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Suzuki Jimny, più cattiva che mai: svelato il Tough Concept

Tough significa "duro", "forte" e "resistente" e il nuovo prototipo di Suzuki offre esattamente queste caratteristiche

Suzuki Jimny, più cattiva che mai: svelato il Tough Concept
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 23 giu 2026

Prendete una Suzuki Jimny tradizionale e pompatela con una cura di steroidi e otterrete il Tough Concept. Il progetto è in grado di trasformare uno dei mezzi a ruote alte più popolari al mondo in un bestione pronto per il fuoristrada più severo. La versione speciale è rialzata da terra fino a ben 36 cm per non temere l’off-road estremo.

Se sul piano estetico sono tanti gli elementi che invitano a sporcarla nel fango, le performance non sono state migliorate. Il cuore pulsante della compatta 4×4 giapponese è sempre il motore benzina aspirato da 1,5 litri, in grado di sprigionare 102 CV. Il lavoro compiuto dai tecnici è eccellente perché con delle modifiche mirate è diventato un mini monster truck, potendo anche passare per un minaccioso mezzo militare, soprattutto grazie alla verniciatura verde giungla opaca.

Interventi mirati

Il paraurti anteriore firmato dallo specialista ARB cambia già i connotati alla Jimny, conferendo una espressione cattivissima. I fari supplementari e le pedane laterali, oltre a migliorare le funzionalità, enfatizzano l’orientamento off-road. Nella zona posteriore spicca un paraurti specifico, una barra luminosa a LED e un supporto dedicato per la ruota di scorta, in grado di invitare all’avventura anche il più timoroso degli automobilisti.

Con gli pneumatici tassellati GT Radial Savero Komodo Extreme, progettati per garantire maggiore trazione su terreni difficili, si ha la sensazione di poter guidare su qualsiasi cosa. I tecnici si sono concentrati sull’altezza da terra, adottando gli ammortizzatori Old Man Emu e le molle sviluppate da ARB, elementi che mettono in risalto le capacità fuoristradistiche della Jimny che, tradizionalmente, nasce con scopi più urban.

Una vera 4×4

Come sui migliori fuoristrada è presente un verricello anteriore e un robusto gancio di recupero, accessori che rendono la Jimny irresistibile. Il motore benzina aspirato K15B da 1,5 litri è in grado di erogare 102 CV e 130 Nm di coppia. Il propulsore è associato a un cambio manuale a cinque rapporti e alla classica trazione integrale inseribile con marce ridotte, da sempre uno dei punti di forza del fuoristrada nipponico.

A completamento di un pacchetto da sogni per gli amanti delle avventure c’è un doppio ponte rigido, lo sterzo a ricircolo di sfere e il sistema di controllo della velocità in discesa, insieme al classico telaio a longheroni e traverse. La carrozzeria a tre porte garantisce un vantaggio sensibile quando si affrontano ostacoli, salite e i tratti sconnessi. Se verrà prodotta questa versione è destinata esclusivamente al mercato giapponese e per aggiungere un pizzico di rammarico all’intera vicenda, la versione base della Suzuki Jimny supera di poco gli 11.500 euro nel Paese del Sol Levante.

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