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Accordo Eni-Ionity per le colonnine di ricarica superveloci nei distrubutori Eni

30 stazioni di ricarica ad alta potenza nelle stazioni di servizio Eni entro il 2019

Accordo Eni-Ionity per le colonnine di ricarica superveloci nei distrubutori Eni
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 26 ott 2018

Accordo tra Eni e Ionity per il potenziamento delle infrastrutture di ricarica ad alta potenza per i veicoli elettrici in Italia. L'idea è semplice e potenzialmente replicabile: sfruttare le stazioni di servizio Eni per l'installazione delle colonnine di ricarica superveloci Ionity, la joint-venture tra BMW Group, Daimler, Ford e Volkswagen Group (Porsche e Audi) che punta ad installare entro il 2020 400 stazioni di ricarica rapida con un totale di circa 2.400 colonnine in tutta Europa.

Eni, forte di una rete di 4.400 stazioni di servizio (di cui 1.000 che erogano GPL e metano), in qualità di partner strategico del consorzio metterà a disposizione lo spazio di alcuni distributori per consentire a Ionity di costruire 30 nuove stazioni di ricarica a partire dal 2019.

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Ognuna di queste stazioni avrà sei colonnine di ricarica con una potenza fino a 350 kW (il massimo oggi disponibile tra i sistemi di ricarica con corrente continua e standard CCS Combo): attualmente non ci sono ancora auto elettriche in grado di supportare pienamente tale potenza (arriveranno a breve Porsche Taycan e le future Audi, tra cui la e-tron GT), ma in linea teorica è possibile "fare il pieno di elettroni" in meno di 20 minuti (si tratta di una potenza 100 volte superiore a quella delle utenze domestiche standard).

Ionity ha scelto Eni come partner strategico ed esclusivo in Italia per il canale delle stazioni di servizio stradali, ma l'impegno del consorzio riguarda anche la creazione di stazioni espressamente dedicate alla sola ricarica dei veicoli elettrici, e in questo caso il partner scelto è Enel X. A questo proposito, la prima stazione delle 20 previste sarà completata entro il 2018.

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Commenti Regolamento
R
Ruppolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guida autonoma invece di lasciar guidare piloti mancati. Niente inquinamenti, niente rumore e piu' sicurezza e piacere di guida. Poi decidi se rimanere nel passato.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Anzitutto non tutti hanno questa possibilità e inoltre la relazione tra ridotta autonomia e necessità di maggiore capillarità nella distribuzione degli impianti resta valida. Che la ricarica sia giornaliera o meno è irrilevante in merito a questa osservazione.

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè da mesi guido una elettrica, e siccome ricaricare a casa costa meno, utilizzo le colonnine solo in caso di necessità

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito da dove hai tratto questa conclusione.

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

Parti da un presupposto sbagliato, che la gente utilizzi tali colonne per la ricarica giornaliera...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Da una ricerca del Politecnico di Milano, con 1 milione di auto elettriche si prevede un surplus di energia dello 0,3% , moltiplicato per l'intero parco circolante siamo sull'11,4% in più e considerato che abbiamo una capacità produttiva doppia a quello che consumiamo oggi, direi che il problema produzione non sussiste. Anche perchè è impensabile che in breve tempo tutto il parco circolante si trasformi in elettrico, su scala mondiale si parla del 10% nei prossimi dieci anni e purtroppo dubito che l'Italia sia capace di far di meglio.

Casomai, il problema è il picco ma non ha senso paragonare le auto elettriche con gli impianti di raffreddamento, perchè questi ultimi non hanno le batterie, le quali in un sistema di smart grid possono contribuire alla sua gestione. Non è che Terna e tutte le altre società in giro per il mondo non ci abbiano pensato prima del tuo commento e di tutti quelli simili al tuo che pullulano qui e altrove ;)

- Le accise sui prodotti petroliferi alla pompa, incidono per il 64% sul prezzo finale, circa 1 euro al litro e la materia prima è destinata a costare sempre di più (se non altro perchè si trova a profondità sempre maggiore e serve sempre più energia per estrarlo). La sola materia energia in Italia costa 0,10 euro ed è destinata a scendere se si aumentasse la produzione tramite rinnovabili. Quindi, anche volendo trasferire quelle accise sull'energia elettrica, staremmo parlando di 1,10 euro/kWh e anche sommando gli attuali costi di distribuzione siamo a 1,20 euro/kWh contro 1,55 euro/litro, a cui aggiungere i costi sanitari dovuti all'inquinamento (che checché se ne dica, in città, qualsiasi ricerca indica nel trasporto il principale responsabile). Tra l'altro i motori endotermici sono efficienti la metà di un motore elettrico e una centrale elettrica lo è più di milioni di piccole ciminiere ambulanti.

- Importiamo energia nucleare, non solo dalla Francia, e lo facciamo di notte, quando i cugini d'oltralpe la svendono e per noi costerebbe di più produrla. La quota dell'importazione era pari al 9,8% nel 2016 e l'11,8% nel 2017 (Fonte: Terna)

- I Paesi in cui più si vendono motori elettrici sono la Cina e gli Usa che hanno un'estensione maggiore della nostra ma concordo che i maggiori benefici si riscontrerebbero in città. In cui però bisogna pensare soprattutto ad altre modalità di trasporto, perchè non ha senso che delle tonnellate continuino a scarrozzare solo pochi chili.

- Le auto a gas condividono gli stessi problemi con quelli a scoppio, compreso il fatto che il combustibile una volta bruciato non può essere riciclato come le batterie, le quali una volta inadatte all'autotrazione possono essere riconvertite allo stoccaggio di energia, il tallone di achille delle rinnovabili

In città, obbligare a respirare fumi tossici a persone che un'auto non se la possono permettere, a bambini, pedoni e ciclisti, uccidendo circa 90 mila persone l'anno e facendo spendere ogni anno circa il 4% di PIL in spese sanitarie, è assurdo quanto un tempo era obbligare a respirare fumo passivo a chi fumatore non era.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

E comunque non sono contrario all'elettrico a prescindere, anzi spero che la tecnologia evolva in meglio, mal che vada quando sarà tirerò giù un cavo dalla finestra di casa al secondo piano xD

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito che non era rivolta a me ma sempre una domanda ovvia e retorica rimane. Non tutto è adatto a tutti, soprattutto nuove tecnologie, di qualsiasi ambito si tratti, anche il metano/gpl ancora oggi non è per tutti. Comunque, se a te dà piacere, chi sono io per impedirtelo? Contento te contenti tutti ;)

d
daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

Si insomma na bella potenza 0.35 Megawatt. Non so voi ma mi prude il culo. Si beh visto le auto di adesso stai sereno. Voglio vedere da dove la calano tutta sta energia, e come la producono questa energia e quanto costerá e che accise metterà lo stato, l'energia la compriamo dalla francia che la produce con il nucleare. Spetta che si attacchino in migliaia di auto, poi ne riparliamo se su 7 sono attaccate 7 visto il tempo 20 min, hai 400 di questi punti beh fanno giá 980 Megawatt di picco! Poca cosa in estate poi con condizionatori accesi nelle case... 400 punti per 20 regioni.
L'auto elettrica puó andar bene per percorsi urbani lavoro ecc 200/250 km max Ma non per viaggi, lunghi e neanche per lavoro.
Io inizierei dalle flotte aziendali, da domani zero! auto diesel in vendita per le flotte aziendali. Voglio vedere BMW e Mercedes, cosa vendono, benzina? o vediamo se tornano a far auto a metano o gas. P.s. BMW vende il 90% di diesel.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre invece i distributori di benzina crescono gratis sugli alberi, vero? Devo spiegartelo anche a te che queste cariche ultrarapide serviranno solo per i lunghi viaggi quindi in luoghi dove installare una cabina MT non dà nessun problema, e che nessuno ti metterà mai una cabina sotto la finestra? Ci vuole proprio tanto a capire che questi caricatori in corrente continua sono tutti dotati di batterie, e quindi non devono necessariamente prendere dalla rete la potenza di picco, ma solo quella media distribuita durante il giorno?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché ognuno qui si sente in diritto di sparare razzate su cose di cui non sa niente? La batteria del tuo telefono, bello mio, ti AVVERTE se è difettosa, e interrompe subito il caricamento. Figurati quanti altri controlli ci sono nelle batterie per auto!

L
Lucio F. 01 Jan 1970 @ 00:00

Compratevi una macchina a metano e andate a fare il pieno ogni 350km (quando va bene) e capirete cosa vuol dire aspettare 10 minuti al distributore.

T
The Evil Queen 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, io non avrei problemi a tenere la macchina in carica in garage tutta notte, delle colonnine non me ne farei di nulla...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

segnatevelo: un giorno arriverà quello con le batterie danneggiate e vorrà ricaricarle a 350kW dal benzinaio. Inserirà la presa e sbabuuuuuuum. Mi auguro siano dalla parte opposta dei distributori come minimo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Che noia, il solito discorso di prendere un caso limite e presentarlo come se fosse la normalità per tutti. Le auto in Italia fanno mediamente TRENTA Km al giorno, non 200, e non bisogna demolire le città e ricostruirle per mettere le paline a bordo marciapiede

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

molto più probabile te venga guardato con ammirazione ed invidia, i personaggi di cui parli in quei film sono sempre quelli più fighi; come sfoggiare un automatico da 40k dollari invece di uno smartwatch, non credo si faccia brutta figura

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda non era riproposta a te ma all'utente a cui avevo risposto, visto che ho quotato il suo commento con il quale non mi pare avevo affrontato mai il discorso, quindi quale sarebbe il problema scusa?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se riproponi sempre la stessa domanda, malgrado ti si sia risposto in più occasioni, diventa oggettivamente provocatorio, a prescindere di quanto mi tocchi, infatti ho premesso che la mia era solo una curiosità e ho concluso con una semplice constatazione. Tutto qui.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti senti provocato non è colpa mia, evidentemente per te è un argomento sensibile

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente come verresti guardato "male" oggi se ti accendessi una sigaretta in un ospedale, su un aereo, al cinema, etc. Una cosa ritenuta assolutamente "normale" fino a 15/30 anni fa

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi è semplice e sterile provocazione. Perchè è ovvio che alla pari di ogni nuova "tecnologia, non possa andare bene per tutti"

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le accise su sui prodotti petroliferi incidono tra il 61 e il 64% del prezzo alla pompa. Quindi circa 1 euro, a cui aggiungere il costo della benzina/gasolio pari a circa 0,57/0,56 euro (prezzo che non si presuppone possa scendere in futuro, anzi).

Il costo della sola materia energia è di circa 0,10 euro (ma si prevede che con l'ingresso preponderante delle rinnovabili possa anche scendere) perciò anche aggiungendo quell'euro ad ogni kWh saremmo ad un totale di 1,10 più i costi accessori in bolletta, saliamo ad 1,20 euro, contro 1,56.

Oltre a questo, si deve considerare l'efficienza del motore elettrico, almeno doppia di un motore endotermico e il risparmio in termini ambientali e sanitari.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo Stato tassa il tabacco e l'alcol, sono le multinazionali che te li vendono.

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

anche quì ti sbagli, la causa principale è lo smog con 91k morti l'anno, il tabacco ne fa poco più di 80k

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

è evidente che non hai idea di quello che dici... ho pagato poco meno di 15 k a cui togliere gli incentivi ( quindi la metà ) per avere 4 kwp di pannelli e 10 Kwh di accumulo... Inverter e pannelli sono garantiti 20 anni e comunque il pannello non muore dopo 20 anni, produce mediamente un 10 % in meno... vero pago solo il fisso, che viene compensato cmq dallo scambio sul posto, fino a quando sarà pagato... sta di fatto che ad oggi non pago più l'energia...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio sempre la stessa domanda per ricordare che l'elettrico attualmente ha enormi ( e sottolineo enormi ) limiti che portano la tecnologia attualmente a non andare bene per tutti

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ultima che hai detto, centinaia di colonnine. Non ci vuole poi tanto a metterle, magari sfruttando l'impianto di illuminazione stradale preesistente

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

350kw invece sono nulla...da dare al primo che passa

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta attrezzarsi, ed anche con poca spesa. In molte città una buona parte dei parcheggi è riservata ai residenti, non ci vuole un granché per installare le paline di ricarica, sarebbero a bassa potenza. Si sta pensando di dotare di prese i lampioni, per velocizzare ancora di più l'installazione

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

lo ho scritto poco sopra, fino a quando il parco circolante è lo 0,1% questa cosa è sostenibile...

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

di se e di ma son pien le fosse... intanto da un anno giro gratis, non pago il bollo, 0 manutenzione, non pago gli stalli blu e anche in giro ricarico gratis (esselunga, iper, etc.), niente ztl e niente blocco del traffico... poi vedremo...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

la corrente te la produci, ma se ti tasso un tot al km...
comunque lo stato non rinuncerà MAI a tutti i soldi che fa con le auto oggi, tra bollo, accise, parcheggi eccecc

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stato incassa molto più di accise dall'elettricità che dai carburanti... inoltre, io a casa la corrente me la produco, li non mi tassano nulla, altrimenti vado offgrid

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che non tutti abbiano un box, e molti non hanno nemmeno un parcheggio privato e lasciano la macchina in strada...
per questi come si fa? lanci la prolunga dal sesto piano?
senza considerare chi sta fuori per lavoro di notte, non sempre gli alberghi hanno un garage privato dove caricare la macchina...
in alternativa devi mettere centinaia di colonnine in ogni strada, per permettere a tutti di caricare la macchina di notte...

G
Gianlu27 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta con questa storia di mettere l'auto in ricarica la notte. Non tutti hanno le infrastrutture per farlo, soprattutto per chi sta in un condominio.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

EHM...

LINK, Riga UNO

Cito: "In 80 stazioni di rifornimento di carburante in Germania saranno installate le colonnine di ricarica rapida Ionity, questo è il progetto che si sta concretizzando in nord Europa, dove il mercato dell’auto elettrica è decisamente più ricettivo che da noi."

"Saranno installate" è FUTURO...

A me ne risultavano una ventina e PER ADESSO con potenze massime comprese tra i 50 e 100 kW (che sono cmq bei "numeri") ... ma poco importa; che l'elettrico sia il FUTURO non ci piove... che in italia -a livello di infrastrutture- saremo al passo con il resto del mondo ho i miei seri dubbi...

Senza contare che la presunta MASSA CRITICA di potenziali utilizzatori è -STUDI SCIENTIFICI ALLA MANO- attualmente insostenibile per il sistema elettrico italico... ma questo è un altro discorso ancora...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

considera che però i treni hanno strutture fisse, e le persone che fanno manutenzione di spera siano qualificate...

qui stiamo parlando di dare 350kw in mano ad una persona qualsiasi, ci vogliono delle misure di sicurezza non indifferenti...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

1. non tutti hanno il box a casa
2. già fatichi a caricare 1 auto, per chi ha due o più auto a casa cosa fa? viaggia un giorno una persona ed il giorno dopo l'altra?
3. lunghi viaggi, con auto che hanno 300km di autonomia...sono più viaggi medi, 300km si fanno in meno di 3 ore, quindi ogni 3 ore tocca oggi almeno 1ora 1ora e 30 di sosta...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

dai ma veramente credi che lo stato rinunci a tutti i soldi che fa ora con i derivati del petrolio?
Lo stato ti incentiva l'elettrico fino a quando sono lo 0,1% del parco auto, poi troverà il modo di tassarti per bene pure quelle...come? se non vogliono aumentarti la corrente a casa per tutto faranno un contatore dedicato per la ricarica con prezzi maggiorati, faranno una tassa sui km percorsi (versi 5cent allo stato ogni km)...
Se c'è bisogno di fare cassa un modo lo si trova..

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda che si parla solo di stazioni ad alto voltaggio, poi ci saranno le 4000 e passa di enel x a 22/43/50dc che già funzionano egregiamente... chi ha un garage carica a casa, poi se ti devi spostare usi l'infrastruttura... Tesla docet

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

no gli incentivi resteranno e sai perchè? perchè la spesa sanitaria non è più sostenibile con 100k morti all'anno per patologie respiratorie... quello che dici si avvererà forse tra 30 anni, quando saremo già sepolti... quindi

C
Carl Pei o Carplay? 01 Jan 1970 @ 00:00

E’ sicuramente una buona notizia e le stazioni ionity in europa probabilmente avranno una distribuzione più capillare delle stazioni tesla semplicemente perchè ci saranno più full elettric premium tedesche rispetto alle tesla. Poi se diventi povero puoi sempre prendere una ford

C
Carl Pei o Carplay? 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe anche giusto per uno stato dare incentivi affinchè ci sia una massa critica di domanda al fine di incentivare la creazione sostenibile di una infrastruttura. Poi che in Italia ci siano altre priorità è sicuramente vero.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Toglimi una curiosità: fai sempre la stessa domanda per semplice provocazione o ti aspetti che qualcuno ti dia una risposta diversa?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di tutto non è vero che siano ancora in fase sperimentale, https://www. greenstart. it/ionity-installa-colonnine-di-ricarica-veloci-in-80-benzinai-tedeschi-13996 , e i 400 punti di ricarica sono solo quelli con i caricatori ad alta potenza. Secondo, caricatori del genere nel centro storico semplicemente non servono, in città la gente potrà ricaricare a casa o nei parcheggi durante la notte. Terzo, è palese che non ci sarà lo stesso modello di rifornimento della benzina, il mezzo è differente e va usato in modo diverso

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

2. Oggi "l'elettricità di notte costa meno". Domani se le rinnovabili, soprattutto quelle solari, si moltiplicassero sarà più conveniente caricare di giorno.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Parallelo del tutto fuori luogo e campato per aria, se tutte le case automobilistiche dicono che entro qualche decina d'anni si venderanno solo auto elettriche vuol dire che si venderanno solo auto elettriche, punto, non è un discorso legato solo all'Italia (con la maiuscola e senza la G, se permetti. Ormai certe battute da avanspettacolo di quart'ordine non si sentono neanche più ai comizi della lega per le elezioni comunali dei paesini).
In secondo luogo 350 KW non sono uno scherzo ma neanche una tragedia, un piccolo centro di calcolo, un mobilificio o un palazzo per uffici assorbono molto di più. Queste colonnine, inoltre, sono dotate di batteria, la corrente necessaria è quella media da distribuire in giornata, non quella di picco.
Per finire, se non vuoi interagire vattene all'osteria, magari ti stanno ancora aspettando

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, il tono era pratico carico da subito dai! In ogni caso.. 350kw sono tanta roba. Quindi, o spariamo cabine di media ovunque, o ancora non capisco come ai possa pensare di portare così tanti punti ricarica sul territorio. Per quello che riguarda le certificazioni ci penserà il certificatore. Al produttore spetta il compito di fornire un prodotto sicuro e semplice da usare. Non capisco ad esempio le sezioni in gioco. Per un contatore da 35 kW il perito mi chiede linee da 50 mmq. Ok, su una tratta di circa 25 mt, però qua parliamo di 10 volte quel consumo.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

E dov'è che avrei scritto che l'elettrico non è il futuro prossimo dell'automotive??? ... no, dimmelo... te ne prego...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non le ha fatte ANCORA nessuno!
Il progetto ionity partitrà a breve (in rampa di lancio 20 stazioni e la road map del totale di 400 ENTRO il 2020) ...
Senza contare che le NORMATIVE non sono OMOGENEE per ogni nazione e varie beghe burocratiche...

Questo non vuol dire che NON SI FARANNO o che non ci siano dei progetti, etc.. ma vuol cmq dire che ancora non si sa COME le realizzano...

In italia certe potenze hanno limiti "aerei" e/o di interramento: è evidente che queste iperstazioni non le troverai IN CENTRO STORICO... o cmq non in zone abitate... non in italia...

E via dicendo... quello che intendo è che TANTE COSE non sono ancora chiare e tante ancora sfuggono anche a chi si fa le PlPPE MENTALI con la convinzione di ricaricare DOMANI la propria auto elettrica (che non ha...) come facesse benzina OGGI con le stesse modalità e facilità...

E le case continuano a "sparare" numeri senza dare "spiegazioni pratiche" ...

https://uploads.disquscdn.c...

D
Draco 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito fortemente che gli ingegneri di Eni ed Enel non lo abbiano considerato.

D
Draco 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste un concetto chiamato MASSA CRITICA. Guarda gli investimenti privati sull'elettrico, i piani industriali di tutti i grandi gruppi. Guarda i trend di vendita.: la tesla model 3 è la più venduta della sua categoria negli States.
Il problema è che manifesti una tale stupidità che mi risulta difficile anche solo imbastire un discorso con te. Evidentemente vai tanto fiero di non essere a scuola perché l'hai abbandonata dopo due o tre anni... Si spiegherebbero molte cose.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

ghost Tranquillo che si arriverà a distorcere quanto ho scritto nel primo post in un fantomatico "il GPL inquina quanto l'elettrico"... normale in questo bIog... sto solo aspettando... :D :D :D

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te prima di installarle non c'è stato qualcuno, magari un ingegnere, che le ha progettate, testate e collaudate? Ma chi credi che le faccia queste cose, topo Gigio?

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono calmissimo con chi merita una risposta ed una interazione onesta e produttiva; mi "adeguo" invece al livello becero di chi scrive perchè ha una tastiera sotto il naso e troppo tempo libero e non sa di cosa parla..

TORNANDO IN TOPIC, le case automobilistiche si "sprecano" ad aumentare i NUMERI delle potenze in gioco per evidenziare tempistiche di ricarica adeguate (che cmq ANCORA non lo sono!) e nulla dicono sulla "PRATICA" di queste autostazioni... non solo ci sono problematiche nel "semplice" rifornimento, ma anche la costruzione di una "pompa" a 350 kW non è che sia così "serena" ...

Ripeto: si parla di 350 kW come parlare di una batteria per il telecomando da sostituire: NON SI HA LETTERALMENTE IDEA di cosa comporti tale potenza!

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavo facendo pura teoria. L'esempio più simile è il gpl nonostante abbai poco in comune. Si stava solo supponendo saremmo tutti felici se incentivi e soldi fossero spesi bene...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggo di gente che parla di 350 kW (!) come parlare di una batteria per il telecomando da sostituire: NON AVETE LETTERALMENTE IDEA di cosa comporti tale potenza, nè -APPUNTO- per la creazione di un impianto adeguato nè per la "normale" operazione di rifornimento... e le case automobilistiche si "sprecano" ad aumentare i NUMERI per evidenziare tempistiche di ricarica adeguate (che cmq ANCORA non lo sono!) e nulla dicono sulla "PRATICA" di queste autostazioni... pratica COSTRUTTIVA e GESTIONALE...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei davvero fantastico, tu e quelli che ti upvotano.

Quando volete capire qualcosa di un fenomeno non dovete farvi abbagliare dalla tecnologia o dalle chiacchiere delle multinazionali. Seguite i soldi e chiedetevi perchè, in un momento in cui le case automobilistiche si accorpando e si fondono per sopravvivere ad un mercato dell'auto in stagnazione da decenni, stanno spingendo l'auto elettrica.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

ANCORA ???
Il mio PRIMO post è SERENO, LAPALISSIANO e MARMOREO...

Non c'è NULLA di cui discutere...

- PARALLELO INCENTIVAZIONE GPL / METANO con ELETTRICO
sarà la stessa storia??? Facile che sì in itaGlia... e 30 stazioni a 350 kW non cambiano il destino di nessuno (come non lo hanno cambiato le poche stazioni IPERINCENTIVATE dallo Stato per i succitati metano / GPL)

- DISCORSO SICUREZZA
parlate di 350 kW come parlare di una batteria per il telecomando da sostituire: NON AVETE LETTERALMENTE IDEA di cosa comporti tale potenza, nè per la creazione di un impianto adeguato nè per la "normale" operazione di rifornimento... e le case automobilistiche si "sprecano" ad aumentare i NUMERI per evidenziare tempistiche di ricarica adeguate (che cmq ANCORA non lo sono!) e nulla dicono sulla "PRATICA" di queste autostazioni...

Ora dimmi: cosa c'è da interagire???

Chi scrive il contrario o "la fa facile" (soprattutto sul discorso 350 kW) lo fa IN MALAFEDE o per lGNORANZA PALESE ... o non aveva l'età per comprarsi un'auto quando "andava di moda" e "si spingeva" per il GPL o METANO...

Cosa dovrei rispondere a queste persone???
IN QUALE MERITO???

P. S.
Sono facilmente googlabile... trovi tutto, aziende (tranne quella in Ceska, credo), lauree a Trieste (dovrebbero essere in giro anche le tesi), indirizzo in italia, indirizzo in Ceska (edit non trovo: beh, Sportovni 1409, 76901 Holesov, Zlinsky Kraj), articoli di quando facevo il pubblicista, carriera nel poker (e relativi scritti per riviste di settore), negli scacchi e tutto quello che vuoi... mai nascosto nulla in vita mia.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00
j
jecodive 01 Jan 1970 @ 00:00

La sua maleducazione rasenta la follia. Peccato, sarebbe stato interessante iniziare un dibattito, ma ora la blocco e la segnalo .

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ben contento di essere anni luce distante da uno che si esprime come te, e sono più che convinto che, nonostante tutte le lauree (che dici di avere) tu sia un perfetto caf0ne. Non c'è nessuna giustificazione nel comportarsi come te, se non ti sta bene quello che qualcuno dice rispondi nel merito, con chiarezza, riferimenti e ragionamenti validi, oppure evita direttamente di rispondere e vattene all'osteria che magari sei ancora in tempo

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che non colgo l'allusione al mio italiano (oddio: a sQuola non ve lo insegnano più? Parlo troppo forbito? Troppo aulico nei concetti? o è solo una questione di comprensione dei contenuti?), se vuoi posso riscrivertelo in inglese, ceco o sloveno... dimmi tu cosa più ti aggrada...

Discorso mercato: NON C'E' DIFFERENZA!!!!
Si voleva creare un mercato nuovo per motivi "ecologici" con il GPL ed il METANO come adesso lo si vuole fare per l'ELETTRICO... stessa cosaaaaa!!!
Cambiano gli "attori", cambiano i metodi: NON CAMBIA IL CONCETTO ALLA BASE! (e, almeno in itaGlia, mi sa che non cambierà nemmeno il finale... se non tra chissà quanti anni rispetto al resto del Mondo e ammesso che l'elettrico abbia successo e che intanto non si "inventi" qualcos'altro) ...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io porto avanti tutte le discussioni che vuoi, ma lo faccio con CHI LO MERITA... non con chi scrive STR0NZ4TE per partito preso o pregressa 1gn0ranza...

Non è difficile da comprendere...

Se mi tocca interagire con gente "da osteria e gara di rutti", MI ADEGUO e vi beccate tutti gli insulti che MERITATE...

E ricordate sempre che io ci metto NOME, COGNOME e FACCIA (al netto di 2 lauree e nessun fastidio a farmi riconoscere)... voi vi nascondete dietro a nickname, senza qualifiche, pontificando AD CAXXUM e magari avendo -appunto- FORSE 14 o 15 anni... (ALMENO SPERO, visto il livello di interazione) ...

Siamo SEMPRE E CMQ su piani anni luce distanti...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi non ha possibilità di ricaricarle a casa?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh in effetti alcuni dubbi li ho anche io, nel senso che per portare quella tensione ( moltiplicata x 6 ) credo debbano fare delle linee apposite o no? e non parlo del cavo da collegare alla macchina

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'elettrico c'è la "piccola" differenza che si può ricaricare da casa e che le tasse sull'elettricità già si pagano

P.s.
Complimenti, un post senza imprecazioni, stai migliorando. Ora impara solo a non adoperare le maiuscole a sproposito, grazie.

D
Draco 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che agendo così l'unico a cui non porti rispetto sei tu stesso. Ti stai rendendo ridicolo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

...

D
Draco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tantissimo? Tempo di una pisciata ed un caffè in autogrill. In città le auto vanno ricaricate A CASA. Per tre motivi: 1. mai riuscirai a rimanere a secco caricando l'auto ogni sera fino all'ottanta percento. Arrivi a casa e la attacchi, è più comodo del doversi ricordare di passare dal benzinaio; 2. da un punto di vista economico, l'elettricità di notte costa meno, e le auto possono essere impostate per caricarsi nelle fasce orarie corrette; 3. da un punto di vista di efficienza energetica, avere delle batterie che si caricano di notte permette di scaricare l'energia in eccesso dalla rete. Ti ricordo le l'elettricità prodotta deve essere usata subito, è il motivo per cui esistono le fasce orarie.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rispetto lo porto a chi lo MERITA... non posso interagire con dei b1mbom1nkia che non hanno alba di cosa stiano parlando e parlano perchè hanno "sposato" un'idea senza conoscerne le basi...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

edit

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Altrettante" un par de OO: https://maps. agcom. it/

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

ESATTAMENTE COME SARA' PER L'ELETTRICO ...
incentivi sugli acquisti, parcheggi su strisce blu gratuite, bolli auto scontati o gratuiti, accessi gratuiti a ZTL, etc, etc, etc
TUTTO FINCHE' GLI ELETTRICI SARANNO "pochi"... poi nel tempo gli incentivi saranno obv tolti...
ESATTAMENTE LO STESSO "INVESTIMENTO" IN SOLDI (pubblici...) CHE SI E' VISTO PER GPL E METANO... ora si chiama "ELETTRICO", ma è sempre e cmq un voler cambiare le "abitudini" della gente a livello di scelte di autotrazione... vuoi per l'ambiente, vuoi per motivi "politici", vuoi per quello che passa nel mondo in quel momento...

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa vuoi che sia. Mettiamo cabine di media in ogni dove!

D
Draco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei in grado di scrivere in italiano, non mi sorprende che tu non capisca nemmeno quale sia la differenza tra il mercato delle auto a metano e quello delle auto elettriche.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei patetico, non ho altro da dire.
Seguo il consiglio del fondatore di Aperture Science e ti blocco

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei solo un poveretto che non è in grado di portare avanti una discussione civile. Vai a fare una gara di rutti all'osteria del tuo paesello, lì magari sarai apprezzato come meriti

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, comunque calmati.. Per il discorso potenze condivido. Ancora devo capire come possono solo pensare di tappezzare il territorio con colonnine che richiedono tensioni e correnti così elevate!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Col gpl avevi parecchi "disincentivi". Il bombolone, da collaudare ogni tot anni, il risparmio risicato rispetto al diesel, gli incentivi antiinquinamento che tutti sapevano benissimo sarebbero spariti dopo qualche anno...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidenziano solo il fatto che sono bambini (d'età) e certe cose non le hanno vissute...

Colpa mia che ci interagisco...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

D!0 ...... , m4ledizione a me che mi metto ad interagire con chi ha FORSE 12 anni e parla SENZA SAPERE e senza aver vissuto il periodo in questione e NON HA CAPITO UN EMERITO CAXXO DI QUANTO HO SCRITTO!!!!

... lo Stato ci ha smenato MILIONI DI EURO (nostri di tasse, non tuoi: dovevi ancora nascere... e tutt'oggi devi ancora svegliarti!) per "promuovere" queste tipologie di carburanti alternativi e la FIAT (giusto il primo produttore italico nei tempi) ci ha messo altrettanti MILIONI DI EURO in modelli dal successivo dubbio commerciale (e con altri produttori che avevano in catalogo diversi modelli a metano o GPL) , concedeva ai titolari delle pompe finanziamenti a fondo perduto o agevolati per la conversione o creazione di una colonnina...

Cosa c'entra "giustificare l'investimento" ??????
*** LADRO !!! ...
Si voleva creare un modello alternativo di TRAZIONE (come adesso con l'elettrico) e si è spinto su METANO e GPL (a torto o a ragione: altro discorso)... ma -APPUNTO, come ho scritto- investimenti fatti AD CAXXUM, "selettivi" nelle zone, INEFFICACI ed INEFFICIENTI...

Adesso arriva ENEL che con 30 stazioncine a 350 kW risolve il problema dell'elettrico in itaGlia... ECCCCIERTTTTOOOO...

Ripeto: già andrà bene se coprono il Nord (con 30 stazioni? LOL... 30 stazioni di benzina le conto nella mia città da 100.000 abitanti... qui una popolazione "convertita" deve accontentarsi di 30 stazioni per tutto il Nord... LOL)

DISCORSO SICUREZZA: cambia poco come la smeni la questione "sicurezza"... non è che nelle industrie girano coi cavi scoperti e pretendono CERTIFICAZIONI solo per far fare i corsi della 626 ....... sono potenze e voltaggi in questione così ELEVATI (E PERICOLOSI !!!) che non riuscite ancora a capirlo (O NON VOLETE, OBNUBILATI DAL SOGNO DELL'ELETTRICO... cosa ben peggiore!) ... ti raccontano di queste potenze per pavoneggiarsi di tempi di ricarica più accettabili (E NON LO SONO CMQ!) e nulla dicono sulla "pratica" e sulla sicurezza di questi impianti... PFFFFFF...

Prova a parlare con qualcuno "del mestiere" e poi raccontami cosa ti dice su queste potenze...

Su, dai... hai la pausa pranzo prima del doposcuola... EVAPORA

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Se succede come col gpl la previsione di Paolo Giulio non è sbagliata...

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che una str...upidaggine basta scriverla una volta, non è che se la ripeti sembri più intelligente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che potresti ragionare un attimino su quello che dici, invece di metterti a scrivere in modo infantile. Tuo figlio lo fai giocare con la pompa di benzina al self-service? Hai idea di quali certificazioni industriali servano per poter maneggiare una sostanza tossica e pericolosa come quella? E secondo te l'ENI metterà i distributori elettrici non in funzione della richiesta, ma "solo al nord" perché? Magari gli stanno antipatici i te##oni?

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

NON SOLO! .. LOL... macchinari di una industria leggera con potenze 10 volte inferiori pretendono una CERTIFICAZIONE per essere utilizzati... qui si vuole far "giocare" la gente con potenze in gioco 10 volte più alte come andare a bere un bicchiere d'acqua... tutto regolare... "è elettricoooo!" LOL BIS ...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perché Gpl e metano non hanno mai venduto abbastanza da giustificare l'investimento?
In Sicilia vedi una macchina a metano ogni 10.000 diesel...
In ogni caso le certificazioni industriali servono perché l'industria con macchinari pesanti è pericolosa per definizione.
Questi cavi non sono in tensione fin quando non sono bloccati nella macchina e comunicano con il pc di bordo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me no, non credo siano competitive con le batterie al litio, magari quelle recuperate perché non più adatte per le auto

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

In altrettante non c'è ancora l'ADSL

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAAHHAHAHAAH... in itaGlia non si è riuscito ad avere una diffusione uniforme su tutto il paese di impianti GPL e METANO (nonostante forti incentivi all'acquisto di auto nei tempi che furono e altrettanto elevati incentivi per le pompe per ampliare l'offerta) e ora fanno accordi con "quelli più bravi" per estendere il numero di colonnine (A 350 kW... non so se riuscite a comprendere l'ordine di grandezza di questo numero: nell'INDUSTRIA servono CERTIFICAZIONI per poter maneggiare macchinari di potenza 10 volte inferiore... e adesso ci fanno giocare mio figlio a ricaricarci l'auto? LOOOL...) ????

Spasso garantito (e colonnine a macchia di leopardo solo al Nord... se va bene!)

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Con un auto elettrica dovrai fare il pieno solo nei lunghi viaggi...
Se la usi normalmente e ti riduci con la batteria scarica significa che non hai proprio capito come funzionano...

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora tantissimo, se arriveranno a 5 min potró prenderle in considerazione

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, bravissima eni, ma non ce ne facciamo niente di queste colonnine se poi si fanno pagare 50 centesimi al kWh. È un prezzo da furto

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il poverino qui sopra non mi vuole leggere, ma non capisce che questi punti di ricarica servono principalmente fuori dalle città, per i lunghi viaggi

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre alle batteria normali io sono fiducioso sulle batterie a volano.
Sono estremamente piccole e capienti e permettono potenze di decine o centinaia di kW senza problemi.
Ce le vedo benissimo delle batterie a volano interrate nei pressi dei distributori.
Secondo me sono il futuro

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe pensare alla rete internet, in pochi anni abbiamo già una copertura capillare ed in moltissime zone c'è già la fibra

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Provo a dirlo con parole diverse.

1) Servono più punti di prelievo rispetto ai distributori. Non ci sono gli spazi nelle città (tanto è vero che in molte i distributori sono ormai in zone periferiche. Ciò può essere compatibile con l'autonomia dell macchine a benzina, non con quelle elettriche)
2) L'adeguamento degli impianti è stato un processo continuo, portato avanti nel corso di un secolo. Questa sarebbe un cambiamento (come lo si vorrebbe nel momento in cui si bannano i diesel dalle città ed iniziative simili) repentino e di enormi dimensioni.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

ENI è sicuramente un player avvantaggiato
infatti non solo possiede una rete di stazioni di servizio, ma è anche un distributaore di energia elettrica. Quindi potrebbe già iniziare una "cablatura" in alta tensione delle sue stazioni di servizio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il presuntuosetto qui sopra, che non mi legge perché, nella sua infinita protervia, mi ha bloccato, ignora che le colonnine di questo tipo hanno tutte una batteria, quindi non c'è nessun bisogno di portare una linea da 2 MW al distributore, ma solo la potenza MEDIA che ogni distributore distribuirà nell'arco della giornata

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiedo perché lo reputi impossibile...
Anni fa si pensava impossibile una distribuzione della corrente capillare come quella di oggi, eppure è bastato adeguare gli impianti e adesso abbiamo energia elettrica ovunque.
Continuo a non vedere tutto questo problema. Anche per i distributori di benzina c'è da creare un impianto molto considerevole, tra cisterne, pompe, sistemi di sicurezza e ventilazione ecc.
Eppure non mi pare che la gente la reputi una cosa impossibile da fare

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Beata gioventù con la sua fede illimitata nelle magie della tecnologia e con la sua cecità rispetto alle mille sfaccettature di una questione.

Per maggiore dettaglio sull'aspetto "capillarità dei punti di ricarica" vedi altro mio commento sotto.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Credi che ne debbano mettere svariate migliaia tutte in una notte? Ma ti rendi conto o no che queste stazioni sono solo per i lunghi viaggi, nell'uso comune ricaricherai a casa o al parcheggio durante la notte?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Io da una linea a 350.000 Volt ci starei lontano almeno 30 metri, altro che 3 centimetri

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero soltanto che vengano installate in punti strategici, quindi prevalentemente nelle aree di servizio delle autostrade e certamente non in città (o vista mare come nella foto sopra).
Non vorrei che per mancanza di accordi con i gestori delle autostrade e delle aree di servizio si finisca per installare le colonnine altrove.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

20 minuti li spenderai in autostrada per lunghi viaggi, e lì hai bisogno di fare pause così, anche per sicurezza.
Durante il normale utilizzo, non capiterà mai di avere la batteria a zero, anzi...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quello che so esistono delle persone il cui lavoro è risolvere problemi simili.
Tipo le stesse persone che ai tempi hanno progettato migliaia di distributori di benzina

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che i treni viaggiano sui megawatt e hanno quell'unico sottilissimo cavo a trasportare tutta la potenza...
Dipende dalla tensione, se trasporti 35.000 ampere a 10 volt hai bisogno di una trave, se invece hai un ampere a 350.000 volt hai bisogno di un filo da un mm (e tre cm buoni di isolante)
Ovviamente queste ricariche sono un compromesso

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

A corto di cervello?

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

A corto di risposte?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche gli ingenui.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Il solito ragionamento fallato.

E' ovvio che per una sperimentazione ci sono i margini, sebbene portare 2 Megawatt ad un singolo punto di prelievo significa portare linee dedicate ed installare una cabina.
E' l'impatto moltiplicato per tutti i punti di ricarica, capillarmente distribuiti sul territorio e necessari a regime per far si che il sistema sia realmente utilizzabile che è insostenibile.
Prova ad immaginare quanti distributori esistono oggi e considera che, essendo l'autonomia dell'elettrico ridotta rispetto ai motori a combustione interna, l'energia diventa ancora più preziosa e non sprecabile per percorrere chilometri inutili solo per ricaricare. Di conseguenza, a saldo zero, i punti di ricarica dovrebbero essere distribuiti in modo più capillare e massiccio rispetto ai distributori odierni (cosa che entra in conflitto con la disponibilità di aree cittadine per la loro realizzazione).

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non è un tuo problema ma degli ingegneri di Enel. I treni esistono da secoli...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se lo dici tu, in fondo cosa contano le dichiarazioni di Enel davanti a "LaVeraVerità"?

B
Bastros 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso siamo così male da non poter supportare sulla rete 30x6 colonnine...

G
Giovanni Giorgi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'effetto Joule dipende dagli ampere, non dai volt. I cavi sono sottili proprio perché hanno voltaggi ben più alti; se no col ***** che fai passare tutti quei watt.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Potenze, non voltaggi... Se si potesse usare il voltaggio delle linee ad alta velocità, 25 KV, non ci sarebbe problema, il cavo dovrebbe sopportare solo 15 A, ma si deve usare, per motivi di sicurezza, una tensione molto più bassa e quindi una corrente molto più alta. Mi sembra che i cavi siano raffreddati ad acqua

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è il problema che il sistema produttivo e di distribuzione dell'energia non è minimamente adeguato a supportare carichi del genere.

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché che problema c'è?

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

I treni hanno voltaggi e watt piú alti e non mi sembra ci siano problemi.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

O al tempo zero che ci metti se l'auto la ricarichi a casa tua durante la notte

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh... più di 2 Megawatt da portare in ogni distributore... facilissimo direi.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio ma sono ancora tanti 20 rispetto ai pochi secondi/ un paio di minuti di oggi.

F
Flow Flow il figlio dei fiori 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo con 400 stazioni hai proprio una copertura capillare!
Certo…….