Mercedes e Enel: smart EQ fortwo tra geotermico e idroelettrico | SPECIALE

29 Settembre 2018 55

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Nuovo appuntamento con il mondo delle auto elettriche: ho ripreso in mano una vecchia conoscenza, smart EQ fortwo. Presentata per l'occasione nella versione con caricatore AC da 22 kW, in grado di portarla dal 10 all'80% in meno di un'ora, smart EQ fortwo è stata protagonista di un viaggio alla scoperta delle centrali storiche di Enel dedicate alla produzione energetica da fonti rinnovabili, dalla Centrale Geotermica di Larderello a quella Idroelettrica di Piano della Rocca.

Rimandandovi alla recensione e alla guida alla ricarica di smart EQ fortwo, riassumo prima di iniziare i principali dati: motore da 60 kW, batteria da 17.6 kWh, 160 Nm di coppia e 130 chilometri orari di velocità massima (limitata elettronicamente). La batteria è garantita 8 anni o 100.000 chilometri e può essere ricarica con il modulo standard, che accetta fino a 4.6 kW, e con il "supercharger", accessiorio optional da 22 kW.

Sappiamo già da qualche tempo che la gamma smart sarà solamente elettrica a partire dal 2020: la produzione delle versioni a benzina terminerà nel primo semestre del 2019 e, esaurite le scorte, la termica si estinguerà ufficialmente. Tre i modelli EQ disponibili: cabrio, fortwo e forfour.

Con EQ Ready App, infine, si può controllare stato di ricarica e gestire in remoto la vettura.

Smart EQ fortwo a Roma e Milano: confronto costi benzina vs elettrico

Smart elettrica conviene? Vediamo il confronto costi di uso e manutenzione con la formula del leasing in due esempi principali: Milano e Roma. 

Mercedes propone un confronto realistico: se è vero che la rata del canone del leasing di smart EQ fortwo è più alta di quella a benzina, permettendo a conti fatti di accedere a vetture di categoria superiore, le agevolazioni premiano l'elettrica che costa 439€ al mese a Roma contro i 575€ della versione a benzina. A Milano, la spesa mensile è di 669€ a causa delle tariffe maggiori di ZTL e parcheggi.


Tutto questo è vero ad alcune condizioni, ovvero che abbiate necessità di accedere alla ZTL, sfruttiate spesso i parcheggi a pagamento. Scenario realistico? Per me assolutamente: abitando in Brianza e recandomi spesso a Milano per lavoro, il pagamento del parcheggio fa parte delle spese mensili e mi basta guardare gli scontrini accumulati sul tavolo e aprire lo storico dei movimenti di Telepass Pay per scoprirlo. Identico il discorso della ZTL, nella quale a volte sono costretto ad entrare se la presentazione o l'appuntamento non è al di fuori della cerchia dei bastioni.

Proviamo a togliere dal piatto della bilancia alcune agevolazioni ipotizzando che riusciate sempre a trovare parcheggio gratuito e non abbiate necessità della ZTL: in questo caso la versione a benzina costa 485€ al mese a Roma o Milano tra uso, tasse e manutenzione perché il costo inferiore del carburante, la minor manutenzione, RCA ridotta e bollo gratis per 5 anni assorbono il sovrapprezzo della rata.

Wallbox Enel in omaggio

Insomma, Smart elettrica conviene e potrete fare i calcoli modificando i valori delle tabelle, ad esempio cambiando il costo dell'elettricità qualora non abbiate un box, non vogliate fare un abbonamento a tariffa agevolata e decidiate solo di sfruttare le colonnine pubbliche più costose, quelle di Enel da 0.45€ / kWh (in questo caso la spesa mensile carburante è di quasi 68€)

Continuerà ad essere conveniente fra 10 anni?  Difficile dirlo senza la sfera di cristallo, più facile però ipotizzare che per i prossimi 3 anni - la durata del leasing - i prezzi resteranno in linea con i dati indicati nella tabella. Certo è, invece, che fra 10 anni trovare una smart a benzina nuova sarà impossibile!

L'offerta di smart prevede inoltre il wallbox in omaggio a fronte dell'acquisto: l'accordo tra smart ed Enel prevede un sopralluogo entro 7 giorni e l'installazione gratuita entro 15 giorni nel luogo scelto dal cliente, sia questo la casa, l'ufficio o il negozio. 

La wallbox sarà quella da 4.6 kW e l'installazione è gratuita fino ai 10 metri di allaccio (oltre bisogna pagare la differenza). Si paga un extra anche se si decide di cambiare la potenza della wallbox, scegliendo il modello da 7kW o, a breve, quello da 22 kW, "lussi" non necessari visto l'utilizzo urbano dell'auto e l'intelligenza della wallbox (ve lo spiego nel prossimo capitolo) .

Mercedes e smart hanno pensato anche a chi non ha la possibilità di ricaricare a casa: il progetto "ready to park&charge" prevede la convenzione con una serie di parcheggi che verranno dotati di postazioni di ricarica. L'app per smartphone consente di accedere sia al parcheggio che alla ricarica senza tessere ed è già attiva a Roma (100 parcheggi), Firenze (29 parcheggi) e Genova (8 parcheggi), espandendosi nei prossimi mesi anche a Milano e Napoli. Chi acquista smart EQ fortwo può scegliere, al posto della wallbox, un buono del valore equivalente per i servizi "ready to".

Enel X: wallbox, colonnine e lampioni per la ricarica

La gamma Enel X si è rinnovata con tutta una serie di soluzioni che spaziano dall'ambiente domestico a quello pubblico e arriveranno a partire dal 2019 (alcune già in preordine da fine 2018).

In casa si possono sfruttare i nuovi JuiceBox che arrivano fino a 22 kW, con la versione JuiceBox C (aziendale) che si differenzia solamente per la possibilità di mettere in serie più stazioni e creare quindi una JuiceStation. Il sistema serve per ridurre i costi di upgrade quando la necessità  di stalli per la ricarica delle elettriche aumenterà. 

Comune a tutti i JuiceBox è la connettività alla rete, la potenza massima di 22 kW in AC e il controllo degli accessi.

JuiceLamp è il lampione di ricarica che cambia forma al "box" e offre le stesse prestazioni, i 22 kW in AC che sono gli stessi di JuicePole, la classica "colonnina" pubblica che cambia design e tecnologia. Infine JuicePump è la versione ad armadio che integra i connettori CCS e ChaDeMo per la ricarica in corrente continua (fino a 50 kW) e la Tipo 2 per la ricarica in alternata fino a 43 kW per i pochi che hanno una Zoe con il Chameleon.

La nuova generazione non cambia solamente hardware e packaging: tutti i prodotti della gamma sono intelligenti, comunicano con la rete e sanno bilanciare la potenza di ricarica in base alle condizioni, anche locali. In caso di contratto domestico con la wallbox sulla stessa linea di casa, ad esempio, riescono a diminuire la corrente (rallentando la carica) per modulare il carico in base della potenza residua, aumentando automaticamente non appena rilevano la disponibilità di maggior potenza.

Nel piano Enel, infine, ci sono anche le stazioni ultrafast a 350 kW con Ionity.

...ma d'estate abbiamo i blackout!

Anticipo i commenti: oggi la rete elettrica è in grado di gestire, potenzialmente, un paio di milioni di auto elettriche nel parco circolante dell'intera penisola, numeri che difficilmente saranno raggiunti nell'arco di 12 mesi. 

Allo stesso tempo sono in programma interventi volti a potenziare l'infrastruttura, dalle dorsali alle ramificazioni finali, così da arrivare preparati all'eventuale boom elettrico. Tralasciando la questione sulla creazione dell'energia elettrica, la rete di oggi non avrebbe quindi problemi a reggere un improvviso picco di elettriche per diversi motivi:

  • i climatizzatori portano al blackout perché fanno impennare il carico accendendosi "contemporaneamente". Le auto elettriche difficilmente si collegheranno tutte in simultanea per la ricarica.
  • le auto possono stabilizzare la rete facendo da accumulatori: in un ipotetico scenario di diffusione massiccia delle elettriche, queste lavoreranno insieme alla rete cedendo energia nei momenti di picco, aiutando a conti fatti l'intera infrastruttura. 

 

Enel Green Power e le fonti rinnovabili

Il viaggio con smart elettrica è stato ad emissioni zero, non solo locali. Per la ricarica, infatti, abbiamo sfruttato l'energia prodotta da due impianti di Enel, uno geotermico e l'altro idroelettrico. 

La produzione geotermica ruota intorno all'impianto principale di Larderello, nato per l'acido borico e ora trasformato in una struttura da 120 MW (più grande in Europa, uno dei primi al mondo). Insieme agli altri impianti toscani, la geotermia produce circa 6 miliardi di kWh annui (6 TW), il 30% del fabbisogno energetico regionale o il 2% di quello nazionale.

L'impianto sfrutta il calore del magma a 7.000 metri di profondità: tra due strati di terreno impermeabile si trova uno strato permeabile dove l'acqua viene riscaldata e si trasforma in calore. La sacche createsi, vengono quindi sfruttate e incanalate per la produzione di energia tramite turbine. A differenza di solare, eolico e idroelettrico, il vapore è una risorsa costante in grado di assicurare continuità di produzione elettrica, tanto che l'impianto di Larderello si ferma solamente 15 giorni all'anno per la manutenzione ed è in grado di fornire a case e industrie nelle vicinanze, il riscaldamento "gratuito" (vengono richiesti solo i costi per la manutenzione della linea di distribuzione).

A Piano della Rocca abbiamo invece visitato la centrale idroelettrica realizzata a fine degli anni '30 e ristrutturata nel 2011. Forte di una potenza di 23 MW, la centrale produce in media 79 milioni di kWh annui. Per la generazione di energia è stato realizzato un reticolo di invasi così da regolare l'asta del Serchio tramite dighe e bacini e salti che mettono in rotazione le turbine idrauliche.

Oggi l'impianto rende meno rispetto al passato, coprendo il 12% del fabbisogno delle province di Lucca e Pistoia, ma ha guadagnato importanza nel ruolo di riserva idrica, svolgendo quindi una funzione attiva nella gestione e conservazione del territorio.

smart forease: il concept per i 20 anni

A vent'anni di distanza dalla nascita di smart, ecco smart forease, il concept che vi mostreremo da Parigi settimana prossima e che segue la serie "crossblade" del 2001 e "forspeed" del 2011.

Con questa interpretazione si è svelto di ridurre ai minimi termini la carrozzeria, creando una cabrio con maniglie a scomparsa e mostrandoci un primo esempio di integrazione fra auto e servizi. Il display, infatti, mostra le funzionalità dell'app "ready to" così da poter rinunciare allo smartphone e gestire tutto dalla vettura.


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Commenti

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lucusta

nella realtà ci sono 2 tipologie di tecnologie allo studio:
batterie di accumulo e batterie a rigenerazione di elettrodo.
le prime sono le classiche batterie con base litio (e si usa il litio perchè è l'elemento che garantisce la più sfruttabile percentuale di energia in rapporto al peso; altri semimetalli o metalli non garantiscono gli stessi risultati).
le seconde sono su base di elementi con gli elettrodi che sono rigenerati semplicemente con sostituzione della carica esausta, generalmente in stato liquido (ma si può fare anche con solidi finemente granulati), quindi è come se andassi a fare benzina dal benzinaio: ti svuotano i serbatoi con liquido esausto e ricarichi con quello attivo.
le seconde sono ancora allo stadio prototipale, anche se hanno una storia ben più lunga delle prime...
le puoi considerare come batterie di prima specie, come le alcaline, ossia non ricaricabili dall'utente e con sistemi relativamente semplici.
premesso questo, tecnicamente, per poter utilizzare profiquamente un sistema di cambio rapido delle batterie, devi arrivare ad una densità di carica delle celle pari a 500W/kg; con meno capacità specifica non otterresti risultati soddisfacenti.

batterie di tale capacità specifica sono batterie su base di nanotecnologie e, logicamente, grafene o nanotubi di grafene (è l'unico materiale che ha le caratteristiche adeguate a queste potenze senza avere enormi perdite).
a quel punto un barilotto di 20kg garantisce circa 10kWh.
messi in parallelo una decina di questi barilotti ottieni un pacco da 200kWh, che è la quantità adeguata per garantire i 600km di autonomia con qualsiasi auto.
ti parlo di questo sistema per il semplice motivo che è un sistema standard e modulare, come dovrebbe essere in un'applicazione automotive.
se hai un'utilitaria ne usi 4, se è una berlina da 1800kg ne usi 10, se è uno scooter/moto ne usi uno.
sarebbero barilotti da circa 7-8 litri (40cm di altezza per 16 cm di diametro per la parte "chimica", più lo spazio richiesto per la separazione di un centinaio di celle per ottenere il giusto voltaggio e, logicamente, un sistema di protezione elettrico e l'elettronica di controllo del mini pacco).
non dico che una signora possa agevolmente sostituire gli elementi del pacco, ma parliamo di prendere due casse di acqua da 6x1.5 litri... nulla di impossibile da fare a mano e nulla di impossibile da automatizzare con semplicità anche solo con un braccio robottizzato della kuka.

a quel punto hai la standardizzazione richiesta per una ottimale diffusione territoriale... potrebbero affittartele anche le catene dei supermercati...
come una classica macchinetta telecomandata a batterie AAA, in scala 1:1 (visto che nel futuro le auto saranno a guida autonoma e connesse sia tra di loro che verso postazioni fisse).

ci vorranno almeno 20-30 anni per uno scenario del genere, se non normano per legge questi aspetti (a quel punto in 4 o 5 anni, anche se non con batterie da 500W/kg, qualcosa si potrebbe già vedere).
anche oggi si potrebbe affrontare il problema, grazie alle LSO (litio-solfuro); anche l'ENEA sta facendo ricerche su questa chimica, ma oggi queste batterie, pur garantendo un elevata carica specifica e puntando anche a superare i 500w/kg (si parla anche di oltre i 900) non offrono una durata accettabile... massimo una 20ina di cicli completi prima del rapido degrado (ecco perchè si ha la necessità di nonotecnologie del grafene).
si potrebbe fare e sarebbero molto vantaggiose, ma il riciclo e riutilizzo sarebbe troppo oneroso, soprattutto se parliamo di un parco circolante sui 290 milioni nella zona EURO e limitrofa (quindi anche con i 5 della svizzera).
le abitudini , comunque, cambieranno e tra 20 anni probabilmente ben pochi avranno l'auto di proprietà nei grandi centri abitati, demandando il tutto alla periferia, anche se bisogna considerare che ci sono paesi che ancora non hanno il boom della mobilità individuale (l'italia è praticamente prima con 616 auto per 1000 abitanti, la turchia ne conta 134, la russia 293).

comunque questa sembra essere la soluzione più logica alla risoluzione del problema....
per quasi 100 anni abbiamo alimentato piccoli elettrodomestici e giochini con le "stilo" ed ha sempre funzionato bene.

PS:
ti confesso che stavo studiando proprio questa tipologia di pacco standardizzato per uno scooter da modificare...

Giulk since 71'

Ti ringrazio veramente per la risposta esaustiva, secondo te, in futuro se ci fossero degli standard adeguati si potrebbero fare delle batterie plug in da poter cambiare velocemente tramite chiaramente un meccanismo automatizzato visto il peso?

lucusta

una batteria è un sistema complesso.
celle ed elettronica di controllo.
le celle potresti cambiarle, se sono standard, ma ad oggi solo su alcuni veicoli si usano appunto formati standard (che sono standard pensati per altri tipi di prodotti, tra l'altro).
anche le Tesla adottano delle celle con fattore forma praticamente proprietario.

non è detto che comunque puoi "salvare" la batteria, proprio per via dell'elettronica di controllo;
se non hai la possibilità di resettare parametri che magari conserva per statistica e per ricarica, diventa difficile, molto difficile.

il mercato si stabilizzerà quando si useranno celle standardizzate anche sul settore automotive, che, a differenza di altri tipi di prodotti merceologici, ha dei motivi ben precisi per cui adottare degli standard (soprattutto normativi).

ad oggi è ancora il selvaggio west, non c'è una direzione comune nemmeno sui parametri di alimentazione.

la probabilità è che il più forte detterà legge e che quindi si userà come standard l'idea di Tesla.
d'altra parte Musk non ha mai avuto intenzione di fare auto, ma di creare appunto standard per le auto elettriche.
c'è chi ancora crede che Tesla è nata per fare automobili elettriche...
Tesla è nata per vendere componentistica avanzata come celle, batterie, interi pianali elettrificati e sistemi di guida autonomi ad altre aziende.
che oggi faccia automobili è solo il metodo più semplice per far diventare i suoi prodotti degli standard de facto.

le altre case automobilistiche sono partite in ritardo, in quest'ottica; è da poco che stanno pensando di costruire delle megafactory per le batterie, e la loro produzione stenta a partire per politiche di vendita, non per altro... non vogliono fare concorrenza ai loro stessi prodotti.

Mercedes è quella che ha visto più a lungo ed ha accettato la sfida di Tesla.
già 3 anni fa è stata una delle prime a fare joint venture con società che detengono brevetti e know how sulle batterie ed è per questo che tra un paio d'anni eliminerà le versioni non elettriche delle smart.
per garantire la giusta produzione, utile poi anche ai prodotti di alta gamma, devi avere un prodotto di larga diffusione, come la smart o uno di lusso ma molto ambito che ne usa decisamente tante, come la model S.
la questione di fondo è che se non hai quel minimo di produzione di celle non puoi garantire la giusta economia di scala.
Tesla ha avuto il vantaggio di non avere già modelli che avrebbero innescato concorrenza interna; mercedes si stà adeguando con la versione più piccola della sua gamma.

gli altri?
avranno vita dura ed impervia, perchè si son mossi troppo tardi.
probabilmente Tesla diverrà il primo produttore di celle per automotive al mondo tra 10 anni, dando parecchio distacco ai pochi altri sopravvissuti, mentre il resto si dovrà affidare alle sue piattaforme per costruire auto... monteranno sopra una bella carrozzeria e via.

tincool59

povero & scemo

Desmond Hume
TomTorino

A questo punto non è meglio aspettare i cinesi? Fanno tutto li, motori e batterie. Per le micromacchine da città almeno. Se puoi uno vuole qualcosa di lussuoso per il medio raggio il discorso cambia

Mauro B

Scienziato nuculare!

The_Th

si, costi di manutenzione non chiari, visto che non ti dicono quanto costerà cambiare le batterie quando saranno esauste...
ottimo esempio di trasparenza...

Desmond Hume

autonomia ridicola, listino scandaloso. Serve altro?

sseddiss

Odiosi condomìni e molto spesso anche i condòmini!

Anto71

Tra un po' salone di Parigi. Per vedere qualche novità, mi sa che dobbiamo aspettare Ginevra.

tincool59

hnno trovato il sistema perfetto per la supersvalutazione dell'usato, cambiando il pacco batterie di prima dotazione ogni 6 mesi causa progressi tecnologici uccideranno il mercato dell' usato.

Mauro B

La Enel JuiceBox appena presentata se non sbaglio si autoregola su potenza massima dell'impianto e potenza istantanea assorbita. In questo modo se hai 6kw massimi ed un elettrodomestico che ne assorbe 1,5kw la "colonnina" caricherà al massimo l'auto senza far scattare il contatore.

Giulk since 71'

Interessante, ma a questo punto invece di cambiare le batterie in todo, non potrebbero semplicemente cambiare i moduli difettosi come diceva un utente qui sopra, lui se non sbaglio lo faceva sulla prius

Comunque grazie per le risposte

ironmel

per intenderci, ti metto uno screen dal video di Askoll che faceva vedere come assemblano loro i pacchi batteria https://uploads.disquscdn.c...

ironmel

il prezzo varia a seconda della tecnologia delle celle, oggi però quasi tutti montano ioni di litio. Conta che una batteria non è altro che un insieme di celle, le stesse dei laptop per intenderci, messe insieme per creare un accumulatore più grande

Giulk since 71'

Ma il prezzo al kWh varia per i modelli elettrici con quelli ibridi tipo toyota a quelli middle hybrid tipo che so suzuki? nel senso le batterie a parte ovviamente la capacità inferiore nei modelli middle hybrid è anche diversa come tecnologia e quindi come costi o sono le stesse batterie sono con capacità inferiore?

The_Th

direi che sono lunghi i tempi di ricarica e i punti di ricarica non così diffusi, così da relegare l'elettrica praticamente a seconda auto...
il problema è che come seconda auto è ancora molto cara, se il risparmio lo ho dopo 8 anni tanto vale tenere la macchina a benzina..

ironmel

dipende dalla batteria, con una sotto ai 20 kWh non ha sempre senso aumentare così tanto, ti basta a volte anche mezzo kW in più perché tanto regoli dall'auto o dal caricatore/wallbox in modo da far convivere tutti gli elettrodomestici, sempre che tu non abbia un wallbox intelligente che lo fa da solo.

ironmel

allora devi andare su altri modelli, conta però che esiste gente che oltre a Milano o Roma non va, e quando ci va preferisce il treno ad esempio. Saranno sempre di più in futuro, gente che ha la patente ma non ha mai guidato in autostrada...

ironmel

non lo dicono perché è un prezzo in continuo calo: dare un prezzo oggi potrebbe scoraggiare all'acquisto ma fra 8/10 anni, quando - forse - vorrai cambiarla, sarà completamente diverso. Comunque se non ricordo male oggi siamo sui 100 euro o dollari a kWh a livello industriale, prendilo comunque con le pinze perché devo controllare tra miriadi di appunti, sto andando a memoria visiva

Fabios112

Si ma io non posso permettermi l'auto da città e l'auto da lunghe percorrenze. Ci vuole una cosa di mezzo che va bene in tutto e che se devo fare 200km me li fa fare in scioltezza.

Giulk since 71'

Grazie :)

Nick126

Quando si ha necessità di maggiore energia per i consumi della propria casa, si può valutare di aumentare la potenza da 3 kW a potenze fino a 6 kW. Dal 2017 l’Autorità per l’Energia ha introdotto nuove agevolazioni, volte ad aiutare le famiglie che vogliano aumentare la potenza della propria abitazione. Prima di questo provvedimento gli scatti di potenza erano troppo ampi: di circa 1,5 kW, troppi per una media famiglia e troppo pochi per un’azienda. È molto importante ricordare che ora gli scatti sono di 0,5 kW fino a 6 kW di potenza e di 1 kW oltre i 6 kW. Ricordiamo anche che l’aumento di 1 kW costa circa 23/24 euro l’anno in bolletta per ogni KW. Questa standardizzazione diventa doverosa nei confronti dei clienti che vogliono aumentare o diminuire la potenza elettrica impiegata. Un’altra novità è l’eliminazione del contributo amministrativo fino a marzo 2019, la riduzione del 20% sul dovuto per ogni kW è una sorta di diritto di recesso, che il cliente ha se decide di restituire i kW in eccedenza entro due anni dal ripotenziamento.
Dal sito di sorgenia

Giulk since 71'

Ma la 7kw ha costi di bolletta aggiuntivi?

Giulk since 71'

Teoricamente in città auto piccole come la smart sono l'ideale, a Roma ne e pieno, il problema semmai e il costo di acquisto visto che non te le regalano di certo

Giulk since 71'

Per curiosità, ma le batterie di queste auto quanto costano, perché è un dato che non viene mai fornito dalla casa produttrice, ora è vero che se è a noleggio chissene paghi la rata e via, ma se invece uno acquista un auto elettrica o ibrida magari centomila km di garanzia non sono molti e sicuramente suppongo ce differenza tra il costo di una batteria di una auto elettrica o per esempio una ibrida

Non voglio fare polemica ma solo sapere, perché sulla rete trovo informazioni molto contrastanti

Vespasianix

Si in effetti... a 22.000 € prendi una berlinetta a metano che fa 24 km/€ reali

Vespasianix

X la lavatrice esiste un box da collegare dietro che ti permette di usare l'acqua calda del rubinetto. Perfetto da abbinare ad un solare termico.

Alberto

Almeno che non ti organizzi con timer ossia fai partire la ricarica dopo le 23.30 o quando finisce la lavatrice. Sinceramente non vedo perché spendere di piú se si può avere la notte a disposizione. Nel bene o nel male 6h di ricarica continua se le fa. Molto curioso di sapere se si può far costruire nel parcheggio condominiale una presa domestica e quali sono gli iter da seguire

Patroclo Grecia

bhe no , vuoi mettere il figurone all'uscita della scuola che ci fai che ti puoi permettere un regalo cosi costoso?

Zetec

Bellina questa macchinina radiocomandata, ma non è un po' cara come regalo di Natale per i bimbi?

BLOW

Il problema è il tempo di ricarica! Perché 400km sono tanti!

BLOW

Nasceranno nuovi marchi con i nuovi motori elettrici ?

1984

si, è probabilmente se fai pochi chilometri non la attaccherai sicuro tutti i giorni, ma ad esempio io di notte faccio andare lavatrice ed asciugatrice, quindi meglio nel mio caso sarebbe meglio organizzarsi con i 7kw

Alberto

Però ha tutta la notte per ricaricarsi con almeno 2,9kw a disposizione. Dici che non ricarica completamente in 10h?

1984

caricando da casa son circa 5 euro, tieniti lontano dalle colonnine enel che costano una folli. in più, finchè non ci sarà il vero e proprio boom ne trovi un sacco in giro che son gratuite

1984

ora come ora a me basterebbero per una delle auto. il problema è il prezzo, non son disposto a spender così tanto in proporzione, per l'auto che gira meno

1984

passi ai 7 se hai una elettrica, sennò ci vuole una settimana a caricarla.. il costo sulla bolletta è minimo

Patroclo Grecia

aspetto l'uscita della Sono Motors Sion , poi dovrò accattarmela una elettrica entro breve

Stefano

Li ho visti dalla finestra del mio ufficio! Io ci lavoro all'enel di Larderello

ironmel

adas scarsi dipende, c'è la frenata d'emergenza automatica e in città serve quella, del mantenimento corsia non te ne fai nulla. Il BLIS non serve perché è talmente corta che vedi tutto. Se usi la fortwo elettrica per i viaggi sei un pazzo (e mi do da solo del pazzo perché ai tempi della prova l'ho fatto ^__^). Scherzi a parte, è un'elettrica puramente cittadina o per chi vive nell'hinterland

ironmel

dipende dagli altri carichi, Il wallbox di Enel è adattivo e se hai lavatrice e forno attivi imposta sul minimo, appena li spegni aumenta la potenza per l'auto

Igi

Non per la maggioranza delle persone...

Alberto

Mi associo, sto valutando pure io ma prima dei prossimi 3anni non acquisto nulla. La direzione ormai é solo elettrico aspetto che si abbassino i prezzi di un pelo e migliori la distribuzione delle colonne

Ginomoscerino

niente avevo capito male nell'immagine i 13€ del bollo sono a rata

Alberto

Ogni 160km ti fermi per 1h a ricaricare (pausa pranzo), il problema é che non trovi la colonnina ovunque. Cmq la smart non é comodissima per viaggiare ma predilige percorrenze brevi(ottima in cittá)

Alberto

13€ bollo dove lo leggi? Che io sappia sono 3anni gratuiti in italia poi la regione può estendere o meno. Inoltre,non so se ho letto male, in lombardia c'é uno sconto del 10% se addebiti su conto corrente.
Peccato che sto in sardegna...anche se ho visto nel nuovo tagliando bollo della moto la voce percentuale di sconto da applicare ma non so a cosa si riferisca(non credo moto storiche)

Alberto

Domanda ma se ricarico da casa, il caricabatteria a quanto si regola? Nel senso che ho 3KW in casa la macchina quanto assorbe in ricarica o a quanto si può impostare

Ginomoscerino

ma 13€ di bollo? come?

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