La Suzuki Jimny diventa una supercar: assetto ribassato e look anni ‘70
Una rappresentazione grafica ha svelato le linee di una versione coupé della Suzuki Jimny. Il DNA 4x4 ha lasciato spazio a una estetica estrema.
La prima serie della Jimny è stata offerta in due modelli: berlina e, a partire dal 1999, cabriolet, caratterizzata da un tetto in tela. Il fuoristrada giapponese di piccole dimensioni ha mostrato i muscoli nell’ultima generazione, ispirando al creazione di un render con carrozzeria allargata e spoiler posteriore. La forma squadrata della Jimny è rimasta intatta con linee inedite.
La parte anteriore della variante coupé vanterebbe una griglia nera lucida con il logo Suzuki al centro, impreziosita da fari a LED circolari aggressivi con indicatori di direzione a lama che completano un frontale che, negli anni ’70, avrebbe fatto impazzire gli appassionati. Lo stile è volutamente retrò anche nell’abbinamento cromatico bianco e nero, con cerchi in lega forgiati da 20 pollici con pneumatici ad alte prestazioni.
Caratteristiche sportive
Osservare una Jimny con assetto ribassato ci permette anche di fare un passo indietro all’epoca d’oro dei motori giapponesi. Oggi tutti i più grandi costruttori asiatici sono andati nella direzione degli Sport Utility Vehicle, ma c’è stata una fase in cui sportività faceva rima con stabilità ad alta velocità. Auto basse, larghe e con parafanghi muscolosi davano quel senso di dinamismo che oggi è sempre più raro trovato sul mercato.
Il render del fuoristrada Suzuki in versione coupé pone l’accento sullo splitter anteriore in fibra di carbonio, le minigonne laterali pronunciate e un ampio diffusore posteriore con quattro terminali di scarico integrati che ottimizzano il flusso d’aria. Un alettone posteriore fisso in fibra di carbonio incornicia un posteriore robusto. Il gancio di traino della Jimny è nascosto nel diffusore, e le maniglie delle porte sono a scomparsa per conservare una linea più fluida.
Potenza termica
Per una distribuzione dei pesi ideale e un piacere di guida estremo, la vettura monterebbe un motore V8 biturbo da 4,0 litri in grado di erogare oltre 600 cavalli. Il sistema AllGrip Pro di Suzuki verrebbe evoluto per raggiungere elevate performance, con un differenziale a slittamento limitato all’anteriore e al posteriore per una trazione massima in accelerazione e in curva.
Non mancano sospensioni pneumatiche adattive con diverse modalità di guida (Comfort, Sport, Track) che andrebbero a regolare l’altezza e la rigidità degli ammortizzatori. Viene immaginato un impianto frenante carbo-ceramico con pinze a sei pistoni per arresti fulminei. L’abitacolo sarebbe racing con finiture in fibra di carbonio e alluminio e un volante a fondo piatto con paddle per il cambio sequenziale a 7 marce e sedili a guscio in fibra di carbonio rivestiti in Alcantara e pelle nappa. Non mancherebbe al centro della plancia un moderno schermo digitale da 12,3 pollici per visualizzare tutte le informazioni necessarie. Diteci la vostra su questo render.