Nuova Renault Espace 2026 full hybrid: da 5 a 7 posti, con un buon brio - Video
La prova del restyling di Renault Espace 2026 ha messo in chiaro i punti di forza ed un sistema full hybrid ormai ben consolidato
All’interno del listino di Renault ci sono dei modelli che hanno fatto la storia, dei quali ascoltiamo il nome da tempo ed abbiamo visto susseguirsi diverse generazioni e restyling. Renault Espace è una di queste, e per il 2026 ha preparato un ritocco che ho avuto modo di mettere alla prova in anteprima.
Design rinfrescato da buon restyling
Certo di acqua sotto i ponti ne è passata da quando vedevamo la Renault Espace con motore da F1 su Gran Turismo, ricordo ancora la mia perplessità quando giocavo alla PlayStation, ma l’idea di fondo che ha dato vita alle varie generazioni resta sempre la stessa: la possibilità di offrire un’auto spaziosa, modulabile e capace di portare a spasso ed in viaggio famiglie intere, anche numerose.
Per il 2026 il restyling di Renault Espace vede interessate principalmente le zone anteriore e posteriore, com’è giusto che sia per un aggiornamento delle linee che non vuole stravolgere un progetto già buono. La lunghezza di 4,746 metri vede la francese inserirsi in un segmento D che non è chiaramente votato esclusivamente alla vita quotidiana cittadina, perchè giustamente il parcheggio in un centro storico urbano è forse complesso da trovare. Il frontale è stato rivisto e propone gruppi ottici sottili e dinamici, con le luci di posizione agli angoli dei paraurti che richiamano una freccia. In generale il design del frontale è molto dinamico, perchè ricco di spigoli vivi e superfici sfaccettate.
Lungo il fianco l’alta linea di cintura fa il paio con i cerchi da 20 pollici che ormai sono divenuti quasi uno standard per Renault, avendoli già visti ormai su diversi modelli. Merito di un volume idoneo ad accogliere il duo cerchione sommato a spalla dello pneumatico, il tutto in un arco passaruota ampio. Al posteriore invece si fa spazio una tre quarti arretrata della carrozzeria che già tradisce la destinazione d’uso dell’auto: il volume presente sull’asse posteriore è grande ed ampio, visto che accoglie anche la terza fila di sedili al suo interno. Un design decisamente più voluminoso, che fa il paio con i nuovi gruppi ottici posteriori studiati con l’idea del tangram in mente.
In virtù della terza fila di sedili al posteriore, almeno sulla Renault Espace 2026 che ho avuto in prova, il volume del bagagliaio parte da 520 litri e si estende fino 2.054 litri con la seconda fila di sedili abbattuti. Per darvi un’idea e fare una comparativa la versione a 5 posti ha un bagagliaio che va da 692 a 2.224 litri.
Interni spaziosi e sedili che sembrano cuscini
Se c’è una cosa che mi ha stupito fin da subito quando sono entrato a bordo della Renault Espace 2026 durante la prova, quella è la morbidezza dei sedili. Comodi e spaziosi, e questo non è affatto scontato anche per auto di questo segmento. Mi è capitato di provare sedili ben più duri e che immolavano la comodità all’altare dell’estetica, mentre qui – nonostante siano di un certo spessore visivo – il focus di progetto è stato sicuramente verso il confort.
Sedili a parte, tutto il posto di guida sembra essere ben calibrato, con il classico volante che ultimamente propone Renault in posizione dominante. Piatto sia sopra che sotto, ha i tasti sulle razze laterali che danno un bel tocco di design ma allo stesso tempo attirano macchie, impronte ed aloni. D’altronde lo specifico sempre questo dettaglio, tutto sommato. Il tunnel centrale è un tripudio di portaoggetti, creati anche grazie all’escamotage della piastra mobile. Espace, così come Rafale, hanno un supporto mobile sul quale c’è anche il pad di ricarica ad induzione del telefono. Questo, slittando in avanti o indietro, scopre il vano con portabibite e prese di ricarica USB-C/12V oppure un secondo portaoggetti, che è sì profondo ma non ha alcun rivestimento morbido. Il tutto senza nemmeno rinunciare al pozzetto sotto al bracciolo, che quindi completa una panoramica di spazio che permette di poterci lanciare dentro qualsiasi cosa si abbia in tasca non appena si sale a bordo.
Lo spazio dedicato a chi siede dietro è interessante, anche perchè la panca della seconda fila è su una slitta, quindi non solo può avanzare o arretrare ma si può anche variare l’inclinazione degli schienali. Per le ginocchia c’è tanto spazio anche perchè fisicamente l’auto ha bisogno di poter creare uno spazio sufficiente per salire in terza fila, quindi i sedili devono avanzare molto. Ne consegue che si beneficia di questa lunghezza extra pur non avendo il sesto e settimo passeggero.
Non male gli inserti sulla plancia, che sul modello in prova avevano le sembianze del legno. Ovviamente è plastica, che al passaggio con le dita lascia una soddisfacente impressione tattile ma, ovviamente, se si picchietta restituisce il suono sordo tipico di questo materiale.
Open R-Link con Google e tecnologia di bordo
L’Open R-Link, il sistema che sovrintende sia la strumentazione che l’infotainment di Renault, è già ampiamente conosciuto. Mi ci sono sentito a casa fin dal primo utilizzo, anche perchè le differenze tra i vari modelli di pari categoria sono pressappoco nulle. 24 pollici totali di diagonale divisi su due schermi (sì, Renault definisce così…), con la strumentazione colorata e divertente. Ha una serie di temi e pagine tra le quali scorrere, con animazioni articolate che richiedono un po’ di tempo nel caso in cui si voglia passare dalla prima all’ultima pagina. Intanto le informazioni sono bene in vista, anche con colori a contrasti in relazione allo sfondo che cambia in base al tema ed alla zona dello schermo, com’è giusto che sia. Tanto per citare un dettaglio, la velocità ha un carattere di colore nero su sfondo colorato in alcune pagine, ma nonostante tutto si percepisce bene. L’Head-Up Display a corredo è optional, ma a dirla tutta non dispiace per niente.
Posizionato bene in verticale c’è il pannello dell’infotainment, che ha una forte componente basata su Android. Ci sono le applicazioni come Maps già scaricate ed installate, ma con il Play Store c’è la possibilità di poter ampliare il paniere di app con quelle che si preferisce: Spotify, Waze e tante altre, in base alle abitudini d’uso. Immancabile l’Assistente Google che si attiva con il classico “Ok, Google" e ti porta a scoprire le varie funzionalità, tra cui la navigazione direttamente collegata a Google Maps con tanto di punti di interesse ed esercizi commerciali. Insomma un’estensione diretta del proprio smartphone, che comunque può essere collegato con Android Auto ed Apple CarPlay.
Una delle novità che interessa questa nuova Espace prende poi vita sul montante anteriore sinistro, sotto forma di telecamere. Con il consenso e la registrazione, queste telecamere riconoscono il conducente e richiamano una serie di personalizzazioni di bordo, che passano dalla posizione del sedile fino alle preferenze sul sistema multimediale.
Prova nuova Renault Espace 2026 full hybrid
Che il sistema full hybrid di Renault sia ormai conosciuto nel suo funzionamento è un dato di fatto. Una combinazione ingegneristica di motore termico, più motori elettrici, una batteria di trazione e diverse frizioni. La parte calda è basata sul motore 1.2 litri da 3 cilindri, con 130 cv e 205 Nm di coppia massima. Sul fronte elettrico i due motori a disposizione si associano alla potenza erogata dal propulsore benzina ed arrivano ad un complessivo di 200 cavalli, il tutto omologato anche secondo l’ultimo standard Euro 6e-bis. L’alternanza di trazione a benzina ed elettrica è un qualcosa che avviene in modo soffice e senza interruzioni, anche nel caso in cui si schiacci a fondo il pedale acceleratore.
Non c’è assolutamente modo di poter selezionare in autonomia la marcia, anche perchè fisicamente la trasmissione ne ha “solo" quattro. Gestisce tutto in autonomia e devo ammettere che mentre in alcune situazioni il motore si assopisce e gira tranquillo, alcuni momenti durante i quali il carico richiesto è maggiore i giri schizzano evidentemente in alto. Non si sente in modo eccessivo all’interno dell’abitacolo, perchè l’isolamento sia nei confronti del vano motore che dell’abitacolo sono sufficienti, ma avviene.
Quando però tutto tace significa che è entrata in gioco la parte elettrica. Il motore viene alimentato dalla batteria da 2 kWh, un buon taglio per una full hybrid e c’è anche l’indicatore di carica sulla strumentazione, e si procede in modo silenzioso e soffice. Si possono percorrere in questo modo diversi chilometri, a patto chiaramente di non schiacciare a fondo l’acceleratore. In tal caso riprende vita il motore termico, ma non ci vuole molto a farlo spegnere nuovamente, in virtù del fatto che questo sistema predilige sempre la spinta in elettrico, motivo per il quale è anche efficiente nel ricaricare la batteria durante la marcia.
Prova di destrezza e agilità per Renault Espace 2026: 4Control
Il sistema 4Control di Renault indica l’asse posteriore sterzante, che si può avere in opzione sulla nuova Renault Espace 2026, ed ovviamente il modello in prova ne era dotato. Questo sistema permette all’auto di guadagnare tanta agilità, sia a basse che ad alte velocità. Il segreto è nella possibilità di far girare le ruote posteriori in fase o controfase a seconda della velocità. Ad andature lente girano in controfase, quindi dal lato opposto delle ruote anteriori, mentre al salire della velocità il comportamento cambia e passano in fase, cioè girate nello stesso verso delle ruote anteriori. Si sente in parte questo appoggio e la rotazione dell’asse posteriore quando si giocherella velocemente con lo sterzo, ma nella stragrande maggioranza delle situazioni la sensazione è quella di un’ottima agilità.
Nonostante i cerchi da 20 pollici non ho percepito particolari scomodità o sobbalzi in presenza di strade non piatte o con delle asperità. Significa che l’auto digerisce bene ciò che passa sotto le ruote, a patto chiaramente che non si finisca con tutta la ruota in una buca ad alta velocità: in questo caso la vedo difficile uscire con lo pneumatico integro, perchè comunque la spalla deve fare i conti con il diametro del cerchio.
Quanto costa la nuova Espace 2026?
Per portare a casa la Renault Espace 2026 si parte da un prezzo di 42.900 euro per la variante a 5 posti. Se c’è necessità o volontà della terza fila di sedili il delta di prezzo è di 1.000 euro, quindi in quel caso la versione di accesso in gamma parte da 43.900 euro.