Nuova Suzuki Across: l’evoluzione plug-in tra tecnologia e spirito off-road | Video
Design più marcato, comandi fisici al loro posto e trazione integrale pronta a cavarsela fuori dall'asfalto
Dopo circa sei anni dall’arrivo della precedente generazione, Suzuki Across torna sul mercato profondamente rinnovata. La nuova versione cambia nel design, nella meccanica e nella tecnologia degli interni, mantenendo però la collaborazione con Toyota che da sempre caratterizza questo modello.
La nuova Suzuki Across misura 4,62 metri di lunghezza, 1,88 metri di larghezza e oltre 1,65 metri di altezza, dimensioni che la collocano nel segmento D-SUV. La formula rimane quella di una vettura spaziosa e versatile, ma Suzuki ha lavorato per darle un’identità maggiormente riconoscibile e, soprattutto, per differenziarla maggiormente dalla cugina Toyota RAV4.
La gamma è particolarmente semplice: la Across viene proposta esclusivamente con un powertrain plug-in hybrid e in un unico allestimento. Sotto il cofano troviamo un motore termico 2.5 litri aspirato abbinato a due motori elettrici e a una batteria ad alta capacità, soluzione che permette alla vettura di percorrere anche distanze importanti utilizzando esclusivamente l’energia elettrica.
Nuova e con un’anima da fuoristrada
Il cambiamento più evidente rispetto alla precedente generazione riguarda sicuramente il design. La nuova Across presenta un’estetica completamente rivista, caratterizzata da nuove firme luminose che contribuiscono a darle un’impronta più moderna e riconoscibile. Le proporzioni, però, rimangono quelle di un SUV importante, con linee piuttosto spigolose e muscolose che contribuiscono a darle un carattere quasi da vettura off-road. Anche i passaruota e le generose superfici della carrozzeria sottolineano questa impostazione, mentre Suzuki ha scelto per l’unico allestimento disponibile dei cerchi in lega da 18 pollici a sei razze. Una soluzione che forse non punta tutto sull’impatto estetico, ma che ben si sposa con la vocazione più versatile della vettura.
Il design è nuovo per Suzuki, ma non completamente inedito nel panorama automobilistico. La Across rimane infatti il risultato della collaborazione con Toyota e utilizza come base tecnica la nuova generazione della RAV4. Il brand nipponico è però intervenuto in maniera significativa sull’estetica, soprattutto sul frontale e su alcuni elementi delle fiancate, cercando di dare alla Across un carattere più robusto e vicino al mondo del fuoristrada. Un’impostazione che, almeno dal punto di vista estetico, si discosta dalla direzione intrapresa dalla RAV4 con il suo ultimo aggiornamento.
Interni: più tecnologia, ma i tasti fisici resistono
Anche l’abitacolo è stato completamente rivisto e porta con sé un importante salto tecnologico. Davanti al guidatore troviamo un virtual cockpit da 12,3 pollici, mentre al centro della plancia è presente un sistema di infotainment con schermo da 12,9 pollici. Da qui è possibile gestire le principali funzioni della vettura, dalla navigazione alle impostazioni di bordo, passando per Apple CarPlay e Android Auto.
Una delle caratteristiche che ho apprezzato maggiormente è però la presenza di numerosi comandi fisici. In un’epoca in cui sempre più vetture affidano praticamente ogni funzione agli schermi touch, sulla Across troviamo ancora tasti e comandi dedicati per la climatizzazione, le modalità di guida, alcuni sistemi ADAS e le funzioni dedicate alla guida in fuoristrada.
Anche la gestione del powertrain può essere selezionata fisicamente, scegliendo tra le diverse modalità disponibili, tra cui EV, Hybrid e Automatico. Non manca poi una piastra per la ricarica wireless dello smartphone integrata nel tunnel centrale. Sempre nella zona anteriore troviamo inoltre tre prese USB-C, mentre altre due sono disponibili per i passeggeri posteriori.
L’abitabilità è buona e anche la scelta dei materiali restituisce una sensazione generale di cura. Le portiere, ad esempio, presentano diverse superfici soft touch, così come altri elementi dell’abitacolo. Rimane però una parte superiore della plancia realizzata in plastica rigida, un dettaglio che stona leggermente rispetto alla percezione generale degli interni.
Bagagliaio: oltre 1.600 litri di spazio utile
Le dimensioni esterne si riflettono positivamente anche sull’abitabilità e sulla capacità di carico. Il bagagliaio della nuova Suzuki Across offre una capacità di 672 litri, che può essere estesa fino a oltre 1.600 litri abbattendo i sedili posteriori nella classica configurazione 60/40. Un dato che conferma la vocazione familiare della vettura e la rende adatta non soltanto all’utilizzo quotidiano, ma anche ai viaggi e alle attività che richiedono una buona capacità di carico.
309 CV e 190 km in elettrico
Il cuore della nuova Across è stato profondamente rimaneggiato. Il sistema plug-in hybrid parte da un motore benzina 2.5 litri aspirato, la cui potenza è stata “ridimensionata" a 143 CV: una scelta legata anche alla necessità di contenere emissioni e consumi. A supportarlo troviamo due unità elettriche: un motore elettrico transaxle anteriore da 206 CV e un secondo motore elettrico posteriore da 55 CV. Il risultato è una potenza complessiva del sistema di 309 CV, con una trazione integrale gestita attraverso l’interazione dei due motori elettrici. Le prestazioni sono interessanti per un SUV di queste dimensioni: la nuova Across è infatti in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi.
A cambiare in maniera importante è anche la batteria. La capacità è ora di 22,7 kWh, un valore che permette alla Across di offrire un’autonomia in modalità completamente elettrica dichiarata compresa tra 120 chilometri nel ciclo misto e fino a 190 chilometri nel ciclo urbano. Per la ricarica è possibile arrivare fino a 9 kW in corrente alternata (AC), mentre in corrente continua (DC) la potenza massima raggiunge i 50 kW, consentendo di scendere sotto la mezz’ora (28 min) per chiudere il classico 10-80% in termini di ricarica. Una capacità della batteria che rende quindi possibile utilizzare la Across per buona parte degli spostamenti quotidiani senza necessariamente chiamare in causa il motore termico.
La prova su strada: città, autostrada e off-road
Per il nostro test abbiamo portato la nuova Suzuki Across su un percorso di circa 200 chilometri, con partenza da Torino e arrivo nelle Langhe: un itinerario che ci ha permesso di alternare tratti urbani, strade extraurbane, autostrada e anche un percorso di off-road leggero.
Partiamo dai consumi. Nel migliore dei casi, utilizzando la modalità EV, quindi viaggiando esclusivamente con la propulsione elettrica, abbiamo registrato un consumo medio di 15,5 kWh/100 km. Un dato interessante considerando dimensioni e massa della vettura. Passando invece alla modalità Hybrid, impostata manualmente e non lasciando quindi alla vettura la gestione completamente automatica del sistema, il consumo rilevato è stato di 4,1 l/100 km. Proprio la gestione delle modalità di funzionamento è uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente. La possibilità di scegliere tra EV, Hybrid e Automatico permette infatti di decidere in maniera più precisa come utilizzare l’energia disponibile. In particolare, selezionando Hybrid, il motore termico viene mantenuto maggiormente in gioco e la batteria viene scaricata meno rapidamente. Una soluzione interessante rispetto a quelle plug-in che tendono a utilizzare in maniera molto frequente la propulsione elettrica anche quando non è stata selezionata esplicitamente la modalità EV.
Buona anche la risposta complessiva del powertrain. I 309 CV permettono alla Across di accelerare con grande rapidità e la spinta elettrica si avverte immediatamente quando si richiede tutta la potenza disponibile. Quando però entra in gioco anche il motore termico e si affonda completamente l’acceleratore, il funzionamento del cambio e-CVT rende il quattro cilindri piuttosto presente a livello acustico. Si avverte quindi il classico effetto “scooter” tipico di questo tipo di trasmissione, con il regime del motore che sale rapidamente e rimane alto durante la fase di massima accelerazione.
Modalità di guida e comportamento dinamico
Le modalità di guida disponibili sono Normal, Eco, Sport e Personalizzata e non rappresentano semplicemente una variazione nominale del carattere della vettura. Durante la guida quotidiana abbiamo infatti percepito differenze soprattutto nella risposta dell’acceleratore e nell’impostazione dello sterzo, permettendo di adattare il comportamento della Across alle diverse situazioni.
Ma è fuori dall’asfalto che la vettura ci ha riservato una delle sorprese più interessanti. Nonostante fosse equipaggiata con pneumatici prettamente stradali, la Across ha dimostrato un buon livello di grip anche sul fondo sconnesso e a bassa aderenza. Il merito va anche al sistema di gestione della trazione e alla possibilità di distribuire la coppia attraverso i due motori elettrici. Abbiamo utilizzato la modalità Trail, pensata per affrontare i fondi più difficili, e la vettura è riuscita a superare un percorso off-road senza particolari difficoltà, arrivando fino al punto stabilito nel nostro itinerario nelle Langhe.
Interessante anche il sistema di controllo della discesa, che permette di gestire la velocità della vettura nelle discese più impegnative, limitando variazioni improvvise e aiutando a mantenere il controllo del mezzo. In questo contesto si sono comportate bene anche le sospensioni. L’assorbimento delle asperità è risultato efficace, ma senza trasformare la vettura in un SUV eccessivamente morbido e soggetto al classico effetto di galleggiamento. Anche la scelta dei cerchi da 18 pollici assume quindi un significato preciso: rispetto a diametri maggiori possono risultare meno scenografici, ma la spalla più alta dello pneumatico permette di assorbire meglio buche e asperità, con benefici sia sul comfort sia nell’utilizzo su fondi più sconnessi.
Prezzo e disponibilità
La nuova Suzuki Across Plug-in sarà proposta in un unico allestimento, con un prezzo di listino di 55.900 euro. Grazie a una promozione dedicata il prezzo scende a circa 51.000 euro. Una formula quindi piuttosto semplice per la gamma, con Suzuki che punta su un’unica configurazione caratterizzata dal powertrain plug-in hybrid da 309 CV, dalla trazione integrale e da una dotazione generale al quanto completa.