Hyundai Kona Electric: prova in anteprima, l'elettrica che cambia tutto | VIDEO

20 Settembre 2018 224

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Aggiornamento del 20 settembre 2018: aggiunta la video anteprima​

Hyundai Kona Electric è finalmente arrivata: nella soleggiata cornice delle Dolomiti ho provato il modello più atteso nel panorama elettrico attuale, da inquadrare non solo come un nuovo passo della strategia di Hyundai ma anche come un "game changer" nel mercato elettrico in generale per caratteristiche e prezzo. Ora vi spiego perché....

Kona Electric: l'auto della svolta

Bolzano, Centro Idrogeno. Da qui parte il test drive organizzato da Hyundai che ci mette a disposizione la sua rinnovata gamma SUV. I mezzi saranno disponibili a rotazione ma io parto subito con Kona Electric.

Tappa dopo tappa, inizio a raccogliere i commenti dei colleghi e sorrido a sentire chi si stupisce per la coppia istantanea, chi per la reattività del motore. Poi parte il solito dibattito su colonnine e infrastrutture, su autonomia e consumi: qui sorrido meno. Non accetto certi discorsi da alcuni professionisti del settore che alle presentazioni chiedono ancora "in quanto tempo si carica", confondono kWh con kW e non hanno capito che si tratta di una semplice e banale divisione. E non li accetto, specie se pronunciati con supponenza, da chi non si è mai scontrato con la realtà di un utilizzo elettrico quotidiano.

La mia mente si perde in pensieri sparsi sul tema e la prova appena terminata mi porta a raggiungere una conclusione: Kona Electric è l'auto elettrica della svolta. O dell'inizio della svolta per essere più precisi.

Manca ancora qualcosa, è vero, ma Kona non va intesa come il modello perfetto, piuttosto come l'auto che potrebbe dare il via alla rivoluzione elettrica e costringere qualche produttore ad accelerare i propri piani o rivedere l'approccio al mondo EV, anche dal punto di vista dei prezzi e allestimenti, considerando la presenza di due versioni (39 e 64 kWh) e un prezzo di partenza di 36.400€.


Si potrebbe definire Kona EV come l'auto della "maturità elettrica 1.0" perché racchiude tanti punti di forza in un modello dal costo tutto sommato contenuto. Vero, manca quella lungimiranza di un caricatore AC da 22 kW e il Chameleon di Renault è il riferimento nel settore.

Kona Electric, però, risponde comunque alle esigenze di chi vuole viaggiare tutti i giorni a batterie: la gestione termica è sempre ottima, già testata con Ioniq e fondamentale non solo in fase di ricarica, ma anche per abbattere i consumi e il degrado della batteria. Per i consumi interviene anche il peso: compatta nelle dimensioni, Kona Electric conferma ancora una volta l'ottimo lavoro svolto con Ioniq Electric e quei 13/14 kWh/100 chilometri, in un tratto autostradale a 110 all'ora (con il clima attivo), fanno ben sperare di trovare conferme in sede di recensione dove analizzeremo meglio i consumi. La media dichiarata è di 14.3 kWh / 100 km nel ciclo WLTP.

È questo il motivo per cui Kona rappresenta, per me, l'elettrica della svolta: da oggi non ci sono più scuse per il mercato, se vuoi costruire un'elettrica a prova di vita reale devi iniziare a considerare anche chi viaggia su percorrenze maggiori. Caricare 40 kWh in un'ora è già accettabile per chi ha deciso di cambiare stile di guida e di vita (in attesa di arrivare a 80 quando ci saranno le colonnine), meno accettabile è doverci impiegare il doppio del tempo a causa delle temperature della batteria.

Insomma è questo il concetto che Kona comunica al mondo: non limitatevi a sbandierare i numeri (in kWh) della batteria; per le elettriche non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello: Ioniq lo ha dimostrato, Kona sembra confermarlo.

Sulle caratteristiche sarò breve, ne abbiamo già parlato in lungo e in largo. Mi limiterò a raccontarvi che Kona Electric racchiude, in dimensioni compatte per la città ma sufficienti al viaggio di una giovane coppia con uno o due figlii, 64 kWh di batteria che alimenta un motore elettrico perfettamente dimensionato, con 395 Nm di coppia e poco più di 200 cavalli.

Buona l'abitabilità e buona la qualità degli interni, che nobilita il segmento con qualche particolare di pregio e restituisce un abitacolo non certo lussuoso ma piacevole, moderno e tecnologico. Il tunnel sospeso è infatti un elemento che spicca insieme ai comandi dello shift by wire e il display touch nasconde un hardware reattivo e potente oltre alla compatibilità Android Auto e Apple CarPlay e 7 anni di servizi LIVE e aggiornamenti mappe. Unica mancanza? Una ghiera sul tunnel centrale e la connessione remota tramite app; apprezzato invece l'indicatore della potenza di carica sulla strumentazione.

Per tutti i dettagli, comunque, vi rimando all'articolo sulle caratteristiche di Kona Electric.

Come va? Prova su strada tra tornanti e autostrada

Premesso che ormai sono abituato alla coppia istantanea degli elettrici, il motore di questa Kona è riuscito a stupirmi piacevolmente nonostante arrivassi da una Jaguar I-PACE con il doppio dei cavalli del crossover coreano.

Kona Electric è brillante e reattiva, il passo avanti nella potenza rispetto a Ioniq Electric si nota e consacra, a parer mio, i 200 CV / 400 Nm come i dati perfetti per rendere agile e divertente un'auto elettrica di questo peso. Andare più in alto non serve, non nella vita di tutti i giorni, e qui c'è coppia a sufficienza anche per i sorpassi autostradali e per divertirsi tra i tornanti in salita.

Come si guida? La ricetta è quella di unire le considerazioni sulla Kona tradizionale, recensita qui, e quelle su Ioniq Electric. Dalla gemella termica (stessa piattaforma) riprende infatti la dinamica di guida che qui cambia solamente nel bilanciamento dei pesi. Il pacco batterie aiuta ad abbassare il baricentro, migliora il feeling generale e lo peggiora solamente in alcune occasioni all'estremo, ma solo se avete sensibilità a sufficienza per accorgervi di un leggero sbilanciamento al posteriore: difficile notarlo nella guida cittadina, più facile scoprirlo tra i tornanti e le curve delle Dolomiti quando si spinge al limite.

A correggere le sbavature ci sono i controlli elettronici, puntuali nell'intervenire al punto da risultare forse troppo eccessivi per i miei gusti. Avrei preferito un "attacco" meno deciso nell'intervento o un livello regolabile, sebbene la personalizzazione sia qualcosa che si trova prevalentemente o sulle sportive, o su modelli di ben altri costi e categoria.

Non mi sento di condannare la scelta più conservativa di Hyundai, specie considerando che quest'auto è indirizzata anche a chi non ha mai guidato elettrico e potrebbe rischiare di esagerare con il "gas" prima di trovare la sensibilità necessaria a guidare un motore con una coppia del genere. La prova? Nel turno in cui facevo da "apripista" con Kona diesel sentivo i colleghi sull'elettrica dietro di me per via dello stridio delle gomme ad ogni tornante!

Il concetto è simile a quello delle supersportive: AMG GT R prevede un livello base invasivo per renderla guidabile da tutti. Sebbene la sofisticatezza sia nettamente superiore ai sistemi di Kona, al punto da rendere la mano dell'elettronica quasi impercettibile, la suite di controlli offre la possibilità di tarare l'intervento. Si parla però di un segmento completamente diverso: il discorso andrà approcciato solamente fra qualche anno quando anche le elettriche inizieranno a diversificare l'uso e nasceranno le varianti sportive. Che ne pensate di un'ipotetica N-Electric? Magari una Kona EV N con un setup più sportivo e rigido per l'ammortizzazione e più opzioni per cucirsela addosso?


Nel tratto autostradale ho apprezzato il comfort di un setup identico alla termica a trazione integrale per via della presenza del multilink posteriore su questa elettrica.

Resta l'appunto sull'insonorizzazione, lo stesso della versione diesel e benzina anche se cambiano le sensazioni. L'elettrico rimedia al rumore del motore nell'abitacolo ma enfatizza rotolamento e fruscii aerodinamici, sebbene chi guida un EV difficilmente andrà a velocità autostradali tali da rendere questi rumori un problema.

Ottima la gestione delle modalità di guida: la Sport ci restituisce tutto, Conforto e più bilanciata ed Eco smorza la risposta del pedale e risulta quella più bilanciata per la guida quotidiana. Ripreso dalla Ioniq Electric, il sistema di rigenerazione è gestito dalle palette al volante che impostano i livelli (3 quello con maggior frenata rigenerativa).

Ci sono due modi di approcciare questa scelta di Hyundai: il primo è scegliere il livello che più corrisponde al nostro stile di guida e mantenerlo. Il secondo guarda al piacere di guida: nei passi delle Dolomiti mi sono divertito ad impostarlo dinamicamente (come se utilizzassi un "cambio") per massimizzare allo stesso tempo il divertimento e la rigenerazione e minimizzare il consumo dei freni.

Una volta presa la mano riuscirete ad ottimizzare l'entità della decelerazione in base alla pendenza, arrivando con la giusta velocità al punto di staccata, scalando uno o due livelli in percorrenza e riprendendo con l'acceleratore in uscita. In alcune elettriche il sitema è automatico, in altre va premuto un tasto, qui il fattore "divertimento" è maggiore per via dei paddle al volante.

Hyundai Smart Sense: guida autonoma Livello 2

Smart Sense è in nome della suite di ADAS Hyundai (guida autonoma di Livello 2) che include molte delle tecnologie già viste sulla gamma e alcune novità. Il cruise control adattivo con Stop&Go funziona da 0 a 180 km/h e gestisce automaticamente la ripartenza se la sosta è inferiore ai 3 secondi, altrimenti serve una conferma da parte del guidatore. Il radar e la videocamera permettono di avere la frenata automatica con riconoscimento di veicoli e pedoni (funziona sopra agli 8 km/h) e sono presenti monitoraggio angoli ciechi, monitoraggio traffico in retromarcia (entrambi sfruttano il radar posteriore con scansione a 180 gradi), lettura segnali stradali replicati sull'HUD e sulla strumentazione, abbaglianti automatici LED e mantemimento attivo della corsia, proposto di serie.

Questo sistema (LKA), in particolare, funziona a velocità superiore e sterza attivamente per tenere l'auto all'interno della corsia, sfruttando un sistema predittivo che - andrà comunque verificato in sede di recensione - sembra riconoscere in anticipo il raggio della curva. Nella pratica significa che l'auto, solitamente, inizia ad avvisare di rimettere le mani sul volante dopo una decina di secondi dall'assenza di input del guidatore ma, in caso di avvicinamento ad una curva più marcata, il sistema sembra essere in grado di riconoscere che la coppia di sterzo automatica non sarà sufficiente e cerca di attirare l'attenzione dell'utente prima di affrontarla.

Il radar entra poi in sinergia con il sistema di rigenerazione dell'energia in frenata: l'auto riconosce salite e discese ma anche la presenza di altri veicoli permettendo di adattare l'intensità nel traffico a seconda della presenza o meno di un'auto che ci precede.

Kona Electric: la situazione in Italia e le risposte alla community

A conferma della bontà del progetto Kona Electric ci sono i dati sulle prenotazioni, 7.500 quelle della sola Norvegia, e l'interesse da parte del pubblico. In Italia, Hyundai Kona EV è arrivata in una prima fase di lancio con un centinaio di unità disponibili a 60 giorni per coprire gli ordini degli "early adopters" e traghettare verso il 2019 mentre gli impianti dei coreani potenziano la produzione. I modelli disponibili sono da 64 kWh con allestimento top ma è già possibile ordinare anche in Italia le 39 kWh.

Sebbene sia uscita in questo autunno, è chiaro che Kona Electric punta tutto sul 2019 e Hyundai Italia ha confermato di essere al lavoro per mettere in piedi il tradizionale impianto di test drive (al di fuori della campagna BeFirst), ordinando una serie di vetture destinate alla prova nelle concessionarie del marchio. Promettenti i dati sulle vendite con la produzione a regime: Hyundai parla di almeno 1.500 unità annue in Italia anche se le previsioni di oggi sono circondate dall'incertezza del mercato e della politica (incentivi?) e guardano a periodi inferiori ai 12 mesi.

L'occasione mi ha permesso poi di approfondire il discorso su alcuni aspetti dell'auto, prima fra tutti l'app di gestione remota, un elemento importante per le elettriche non solo per l'utilità dell'avviso di carica terminata. Oggi Kona EV non è predisposta per la connessione ma è arrivata la conferma che Hyundai sta lavorando su questo punto in ottica di un restyling.


La mancanza della eCall è dovuta ai tempi di omologazione: sebbene sia uscita nel 2018, Kona Electric non rientra nell'obbligo imposto dalla normativa europea a causa dell'omologa precedente all'entrata in vigore.

Diverso il discorso per gli accessori disponibili sul modello ma non previsti per l'Italia. La scelta di diversificare gli optional disponibili segue strategie che variano di Paese in Paese in base a logiche commerciali e storico di acquisto da parte dei clienti. In questa casistica rientra il discorso sui sedili ventilati e volante riscaldato, optional che diventano essenziali per chi li ha provati ma trascurabili per chi non ne ha mai apprezzato i benefici.

In questo caso, e qui mi lancio in un parere personale staccando quindi dall'ufficialità delle risposte di Hyundai, va considerato anche l'effetto (pur esiguo) sui consumi. Se i sedili riscaldati vengono usati solo nelle prime fasi di guida, spegnendoli quando il climatizzatore va a regime, quelli raffreddati rischiano di essere perennemente attivi nella stagione estiva, incidendo sulla batteria con conseguenti problemi di immagine per l'auto, specie se consideriamo che il cliente italiano ha una tendenza maggiore di altri a trovare il pelo nell'uovo da usare come scusa per lamentarsi, a volte neanche a torto.


Tornando all'intervista, la risposta alla domanda sul costo per la sostituzione della batteria non è ancora disponibile vista la novità del progetto e l'evoluzione del mercato. I motivi sono tanti: innanzitutto la gestione termica garantirà - probabilmente - un'ottima durata del pacco batterie e, in caso di problemi, l'intervento in garanzia permette di accedere alla cella danneggiata e lavorare solo su quello specifico elemento. Da quello che ho capito, quindi, ci sarà una certa flessibilità nella soglia al di sotto della quale si rientra in garanzia.

Tecnica a parte, il cliente può quindi stare tranquillo per 8 anni o 200.000 chilometri con la certezza che, qualora la capacità si dovesse ridurre al di sotto di una certa percentuale (sotto a 85/90%, dato da verificare), le spese di ripristino saranno coperte. Proprio per questo è impossibile dire oggi quanto costerà cambiare la batteria fra 8 anni (o anche 5): il mercato si evolve con una velocità tale che le economie di scala abbassaranno di molto i prezzi odierni.

La scelta di non introdurre un caricatore di bordo a 22 kW in AC e limitarsi a 7 kW non significa l'esclusione di questa tecnologia per il futuro. Hyundai è già al lavoro sullo sviluppo della prossima generazione con test volti a trovare la quadra tra durata della batteria e "stress" da ricariche rapide.

Infine sono in arrivo novità sulle infrastrutture domestiche: se per quelle pubbliche dobbiamo confidare nei player già in circolazione, per il privato Hyundai sta stringendo accordi con Enel. Non si tratta di un "pacchetto wallbox" incluso nel prezzo ma piuttosto di una partnership per semplificare la vita al cliente, offrendo la consulenza di un tecnico che, tra i consigli e le spiegazioni sulle soluzioni disponibili, si occuperà anche della verifica tecnica dell'impianto elettrico al quale ci si appoggerà.

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Commenti

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Tom Smith

È fallita?

Giulio B

Enel X, con almeno una fast.

Melloman

Sei serio o mangi i sassi?
Hai idea di quanto inquini una batteria al litio da 80kWh in fase di smaltimento?
Sai cosa sono gli attriti meccanici?

Tom Smith

Sbagliato. Il motore elettrico è molto più efficiente di quello termico, le centrali elettriche sono molto più efficienti delle macchine e cosi via.

Melloman

Non inquini meno: sposti l'inquinamento dall'auto ai siti di produzione e smaltimento della batterie. Perchè le batterie andranno smaltite, pure se non te lo scrivono sul depliant pubblicitario.

ironmel

sai anche di che tipo/operatore?

Giulio B

ho appena scoperto che nel mio paesello (Carmagnola - Torino) entro ottobre piazzano ben 9 postazioni di ricarica... molto molto molto interessante!

ironmel

Credo inizio 2019 ma devo capire se si fa qualcosa prima

Desmond Hume

quel grigio topo la rende ancora più orrenda

Appunto. E' per quello che il futuro é migliore ;)
Non comprerei mai un diesel, non tanto per l'ecologia o per l'inquinamento, ma per il semplice piacere. Avere una auto che non vibra e dove senti un rombo bello e pulito, potendo pure premere la frizione e giocare col motore é una cosa che piace, penso, a 5% della popolazione.
In America il 90% delle vetture sono automatiche. In Italia oltre 60% sono diesel. Quindi, parlare di sensazione é fuori luogo da ormai 10-20 anni :P

Rimangono quelli ancora convinti che il diesel sia sportivo ed ecologico perché l'anno letto sulla rivista del toppolino tetesko. Altri che sbavano per un cambio sequenziale, che poi non usi mai…

Pensa che ho dato via una auto sportiva per prendermi una ibrida (io ho perso tanto!). E l'ho fatto perché credo che possano essere il futuro se sostenuti già oggi. E' silenziosa, non vibra, percorro oltre 1000km con un pieno e non ha mai un solo problema. Sono arrivato a 85.000km e ho ancora le gomme originali e non ho ancora dovuto sostituire i freni (vettura da 2T!).

Ma la gente purtroppo guarda a corto termine e sono pronti a prendere una nuova vettura già a 100.000km quando la loro si rompe.

E' triste semplicemente perchè il piacere di guida non è più un requisito fondamentale... poi ben venga sicurezza ed ecologia...

C'è anche la via di mezzo: l'ibrido. Costa quanto un diesel e non hai problemi fino a 200.000-300.000km. Con vetture diesel di ultima generazione difficilmente arrivi a 100.000 senza riparazioni e non arrivi a 200.000 senza aver fatto una revisione al motore.

Mentre quello di oggi come é? Stanno guidando tutti dei trattori e sono pure felici perché leggendo i dati tecnici trovano valori sballati ma sono troppo fessi per capire che non sono reali.

Quindi, guidare un motore da trattore, rumoroso e inquinante é il futuro visto da parte tua (parlo del 70-80% della popolazione italiana)? Ma fammi il piacere...

Tom Smith

La fiera dell'ignoranza

BoORD_L

Più che altro le frecce posteriori sul paraurti sono le prime a saltare

Dan Morrison

Riguardo al secondo punto, con mio grande rammarico, avendo fatto 20.000km in 8 mesi di possesso della mia, usando sempre in città la bicicletta (con grande fatica, visto che abito in Liguria, notoriamente non proprio "piana"), posso dire di non essere ancora pronto per una soluzione pienamente elettrica, alla luce dell'infrastruttura esistente e non avendo un box. E vorrei moltissimo, da ecologista convinto!

Spero che nel giro di un paio di anni la soluzione si modifichi, perché non riesco a pensare di macinare così tanti km con combustibili fossili (e solo quando viaggio con la famiglia, perché, quando sono da solo, uso più che posso i mezzi pubblici…).

Dwarven Defender

direi proprio che a fine 800 questo discorso non sia stato fatto che da pochissimi amanti dell'equitazione...

Alex Dimax

Credo che sia un discorso che hanno fatto quando si è passati dal cavallo alle automobili.

Giulio B

Aspetto la prova della Kia! <3

The_Th

sentito dire...
è scritto sotto che non ha spuntato nulla di sconto...

mi ero informato per la golf e lo sconto era praticamente 0

andrewcai
The_Th

sotto un utente ha detto che ha preso la versione elettrica...
al prezzo di listino, come unico omaggio ha ricevuto il cavo di ricarica del valore di 200€....altro che 20%...

meno di 70€? manco entri in officina, solo cambiare il filtro abitacolo tra filtro e lavoro arrivi a 40€ penso, aggiungi due controlli e sei a 70

TomsHateMe
gaelom

Per me è triste guidare in città. Guidare la vedo una necessità, io. In moto e diverso, ma in macchina... Ne potessi fare a meno lo farei domani.

Auto tutte uguali
elettriche
guida autonoma

E' triste per chi ama guidare e godersi la guida, è sicuro e confortevole per chi lo vede con un mezzo per portarti solo da A a B...

gaelom

perchè?

tincool59

non ho FB non amo perdere tempo, addio

tincool59

non credo che diffonderanno notizie sui danni causati dalla loro prossima immensa fonte di guadagno, i fessi come te

Emanuele

che sia possibile programmarsi dei viaggi ci credo(anche se i 450km ricaricati in 1h mi sembrano un poco ottimistici, non me ne intendo) ma è appunto ben programmato, buona giusto per viaggi di piacere, rischiosa invece se usata per viaggi di lavoro… basta vedere i vari inconvenienti che sono capitati nelle ultime recensioni tra colonnine non funzionanti, occupate o che non dialogano bene con la vettura e caricano lente. Inoltre io sto ancora aspettando un auto elettrica concepita anche per andare a velocità autostradali: regolata a consumare il giusto diciamo a 140km/h e non che superati i 110km/h la batteria scende a vista d'occhio. Io aspetto :)

diegoc

le sole batterie incidono per il 25-33% del costo dell auto.
sinceramente i conti li ho fatti talmente tante volte che son convinto al 100% di quello che ho scritto. ad ogni modo ho alle spalle 1 anno di elettrico e i conti mi tornano. dover dare dimostrazioni a chi parte prevenuto non ha senso per me. ho già scritto + volte che ci son abbonamenti di 20-30 € al mese dove carichi tutti i kwh che vuoi. il grosso del risparmio è sul carburante. l assicurazione per una zoe costa 200 € (con le compagnie giuste...). non vendo auto e non mi interessa. vi porto la mia esperienza di utilizzatore con un chilometraggio oltre la norma...poi se a voi non tornano i conti...dopo che ve li ho messi sotto il naso...fate pure...

diegoc

la risposta era tutta per checo79 e non per te tony. ad ogni modo si, le perdite (parlo solo per zoe) in bassa tensione sono molto elevate. in rete trovi tabelle specifiche con le perdite stimate in percentuale. devi carica re da 7 kw in su per avere buoni risultati (resa del 70-80% circa...)

Corrado

si si 16.000 ;-)

The_Th

non mi sembra te le tirino dietro, mi sembra che le elettriche le facciano stra-pagare...
tutti dicono che le elettriche sono più semplici e prive di manutenzione, ma all'atto pratico la semplicità si paga cara...quale componente di una elettrica è così costoso?

sui costi annui vanno fatti dei calcoli precisi, provo a fare due conti veloci su circa 30mila km
elettrica: carburante 1600€ contando 15km/100km e un costo medio di 35 cent tra carica a casa e carica fast, tagliando 80€, bollo 0 (anche se è vero oggi, in futuro vedremo), assicurazione 400€, freni 0 (anche se non sono convinto non li cambi mai)
diesel: carburante 2600€ con 18km/l e costo 1.55, tagliando 200, bollo 250 (circa 120/130cv) assicurazione 600, freni 50
sono 1600€ circa di differenza all'anno, che recuperi in appena 10 anni...

Tony Musone

"40 km" ?! Sarebbe stato più incisivo scrivere 4 km. Se proprio devi esagerare fallo bene ;)

Tony Musone

M'interessa il tema e poi un amico voleva prendersi un'elettrica e lui è anche più pignolo di me nel sviscerare tutti i pro e i contro, quindi ci siamo fatti una "cultura". Poi però ha deciso di virare, almeno per quest'anno, sul car sharing.

Tony Musone

- "sei convinto di caricare 10 kwh e pagarli tot ma in realtà ne paghi 10 ma ne carichi la metà"
Una perdita del 50%, possibile?

- "ogni "scusa" è smontabile in 2 minuti...dipende tutto da noi..."
Parli con un possessore di un'ibrida che in tre anni ha "macinato" 20 mila km, di cui il 90% in extraurbano dato che il mio mezzo principale in città è da sempre la bicicletta ;)

Tony Musone

"una BMWi3 usata con 16.00km dalla BMW"
Ti sei dimenticato uno zero?

Tony Musone

Probabilmente non hai nemmeno letto gli articoli che hai allegato.

- Nel primo si dice:
"Quali auto inquinano meno?
Le vetture elettriche sono quelle a minori emissioni, anche se le emissioni prodotte dalle auto con gli standard Euro 6 ed Euro 7 sono così basse da non poter essere distinte da quelle delle auto elettriche. " [Per gli Euro 6 e 7 scrivo dopo.]

- Nel secondo, si legge:
"oltre il 50% del PM10 e del monossido di carbonio emessi annualmente in Italia derivino dal settore residenziale... " che "diviene di gran lunga la prima fonte di inquinamento specialmente in quelle aree lontane da insediamenti industriali o dagli effetti del traffico, dove emerge spesso che i livelli di inquinamento dell’aria sono tutt’altro che trascurabili."

Ergo, in città il traffico gioca un ruolo primario sull'inquinamento, E a Milano lo sarà sempre di più, dato il riscaldamento a gasolio verrà bandito entro il primo ottobre del 2023.

- Invece nel terzo link, facendo rifermento ai dati dell'ARPA, proprio quella che ti dovrebbe far ridere:
"Se si mette a fuoco una zona più ristretta, come la sola area metropolitana milanese, il problema delle stufe a legna si ridimensiona molto, i riscaldamenti incidono un po’ meno, mentre il traffico cresce di importanza: il 40% delle polveri sottili è dovuto al trasporto su strada, il 25-30% ai riscaldamenti (inoltre il 70 degli ossidi di azoto arriva dalle auto e solo il 12% dalle caldaie)
...
"Un’indagine del Politecnico ha dimostrato che a Milano città il contributo dei veicoli a motore sul Pm10 è del 73%, quello degli impianti termici del 24%. A Genova il traffico pesa invece per il 75%, a Firenze addirittura per l’88%."

Ed ora veniamo agli Euro 6, perchè forse ti sei perso i risultati del report di quella stessa organizzazione che scoperchiò il caso Dieselgate:
"For Euro 6 vehicles, the average real-world level of nitrogen oxide (NOx) emissions is 4.5 times above the Euro 6 limit. Only 10% of Euro 6 cars outperform the Euro 6 limit, while the rest of vehicles exceed the Euro 6 standard by up to 12 times."
https://www.theicct.org/news/road-tested-sep2017-press-release
https://www.ft.com/content/9d052960-6903-11e8-b6eb-4acfcfb08c11

Chissà poi cosa ci sarebbe da ridere, qui stiamo parlando di circa mezzo milione di morti premature ogni anno in tutta Europa, di cui circa 90 mila nella sola Italia (una tra le nazioni con le città più inquinate d'Europa) ora, ammesso e non concesso (come non lo concede nessuno studio sull'inquinamento delle città) che solo il 20-30% sarebbe imputabile al traffico veicolare, staremmo sempre parlando di 18-27 mila persone morte prematuramente. Bah.

andrewcai

Hyundai applica mediamente un 20% di sconto su tutte le sue auto. I tagliandi costano meno di 70€

diegoc

quanto vuoi spendere indicativamente per la sola auto?
ti rispondo io...dandoti i 3 riferimenti per me tutti usati...

zoe batteria 41 = 20.000 € circa
kona batteria 64 = 40.000 € circa
tesla MS (70-75) = 60.000 € circa

considera che avranno circa 50.000 km all atto d acquisto quindi l auto ti durerà tranquillamente 4 anni quindi a fine dei 4 anni avrà 300.000 km

conta che solo la tesla ha le ricariche gratuite a vita
quindi per solo carburante risparmi circa 6.000 € l anno

con zoe e kona le ricariche gratuite te le devi cercare...e in base alla zona e a quante colonnine ci sono ecc...insomma...spendi di meno ma hai + sbattimenti...

molto dipende anche dalle tratte che fai...ci son molte variabili...

carichi a lavoro. hai percorsi ridondanti...

diegoc

concordo su tutto tony. ad ogni modo rispondendo alla domanda iniziale la risposta è sempre "dipende". dipende se hai colonnine in zona e se si a che prezzo. ricaricare a casa conviene se hai un fotovoltaico ad esempio, ma c'è anche da considerare che alcune auto a bassa potenza hanno perdite elevate, quindi sei convinto di caricare 10 kwh e pagarli tot ma in realtà ne paghi 10 ma ne carichi la metà...quindi ti converrebbe caricare alle colonnine...
questo è un mondo in pieno sviluppo...sia lato auto che lato colonnine. la soluzione che vada bene per tutti non c'è (anche economicamente intendo), ma ci sono già svariate soluzioni che permettono l utilizzo dell elettrico e di risparmiare (oltre che di non inquinare...che non interessa a nessuno ma...male non fa'...anzi...). bisogna informarsi bene e non sparare a zero. alcune soluzioni che vengono scartate a priori perchè magari ridicole (ad esempio twizy), possono rivelarsi le migliori scelte...(e io parlo per esperienza). l elettrico è già oggi, è già il presente. ogni "scusa" è smontabile in 2 minuti...dipende tutto da noi...

Simone Vitali
Corrado

Figurati , mi accendo sempre in queste discussioni perchè pochissimi hanno una vettura elettrica e la paura dell'autonomia è sempre la prima cosa. io alle coloninnine Enel pensa che ho caricato una sola volta in 1 anno. HO comprato una BMWi3 usata con 16.00km dalla BMW , ho speso 23.000€ di una vettura che nuova costava 48.000€ , risparmio tra bollo , carburante e parcheggio circa 3500€ annui , non pensando anche al tagliando che è ogni due anni ( solo di verifiche freni e aggiornamenti sw).

ironmel

Tesla è un work in progress, il problema è convincerli ad "accettare" le regole di #hdelettrico che devono essere uguali per tutti. Zero è tornata alla base, valgono le considerazioni delle recensioni precedenti visto che il modello è lo stesso con le uniche differenze dell'allestimento e della presenza del charge tank, sto valutando se fare un pezzo solo sulla ricarica

Tony Musone

Vero ma più per una questione di comodità dato che da un punto di vista prettamente economico ci sono colonnine che erogano energia gratuitamente (come i Supercharger Tesla per Model S e X) e piani flat (tipo 30 euro/300kWh).

Invece nulla fa pensare che il prezzo di benzina, diesel e gpl diminuiscano nel prossimo futuro (tranne l'annunciato, e per me insensato, taglio delle accise)

Tony Musone

Trovo che diffondere disinformazione sia anche più pericoloso dei campi elettromagnetici generati dalle batterie.
(E questo è l'unico motivo che mi spinge ad intervenire)

Il pericolo derivante dagli smartphone non dipende dalle batterie ma dalle connessioni senza fili: quelle telefoniche, wireless e bluetooth. Più i segnali sono deboli, più s'intensifica il segnale e più sono pericolose per il cervello, non l'orecchio. E sono i valori SAR a misurare i campi elettromagnetici che il nostro corpo assorbe quando è esposto a radio frequenze.

Vedi di documentarti tu, perchè una tra più grandi organizzazioni di ricerca indipendenti europee, nel 2014 ha dichiarato che:
"Hence the conclusion is that magnetic fields in electric cars are well below the limiting values, and that there is a good safety margin."
https://www.sintef.no/en/latest-news/no-danger-from-magnetic-fields-in-electric-cars/

Le stesse conclusioni a cui era arrivata anni prima (2010) Consumer Reports: https://www.consumerreports.org/cro/news/2010/08/mythbuster-emf-levels-in-hybrids/index.htm

E la Health Physics Society (HPS) una delle più grandi organizzazioni scientifiche senza scopo di lucro, sulla sicurezza delle radiazioni, nel 2017 risponde così ad un quesito sulla pericolosità degli EV: "I would not consider the magnetic fields in electric and hybrid vehicles to be a health concern. Here's why..."
https://hps.org/publicinformation/ate/q12127.html

Quindi se il tuo medico ti ha detto quelle cose, cambialo.

p.s.
Ma anche se gli EV fossero pericolosi, lo sarebbero solo per i proprietari e i passeggeri ma per me che pedalo e per tutte le altre centinaia di persone che camminano, lo sarebbero decisamente meno dei gas di scarico emessi dalle auto tradizionali, quindi direi che è comunque un passo avanti e nella direzione giusta ;)

checo79

cmq chi non ha un box auto al momento è fregato visti i prezzi al kwh delle colonnine

checo79

me lo chiedevo pure io se con un motore meno potente magari non si risparmiasse qualcosa

Quanto è triste il futuro dell'auto...

tincool59

se la batteria del cellurare da 4000mh causa uso intenso ha causato cancri all'orecchio e di più pensa cosa hai sotto tutto il giorno, ma il tuo medico non ti ha detto niente? vedi almeno di documentarti....le batterie non sono schermabili, il loro campo elettromagnetico modifica quello del corpo umano, ancora non fanno studi su quello che si evolve giorno dopo giorno.. ...io cerco di inquinare il meno possibile ma non di morirci sopra, niente macchine elettriche grazie.

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