Auto elettriche: le ho provate tutte e vi racconto una storia | Video

10 Febbraio 2019 759

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Le auto elettriche nel 2019 diventeranno sempre più protagoniste e per chi avesse intenzione di acquistarne una, magari proprio uno dei modelli elettrici che sfruttano l'Ecobonus in vigore da marzo 2019, eccovi il resoconto della mia esperienza durante le prove di quasi tutte la auto elettriche disponibili in Italia.

L'approccio è stato diverso dal solito: l'obiettivo era capire davvero cosa significasse guidare elettrico, staccandosi dalla recensione in cui i colleghi neanche provano la ricarica alla colonnina e costringendosi ad utilizzare l'elettrica come unico mezzo di trasporto disponibile.

Va inteso, però, che questo scenario è stato quello più estremo: oggi non tutti hanno esigenza di viaggiare per centinaia di chilometri, oggi non tutti hanno intenzione di prendere l'elettrica come prima auto: molti non si troveranno mai ad affrontare i problemi e gli inconvenienti a cui sono andato incontro e, nel frattempo, l'infrastruttura è lentamente migliorata e le tecnologie hanno fatto passi in avanti.

In più la zona in cui abitate farà la differenza: le temperature faranno la differenza, la disponibilità di punti di ricarica sarà diversa... insomma, prendete tutto come una storia - la mia - e abbiate l'intelligenza di non generalizzare.

C'ERA UNA VOLT

Questa storia la voglio iniziare con il classico "c'era una volta", solo che la Volt-a che c'era appartiene al passato recente piuttosto che a quello remoto. C'era una volta Bob Lutz di General Motors, quella GM che sta dietro a modelli come Hummer e come Escalade che ho recentemente provato.

GM ha ridato vita all'auto elettrica nell'era moderna con EV1 e poi l'ha uccisa richiamando tutte le unità in circolazione e - semplicemente e letteralmente - distruggendole. Il progetto era nato in risposta allo ZEV mandate: era la fine degli anni novanta e la California voleva che il 2% delle vetture prodotte fossero elettriche entro il 1998.

EV1 non ebbe vita facile: le batterie piombo-acido di Delphi della prima generazione furono sostituite dalle nichel metal idruro nel 1999, passando da un centinaio di chilometri massimi fino ai 240 chilometri teorici, con il limite di velocità fissato a 130 all'ora nonostante il prototipo modificato fosse in grado di viaggiare a 295 km/h (record di velocità nel 1994).

La prima generazione di EV1 era un disastro nell'autonomia, la seconda aveva problemi di surriscaldamento delle Ni-MH costringendo a ricaricare più lentamente o usare il climatizzatore a svantaggio dell'efficienza. Il noleggio delle Ev1 venne chiuso e il progetto cancellato.

NUOVI INIZI

Qualche anno dopo, sotto la guida di Bob Lutz, nasce la Chevrolet Volt, il nuovo ennesimamente primo approccio all'elettrificazione da parte di GM sotto forma di extended range con trazione elettrica.

Ispirata da Tesla che dal nulla tirava fuori la sua Roadster, dopo una scommessa da parte di quell'Elon Musk che negli anni ha letteralmente esaurito i soldi della vendita di Paypal, GM rispondeva con la Volt. Tesla intanto si confrontava con i problemi della produzione in serie e sbatteva la testa con le difficoltà del mondo auto: serve tanta esperienza e la fase di produzione e controllo qualità rappresentava un punto debole.

Mentre negli USA infuriava la guerra ideologica tra il gigante di Detroit e la tecnologica Silicon Valley, il Giappone affilava le armi senza chiamare in causa nomi che stanno sui libri di elettrotecnica come Volt o Tesla, piuttosto prendendo una foglia e trasformandola in un business. Sotto la guida di Ghosn è nata la Leaf con l'intento di rendere l'elettrica di "massa": l'EV arriva negli USA, terreno di caccia dei giapponesi da tempo: Toyota e Nissan battagliavano sulle auto tradizionali al punto che ancora oggi Corolla è la più venduta al mondo. In questo contesto tre uomini con background e idee diverse hanno mostrato unità d'intenti e rilanciato l'elettrificazione.

Facciamo però un salto avanti tralasciando altri uomini. Tralasciamo la storia di Fisker che si incrociava con gli albori di HDmotori, quando scrivevamo delle Karma che andavano a fuoco e quando molti speravano che la stessa sorte capitasse a quella cromata di Justin Bieber. Tralasciamo la storia del dieselgate e come questa abbia portato Volkswagen a preparare un'offensiva elettrica che vedrà gli inizi a fine 2019.

UN ANNO ELETTRICO

Arriviamo quindi all'anno scorso tirando le somme del progetto #hdelettrico che mi ha portato a spendere un anno faccia a faccia, chiappe su sedile e mano sui cavi, con quasi tutte le auto elettriche disponibili in Italia nel 2018.

C'è un'ansia che negli ultimi anni ha surclassato le paure collettive, persino la famigerata ansia da prestazione. Si chiama range anxiety, l'ansia da autonomia che avete per il cellulare e che ipotizzate anche per l'auto elettrica. Voglio partire proprio da qui, per raccontarvi i problemi che ho avuto durante l'anno elettrico.

TUTTO ROSE E FIORI?

Ioniq, e-Up e e-Golf, Smart EQ, Leaf, I-Pace, e-Mehari e le due Tesla Model S e Model X. Obbligarmi ad usarle ogni giorno non è stato facile, perché ne andava del mio lavoro. Immaginatevi un appuntamento a 150 chilometri di distanza, fare tardi significava perdere la possibilità di portare a casa la pagnotta. Per me quegli appuntamenti erano le presentazioni a Verona o in Franciacorta; di Hyundai e di BMW rispettivamente a Bolzano e poi a Rimini, tutto partendo dalla ridente Brianza e tutto in tre giorni di fila

Ogni elettrica ha fatto scuola a sè e potete leggere le considerazioni nei pezzi già online o guardarvi i video; comune a tutte, ieri come oggi, la necessità di cambiare l'approccio, di programmare e di calcolare i tempi. Andare in Franciacorta con una Up è stata una sfida ancora più ardua quando la mattina mi sono risvegliato in hotel per scoprire che l'auto non si era ricaricata, non per colpa di Volkswagen ovviamente.



E' stata una sfida arrivare in pista all'evento Michelin e Porsche con quel residuo di autonomia ma una presa industriale mi ha permesso di fare scorta a sufficienza consentendomi di tornare a casa. Poi c'è stata la volta in cui la pioggia aveva divelto una canalina di scarico nel mio box rovesciando un fiume di "acqua" sulla presa con la smart in carica.

Auto e caricatore: incolumi, ma al mattino - in ritardo - ho dovuto spremere la batteria per arrivare in tempo al parcheggio dell'aeroporto. Come se non bastasse, la sera al mio ritorno da Roma, scopro che l'addetto aveva fallito nel ricaricarmi l'auto. Ancora una volta un errore umano ma sono comunque tornato a casa senza troppa ansia adattando la mia guida alla batteria e con in tasca un misero buono da 20€ per l'inconveniente.

Con Ioniq ci ho fatto un weekend ricaricando l'auto da una vecchia baita con un impianto elettrico non certo al top, eppure tutto è filato liscio. Con I-Pace ho affrontato una delle imprese più macchinose, da Milano a Bolzano con due ricariche lente, una ripartenza con tempi serrati per arrivare a Rimini e le tappe nelle poche colonnine Enel X disponibili.

Leaf mi ha portato in vacanza e il caldo estivo ha richiesto il suo pegno: ho scoperto l'importanza di un sistema di climatizzazione della batteria. Freddo e caldo influiscono sui tempi di ricarica in sua assenza, così come il freddo influisce sull'autonomia generale abbassandola.

I VANTAGGI DELL'AUTO ELETTRICA...

C'è però un altro lato della medaglia: quando non dovevo spostarmi in giro per il nord e centro Italia, nel quotidiano l'elettrica cambiava faccia e diventava più amichevole. Quante volte avete sentito la storia dei 30 chilometri medi percorsi da un automobilista ogni giorno? Si tratta di una storia vera: certo, la statistica è quella scienza che ti dice che per ogni 9 pensionati patentati che non usano l'auto c'è un commerciale che percorre 300 chilometri e, alla fine del giorno, tutti hanno fatto 30 chilometri a testa.

Il mio quotidiano mi porta a fare massimo dai 40 ai 70 km al giorno e avere un box e una banalissima rete a 3 kW (indipendente, non condivisa con la casa) è bastato per non farmi mai avere ansia da autonomia. Per le mie esigenze anche ricaricare solo la notte e anche su una linea condivisa con la casa non sarebbe un problema, con il vantaggio spesso sottovalutato di non dover fare visita al benzinaio, una comodità che con il tempo apprezzerete sempre di più.

Al netto del discorso economico in fase di acquisto, con un'auto elettrica potete vivere tranquillamente se avete un box o sotto casa ci sono tanti di quei nuovi pali della luce che ricaricano l'auto che iniziano a spuntare a Verona come a Londra.

Con l'auto elettrica spenderete meno in costi di mantenimento e vi dimenticherete di cambiare olio e pastiglie e avrete accesso a varie agevolazioni (bollo, assicurazione, ZTL, parcheggi). Il divertimento alla guida è soggettivo ma anche una Smart cambia faccia quando diventa elettrica e la coppia istantanea è qualcosa da provare per credere.

...E QUALCHE INCONVENIENTE

Se volete viaggiare, però, qualche volta sparirà il sorriso: quando la colonnina andrà in crash e vi tocchera aspettare il suo riavvio ad esempio, o quando improvvisamente sparirà dalla mappa per problemi tecnici costringendovi a deviare su quella più vicina. Problemi di gioventù, non irrisolvibili certo, ma pur sempre fastidi che ho sperimentato e per dovere di cronaca vi cito.

Su alcune auto il caldo esigerà il suo pegno in ricarica, su tutte il freddo abbasserà l'autonomia. Cambierete stile, virerete verso la slow life (per quanto possibile) e imparerete a prendervi i vostri tempi. Pianificare sarà difficile all'inizio, ma nei prossimi anni l'auto sarà sempre più intelligente e lo farà per voi, sempre meglio.

L'infrastruttura cresce poi a due velocità: lenta se consideriamo il potenziale, rapida se chiamiamo in causa i numeri ancora bassi delle EV in circolazione, specie in Italia. E la rete? Reggerà, tranquilli: domani non si materializzeranno per magia 1 milione di elettriche in Italia e, anche se fosse, siamo già pronti oggi per rispondere alla domanda.

V2G: LA CHIAVE PER IL FUTURO?

Oggi le centrali lavorano in una griglia dove la domanda è asimmetrica, e l'asimmetria è nemica dell'efficienza di produzione che richiede costanza: accelerare le turbine non è un'operazione che si fa in pochi secondi. Le elettriche aiuteranno la rete, a patto che si acceleri sulla standardizzazione del V2G, ed è un grande "se", lo ammetto.

Anche il rinnovabile ne beneficerà, perché l'assenza di accumulatori è il punto debole del solare così come dell'eolico ad esempio, e il geotermico e l'idroelettrico sono troppo legati al territorio che in Italia è limitato nel caso del geotermico.

Al di la di queste considerazioni, il V2G sarà fondamentale per il futuro e potrà fare davvero la differenza, non tanto perché vi aiuterà a fronteggiare il blackout alimentando la casa per 3 giorni con la vostra Nissan Leaf, piuttosto perché consentirà di ottimizzare la produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili consentendo alle centrali di avere accesso ad una mega-batteria fatta di tante piccole batterie su ruote.

Il V2G aiuterà anche il rinnovabile: ipotizzando un surplus produttivo (a cui oggi ancora non siamo arrivati), gli accumulatori potranno sopperire alla componente aleatoria di vento e sole.

TESSERE E APP DEVONO SPARIRE

Il futuro ci porterà a far sparire tessere e applicazioni, avremo un account e l'auto farà da sola il login. Tesla lo fa già oggi, Audi lo farà a breve. Per tutti gli altri è un work in progress e districarsi oggi tra i vari - pochi - gestori è noioso e richiede, ancora una volta, organizzazione e pianificazione, persino per usare la ricarica gratuita del supermercato.

Personalmente considero da barbari doversi portare dietro tessere, e il concetto di un account unico l'ho già espresso nello speciale su come lo smartphone mi ha salvato la giornata. Da allora sono cambiate alcune cose, oggi pago con lo smartwatch e proprio per le possibilità offerte dalla tecnologia sono diventato ancor più estremista: è assurdo costringermi ad utilizzare un'app per pagare la ricarica quando le colonnine sono già connesse alla rete, l'auto è in grado di parlare con loro trasmettendo il suo identificativo e i database sanno già che quell'id è legato al mio account e al mio conto.

HOTEL E RICARICA AUTO ELETTRICA

Lunedì prossimo sarò in trasferta di lavoro a Cervinia e ci andrò con una Hyundai Kona Electric, circa 200 chilometri da percorrere. Ormai l'autonomia non mi spaventa perché in condizioni ideali potrei teoricamente fare avanti e indietro con una sola carica | anteprima Kona Electric | ma è ovvio che il freddo e la montagna incideranno.

Approfitto di questa ennesima prova per raccontarvi l'esperienza della ricarica negli hotel. Durante il 2018 non ho mai trovato una struttura che si rifiutasse di ricaricarmi l'auto: alcune avevano colonnine o wallbox, altre (guardate il live batteria Jaguar) mi hanno permesso di usare la ricarica lenta con la classica presa.

Non posso ovviamente generalizzare ma, nel mio piccolo, posso affermare che oggi la disponibilità da parte di hotel e agriturismi è tanta e, in generale, i gestori sembrano aver capito che offrire un servizio del genere è un vantaggio competitivo che può fare la differenza. Da notare che la ricarica è spesso gratuita per chi soggiorna, in altri (finora rari) casi verrà richiesta una piccola quota variabile.

UNA STORIA ANCORA DA SCRIVERE

Ci sarebbero tanti altri discorsi da affrontare. Possiamo partire dalla produzione dell'energia elettrica: oggi esiste una quota rinnovabile e in Italia non è insignificante, anzi. Oggi una certezza è che produrre energia elettrica dal non rinnovabile è comunque più efficiente di mettere quel non rinnovabile in tanti piccoli inefficienti motori.

Oggi non c'è ancora la certezza di cosa succederà alle batterie, o meglio non sappiamo quanto diventeremo bravi nello smaltirle con efficacia e intelligenza, riciclando il riciclabile, riutilizzando il riutilizzabile, smaltendo correttamente il resto. Però in vacanza quest'estate con la Leaf ho caricato con il solare ad emissioni zero, ai casoni della Fogolana a Codevigo, una piccola realtà che non sapevo fosse così attenta all'ambiente unendo le tecniche del passato con il presente.

L'auto elettrica sarà il futuro? Ai posteri l'ardua sentenza oppure, se non volete aspettare, a voi lo spazio per i commenti magari prendendo come spunto quanto vi ho raccontato oggi.

Una puntualizzazione, però, va fatta: le conclusioni a cui sono giunto sono valide per ieri, non per domani: l'elettrico è una tecnologia vecchia come l'auto eppure nuova perché batterie, tecnologie e ottimizzazioni devono ancora arrivare. Oggi un motore a combustione è un piccolo capolavoro di evoluzione tecnologica che ha un vantaggio: decenni e decenni di fondi destinati alla ricerca che le elettriche (nella loro totalità, non limitato ai motori) semplicemente non hanno avuto.

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Commenti

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Mauro B

In città è difficile arrivare a 20, comunque il mio calcolo non è proprio azzeccatissimo.

Cerere

1 kg di metano per 10/12 km? Dove su una Ferrari?... Io con 1 kg di metano percorro mediamente dai 25 ai 27 km...

Graziano Coppa

Come fanno dei dati veri, certificati, incontrovertibili a essere un luogo comune? I fatti sono fatti.

Francesco

Risposta da luoghi comuni.

Graziano Coppa

Con rischio di morire 3 volte più alto (dati ACI). Contento tu.

Graziano Coppa

Ma perché rischiare tutti questi inconvenienti descritti nell'articolo, col patema d'animo di non ricaricare e non arrivare a destinazione, quando con una endotermica il problema proprio non si pone? Non lo capirò mai

wrg

E io questo caldo mi uccide, ho detto una fesseria.
Il mio impianto fotovoltaico ha 8 anni e non 10.
Così fa una media annuo di 2190 kWh e cioè 1190 kWh.
Questo però all'inverter.
Devo verificare gli ultimi dati con il gse, perché ho visto che l'inverter si porta via oltre il 5%.
Chi mi ha venduto l'impianto all'epoca, mi avevi avvisato che quello che leggi all' inverter è superiore a quello che fattura gse, ma non perché il loro strumento è sbagliato, ma per via dell'assorbimento dell'inverter.
Diciamo che al Nord un impianto fotovoltaico è circa sui 1100 kWh per anno

wrg

Tranquillo che non ho problemi di impianto, non ho zona d'ombra.
Di quello che hai scritto non ho capito nulla, non si capisce molto, mi sa che hai scritto di fretta e senza mettere nessuno link.
Se guardi in Internet tutti ti dicono che rende poco più di 1000 kWh anno per kwp.
Ma in realtà non è così.
Ho sentito due miei amici e sono sui 900 kWh anno per kwp.
Perché sono valori teorici, che non tengono conto delle condizioni reali.
Lo sai che c'è una giornata calda con 35 gradi il pannello perde più del 5% di produttività?
Pannello sporco si perde un altro 5%.
L' inverter si perde quasi il 10% di Potenza elettrica.
Aggiungi tutti questi fattori e vedrai che il tuo 1000 kWh anno per 1 kwp diventano 900

andrea

Rettifico il messaggio c'è, è due messaggi sopra il tuo dove inizi con "mi devo ricordare di cosa"

andrea

No intendevo se controlli l'impianto e vedi risolvi i problemi che potrebbe avere, o se viceversa controlli ma risulta che la produzione del tuo impianto è giusto rimanga così bassa (può anche essere, magari ombre che incidono parecchio e perché prendono molti pannelli togliendo diversa luce, magari il tuo impianto ha gli ottimizzatori ma, se la luce non arriva, gli ottimizzatori di certo i miracoli non li fanno).
Cmq si vedeva sul forum che ti ho messo il link, un impianto record con esposizione una falda est e una ovest (usa i bifacciali...ma tra l'altro male installati... potrebbe fare di più) che in sto periodo sta producendo valori spesso superiori ai 7 kWh al kWp giornalieri...pensa che io con metà a s e metà ad est sono mediamente a 6 kWh al kWp, ovviamente tranne giornate con brutto tempo, ma sono in una conca e il sole arriva dopo e va via prima.

wrg

Il suo discorso era che se devo usare un combustibile per produrre energia elettrica, per poi usare questa per ricaricare una vettura EV, allora è meglio usare il combustibile fossile direttamente in una vettura con motore a scoppio.
Per questo ha fatto l'esempio del gruppo elettrogeno, perché una centrale termoelettrica ha un rendimento basso. 35% massimo convenzionale e 55% quelle costose turbine a gas con ciclo a vapore.
Tutto questo, perché non hai capito che dalla centrale alla batteria dell'auto hai un sacco di perdite energetiche, che fai finta di non notare.
E poi attenzione, che la perdita energetica durante la ricarica cambia molto dalla potenza di ricarica.
Con bassa Potenza il rendimento scende anche al 80%.
Al 10% lo hai solo se ricarichi in corrente continua dove non hai l'inverter.
E qui torniamo al fotovoltaico, perché la vera energia che hai in casa, è quella alternata, dopo inverter che asimangia anche lui un bel 10% per convertirlo da continua.
Pertanto al tuo 1000kWh per 1kWh, togli un bel 10%, poi considera dove ti trovi in Italia, considera che i pannelli si sporcano ed un decadimento naturale dei pannelli.
Adesso è chiaro?

andrea

L'ho detto...ci rinuncio...non ho mai negato le perdite né tantomeno il discorso che stoccare l'energia le comporta (in maniera diversa anche per il gasolio se stai a vedere, ma è tutto compreso nel prezzo di acquisto e nei consumi dichiarati quindi li non hai problemi a differenza di EV dove, come dici te, in questo caso giustamente, devi ancora considerare le perdite del sistema di carica-circa il 10%- da sommare ai consumi.
Il discorso del sistema elettrogeno lo ha fatto in maniera diversa dal significato che gli stai dando tu (e condivido...ma essendo utopia la scelta è tra caricare la batteria e cambiare auto con una a gasolio, con rendimento nettamente inferiore). E basta leggere il messaggio originale.

wrg

Sei tu che non capisci, l'esempio del carica e scarica era per farti capire che a stivare l'energia non è il.massimo, meglio usarla subito se possibile.
Per questo uno ti ha fatto l'esempio del gruppo elettrogeno, che ho non hai capito, ma significa che sei stupido, o fai finta di non capire perché non vuoi dire che uno può avere ragione.
Io ti ho fatto l'esempio del rendimento di carica di una batteria, perché non hai capito che se mi servono 10 kWh di energia per andare da A a B, in realtà ne devo prevedere circa 12 kWh (sempre approssimando).
Andrea, devi scendere dal piedistallo della sapienza che non hai e smettere di insultare le persone, perché altrimenti lo faccio pure io.
Andrea, ti do un consiglio, leggi bene prima di rispondere.
Fino adesso hai fatto una pessima figura di m....

wrg

Dovresti fare il comico dalle caxxate che racconti.
Si vede che hai capito meno di zero.
Guarda cosa sta succedendo in Svezia che sono al collasso con il loro sistema energetico, basato sulle turbine eoliche e auto elettriche.
Ci sono diversi articoli leggi e ripassa.
Non impegnarti troppo però, perché già hai fatto fatica nella ricerca del Troll

wrg

Ma tu hai un impianto fotovoltaico?
I valori sono in linea con quelli promessi. Sono pannelli della schuco, non cinesate.
Però visto che sai poco di elettronica, dovresti sapere che i valori dichiarati sono sempre all'inverter.
Sai cosa fa l'inverter? Trasforma la corrente da continua ad alternata e lo fa non proprio bene, come hanno cercato di spiegartelo e non hai capito.
Inoltre lo fa assorbendo energia, ed è circa il 10%.
Andrea il mondo ideale.
L'inverter, se mai lo hai visto, ha un sacco di alette per smaltire calore!!
Prendendo in prestito il tuo esempio, quando ricarichi una vettura EV, è come se facessi il pieno di gasolio e il tubo avesse un buco.
Tu paghi tutto, ma nel serbatoio entra meno gasolio.
Lo sai quanto si perde?
Hai provato ad informarti o spari a caso?
Per esempio Jaguar I pace, batteria da 90 kWh, in realtà caricati 84 kWh, presi dalla rete 97 kwh.
Prendi la calcolatrice e fai il calcolo del rendimento.
Sulle approssimazioni, sono venuto incontro al tuo basso livello intellettivo...
Ti saluto

wrg

Guarda che ti ho riportato i dati dichiarati da Nissan e da due autorevoli giornali.
Non è una mia idea.
Se poi ti interessa su motor1, con una guida molto parsimoniosa sono arrivati ad un consumo di 7,3 km al kWh, un percorso dove la mercedes A180 diesel, ha fatto i 33 km al litro...
Come vedi porto dati reali non chiacchiere da bar...

andrea

Come scritto dall'altra parte ci rinuncio....con 40 kWh la leaf avrebbe autonomia di 194 km..dati reali di uso da parte di tutti i possessori dicono che non è cosi...ma ne sai più te che non la hai mai usata...

wrg

Mi devo ricordare di cosa.
Il mio impianto va benissimo, mi sa che hai qualche problema di scambio di persona...

andrea

Ah poi rispondi se ti ricordi e fammi sapere che cosa non andava nell'impianto.

wrg

Mi sa che hai dei problemi.
Non ho mai parlato con te e mi sa che non lo faccio più.
Non ho mai visto una persona così maleducata con frasi sconnesse.
Quest'anno faccio i 10 anni, di conto energia con il gse dove prendo 42 centesimi al kWh.
Ho un impianto da 1,84 kwp, e ha prodotto fino adesso 17480 kWh
Esposizione sud , con inclinazione 25 gradi e pannelli non incassati.
Perciò mito e rassegnazione.

Per il consumo della Nissan lega, puoi prendere il valore dichiarato da Nissan che è pari a 19,6 kWh per 100 km con cerchi da 16" o 20,6 kWh con cerchi da 17".

Puoi su strada ottenere consumo anche diverso, certo se vai a 20 kmh

Ma bisogna avere un metro di misurazione e questo lo si ottiene con misurazioni fatte in condizioni uguali per tutte le vetture, altrimenti i tuoi discorsi sono da bar frequentati da perdenti ubriaconi...

Sul discorso di ricaricare un auto con impianto fotovoltaico, leggi bene tutto, lentamente così capisci tutti i passaggi.

Ti saluto

wrg

Sto bene grazie, sono in ferie....
Se vuoi puoi provare con 4ruote. Consumo rilevato:
Statale: 4,5 km al kWh
Autoatrada: 3,5 km al kWh
Città : 5,4 km al kWh.

Oppure puoi guardare il consumo medio dichiarato da nissan che è di 20,6 kWh per 100 km (ti aiuto, fanno 4,9 km al kWh...)

Vedi tu, hai l'imbarazzo della scelta......

andrea

Ah prima mi pareva lo avessi da 6 anni...beh capita a tutti di confondersi.

Se tu avessi davvero il fotovoltaico dovresti fare causa al tuo installatore che valori così bassi non li dovresti avere nemmeno tra 25 anni.
Per dire...se metto un pannello con inclinazione ZERO gradi, orizzontale sul pavimento, al nord Italia, mi produce poco più di 1000 kWh al kWp.
Ma la produzione in genere al nord Italia si attesta ai 1250 kWh al kWp, poi non tutti gli anni sono uguali è ovvio.

Quindi nei tuoi calcoli continui a prendere valori sbagliati in difetto per percorrenze e produzione del fotovoltaico che, secondo me, non hai (almeno lo spero perché se lo avessi con quelle produzioni avresti un problema)
Prendi valori sbagliati in merito alle percorrenze delle EV per ogni kWh (ripeto, vanno usati i dati reali su strada, che sono ben diversi)
Calcoli una perdita del 15% quando ad esagerare sarà dell'11% (proporzione coi valori Zoe nella potenza superiore)
Casualmente ogni volta fai approssimazioni quindi coi tuoi calcoli 4650 diventa 4600, che col 15% passa da 3910 a 3900 (con 4650 sarebbe 3952).
Ripeto guarda i consumi reali, tu quando fai gasolio non metti nel serbatoio quello che hai consumato con i consumi teorici, ma quello che consumi realmente.
Beh dai mi sembra che sei un disco rotto, e poi cosa vuol dire "e di sicuro non fare il pieno"? lo sai che devi caricare solo l'energia che hai consumato in base ai km percorsi? Non è che se fai 10 km poi devi ricaricare tutta la batteria eh! (Scusa se lo scrivo ma ho paura che non ci sei arrivato dato il livello delle tue risposte)

andrea

Per la parte relativa al messaggio di Marco Maggi: lui parte esordendo che la vettura assorbe 2 kW (vero, volendo anche di più) e che per tale motivo secondo dei suoi calcoli la spesa per l'energia aggiuntiva sarebbe maggiore di quella per la benzina...

Allora 1 kWh costa 0,185 centesimi e fai 7 km tranquillamente (con la leaf, non con i3 o macchinette piccole).
Un litro di gasolio prezzo migliore in questo giorni 1,42 € e di km ne fai 24 (voglio essere generoso...uso reale mai vista questa percorrenza)
Quindi servono circa 3,5 kWh per fare i tuoi 24 km...
3,5 kWh costano 65 centesimi. Quindi? 77 cent in meno
Che ne dici? È inopinabile sig. Troll?

Secondo punto: inizia a parlare facendo un esempio con il tuo amato gruppo elettrogeno...e che ci azzecca? Per quale motivo uno dovrebbe usare un gruppo elettrogeno domestico, che ha rendimento peggiore di gran lunga del motore termico di una macchina, oltre alle dispersioni di energia per le varie conversioni, per ricaricare la propria auto? Scusa, ma tu come alimenti le tue utenze domestiche? Prendi l'energia dalla rete o usi un gruppo elettrogeno? Discorso senza alcun senso...

Terzo punto parla del fotovoltaico....una serie di bufale e cose inventate ampiamente smentite dai fatti reali (ma ho già spiegato nel messaggio precedente e non mi ripeto).

Lui SA inoltre che per coprire il fabbisogno di energia elettrica andrebbe fatto ricorso al nucleare...spero che avvisi il GSE e tutti i soggetti che, durante i vari studi sono arrivati sempre a considerazioni opposte alle sue.
Poi abbiamo diversi modi per gestire accumuli di energia quando ci sarà eccesso di produzione del fotovoltaico un giorno, e per quelli idroelettrici basta solo variare il metodo di utilizzo ( ora pompano l'acqua di notte per generare di giorno...devono solo invertire i due tempi quando sarà necessario, grazie ai contatori bidirezionali e alla rete che in Italia, par impossibile, ma è all'avanguardia.

Insomma...non ne ha detta una giusta!

Ma tanto, dato che sei un Troll, non ti farò mai capire tutto ciò perché in fondo lo sai già anche tu ma non so per quale motivo ti diverti così...

andrea

Chi ha mai detto che le batterie non hanno perdite di energia? Sembri in preda ad allucinazioni...

Stai facendo delle approssimazioni e degli errori pazzeschi. Tu consideri le perdite totali di carica e scarica del sistema quando, per quanto riguarda le perdite di scarica (in genere, a seconda di come si carica, son le maggiori) sono già comprese nel consumo medio del mezzo (così come è già compreso il recupero di energia).
Le perdite di carica mediamente stanno attorno al 10%, caso a se fa la zoe perché il caricatore di bordo (AC) ha il punto di massima efficienza nel valore di massima potenza, quindi la Zoe avendo caricatore a bordo da 22kW e 43 kW paga questo difetto di avere rispettivamente efficienza di ricarica al 71 e al 59 % nel caso di carica a 2,3 kW, a 3,7 kW le percentuali salgono decisamente.
Un CB da 7,4 kW ovviamente non ha questi problemi nella carica a 2,3 kW, le perdite di carica sì attesteranno attorno al 10%.

Wrg mi dispiace ma mi sto convincendo che sei un Troll, una persona non può non rendersi conto di tali errori, fosse così ci sarebbero certamente problemi di apprendimento.

andrea

Ma sul serio? Stai bene? Tu piuttosto che l'esperienza di chi la macchina elettrica la usa davvero fai affidamento su un giornale tipo al volante? Hai letto come hanno fatto le prove?

Spiegami come mai con le leaf nell'uso reale ad esempio se la cavano con medie di 125 Wh al km.

wrg

Andrea, io fotovoltaico l'ho da 10 anni!!
Pertanto so quanto produce un impianto fotovoltaico, lo so in un giorno di sole o quando piove.
Certo che puoi ricaricare un auto a batteria, ma di certo non diverse vetture e di sicuro non fare il pieno.
Comunque con 1 kwp, produci 930 kWh, per un consumo medio di 5 km per kwh, fai 4600 km....
Questo non considendo che un 15% lo perdi durante la ricarica della batteria, se no diventano 3900 km.
Per tua info, la Nissan leaf, valore di dichiarato, fa 4,9 km con 1 kwh.
La tesla model 3 fa 5,6 km.
La Zoe 5,9 km.
Chi è che scrive follie?
Cenere sul capo ragazzo

wrg

Lo sai che le batterie sono un sistema di stoccaggio con energia chimica.
Lo sai che la batteria si scalda?
Secondo te da dove arriva questo calore?
C'è uno nello studio del politecnico di Milano che hanno fatto prove sulle batterie delle auto e sui rendimenti di carica e scarica.
Hanno trovato perdita di energia tra il 30 e il 50%.
Ma a scuola hai studiato il secondo principio della termodinamica, perché se non lo hai fatto ti posso prestare qualche libro ragazzo mio.

L'altro fatto, è che dovresti rileggere quello che ha scritto marco maggi, poi rileggerlo e poi respirare bene per ossigenare il cervello.
Perché il.suo era un esempio.....

wrg

Guarda l'ultimo numero di alvolante, ne hanno provate r di vetture elettriche tra Milano e Roma, in autostrada all'andata e strade statali al ritorno.
Leggi che ti fa bene

andrea

Aaah ok era una ipotesi, pensavo derivasse da qualche altro fattore...

Avevo compreso il commento, non il fatto che si trattasse di una ipotesi per portare avanti l'esempio.

Tony Musone

Quel 10% era solo un ipotesi. Rileggi il primo commento, mi sembra sia scritto in un italiano quantomeno comprensibile.

andrea

Tra carica e scarica perdi il 30-50% di energia? Lo sai vero che le auto elettriche sono già possedute da tante persone che le monitorano e i dati che dici non corrispondono, se non per la zoe Q90 quando la ricarichi a 2,3 kW?

Leggi bene il suo commento..tutto..se non arrivi a capire cosa ha scritto...mi sa che non posso farci niente per spiegartelo... perché o vuol dire che sei in malafede o sarai uno di quelli che crede anche alle scie chimiche.

Ma poi non ho contestato lo scarso rendimento di un gruppo elettrogeno...ma ci mancherebbe altro che compri una EV per ricaricala con un gruppo elettrogeno privato!

andrea

Ciao mi interessa capire cosa intendevi con quel 10% perché evidentemente qualcosa mi sfugge...non dico che il 90% potrebbe avere una EV in casa senza patire fastidi, perché la statistica è fatta anche da chi fa 10 km al giorno come chi ne fa 300, ma il discorso del 10% non capisco da dove salta fuori...

Comunque ad esempio anche io sono con usi simili ai tuoi...ma molto al ribasso...non supero viaggi da 100 km...e quando li faccio sto tutto il giorno con possibilità di caricare tra l'altro..

wrg

Lui ha fatto l'esempio di un sistema elettrogeno, perché stoccare energia in una batteria e usarla in.un secondo tempo, comporta a perdere una bella fetta di energia in calore.
La questione non è il funzionamento del motore elettrico, ma la pecca delle vetture EV sono le batterie che hanno un rendimento pessimo.
Tra carica e scarica perdi tra il 50 e il 30% di energia.
Comunque leggi cosa sta succedendo in Svezia, ci sono dei bei articoli sull'utilizzo di fonti rinnovabili di produzione di energia elettrica e la massiccia diffusione di vetture a batteria.
Hanno talmente tanti problemi energetici che hanno bloccato progetti di nuove metropolitane.
Un'assurdità bloccare il trasporto pubblico per quello privato a batteria.....

Tony Musone

Andrea, conosco le statistiche. Sono pubblicate sul report di ISFORT sulla mobilità degli italiani. Dove la percentuale a cui fai riferimento riguarda gli spostamenti quotidiani (con qualsiasi mezzo). Il mio discorso era un altro.

andrea

Bastava caricare nel tragitto in qualsiasi posto. E comunque con una Kona 64 magari c'è la facevi senza ricaricare (ma perché rischiate?)

andrea

Tra l'altro c'è chi ha ridato vita con Batteria al litio alla Fiat 600 elettrica... spettacolo!

andrea

Con una semplice Wallbox di nome Zappi (Costo detraibile 910 €) non avresti comunque problemi perché l'auto carica solo con l'energia disponibile, perché la zappi legge i carichi attivi e la produzione del fotovoltaico.

andrea

La batteria oltre a essere garantita 8 anni al 70% te ne può durare pure 20, basta che ti accontenti dell'autonomia residua, magari facendola diventare seconda auto (e dopo 10-12 anni... l'altra auto magari sarebbe da cambiare...)

andrea

Prima di scrivere informati anche tu sui consumi delle auto elettriche...25 kWh per 100 km....bah!

andrea

Con 3 kWp non ricarichi nessuna auto??? Ma che menzogniero, di certo non hai il fotovoltaico altrimenti non scriveresti follie del genere. Con l'energia prodotta in un anno da un solo kWp ci percorri 10000 km!

andrea

Tony parli di 10% degli italiani...le statistiche mi pare fossero ribaltate: il 90 % non fa quasi mai viaggi lunghi (e 200 km..son già un viaggio lungo)

andrea

Il discorso che ti faceva era legato all'ingombro, sarebbe stato più giusto parlare di comprare un furgone per quando dovrai gettare il divano vecchio che nella tua macchina non ci sta...

Comunque con delle leaf da 24 kWh (il primo modello nella versione con meno autonomia quindi) c'è chi ha fatto 1000 km di viaggio. Se capita una volta ogni tanto si può fare, specie con queste auto da 200 km minimo di autonomia a salire fino ai 450 km.

andrea

Per ora la minore è di 48500€... lontano dai 35000 ma sempre quella con batteria da 75 kWh...se arrivasse quella con batteria da 50 kWh, ottimi per superare i 300 km di autonomia, potrebbe costare spero attorno ai 40000€...

Beh spero per modo di dire...non sta nel garage...

Però la versione da 48500 messa a confronto di altre auto termiche di pari prezzo non teme paragoni secondo me, la tecnologia è davvero molto avanzata su quella macchina!

andrea

Se prendi una zappi con 910€ più installazione te la cavi e detrai al 50%.
Con fotovoltaico somma la potenza del fotovoltaico a quella del contatore al bisogno e anche con il 3 kW puoi caricare a potenze maggiori (se stai generando 2,5 kW carichi a 5, se vede che stai usando 500 W a casa).

Tu non devi ricaricare tutte le sere 500 km, quanto spesso ti capita di fare 400 km e doverne fare il giorno dopo di nuovo 400? In quel caso non c'è la fai con la presa domestica da 2,3 kW. Se capita quasi sempre cosi meglio mettere colonnina con contratto da 6 kW e magari farti fotovoltaico più Zappi per aumentare ancora potenza disponibile (ce la faresti) oppure prendere una termica.

Certo che sarebbero oltre 140k km annui

andrea
andrea

Hai un Ferrari o porsche? Perché la Tesla sta su quella categoria...non confondiamo i tagliandi Tesla con quelli della panda

andrea

Azz che analisi profonda!
Non sapevo che la corrente la vai a pagare di più della benzina...devo avvisare il mio fornitore....lo sto truffando...

Un consiglio...studia

wrg

Infatti, soprattutto vendere oggetti che non saranno di certo utili per ridurre l'inquinamento

Marco Maggi

Alcuni piccoli punti che vorrei chiarire. Non tutti hanno fatto i conti con l'assorbimento medio in carica di una vettura elettrica, che è di circa 2Kw per tutto il tempo della ricarica e facendo due calcoli banali si evince che il costo in bolletta sarà maggiore del costo che si spenderebbe dal distributore e la cosa è inopinabile. per fare un semplice esempio, se ricaricassimo una vettura elettrica con un gruppo elettrogeno, questo consumerebbe più carburante di quello che consumerebbe una macchina a benzina per percorrere lo stesso chilometraggio ricoperto da una ricarica completa. Purtroppo ci sono dei giochetti di propaganda che promettono sconti per chi ha l'auto elettrica perchè la differenza viene pagata da tutti gli utenti sotto la voce "altri costi". Pensare che il fotovoltaico possa essere la soluzione è una novella per bambini, sappiamo benissimo che questo sistema ha una resa ridicola e solo nelle ore centrali del giorno con picco massimo in estate. peccato che la maggior parte delle auto si ricaricano di notte. Oltre a questo sappiamo benissimo che l'energia prodotta dal fotovoltaico non è un'energia nobile perchè la sinusoide viene ricreata dagli inverter, con il problema della frequenza parassita "PWM" e proprio per questo fenomeno sappiamo che non si può immettere in rete più del 14% delle energie rinnovabili e non perchè i petrolieri sono cattivi, ma perchè le PWM creano gravi danni ai dispositivi elettrici per problemi reattivi e induttivi che non sto a spiegare. Per ricoprire il fabbisogno di una eventuale diffusione di auto elettriche su larga scala sarebbe obbligatorio passare al nucleare per assolvere il fabbisogno di assorbimento, in alternativa andrebbero ripristinate le centrali ad olio combustibile e a carbone. Purtroppo però i più danno ascolto a politici incompetenti in materia o a ragazzine che senza basi raccontano storielle e invece si da del ciarlatano a gente come il nobel Carlo Rubbia o al prof. Battaglia, fisico e scienziato. Purtroppo il mercato deve vendere e la gente deve essere persuasa a comprare anche cose ad oggi acerbe ed inutili.

kata

Ma sono l'unico poveraccio con 2 mensilità standard (io e mia moglie) , 2 figli da mantenere e un mutuo trentennale che NON può assolutamente permettersi 30/50k euro di auto?!?!?!?!? L'elettrica io la comprerei domani mattina ma non è così accessibile ad oggi e non mi sembra di desiderare una Ferrari. L'unica è la ZOE che costa pur sempre 25k euro minimo ed hai una piccola utilitaria.

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