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Ferrari, ritorna il cambio manuale? L’idea di una frizione fake divide

La Casa modenese vuole riportare in auge il cambio manuale con una soluzione inedita. Scopriamo le caratteristiche

Ferrari, ritorna il cambio manuale? L’idea di una frizione fake divide
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 21 mag 2026

Ve la immaginate una Ferrari attuale con il pomello del cambio della mitica 550 Maranello? Forse le nuove generazioni, cresciute con il simulatore, avrebbero da obiettare, ma il fascino di quella scatola del cambio non conosce età. Non a caso Porsche ha deciso di riproporre alcune sportive con trasmissione tradizionale, mentre la Casa modenese ha scelto di abbandonare il cambio classico con il pensionamento della California in versione manuale.

I nuovi clienti della Ferrari preferiscono le trasmissioni automatiche a doppia frizione, più rapide e precise in pista, oltre che più comode nella vita di tutti i giorni. Per il brand del Cavallino il cambio manuale è legato all’Heritage, ma qualcosa potrebbe cambiare con la scoperta di un brevetto. L’attuale presidente dell’Automobile Journalists Association of Canada, Evan Williams, ha annunciato su Carbuzz l’incredibile innovazione che avrebbe in serbo la Ferrari.

L’idea della Ferrari

Il pedale della frizione è solo un ricordo nelle supercar di ultima generazione. Ferrari potrebbe aver trovato una soluzione anomala che farà storcere il naso ai puristi. I tecnici in un nuovo brevetto hanno trasformato il pedale della frizione fisico in un sistema digitale artificiale. Il pedale della frizione, in genere, scollega temporaneamente il motore dalla trasmissione. Disinnestando la frizione si può effettuare la scalata di marcia con un cambio manuale senza danneggiare gli ingranaggi.

Per far partire gradualmente una vettura termica senza spegnere il motore è necessario che la trazione sia applicata in modo progressivo. Data l’incredibile potenza delle auto moderne risulterebbe una operazione non alla portata di tutti. Ferrari ha in mente di progettare un pedale della frizione che risulti naturale al tatto, pur essendo consapevole delle attuali problematiche legate ai costi.

La soluzione sta nella sostituzione delle molle della frizione o del cilindro idraulico di assistenza. Si andrebbe a utilizzare una molla per fornire una pressione più naturale sul piede e per riportare la frizione in posizione di rilascio e l’innovazione è dotata di un pistone e di una molla con un profilo specifico. Premendo ulteriormente la molla, la forza necessaria cresce e anche l’angolo del profilo della camma influisce sulla forza esercitata. L’obiettivo è trasmettere la sensazione di una vera frizione in un modo semplice.

Soluzione percorribile?

L’idea risulterebbe economica, ma si tratta pur sempre di sensazioni finte. I disegni del brevetto mostrano che l’invenzione è dotata di sensori e di altri componenti per azionare la frizione. Questi sensori non sono coinvolti nel movimento del pedale né nella forza che si percepisce. Ma per quali modelli sarebbe destinata? Ferrari per ora specifica solo che verrebbe usata “per veicoli stradali”.

Potrebbe essere utilizzata per un motore tradizionale a combustione interna? Probabilmente verrebbe applicata insieme a una trasmissione a doppia frizione o persino con un cambio automatico. Le Ferrari del futuro potrebbero simulare l’azione di una frizione per i cambi di marcia, ma ci viene da pensare che potrebbe trovare collocazione più su un veicolo full electric che enfatizzi il DNA di un bolide termico.

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