Lepas L8: primo contatto con il nuovo SUV plug-in del Gruppo Chery
Lepas L8 punta su abitabilità, dotazioni e comfort di marcia. Dotata della motorizzazione "Super Hybrid" ha un prezzo di poco superiore ai 40.000 euro
Il nuovo marchio del Gruppo Chery debutta sul mercato italiano con la L8, SUV plug-in hybrid da 279 CV. Comfort, spazio e tecnologia sono i suoi punti di forza, mentre la taratura europea di sterzo e sospensioni prova a dare alla vettura un comportamento più dinamico senza sacrificare l’impostazione da grande viaggiatrice.
Un marchio smart premium
Lepas nasce all’interno del Gruppo Chery con l’obiettivo di presidiare una fascia definita “Smart Premium”, puntando su contenuti tecnologici, elevata qualità e grande attenzione al comfort. A inaugurare l’avventura italiana è la L8, SUV plug-in hybrid lungo circa 4,69 metri e disponibile esclusivamente con il sistema propulsivo noto come “Super Hybrid".
La L8 rappresenta il biglietto da visita con cui Lepas vuole costruire la propria identità in Europa: un progetto che parte dalla Cina, ma che ha visto una parte dello sviluppo dinamico orientata specificamente alle esigenze del mercato europeo. La L8 punta su un design piuttosto personale, ma senza ricorrere a soluzioni eccessivamente elaborate. Il frontale è caratterizzato dalla grande calandra e da gruppi ottici sottili e sdoppiati, mentre la fiancata è pulita e caratterizzata da superfici abbastanza tese.
Le dimensioni la collocano nella fascia delle SUV medio-grandi con un passo di 2,80 metri che si traduce in un abitacolo generoso per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio offre 507 litri, valore che può arrivare a 1.314 litri abbattendo gli schienali posteriori. Non è il dato più impressionante della categoria, ma la distribuzione degli spazi è funzionale e privilegia soprattutto la zona dedicata ai passeggeri.
Spazio e tecnologia a bordo
Una volta a bordo, la L8 cerca di trasmettere una sensazione più vicina a quella di una vettura di categoria superiore rispetto a quanto potrebbe suggerire il prezzo di listino. La plancia è organizzata intorno a due display: uno da 10,2 pollici destinato alla strumentazione e uno centrale da 13,2 pollici per l’infotainment. La dotazione comprende inoltre connettività wireless per gli smartphone, climatizzazione automatica bizona e sistemi di assistenza alla guida.
Il secondo elemento che emerge è lo spazio disponibile nella seconda fila. Il passo di 2,80 metri consente di ricavare una zona posteriore particolarmente ariosa, con una buona libertà per le gambe. È una caratteristica che si apprezza soprattutto nei trasferimenti più lunghi, dove la L8 mostra una delle sue vocazioni principali: essere una SUV da viaggio.
La versione Elegance aggiunge contenuti come tetto panoramico, sedili riscaldabili, ventilati e con funzione massaggio, impianto audio Sony e sistema di parcheggio assistito.
Un sistema ibrido da 279 CV
Sotto il cofano troviamo il cuore tecnologico della L8. Il sistema Super Hybrid combina un quattro cilindri 1.5 turbo benzina a ciclo Miller, da 143 CV, con due unità elettriche e una batteria LFP da 18,4 kWh. La potenza complessiva arriva a 279 CV, mentre la coppia massima dichiarata è di 365 Nm. La trasmissione DHT gestisce il contributo delle diverse unità in funzione delle condizioni di marcia, con trazione esclusivamente anteriore.
La logica di funzionamento punta a sfruttare il più possibile la componente elettrica quando l’energia disponibile lo consente, lasciando al sistema la possibilità di utilizzare il motore termico e quello elettrico secondo diverse strategie quando la carica della batteria scende.
I numeri ufficiali parlano di 90 km di autonomia elettrica nel ciclo WLTP, che diventano 123 km nel ciclo urbano, mentre l’autonomia complessiva supera i 1.000 km. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7,9 secondi e la velocità massima è di 180 km/h.
Setting europeo
È proprio durante la guida che la L8 mostra una delle caratteristiche più interessanti del progetto. Sterzo e sospensioni sono stati oggetto di una messa a punto specifica per l’Europa, con l’obiettivo di adattare il comportamento della vettura alle caratteristiche delle nostre strade e alle aspettative dei guidatori europei.
Nei primi chilometri la sensazione è quella di un SUV votato principalmente al comfort, ma non eccessivamente morbido. Le sospensioni riescono a gestire con una certa efficacia le irregolarità dell’asfalto e, anche quando il ritmo aumenta, la vettura è piuttosto composta nei trasferimenti di carico. Lo sterzo non punta invece a restituire un feedback particolarmente sportivo: è leggero e adatto soprattutto alla guida quotidiana, con una risposta che privilegia la facilità di utilizzo rispetto alla comunicatività. Quando si affrontano le curve con maggiore decisione la L8 mostra comunque un comportamento più preciso di quanto la sua impostazione potrebbe far pensare. Il rollio rimane sempre sotto controllo e anche nelle frenate più energiche la vettura conserva una buona stabilità.
Non siamo di fronte a un SUV pensato per chi cerca una guida sportiva, ma il compromesso raggiunto tra comfort e controllo è sicuramente convincente. Sul fronte dell’efficienza i valori di omologazione nel ciclo WLTP combinato, con batteria carica, risultano 2,2 l/100 km. Durante la presa di contatto il consumo si è attestato intorno ai 6,5 l/100 km, un dato condizionato anche dal tipo di percorso effettuato.
Due allestimenti con dotazione completa
La gamma italiana è volutamente semplice. La Lepas L8 è proposta nelle versioni Essence ed Elegance, entrambe con il medesimo powertrain da 279 CV. La Essence parte da 41.700 euro, mentre la Elegance richiede un supplemento di 3.000 euro. La dotazione di serie comprende sul modello di accesso cerchi in lega da 19 pollici, fari Full LED, Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzazione bizona e telecamera a 540°. Sulla Elegance ci sono invece cerchi da 20 pollici, tetto panoramico, sedili con funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio, impianto audio Sony e parcheggio assistito. Ad accompagnare il debutto del nuovo marchio la garanzia arriva a 7 anni o 150.000 km.
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