Ferrari Luce, la prima elettrica del Cavallino
Esordio per la Ferrari Luce, la prima elettrica nella storia del Cavallino Rampante. Architettura da 800V e batteria da 122 kWh
Una premessa è doverosa: la Ferrari Luce non è nata per sostituire le motorizzazioni termiche o ibride esistenti, ma per inaugurare un segmento di gamma completamente nuovo. Come sottolineato dal Presidente John Elkann e dal CEO Benedetto Vigna, la vettura rappresenta il compimento della strategia multienergetica annunciata nel Capital Markets Day 2022.
Gli ingegneri di Maranello hanno usato le competenze provenienti dal motorsport, tra cui la regina del WEC, per dare vita a una Gran Turismo a batteria protetta da oltre 60 brevetti industriali e concepita per ridefinire le emozioni di guida su un’auto elettrica.
La Ferrari Luce si presenta come un manifesto di purezza ingegneristica, dove ogni componente chiave, dai motori elettrici al pacco batteria da ben 122 kWh, è sviluppato internamente. Una visione a lungo termine supportata dal programma Ferrari Forever, che garantirà assistenza e la possibilità di sostituire le batteria con future celle dalle forme diverse, preservando il valore collezionistico nel tempo.
DESIGN: ESTERNI E INTERNI
Per la prima volta nella storia recente del Cavallino il design di una vettura è stato affidato a una matita esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni. Maranello ha infatti aperto le porte a LoveFrom, il collettivo fondato da Sir Jony Ive e Marc Newson. Una scelta che ha permesso di introdurre un linguaggio visivo disruptive, dominato da concetti di semplificazione geometrica e superfici levigate.
La silhouette della Ferrari Luce è definita dalla purezza della glass house, una cellula abitativa che ricorda la forma di una conchiglia e si estende al di sotto della linea di cintura. Le ali e le appendici aerodinamiche anteriori e posteriori sono letteralmente per ripulire i flussi d’aria e minimizzare la resistenza all’avanzamento.
I gruppi ottici anteriori e posteriori sono integrati in pannelli trasparenti strutturali: a vettura spenta sembrano scomparire nel corpo vettura, mentre i fanali di coda circolari accesi rendono omaggio alla pulizia di icone come la 360 Modena e la 458 Italia. A completare una presenza scenica impressionante ci pensano i cerchi in lega dedicati da 23 pollici all’anteriore e 24 pollici al posteriore, i più grandi mai montati su una Ferrari stradale. Sono disponibili sia in configurazione forgiata a 5 razze aperte, i più tradizionali, sia “chiusi” con design a turbina aero-ottimizzato, i più efficienti.
5 POSTI
L’assenza degli ingombri meccanici tradizionali ha permesso di ottenere uno spazio a bordo mai visto su una Ferrari. La Luce accoglie per la prima volta nella storia del marchio quattro porte e cinque sedili regolabili elettricamente grazie all’assenza dei vincoli strutturali dei vecchi schemi transaxle. L’abitacolo è arioso, rifinito in pelle italiana di alta qualità e Alcantara, e utilizza vetri ingegnerizzati ad altissima precisione in collaborazione con Corning. La qualità percepita è di altissimo livello.
La plancia fonde magistralmente il feedback analogico e la reattività digitale. Davanti al pilota, fisso al piantone dello sterzo, si trova un quadro strumenti sviluppato in esclusiva con Samsung. Sfrutta una tecnologia OLED multistrato sovrapposta con tre quadranti fisici incastonati in ghiere di alluminio anodizzato riciclato.
Al centro della plancia c’è uno schermo touch OLED da 12 pollici, che si può muovere grazie a una impugnatura in alluminio, ma non mancano pulsanti fisici e levette per la gestione, ad esempio, del climatizzatore, e questo non è affatto scontato, soprattutto per un’elettrica. La chiave in vetro Corning Gorilla, posizionata sul tunnel centrale, si caratterizza per il display a inchiostro elettronico (E Ink) a consumo zero. Infine l’impianto audio High-End da 3000 W con 21 altoparlanti (inclusi tweeter a nastro e speaker ultrapiatti nel cielo vettura) viene gestito dal software Ferrari Audio Director con 5 preset acustici.
MOTORE E PRESTAZIONI: 4 MOTORI E 1040 CV
Sotto il vestito minimalista disegnato da LoveFrom si nascondono quattro motori elettrici sincroni a magneti permanenti con flusso radiale, uno per ciascuna ruota. Questi propulsori sono capaci di raggiungere regimi di rotazione stratosferici: fino a 30.000 giri al minuto all’asse anteriore e 25.500 giri al posteriore.
La potenza massima complessiva di sistema raggiunge quota 1040 CV, e la coppia massima è di 990 Nm. I dati cronometrici dichiarati dalla Casa di Maranello ci dicono 0-100 in 2,5 secondi, 0-200 in 6,8 secondi e oltre 310 km/h di velocità massima. Ma non solo le prestazioni pure l’obiettivo di Maranello.
Per ovviare al tipico difetto delle auto elettriche prestazionali, ovvero l’erogazione istantanea della coppia che tende ad appiattirsi repentinamente alle alte velocità, Ferrari ha sviluppato e brevettato una logica di gestione proprietaria. Attraverso l’uso delle palette al volante con meccanismo magnetico, il pilota sperimenta una progressione lineare simile a quella di un motore aspirato: azionando la paletta destra si incrementa la coppia disponibile, coadiuvati da un indicatore di torque meter sulla strumentazione, mentre con la paletta sinistra si gestisce il freno motore e, di conseguenza, il recupero di energia.
BATTERIA E AUTONOMIA
I quattro motori della Ferrari Luce sono alimentati da una batteria ad alta tensione da 122 kWh, interamente progettato a Maranello. Il sistema opera su un’architettura a 800 V, mutuando inverter compatti e convertitori CC/CC ad altissima efficienza (superiore al 98%) direttamente dalle soluzioni testate in pista.
Grazie all’accurato studio aerodinamico della scia e all’introduzione di griglie aerodinamiche attive, che parzializzano i flussi d’aria per il raffreddamento delle masse radianti solo quando strettamente necessario, la vettura vanta il coefficiente di resistenza aerodinamica più basso nella storia delle stradali di Maranello. Questa efficienza complessiva consente alla Ferrari Luce di ottenere un’autonomia di circa 530 km con una singola carica. E l’accumulatore supporta la ricarica ultra-rapida in corrente continua fino a 350 kW.
TECNICA: TELAIO, SOSPENSIONI E MANETTINO
Se i numeri in rettilineo stupiscono, è nella dinamica di guida pura che la Ferrari Luce promette nuovi standard, superando i limiti fisici imposti dalla massa di una vettura elettrica grazie a un controllo totale del movimento della ruota in tutte le direzioni.
Il telaio è stato sviluppato in simbiosi con l’alloggiamento della batteria. Quest’ultima è posizionata sotto il pianale ed è concepita come un elemento strutturale. La scocca combina fusioni cave ed estrusi in alluminio, e vanta una rigidezza flessionale del 25% e quella torsionale del 35% rispetto ai precedenti modelli a quattro posti di Maranello.
La vera magia ingegneristica risiede nel coordinamento sincrono di tre elementi chiave installati su ogni singolo gruppo ruota: un attuatore per la trazione e la rigenerazione di coppia, un attuatore elettrico dedicato all’angolo di sterzata (con assale posteriore sterzante indipendente), e un attuatore per il controllo verticale dello smorzamento. Questo comparto hardware è governato dalla nuova Vehicle Control Unit, un cervello elettronico che aggiorna i parametri dinamici della vettura 200 volte al secondo. La trazione integrale elettrica permette un torque vectoring predittivo e istantaneo: quando il guidatore imposta la traiettoria non è solo il volante a determinare la sterzata, ma l’intera vettura asseconda il cambio di direzione attraverso la variazione di coppia sulla singola ruota e la variazione del bilancio elastico delle sospensioni attive.
PREZZO
La Ferrari Luce ha un listino di 550 mila euro, destinato a salire facilmente (anche di oltre 100 mila euro) in base alle personalizzazioni.