Tesla è davvero la regina delle elettriche: la prova di Model S e Model X | Video

26 Gennaio 2019 617

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Tesla regina delle auto elettriche? Avrete capito dal titolo che la mia risposta a questa domanda è un chiaro sì e nei paragrafi successivi vi spiegherò il perché dopo la prova di Tesla Model S 100d e Tesla Model X 100d.

Parto però da un'introduzione necessaria: il 2018 mi ha portato a provare (provare davvero, non qualche giorno e senza ricaricarle neanche) quasi tutte le auto elettriche disponibili in Italia, abbracciando il settore "economico" con Volkswagen e-Up! e Smart EQ ForTwo, crescendo di segmento con e-Golf, Nissan Leaf, Hyundai Ioniq e Kona Electric e arrivando al lusso con Jaguar I-Pace. A differenza delle recensioni tradizionali, l'obiettivo delle prove era capire a fondo la mobilità elettrica e le sue sfide quotidiane, e ce ne sono state tante. 

Alcune auto mi hanno costretto a fare più affidamento sullo smartphone e sulle app dedicate alle postazioni di ricarica piuttosto che fornirmi una soluzione comoda e affidabile già nello schermo dell'infotainment. Altre avevano limiti nella velocità, figli del tipo di caricatore installato a bordo. Tanti piccoli (o grandi, dipende dal vostro punto di vista) ostacoli che sono stato costretto ad affrontare e che Tesla, semplicemente, risolve perché ha già approcciato la mobilità elettrica con l'occhio giusto, quello dell'usabilità in condizioni reali.

SUPERCHARGER: LA RETE DI RICARICA INTELLIGENTE

Potevo titolare "la rete di ricarica più estesa" perché effettivamente i Supercharger di Tesla hanno già una buona estensione e sono pensati in origine per far viaggiare. Questo significa anche fare attenzione al posizionamento, creando "rotte" che seppur vincolate vi consentono comunque di affrontare lunghe distanze con un'auto elettrica, e non è da tutti. 

Ci arriveremo anche con Ionity e la filosofia sarà la stessa, quella di costellare la mappa di punti di ricarica in posizioni tattiche affinché viaggiare con un'elettrica sia effettivamente possibile. Tesla, però, lo fa già oggi, e la rete vedra un'ennesima, forte, accelerata nel corso del 2019.

Ho scelto però di parlare di rete di ricarica intelligente perché, ancora una volta, Tesla ha anticipato e spianato la strada a quello che sarà il futuro di tutte le reti e tutte le auto elettriche: auto e rete devono comunicare tra di loro in previsione di un incremento delle elettriche, e questo significa anche distribuire i carichi con del senno: se allo stesso Supercharger arrivano una Model X al 70% e una al 5%, è chiaro - per chiunque dotato di un minimo di buon senso - che l'auto al 5% è la più bisognosa di energia. La prima potrebbe continuare tranquillamente il viaggio e fermarsi alla prossima postazione ad esempio.



Bene, è qui che arriva l'intelligenza nella gestione delle potenze in ballo, intelligenza automatica che valuta anche l'erogazione in base allo stato di carica, partendo "a razzo", rallentando in base ai carichi fino all'ulteriore rallentamento fisiologico dovuto alla ricarica della parte finale della batteria dopo l'80/90%, valori che si consiglia comunque di non superare a meno di necessità vera.

Supercharger è poi intelligente perché non serve la tessera: l'auto ha già un identificativo associato al nostro account e la ricarica è semplice come prendere un cavo, puntarlo al "bocchettone", assistere ad una delle piccole e banali magie tecnologiche da effetto wow (lo sportello che si apre automaticamente) e collegarsi all'auto.

Lo smartphone non serve, non devo aprire l'app, rischiare il suo crash, riavviare tutto e inserire dati (fortunatamente le app di oggi hanno l'id biometrico quindi la situazione non è così tragica). In questo Tesla supera le auto con motore a combustione perché rende più semplice pagare la "benzina": tutto è automatico e non vi servono app, contanti, carte di credito o cammelli.

SUPERCHARGER: COME MASSIMIZZARE LA POTENZA DI RICARICA

Le paline nei Supercharger sono indicate da un numero seguito da una lettera. Per massimizzare la potenza di ricarica, quando possibile, selezionate un posto con un numero non occupato. Se c'è una sola auto parcheggiata al posto 1A, scegliete qualsiasi altro posto ad eccezione dell'1B. In caso contrario il Superchargere condividerà la potenza disponibile tra la postazione xA e la xB

Se non ci dovessero essere numeri unici liberi, scegliete di parcheggiare di fianco all'auto con la percentuale maggiore di carica così che il Supercharger massimizzerà la potenza condivisa in favore della vostra più scarica.

THERE'S AN APP FOR THAT...E CHE APP!

Avete iniziato la ricarica, è tempo del famoso panino. Perché se siete dei viaggiatori elettrici avrete già programmato la sosta di ricarica in concomitanza con la pausa pranzo. Panino in una mano, smartphone nell'altra, decidete di lasciare da parte per un momento Instagram e Facebook per vedere a che punto è la ricarica. 

Qui scoprite l'app di Tesla, ancora una volta una delle migliori (se non LA migliore) in circolazione perché risponde a tutti i vostri bisogni elettrici. In ogni istante sarete informati sullo stato della ricarica con tanto di notifiche, utili per evitare la sovratassa in caso di stallo occupato oltre il necessario...eh già, Tesla ha anche pensato a come "punire" chi occupa la postazione più del dovuto.


Se poi siete in trasferta e prestate l'auto a vostro padre, che non ha avuto tempo di studiarsela, potrete aprire per lui in remoto lo sportello di ricarica ad esempio. La pre-climatizzazione si rivela particolarmente utile nel caso delle auto elettriche perché ci fa risparmiare sui consumi e su Tesla lo sbrinamento del parabrezza è automatico e intelligente. Oppure ci sono le possibilità di gestire l'apertura delle porte dei due vani bagagli, avviare l'auto senza chiave, clacson, localizazzione in tempo reale, limite massimo di velocità e il Summon. 

Summon che può sembrare inutile in principio ma che diventerà sempre più fondamentale in futuro. Un esempio? Guardate i box di una casa di 30 anni fa e guardate quelli di oggi: io lo noto con casa dei miei e casa mia, lo spazio in larghezza è sempre più risicato per poter massimizzare il numero di parcheggi e con Jaguar I-Pace ho dovuto fare i salti mortali per uscire dall'auto. Con il Summon questo non succede, così come non succede nei parcheggi all'aperto. 

INFOTAINMENT: I 17 POLLICI PASSANO IN SECONDO PIANO

Sarà anche grosso ma non è certo stupido. L'infotainment di Tesla non stupisce infatti per le dimensioni, comode per la gestione di più finestre in un'interfaccia furba che consente anche di ridimensionare le varie applicazioni a nostro piacimento.  Stupisce invece per l'intelligenza, la fluidità e le capacità.

Innanzitutto è connesso, e questo ci permette di avere ad esempio le mappe in tempo reale con la visualizzazione satellitare, il traffico ma, sopratutto, molte più informazioni aggiornate sui punti di ricarica della rete, dalla potenza massima ai servizi, ai numeri di telefono nel caso dei Destination Charger (le colonnine degli esercizi commerciali), il costo dell'elettricità, il costo della sosta a carica terminata o il numero di stalli disponibili su quelli totali.


Ottima la gestione delle app e l'integrazione con lo smartphone: il collegamento Bluetooth è uno dei più rapidi mai visti su un infotainment ad esempio e non sbaglia un colpo in riconnessione (minuto 10.31 del video).

La schermata relativa ai consumi è completa con lo storico, autonomia prevista, i dati relativi all'ultimo viaggio e le medie. Qui va segnalato un difetto perché Model S e Model X non sono precisissime nel calcolare il consumo degli altri carichi (utilizzatori come il climatizzatore) e ci possono essere discostamenti.  La stessa semplicità di utilizzo caratterizza la parte di gesione della ricarica: uno slider per impostare la percentuale massima per salvaguardare la batteria, un selettore per scegliere la corrente di carica massima dai 24 A in giù e uno per programmare l'orario.



Un'altra interessante caratteristica dell'infotainment di Tesla è la proposta delle informazioni contestuali e la ridondanza. Molte funzioni possono essere gestite dallo schermo dell'auto così come dal telecomando o dai tasti fisici (ad esempio quelli delle Falcon Wings su Model X), o ancora da infotainment, telecomando e app (i portelloni del bagagliaio e quello di ricarica). In più la finestra delle portiere compare automaticamente all'arresto della vettura ad esempio, insomma tante piccole ottimizzazioni figlie della possibilità del sistema di aggiornarsi via OTA, non solo per l'infotainment ma anche per la gestione della batteria.

In questo Tesla ha anticipato i trend che oggi diventano sempre più realtà e che trasformano gli infotainment in veri e propri computer, pensati con un hardware che già oggi supporterà le richieste computazionali del futuro (Byton in questo ha seguito la stessa filosofia degli americani) e le nuove funzioni.

Altro esempio di intelligenza di Tesla? L'altezza da terra può essere georeferenziata: al primo ingresso nella via di casa, che per chi non mi conosce è una strada non asfaltata piena di buche, ho salvato il setup più alto per le sospensioni. In questo modo, ad ogni accesso successivo, l'auto sapeva già che doveva alzarsi da terra e il discorso vale per rampe, dossi particolari e via dicendo.


Ottima la pianificazione dei viaggi: il sistema inserisce automaticamente le soste di ricarica consigliate come fanno anche altre auto elettriche, ma è più completo di molte perché segnala anche il tempo necessario per la ricarica sfruttando le informazioni della potenza dei Supercharger e la percentuale di carica prevista all'arrivo ad ogni tappa, terminando con il tempo totale di viaggio. Da notare che l'auto è anche in grado di sovrascrivere il limite di carica impostato in caso di destinazione impostata sul navigatore. Il limite di percentuale massima della batteria viene alzato per consentire di raggiungere il prossimo supercharger.

La connettività consente di tenere in considerazione tanti fattori, traffico incluso, e l'aggiornamento Tesla 9 ha semplificato ulteriormente la pianificazione: vi basta ricevere un indirizzo sullo smartphone (in chat o dal calendario ad esempio) o selezionarlo su Google Maps e, in un paio di click, lo potete mandare direttamente all'auto.

AUTOPILOT: LA GUIDA AUTONOMA

Tesla Autopilot è al top del segmento. In pochi riescono ad eguagliarlo e per farlo bisogna chiamare in causa i marchi premium del settore, come Mercedes o Audi. Jaguar stessa su I-Pace non è riuscita ad offrire il top della tecnologia limitandosi ad un Livello 2 molto meno completo ad esempio (qui il video), mentre Tesla riesce davvero a guidare da sola in autostrada, gestisce il cambio di corsia automatico mettendo la freccia (oggi lo fa anche Mercedes e anche sulle compatte come Classe B, per il funzionamento guardate invece il video della A35 AMG) e se la cava anche in extra-urbano.


Se non fosse per le limitazioni di legge, dove Tesla ancora una volta si dimostra un passo avanti disattivando completamente Autopilot se si accorge di un abuso dopo ripetuti avvisi, il sistema sarebbe potenzialmente in grado di gestire da solo la guida autostradale da rampa a rampa, cosa che arriverà in futuro con Navigate on Autopilot.

Tesla 9 ha portato aggiornamenti anche in questo settore, mostrandoci nella strumentazione le icone dei veicoli nelle nostre vicinanze utilizzando i dati del sistema anti-collisione con frenata automatica, caratteristica questa presente di serie anche per chi non acquista il pacchetto Autopilot.

HA ANCHE DEI DIFETTI

Tralasciando il discorso su Tesla in quanto azienda, con le problematiche industriali dovute alla poca esperienza nel mondo automotive che hanno portato anche a banali difetti di assemblaggio in passato, vediamo i difetti tecnologici delle auto Tesla che riguardano sia la berlina che il SUV. Grandissimi assenti sono Apple CarPlay e Android Auto.  Ovviamente sono quindi escluse diverse possibilità anche se, ad essere onesto, le mappe di Google Earth, l'app di Spotify già a bordo dell'auto e l'integrazione con il calendario non mi hanno fatto sentire particolarmente la mancanza di Android Auto.

La ricarica wireless ad induzione per gli smartphone è l'altra grande assenza, oggi presente anche sui segmenti più economici e qui non prevista neanche fra gli optional.

La retrocamera, per quanto con una risoluzione nella media, è purtroppo una semplicissima retrocamera, priva di qualsiasi sistema a 360 gradi come accade su diversi modelli della concorrenza. Il suo lavoro lo fa, intendiamoci, ma il confronto con e-tron è ad esempio impietoso e il sistema virtuale a 360 gradi fa impallidire quello di Tesla in visualizzazioni. Cambia la vita in parcheggio? Un po', ma non troppo, il concetto è che su un'auto da "wow" come la Model X, un particolare "povero" come questo stona.

A livello dinamico un sistema di quattro ruote sterzanti, poi, avrebbe contribuito non poco a rendere diversa la sensazione di guida e l'agilità nelle curve.

TESLA: AUTONOMIA BATTERIA, CONSUMI E TEMPI DI RICARICA

L'argomento è stato trattato approfonditamente nella guida alla ricarica di Tesla Model S e Model X, dove trovate informazioni sui connettori, sulla ricarica in corrente alternata e continua e sulla batteria. 

Per questo riassumerò in breve qui i punti principali: Tesla Model S e Model X in Italia sono vendute nelle versioni con batteria da 100 kWh (98 kWh utilizzabili, 4 kWh di cuscinetto protettivo in basso). 

I consumi variano come sempre ma per semplificare considerate (i dati seguenti sono "ogni 100 chilometri" nel combinato) 23 kWh per Model S e 25 kWh per Model X nella stagione calda fino a 25 kWh per Model S e 28 kWh per Model X in quella fredda. In autostradada si raggiungono a velocità da codice i 27/31 kWh nella stagione fredda rispettivamente per Model S e Model X.



L'autonomia reale di Tesla Model S e Model X potete calcolarla in base ai dati sui consumi. In generale l'autonomia di Tesla Model S nel combinato è di 400/500 km rispettivamente nelle condizioni peggiori e in quelle ideali (600 km con pilota particolarmente abile nel risparmio). L'autonomia di Tesla Model X passa invece da 350 a 450 km.

La scelta tra i due modelli sta a voi: capacità di carico/posti e altezza da terra del SUV, senza considerare le Falcon Wings (non chiamatele ali di gabbiano o Tesla si incazza), o autonomia maggiore con Model S.

Tesla Model S, al volante, offre poi più soddisfazioni perché si distacca dalla guida da SUV. In particolare su Model X il peso si avverte nei trasferimenti di carico e l'agilità non è certo paragonabile a quella della berlina, anche nel feeling dello sterzo e del posteriore. Per entrambe, però, va ricordato che il passo lungo non la rende l'ideale per il misto stretto.

TESLA: PREZZO

Tesla Model S è disponibile al prezzo di 114.480€ per la 100D Dual Motor a trazione integrale. La P100D parte invece da 152.330€, è più potente, scatta da 0 a 100 in 2.7 secondi ma perde qualcosa in termini di autonomia.

Il prezzo di Tesla Model X è di 118.980€ per la 100D e di 161.730€ per P100D. In questo caso l'accelerazione da 0 a 100 km/h sale a 3.1 secondi. La configurazione a 6 posti costa 6.400€, quella a 7 posti 3.200€.

Sia su Tesla Model S che su Tesla Model X, Autopilot costa 5.700€ se acquistato in fase di ordine ma è disponibile anche successivamente come aggiornamento.

VIDEO

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Commenti

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wrg

Molto interessante, i promotori delle vetture elettriche dovrebbero leggerlo con molta attenzione.
Sono una cagata colossale le vetture a batteria.
Se vogliamo ridurre l'impatto ambientale e l'inquinamento, le strade da percorrere sono altre, con costi minori e risultati decisamente migliori

wrg

Per la verità la perdita di accumulo è un po' più alta, siamo sul 15% dopo 160 mila chilometri.
Questo Per la tesla che ha delle batterie fin troppo esagerate.
Le Nissan leaf, invece durano molto meno. Dopo 10 anni la loro capacità non va più bene per un utilizzo su un automobile.
Certo puoi usarla per la ricarica domestica.
Ma poi anche li finirà la sua second life.
Perché una batteria trasforma energia elettrica in energia chimica e viceversa.
Questo porta ad un degrado della batteria.
Non a caso il futuro non saranno le attuali batterie, saranno probabilmente i supercondensatori, il grafene.
Le attuali batterie saranno antiche, puzzolenti e ingombranti.
Per quanto riguarda le batterie stilo ricaricabili, li uso da 15 anni fa, perché non mi piace sprecare materiali nobili.
Per questo le auto a batteria mi fanno orrore, avremmo tra qualche anno di batterie da smaltire, se vuoi le portiamo tutte a casa tua, perché lo hai detto anche tu, le batterie non durano per sempre....
Io ho un concetto diverso da te sull'argomento dell'ecologia e del rinnovabile.
Ciao ti saluto e grazie della chiacchierata

Philipp C.

Ah, il problema rimane... eh allora niente.
Ho migliaia di 18650 recuperate da vecchi pc portatili e bici elettriche riutilizzate per una pit-bike elettrica e una piccola batteria domestica. Ho una smart ed del 2013 con circa 60000 km e una batteria da circa 17 kWh. L'ho presa d'occasione, è una scheggia e quel giorno che calerà eccessivamente l'autonomia ho intenzione di recuperare la batteria e usarla a scopo domestico. Guarda una batteria domestica da 15kWh quanto ti può costare e scoprirai che la smart ed costa di più perché vale di più... ma sai cosa? Probabilmente la batteria domestica dovrò costruirla utilizzando le singole 18650 recuperate nei vai centri di raccolta perché una smart ed fa oltre 200000km con una perdita di autonomia del 10% e costi di manutenzione ridicoli.
Te puoi dire quello che vuoi, che non hanno un riutilizzo, che vengono solo bruciate ma è una tua visione delle cose che non corrisponde alla realtà dei fatti perché io, ( ma non solo io neh, non ho inventato nulla io, cerca: 18650 DIY Powerwall Built from used laptop batteries), di fatto le recupero e come spiega l'articolo non è necessario beuciare.

wrg

Effettivamente ho letto male, dicono che usano un sistema a pressione invece di bruciare, ma il problema rimane.
Uno perché in questi articoli si si dicono solo alcune cose e non altre.
Quanto costa riciclare le batterie e quali sono le emissioni?
Non abbiamo ancora trovato un modo economico per riciclare la plastica, figurati una batteria che devo separare vari elementi
Sicuramente lo troveranno e lo spero, ma è dura sostenere che le auto elettriche siamo a basso impatto ambientale, su questo mi devi dare ragione, è limpido come il sole

Philipp C.

Scusa allora ho capito male io...
“We work with mechanics instead of temperature and crush the entire module in an inert atmosphere,” explains Christian Hanisch of Duesenfeld.

wrg

Letto, ma si parla di bruciare parte delle batterie!!!!
Non parlano di quanto è il costo è quanta co2 si mette in atmosfera!
Per carità si parla di studi, di innovazione, ma allo stato attuale le vetture elettriche inquinano quanto le vetture a scoppio.
Su questo bisogna ammetterlo

Philipp C.

Cerca:
Myth busting: Battery recycling does work

wrg

Purtroppo al momento le energie rinnovabili, sole e vento, hanno un grandissimo difetto che non sono controllabili.
Essendo l'energia elettrica non stoccabile, devi produrla al momento, pertanto le rinnovabili hanno un limite fisiologico.
Inoltre considera che nella pianura padana, solo il 20% dell'inquinamento sono dovuti alle auto e un terzo di questo sono le gomme.
Perciò in teoria con ke auto elettriche potresti in teoria tagliare solo il 14% delle polveri sottili.
In teoria, perché per alimentare una vettura elettrica immetto in atmosfera 130 g di co2 per chilometro.
Perciò come vedi il risparmio per i nostri polmoni sarebbe molto limitato.
Meglio invece intervenire sul restante 80% dell'inquinamento che è dovuto al riscaldamento delle abitazioni, all'industria e all'agricoltura

Lupo1

Per me hai scritto sole...

wrg

Ci sono due problemi di fondo, spero che ci siano sempre più fondi rinnovabili, ma purtroppo soffrono della variabilità, non si sa quando il vento o il sole ci sono.
Per questo motivo le fonti rinnovabili al momento non possono essere predominanti nella produzione energetica.
Il secondo punto è che l'inquinamento nella pianura padana, solo il 20% è dovuto alle automobili, il 40% il riscaldamento degli edifici e poi industria e agricoltura.
Considera che poi un terzo delle polveri sottili delle auto è dovuto alle gomme e le auto elettriche, per via dell'enorme peso, mangiano le gomme.
Il risultato con le vetture elettriche sarebbe perciò molto modesto.
Sarebbe meglio investire nell'edilizia dove abbiamo una situazione drammatica ed inquinante

Lupo1

Assolutamente no, in futuro le energie rinnovabili saranno sempre di più, quindi un auto elettrica inquinerà meno a parità di kw di una tradizionale, inoltre metti in conto l'inquinamento nei grossi centri urbani se andassero tutti con elettrico i nostri polmoni sarebbero salvi

wrg

Io mi preoccupo di tutti i rifiuti tossici che l'uomo produce.
Ma la questione è che se le batterie sono rifiuti dannosi, allora le auto elettriche non sono così ecologiche, anzi verrebbe da dire che siano al momento molto dannose.

Lupo1

Cioè l'uomo produce miliardi di tonn. di rifiuti tossici e ti preoccupi delle batterie??

wrg

Ma scusa e dove metteresti le batterie esauste??
Cosa facciamo lasciamo altra spazzatura ai nostri figli?
Va bene l'innovazione, va bene cercare fonti rinnovabili, ma bisogna farlo con un po' di sale nella zucca.
A parte tutti i link che ho visto, attualmente le batterie non sono completamente riciclabili e questo lo sanno anche i muri.
E quello che riesci a riciclare lo fai inquinando l'ambiente.
E sai chi lo fa? Paesi emergenti che non hanno problemi a versare veleni nei fiumi!!
E poi qui c'è gente come Tony musone che parla di ecologia tralasciando molti aspetti scomodi.
Ma la questione poi è, che anche se le batterie hanno una seconda vita, questa finisce presto.
Secondo le leggi della comunità europea, lo smaltimento delle batterie è a carico del produttore....
Secondo te, tesla ha messo in.bilancio questi costi?

makeka94

LOL

wrg
Mughen

tl;dr: ho un amico che lavora per Nissan come ingegnere, al momento stanno lavorando ad un metodo per "toppare" le batterie delle auto a fine vita e riutilizzarle in altri ambiti.

Non sono ingegnere, né tantomeno ne capisco qualcosa di sta robe

lucusta

Ne giustifica un sovrapprezzo, ma non il doppio.

jonname84

C'è plastica e plastica, lo noti nei telefonini, lo noti nelle aspirapolveri e lo noti ancora di più nelle auto.
Se smonti una BMW un'Audi o una Mercedes vedi che c'è differenza sulla cura delle guarnizioni, spessore dei vetri, strati di materiale fonoassorbente, gestione e qualità dei cavi e altre cose che, in parte, ne giustificano il prezzo maggiorato.
Senza contare poi che le auto di quel tipo, e costo, hanno interni che non sono di sola plastica ma sono rivestiti in pelle, legno alluminio satinato e in alcuni casi estremi ceramica e carbonio.

lucusta

É plastica.
Tu ti dovresti chiedere come fa un bmw a costare il doppio di un'auto normale solo perché ha interni "morbidosi".

jonname84

Non è solo di tatto che parlo, ma anche di percepito. Tendenzialmente tutte le macchine americane (tesla e altre di lusso come caddillac comprese) peccano proprio di finitura e cura degli interni, quello che proprio gli yankee definiscono ceap.
Da una macchina che mi fa sborsare 50k vorrei tutt'altra attenzione visto che il target è quello di chi può permettersi tesla ma può guardare anche verso altri lidi.

look47

Nel Q3 37.6 miliardi dollari, in crescita del 3%. Del Q4 si saprà a giorni. Ma siamo ancora lì a discutere? È ovvio che non ci sia confronto. Il fatturato migliore ti Tesla è un quinto (anche meno) di quello di Ford, a parità di trimestre.

lucusta

Hai scritto bene: Pari prezzo, ma non pari tecnologia.

lucusta

Non hai torto, ma é una questione di utenza.
Quello che tu giudichi brutto al tatto é ritenuto affidabile e duraturo per l'utenza d'oltreoceano, che fino a qualche anno fa prediligeva auto con il cruscotto in lamiera verniciata...

lucusta

I tachimetri e tachigrafi sono tutti certificati per omologazione e legge.
Non sono starati affatto.
Sono regolati esattamente per indicare da 5 al 7% in più di velocità, e devono rientrare al +/- 2.5% per il conteggio della percorrenza.
É un criterio di omologazione.

lucusta

I servizi secondari li regoli direttamente con comandi vocali.

lucusta

Credi che un sistema digitale richieda meno certificazioni di uno meccanico?
....

F0x

Tu si che hai colto il punto! Volpone! Collera come te, non ho dormito!

R_mzz

Sono stati annunciati i risultati del Q4 2018.
Fatturato di 7,2 miliardi di dollari.
Il fatturato nel 2018 è aumentato del 84,5% rispetto al 2017 (da 11,76 miliardi a 21,7 miliardi).

Ford?

wrg

Fa niente che il trasporto privato incide solo il 20% delle emissioni, di cui un terzo sono dovute a gomme soprattutto e freni.
Perciò anche a mettere tutte vetture elettriche, non è che cambi molto, visto che per produrre energia elettrica si produce inquinamento.
Le rinnovabili, che sono importanti, sono troppo variabili, non garantiscono la costanza nella fornitura.
Basta andare sul sito della Terna e vedere i grafici mensili di produzione divisi per tipologia.
Gli unici stati che hanno moltissimo rinnovabile sono Islanda e Norvegia, ma un sacco di corsi d'acqua e tanta energia idroelettrica.
Guarda l'Australia, dove anche loro hanno molta energia rinnovabile solare e soffrono molto blackout di fornitura elettrica.
Dobbiamo metterci in testa, che le vetture a scoppio inquinano, ma anche le vetture elettriche hanno un impatto ambientale, minore ma molto significativo

wrg

Ohhhh come si è arrabbiato!!!
Vedi come ci si sente quando trovi qualcuno che invece di rispondere in modo educato insulta in modo per di più puerile.
Ti saluto che mi fai pena

Tony Musone

Se "in vacanza con la famiglia" ci vai settimanalmente oppure fai l'agente di commercio, in effetti potrebbe essere un "problema". Ma se generalmente non si supera il range dell'autonomia (oppure ci si sta abbondantemente dentro, come la maggior parte degli automobilisti) e il viaggio diventa l'eccezione, allora dipende se si vuole privilegiare e anteporre l'eccezione alla regola. Sono scelte.

3nr1c0

poi pero per andar in vacanza con famiglia oltre a caricare il tetto a dismisura di bagagli dovro pianificare tappe ogni 200km

Tony Musone

Mai dire mai e poi dipende quale "diesel inquinante ti puoi permettere" perchè una Nissan Leaf parte da 36.700 euro e con l'ecobonus rischi di portartela a casa con 30 mila ;)

Teomondo Scrofalo

No era solo un consiglio per gli ritardati di mente come te!

F0x
wrg

Tranquillo non ti ho mai minacciato, se sai cosa significa.
Il problema tuo che prima dai dell'ignoranza alle persone, poi quando queste ti rispondono scappi come un bambino....
Ti saluto

3nr1c0

Io con il mio stipendio da dipendente non potrò mai permettermi di spendere 100K€ per non inquinare, scusate se posso solo permettermi i diesel inquinanti per raggiungere il posto di lavoro,

F0x

Sto tremando, aiutooo! Salvatemi! Teomondo scrofalo mi insulta e mi minaccia! Mammaaa

Teomondo Scrofalo

Difficile che ti segua ha più di 70 anni e non sa neanche cosa sia internet. In ogni caso è più sveglia di te.

Teomondo Scrofalo

Fatti i caxxi tuoi, che campi cent'anni....

wrg

Molto facile calcolare le emissioni di co2 di un auto a batteria. In Italia per ogni kwh di corrente elettrica, si produce 400 grammi di co2.
Quanto fa con 1 kwh una vettura elettrica?
Circa 5 km.
Si vai avanti a fare il calcolo che poi ti do il voto...

Desmond Hume

Per quanto mi riguarda stare a riempire di complimenti auto da 114.480€ e 118.980€ lascia il tempo che trova. La regina delle auto che si possono permettere in pochi capirai.
Da lodare è chi propone una nuova tecnologia alla portata di tutti.

Hoyz

Si certo, so benissimo il periodo di accensione degli impianti di riscaldamento, ma sappiamo benissimo entrambi che gli impianti vanno "a tutta" da circa metà novembre a fine febbraio, inizio marzo, e quindi è questa la fascia in cui si può a grandi linee concentrare il reale inquinamento da domestici. Proprio per questo sarebbe interessante vedere lo stesso grafico selezionando solo i mesi invernali, in cui si concentra sia lo sforzo massimo delle caldaie, sia una minor efficienza nel ridurre le emissioni da parte dei sistemi catalitici dovuti all'aumento del tempo di riscaldamento (e mesi in cui, come dici giustamente, meteorologicamente si è più sfavorevoli, a parte quei rari giorni di favonio).
Per quanto riguarda i blocchi del traffico, come scritto lì peraltro, non si tratta di una soluzione a lungo termine, e persino nel breve è fin troppo variabile: basta una giornata ventosa per mantenere pulita l'aria pur con tutti i veicoli in giro, e al contrario basta una giornata di alta pressione o, peggio, di inversione termica, per appiattire tutto pur col traffico fermo.
Sono convinto che un vero cambio nell'inquinamento, ma sopratutto nella congestione delle principali città ci sarà solo quando gli investimenti su trasporto pubblico e mobilità leggera saranno ingenti. Io stesso sono passato da un posto di lavoro in cui potevo andare, nonostante gli 11 km di distanza, in bicicletta ogni giorno perchè, per puro caso e fortuna, potevo passare da svariati parchi comunali e sovracomunali, a dover andare in macchina in un altro posto di lavoro, perchè coi mezzi incominciavo a perderci economicamente dato l'alto numero di ritardi accumulati durante il mese. E sono convinto che tanti, in una situazione favorevole, abbandonerebbero la macchina per passare alla bici. Magari non tutti i giorni come faceva il sottoscritto, ma in primavera e autunno sì.

werner

Tanto alla fine, la maggior parte dell'inquinamento non è dovuta alle auto, ma al riscaldamento delle abitazioni!!
Negli ultimi 20 anni le polveri sottili delle auto si sono ridotte del 60%.
Mentre le abitazioni abbiamo la maggior parte delle abitazioni in classe G e solo il 2 % nelle ecologiche classe A!!

Nella tua Milano poi la situazione è drammatica, ci sono ancora vecchie caldaie con 50 anni di funzionamento.
Soltanto a sostituire il 10% del vecchi impianti di riscaldamento, si otterrebbe una riduzione delle polveri sottili come il blocco totale del traffico per un mese e mezzo all'anno!!

Non sono contro le vetture a batteria, ma non è questa la soluzione in tempi brevi.
In tempi brevissimi per risolvere i ns problemi di salute basterebbe fare interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con non molti soldi e con ricadute positive dal punto di vista lavorativo.

Ricordati che la co2 prodotta dal riscaldamento in Milano rappresenta circa il 50% delle emissioni totali, il trasporto privato circa il 20%.

È facile vedere dove si può migliorare facilmente la qualità dell'aria

werner
Tony Musone

Ammesso e non concesso che si sia più schiavi di un auto elettrica rispetto ad una tradizionale, lo si sarebbe solo nei viaggi e per chi viaggia spesso, oltre il range di autonomia della batteria, forse oggi un auto elettrica non è l'ideale.

Invece per me e la mia compagna (e per molti moltissimi italiani) sarebbe il contrario, dato che usiamo la macchina solo per piccoli spostamenti fuori città e solo sporadicamente in piccoli viaggi non oltre i 200 km, in cui avremmo sempre tempo e possibilità di attaccarla ad una semplice presa elettrica.

Quindi per noi, un auto elettrica sarebbe più comoda di una benzina, peccato che l'abbiamo appena cambiata e costino ancora tanto, soprattutto in rapporto a quanto la useremmo.

Tony Musone

Se devo comprarmi una laurea come voglio sperare hai fatto tu, lascia perdere, sto bene come sto. Quindi vai a dare i tuoi ridicoli, quanto inutili, consigli a qualcun altro.

Perchè fossi in te mi vergognerei a linkare un immagine (senza fonte e/o anno di riferimento) in cui si dimostra esattamente il contrario di quel che tenti di affermare (e conferma la tua spocchiosa saccenteria): con l'adozione della mobilità elettrica solo tre nazioni vedrebbero aumentare l'impronta di carbonio, otto nazioni migliorarla e le rimanenti avere un'impronta poco migliore o comparabile alle auto tradizionali... Questo oggi, ma siccome la tendenza e la decarbonizzazione e l'incremento delle rinnovabili, in prospettiva la situazione non può che migliorare, diversamente da quello che possono fare le endotermiche.

Tra l'altro la CO2 è solo una delle conseguenze, poi ci sono tutti gli altri inquinanti che ammorbano le nostre città (in cui risiede il 75% degli italiani) quelli chissà perchè ve li dimenticate sempre.

Guarda, fai un favore a te stesso ed a noi, torna a "squola" ad insultare i tuoi amichetti e smettila di fracassarci i cabbasisi coi tuoi deliri.

Tony Musone

Ahahahah... Non fai altro che insultare ed offendere chi non si allinea alle tue farneticazioni (e malgrado altri te lo abbiano fatto notare, tu insisti imperterrito) e quando qualcuno si azzarda ad imitarti ti offendi. Sei proprio un bimbo (cafone).

Probabilmente ti sei distratto ancora oppure davvero non conosci la lingua ma l'intervista citata fa riferimento a stime iniziali del 2000, vorrei ricordarti che siamo nel 2019 e questi sono i risultati a dic 2018:

N.B.
Sono sempre in attesa della famosa pagina ufficiale di Tesla.

https://uploads.disquscdn.c...

Tony Musone

Sì, è una media annuale ma a Milano (come in tutte le città della Zona E stabilite dalla legge 10-1991) i riscaldamenti si accendono ad ottobre e si spengono ad aprile (7 mesi) e i mesi invernali sono meteorologicamente i più sfavorevoli per l'inquinamento.

Sul sito di Arpa Piemonte si può leggere una considerazione interessante, la quale sembra confermare quanto i blocchi del traffico non siano così banali ed inutili, anzi:

Il caso più emblematico è rappresentato infatti dalla città di Torino: a fronte di un contributo medio pari al 36% delle CONCENTRAZIONI di PM10 da parte del traffico stradale, inferiore a quello del riscaldamento (Figura 1), la prevalenza di sorgenti emissive legate al comparto trasporti (85% delle EMISSIONI di particolato primario e 61% delle EMISSIONI di ossidi di azoto, precursori della componente secondaria del PM10), rappresentata in Figura 2, determina come unica alternativa in ambito metropolitano il contenimento – anche con provvedimenti emergenziali a breve termine - dei livelli emissivi legati al traffico, coerentemente a quanto stabilito dall’Accordo di Programma sopra citato per le principali regioni del bacino padano.

Questo non esclude che le riduzioni del traffico e delle altre sorgenti emissive (prima fra tutti il riscaldamento a legna), per essere realmente efficaci, debbano comunque fare affidamento su provvedimenti a lungo termine, concertati tra i diversi livelli pianificatori alle differenti scale territoriali.
http://www.arpa.piemonte.it/news/inquinamento-da-particolato-pm10-il-trasporto-su-strada

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