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Tesla Robotaxi fuori controllo: richiesta assurda per il povero passeggero

Continua l’espansione negli Stati Uniti dei Robotaxi Tesla sebbene i problemi della guida autonoma fanno arrabbiare gli utenti

Tesla Robotaxi fuori controllo: richiesta assurda per il povero passeggero
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 21 apr 2026

Elon Musk sta promuovendo i propri Robotaxi a Dallas e Houston, puntando sul miglioramento del servizio negli Stati Uniti che ha debuttato ad Austin, in Texas, nel 2025. L’account ufficiale di Tesla, qualche giorno fa, aveva pubblicato dei filmati su X.com con la Model Y protagonista tra le città senza autista. A quanto pare, il Robotaxi Model Y a guida autonoma che sta circolando a Dallas ha bisogno di un bel reset perché il malcapitato passeggero si è ritrovato a vivere una giornata da incubo.

Il cliente a bordo ha segnalato malfunzionamenti e comportamenti di guida pericolosi. Il passeggero ha registrato diversi video in cui sono documentati svariati errori di navigazione. Un viaggio di 11 miglia si è trasformato in un calvario di 54 minuti. L’esperienza a bordo è stata molto affannosa e ricca di spiacevoli sorprese durante il tragitto.

Errori a ripetizione

La vettura elettrica si muove in un raggio di 30 miglia quadrate a Dallas e di sole 25 miglia quadrate nella città di Houston. Per ora copre meno del 10% di Dallas, che ha una superficie di 385 miglia quadrate, e meno del 4% di Houston con una ampiezza di 650 miglia quadrate. Al di là di queste limitazioni, il Robotaxi è stato difficile da rintracciare per gli utenti dell’app di ride-hailing Tesla. Chris Ramos, residente a Dallas, ha raccontato a Business Insider di aver aspettato quasi due ore per un passaggio e che, quando finalmente ne ha ottenuto uno, è stata un’esperienza piuttosto traumatica.

La Model Y a guida autonoma ha riscontrato numerose avarie nell’interpretare i segnali. Come vedrete nel filmato in basso non si è resa conto di poter svoltare a destra al semaforo, rimanendo ferma. La reazione degli altri automobilisti non si è fatta attendere. Spazientiti hanno pigiato il clacson, ma nulla è cambiato per alcuni istanti imbarazzati per il passeggero che non poteva agire. Inoltre, il Robotaxi non ha preso la corretta uscita in autostrada. Ha accelerato per tenere il passo con il flusso, che viaggiava a 130 km/h, per poi cominciare a rallentare per accostare.

Rischi alla guida

In uno dei filmati postati da Chris ( @TexasTSLA ) su X.com si nota sul display dell’auto il seguente messaggio: “Il veicolo sta cercando un luogo sicuro dove accostare”. Una follia in autostrada anche perché al passeggero è stato chiesto di scendere dall’auto a 64 km/h. Infine la vettura ha provato a lasciare il cliente a 4,2 km dalla sua destinazione, girando intorno a un hotel per ben cinque volte. Una pessima pubblicità per il servizio Tesla che ha richiesto l’intervento di un assistente, ma la connessione si è interrotta dopo pochi istanti.

La persona incaricata dell’assistenza clienti è intervenuta cercando di riportare il veicolo nel punto corretto, ma l’operazione non è stata immediata. Sono passati diversi minuti e la conversazione tra l’operatore e il passeggero ha palesato tutti i limiti di un servizio che è molto più problematico di quello che ci racconta il buon caro Elon.

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