nella logica benaltrista, sicuramente involontaria: comunque ho risposto poco più sotto se ti può interessare.
Non era tanto per fare benaltrismo, ma per segnalare una forte preoccupazione sul futuro, visti gli esempi con infrastrutture decisamente più economiche e semplici da realizzare.
Potrebbero fare dei lampioni con pannello fotovoltaico che si ricarica di giorno ed illumina la notte e magari che l'A.I. lo accende solo al passaggio del pedone.
Credo stiamo disquisendo di piani differenti; al di là di quello che dice l'UE (che comunque è più o meno "andate e elettrificate tutto" visto come si muovono le normative al 2040, che piaccia o meno) installare colonnine non ha attinenza con altri lavori infrastrutturali, per quanto collegati nel panorama d'utilizzo, se carico l'auto la sera per strada vorrei avere l'illuminazione e copertura internet per il pagamento, questo scenario è il risultato di partite differenti che vengono giocate con tempi e regole e soprattutto soldi che non hanno punti in comune l'un l altro.
Se ho le colonnine funzionanti e posso pagare ma devo tastare nell'oscurità per inserire il cavo è colpa del comune di residenza che non installa abbastanza pali della luce, e non è che non ha i soldi perchè il signor Telecomunicazione ha usato il suo budget per installare un ripetitore 5G in zona.
Quindi fare una cosa non limita l'altra, si possono "pretendere" entrambe.
Quello che non perora alla causa è il benaltrismo, altrimenti cominciamo a mettere in mezzo cose completamente scollegate che non hanno attinenza l'un l'altra ma che sembrano più urgenti: povertà, lavoro, crisi idrica, lotta alla criminalità...
Quale budget? e da cosa è limitato? Coprire una zona con internet, aumentare l'illuminazione pubblica o installare colonnine fanno tutti riferimento a enti diversi e quindi budget diversi che sono amministrati in modi più o meno virtuosi.
Quindi se ci si vuole lamentare, lo si può fare sulle inefficenze, sicuramente ragionamenti benaltristi non servono nel concreto.
Guarda, le altre, se avessero voluto/potuto farle, le avrebbero fatte da decenni.
L'elettricità non è stata scoperta ieri, e la banda larga gira dal 2003 in Italia...
Speriamo sia la volta buona..🤷🏻♂️
E torno a ripeterti per la milionesima volta, che c'è molta gente che NON ha un posto dove caricare a casa, basta vedere le auto parcheggiate in strada eh, se vuoi vendere le auto elettriche devi renderle fruibili a tutti e non c'è altro modo se non quello di superare lo scoglio della ricarica impiantando letteralmente milioni di colonnine ovunque.
Per il discorso burocrazia concordo, per questo secondo me serve proprio un piano nazionale, ma ci vuole una cabina di regia, poi li fatto che riescono a farla funzionare è un altro paio di maniche
Oppure si possono fare entrambe, fare una cosa non limita l'altra.
Ricordo bene, assolutamente non sufficiente come piano, senza contare che come tutte le cose in Italia, si troveranno nmila modi per non ottemperare, tenendo poi in considerazione che molti comuni stanno sempre in rosso tanto che non riescono nemmeno a riparare le strade
Calcola che è un cane che si morde la coda, se non metti le colonnine la gente non prende l'auto elettrica e se non vendi l'auto elettrica le società non impiantano colonnine, per rompere questo ciclo vizioso deve intervenire per forza il governo e imporre la cosa, anche in perdita inizialmente non c'è altro modo
Ai comuni
Non è che lo imponi, lo fai.
Progetto, bando e realizzazione.
Fai come per infratel con la fibra.
Se vuoi farlo ovviamente, se non vuoi farlo va bene lo stesso, ma poi la gente vorrà tenersi e continuare a comprare la panda a benzina a 8000€ e non la panda elettrica a 20000€.
Ci sono interi quartieri cittadini in Italia completamente al buio, senza illuminazione...e tantissime zone non coperte da linea internet...io inizierei da li...visto e considerato che i pagamenti alla colonnina sono in formato elettronico.
Non necessariamente.
Qui nella valle, i paesi corrono lungo la provinciale.
Strada e palazzi sui due lati, con auto parcheggiate in strada o nei pochi parcheggi comunali (che stanno ampliando in ogni frazione, sono stati punto forte della campagna elettorale).
Ci sono anche case con parcheggio privato, ma non pochi sono senza.
Aaaaah, quindi siamo passati dal "non è vero" al "vabbe tanto non lo faranno". Sto perdendo tempo con te. Addio
Intanto che lo facciano, che questi sono in grado di fissare la data, darsi pacche sulle spalle compiaciuti, fare un cenno di assenso, esclamare in tono solenne "l'ambiente è salvo!" e poi lasciare i cittadini ad arrangiarsi.
Ma nei paesini piccoli uno non ha un parcheggio a casa? Mettersi la wallbox non è difficile se la casa è tua. Un paese di 230 abitanti tipicamente è fatto di case singole o bifamiliari, non di condomini
Numeri interessanti, ma che mostrano sempre solo un lato della medaglia.
Bisognerebbe capire anche le possibilità di ricarica notturna a casa nei vari Paesi (tipo la % di box/garage privati per auto per Paese o cose del genere)
Ti sbagli, ieri il consiglio europeo lo ha adottato e reso legge. Il parlamento europeo l'aveva già fatto il 24 giugno. La procedura è quindi completata ed è Legge. - 55% emissioni al 2030 e carbon neutral al 2050.
Guarda, con 5-8 non ci copri nemmeno me ed i miei vicini di casa.
Contando le auto parcheggiate in strada solo nel mio paesino, ne servirebbero almeno una ventina, su un totale di 230 abitanti.
E non sono comunque sufficienti per tutti, ma una colonnina a testa sarabbe irrealistico.
E parlo di colonnine lente per soste lunghe, per caricare durante la notte.
Sarebbe gia troppo se funzionassero quelle che ci sono già..🤷🏻♂️
Non tutti sono te per fortuna.
Ah, guarda, per me possono prorogare pure fino al 2400, non è un problema mio.
L'importante è che, se c'è una data, ci sia pure un progetto per renderla realistica.
è un cane che si morde la coda, non ci sono abbastanza veicoli elettrici per giustificare l'installazione di molte più colonnine e non ci sono abbastanza colonnine che incentivino l'acquisto di auto elettriche.
Da qualche parte bisogna cominciare e rompere questo equilibrio, e credo che l'infrastruttura sia il giusto volano.
Appunto. Ne serviranno una dozzina almeno per paesi più grossi e un 5-8 per quelli più piccoli. Per iniziare
sono excited all'idea
No è inutile.
Sono paesi dormitorio di pendolari, il grosso rientra la sera, ha fatto decine di Km (se non centinaia) e vorrà caricare l'auto, ovvero qualche centinaio di auto in carica più o meno alal stessa ora.
Ora una buona parte avrà il posto privato, ma i restanti di certo non possono farsi bastare una sola colonnina.
Certo, ma se, per sfiga, mi trovassi a cambiare auto dopo il ban e da me nessuno avesse ancora fatto l'infrastruttura?
Ovvio, smettere di vendere non significa transizione istantanea, ma per quanto mi riguarda, significa aver fatto tutto ciò che serve per mettere chiunque nelle condizioni di comprare un'auto elettrica.
E ovviamente non vuol dire che tutta l'infrastruttura debba essere completata entro il 2040 (o quando sarà), ma che entro il 2040 tutta italia dovrà avere l'infrastruttura minima necessaria.
probabilmente un mix di entrambe le cose. ma se ci pensi, 1 colonnina in un paese da 1000 abitanti non è poi granchè
quello che manca sono anche colonnine DC ad alta potenza purtroppo.
le due cose non sono certo coincidenti, non è che se dal 2030 non vendi più termiche allora dal giorno dopo tutte le auto sono elettriche. in italia con i numeri di vendita che abbiamo ci vogliono almeno 20 anni per sostituire il parco circolante, quindi significa che vedresti termiche fino al 2050
gli obiettivi di Parigi sono ora vincolanti. significa che dovremo ridurre la nostra impronta di gas ad effetto serra del 55%. Perciò la spinta verso l'elettrico (o l'idrogeno verde) deve avvenire in tempi rapidissimi. Quindi devono aumentare le colonnine, dobbiamo mettere fotovoltaico ed eolico ovunque (senza "no da me no, perchè...") e spingere la gente a prendere le elettriche.
Lo sforzo è giustificato nel momento in cui pensi di mettere una data limite alla vendita di endotermiche, ovvero di puntare ad un 100% di veicoli elettrici.
Basta scegliere, vuoi solo elettrico? Allora metti i cittadini in condizione di farlo, il giorno in cui non si potranno vendere più auto ICE, nessuno dovrà avere potenziali problemi a comprare una elettrica.
Se non metti colonnine la gente non compra auto elettriche.
Ricordi bene, ma era un numero ridicolo, tipo 1 ogni non so quanti mila abitanti.
Diende dall'obiettivo, se vuoi il 100% di elettrico devi fare come ha detto Giulk, ovvero assicurarti che, data il numero di auto, dato il numeor di posti auto, ci siano colonnine a sufficienza.
Se vuoi solo incentivare va bene anche coprire le aree più turistiche o densamente abitate.
In Garfagnana e Mediavalle del Serchio, purtroppo no.
Bene, così avremo tantissime belle colonnine per la ricarica e una rete stradale e ciclabile da terzo mondo
Io parlo di Comuni dalle 700 alle 7000 persone, le frazioni più grandi hanno circa 1000 abitanti, le più piccole qualche decina, spesso isolate.
I servizi essenziali spesso non sono disponibili, questi comuni sono in rete (diverse unioni dei comuni) con servizi concentrati in pochi punti.
Mi sembrava, dai confronti qui nei commenti, che stessimo parlando di situazioni decisamente diverse.
Coprire uniformemente tutti i paesi è giusto, ma non è il modo migliore per incentivare la vendita di auto elettriche.
Ad esempio nella mia zona non ci sono colonnine, ma potendo caricare a casa non avrei problemi.
Mi sembra più importante coprire tutte le località turistiche.
Ricordando che il problema principale è la burocrazia dei vari comuni (es il comune di Palermo che ha ostacolato Enel oppure Acea, l’altra Acea, che a Roma non attiva le colonnine EnelX)
in provincia di cuneo è pieno e anche in quella di torino
mmm, ho girato un pò di paesi e non sempre ci sono colonnine di ricarica, almeno per esperienza mia personale, a mio parere siamo in fortissimo ritardo sulla tabella di marcia
Sei troppo avanti 😂
Ne servono molte di più, ci sono una marea di aree scoperte in Italia, il nostro territorio è fatto di tanti paesi e paesini che non hanno una colonnina neanche a pagarla, in questo paese se vuoi raggiungere un obbiettivo lo devi imporre, come ho detto al tempo, devono mettere per legge un tot colonnine per abitante su ogni comune, oppure tramite censimento un tot colonnine per ogni abitante con auto ( visto che ci sono anziani e bambini che non guidano ) e devono imporre dei tempi per la realizzazione, altrimenti giù di penali
O il più elettrizzante.
Abbiamo un quinto delle colonnine che hanno in Olanda che è un settimo delle dimensioni dell'Italia come superfice, quindi di che stiamo parlando? dovrebbero spingere a tavoletta sull'accelleratore e impiantare colonnine come se piovesse, e invece...
Ma poi ricordo male io ho avevano fatto o proposto una legge per mettere tot colonnine per comune?
io parlo di paesi dai 6 ai 12.000 abitanti che in italia sono la stragrande maggioranza. in questi paesi è facile trovare almeno una colonnina, spesso più di una. ovviamente non sto dicendo che tutti le hanno ma in parecchi si
Di che zona di italia parli?
perché nella mia ho l'esperienza opposta.
Ma io parlo realmente di paesini, comuni che hanno meno abitanti di un condominio milanese, le frazioni hanno poche decine di persone, se non meno.
in proporzione ce ne sono più che in città
Vabbè, il cashback era un gioco legalizzato dallo stato per spendere e farsi belli con la classifica, troverò qualche altro metodo per divertirmi.
I dati di Acea sui punti di ricarica non sono aggiornatissimi, in Italia ora siamo sicuramente oltre i 20.000.
Soltanto Enel ha 12.869 punti di ricarica (13 giugno) e mediamente ne aprono 10 al giorno.
Da Motus E:
https://uploads.disquscdn.c...
Ovviamente servono più colonnine, questi numeri devono continuare a crescere.
Perché, nei paesini ci sono o ci saranno colonnine?
Meglio metterla in quarantena quell' isola prima che si diffondano
o son già vecchie. nel mio comune sono state installate le prime colonnine 10 anni fa quasi (avevano preso due citroen citrollini elettrici) e sono ancora quelle super lente
In italia quelle nei paesini sono già fuori servizio
sono andato a cercare l'isola ed è così in effetti. quello che mi chiedo e come tu faccia a sapere queste cose; non è molto normale, lasciatelo dire.
ps: condoglianze per la sospensione del cashback
Troppo difficile rispettare i vincoli del superbonus, è facile sbagliare ed andare in carcere.
se dovesse vincere l'inghilterra si scatena un putiferio in UE ahahahah
Guarda caso tutte le colonnine si trovano nell'isola di Astypalea dove circolano solo Vw elettriche.
6 milioni sono pure pochi. i garage in città, dove già oggi le limitaizoni delle termiche sono stringenti, non crescono sugli alberi...
stanno già incentivando le colonnine con il Superbonus
Dovresti andare in politica
ma falli buttare agli altri i soldi
Non possiamo restare quarti, adesso Draghi deve spostare i soldi risparmiati dal cashback per incentivare le colonnine e rendere l'Italia il paese più elettrizzato del mondo.
W la Grecia
barboni,potevano fare 3 coppe
E un complotto per far vincere l'italia
non potevano farle vincere tutte e 3 insieme quindi le hanno eliminate e faranno vincere l'Inghilterra
ora però son curioso
Olanda, Francia e Germania. Le tre favorire dell'europeo eliminate dal torneo a sorpresa...
Un caso? Io non credo!
Fatevi due domande ragazzi e svegliatevi.