DACIA ha fatto STRIKER: in arrivo la station wagon rialzata a meno di 25.000 euro – Video
Dopo l’uscita di scena della Dacia Logan Station Wagon, in pochi si sarebbero aspettati il ritorno in gamma di una vettura a vocazione familiare. Eppure, negli headquarter della Casa rumena, ha preso forma l’idea di un modello capace di coniugare il meglio di due mondi: quello dei SUV e quello delle station wagon. Da questa fusione è nata Striker, una vettura lunga 4,62 metri, caratterizzata da una silhouette da station wagon, volumi tipici di un SUV e un’altezza da terra di circa 20 cm, che non ha nulla da invidiare a quella di molti fuoristrada moderni.
Design ibrido
Linee squadrate e muscoli ben in vista sono solo alcuni degli ingredienti della nuova ricetta firmata da David Durand, designer di casa Dacia che, insieme al suo team, dal 2020 ha dato forma a tutti i nuovi modelli del marchio. Quando si cerca di unire mondi diversi, come lo stile urbano e quello off-road, mescolando linguaggi stilistici e tipologie di carrozzeria, il rischio è quello di dare vita a una vettura “Frankenstein", priva di una vera identità estetica. Con la nuova Striker, invece, il risultato è stato convincente fin dai primi concept. Una vettura imponente ma allo stesso tempo slanciata, tanto riuscita da richiedere soltanto piccoli affinamenti prima dell’approdo alla versione definitiva.
Dal vivo Striker mantiene le promesse. Le proporzioni risultano equilibrate e i nuovi cerchi, disponibili fino a 19 pollici, contribuiscono a rendere la fiancata ancora più armoniosa. Il frontale, dominato dai gruppi ottici a forma di “T" – richiamati anche al posteriore – prende in prestito qualche muscolo dalle “sorellone" Duster e Bigster, aggiungendo prese d’aria più marcate e una fascia nera centrale, dove trova posto il nuovo logo Dacia, più sottile e slanciata.
La vista laterale è probabilmente quella che meglio racconta il lavoro svolto dai designer: linee tese che alleggeriscono la massa, tetto allungato con andamento leggermente spiovente in perfetto stile station wagon e un’appendice aerodinamica che completa il profilo. Completano il quadro gli ampi passaruota dal gusto “all-terrain" e superfici vetrate generose, capaci di garantire luminosità e una piacevole sensazione di ariosità all’abitacolo. Dal punto di vista estetico, il giudizio è decisamente positivo.
Interni: più tecnologia senza rinunciare alla praticità
La classica filosofia Dacia, fatta di essenzialità e funzionalità, viene riproposta anche su Striker, pur concedendosi qualche soluzione decisamente più ricercata. La plancia mantiene l’impostazione già vista sugli ultimi modelli della Casa: sviluppo verticale, posizione rialzata e display infotainment da 10,1 pollici collocato al centro. Le bocchette di aerazione riprendono il motivo grafico a “T", già introdotto dai gruppi ottici esterni. Restano presenti i pratici supporti YouClip e i comandi fisici dedicati alla climatizzazione, ma la vera sorpresa è rappresentata dal nuovo virtual cockpit da 7 pollici. Più che un tradizionale quadro strumenti digitale, il sistema ricrea l’effetto di un head-up display grazie alla proiezione delle informazioni di guida su un elemento trasparente integrato nella parte superiore della plancia. Una soluzione tanto semplice quanto ingegnosa.
Il tunnel centrale, che si estende dalla plancia fino ai sedili posteriori, può essere configurato in due differenti altezze a seconda dell’allestimento e integra numerosi vani portaoggetti. Tra le soluzioni più originali spiccano i portabicchieri modulari, che possono essere sovrapposti come “mattoncini Lego" per adattarsi a contenitori di diverse dimensioni. Non manca inoltre una una piastra a induzione per la ricarica wireless, affiancata da due ulteriori prese USB-C. Una delle sorprese più interessanti riguarda i sedili: nelle versioni più ricche sono regolabili elettricamente e possono essere riscaldati. “Last but not least", lo stesso trattamento è riservato anche al volante, anch’esso disponibile con funzione di riscaldamento.
Spazio da prima della classe
Capita spesso di salire sui sedili posteriori di un SUV di segmento C e rimanere delusi dallo spazio riservato alle gambe. Su Striker accade l’esatto contrario. Grazie al passo generoso e alla buona gestione dei volumi interni, la sensazione è quella di viaggiare a bordo di una monovolume o di quelle grandi station wagon degli anni Novanta sulle quali sono cresciute intere generazioni di ragazzi.
Anche il bagagliaio convince: offre oltre 600 litri di capacità in configurazione standard e si distingue per una modularità davvero notevole. Negli allestimenti più ricchi il pianale di carico può essere suddiviso in tre sezioni oppure sfruttato attraverso il doppio fondo, totalmente o parzialmente. Gli ingegneri hanno inoltre sviluppato una serie di accessori dedicati per organizzare il vano e mantenere fermi gli oggetti durante il viaggio. Tra gli optional più interessanti figura anche il portellone posteriore elettroattuato con apertura hands-free. Grazie al sistema Keyless, il portellone è in grado di aprirsi automaticamente, una soluzione particolarmente utile quando si hanno le mani occupate da valigie o borse della spesa.
Motori: elettrificazione per tutti i gusti
Sotto il cofano non troviamo una sola motorizzazione, ma ben tre varianti sviluppate attorno a due unità principali. La prima è il collaudato 1.2 tre cilindri turbo, disponibile anche nella versione bifuel benzina/GPL; la seconda è il nuovo 1.8 quattro cilindri turbo della Casa abbinato al sistema full hybrid. Alla base della gamma troviamo la versione Mild Hybrid-G 140 da 140 CV, equipaggiata con il “1200”. Salendo troviamo la Hybrid 150, sempre basata sul 1.2, proposta nell’allestimento Extreme, unico della gamma a offrire la trazione integrale intelligente, modalità di guida dedicate e controllo della velocità in discesa. Il vertice della gamma, anche in termini di efficienza, è rappresentato dalla Hybrid 155. Grazie al motore 1.8 e al sistema full hybrid, Dacia dichiara consumi nell’ordine dei 20 km/l.
Quattro allestimenti
La gamma si articola su quattro livelli di allestimento. Si parte dalla Essential, proposta con un prezzo d’attacco inferiore ai 25.000 euro, per passare alla più ricca Expression. Al vertice troviamo invece le versioni Extreme, pensata per chi ha uno spirito più avventuroso e una maggiore attitudine all’off-road, e Journey, dedicata a chi privilegia comfort e utilizzo prevalentemente urbano.