Hyundai Kona: recensione e prova su strada

11 Dicembre 2017 3

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Hyundai Kona è arrivata e dopo la prova a Firenze ho potuto godermela per una decina di giorni così da completare la prova e raccontarvi più nel dettaglio quest'auto. E' una B SUV, ormai ci è uscito dalle orecchie questo termine, ma è chiaro che uno dei segmenti più importanti e floridi del mercato sia sempre sulla bocca di tutti.

Crossover vs Fuoristrada: l'eterna lotta

Qui però va subito fatta una puntualizzazione perché Kona è più SUV di altri B SUV (o crossover se preferite). Non è certo il Renegade, ma un'interessante via di mezzo tra quelli cittadini e quelli più adatti all'offroad.

Offroad, crossover: unite questi due termini e si rischia di scatenare il finimondo: basta accostare le iniziali di queste due parole e si scatenano i puristi, pronti ad inveire e a ricordare che il fuoristrada, quello vero, duro e crudo, è altro. Impossibile non concordare, ma se c'è una cosa che il mondo ci ha insegnato, all'alba del 2018, è che non tutti possono permettersi uno strumento "specialistico".

Così oggi i cellulari chiamano e vanno sui social, ma nessuno si lamenta del fatto che i cellulari veri, quelli duri e puri, sono modelli tipo T28 o 3310, che fanno solo le chiamate e che durano giorni con una carica. Così come nessuno si lamenta di avere un Ultrabook che pesa un chilo, è sottilissimo e riesce lo stesso a montare video 4K o magari è anche un convertibile touch. E potrei andare avanti per ore con gli esempi.

Insomma, ovvio che strumenti dedicati e specializzati siano in grado di svolgere meglio un determinato compito, ma le esigenze sono cambiate, i puristi sono sempre meno e anche chi vorrebbe essere un purista, come il sottoscritto, deve scontrarsi con la vita reale e accontentarsi di una sola auto.

Quindi "w il fuoristrada E w i crossover", e Kona si inserisce meglio degli altri nel mondo del compromesso di qualità perché ha la versione 4WD in gamma, un'onesta trazione integrale dalle prime prove per affrontare la neve o lo sterrato e magari qualcosa in più, e ha il multilink al posteriore (non presente sulle 2WD), due caratteristiche difficili da trovare in questo segmento e in grado di fare davvero la differenza in termini di qualità.

Tecnologia: ai miei tempi...i treni costavano meno

Spesso sento o leggo commenti sulla deriva dei prezzi delle segmento B: se da una parte resiste il trend votato al risparmio, con ottimi ed onesti modelli che puntano a chi vuole ancora restare sotto la soglia psicologica dei 10/15.000€, dall'altra va accettato il fatto che anche le "compatte" si sono evolute. L'offerta si è differenziata e la colpa è nostra: anni a lamentarci delle plastiche, anni a lamentarci dei tessuti, anni a lamentarci dell'assenza del Bluetooth di serie.

Così i produttori hanno dovuto rispondere con un progressivo innalzamento della qualità delle segmento B e, allo stesso tempo, hanno iniziato a farcire di tecnologia le vetture. Perché "non è giusto che solo chi può permettersi una Classe S abbia lo sterzo automatico nel monitoraggio di corsia, la sicurezza deve essere democratica".

Così lo è diventata: Kona è un B SUV che ha quasi tutto: manca il cruise control adattivo che Hyundai giustifica con un tutto sommato accettabile "abbiamo mantenimento di corsia di serie e in gamma c'è Multilink e 4WD". Però è innegabile che resti un po' di amaro in bocca.

Tutto il resto c'è: monitoraggio con telecamere, sterzo attivo che funziona davvero e bene anche se il Livello 2 ci costringe a mettere le mani sul volante "altrimenti ci arrabbiamo". Poi Kona frena da sola riconoscendo i pedoni, usa i sensori posteriori per avvisare se sono in arrivo auto al di fuori del campo visivo della retrovamera e dentro è una gioia per i tecno maniaci.

Infotainment con schermo da 8 pollici bello, reattivo, moderno e con Android Auto e Apple CarPlay. Il cellulare si ricarca wireless, e l'head-up display fa la sua porca figura, è un tocco di classe, comodo ma purtroppo poco attento alle esigenze dei più alti: in quel caso va regolato proiettando a metà tra cofano e strada. E le luci sono LED: tornare su un'auto con proiettori alogeni fa male al cuore, cuore che si stringe per il freddo visto che la mia Juke non ha il volante e i sedili riscaldati (e ventilati).

E' chiaro che Kona è la B SUV per chi vuole tutto, ma anche per chi vuole tanto ad un buon prezzo d'ingresso. Qui nasce il problema della formice a cui la tecnologia superiore ha costretto i coreani: l'offerta base è ottima, le versioni più alte si avvicinano pericolosamente al segmento successivo, specie se scegliete la 4WD diesel.

Come va?

Il mille sembra l'unità perfetta perché promette di consumare poco ed è silenzioso. gira in basso senza dare fastidio, è a prova di città e ci da un manuale a sei marce abbastanza preciso dagli innesti corti e una frizione morbidissima. Tornato sulla Juke mi sembrava di pestare una frizione da supersportiva. Guida di tutti i giorni: ok, ma se guidate come me, un po' più aggressivi della media nel misto stretto, vorreste uno sterzo leggermente più diretto.

Hyundai ha però scelto di creare un'auto magari meno immediata ma più votata al comfort. coppia? Il mille tre cilindri eroga più di 170 Nm già dai 1.500 giri, dove serve per non farmi rimpiangere il diesel e soprattutto con una buona distribuzione lungo l'arco del contagiri, cosa che avvantaggia anche la ripresa. I consumi? 7.2 litri ogni 100 chilometri nel viaggio autostradale da Firenze a Monza, 7.8 litri in un combinato non certo guidato da un hypermiler e con un 65% di città e 35% di extra-urbano. Eccessi da prova a parte, il risultato di 6 litri ogni 100 chilometri è realistico nel misto urbano/extraurbano tipico del pendolare, così come è possibile raggiungere i 5.5 con un piede molto attento. Rimandato ad una prova più lunga il benzina a trazione integrale da 177 cavalli: i 10 minuti a giocarci in un campo di olivi non sono bastati ad analizzarlo come si deve, anche se la sensazione è che si tratta di un motore forse troppo potente. Per pochi esigenti.

Le sospensioni sono nervosette sulle buche più profonde, questo per l'anteriore. il multilink dietro, dotazione da segmento più alto, migliora la reazione del posteriore che si fa sentire un po' di più rispetto alla Juke per quei centimetri extra di lunghezza e passo: rispettivamente 3 e 7. Il vantaggio di kona è però su comfort e su bagagliaio da 360 litri. Il setup tende al rigido: meno rollio, più divertente (per i miei gusti), ottima stabilità e tenuta ma allo stesso tempo sospensioni che sopportano bene la città.

L'insonorizzazione resta un problema in questo segmento: per risparmiare sul peso, su Kona siamo a 1233 chili a vuoto, bisogna tagliare sui materiali fono assorbenti, e altezza da terra e forme da suv costano sull'aerodinamica. Ci viaggiate in autostrada, ma non aspettatevi il silenzio di auto più costose: su un B SUV, non è un difetto e Kona regge tranquillamente il confronto con le concorrenti.


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Commenti

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Ngamer

si vero ma per chi ci abita o lavora in citta è una manna dal cielo alla faccia di tutti sti azzo di ecopas e inquina meno

eric

...non essendo stata concepita come "mezzo" esclusivamente da città trovo sia una scelta sensata.....l'ibrido in autostrada e su percorsi extraurbani è praticamente inutile....

Ngamer

avrei gradito anche una versione ibrida :P

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