Il Regno Unito rivoluziona la mobilità: stop alla vendite delle endotermiche dal 2030

18 Novembre 2020 184

Adesso è davvero ufficiale. Il premier britannico Boris Johnson ha confermato che il Governo ha deciso di anticipare lo stop alle vendite delle auto dotate di motori endotermici (benzina e diesel) dal 2040 al 2030 come parte del Piano per rendere il Regno Unito ad emissioni zero entro il 2050. Unica eccezione, come già anticipato, per le auto ibride che potranno essere vendute sino al 2035, rendendo più semplice la transizione per i costruttori.

Per ibride, però, sembra che si intendano solo le Plug-in visto che si parla di veicoli che potranno percorrere una "distanza significativa" senza emettere emissioni inquinanti. Non è chiaro in quanto si possa tradurre, in termini di percorrenza, il concetto di "distanza significativa" ma appare evidente che le Full Hybrid e le Mild Hybid non rientrano in questa definizione. Sino al 2035, dunque, ci sarà spazio solo per le Plug-in.

Ma Boris Johnson è andato oltre, fornendo qualche ulteriore dettaglio su questo progetto. Il Governo inglese, infatti, investirà oltre 2,8 miliardi di sterline (3,1 miliardi di euro) sia per la rete di ricarica per le auto elettriche che per la produzione di batterie nel Paese. Non mancheranno pure incentivi per spingere le persone a passare a modelli a batteria. Il progetto, come detto più volte, è molto ambizioso. 10 anni di tempo, anzi meno, non sono molti, soprattutto per i produttori di auto che dovranno adeguarsi rapidamente.

C'è, comunque, chi lo ha già fatto. Per esempio, Bentley di recente ha dichiarato che dal 2030 venderà solo modelli elettrici. Anche Volvo è già sulla buona strada visto che dal 2025 offrirà solo modelli Plug-in o elettrici. Non sarà comunque facile per tutte le case automobilistiche adeguarsi così in fretta. Fortunatamente, il Governo ha accettato la proroga per le "ibride" visto che l'idea iniziale era uno stop alle vendite dal 2030 di tutti i modelli dotati di un motore endotermico.

Ma le sfide da superare non sono solo per l'industria automobilistica. Nei prossimi anni il Paese dovrà essere davvero in grado di realizzare un'infrastruttura di ricarica che possa permettere a tutti di poter rifornire di energia il proprio veicolo in ogni luogo e senza problemi. Si tratta di un passaggio fondamentale se si vuole convincere le persone a passare ad un mezzo elettrico.


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Commenti

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TLC 2.0

Il 6mmq che di solito si passa come cavo portante è risicato per un aumento di potenza.
Questa modifica puoi farla solamente se hai un box esterno e cambi la sezione del cavo che va dal magnetotermico alla wallbox, ma non puoi fare solamente l'aumento di potenza tramite Enel, non con quella sezione. Serve almeno un 10mmq.

R_mzz

Alimentando un auto elettrica completamente con turbine a gas la riduzione di emissioni di CO2 sarebbe comunque enorme.
Consideriamo 490gCO/kWh (IPCC 2014):
Con 1 kWh si percorrono circa 6 km, quindi 82 g/kkm.
Ma una moderna centrale a turbogas ha un efficienza nettamente superiore ed emissioni nettamente inferiori.

Nel 2020 in Italia oltre il 40% dell'energia è stata prodotta grazie alle rinnovabili.
Mediamente per 1 kWh si emettono 250 gCO2, quindi 41,6 gCO2/km.

Ti sfido a trovare un auto con emissioni di CO2 inferiori.
Per non parlare delle migliaia di morti premature che ogni anno in Italia si potrebbero evitare se tutte le auto fossero elettriche.

R_mzz

Zio, non serve il condizionale, ho già 6 kW, la sezione dei cavi è adeguata.
Molti impianti di recente installazione sono già dimensionati per una potenza ben superiore ai 3 kW.
Passare a 6 kW non significa dover rifare l'impianto.
È sufficiente verificare la sezione dal contatore al quadro elettrico.
Ogni singola linea è già protetta dal proprio magnetotermico, pertanto è impossibile danneggiare la linea per un sovraccarico.
Se si acquista un auto elettrica e si intende caricarla a più di 3 kW è sufficiente verificare la sezione dei cavi dal quadro elettrico alla wallbox e il magnetotermico.
Vorrei controllare, solo per soddisfare una mia curiosità, con un multimetro la caduta di tensione tra contatore, quadro elettrico e prese, in modo da poter valutare la potenza dissipata nei cavi.

Gli impianti per uso civile possono benissimo essere trifase.
Se il quadro elettrico è ben fatto, è semplice passare dalla monofase alla trifase.
Nella mia zona non è raro vedere vilette senza allaccio alla rete del gas, con impianto trifase e pompa di calore.

TLC 2.0

"Per aumentare la potenza disponibile al contatore basta una chiamata al gestore e il passaggio avviene in un paio di giorni lavorativi."
Tu e la sezione dei cavi per uso civile mi sa tanto che siete 2 rette parallele, non vi incontrerete mai.

Ti do un aiutino: gli impianti civili sono monofase, non trifase. Puoi innalzare la potenza erogata chiamando l'Enel, ma dovresti cambiare anche le sezioni dei cavi.

Max

ok hai ragione te.

Gianluigi

Be, i dati aggiornati della iea mostrano che eolico e fotovoltaico hanno ora un costo inferiore a gas e carbone. Ci è costato certamente in bolletta ma ora ci siamo.
Peraltro il 20% dell'energia non mi pare poco, contando che solo ora i costi sono competitivi. Gli aiuti sono serviti a questo

Santopeters

quello che volevo dirti e' che l'eolico e' sicuramente pulito ma non e' convenienete. Accostare eoilico e e solare all'enegia elettrica che produciamo dal gas ci e' costato molto caro (a noi italiani) e quando ti arriva la bolletta della luce lo puoi verificare da solo. Abbiamo speso 100 miliardi per tappezzare l'Italia con pannelli e pale e ci fai si e no il 20% del fabbisogno......
L'Idrogeno si produce da metano (steam reforming) quindi tanto vale usare il metano....

R_mzz
Max

Ti hanno informato che la maggior parte delle citta italiane non ha le strutture adeguate, ti hanno informato che ci sono dei posti dove è difficile anche solo camminare sul marciapiede perchè è strutturato a cavolo, ti hanno informato che una città come Roma, con una estensione enorme, viaggiare ad una parte all'altra con i mezzi significa perdere più di mezza giornata se ti va bene? Non ti puoi organizzare perchè ad esempio, Roma, Napoli, Bari, Torino ecc ha più auto che posti auto al coperto, ergo è impossibile, io sono solo 2 anni che ho il box ma da 25 parcheggiavo in strada come il 70% delle persone che conosco. Amsterdam? quel buco di città, a bè se i tuoi paramenti sono quelli certo si. Giusto o sbagliato che sia io sono un cittadino che decido io come muovermi, e evito categoricamente i mezzi pubblici, 1 perchè non mi va di stare vicino a nessuno sia per motivi miei sia per lo stato attuale della pandemia 2 mi muovo come e dove e quando voglio. 3 anche in un futuro tutto mobilità pubblica, cercherò sempre e comunque di muovermi con i mieie mezzi. Il futuro non è definito per forza e non è detto che ci sia come dici te. basta guardare alcuni film di fantascienza, in alcuni si usa esclusivamente mezzi pubblici, in altri no. Quindi posa le tue certezze fatti una giornata in una grande città quando vai di corsa per lavoro e motivi privati e poi dimmi.

Max

si ma la strada di città non è l'areo porto di oslo, hai presente che è tutto pieno di auto su ogni lato della strada? per favore non facciamo i faciloni.

Gianluigi

Non ho capito il commento. L'eolico è una fonte molto conveniente e lo UK è ben posizionato per sfruttarlo al massimo.
Sull'idrogeno ho le mie riserve invece.
Io riportavo il fatto che il governo inglese non ha fatto un piano solo sulla mobilità, ma ha incluso nel ragionamento le fonti energetiche

Santopeters

eolico.....hahahahaha
idrogeno ...sai come si produce?

Santopeters

bravo. Infatti Ingegnere....
diciamo pure che in Italia la maggior parte dell'energia elettrica viene dal gas e quindi quale sarebbe il guadagno sulle emissioni...

Santopeters

eolico per accendere la lampadina del comodino....
idrogeno...sai come si produce?
folliiaaaaa

R_mzz

Dicevo che 6 mmq dovrebbero essere sufficienti per la maggior parte degli automobilisti, non per gli 11 kW.
Gli 11 kW generalmente sono trifase, quindi necessitano di 2 cavi in più, ma rispetto ad un 11 kW monofase la sezione necessaria è inferiore.
Io non vedo grandi limitazioni tecniche.
Credo che il fronte su cui si dovrà lavorare maggiormente è il costo delle batterie.

antonio meo

11 kW su 6 mmq la vedo dura. Le tue argomentazioni sono validissime ma rivolte per lo più al futuro e comunque sono "problemi degli altri". Io ho detto che di strada da fare ce ne è ancora parecchia. Non mi sembra di essere stato smentito.

R_mzz

E quale sarebbe il problema?

Solo nell’aeroporto di Oslo ci sono 1000 parcheggi con colonnina.
https://uploads.disquscdn.c...
Ogni tot metri si mette una presa, problema risolto.

GePaCa

Ti hanno informato che le linee elettriche servono ogni casa, passano sotto ogni strada, e che c'è una cabina di media tensione ogni isolato? Ti hanno informato che la mobilità privata nelle grandi città la vogliono rendere impossibile o a vantaggio solo di chi se la potrà permettere? Nel 2030 o ti organizzi (box, posto auto privato giardino, quello che vuoi) oppure sono problemi tuoi. Io mi sono già organizzato. Sei mai stato ad Amsterdam di recente? Vedi gente che in città gira in auto? Quello è il modello.

Max

hai presente quante auto ci sono in strada parcheggiate? pensare ad un mercato full electric è pura utopia anche nel 2070. 1 auto termica può essere convertita in mille modi, 2 va bene la elettrica ma come scelta non come obbligo 3 la idrogeno "forse" potrebbe essere la soluzione.

Max

si ma hai presente quante auto ci sono parcheggiate in strada? tu immagina tutte elettriche?

Tony Musone

Mi è bastato scrivere "does an electric car pollute less than a petrol car?", affinare la ricerca a "Ultimo anno" e si trovano tutti gli articoli che vuoi. Questi sono tra i primi della lista, buona lettura:

- https://www.transportenvironment.org/news/does-electric-vehicle-emit-less-petrol-or-diesel#:~:text=Electric%20cars%20in%20Europe%20emit,EV%20to%20fossil%2Dfueled%20vehicles.

- https://www.bbc.com/news/science-environment-51977625

- https://www.sciencealert.com/electric-cars-really-do-produce-less-co2-overall-than-petrol-models-study-shows

- https://www.greenpeace.org.uk/news/electric-cars-greener-petrol-cars/

Max

Non è solo quello, è scomoda, punto.

Max

è proprio questo che non voglio, anche perchè il termico va anche con altri tipi di carburante.

Max

ma perchè mi devo complicare la vita? non la voglio un auto elettrica.

R_mzz

Per aumentare la potenza disponibile al contatore basta una chiamata al gestore e il passaggio avviene in un paio di giorni lavorativi.
Io stesso ho effettuato un passaggio da 3 kW a 6 kW, il passaggio è avvenuto in 2 giorni (durante il lockdown) e non ho modificato nulla nel mio impianto.
Per un auto elettrica credo sia più che sufficiente realizzare una linea dal quadro al posto auto da 6 mm^2.
Un auto non viene ricaricata dallo 0% a 100% ogni giorno (percorrenza giornaliera media italiana 30 km).

Per quanto riguarda gli eventuali problemi nelle linee dietro il contatore è completamente inutile discuterne. Sono problemi che non riguardano il cliente e non dovrebbero essere discussi qui.
Tecnicamente non ci sono limitazioni (qualche giorno fa è stato aperto un Supercharger da 14 MW, 56 stalli).
Le soste in viaggio su un’elettrica sono da 20 minuti circa (ad esempio Tesla su Supercharger).

Di quali metalli pesanti parli? Il litio è il terzo elemento nella tavola periodica. Le batteria al piombo sono preistoria.
In Italia il consumo di energia è in calo costante dal 2005, le auto elettriche non riusciranno ad invertire la tendenza, pertanto siamo più che pronti ad una graduale conversione all’auto elettrica.
Le batteria non sono un prodotto da smaltire, ma da riciclare. Considerando il valore dei materiali di cui è composta una batteria, le aziende nel futuro si contenderanno le batterie da riciclare. In Europa il riciclaggio delle batterie è un modo per limitare la dipendenza dall’estero per certe materie prime.

(studio ing. aerospaziale)

bac24

E i sudditi che dicono?

bac24

Si ma in quanto le ricaricherai? Per fare un pieno di 1000 km a me bastano 2 minuti scarsi, attualmente. Compreso il pagamento.

antonio meo

Due considerazioni, da ingegnere:
la maggior parte delle persone ha un contatore da 3 kW. Lasciando funzionante solo frigorifero e qualche luce, per caricare la batteria di una macchina elettrica media (30 kWh) ci vanno dalle 12 alle 13 ore. Scordiamoci l'uso contemporaneo di lavastoviglie, lavatrice, ferro da stiro, condizionatori ecc. ecc. Se si vogliono fare ricariche più rapide occorre potenziare il contatore, cambiare la linea di adduzione con conduttori di sezione maggiore, sempre di più in misura della corrente che vogliamo utilizzare e dei tempi che vogliamo ottenere. In un quartiere con qualche centinaio o migliaio di macchine elettriche il problema si estenderebbe alle sottostazioni di trasformazione, che non basterebbero più ed andrebbero potenziate, alimentandole a tensioni più alte per non dovere aumentare la sezione dei cavi di adduzione alle stesse. Tutte bazzeccole alle quali le persone non competenti non pensano.
Per avere poi una autonomia di 200/300 km.
Mettiamoci nei panni di chi viaggia sul serio: ad un certo punto deve fare rifornimento. Per potere smaltire decine di ricariche in un'area di servizio occorrono decine di colonnine rapide che ricaricano l'auto in 40/50 minuti. Stesso problema, linee di adduzione enormi, sottostazioni, e compagnia cantante. E le aree di servizio da adeguare sono tante, tantissime.
Non dimentichiamoci dei trasporti pesanti che richiedono molto di più e sono la maggior parte del traffico, della produzione di tutta questa energia necessaria, dello smaltimento finale di milioni di batterie cariche di metalli pesanti. Questo solo per essere brevi, ma si potrebbero dire molte più cose. Come tutto, finchè sono poche si può fare. Con alti numeri confermo che di strada da fare ce n'è ancora parecchia.

R_mzz

Puoi comprare tranquillamente un’auto elettrica e destinare a quest’ultima il box.
Per la seconda c’è da aspettare che l’infrastruttura sia pronta. Oppure puoi caricare l’auto ad una potenza più elevata (5 - 6 kW dovrebbero bastare, corrispondono a 300- 350 km di autonomia per notte) e alternare il box tra le due auto, una notte una, una notte l’altra, non è necessario caricare l’auto ogni giorno.

Comunque in alcune città, se hai un auto elettrica, puoi segnalare il tuo indirizzo per l’installazione di una colonnina pubblica.

GePaCa

Ancora con questo voglio non voglio, mi piace non mi piace... Pensi di poter decidere? Sistemeranno le cose in modo tale che solo uno scemo continuerebbe ad usare una stufa... Fra 10 anni mettono la benzina a 20 euro al litro e problema risolto. Vedi come ti organizzi.

GePaCa

Pensa a come erano e quanto costavano le auto elettriche 10 anni fa e ti renderai conto che non stanno seguendo l'evoluzione standard dell'industria automobilistica. Il sig. McPerson ha inventato l'omonimo avantreno nel 1949 basandosi su dei progetti del 1920... Ed ancora si usa. Questa è l'industria automobilistica. Pensare che l'elettrificazione passi attraverso questi tempi è sbagliato.

Ginomoscerino

mi sembra di aver scritto in modo facile da capire.
poi se TU non vuoi l'auto elettrica il discorso è diverso

Tony Musone

Nel 2030 verrà vietata la vendita di nuove auto col motore a scoppio, non la circolazione.

Tony Musone
Max

si lallero, ma che cosa stai dicendo, la praticità del rifornimento al volo non ha eguali oggi. IO non la voglio l'auto elettrica

adimo

Per raggiungere un obiettivo ci vogliono anni. Se nel 2030 le auto in UK saranno solo elettriche vuol dire che le azioni da compiere sono partite diversi anni prima. Per questo ho scritto fatto.

Ginomoscerino

un giorno carica una macchina il giorno dopo l'altra, non credo che ogni giorno le facciate scaricare

Manuel Mustacchios Guagnos

https://uploads.disquscdn.c...

Direi di no

MatitaNera

Per calare le braghe

MatitaNera

"fatta", parliamo del 2030 eh...

Venerabile Jorge

"A shift to renewable/low fossil carbon routes MAY offer a significant GHG reduction potential but generally requires MORE ENERGY".

Fonte: Unione Europea

LeoX

Boh cioè tu dici così, io non trovo articoli in merito.

adimo

La cosa migliore che ha fatto Boris Johnson.

Apocalysse

Perchè l'UK e la Francia hanno una base di Nucleare ed hanno in programma di allargarlo (se non sbaglio in UK c'è già in costruzione una nuova centrale), questo gli consente di poter elettrificare tutto quello che vogliono senza emissioni di CO2 o qualsiasi altro inquinante nell'aria ed usare il rinnovabile per la parte variabile.
In particolare in Francia è tutto elettrificato in una casa, compreso il riscaldamento, questo gli ha permesso di avere emissioni di CO2 che noi non potremmo mai avere.

Ma ancora di più il piano di produzione dell'idrogeno della Francia è qualcosa che gli altri paesi non possono affrontare come costi sempre grazie alle loro centrali nucleari.

Abbiamo rinunciato al nucleare ed ecco come siamo messi, non potremmo mai recuperare gli altri paesi con una bolletta che cresce ogni 6-9 mesi e da cui dipendiamo dal 56% dal gas e siamo il più grande importatore di energia al mondo (Si, abbiamo anche quel primato).

greyhound

Mha...se vogliono davvero ridurre le emissioni è il caso che sistemino gli immobili...in uk la classe di efficienza media delle case viaggia probabilmente tra la V e la Z

Kamgusta

Te dirai, ma la gente mica è stupida, se ne accorgerà.
Invece no! La gente è veramente stupida e si compra 30k di auto senza neppure sapere come la dovrà pagare e quale sarà il TAEG!

Kamgusta

Il primo che arriva. L'altro il giorno dopo prende ferie. Facile.

Max

si perchè secondo te smettono di estrarre il gregio? ti ricordo che non serve solo alle auto.

Max

Io ho 2 auto, e un solo box, usciamo tutti e due con la auto la mattina, chi ricarica?

Gianluigi

E comunque hanno parlato di investire moltissimo in fonti rinnovabili (eolico, che al momento in UK costa meno di gas e carbone) e in nucleare e idrogeno. Guardando la prospettiva più ampia, Boris imposta la rotta per calare le emissioni inglesi attaccandole da varie parti.
Si è parlato anche dei riscaldamenti (pompe di calore).
Tutto ciò è frutto degli accordi di Parigi, cui anche l'Italia ha aderito. Forse dovremmo chiederci perché noi siamo così indietro.

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