Honda Prelude e:HEV: come va la GT ibrida con il DNA della Type R
Abbiamo provato su strada la sesta generazione dell’icona giapponese, che ritorna con una motorizzazione full hybrid e il telaio derivato dalla Civic Type R.
Dopo venticinque anni dall’uscita di produzione, la Honda Prelude è tornata ufficialmente sul mercato europeo, presentandosi come una proposta che unisce tradizione, sportività e innovazione tecnologica. In un panorama automobilistico dominato da SUV e crossover, si tratta di scommessa coraggiosa che vuole trovare il giusto compromesso tra piacere di guida e comfort, tra prestazioni e costi di esercizio e, in ultima istanza, tra uomo e macchina. La nuova Prelude di sesta generazione non è una sportiva estrema, ma una granturismo elettrificata sviluppata attorno alla filosofia “Man-Maximum, Machine-Minimum", che pone il guidatore al centro dell’esperienza.
Esterni: una filante coupé
Lo stile degli esterni presenta proporzioni da coupé “vecchia scuola" e trae ispirazione dalla purezza e dall’eleganza degli alianti, con superfici levigate e linee filanti. La Prelude è un’auto bassa (1,34 metri) e larga (1,88 metri), con una lunghezza di 4,52 metri che le conferisce una presenza su strada decisa, enfatizzata anche dai passaruota posteriori muscolosi e dai cerchi in lega da 19 pollici che ospitano pinze freno Brembo di colore blu. Tra gli elementi più distintivi troviamo il tetto a “doppia bolla”, tipico delle auto sportive, e le prese d’aria dietro il passaruota anteriore. La cura aerodinamica è evidente nel frontale rastremato e nelle maniglie a filo, che conferiscono un aspetto moderno e curato. Il posteriore è dominato dai gruppi ottici sottili collegati da una striscia coast-to-coast, che definiscono una firma luminosa estremamente riconoscibile.
Interni: il guidatore al centro
Nell’abitacolo si ritrova un’impostazione sportiva, grazie alla posizione di guida bassa e al volante a tre razze con la parte bassa “tagliata”. Una chicca tecnologica è rappresentata dai Body Stabilising Seat, con il sedile del guidatore dotato di supporti laterali maggiormente pronunciati per sostenere il corpo nelle curve. La vettura è omologata come 2+2, ma i posti posteriori sono realmente di fortuna: si tratta di sedute adatte ad ospitare principalmente dei bambini, soprattutto per via della limitata altezza legata all’andamento discendente del padiglione. Meglio usare questo spazio come estensione del bagagliaio, dato che il vano offre una capacità di soli 269 litri che diventano 760 litri abbattendo gli schienali frazionabili. La plancia deriva dalla Civic, ma è stata arricchita da finiture specifiche e dal logo Prelude ricamato davanti al passeggero. Al quadro strumenti digitale da 10,2 pollici viene affiancato un touchscreen centrale da 9 pollici per l’infotainment con Google integrato.
Motore: un full hybrid da 184 CV
Il cuore della “Prelude” è il sistema full hybrid e:HEV, che vede il motore 2.0 aspirato a ciclo Atkinson da 143 CV abbinato a due motori elettrici, per una potenza complessiva di 184 CV e una coppia di 315 Nm. La velocità massima è limitata a 188 km/h, un dato che riflette l’impostazione della vettura, sportiva sì, ma non estrema. Lo stesso discorso vale per l’accelerazione, che con uno 0-100 km/h in 8,2 secondi non si può definire fulmineo. Probabilmente proprio le prestazioni in termini assoluti sono il vero punto debole di un progetto costruito attorno al compromesso, con i suoi pro e i suoi contro. La vera innovazione è invece rappresentata dal sistema Honda S+ Shift, che simula elettronicamente un cambio sequenziale a 8 rapporti: attraverso le palette al volante, il sistema ricrea le variazioni e le sonorità del motore termico per aumentare il coinvolgimento.
Test drive: come va su strada
Durante la nostra prova su strada la Honda Prelude si è rivelata un’auto agile e precisa. Il telaio presenta alcuni componenti strutturali derivati dalla Civic Type R, così come gli ammortizzatori adattivi. Grazie anche alle sospensioni posteriori multi-link, la stabilità laterale è eccellente e consente appoggi ad alta velocità sempre sicuri e prevedibili, ma anche cambi di direzione rapidi, come ad esempio nel misto stretto. Lo sterzo è pronto e reattivo, assistito dal sistema Agile Handling Assist che frena leggermente le ruote interne alla curva per seguire meglio le traiettorie. In ogni caso, il comportamento della vettura può essere modificato attraverso tre modalità di guida (Comfort, GT e Sport), con il sistema che regola vari parametri, tra cui la risposta dell’acceleratore, la sensibilità dello sterzo, le impostazioni delle sospensioni e il Cruise Control adattivo. Buono il comfort – soprattutto nella modalità dedicata – che non costringe a fare sacrifici e che rende la Prelude una granturismo utilizzabile tranquillamente nella quotidianità. Per quanto riguarda i consumi, il sistema ibrido di Honda si distingue per l’efficienza: le percorrenze reali si attestano facilmente intorno ai 17-18 km/litro, così è possibile guidare la vettura senza troppe remore dal punto di vista dei costi di esercizio.
Allestimento: solo full optional a 50.900 euro
Sul mercato italiano la Honda Prelude è disponibile nell’unico allestimento top di gamma Advance, con un prezzo di 50.900 euro. La dotazione è molto completa e include il pacchetto di sicurezza Honda Sensing (con, tra gli altri sistemi, il cruise control adattivo, il mantenimento della corsia, il rilevamento pedoni, ciclisti e altri veicoli), impianto audio Bose a 8 altoparlanti, sedili riscaldabili, fari abbaglianti adattivi e connettività wireless per smartphone.