Fisker Automotive richiama 2.400 ibride Karma dopo i due casi di autocombustione

20 Agosto 2012 0

Mese caldissimo anche per la Fisker Automotive, la casa produttrice del celebre modello sportivo plug-in del quale si è tanto parlato dal suo debutto. Dopo due casi di autocombustione verificatisi in California e Texas, è stata infatti lanciata un'approfondita indagine interna per spegnere immediatamente le preoccupazioni di proprietari e possibili acquirenti.

Tra i possibili indiziati del danno fisico e mediatico c'è la ventola anteriore, incaricata di mantenere bassa la temperatura sotto il cofano. Per la sua sostituzione con una più "appropriata", la Fisker ha cominciato una campagna di richiami volontari per la verifica di questo componente ritenuto a rischio su 2.400 modelli già in circolazione.


Nessun problema, dunque, al comparto batterie agli ioni di Litio, spesso incriminate dai critici del "mondo ibrido" e delle auto elettriche in generale come pericolosa fonte di autocombustioni. Questa causa, decisamente più preoccupante, è stata smentita anche dallo stesso Henrik Fisker che ha dichiarato:

Questo incidente è stato causato da un unico componente difettoso, nulla a che fare con il motore elettrico o altre parti della Karma. Come questa situazione dimostra, la Fisker Automotive si dedica tempestivamente su qualsiasi problema metta in discussione la sicurezza e la qualità del veicolo.

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