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Auto elettriche: le ho provate tutte e vi racconto una storia | Video

Ho provato tutte le auto elettriche, ecco come è andato l'anno elettrico di HDmotori

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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 10 feb 2019

Le auto elettriche nel 2019 diventeranno sempre più protagoniste e per chi avesse intenzione di acquistarne una, magari proprio uno dei modelli elettrici che sfruttano l'Ecobonus in vigore da marzo 2019, eccovi il resoconto della mia esperienza durante le prove di quasi tutte la auto elettriche disponibili in Italia.

L'approccio è stato diverso dal solito: l'obiettivo era capire davvero cosa significasse guidare elettrico, staccandosi dalla recensione in cui i colleghi neanche provano la ricarica alla colonnina e costringendosi ad utilizzare l'elettrica come unico mezzo di trasporto disponibile. 

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Va inteso, però, che questo scenario è stato quello più estremo: oggi non tutti hanno esigenza di viaggiare per centinaia di chilometri, oggi non tutti hanno intenzione di prendere l'elettrica come prima auto: molti non si troveranno mai ad affrontare i problemi e gli inconvenienti a cui sono andato incontro e, nel frattempo, l'infrastruttura è lentamente migliorata e le tecnologie hanno fatto passi in avanti.

In più la zona in cui abitate farà la differenza: le temperature faranno la differenza, la disponibilità di punti di ricarica sarà diversa… insomma, prendete tutto come una storia – la mia – e abbiate l'intelligenza di non generalizzare.

C’ERA UNA VOLT

Questa storia la voglio iniziare con il classico "c'era una volta", solo che la Volt-a che c'era appartiene al passato recente piuttosto che a quello remoto. C'era una volta Bob Lutz di General Motors, quella GM che sta dietro a modelli come Hummer e come Escalade che ho recentemente provato.

GM ha ridato vita all'auto elettrica nell'era moderna con EV1 e poi l'ha uccisa richiamando tutte le unità in circolazione e – semplicemente e letteralmente – distruggendole. Il progetto era nato in risposta allo ZEV mandate: era la fine degli anni novanta e la California voleva che il 2% delle vetture prodotte fossero elettriche entro il 1998.

EV1 non ebbe vita facile: le batterie piombo-acido di Delphi della prima generazione furono sostituite dalle nichel metal idruro nel 1999, passando da un centinaio di chilometri massimi fino ai 240 chilometri teorici, con il limite di velocità fissato a 130 all'ora nonostante il prototipo modificato fosse in grado di viaggiare a 295 km/h (record di velocità nel 1994).

La prima generazione di EV1 era un disastro nell'autonomia, la seconda aveva problemi di surriscaldamento delle Ni-MH costringendo a ricaricare più lentamente o usare il climatizzatore a svantaggio dell'efficienza. Il noleggio delle Ev1 venne chiuso e il progetto cancellato.

NUOVI INIZI

Qualche anno dopo, sotto la guida di Bob Lutz, nasce la Chevrolet Volt, il nuovo ennesimamente primo approccio all'elettrificazione da parte di GM sotto forma di extended range con trazione elettrica.

Ispirata da Tesla che dal nulla tirava fuori la sua Roadster, dopo una scommessa da parte di quell'Elon Musk che negli anni ha letteralmente esaurito i soldi della vendita di Paypal, GM rispondeva con la Volt. Tesla intanto si confrontava con i problemi della produzione in serie e sbatteva la testa con le difficoltà del mondo auto: serve tanta esperienza e la fase di produzione e controllo qualità rappresentava un punto debole.

Mentre negli USA infuriava la guerra ideologica tra il gigante di Detroit e la tecnologica Silicon Valley, il Giappone affilava le armi senza chiamare in causa nomi che stanno sui libri di elettrotecnica come Volt o Tesla, piuttosto prendendo una foglia e trasformandola in un business. Sotto la guida di Ghosn è nata la Leaf con l'intento di rendere l'elettrica di "massa": l'EV arriva negli USA, terreno di caccia dei giapponesi da tempo: Toyota e Nissan battagliavano sulle auto tradizionali al punto che ancora oggi Corolla è la più venduta al mondo.  In questo contesto tre uomini con background e idee diverse hanno mostrato unità d'intenti e rilanciato l'elettrificazione.

Facciamo però un salto avanti tralasciando altri uomini. Tralasciamo la storia di Fisker che si incrociava con gli albori di HDmotori, quando scrivevamo delle Karma che andavano a fuoco e quando molti speravano che la stessa sorte capitasse a quella cromata di Justin Bieber. Tralasciamo la storia del dieselgate e come questa abbia portato Volkswagen a preparare un'offensiva elettrica che vedrà gli inizi a fine 2019.

UN ANNO ELETTRICO

Arriviamo quindi all'anno scorso tirando le somme del progetto #hdelettrico che mi ha portato a spendere un anno faccia a faccia, chiappe su sedile e mano sui cavi, con quasi tutte le auto elettriche disponibili in Italia nel 2018.

C'è un'ansia che negli ultimi anni ha surclassato le paure collettive, persino la famigerata ansia da prestazione. Si chiama range anxiety, l'ansia da autonomia che avete per il cellulare e che ipotizzate anche per l'auto elettrica. Voglio partire proprio da qui, per raccontarvi i problemi che ho avuto durante l'anno elettrico.

TUTTO ROSE E FIORI?

Ioniq, e-Up e e-Golf, Smart EQ, Leaf, I-Pace, e-Mehari e le due Tesla Model S e Model X. Obbligarmi ad usarle ogni giorno non è stato facile, perché ne andava del mio lavoro. Immaginatevi un appuntamento a 150 chilometri di distanza, fare tardi significava perdere la possibilità di portare a casa la pagnotta. Per me quegli appuntamenti erano le presentazioni a Verona o in Franciacorta; di Hyundai e di BMW rispettivamente a Bolzano e poi a Rimini, tutto partendo dalla ridente Brianza e tutto in tre giorni di fila

Ogni elettrica ha fatto scuola a sè e potete leggere le considerazioni nei pezzi già online o guardarvi i video; comune a tutte, ieri come oggi, la necessità di cambiare l'approccio, di programmare e di calcolare i tempi. Andare in Franciacorta con una Up è stata una sfida ancora più ardua quando la mattina mi sono risvegliato in hotel per scoprire che l'auto non si era ricaricata, non per colpa di Volkswagen ovviamente.

E' stata una sfida arrivare in pista all'evento Michelin e Porsche con quel residuo di autonomia ma una presa industriale mi ha permesso di fare scorta a sufficienza consentendomi di tornare a casa. Poi c'è stata la volta in cui la pioggia aveva divelto una canalina di scarico nel mio box rovesciando un fiume di "acqua" sulla presa con la smart in carica.

Auto e caricatore: incolumi, ma al mattino – in ritardo – ho dovuto spremere la batteria per arrivare in tempo al parcheggio dell'aeroporto. Come se non bastasse, la sera al mio ritorno da Roma, scopro che l'addetto aveva fallito nel ricaricarmi l'auto. Ancora una volta un errore umano ma sono comunque tornato a casa senza troppa ansia adattando la mia guida alla batteria e con in tasca un misero buono da 20€ per l'inconveniente.

Con Ioniq ci ho fatto un weekend ricaricando l'auto da una vecchia baita con un impianto elettrico non certo al top, eppure tutto è filato liscio. Con I-Pace ho affrontato una delle imprese più macchinose, da Milano a Bolzano con due ricariche lente, una ripartenza con tempi serrati per arrivare a Rimini e le tappe nelle poche colonnine Enel X disponibili.

Leaf mi ha portato in vacanza e il caldo estivo ha richiesto il suo pegno: ho scoperto l'importanza di un sistema di climatizzazione della batteria. Freddo e caldo influiscono sui tempi di ricarica in sua assenza, così come il freddo influisce sull'autonomia generale abbassandola.

I VANTAGGI DELL’AUTO ELETTRICA…

C'è però un altro lato della medaglia: quando non dovevo spostarmi in giro per il nord e centro Italia, nel quotidiano l'elettrica cambiava faccia e diventava più amichevole. Quante volte avete sentito la storia dei 30 chilometri medi percorsi da un automobilista ogni giorno? Si tratta di una storia vera: certo, la statistica è quella scienza che ti dice che per ogni 9 pensionati patentati che non usano l'auto c'è un commerciale che percorre 300 chilometri e, alla fine del giorno, tutti hanno fatto 30 chilometri a testa.

Il mio quotidiano mi porta a fare massimo dai 40 ai 70 km al giorno e avere un box e una banalissima rete a 3 kW (indipendente, non condivisa con la casa) è bastato per non farmi mai avere ansia da autonomia. Per le mie esigenze anche ricaricare solo la notte e anche su una linea condivisa con la casa non sarebbe un problema, con il vantaggio spesso sottovalutato di non dover fare visita al benzinaio, una comodità che con il tempo apprezzerete sempre di più.

Al netto del discorso economico in fase di acquisto, con un'auto elettrica potete vivere tranquillamente se avete un box o sotto casa ci sono tanti di quei nuovi pali della luce che ricaricano l'auto che iniziano a spuntare a Verona come a Londra.

Con l'auto elettrica spenderete meno in costi di mantenimento e vi dimenticherete di cambiare olio e pastiglie e avrete accesso a varie agevolazioni (bollo, assicurazione, ZTL, parcheggi).  Il divertimento alla guida è soggettivo ma anche una Smart cambia faccia quando diventa elettrica e la coppia istantanea è qualcosa da provare per credere.

…E QUALCHE INCONVENIENTE

Se volete viaggiare, però,  qualche volta sparirà il sorriso: quando la colonnina andrà in crash e vi tocchera aspettare il suo riavvio ad esempio, o quando improvvisamente sparirà dalla mappa per problemi tecnici costringendovi a deviare su quella più vicina. Problemi di gioventù, non irrisolvibili certo, ma pur sempre fastidi che ho sperimentato e per dovere di cronaca vi cito.

Su alcune auto il caldo esigerà il suo pegno in ricarica, su tutte il freddo abbasserà l'autonomia. Cambierete stile, virerete verso la slow life (per quanto possibile) e imparerete a prendervi i vostri tempi. Pianificare sarà difficile all'inizio, ma nei prossimi anni l'auto sarà sempre più intelligente e lo farà per voi, sempre meglio.

L'infrastruttura cresce poi a due velocità: lenta se consideriamo il potenziale, rapida se chiamiamo in causa i numeri ancora bassi delle EV in circolazione, specie in Italia. E la rete? Reggerà, tranquilli: domani non si materializzeranno per magia 1 milione di elettriche in Italia e, anche se fosse, siamo già pronti oggi per rispondere alla domanda.

V2G: LA CHIAVE PER IL FUTURO?

Oggi le centrali lavorano in una griglia dove la domanda è asimmetrica, e l'asimmetria è nemica dell'efficienza di produzione che richiede costanza: accelerare le turbine non è un'operazione che si fa in pochi secondi. Le elettriche aiuteranno la rete, a patto che si acceleri sulla standardizzazione del V2G, ed è un grande "se", lo ammetto.

Anche il rinnovabile ne beneficerà, perché l'assenza di accumulatori è il punto debole del solare così come dell'eolico ad esempio, e il geotermico e l'idroelettrico sono troppo legati al territorio che in Italia è limitato nel caso del geotermico.

Al di la di queste considerazioni, il V2G sarà fondamentale per il futuro e potrà fare davvero la differenza, non tanto perché vi aiuterà a fronteggiare il blackout alimentando la casa per 3 giorni con la vostra Nissan Leaf, piuttosto perché consentirà di ottimizzare la produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili consentendo alle centrali di avere accesso ad una mega-batteria fatta di tante piccole batterie su ruote. 

Il V2G aiuterà anche il rinnovabile: ipotizzando un surplus produttivo (a cui oggi ancora non siamo arrivati), gli accumulatori potranno sopperire alla componente aleatoria di vento e sole.

TESSERE E APP DEVONO SPARIRE

Il futuro ci porterà a far sparire tessere e applicazioni, avremo un account e l'auto farà da sola il login. Tesla lo fa già oggi, Audi lo farà a breve. Per tutti gli altri è un work in progress e districarsi oggi tra i vari – pochi – gestori è noioso e richiede, ancora una volta, organizzazione e pianificazione, persino per usare la ricarica gratuita del supermercato.

Personalmente considero da barbari doversi portare dietro tessere, e il concetto di un account unico l'ho già espresso nello speciale su come lo smartphone mi ha salvato la giornata. Da allora sono cambiate alcune cose, oggi pago con lo smartwatch e proprio per le possibilità offerte dalla tecnologia sono diventato ancor più estremista: è assurdo costringermi ad utilizzare un'app per pagare la ricarica quando le colonnine sono già connesse alla rete, l'auto è in grado di parlare con loro trasmettendo il suo identificativo e i database sanno già che quell'id è legato al mio account e al mio conto.

HOTEL E RICARICA AUTO ELETTRICA

Lunedì prossimo sarò in trasferta di lavoro a Cervinia e ci andrò con una Hyundai Kona Electric, circa 200 chilometri da percorrere. Ormai l'autonomia non mi spaventa perché in condizioni ideali potrei teoricamente fare avanti e indietro con una sola carica | anteprima Kona Electric | ma è ovvio che il freddo e la montagna incideranno. 

Approfitto di questa ennesima prova per raccontarvi l'esperienza della ricarica negli hotel. Durante il 2018 non ho mai trovato una struttura che si rifiutasse di ricaricarmi l'auto: alcune avevano colonnine o wallbox, altre (guardate il live batteria Jaguar) mi hanno permesso di usare la ricarica lenta con la classica presa. 

Non posso ovviamente generalizzare ma, nel mio piccolo, posso affermare che oggi la disponibilità da parte di hotel e agriturismi è tanta e, in generale, i gestori sembrano aver capito che offrire un servizio del genere è un vantaggio competitivo che può fare la differenza. Da notare che la ricarica è spesso gratuita per chi soggiorna, in altri (finora rari) casi verrà richiesta una piccola quota variabile.

UNA STORIA ANCORA DA SCRIVERE

Ci sarebbero tanti altri discorsi da affrontare. Possiamo partire dalla produzione dell'energia elettrica: oggi esiste una quota rinnovabile e in Italia non è insignificante, anzi. Oggi una certezza è che produrre energia elettrica dal non rinnovabile è comunque più efficiente di mettere quel non rinnovabile in tanti piccoli inefficienti motori.

Oggi non c'è ancora la certezza di cosa succederà alle batterie, o meglio non sappiamo quanto diventeremo bravi nello smaltirle con efficacia e intelligenza, riciclando il riciclabile, riutilizzando il riutilizzabile, smaltendo correttamente il resto. Però in vacanza quest'estate con la Leaf ho caricato con il solare ad emissioni zero, ai casoni della Fogolana a Codevigo, una piccola realtà che non sapevo fosse così attenta all'ambiente unendo le tecniche del passato con il presente.

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L'auto elettrica sarà il futuro? Ai posteri l'ardua sentenza oppure, se non volete aspettare, a voi lo spazio per i commenti magari prendendo come spunto quanto vi ho raccontato oggi.

Una puntualizzazione, però, va fatta: le conclusioni a cui sono giunto sono valide per ieri, non per domani: l'elettrico è una tecnologia vecchia come l'auto eppure nuova perché batterie, tecnologie e ottimizzazioni devono ancora arrivare. Oggi un motore a combustione è un piccolo capolavoro di evoluzione tecnologica che ha un vantaggio: decenni e decenni di fondi destinati alla ricerca che le elettriche (nella loro totalità, non limitato ai motori) semplicemente non hanno avuto.

VIDEO

Commenti Regolamento
m
marco reggio 01 Jan 1970 @ 00:00

La storia ci insegna che il nucleare é da pazzi. Il futuro non farà altro che confermarcelo.
Siete in molti ad osannare l'elettrico, ma il punto é salvaguardare il pianeta. Così per com'è l'elettrico oggi, questo obiettivo non potrà essere raggiunto.
Stiamo vedendo gli effetti dell'elettrico su una percentuale irrisoria rispetto al reale parco auto.
Quando ci sarà il 10-20% di auto elettriche, allora si comincerà a capire se i numeri ed i calcoli (per quanto precisi) a cui tutti si aggrappano, sono veritieri.
Comincerei con il fare auto più eggere, sicuramente più piccole e con minore cilindrata... Perché no, anche limitate come velocità.
Si perderebbe tutto il gusto nel guidarle, ma i nostri figli ci ringrazieranno.
Buona giornata

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Partendo col presupposto che questo commento non ha attinenza con quanto scritto sopra, non capisco quale sia il punto del tuo discorso: vuoi un incremento di produzione da parte delle fonti rinnovabili o sei favorevole all'utilizzo del nucleare?
Nel primo caso, secondo il report di Terna aggiornato al 2018, l'Italia è il paese europeo con il la maggior quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili sul totale prodotto, che poi questo sia poco o tanto, efficiente o meno, è un dato di fatto che effettivamente gli investimenti in materia sono stati fatti.
Il nucleare sarebbe di per se un alternativa ovviamente, altri paesi europei ne producono molta energia partendo da questa fonte, ma secondo la mia personalissima opinione, in Italia non siamo in grado di gestire la tecnologia, tra investimenti iniziali per la costruzione della centrale e quelli successivi per il controllo, la manutenzione e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, con i grossi problemi che abbiamo tra corruzione e mafia rischieremmo disastri ambientali e sociali di gravità enormi (basta vedere i problemi che abbiamo già ora con lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dal medicale, industriale e ricerca scientifica)
Quando si fa il conteggio "a spanne" di quanto comporterebbe l'elettrificazione del caomparto automobile, non si tiene mai conto di quanto in realtà oggi ci costi, in termini di elettricità, la produzione e la raffinazione dei combustibili, per non parlare della filiera di riciclaggio degli oli esausti dei motori endotermici: tutti i passaggi che partono dall'estrazione del petrolio, fino al distributore sotto casa costano in termini elettrici, ed ogni passaggio ha la sua efficenza ovviamente molto inferiore ad 1, passaggi che verrebbero eliminati con l'alimentazione elettrica.
Non sto dicendo che si avrebbe un pareggio nel caso in cui tutto il parco auto fosse elettrico, ma bisogna tenere a mente anche questo quando si fanno ragionamenti del genere,

m
marco reggio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nessuno si chiede da dove arrivi l'energia elettrica che le ricarica?
Quando ci fu il referendum per abolire il Nucleare, ci riempirono la testa di promesse di investimenti su energie naturali, alternative, rinnovabili... 35 anni dopo compriamo il gas dalla Russia, il petrolio dall'Africa, e l'enel ha centrali nucleari in Slovenia.
Bravi!

m
marco reggio 01 Jan 1970 @ 00:00

Energia = massa x spostamento
Più é alta la massa, più avrai bisogno di energia per spostarla.
Quindi, macchine piccole di cilindrata non superiore al 1.5-1.6 (aspirato, non certo turbo) che non superino i 130km/h ed hai risolto almeno la metà del problema

L
Lucio Menci 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso farti una domanda? Simulano tutte le auto con cambio automatico? Ne ho provata qualcuna, e mi ha dato noia il fatto che per fare manovra si usa il freno anziché l'acceleratore

b
black07 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente ti cazziano

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

In città è difficile arrivare a 20, comunque il mio calcolo non è proprio azzeccatissimo.

C
Cerere 01 Jan 1970 @ 00:00

1 kg di metano per 10/12 km? Dove su una Ferrari?... Io con 1 kg di metano percorro mediamente dai 25 ai 27 km...

G
Graziano Coppa 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fanno dei dati veri, certificati, incontrovertibili a essere un luogo comune? I fatti sono fatti.

S
Scrollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta da luoghi comuni.

G
Graziano Coppa 01 Jan 1970 @ 00:00

Con rischio di morire 3 volte più alto (dati ACI). Contento tu.

G
Graziano Coppa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché rischiare tutti questi inconvenienti descritti nell'articolo, col patema d'animo di non ricaricare e non arrivare a destinazione, quando con una endotermica il problema proprio non si pone? Non lo capirò mai

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

E io questo caldo mi uccide, ho detto una fesseria.
Il mio impianto fotovoltaico ha 8 anni e non 10.
Così fa una media annuo di 2190 kWh e cioè 1190 kWh.
Questo però all'inverter.
Devo verificare gli ultimi dati con il gse, perché ho visto che l'inverter si porta via oltre il 5%.
Chi mi ha venduto l'impianto all'epoca, mi avevi avvisato che quello che leggi all' inverter è superiore a quello che fattura gse, ma non perché il loro strumento è sbagliato, ma per via dell'assorbimento dell'inverter.
Diciamo che al Nord un impianto fotovoltaico è circa sui 1100 kWh per anno

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo che non ho problemi di impianto, non ho zona d'ombra.
Di quello che hai scritto non ho capito nulla, non si capisce molto, mi sa che hai scritto di fretta e senza mettere nessuno link.
Se guardi in Internet tutti ti dicono che rende poco più di 1000 kWh anno per kwp.
Ma in realtà non è così.
Ho sentito due miei amici e sono sui 900 kWh anno per kwp.
Perché sono valori teorici, che non tengono conto delle condizioni reali.
Lo sai che c'è una giornata calda con 35 gradi, magari senza vento, il pannello perde più del 5% di produttività?
Pannello sporco si perde un altro 5%.
L' inverter si perde quasi il 10% di Potenza elettrica.
Confrontando anche ma massima Potenza che eroga l'impianto, sono al 80% della Potenza di picco dichiarata, che è un valore misurato in laboratorio.
Aggiungi tutti questi fattori e vedrai che il tuo 1000 kWh anno per 1 kwp diventano 950 kWh come nel mio caso.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Rettifico il messaggio c'è, è due messaggi sopra il tuo dove inizi con "mi devo ricordare di cosa"

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma porca paletta avevo scritto un messaggio con dei vari link per farti vedere la produzione stimata dell'impianto...sparito...cmq oltre al forum di energeticambiente vi era il link a PvGis dove puoi stimare la produzione annua (attendibile e conservativo, va in difetto del 10% in genere),
Oppure i confronti con altri impianti

Questo è il top in Italia ad esempio in questo periodo, si deve capire però come sarà a fine anno...quello della discussione che ho menzionato nell'altro messaggio con esposizione est-ovest...

https://pvoutput.org/list.j...

Qui uno più normale preso dalla firma di uno degli utenti

https://pvoutput.org/list.j...

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

No intendevo se controlli l'impianto e vedi risolvi i problemi che potrebbe avere, o se viceversa controlli ma risulta che la produzione del tuo impianto è giusto rimanga così bassa (può anche essere, magari ombre che incidono parecchio e perché prendono molti pannelli togliendo diversa luce, magari il tuo impianto ha gli ottimizzatori ma, se la luce non arriva, gli ottimizzatori di certo i miracoli non li fanno).
Cmq si vedeva sul forum che ti ho messo il link, un impianto record con esposizione una falda est e una ovest (usa i bifacciali...ma tra l'altro male installati... potrebbe fare di più) che in sto periodo sta producendo valori spesso superiori ai 7 kWh al kWp giornalieri...pensa che io con metà a s e metà ad est sono mediamente a 6 kWh al kWp, ovviamente tranne giornate con brutto tempo, ma sono in una conca e il sole arriva dopo e va via prima.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Il suo discorso era che se devo usare un combustibile per produrre energia elettrica, per poi usare questa per ricaricare una vettura EV, allora è meglio usare il combustibile fossile direttamente in una vettura con motore a scoppio.
Per questo ha fatto l'esempio del gruppo elettrogeno, perché una centrale termoelettrica ha un rendimento basso. 35% massimo convenzionale e 55% quelle costose turbine a gas con ciclo a vapore.
Tutto questo, perché non hai capito che dalla centrale alla batteria dell'auto hai un sacco di perdite energetiche, che fai finta di non notare.
E poi attenzione, che la perdita energetica durante la ricarica cambia molto dalla potenza di ricarica.
Con bassa Potenza il rendimento scende anche al 80%.
Al 10% lo hai solo se ricarichi in corrente continua dove non hai l'inverter.
E qui torniamo al fotovoltaico, perché la vera energia che hai in casa, è quella alternata, dopo inverter che asimangia anche lui un bel 10% per convertirlo da continua.
Pertanto al tuo 1000kWh per 1kWh, togli un bel 10%, poi considera dove ti trovi in Italia, considera che i pannelli si sporcano ed un decadimento naturale dei pannelli.
Adesso è chiaro?

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ho l'impianto, e la produzione per kWp è nettamente superiore alla tua seppur la mia esposizione sia metà a sud e metà a est e io mi trovi in nord Italia in zona non ventilata (ahimè!). Se hai abb puoi misurare lato AC.
Ovvio che l'inverter non ha rendimento 100%, nulla lo ha. Ma la produzione dell'energia che misuri in DC varia del 2-3 % (coi moderni inverter) di quella lato AC.
POI l'impianto è tuo, fa come vuoi, ti sto dicendo che la produzione non va bene, non è in linea con i dati di produzione che si registrano in Italia, se poi sei soddisfatto buon per te, ma cosa ti costa verificare il corretto funzionamento non lo so, dato che rispetto a tutti gli altri con impianti simili al tuo stai perdendo un bel po' di soldi. Sono soldi tuoi e ne fai quel che vuoi...se vuoi vedi su quel sito che ti ho linkato e qualcosa si riesce a capire, qui su pvoutput puoi vedere i dati di produzione
https://pvoutput.org/

Qui ad esempio vedi questo impianto che nel 2017 ha fatto sui 4000 kWh...1340 kWh al kWp
https://pvoutput.org/aggreg...

Qui altro impianto più grande... viziato da ombre ma con ottimizzatori
https://pvoutput.org/aggreg...

2018: produzione 8667 kWh, 6,54kWp impianto. Zona vicino Torino mi pare. Come detto ombre. KWh per ciascun kWp: 1324!
Poi fai tu ripeto i soldi sono tuoi e i tuoi toni non meriterebbero tutto questo interessamento.

Beh...non so come dirtelo...non ho mai contestato le perdite del caricatore della vettura...lo so benissimo e da subito ho fatto l'esempio della zoe serie Q che è scandalosa, con perdite del 41% nel solo processo di carica (a 2,3 kW).

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho detto...ci rinuncio...non ho mai negato le perdite né tantomeno il discorso che stoccare l'energia le comporta (in maniera diversa anche per il gasolio se stai a vedere, ma è tutto compreso nel prezzo di acquisto e nei consumi dichiarati quindi li non hai problemi a differenza di EV dove, come dici te, in questo caso giustamente, devi ancora considerare le perdite del sistema di carica-circa il 10%- da sommare ai consumi.
Il discorso del sistema elettrogeno lo ha fatto in maniera diversa dal significato che gli stai dando tu (e condivido...ma essendo utopia la scelta è tra caricare la batteria e cambiare auto con una a gasolio, con rendimento nettamente inferiore). E basta leggere il messaggio originale.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che non capisci, l'esempio del carica e scarica era per farti capire che a stivare l'energia non è il.massimo, meglio usarla subito se possibile.
Per questo uno ti ha fatto l'esempio del gruppo elettrogeno, che ho non hai capito, ma significa che sei stupido, o fai finta di non capire perché non vuoi dire che uno può avere ragione.
Io ti ho fatto l'esempio del rendimento di carica di una batteria, perché non hai capito che se mi servono 10 kWh di energia per andare da A a B, in realtà ne devo prevedere circa 12 kWh (sempre approssimando).
Andrea, devi scendere dal piedistallo della sapienza che non hai e smettere di insultare le persone, perché altrimenti lo faccio pure io.
Andrea, ti do un consiglio, leggi bene prima di rispondere.
Fino adesso hai fatto una pessima figura di m....

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti fare il comico dalle caxxate che racconti.
Si vede che hai capito meno di zero.
Guarda cosa sta succedendo in Svezia che sono al collasso con il loro sistema energetico, basato sulle turbine eoliche e auto elettriche.
Ci sono diversi articoli leggi e ripassa.
Non impegnarti troppo però, perché già hai fatto fatica nella ricerca del Troll

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu hai un impianto fotovoltaico?
I valori sono in linea con quelli promessi. Sono pannelli della schuco, non cinesate.
Però visto che sai poco di elettronica, dovresti sapere che i valori dichiarati sono sempre all'inverter.
Sai cosa fa l'inverter? Trasforma la corrente da continua ad alternata e lo fa non proprio bene, come hanno cercato di spiegartelo e non hai capito.
Inoltre lo fa assorbendo energia, ed è circa il 10%.
Andrea il mondo ideale.
L'inverter, se mai lo hai visto, ha un sacco di alette per smaltire calore!!
Prendendo in prestito il tuo esempio, quando ricarichi una vettura EV, è come se facessi il pieno di gasolio e il tubo avesse un buco.
Tu paghi tutto, ma nel serbatoio entra meno gasolio.
Lo sai quanto si perde?
Hai provato ad informarti o spari a caso?
Per esempio Jaguar I pace, batteria da 90 kWh, in realtà caricati 84 kWh, presi dalla rete 97 kwh.
Prendi la calcolatrice e fai il calcolo del rendimento.
Sulle approssimazioni, sono venuto incontro al tuo basso livello intellettivo...
Ti saluto

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che ti ho riportato i dati dichiarati da Nissan e da due autorevoli giornali.
Non è una mia idea.
Se poi ti interessa su motor1, con una guida molto parsimoniosa sono arrivati ad un consumo di 7,3 km al kWh, un percorso dove la mercedes A180 diesel, ha fatto i 33 km al litro...
Come vedi porto dati reali non chiacchiere da bar...

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Come scritto dall'altra parte ci rinuncio....con 40 kWh la leaf avrebbe autonomia di 194 km usando tutti i 40 kWh (cosa che non succede)..dati reali di uso da parte di tutti i possessori dicono che non è cosi...ma ne sai più te che non la hai mai usata...

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi devo ricordare di cosa.
Il mio impianto va benissimo, mi sa che hai qualche problema di scambio di persona...

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah poi rispondi se ti ricordi e fammi sapere che cosa non andava nell'impianto.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè lasciamo perdere ti ho spiegato tutto ma non vuoi arrivarci. Uso reale, non ho mai parlato di 20 all'ora.

Comunque per il fotovoltaico se è come dici davvero conviene che lo fai controllare l'impianto. Se avessi ABB (all'epoca Aurora) misura lato AC altri inverter invece lato DC quindi il risultato sarebbe ancora peggiore (2-3 % in meno).
Questi sono valori di massima che ti puoi aspettare su impianti standard divisi per aree geografiche, con ottima esposizione (sud) e inclinazione come la tua prendi a paragone il valore più alto.

nord produzione stimata standard 1250/1350 kWh/kWp
centro produzione stimata standard 1350/1450 kWh/kWp
sud produzione stimata standard 1450/1550 kWh/kWp

Non so dove sei ma se fossi anche solo al nord dovresti aspettarti minimo 1250 kWh annui, diventano con il tuo CE quasi 135€ annui che stai perdendo. Nei 10 anni hai avuto mancato guadagno di 1350€.

Purtroppo dopo 10 anni non puoi più tirare per le orecchie l'installatore ma è comunque conveniente metterci mano.

Avevo visto un caso pure peggiore del tuo, si era poi scoperto che aveva doppia esposizione ma unica stringa...pure un paio di pannelli interessati da ombre.
Ha risolto con gli ottimizzatori.

Se cerchi il forum di energeticambiente potresti trovare opinioni e scambiare dati per cercare di capire dove sta il problema.

Puoi anche vedere su PvGis la produzione stimata del tuo impianto inserendo località, in genere è un 10% più conservativo se non ricordo male, ma una volta che hai ottenuto il dato saresti punto a capo quindi consiglierei più di vedere su energeticambiente:

http://www.energeticambient...

Questa potrebbe essere una discussione dove poter esporre il tuo caso. Nel forum molti sono addetti ai lavori nel FV quindi dovrebbero riuscire a capire se gli spieghi bene le caratteristiche del tuo impianto.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che hai dei problemi.
Non ho mai parlato con te e mi sa che non lo faccio più.
Non ho mai visto una persona così maleducata con frasi sconnesse.
Quest'anno faccio i 10 anni, di conto energia con il gse dove prendo 42 centesimi al kWh.
Ho un impianto da 1,84 kwp, e ha prodotto fino adesso 17480 kWh
Esposizione sud , con inclinazione 25 gradi e pannelli non incassati.
Perciò mito e rassegnazione.

Per il consumo della Nissan lega, puoi prendere il valore dichiarato da Nissan che è pari a 19,6 kWh per 100 km con cerchi da 16" o 20,6 kWh con cerchi da 17".

Puoi su strada ottenere consumo anche diverso, certo se vai a 20 kmh

Ma bisogna avere un metro di misurazione e questo lo si ottiene con misurazioni fatte in condizioni uguali per tutte le vetture, altrimenti i tuoi discorsi sono da bar frequentati da perdenti ubriaconi...

Sul discorso di ricaricare un auto con impianto fotovoltaico, leggi bene tutto, lentamente così capisci tutti i passaggi.

Ti saluto

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto bene grazie, sono in ferie....
Se vuoi puoi provare con 4ruote. Consumo rilevato:
Statale: 4,5 km al kWh
Autoatrada: 3,5 km al kWh
Città : 5,4 km al kWh.

Oppure puoi guardare il consumo medio dichiarato da nissan che è di 20,6 kWh per 100 km (ti aiuto, fanno 4,9 km al kWh...)

Vedi tu, hai l'imbarazzo della scelta......

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah prima mi pareva lo avessi da 6 anni...beh capita a tutti di confondersi.

Se tu avessi davvero il fotovoltaico dovresti fare causa al tuo installatore che valori così bassi non li dovresti avere nemmeno tra 25 anni.
Per dire...se metto un pannello con inclinazione ZERO gradi, orizzontale sul pavimento, al nord Italia, mi produce poco più di 1000 kWh al kWp.
Ma la produzione in genere al nord Italia si attesta ai 1250 kWh al kWp, poi non tutti gli anni sono uguali è ovvio.

Quindi nei tuoi calcoli continui a prendere valori sbagliati in difetto per percorrenze e produzione del fotovoltaico che, secondo me, non hai (almeno lo spero perché se lo avessi con quelle produzioni avresti un problema)
Prendi valori sbagliati in merito alle percorrenze delle EV per ogni kWh (ripeto, vanno usati i dati reali su strada, che sono ben diversi)
Calcoli una perdita del 15% quando ad esagerare sarà dell'11% (proporzione coi valori Zoe nella potenza superiore)
Casualmente ogni volta fai approssimazioni quindi coi tuoi calcoli 4650 diventa 4600, che col 15% passa da 3910 a 3900 (con 4650 sarebbe 3952).
Ripeto guarda i consumi reali, tu quando fai gasolio non metti nel serbatoio quello che hai consumato con i consumi teorici, ma quello che consumi realmente.
Beh dai mi sembra che sei un disco rotto, e poi cosa vuol dire "e di sicuro non fare il pieno"? lo sai che devi caricare solo l'energia che hai consumato in base ai km percorsi? Non è che se fai 10 km poi devi ricaricare tutta la batteria eh! (Scusa se lo scrivo ma ho paura che non ci sei arrivato dato il livello delle tue risposte)

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la parte relativa al messaggio di Marco Maggi: lui parte esordendo che la vettura assorbe 2 kW (vero, volendo anche di più) e che per tale motivo secondo dei suoi calcoli la spesa per l'energia aggiuntiva sarebbe maggiore di quella per la benzina...

Allora 1 kWh costa 0,185 centesimi e fai 7 km tranquillamente (con la leaf, non con i3 o macchinette piccole).
Un litro di gasolio prezzo migliore in questo giorni 1,42 € e di km ne fai 24 (voglio essere generoso...uso reale mai vista questa percorrenza)
Quindi servono circa 3,5 kWh per fare i tuoi 24 km...
3,5 kWh costano 65 centesimi. Quindi? 77 cent in meno
Che ne dici? È inopinabile sig. Troll?

Secondo punto: inizia a parlare facendo un esempio con il tuo amato gruppo elettrogeno...e che ci azzecca? Per quale motivo uno dovrebbe usare un gruppo elettrogeno domestico, che ha rendimento peggiore di gran lunga del motore termico di una macchina, oltre alle dispersioni di energia per le varie conversioni, per ricaricare la propria auto? Scusa, ma tu come alimenti le tue utenze domestiche? Prendi l'energia dalla rete o usi un gruppo elettrogeno? Discorso senza alcun senso...

Terzo punto parla del fotovoltaico....una serie di bufale e cose inventate ampiamente smentite dai fatti reali (ma ho già spiegato nel messaggio precedente e non mi ripeto).

Lui SA inoltre che per coprire il fabbisogno di energia elettrica andrebbe fatto ricorso al nucleare...spero che avvisi il GSE e tutti i soggetti che, durante i vari studi sono arrivati sempre a considerazioni opposte alle sue.
Poi abbiamo diversi modi per gestire accumuli di energia quando ci sarà eccesso di produzione del fotovoltaico un giorno, e per quelli idroelettrici basta solo variare il metodo di utilizzo ( ora pompano l'acqua di notte per generare di giorno...devono solo invertire i due tempi quando sarà necessario, grazie ai contatori bidirezionali e alla rete che in Italia, par impossibile, ma è all'avanguardia.

Insomma...non ne ha detta una giusta!

Ma tanto, dato che sei un Troll, non ti farò mai capire tutto ciò perché in fondo lo sai già anche tu ma non so per quale motivo ti diverti così...

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha mai detto che le batterie non hanno perdite di energia? Sembri in preda ad allucinazioni...

Stai facendo delle approssimazioni e degli errori pazzeschi. Tu consideri le perdite totali di carica e scarica del sistema quando, per quanto riguarda le perdite di scarica (in genere, a seconda di come si carica, son le maggiori) sono già comprese nel consumo medio del mezzo (così come è già compreso il recupero di energia).
Le perdite di carica mediamente stanno attorno al 10%, caso a se fa la zoe perché il caricatore di bordo (AC) ha il punto di massima efficienza nel valore di massima potenza, quindi la Zoe avendo caricatore a bordo da 22kW e 43 kW paga questo difetto di avere rispettivamente efficienza di ricarica al 71 e al 59 % nel caso di carica a 2,3 kW, a 3,7 kW le percentuali salgono decisamente.
Un CB da 7,4 kW ovviamente non ha questi problemi nella carica a 2,3 kW, le perdite di carica sì attesteranno attorno al 10%.

Wrg mi dispiace ma mi sto convincendo che sei un Troll, una persona non può non rendersi conto di tali errori, fosse così ci sarebbero certamente problemi di apprendimento.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sul serio? Stai bene? Tu piuttosto che l'esperienza di chi la macchina elettrica la usa davvero fai affidamento su un giornale tipo al volante? Hai letto come hanno fatto le prove?

Spiegami come mai con le leaf nell'uso reale ad esempio se la cavano con medie di 125 Wh al km.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrea, io fotovoltaico l'ho da 10 anni!!
Pertanto so quanto produce un impianto fotovoltaico, lo so in un giorno di sole o quando piove.
Certo che puoi ricaricare un auto a batteria, ma di certo non diverse vetture e di sicuro non fare il pieno.
Comunque con 1 kwp, produci 930 kWh, per un consumo medio di 5 km per kwh, fai 4600 km....
Questo non considendo che un 15% lo perdi durante la ricarica della batteria, se no diventano 3900 km.
Per tua info, la Nissan leaf, valore di dichiarato, fa 4,9 km con 1 kwh.
La tesla model 3 fa 5,6 km.
La Zoe 5,9 km.
Chi è che scrive follie?
Cenere sul capo ragazzo

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che le batterie sono un sistema di stoccaggio con energia chimica.
Lo sai che la batteria si scalda?
Secondo te da dove arriva questo calore?
C'è uno nello studio del politecnico di Milano che hanno fatto prove sulle batterie delle auto e sui rendimenti di carica e scarica.
Hanno trovato perdita di energia tra il 30 e il 50%.
Ma a scuola hai studiato il secondo principio della termodinamica, perché se non lo hai fatto ti posso prestare qualche libro ragazzo mio.

L'altro fatto, è che dovresti rileggere quello che ha scritto marco maggi, poi rileggerlo e poi respirare bene per ossigenare il cervello.
Perché il.suo era un esempio sul gruppo elettrogeno....

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda l'ultimo numero di alvolante, ne hanno provate r di vetture elettriche tra Milano e Roma, in autostrada all'andata e strade statali al ritorno.
Leggi che ti fa bene

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Aaah ok era una ipotesi, pensavo derivasse da qualche altro fattore...

Avevo compreso il commento, non il fatto che si trattasse di una ipotesi per portare avanti l'esempio.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quel 10% era solo un ipotesi. Rileggi il primo commento, mi sembra sia scritto in un italiano quantomeno comprensibile.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra carica e scarica perdi il 30-50% di energia? Lo sai vero che le auto elettriche sono già possedute da tante persone che le monitorano e i dati che dici non corrispondono, se non per la zoe Q90 quando la ricarichi a 2,3 kW?

Leggi bene il suo commento..tutto..se non arrivi a capire cosa ha scritto...mi sa che non posso farci niente per spiegartelo... perché o vuol dire che sei in malafede o sarai uno di quelli che crede anche alle scie chimiche.

Ma poi non ho contestato lo scarso rendimento di un gruppo elettrogeno...ma ci mancherebbe altro che compri una EV per ricaricala con un gruppo elettrogeno privato!

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao mi interessa capire cosa intendevi con quel 10% perché evidentemente qualcosa mi sfugge...non dico che il 90% potrebbe avere una EV in casa senza patire fastidi, perché la statistica è fatta anche da chi fa 10 km al giorno come chi ne fa 300, ma il discorso del 10% non capisco da dove salta fuori...

Comunque ad esempio anche io sono con usi simili ai tuoi...ma molto al ribasso...non supero viaggi da 100 km...e quando li faccio sto tutto il giorno con possibilità di caricare tra l'altro..

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui ha fatto l'esempio di un sistema elettrogeno, perché stoccare energia in una batteria e usarla in.un secondo tempo, comporta a perdere una bella fetta di energia in calore.
La questione non è il funzionamento del motore elettrico, ma la pecca delle vetture EV sono le batterie che hanno un rendimento pessimo.
Tra carica e scarica perdi tra il 50 e il 30% di energia.
Comunque leggi cosa sta succedendo in Svezia, ci sono dei bei articoli sull'utilizzo di fonti rinnovabili di produzione di energia elettrica e la massiccia diffusione di vetture a batteria.
Hanno talmente tanti problemi energetici che hanno bloccato progetti di nuove metropolitane.
Un'assurdità bloccare il trasporto pubblico per quello privato a batteria.....

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrea, conosco le statistiche. Sono pubblicate sul report di ISFORT sulla mobilità degli italiani. Dove la percentuale a cui fai riferimento riguarda gli spostamenti quotidiani (con qualsiasi mezzo). Il mio discorso era un altro.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastava caricare nel tragitto in qualsiasi posto. E comunque con una Kona 64 magari c'è la facevi senza ricaricare (ma perché rischiate?)

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra l'altro c'è chi ha ridato vita con Batteria al litio alla Fiat 600 elettrica... spettacolo!

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Con una semplice Wallbox di nome Zappi (Costo detraibile 910 €) non avresti comunque problemi perché l'auto carica solo con l'energia disponibile, perché la zappi legge i carichi attivi e la produzione del fotovoltaico.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

La batteria oltre a essere garantita 8 anni al 70% te ne può durare pure 20, basta che ti accontenti dell'autonomia residua, magari facendola diventare seconda auto (e dopo 10-12 anni... l'altra auto magari sarebbe da cambiare...)

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di scrivere informati anche tu sui consumi delle auto elettriche...25 kWh per 100 km....bah!

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 3 kWp non ricarichi nessuna auto??? Ma che menzogniero, di certo non hai il fotovoltaico altrimenti non scriveresti follie del genere. Con l'energia prodotta in un anno da un solo kWp ci percorri 10000 km!

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Tony parli di 10% degli italiani...le statistiche mi pare fossero ribaltate: il 90 % non fa quasi mai viaggi lunghi (e 200 km..son già un viaggio lungo)

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso che ti faceva era legato all'ingombro, sarebbe stato più giusto parlare di comprare un furgone per quando dovrai gettare il divano vecchio che nella tua macchina non ci sta...

Comunque con delle leaf da 24 kWh (il primo modello nella versione con meno autonomia quindi) c'è chi ha fatto 1000 km di viaggio. Se capita una volta ogni tanto si può fare, specie con queste auto da 200 km minimo di autonomia a salire fino ai 450 km.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora la minore è di 48500€... lontano dai 35000 ma sempre quella con batteria da 75 kWh...se arrivasse quella con batteria da 50 kWh, ottimi per superare i 300 km di autonomia, potrebbe costare spero attorno ai 40000€...

Beh spero per modo di dire...non sta nel garage...

Però la versione da 48500 messa a confronto di altre auto termiche di pari prezzo non teme paragoni secondo me, la tecnologia è davvero molto avanzata su quella macchina!

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Se prendi una zappi con 910€ più installazione te la cavi e detrai al 50%.
Con fotovoltaico somma la potenza del fotovoltaico a quella del contatore al bisogno e anche con il 3 kW puoi caricare a potenze maggiori (se stai generando 2,5 kW carichi a 5, se vede che stai usando 500 W a casa).

Tu non devi ricaricare tutte le sere 500 km, quanto spesso ti capita di fare 400 km e doverne fare il giorno dopo di nuovo 400? In quel caso non c'è la fai con la presa domestica da 2,3 kW. Se capita quasi sempre cosi meglio mettere colonnina con contratto da 6 kW e magari farti fotovoltaico più Zappi per aumentare ancora potenza disponibile (ce la faresti) oppure prendere una termica.

Certo che sarebbero oltre 140k km annui

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ignori che quando funziona il fotovoltaico l'energia non viene immessa tutta in rete ma viene usata in parte dall'abitazione. Anche quella immessa viene utilizzata dalle abitazioni vicine.

Di conseguenza è chiaro che questo parassita 👽 che oltre il 14% di energia danneggia gli apparati elettrici che ti sei inventato non esiste...come non esistono alte percentuali di guasti nelle abitazioni e ditte che hanno alte percentuali di energia autoconsumata.

Un piccolo impianto FV da 4,55 kW come il mio anche in inverno produce, seppur generando meno potenza, ma 15-20 kWh al giorno li regala con esposizione sud (il mio 10-15 per esposizione metà sud e metà est)

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai un Ferrari o porsche? Perché la Tesla sta su quella categoria...non confondiamo i tagliandi Tesla con quelli della panda

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Azz che analisi profonda!
Non sapevo che la corrente la vai a pagare di più della benzina...devo avvisare il mio fornitore....lo sto truffando...

Un consiglio...studia

PS Franco battaglia professore? Ho letto delle stupidaggini in tema di auto elettriche da lui scritte....non conosce nemmeno le basi di funzionamento di un motore... esilarante quando sosteneva che per fare andare avanti un'auto con motore da 50 kW per quattro ore sarebbero serviti 200 kWh...ignora completamente che la potenza massima non è quella costantemente assorbita. Ignora che una c-zero con 14 kWh percorre 100 km, quindi avendo 49 kW secondo lui non sarebbe possibile questo risultato...

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, soprattutto vendere oggetti che non saranno di certo utili per ridurre l'inquinamento

M
Marco Maggi 01 Jan 1970 @ 00:00

Alcuni piccoli punti che vorrei chiarire. Non tutti hanno fatto i conti con l'assorbimento medio in carica di una vettura elettrica, che è di circa 2Kw per tutto il tempo della ricarica e facendo due calcoli banali si evince che il costo in bolletta sarà maggiore del costo che si spenderebbe dal distributore e la cosa è inopinabile. per fare un semplice esempio, se ricaricassimo una vettura elettrica con un gruppo elettrogeno, questo consumerebbe più carburante di quello che consumerebbe una macchina a benzina per percorrere lo stesso chilometraggio ricoperto da una ricarica completa. Purtroppo ci sono dei giochetti di propaganda che promettono sconti per chi ha l'auto elettrica perchè la differenza viene pagata da tutti gli utenti sotto la voce "altri costi". Pensare che il fotovoltaico possa essere la soluzione è una novella per bambini, sappiamo benissimo che questo sistema ha una resa ridicola e solo nelle ore centrali del giorno con picco massimo in estate. peccato che la maggior parte delle auto si ricaricano di notte. Oltre a questo sappiamo benissimo che l'energia prodotta dal fotovoltaico non è un'energia nobile perchè la sinusoide viene ricreata dagli inverter, con il problema della frequenza parassita "PWM" e proprio per questo fenomeno sappiamo che non si può immettere in rete più del 14% delle energie rinnovabili e non perchè i petrolieri sono cattivi, ma perchè le PWM creano gravi danni ai dispositivi elettrici per problemi reattivi e induttivi che non sto a spiegare. Per ricoprire il fabbisogno di una eventuale diffusione di auto elettriche su larga scala sarebbe obbligatorio passare al nucleare per assolvere il fabbisogno di assorbimento, in alternativa andrebbero ripristinate le centrali ad olio combustibile e a carbone. Purtroppo però i più danno ascolto a politici incompetenti in materia o a ragazzine che senza basi raccontano storielle e invece si da del ciarlatano a gente come il nobel Carlo Rubbia o al prof. Battaglia, fisico e scienziato. Purtroppo il mercato deve vendere e la gente deve essere persuasa a comprare anche cose ad oggi acerbe ed inutili.

k
kata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sono l'unico poveraccio con 2 mensilità standard (io e mia moglie) , 2 figli da mantenere e un mutuo trentennale che NON può assolutamente permettersi 30/50k euro di auto?!?!?!?!? L'elettrica io la comprerei domani mattina ma non è così accessibile ad oggi e non mi sembra di desiderare una Ferrari. L'unica è la ZOE che costa pur sempre 25k euro minimo ed hai una piccola utilitaria.

S
Scrollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece di cambiare l'auto ho comprato una moto, e ogni giorno per andare a lavoro sposto un veicolo di 180Kg, mentre quello da 1 tonnellata e mezza resta ferma in garage e non percorre più di 50 Km al mese. Senza contare il fatto che prima in auto impiegavo un'ora e mezza, mentre adesso la moto non è avviata per più di 20 minuti. Ti va bene come esempio concreto o devo completare con i mezzi pubblici?

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è solo mettere la wall box, ma di alimentarla attraverso un sistema di cavi apposto per una Potenza così elevata di corrente per un tempo molto lungo.
Anche se fosse possibile non credo che il regolamento condominiale permetta di ricaricare una vettura elettrica in uno spazio chiuso.
Abbiamo a che fare con una trasformazione chimica durante la ricarica

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il motore lo cambi ogni anno?
I tagliandi della tesla vanno fatti ogni 20 mila chilometri o ogni anno (la mia vettura ogni 30 mila chilometri o due anni).
Costo tagliando per tesla sono sulle 500 euro.
Con la mia macchina siamo sui 150-200 euro.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, sono sicuro che il motore di una macchina a benzina da 70.000 euro lo posso trovare alla LIDL per un paio di centoni.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo conosco più di te il significato di manutenzione, ma il problema non è solo la manutenzione, che anche sulla tesla ha con scadenze ben definite e simili a vetture con motore endotermico. Ma la possibilità di avere guasti che implicano un bel esborso di soldi.
E poi parlando di manutenzione ci sono pure le gomme che fai finta che non esistono

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che è ovvio è che non conosci il significato di manutenzione, intesa come la periodica sostituzione di componenti usurate. Non si parlava infatti di guasti.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non si rompe mai un cellulare o un computer, figurati un inverter che deve gestire centinaia di volts a tutte le temperature con enorme vibrazioni.
Se fondi il motore è molto difficile, ma costa molto e molto meno di una batteria o di in inverter.
Certo dipende dalla mescola, ma a parità di mescola e pertanto di tenuta, su una vettura elettrica le gomme durano molto meno.
È ovvio

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettronica necessita di zero manutenzione. "Se saltano le batterie..." e se fondi il motore? Il consumo delle gomme è in proporzione non solo al peso ma anche al tipo di mescola, che non è la stessa dei veicoli con motore a combustione.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Inverter, batteria, circuito di raffreddamento batteria e vari sistemi elettronici che su un auto con motore a scoppio.
Certo la manutenzione è diversa e forse meno costosa, se va tutto bene.
Se fuori garanzia e ti saltano le batterie o sono ispirate sono dolori.
Poi c'è da considerare un maggior consumo delle gomme per via del.maggior peso

a
antonio sgambelluri 01 Jan 1970 @ 00:00

Pistoni cilindri bielle valvole alberi candele fasce cambio cinghie olio filtri ,scatole cambio iniettori.e....benzina e gasolio...

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto semplice, trasporto pubblico.
Ridurre lo spostamento delle merci alimentari.
Comprare solo frutta e verdura di stagione.
Cose note e abbastanza facili da applicare, molto più semplice e meno dannoso della produzione di pesanti e costose batterie

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perchè si cerchi di fare SEMPRE particolarismo su questioni generali.

Il sistema si adatterà a tutti gli usi un po alla volta, mi pare ovvio che si parta dal numero più grande. E i grandi numeri dicono che nelle città il 90% delle auto che si vedono hanno una sola persona sola a bordo. Senza cani, bambini, ecc.
Idem per i trasferimenti tra hinterland e città anche se, personalmente, apprezzo molto di più la mentalità tedesca o statunitense del trasferirsi vicino a dove si lavora piuttosto che fare decine di chilometri al giorno. .

F
Federico Facchinetti 01 Jan 1970 @ 00:00

SuperDuo, ci sono molte persone che si spostano con i loro amici animali.
Ti elenco i seguenti "problemi": peli, piove-cane-bagnato, si sbatte in macchina, a volte svomitazza in macchina, zampe fangose...
Oppure persone che viaggiano con bambini al seguito: passeggino, seggiolino di varie taglie/misure/dimensioni
Oppure: persone che cambiano comune: Il car Sharing è molto "comunale", del tipo; con la 500 rossa non posso andare da Milano (ci vivo) a Cologno Monzese (ci lavoro). Ovvio, se lavorassi in Milano andrei esclusivamente con i mezzi pubblici
E mille e mille e mille altre variabili possibili.
Non sono tuttavia in grado di dare altre soluzioni.

F
Federico Facchinetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, se fossero del tipo TUTTE uguali e non con ventordici prese diverse, se fossero accessibili con Carta di Credito o Contactless e NON con tessera proprietaria o un account diverso per ogni colonnina.... se funzionassero sempre, se non ci fossero i vandali che strappano il cavo...

F
Federico Facchinetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho un box in un condominio nel quale la corrente dei box viene ripartita su tutti i condomini e non sul mio personale contatore (l'impianto è fatto così, condominio degli anni '50...)
Posso ricaricare oppure il Condominio mi cazzierebbe???

F
Federico Facchinetti 01 Jan 1970 @ 00:00

esempi concreti?
Troppo facile dire "quello che fate è sbagliato" per poi non suggerire cosa sarebbe giusto.

M
Mirko Massimiliano Paglia 01 Jan 1970 @ 00:00

Il riciclo delle attuali batterie agli ioni di litio è già molto più alto della raccolta differenziata. Questione di continuo investimento. Le attuali batterie non sono neanche state pensate per un riciclo. Più c'è coscienza più ci sarà investimento, è solo questione di economie di scala. Per quanto riguarda l'articolo ben fatto ma non è corretto sulla produzione di energia da fonte rinnovabile. E' assolutamente più inefficiente produrre da fonte fossile. Comunque ricerche dell'RSE (un articolo a riguardo qui)hanno già dimostrato che è influente sulle grandi città un impiego sostanziale di auto elettriche. Per capire cosa voglia dire passare all'elettrico: se domani proibissimo la vendita dei motori endotermici, al tasso di vendita delle attuali automobili, ci impiegheremmo quasi 20 anni in Italia al ricambio completo (si veda un interessante articolo qui). La strada è lunga ed è inutile soffermarsi, per i neofiti, a questi dettagli tecnici. Bisogna semplicemente far capire alle persone comuni che usare l'auto elettrica o la bicicletta non si inquina ed è reale quanto semplice qui i dettagli sul ciclo di vita delle auto a confronto. Felice di avere un'auto elettrica da 4 anni ed aver fatto oltre 130.000 km in elettrico 100% da fonte rinnovabile.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora? Al di là della tecnologia che sicuramente esiste da tempo e non è certo una cosa fantascentifica... Vuoi mettere l'efficienza del ciucciare l'energia elettrica e sfruttare la pompa di calore (quasi onnipresente sulle elettriche) e climatizzare con la nafta quando il motore è caldo?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Che diamine significa... si parlava di Focus, non di auto da 60 e + mila euro.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho appena visto, buono a sapersi!

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo...cerca ford pass connect...La nuova focus ad esempio lo ha in alcune versioni, mi sembra solo con cambio automatico

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

E' la prima volta che sento questa cosa, ne sei sicuro?

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono anche auto benzina e diesel che puoi avviare per far partire il clima...ad esempio la nuova focus...
ovviamente mette in moto il motore, e non lo puoi fare in un box chiuso...

b
black07 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi anche andare avanti con 3 kW, dipende sempre quanti km fai al giorno. se hai a disposizione qualche kW in più (4.5 oppure 6) logicamente la ricarichi ancora più velocemente e gestisci un filo meglio la corrente che impieghi per la casa. Io per la mia kona 64kW installerò una wall box da 3.7kW portando l'impianto di casa a 4.5kW. Stando bassi con i conteggi, con 8 ore di ricarica immetterò almeno 20kW "nel serbatoio" e con questi di km ne farò almeno 140. Sciambola!

Sulla wall box si ha la possibiità di recuperare il 50% della spesa. La wall box Scame alla quale sto pensando ,ad esempio, viene 2000 euro e tra le altre cose, fa anche in modo di gestire le utenze per fare in modo che non salti la corrente. Se fai partire un elettrodomestico la WB diminuisce la corrente da immettere nel veicolo.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, e qui c’ero arrivato. Però in ogni caso, non comprendo il nesso

S
Scrollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi stupisce il fatto che nessuno abbia mai pensato che il problema dell'auto non è l'alimentazione, ma l'auto stessa. Al mattino, sul territorio italiano, ci sono milioni di chilometri di coda di auto dal peso medio di 1 tonnellata e mezza per trasportare persone con un peso medio di 70 chilogrammi. Se non troviamo un'alternativa all'auto l'inquinamento non si ridurrà. La CO2 e i PM degli scarichi possono essere assorbiti da alcune specie di piante che dovrebbero essere "installate" in tutte le città, ma ne vengono prodotti in enormi quantità. Lo scarto finale delle batterie, invece, resta sotto terra fino a chissà quante centinaia di anni. L'unica soluzione è spostarsi in un altro modo. L'auto è sbagliata.

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tizio con la tesla ha pensato che con il condizionatore acceso sarebbe rimasto senza batteria (quindi praticamente a piedi) ed è sceso salendo nell'auto a combustibile per riscaldarsi.

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non ho capito che centrava il fatto che ci fosse il tizio con la Tesla...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno molto meno di quello che fanno oggi. Il motore elettrico praticamente non ha bisogno di manutenzione. Gli restano le sospensioni e la meccanica "pesante", cambio escluso che viene a mancare pure quello insieme alla frizione (e non è poco).
Niente testata, guarnizioni, iniezione, alternatore, bronzine, filtri, radiatore, marmitta, catalizzatore

l
ligeiro 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se porti sempre al rosso fisso, a lungo andare la pompa pesca residui di sporco e finiscono pompa e iniettori

s
skip to my lou 01 Jan 1970 @ 00:00

poco meno di quello che fanno oggi.. non è che la manutenzione sparisce, solo diminuisce un pochino e cambia tipologia

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo e intanto il fotovoltaico produce di giorno quando la macchina la usi...
Puoi usare il sistema di accumulo, ma visto che fai in.media 100 km al giorno, ti servono 25 kWh di corrente.
Il tuo impianto da 3 kwp produce al giorno in media 10 kWh (in giornate perfette sei sui 15 kWh e in giornate con un po' meno sole sei anche sotto i 10 kWh).
Perciò come vedi al massimo puoi integrare un pochino la ricarica della tua auto, sempre se hai un sistema di accumulo bello grosso.
La potenza di un impianto fotovoltaico si misura in kwp, cioè è una potenza elettrica misurata in laboratorio.
In realtà i 3 kwp danno al massimo 2 kw di potenza, ma solo nelle giornate centrali.
Senza offesa, ma prima di scrivere informati meglio e fai due calcoli con la calcolatrice

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

io magari fisica, tu l'italiano, ma quando mai ho sostenuto che la mobilità elettrica vada sostenuta dai fossili?i in più con un 3kw sul tetto del garage certo che la ricarico, almeno per quanto mi riguarda i km che faccio in un anno sono circa 15k, contando che non ne faccio quasi mai più di 100 al giorno, lascio a te i conti da professore per capire che riesco tranquillamente a fare il rabbocco giornaliero di elettroni anche con un 3kw.

ps a lavoro ci vado in treno e la macchina la usa mia moglie per fare le commissioni giornaliere quindi è spesso parcheggiata in cortile a parte il weekend.........

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai capito una mazza, intendo dire che se continuamo produrre energia elettrica da combustibili fossili, allora non è il caso usare questa energia per muovere una macchina perdendo per strada la maggior parte dell'energia dovuto a inefficienze da parte della distribuzione, dalle batterie, dagli inverter, etc etc.
Ottimo il fotovoltaico, io l'ho sul tetto da 10 anni, ho una casa in classe energetica A+.
Ma tranquillo che con un tetto da 3 kwp, di macchine ne ricarichi nessuna.
Ragazzo mio ti rimando a settembre che hai bisogno di studiare

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi O' professore lei intende dire che sia sicuramente meglio continuare a estrarre petrolio (non infinito) in maniera sempre più costosa, seguirne tutto il ciclo di raffinazione e trasporto, bruciarlo nella mia vecchia auto diesel, che mettermi 3 kw aggiuntivi sul tetto del garage di fotovoltaico e ricaricarmi l'auto elettrica? Lei è un visionario, ce ne fossero di professori come lei nel 2019

ps anche non avendo un garage è sicuro che nel futuro la percentuale di energia da fonti rinnovabili salirà notevolmente e con questo l'utilizzo della mobilità elettrica

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

O studente mio, ti stavo spiegando che l'energia non nasce dal nulla, ma si trasforma aumentando l'entropia, cioè l'energia si degrada e la però per strada, dicendola in modo semplice.
L'energia rinnovabile in italia rappresenta solo il 30% della totale produzione elettrica.
Al momento, le fonti rinnovabili non possono aumentare troppo perché non sono controllabili, producono quando vogliono.
Perciò la parte preponderante, rappresenta, per i prossimi decenni, ancora di origine fossile.
E qui entra il 1 e il 2 principio della termodinamica, quel combustibile è meglio bruciarlo nei motori che in una centrale termica che ha al massimo un rendimento del 50%.
Non è il fatto di tornare al medioevo, ma di essere realisti su quello che abbiamo.
La ricerca va avanti, ma allo stato attuale le vetture a batteria non garantiscono una riduzione della co2 e dell'inquinamento.
Ciao

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il risparmi nel guidare a metano rimane, così come la comodità di rifornirsi a casa. Poi avendo 2/3 auto a metano e l'intenzione futura di continuare con questa alimentazione, si potrebbe pensare al rifornimento domestico.

Detto questo, in ambito aziendale credo non ci siano dubbi che sia conveniente, così come nelle PA.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

@Mauro B

hanno cambiato la normativa...ero rimasto indietro
il compressore domestico ha un prezzo molto alto, e alla pagina da te indicata affermano che grossomodo calcolando l'elevato consumo del compressore....ci si mangia il risparmio sulle accise

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

In verità puoi tranquillamente installare un compressore a casa e fare il pieno quando vuoi, ci vuole solo più tempo rispetto al distributore. A Milano mi risultano due distributore Q8 vicini al centro, diciamo 5/6km dal duomo.

https://www.metanoauto. com/modules.php?op=modload&name=mrFAQ&file=index&func=category&cat=47

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me il settore da elettrificare prima è quello dei mezzi pesanti, in autostrada con pantografo e poi a batteria negli ultimi chilometri. Fanno il 3 al litro e non rispettano le stesse norme anti inquinamento delle auto. Stessa cosa per gli autobus.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il termico puoi aspettare di avere autonomia 0 perché in 3 minuti fai il pieno. Tuttavia con l'elettrico si può pre climatizzare l'auto ed evitare di congelare o arrostire, sarebbe bello avere questa possibilità su ogni auto!

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

No anche la tesla consumava uguale o poco meno 28kw, per 100km

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche perchè pure con il motore termico non si aspetta mai di avere 0 di autonomia

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Consiglierei un ragionamento del genere:
-Autonomia: ad oggi diversi modelli permettono autonomia reali intorno ai 300 km, arrivando anche a 500 km a patto di prendere modelli lusso, parlando di utilitaria (visto che è citata), la domanda è "quant'è la distanza media che percorro quotidianamente? 10, 20, 50 o 100km? Ecco un'elettrica qualsiasi ti permette di affrontare il tragitto senza affanni, credo che sotto questo punto di vista l'utilizzare quel viaggio sporadico annuale oltre i 600Km non debba essere preso in considerazione come base di calcolo.
-Colonnine: sono ancora poche ma stanno aumentando, nella mia zone (periferia di Piacenza) ne stanno installando diverse anche in frazioni molto piccole, ad ogni modo credo che la colonnina non debba essere presa come punto di rifornimento principale, come intendiamo ad oggi un distributore di carburanti, ma più come possibilità per rabbocco/pieno alternativo (comunque veloce), il punto semmai è che ad oggi se non si ha un box/parcheggio privato con attacco alla rete, l'auto elettrica non conviene
-Velocità di ricarica: per quanto un contratto da solo 3KWh sia ridicolo per caricare completamente una batteria capiente i termini di ore, bisogna anche capire che la macchina la attacco ogni sera, e recupero se non totalmente, quasi tutti i Km percorsi durante la giornata con tragitti medi che possono stare nell'ordine dei 80-150Km (a seconda dell'efficienza del modello), non si va in giro fino a scaricare la batteria per poi ricaricarla, anzi l'ideale sarebbe caricare fino all 80% normalmente ed arrivare a 100% in caso di spostamenti più lunghi.
Il tutto senza considerare che credo sia indispensabile passare ad un contratto di almeno 6KWh, che basterebbe a dimezzare i tempi.
A mio avviso, l'ostacolo più importante è il prezzo iniziale che rimane molto alto rispetto all'equivalente endotermico, ma d'altronde è normale su qualsiasi nuova tecnologia portata a livello di consumer, tra qualche anno con prezzi più concorrenziali, la situazione cambierà molto poiché non ci sono reali motivi per non avere un auto da tutti i giorni elettrica oggettivamente.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Buon per te se puoi spendere tutti quei soldi per meno di 10'000 km l'anno.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

In 8 sono due auto genio.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tra quelli convinti che costerà 35mila dollari? 😂

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, il calcolo è molto semplice. Bruciare un 1kg di metano in un'auto ti fa fare 10/12km, in una centrale elettrica te ne fa fare più del più del doppio inquinando molto meno.

E parliamo del metano che è il combustibile che ha il più basso impatto tra estrazione, trasporto, stoccaggio e combustione.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

La ricarica da casa è sempre possibile, in base al contratto che hai con il fornitore di energia cambiano i tempi di ricarica.

Con un contratto base da 3kwh la Kona 61kw la ricarichi in 35 ore, con uno da 6kwh ricarichi in 12/14 ore.

Se poi fai installare una colonnina 22kwh la ricarica completa avviene in 3 ore.

Le colonnine in strada che arrivano a 50/70/100 kwh impiegano molto meno tempo, parliamo di fare 300km in 30 minuti...

Detto questo, con l'elettrico non ha senso parlare di "pieno" per il semplice fatto che puoi ricaricare ogni notte. Quindi perché aspettare di arrivare "a secco" ?

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

Nelle grandi città basterebbe potenziare il servizio di trasporto pubblico senza tanti fronzoli e già così si diminuirebbe drasticamente traffico ed inquinamento; alcuni dei metodi da te citati richiedono un cambio di mentalità delle persone (e questo purtroppo è una delle cose più difficili da attuare). Una conversione quasi indolore da combustibili fossili all'idrogeno sarebbe una manna in molti ambiti...tale tecnologia però è ancora acerba...

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Autonomia, colonnine e velocità di ricarica sono ancora punti troppo limitanti. Quando anche un utilitaria farà 500 km, le colonnine saranno ovunque e non ci si metterà più di mezz'ora per una ricarica completa (nel 100÷ dei casi) allora l'elettrico avrà senso per uso privato. Prima di allora le vedo valide per il car sharing i città

S
Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non trovo mai la risposta in nessun articolo, ma la ricarica a casa di una Kona,ad esempio, che ha un'autonomia di 400/500 km si può fare sulla presa normale? O è impensabile per il tempo eccessivo necessario?
E se devo acquistare un specie di colonnina quanto c...mi costa sta cosa?

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti faccio i complimenti :)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ammazza che arroganza.

Comunque nella "prova dei consumi reali" di Motor1, nel percorso Roma-Forlì, parlano di 305 km con la Leaf da 40 kWh ma se non ti basta, sta uscendo quella con una batteria da 62 kWh.

E poi, la Leaf è talmente la peggiore in commercio che è la BEV più venduta in Europa.

p.s.

Poi 389 km come?

Copioincollo: "nel ciclo urbano WLTP"

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi di percorrenza si possono risolvere in tanti modi. Uno su tutti ( vedi tesla/boring company/Hyperloop ) caricando le auto su treni e facendo in auto solo gli ultimi km.
Minori tempi ( il treno va ben più veloce di un'auto), minore inquinamento, minori costi. Meglio ancora un carsharing fino alla stazione, treno, carsharing all'arrivo anche se questo potrebbe non funzionare con chi viaggia con molto materiale.

Di metodi rivoluzionari ce ne sarebbero mille. Nelle grandi città già oggi il car/bike/scooter sharing potrebbe sostituire il 90% delle auto private. nelle periferie e nelle piccole città ci si arriverà col tempo.

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplicemente una centrale termoelettrica ha un rendimento del 50% mentre un motore di un’auto meno del 20%

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella è la Jaguar I-pace.
Un carrarmato appunto...

Se prendi qualsiasi altra auto più "umana" come la kona, ioniq o anche la tesla, i consumi sono estremamente più bassi

S
Sig. Stroboscopico 01 Jan 1970 @ 00:00

"Oggi una certezza è che produrre energia elettrica dal non rinnovabile è comunque più efficiente di mettere quel non rinnovabile in tanti piccoli inefficienti motori."

Io di queste certezze non ho ancora capito l'origine e le motivazioni.
Per esempio:
Ho pannelli solari su casa da 6 anni e il conto economico di essere in pari a 8-10 anni solo considerando i soldi spesi ad oggi mi sembra corretto. Da questo conto escludo eventuali riparazioni non prevedibili e i costi indefinibili tra 10-15 anni del loro smaltimento. Gli aiuti del fondo GSE che mi pagano gli altri italiani che usano fonti non rinnovabili.

I problemi delle batterie sono noti. I problemi dei contratti ENEL che spingono per avere 3 kw di potenza impegnata sono noti.

Poi capisco la necessità di spingere per nuove tecnologie! Però io mi sentirei molto più tranquillo se ci fosse una situazione generale più chiara, trasparente, motivata, tangibile.
Un qualcosa che abbia uno sviluppo temporale certo e ben programmato. Che si parlasse di soluzioni standard e non proprietarie visto la dimensione e l'importanza delle cose trattate.
Di un ciclo chiuso e completo... non di: adesso facciamo così che è certamente green e IN e poi convivendo con l'ansia di riuscire a tornare a casa (in Italia in tanti abitano in zone non servite dai mezzi pubblici) e di glissare su quale paese al mondo smaltirà le batterie italiane che gli italiani non vorranno smaltire a casa loro visto che non c'è nessun piano di smaltimento noto.

Booooooooo

Comunque grazie per l'articolo. Forse una elettrica come seconda macchina la prenderò, anche se credo che preferirò ancora il metano in attesa di vedere come si evolve la situazione.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

quasi tutti credo che la pensino cosi, ci sono molti dubbi sulla durata e il costo della sostituzione delle batterie, senza contare il punto fondamentale, mancano le colonnine, andrebbero messe 1 per ogni posto auto, solo cosi potremmo invogliare le persone a comprare, in modo che arrivo al lavoro e mi collego, arrivo al supermercato e mi collego e via cosi

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

io credo invece che il futuro sarà l'idrogeno o delle ibride elettriche/idrogeno; ci vorrà ancora un po' di tempo, ma con questo tipo di carburante si avranno meno problemi di percorrenza ed una riconversione degli attuali impianti di ditribuzione a minor costo (era di poco tempo fa la notizia della scoperta da parte del mit mit che con un additivo e spesa minima si riusciva a convertire un classico distributore a benzina in idrogeno)... staremo a vedere come evolve la situazione

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Il primo e il secondo fantozzi sono veramente belli e divertenti, tutti gli altri sono lo schifo totale. Poi sai com'è, la mia schiera di amici hanno tutti uno/due anni in meno di me però a quanto pare vivono nel passato e sanno tutto, ripeto tutto ciò che è uscito in tv/cinema dagli anni 60 in poi praticamente. E quindi negli anni ho assorbito qualcosina anche io. Però dai, i primi di fantozzi, il ragazzo di campagna, tutti i film di bud e terence li conosco.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano lo letto sulla prova di niccolo, media di 30kw per 100km in autostrada.

t
trifenix 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà era
"Allora ragioniere che fa batti?"
"ma.. mi da del tu ?"
"dicevo batti lei"
"ahh congiuntivo!"

Q
QubitisThePowerofBeginning 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti a dire che max 5-6 anni anche 10 anni esisterà solo l'elettrico e sará fuorilegge circolare con altri mezzi. Ah si? Certo. E i camion? Tir? Autotrasporti? Come credete vengano sostituiti? O loro potranno bellamente inquinare al contrario del povero utente privato? Io dico UTOPIA visto il mondo dove viviamo.

Q
QubitisThePowerofBeginning 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta la Tesla Model 3. Una rivoluzione grazie al suo prezzo imbattibile.

Q
QubitisThePowerofBeginning 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi dico io una cosa : Tesla Model 3 e son cazzi per tutti. Almeno scenderanno in modo stratosferico i prezzi di qualsiasi elettrica senza usare banfate di tecnologie costosissime bla bla...

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Era :
"Che fa mi da del tu?"
"No! Batti lei. Batti lei" :)
Forse la piu' geniale battuta del cinema italiano.
Ma tu sei del 93 come fai a ricordarla? :D

g
ghost.mdb 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora compra un furgone, perché prima o poi ti capiterà di avere 8 amici da portarti appreso..
E il tipico ragionamento da italiani, dove le berline non si vendono e si vendono solo familiari... Mentre in tutto il mondo si ragiona al contrario...

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

*facciano

A meno che tu non volessi iniziare uno scambio di battute alla Fantozzi :)
Che fa, batti???

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio amico Clark la pensa come te.

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che lo faccino.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

sisi, avevo capito, la mia risposta era in riferimento al fatto che se te quando c'è caos ci metti 10 minuti al distributore, pensa se c'è caos alle colonnine :P

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo ma quello é abbattimento organizzato. Purtroppo per decenni abbiamo abusato delle foreste fregandocene completamente delle conseguenze, ed anche se la situazione ad oggi é migliorata, lo stiamo ancora facendo...

P
Paolo C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte c4zz4te. Guardati le prove reali. La Leaf è una delle peggiori EV in commercio. Poi 389 km come? In autostrada sono si e no 200.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Posto, dicitura generica facilmente interpretabile come albergo.
Ma visto che la signorina qui è così suscettibile, lascio perdere anche io.

T
Tob 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli alberi si dovrebbero abbattere via via per fare posto ad altri alberi, e farne materiale per l'edilizia, ecc purché sia stabilizzato. Cioè il problema è che se no poi le foreste vanno facilmente in fumo se le condizioni climatiche volgono al calore eccessivo...e siamo daccapo.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi oggi da un albergo pretendi che ci sia un distributore interno di carburante?

A
Alessandro Pia 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora gli alberghi dovrebbero mettere su anche un normale distributore di carburanti fossili, farmi il pieno e farlo pagare a tutti. E già che ci siamo faccino pagare a tutti anche il mignottone he mi porto in camera

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok hai ragione

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahaha... Hai ragione, ho sbagliato io sin dall'inizio a darti retta, perchè quello dello "spalmare" era solo un'ipotesi (che è prassi) ma la mia prima opzione era "specificare il costo dell'eventuale servizio di ricarica, sulla brochure o in fase di prenotazione".

Buona serata ;)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che tu professore di fisica, tralasci due piccoli particolari, il gasolio e la benzina non nascono sugli alberi, quindi hanno un ciclo di produzione e al distributore di benzina ci arrivano tramite autocisterna, inoltre cosa ancora più importante il petrolio NON é una fonte di energia rinnovabile e non é una fonte di energia pulita, ci sono almeno 4 fonti di energia pulita e rinnovabili che rendono le aUto elettriche il futuro indispensabile, a meno che non si voglia tornare al medioevo esaurendo la possibilità di produrre energia

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Può anche essere ma io abòrro molto di più il pressapochismo e poi (puoi anche capire il perchè) quando vedo i link alle fonti, vado in solluchero ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora immagino che per te non siano corrette nemmeno le tasse, perchè il concetto è lo stesso, paghi una quota parte anche se di alcuni servizi non ne usufruisci.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

L’ho letto all’inizio, quindi mi sono perso le scuse.

Io l’ho trovato difficile da leggere, autoreferenziale, fastidioso e inutilmente articolato.

Chiaramente sono pareri

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Me l'ero perso ma non l'ho trovato così pessimo, tanto da mettere in evidenza le scuse del Gran Maestro Niccolò

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.hdblog.it/2019/02/07/5g-elettrosmog-report-video/

Questo.
Io l'ho trovato pessimo. Parere personale...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi, di che articolo si parla? Perchè mi sa che ho letto il riferimento altre volte, senza mai darci troppo peso.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehehehehe hai ragione!

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

E' lo stesso per le strutture con parcheggio gratuito, ombrellone e spiaggia incluse, palestra, SPA, ecc.

I servizi che vengono spalmati sul costo pagato dal cliente sono tanti, e non sempre tutti i clienti li utilizzano.
E' del tutto normale, ed avviene anche per questioni di marketing, oltre che per far sentire il cliente più tranquillo (i costi extra, notoriamente, non sono quasi mai graditi).

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente quest’anno dovrebbero presentare la x1 e forse la x2 con la motorizzazione della serie 2

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sappi, se non lo sai, che "l'articolo dell'uccello" si presta a varie interpretazioni ;)

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Relativo.

Io lavoro in Hotel. Abbiamo installato una colonnina a due postazioni (e presto ne installeremo altre) per ovviare alle tante richieste che stavamo iniziando a ricevere.
Sta di fatto che la quasi totalità di coloro che hanno ricaricato (prima che la colonnina fosse installata) ha chiesto di pagare il dovuto.

Con la colonnina è tutto estremamente chiaro.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa non reputi corretto, contribuire con una piccola quota a pagare servizi di cui non usufruisci? Bè... Sappi che è la norma.

Dopodichè, come ho già scritto, le soluzioni possono essere tante per evitare che per l'esercente rappresenti un costo senza alcun ritorno.

Salùt.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarei curioso di sapere su cosa si fondano queste tue sentenze apodittiche

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho trovato il video gradevole.

Lo sottolineo, perché se l'articolo dell'uccello era un insulto alla decenza, qui c'è tutto un altro impegno.
Bravo.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

E' interista, tutto si spiega. ;-)

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Se conoscessi il secondo principio della termodinamica, sapresti che quello che hanno scritto non sono baggianate.
Perché qualsiasi trasformazione di energia porta all'aumento dell'entropia, cioè si perde qualcosa per strada .
Per questo usare un combustibile per produrre energia elettrica (entropia aumenta), caricare la batterie (entropia aumenta), alimentare il motore elettrico (entropia aumenta), porta a perdere energia.
Allora è decisamente più conveniente usare lo stesso combustibile per alimentare i motori a scoppio.
Avranno un rendimento più basso, ma nel caso della vettura elettrica il rendimento complessivo è ancora minore.
Se vuoi ti spiego anche il primo principio della termodinamica che così capisci meglio

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è IL tipo non vedo il problema, se invece sono I tipi allora... uguale, non vedo il problema di spalmare il costo.

Noi viaggiamo (viaggiavamo) con molta attrezzatura e decine di batterie da ricaricare, pur sapendo che stiamo parlano di ben altri kWh, mai nessuno ha solo accennato al problema del consumo di elettricità.

E poi è un come il Wi-Fi, ci sono alberghi che tutt'ora lo fanno pagare (alcuni anche molto salato) in altri è gratis ma è ovvio che viene spalmato sul costo e sui servizi di tutte le stanze.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora tu, sulla brochure o in fase di prenotazione, specifica il costo dell'eventuale servizio di ricarica. Oppure spalma quel costo su altre voci fisse di tutte le camere.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà il video è gradevole.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente credo che l'elettrico sia il futuro, soprattutto in città.
Una cosa che però mi fa abbastanza penare (e ci sono passato dal lato di albergo/affittacamere) è che i proprietari di auto elettriche (tesla esclusa dato che hanno un supercharger a 5 km dalla struttura) si aspettano che tu, obbligatoriamente, li faccia ricaricare. Non solo, si aspettano che tu lo faccia gratis.

Un po come dire: siccome ho affittato da te, mi devi pagare la benzina.
Mi è successo personalmente varie volte.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Io per carattere imposto le mie scelte in base alla regola non all'eccezione. Anche perchè, se il viaggio supera i 300-400 km + il ritorno, io e la mia compagna preferiamo usare un altro mezzo di trasporto in alternativa all'auto e credo che (almeno) il 10 % degli automobilisti facciano altrettanto.

Ora, se oggi dovessi cambiare l'ibrida parcheggiata in garage, in base alle abitudini appena descritte e percorressi più dei 10 mila km che percorro annualmente (ma sono anche meno) non avrei molti dubbi nel prendere una Leaf o una Kona, al massimo avrei la tentazione di attendere l'uscita in Italia della Model 3 Standard ;)

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello sul tapis è forrest gump?
Viene a casa tua.. corre tutta la notte, mentre gli altri cucinano pizze e giocano alla PS4 per ore e ore..

Si scherza! :-)

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00
s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Se spendo 20k/30k, non é possibile che non possa effettuare weekend on the road.
Non pensare al 90% dell'uso che fai dell'auto ma a quel 1% che fai una volta l'anno, che quando vai al concessionario per scegliere un' auto invece di un'altra influirà eccome peserà eccome sulla scelta del veicolo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli anni '90 il cellulare era già da qualche anno il mio unico telefono ;)

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

In futuro le auto elettriche daranno una scossa al mercato automotive.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dall'extraurbano, io per esempio vado abitualmente al lago e sono 124 km A/R; qualche volta vado al mare 320 km A/R e in montagna 300 km solo andata.

Nelle prime due località mi fermo almeno 48h invece nell'altra, almeno una decina di giorni e comunque, in qualsiasi di questi posti, una volta arrivato la macchina rimane parcheggiata (vicino ad una presa elettrica)

Ora, quanti potrebbero essere gli automobilisti italiani che usano la macchina in questo modo, il 10% del totale? Quindi sarebbero circa 4 milioni di persone che non avrebbero alcun problema (se non per l'attuale costo d'acquisto) ad usare un'auto elettrica anche fuori da un centro urbano (io per esempio in città non la uso se non molto ma molto raramente)

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Posso andarci in centro col cavallo? Violo il codice stradale?

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, con ciò che esce dal buco di scappamento puoi anche concimarci l'orto :D

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'auto elettrica sarà il futuro?"

Ovviamente si.

Non dico ora, non dico fra 8 anni, ma si, l'auto elettrica sarà il futuro.
O meglio, la "mobilità" elettrica.

d
disqus_kFBLYhcQAz 01 Jan 1970 @ 00:00

la mia prossima auto... sara' un cavallo

E
Ermin Chione 01 Jan 1970 @ 00:00

Un milanese su due usa ATM. 52% per l'esattezza. Circa 430.000 veicoli pendolari ogni giorno entrano a Milano. I veicoli che vedete a Milano sono per la maggior parte di gente che viene da fuori Milano.

E
Ermin Chione 01 Jan 1970 @ 00:00

Va tutto bene quello che dite, secondo i rispettivi punti di vista ovviamente. Ma attenzione ai dati. Non è giusto parlare di milanesi e traffico come se gli autoveicoli in città fossero tutti dei cittadini. Ogni giorno dal lunedì al venerdì entrano a Milano circa 430.000 veicoli. Vi rendete conto di quanti sono? La realtà dei dati, al di là delle caricature del M.I. (divertentissime) e degli stereotipi, è che il 52% dei milanesi usa ATM. Aggiungete i ciclisti e quelli che si muovono con mezzi alternativi e capirete che la maggior parte del traffico di Milano è generato da chi viene da fuori.

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

ma ho visto ad esempio sul sito Peugeot, la Peugeot 2008 con 270 euro mensile e in effetti conveniva ma poi c'è la maxi rata iniziale di ben 4.000 euro, mi pare alquanto costoso, certo se cambi auto ogni 3 anni può anche avere senso, ma per una famiglia non mi pare proprio o no?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi? Cosa c'entra con le baggianate scritte in precedenza?

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo conosci il secondo principio della termodinamica?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed il tuo commento sarebbe stato corretto..

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Vittoria di cosa?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"sinceramente" puoi fregartene quanto ti pare "dell'inquinamento e delle elettriche :D" ... finchè stai a casa tua o in spazi aperti ma se vieni in città, dove si concentra la maggior parte della popolazione e la maggior parte dei malati e dei morti per inquinamento (anche e soprattutto quello delle auto), se permetti, posso solo sperare che in futuro non ci metterai piede.

Esattamente come oggi accade per i fumatori, per i quali sono vietati quei luoghi in cui prima si sfumacchiava allegramente: treni, aerei, ristoranti, cinema, ospedali... Alla faccia e in faccia di chi non voleva fumare. Così spero accada domani per le macchine, dove chi girerà con un auto fumante verrà visto di mal occhio.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

una bella elettrica posteriore deve essere una gioia sullo sterrato vista l'indole scattosa degli elettrici :P

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa se le colonnine di ricarica son tutte occupate...vista l'attesa per la ricarica altro che 10 minuti :P

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Nissan dichiara per la Leaf da 40kWh una percorrenza nel ciclo urbano WLTP fino a 389 km, diciamo che sono 350 km, hai voglia di girare per la città e... che po' po' di città ;)

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma cosi fai il pieno in 10 minuti... Poi, in un modo o nell altro, ad alta o bassa potenza, l'energia elettrica totale che dovremmo avere a disposizione se tutte le macchine fossero elettriche é inimmaginabile al giorno d'oggi... Speriamo di avere la fusione nucleare entro i prossimi 50 anni

P
Paolo C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 99 potevi recensire al massimo la Panda con batterie al piombo

P
Paolo C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che c'entra, nessuno prende un'auto sapendo che deve usarla per forza di cose solo in città.

M
Mik 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad averceli i soldi, con paghe da fame.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Azz... Comunque, lo sai vero di essere l'eccezione e non la regola? Quindi mi permetto di correggere la conclusione:

"avere l'auto elettrica PER ME è un limite :D"

Esattamente come per me può essere limitante un'auto a metano ma potrebbe non esserlo una elettrica ;)

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vabbè, il giorno che mi ricorderò che con te a volte non si può discutere sarà una vittoria. Mamma mia, mi sento proprio un cretino che ogni volta ci casco.

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che rappresenti tu il caso limite che fai baldoria per metà settimana. Poi eh, lo fate per stare assieme ---->uno si fa la doccia, l'altro gioca, l'altro fa il tapis. E rigorosamente col forno acceso dalle 20 alle 2 di notte.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

350kw per un'auto la ritieni una soluzione? Diamine è la richiesta di energia di 3 fabbriche medio piccole. Se tutti dovessimo cominciare a comprare elettrico sarebbe un guaio!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi "in un futuro prossimo la batteria è (sarà) facilmente sganciabile" ma ci metterà sempre sei ore a ricaricarsi. Oook ;)

E
EttoreTurbodiesel 01 Jan 1970 @ 00:00

I telefoni cellulari degli anni 90... in versione automobile

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Stai farneticando e un'analisi del tuo comportamento su internet evidenzia come tu abbia una scarsa cultura e capacità tecniche e cerchi di nasconderle con toni aggressivi." [cit.]

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che discorsi fai, che poi tendenzialmente il motore elettrico è pure più prestante dei uno a scoppio in certe situazioni

cosa cambia? il rumore brum brum? dai.... il motore è solo uno dei tanti componenti del veicolo e il tipo di alimentazione di questo non cambia nulla

piuttosto diventa preoccupante il peso delle batterie ma si alleggerisce anche la meccanica.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo poco nell'elettrico nel extraurbano, invece penso che per l'urbano sia inevitabile.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
autonomia insufficiente per la maggior parte dei casi

Casomai è il contrario, dato che più del 90% degli spostamenti è inferiore ai 50 km.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
il mio impianto regge di tenerci attaccata una auto per 8 ore con forno acceso, phon ed altri apparati elettrici?

In effetti se la sera fino alle 7 di mattina, panifichi e poi inforni ed in più allestisci un angolo come parrucchiere per signora, sarebbe un bel problema ;)

T
Tob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ps edilizia ristrutturativa = anche abbattimento e ricostruzione da zero di edifici "aggiornati" se non di particolare pregio o valore storico.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

L’auto non è solo motore.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai detto il contrario, soprattutto per il privato

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

No dai adesso, non diciamo castronerie per favore. Cambia eccome. Piuttosto dimmi che non ti interessano le auto e che quindi non te ne frega nulla di cosa la muove. Non cambia "solo il motore" come dici tu, cambia l'esperienza in toto. Che poi non era quello il succo del mio discorso. Anche perchè io sbavo dietro alle elettriche tanto quanto sbavo dietro ad un certo tipo di auto come quelle citate sopra. Anche se sono due concetti diversi.

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Il noleggio a lungo termine non è minimamente conveniente

T
Tob 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certamente d'accordissimo , e andandoci generosi di coibentazione. Sarebbe l'altro business: l'edilizia ristrutturativa, invece di cementare nuovi kmq di terreno, riadattare gradualmente tutto l'esistente ..! Qui dove abito è evidentemente in atto. Poi posso citare Monfalcone, dove ci sono case anni 70 con questo sistema di cui tu parli, anche se mi pare per rinfrescare d'estate...
Poi ricordo che in Svizzera per legge anni 50, non ricordo esattamente la cifra, tutte le case e condomini sono dotati di cantina-bunker antiatomici sotterranei attrezzati.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ne hai detta una giusta, e il culmine è arrivato con questa frase.

"L' elettricità non è gratis.. e per lo più viene dai fossili più viene convertita l' energia più si disperde e inquina"
Che poi è anche vero, ma non c'entra nulla con il discorso sulle auto elettriche, visto che l'efficienza della raffinazione e combustione in motori è ridicola se paragonata a quella della produzione di energia elettrica da usare con motore elettrica.
Praticamente l'efficienza totale del movimento elettrico è almeno tre volte maggiore

T
TVRT 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa c'entra vivere in città? Il noleggio non cambia

T
TVRT 01 Jan 1970 @ 00:00

Noleggio a lungo termine alla fine hai sempre auto nuova e non hai pensieri su guasti, incidenti, manutenzione...io mi trovo benissimo, un'auto dopo i 10 anni di vita non vale comunque piu nulla, quindi non ha senso comprarla secondo me

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Avessi fatto questo commento nel 99 avresti avuto ragione

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il noleggio a breve o lungo tempo funziona a prescindere da dove abiti

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la Fiat 500 elettrica è l'unica che merita di esistere. Il resto delle auto devono essere tutte a benzina o benzina/metano. Non abbiamo più 3 anni per giocare con le macchinine elettriche.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto quello che hai scritto é facilmente confutabile informandosi , da dove vuoi cominciare?

L'unica cosa giusta al momento é che a parità di segmento costa di più un elettrica

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Non importa se non tutti abbitano in città... non cambia il fatto che il tizio a cui hai risposto non ha detto una "cazz4t4"

d
dario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me lo svantaggio delle elletriche sono in primis le batterie autonomia e inquinamento e i costi.. Ai dimenticato che di fatto dopo 10 anni se non prima vanno pure sostituite con costi ingenti. L' elettricità non è gratis.. e per lo più viene dai fossili più viene convertita l' energia più si disperde e inquina. Senza la fusione nucleare il balletto mi sembra inutile e rischia di inquinare tanto quanto adesso se non di più.

f
francesco breda 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo al 100%,da appassionato motociclistico mi fa sorridere il commento del buon lucchinelli a proposito della motoE, nuova categoria nel motomondiale .......

In sostanza gli hanno chiesto cosa ne pensasse, e la sua risposta è stata:non ne voglio nemmeno sapere, una moto deve urlare... ..

Siamo tradizionalisti, ma abbiamo i marchi più blasonati al mondo

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che il problema globale é la CO2!
Io non andrei a vivere sotto terra peró, troppo complessa come cosa.
L'energia a fusione nucleare richiederá almeno altri 20/50 anni prima che sia operativa. La soluzione migliore sarebbe di rispettare gli accordi internazionali e diminuire la produzione di CO2 il piú possibile, ma non solo noi! Europa e America fanno ridere confronto a quello che inquinano India e cina! Dovremmo applicare sanzioni pesanti se determinate soglie vengono superate e fare un percorso per la riduzione progressiva, ma ovviamente a nessuno frega niente perché costa un sacco di soldi, e finché l'inquinamento non ci influenza troppo noi del primo mondo a nessuno frega che in cina ed in india la gente vada in giro con mascherine e muoia per lo smog.
Altro punto importante: risanare le c***o di foreste che stiamo letteralmente abbattendo, e gli alberi sono l'unica vera fonte di conversione della CO2 che abbiamo su questo pianeta.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

bhe ma cosa toglie che una maserati o una ferrati diventino elettriche? cambia solo il tipo di motore non il veicolo.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

30kw se guidi un carrarmato...
Sono la metà in condizioni di minore efficienza (autostrada)

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza andare a disturbare gli insetti nel sottosuolo, al giorno d'oggi esistono impianti a pompe di calore sotterranee che permettono di fare la stessa cosa. Ci fossero piú incentivi per esempio sul cambiare le caldaie e sistemi di riscaldamento/raffreddamento e coibentazione... Anche perché questi sistemi costano molto meno di una macchina, e durano molto piu nel tempo, il mio punto di vista é che avrebbero molto piú senso gli incentivi sulle caldaie etc rispetto che gli autoveicoli...

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

spendi 1.500€ l'anno per cosa precisamente?

G
Gigi 01 Jan 1970 @ 00:00

mah. comprare una elettrica oggi non da nessun vantaggio.
costa molto di più, è molto più scomoda, non salvi il mondo per niente (fino a che l'energia non deriverà 100% da rinnovabili).

la soluzione grossa sono i mezzi pubblici (fateli pure elettrici se volete). Le grandi città sono invivibili, combustione o elettrico che sia

Z
Zlatan11 real ✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il diesel ormai è preistoria.

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti vivono in città, fuoricitta'questa politica è senplicemente inapplicabile

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Chr è una figata però .. Non moltp capiente, ma estetica top. Anche yaris, nel suo segmento è carina. Solo auris e rav4 avrebbero bisogno di maggiori investimenti sul piano estetico

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00
c
ca600lg 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda, io sta settimana ho provato una bmw serie 225 xe, che a momenti manco sapevo esistesse,ma ha un dignitosissimo motore 225cv, che, se abbinato ad un'auto esteticamente più gradevole della vasca da bagno su cui è montato, sarebbe davvero ottimo.

penso davvero che l'ibrido sia il connubio perfetto, e francamente vedrei molto bene l'brido abbinato al motore diesel.
Per la precisione vedo bene il filone ibrido declinato in 2 modi.
elettrico+ benzina per veicoli da città o per le auto sportive
elettrico + diesel per auto che fanno molti km in autostrada

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

anche più sotto del RAV, il segmento B ormai li ha ;)

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie della correzione. Comunque si sa che Milano è più città europea che italiana, non a caso è avanti anni luce rispetto al resto dell'Italia e personalmente la ritengo più capitale di Roma sotto molti punti di vista. La mia era un'esagerazione dato che era cicciato fuori il nome di Milano e ho calcato un po' la mano sul classico luogo comune. Rimane comunque il fatto che il milanese medio è una persona arrogante che comunque il vizietto di comprare una barcone per muoversi al posto dell'utilitaria ce l'ha, soprattutto per il classico "apericena" che solo a scriverlo mi sale il mal di stomaco ahahah :)

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

che soluzione adotti? non è caro rispetto ad un acquisto e ammortamento in 10/15 anni?

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

l'ibrido in effetti come soluzione più equilibrata anche se al momento sei costretto a scegliere soprattutto toyota che come design è difficile da digerire (vedi rav4). Ma soldi permettendo anche una tesla con sconto ne varrebbe la pena. visto prestazioni e autonomia.

F
Flavio Migliorati 01 Jan 1970 @ 00:00

È per dire che la tecnologia c’è, deve solo arrivare anche nelle auto più economiche.
Per dire nella Roadster Tesla a quanto pare metterà una batteria da 200kWh, e magari per quella data nelle altre auto saremo arrivati a 100 come nelle attuali Tesla. È come per i vari sistemi di assistenza alla guida, prima c’erano solo su auto di fascia altissima, ora invece si trovano anche su RAV4 per dire, e nel futuro magari anche nelle auto ancora più economiche

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono più pigri a Torino ed a Roma
http://disq.us/p/1zmdf5f

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarò certo io (un ciclista urbano) a difendere la nomea dell'automobilista medio milanese ma è anche vero che tra le città prese in esame da Greenpace (Torino, Milano, Roma e Palermo) il capoluogo lombardo è risultato al secondo posto dopo quello siciliano per mobilità attiva, al terzo posto la capitale e all'ultimo posto il capoluogo piemontese.
https://storage.googleapis.com/planet4-italy-stateless/2018/11/94605bb0-94605bb0-italian_ranking_def.pdf

E in un altro rapporto su 14 grandi città italiane, Mobilitaria 2018, scritto in collaborazione con il CNR si legge:
"Dallo studio emerge con chiarezza come Milano sia la città che in questo decennio ha attuato le politiche più incisive per la mobilità sostenibile e tutti gli indicatori lo dimostrano in senso positivo."
https://drive.google.com/file/d/1q0D4USb4cW_H7AmBhDx_0iGU2dNZ2gjH/view

p.s.
Il freno italiano nell'adozione della mobilità elettrica è un misto tra la tipica indole conservatrice degli italiani, poco avvezzi alle novità e il costo d'acquisto delle attuali vetture, più alto dei rispettivi motori a scoppio.

Ma la penuria di colonnine è, attualmente, un non problema, è più che altro un fattore psicologico, solo domani con l'eventale adozione di massa sarà importante ma oggi, anche nei Paesi in cui la mobilità elettrica è più presente, l'80% di chi ha un EV ricarica a casa, col risultato che le colonnine sono per lo più sottoutilizzate.

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma è un esempio un po' stupido prendere un'auto da 115 mila euro. A quel prezzo poteva anche chiamare un elicottero che lo prendeva e poi lo lasciava nel giardino di casa.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo. Non ho confuso niente di nulla.

Tu hai scritto "cazz4te"
In risposta al tizio che ti diceva che tra 10 anni i diesel non potranno circolare, e io ti ho risposto portandoti ad esempio Milano dove già dal 2025 sono banditi anche gli euro6 e da oggi già sono banditi gli euro4😅 proprio per sostenere che quello che dice il tizio a cui hai risposto non è tanto una "cazz4te" come hai detto tu...

Le tue risposte successive poi sono un po' date così per dare fiato alla bocca come "non tutti abitiamo in mezzo allo smog" che non diminuisce il valore del mio esempio oppure con "confondi periferia con centro" che non capisco cosa c'entri

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

E da cosa l'hai dedotto? Non credo di confondere proprio nulla

J
John117 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so neanche perché ti ho risposto.... È evidente la tua voglia di fare aria alla bocca

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

mi piace molto il tuo ottimismo verso una FUTURA decarbonizzazione della Germania che avverà nel 2038!!!! ovvero molto dopo il 2026 quando la Germania vorrà avere un quarto di auto ad "emissioni zero".

dopo la chiusura delle ultime centrali nucleari nel 2022 (sempre che non posticipino la data) si prevede nell'immediato una massiccio aumento di impostazioni di gas naturale dalla russia (visto che ti piace cercati tu gli articoli in rete)

per te sarà progresso ma per me è un'ennesima ipocrisia del mondo occidentale che si è scoperto inquinatore e ora vuole ripulirsi immettendo auto elettriche in quantità e in pochissimo tempo mentre i piani di conversione energetica procedono con una velocità mooolto inferiore.

saluti

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dato che le batterie sono solitamente garantite per 8 anni, se dopo 5 fossero da cambiare, sarebbe aggratis. E poi, fra 5 anni, quando presumibilmente ci sarà un mercato più vasto, il prezzo delle batterie calerà e/o ci sarà un mercato di ricondizionate e/o aftermarket

Ma... una domanda: se l'andazzo continua a 'sta maniera, fra 5 anni quanto credi di riuscire a vendere il tuo diesel pagato la metà (che, pari categoria ed allestimento, la metà non è)?

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che se nel 2019 si facesse la stessa serie di test ma con base Roma e dintorni invece della Brianza, l'articolo sarebbe nettamente più pessimista.

c
ca600lg 01 Jan 1970 @ 00:00

io , dal basso della mia ingnoranza , continuo a pensare che la soluzione migliore sia l'ibrido,

almeno nel medio periodo. ad oggi non mi sognerei mai di pensare di vivere con un'auto elettrica

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
è triste vedere che non abbiamo in realtà validi motivi per tale transizione, dato che le auto elettriche sono ancora acerbe e ora sono più spinte per motivi consumistici che per altro.

E meno male che quelli con la visione "fanciullesca" sono gli altri ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahaha... Il buon vecchio mega-gombloddo-mondiale-giudaico-massonico da bar dello sport. Io invece invito te ad allegare qualche link a supporto delle tue bizzarre tesi.

la Germania che va ancora a carbone

Aggiornati, perchè anche la Germania va verso la decarbonizzazione e attualmente il carbone è a pari merito con le rinnovabili (in Europa il 27,2% è prodotto da petrolio e carbone e il 28,8 da rinnovabili. Invece in Italia il carbone rappresenta un terzo delle rinnovabili, il petrolio è lo zero virgola).
È e sarà proprio la mobilità elettrica a contribuire alla crescita della produzione da fonti rinnovabili.

E comunque già oggi produrre energia elettrica (come in Italia per quasi l'80% da gas e rinnovabili) è più efficiente che mettere benzina nei serbatoi delle auto e di sicuro diminuirebbe abbondantemente l'inquinamento urbano (anche quello acustico)... #sapevatelo.

Salùt ;)

https://www.cleanenergywire.org/factsheets/germanys-energy-consumption-and-power-mix-charts
https://uploads.disquscdn.c...

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosi preferisco una bmw M3

J
John117 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè?

R
Riccardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà che mi vengono i brividi a portare avanti il ragionamento in linea retta ...

Z
Zlatan11 real ✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, commento sensato finalmente.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

A Milano già C'è il blocco fino a euro 4....nel 2025 anche fino a euro 6...

Z
Zlatan11 real ✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci saranno nuove tecnologie già nel 2020.
Pagliaccesco ci sarai tu, è ovvio che con l'elettrico non siamo ancora pronti (perche siamo in Italia) ma già tra qualche anno l'elettrico porterà solo benefici e dovrà essere la regola.

P.s. i km percorsi sono 1078.

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

I milanesi sono superiori degli italiani, se non hai un macchina lunga 7/8 chilometri con i cerchi da 21" non sei nessuno. Viaggiando rigorosamente da soli, gli altri 4 posti devono rimane vuoti tassativamente, altrimenti a che serve il suv? Il milanese imbruttito alla fine racconta la verità nei suoi video.

T
TVRT 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me comprare le auto diventerà sempre più raro, noleggiare quello che serve è piu funzionale, io gia faccio così da un po'

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia e gli Italiani fanno ancora molto fatica a concepire l'elettrico perchè stiamo parlando di auto. L'auto per l'italiano conta come un figlio, è nel suo DNA. È il paese che ha sfornato e tutt'ora sforna opere d'arte. È il paese dove i ragazzini nascono con i nomi di Ferrari, Lamborghini, Maserati, Alfa, Lancia (seppur morta), Abarth e Fiat (Fiat in generale, nel passato ha fatto comunque la storia dell'automobile). Aggiungici case di design (Pininfarina, Bertone, Giugiaro, Zagato), aziende top (Brembo, Pirelli tanto per fare due esempi) che anche la casalinga di Voghera conosce. Aggiungici che a quanto pare secondo gli utenti di HDblog l'80% delle persone fa magicamente 600km tutti i giorni e allora sono consumati dall'ansia della batteria. Qua in Italia arriverà il momento dell'elettrico, ma è troppo presto ora.

L'unico problema veramente dell'elettrico in Italia è la rete di ricarica oggettivamente scarsa. Il resto non è un problema. Si ok, i prezzi sono alti, ma è questione di tempo. Se volevi un'auto da tanti km esisteva solo Tesla, ora basta vedere la Niro che costa un quarto e ha 64kw. Diminuiranno presto i prezzi, soprattutto con gli incentivi. Ovvio, costeranno sempre di più di un motore tradizionale, ma la differenza diventerà minima.

E pensare che proprio l'Italia ne avrebbe bisogno, soprattutto dato che siamo un paese piccolo di superficie ma con una densità di popolazione elevatissima. Nelle città di mattina ci vogliono 45/50 minuti per fare 10km. Abbiamo strade piccole, si intasa tutto subito, non come in America tanto per fare un esempio. Siamo un paese vecchio (nel senso sviluppato tanto tempo fa, quando non esisteva tutto il casino che c'è oggi).

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua interpretazione è sbagliata...l'elettriche non nascono per accontentare la nicchia di mercato attenti al Green...ma perché e gia legge che le auto tradizionali avranno sempre più limiti alla cirvolacirco fino adaarriva al divieto di vendita

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Che stime pessimistiche XD dopo appena 5 anni vuoi già cambiare batteria?

s
simone Rocca 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa si risparmia a comprare una macchina che dopo 5 anni finito il finanziamento sarà irrivendibile causa batterie da cambiare ?
Alla fine dei conti spendi il doppio che comprare un auto a benzina o diesel

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No é come dire la tecnologia precedente ci sembra migliore ma con il tempo verrà resa obsoleta

Z
Zlatan11 real ✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Azz tu ragioni al contrario?

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

puoi anche smette di linkare cose e citare articoli che sono di parte perchè anche terna è una azienda che ha tutto l'interesse a vendere energia nel settore auto e bloomberg parla sul lungo termine e non dell'italia in particolare che è la cosa che ci interessa.
quindi si...GOMBLOTTO perchè credere a questi articoli è come credere ai dati di consumi dichiarati dalle case automobilistiche.
non parlare della Germania che va ancora a carbone quindi li le auto elettriche sono ipocrisia pura...noi almeno ne abbiamo solo 5 ancora attive

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante ma "truccato", sai dov'è il trucco? E l'errore di questo calcolo? Che la batteria dopo 150 Mila km non la butti. 😁...
Prendendo per buoni tutti i tuoi numeri sulla fiducia, riepilogo:
- benzina emette globalmente 151,3 g/km secondo i tuoi numeri
- elettrica (Tesla che è la più pesante e con un rapporto kWh/km molto basso rispetto alle elettriche "cittadine" ecco perché l'hanno presa ;) è comoda...) 17,5*10^6 g + 340/5= 68 g/km ....
Questo significa che la benzina emette meno dell'elettrico fino a 210mila km ...con questi numeri.

Ma ripeto hai preso una Tesla quando ci sono auto elettriche che anziché 5km/kWh te ne fanno il triplo...
E ripeto sulla fiducia prendiamo i tuoi numeri ma lo studio è di parte se si ferma a 150k km... È più verosimile arrivare a 200k km... La batteria quando è a fine vita per la trazione significa che ha raggiunto l'80% della capacità nominale e quindi non la butti...la riutilizzi per storage e altre funzioni...non puoi limitarla alla sola trazione di 150k km ...

Cosa più importante di tutte...sia la produzione di batteria che quella di energia elettrica può essere interamente pilotata verso il rinnovabile... Col tempo certo ma resta l'unica strada a impatto zero..

E non meno importante che lo scarico avviene in centrale e non in città.

F
Flavio Migliorati 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, tutte le volte che finisci la batteria ti fai sollevare da un robot mentre ti cambia la batteria... consumerebbe più corrente di quella contenuta nella batteria che ti sta mettendo

F
Flavio Migliorati 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l’autonomia, Tesla fa già 500km.
Per i costi hai ragione, le elettriche sono molto costose ora
Per le batterie e la manutenzione straordinaria, sempre prendendo come esempio Tesla, offrono 8 anni di garanzia su tutte le auto per motore e batteria.
I motori elettrici sono molto più semplici dei motori termici, e non hanno frizione che può rompersi, tantomeno un cambio.
Sulla rivendibilita hai ragione, forse conviene tenerle fino a fine della loro vita.
La scomodità di ricarica qui in Italia può essere vera, anche se sempre con Tesla hai 500km di autonomia e i supercharger che ti permettono di fare anche lunghi viaggi in tranquillità e con poche pause di breve durata.
Le ibride e a gas sono costose da mantenere, almeno parlo per una Panda GPL che dopo 6 anni di vita e 70k km ha gli iniettori rotti e per cambiarli ci vuole una cifra esagerata.
Tesla ha condizionamento e riscaldamento batterie, e un sistema di gestione della ricarica in cui puoi scegliere dove arrivare con la ricarica (tesla consiglia normalmente al 90% ma si può andare anche sotto) e quando carichi con corrente alternata puoi scegliere il numero di ampere a cui caricare.
Questo per dire che la tecnologia c’è ma intanto è molto costosa, ma quando arriverà anche nelle auto più economiche di Tesla allora l’elettrico potrà espandersi di più

Z
Zlatan11 real ✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

La Model S di Tesla è riuscita a percorrere 1000 km con un pieno.
Con la supercharger in 30 minuti si ricarica la batteria fino all'80% mi pare e con le nuove tecnologie, che presto si diffonderanno, si riuscirà a percorrere sempre più km, con tempi di ricarica sempre più bassi e la vita delle batterie aumenterà sensibilmente (si parla di 15 anni).

C
Corrado 01 Jan 1970 @ 00:00

Le case automobilistiche "devono" buttarsi in questo settore , ci si può rendere conto di come sarebbero le nostre città se tutte le auto fossero elettriche. La rete di ricarica è sempre più diffusa e solo chi usa un'auto elettrica si rende conto dei cambiamenti continui. Chi non possiede certe vetture non si rende conto del " piacere " di trovarsi il pieno sempre fatto ogni mattina se hai un garage o un posto auto condominiale ( non tutti possono averlo lo so...) , non tutti possono "godere " quando si fa il pieno alla Lidl gratis ! il mondo sta cambiando e quando vediamo un treno "diesel" ci sembra roba anteguerra! il vero motivo è che gli utenti sono scoraggiati dalle grandi case automobilistiche , i media del settore ancora spingono le auto dotate di motore a combustione interna perchè sono pagate dalla loro pubblicità ( li capisco ..) . Quando nel 2007 Steve Jobs presentò iPhone tutti risero per la scomparsa della tatiera fisica , sarebbe bello leggere i commenti dei tradizonalisti. L'elettrico è il futuro , tutti stanno investendo li e la borsa già lo dice! Il problema è che l'Europa è rimasta indietro sopratutto dal punto di vista Software e Hardware ( pile ). Cina , Stati Uniti e Korea ( LG) e Giappone ( Panasonic) sono avanti anni luce e noi tradizionalisti perderemo il mercato purtroppo!

F
Flavio Migliorati 01 Jan 1970 @ 00:00

Con Tesla 100D ce l’avresti fatta, saresti arrivato a casa con ancora qualche km di autonomia.
Per il problema della ricarica notturna per ora chi non ha un box con contatore separato deve lasciar perdere secondo me

F
Flavio Migliorati 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema di tutti gli ID è che il fornitore dell’energia e produttore della colonnina è diverso dal produttore dell’auto
Se i produttori facessero delle belle reti di ricarica come ha fatto Tesla oppure si accordassero con i gestori delle colonnine allora si potrebbero togliere le tessere e account
E, come dicono qua sotto, i contanti sono scomodissimi e generano solo commercio in nero, andrebbero rimossi anche secondo me

P
Paolo C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Poca offerta, prezzi premium, autonomia insufficiente per la maggior parte dei casi, rete di ricarica inesistente. L'elettrico buttato così sembra fatto apposta per scoraggiare i clienti invece di invogliarli. Le case automobilistiche ad eccezione di Tesla, non hanno alcun interesse a puntare in questo settore. Lo sappiamo tutti, perderebbero il 90% del mercato ricambi.

C
Ciro Poletti 01 Jan 1970 @ 00:00

A trovare il giusto veicolo con adeguata autonomia passerei ad elettrico ieri, avendo la fortuna di avere un box sotto casa con presa elettrica. Ma dato che solo alcuni veicoli sono nati per essere elettrici e gli altri sono l'unione fatta in maniera di accontentare qualcuno e tra tutti, oltre il prezzo esorbitante, sono tutti veicoli discretamente scenografici e poco realistici nel mio personale uso reale. Rimango con la mia vecchia monovolume (per me piccola) benzina del 2001 a cui in caso di bisogno posso togliere i sedili e caricare ciò che mi serve

C
Claudio Antonetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vorrebbe una rivoluzione per quanto riguarda le batterie, tipo il "Sisma Drive" 😂

C
Claudio Antonetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' come le stazioni di scambio per i cavalli 😎😂
Però seriamente si, sarebbe una bella alternativa

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se chiudono le città al traffico vado a vivere in campagna caxxo!

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche civilizzata, a Roma nessuno ti darebbe la corrente a gratis così, ti manderebbero tutti a quel paese!!!!

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

100km quanti sono circa 30kw vero??

P
Peppol 01 Jan 1970 @ 00:00

Con questo titolo saccente, pensavo fosse il tizio degli uccelli morti

T
Tob 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè, una carina in Tesla bloccata al freddo sul Brennero viene da te a farsi scaldare. Mmmmh.

T
Tob 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che si sta lavorando anche su altre tecnologie di batterie con l'obiettivo di usare materiali largamente disponibili, es. Zinco, silicio, cloruro di sodio, ecc. E quindi l'attuale step a litio è solo un passaggio di transito.

T
Tob 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre all'inquinamento da smog e NOx e benzeni incombusti, nell'insieme secondo me il vero problema è la CO2 da origine petrolio o carbone, materiali combustibili derivati a loro volta da CO2 insieme ad altri materiali organici decomposti e sequestrati nel sottosuolo nel volgere di miliardi di anni, che sta alterando e sconvolgendo il clima (e ancora non ho incluso il metano incombusto che galleggia placido in alta atmosfera, ancora più potente per effetto serra.. ) Non importa che sia per riscaldamento o per trazione.
Unici rimedi a lungo termine che vedo sono o adattarcisi ad abitare nel sottosuolo, oppure se riusciremo a rimediare la fusione nucleare controllata in tempi ragionevoli, usarne gli "avanzi di produzione" per riconvertire la CO2 in etanolo, o altre forme più stabili, da reintrodurre in sottosuolo e arrivare a ripristinare (o modulare) le concentrazioni atmosferiche. Poche scelte, la via è molto stretta.

T
Tob 01 Jan 1970 @ 00:00

E come ci scaldiamo d'inverno senza avere impatto sulla produzione di CO2, questo il vero inquinante anche se il più impalpabile ed inodore, dal momento che è quello che sta producendo il cambiamento climatico nel complesso? Una soluzione ci sarebbe, senza dover andare su altri pianeti: edificare e vivere nel sottosuolo, sempre a temperature accettabili grazie al naturale calore geotermico. Gli insetti lo fanno già da tempo...

T
Tob 01 Jan 1970 @ 00:00

Vista la deriva climatica a causa dell'aumento concentrazione CO2, è ormai questione di sopravvivenza dellE speciE sul pianeta. Qui noi comuni mortali siamo volenti o nolenti al seguito di ciò che va imponendo l'industria. Pensiamo alla vicenda dell'abbandono del freon per refrigerazione qualche manciata di decadi fa (causava buco ozono e conseguente concreto pericolo da esposizione UV) .. A brevissimo dovremo darci una mossa con altrettanta urgenza che allora.

s
stef684 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche attuali sono solo degli esperimenti o comunque la volontà di ritagliare una nicchia di mercato dedicata a tutti coloro che hanno sensibilità verso le questioni ambientali. Nella concretezza la tecnologia attuale delle batterie è troppo indietro per poter garantire una piena sostituzione dei veicoli con motore a combustione interna.
A parte dimesioni, peso e durata nel tempo di tali batterie (che non sono comunque questioni minori) i tempi di ricarica, la diffusione delle colonnine e l’autonomia sono aspetti cruciali per il graduale passaggio a tale tipo di mobilità.

J
Jam 01 Jan 1970 @ 00:00

É come dire perché usare le posate quando hai le dita.

B
Black Dracula 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantastica la foto delle colonnine Tesla in Svizzera, ci sono passato moltissime volte davanti.

M
Maxim Castelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Sufficiente che tieni il volante dritto.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo gli irregolari esisteranno sempre, bisogna fare il massimo per arrivare almeno al minimo :P

qualcosa c'è già però purtroppo, in italia in particolare dove le infrastrutture sono poco adeguate,si guardano ancora con un pochino di "sospetto"

R
Riccardo 01 Jan 1970 @ 00:00

P.S. Il bello sono le considerazioni su tessere, pagamenti e account ... esiste già un cosa semplicissima, accettata da chiunque, ovunque e che ha anche l'indubbio vantaggio di proteggere la privacy e la proprietà: si chiama contante! Da quando l'ho scoperto il bancomat è chiuso in una tasca del portafoglio e la carta di credito resta a casa.
Dubbio: ma quando arrivi ad una colonnina con 50 euro in mano cosa succede?

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

sta storia dei 15000km l'ho rivalutata, i nuovi diesel sono veramente azzoppati... un buon benzina se usato con un minimo di criterio alla fine ci si va in pari come costi (costa meno come manutenzione in 10 anni).....

ho una clio 1.5 90cv EDC e in inverno sono a 5,9 e in estate su i 5.2 .... con il passat b8 2.0 150cv invece sono a circa 0.5-1 litro in più per 100km in base ad i percorsi... un buon benzina non cambia di molto a livello di consumi per 100km, facendo il cretin@ con una twingo 0.9 turbo GT manuale (le ho tutte automatiche io :P ) che mi avevano dato in prestito facevo i 7, ma lo usavo come un mannaro, nel solito percorso tenevo una media di 15-20km/h più alta (poi posteriore... la portavo in alcune strade bianche ed essendo posteriore e a passo corto era una festa con leggeri ma divertenti traversi di potenza sbilanciando un pochino il peso semplicemente con il freno) :P .... la differenza la trovi nel prezzo alla pompa ma vuoi mettere non sbatterti le ballé con il diesel che se non scalda scassa il fap a causa delle rigenerazioni mancate?? e l'egr che si intasa?? e le pippè per l'urea ecc...... ecc....

meglio un buon benzina oramai...i diesel o le rimappi o li hanno uccisi purtroppo :( .... prossima auto che prendo è benzina o ibrida e lo dice uno che in famiglia ha solo diesel da 20 anni minimo :P ..poi, se fai tanta autostrada o più in generale tanti chilometri tutti di fila allora il diesel è ancora valido :)

R
Riccardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che siamo ad un beta stabile e stanno allargando la distribuzione. Ma ancora c'è bisogno di un incentivo e solo una platea ristretta è interessata a fare da tester. La build 1.0 ha da venire! ... ma penso che bisognerà attendere un 2.0 affinché possa iniziare ad affermarsi come prodotto di massa. Anni? Cara elettrica ci rivediamo dopo il 2030!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
sarò prevenuto

Perchè hai anche dei dubbi?

Ripeto, Terna arriva più o meno alle stesse conclusioni. Anche Bloomberg prevede nel 2040 un surplus di produzione mondiale di energia elettrica pari al 9% con un adozione del 10% di EV, qualcosa come 150 milioni di auto (quindi sarebbe l'1% di surplus per 15 milioni di EV)

"- Reshaping the electricity load curve

While the uptake in EV sales is unlikely to cause a significant increase in total power demand, it will likely reshape the electricity load curve. The most pronounced effect will be an increase in evening peak loads, as people plug in their EVs when they return home from work or after completing the day’s errands. However, at a system level, this effect will represent a relatively small percentage at most. Again, taking Germany as an example, we expect an increase in peak load of approximately 1 percent by 2030 and about 5 percent by 2050—increases that the system can likely absorb."
https://www.mckinsey.com/industries/automotive-and-assembly/our-insights/the-potential-impact-of-electric-vehicles-on-global-energy-systems

Gombloddo!

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

de....10 minuti, hai un'autobotte :P ....... ci metti meno a fare il pieno che a districarti con tesserine, pagamenti ecc... richieste alle colonnine elettriche :P

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

l'elettrica ad oggi è idonea come seconda macchina...anzi come seconda macchina è geniale con bassi costi di manutenzione ecc....... per un uso a 360 gradi è più una fatica che un piacere ad oggi...

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

6000 per una vespa, no... ma un 4000 per una moto da 150km/h e un 200km di autonomia li spenderei MOOOLTO volentieri.

e
erone dalessandria (Brad Ip) 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo sento bene. Forse sei tu che devi spendere cento euro per un apparecchio acustico.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggiore automazione, e la conseguente perdita di operai semplici, avviene da anni, a prescindere della transizione della trazione di un veicolo.

Immagina che per qualche motivo non dovessimo passare alle macchine elettriche. Nel giro di 20 anni avremmo comunque una perdita di lavori poco specializzati. Questa perdita non é dovuta alla conversione del powertrain, ma ad una tendenza industriale presente giá da anni.

Capisco la preoccupazione delle perdite di lavoro nei prossimi anni dei lavori piú semplici, ma non credo che si possa dare la colpa al motore elettrico...

Quello che é sicuro é che ci sará un cambiamento radicale per quanto riguarda i servizi che stanno dietro ad un veicolo, lavori come benzinai e meccanici tradizionali non avranno molto futuro...
Peró come ho giá ricordato, ci saranno molti altri servizi da soddisfare che prima semplicemente non esistevano per mancanza di necessitá.

Infine, nessuna transizione é semplice. Ogni transizione ha causato perdita di lavoro, ma anche creazione di nuovi lavori.
Non diamo solo la colpa al passaggio alle macchine elettriche per la perdita di posti di lavoro dovuta all'incremento dell automazione, che avverrebbe comunque...

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sì zio io giro con la tanica in macchina... usata in 10 anni un 3 volte, 2 volte per me (una volta a secco, un'altra perché avevo messo 40 euro e non ci stavano tutti nel serbatoio), una volta per un amico. Capita, a chi vive nel mondo reale.

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplice. Ti porti appresso un generatore di elettricità diesel portatile e lo lasci attaccato per 5 o 6 ore alla macchina... Buffo vero?

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo vedi il mondo in maniera un po' troppo fanciullesca.

Il progresso tecnologico porta con sé due distinte problematiche:

1) La perdita di posti di lavoro dovuti alla modifica del lavoro. E' chiaro che un rettificatore di valvole non avrà più lavoro in un ipotetico scenario futuro. E' vero che il suo lavoro sarà magari rimpiazzato da chi, per esempio, cabla il motore elettrico. Ma non è assolutamente vero che sarà sempre lui a fare quel lavoro, quindi c'è tutto un rischio di disoccupazione di lavoratori di 30/40/50 anni che avranno difficoltà a riconvertirsi alle nuove necessità del lavoro.

2) La perdita di posti di lavoro dovuti alla creazione delle "gigafactory". Questo è più semplicemente un taglio netto. Causa automatizzazione e aumento dei processori di scala, dove ora servono 100 lavoratori, ne basteranno 10. Forse altri 10 verranno riassunti come manutentori della fabbrica, ma non è detto.

La preoccupazione di luca è giusta e sopratutto è triste vedere che non abbiamo in realtà validi motivi per tale transizione, dato che le auto elettriche sono ancora acerbe e ora sono più spinte per motivi consumistici che per altro.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so perché ma non mi stupisce

M
01 Jan 1970 @ 00:00

I tubi di futurama

d
darkn3ss1 01 Jan 1970 @ 00:00

si con la fantasia di noi Italiani già vedo veicoli trainati senza batteria per agganciare le batterie senza lasciare quelle esauste e così fregarsele...
tanto per dirne una eh.. tra le tante che potrebbero rendere l'idea infattibile

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Detta così ti stanno regalando dei soldi... 450 euro per 3 anni sono 16200 euro. Loro te la valutano poi 18000, quindi in totale 34200... che è più di quanto costa da nuova.
Probabilmente c'è una fregatura, tipo che i 18000 sono solo se compri un'altra Nissan e solo sul nuovo.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

NO. la sostituzione delle batterie al di fuori della pista é qualcosa di immaginabile, non efficiente, praticamente impossibile. Le batterie SONO la scocca della auto elettriche.

Per velocizzare la carica al giorno d'oggi ci sono 3 metodi funzionanti:

-Batteria a ricarica ultraveloce (350kW 800V)
-Supercondensatori
-Idrogeno

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma spendili questi 100 euro per un microfono decente, audio pessimo.
Detto questo, l'elettrica al momento è da bocciare:
1) Autonomia insufficiente. Già abbiamo l'ansia dei cellulari che non arrivano a sera, ci manca pure quella dell'auto che non parte la mattina. Non dico debbano fare 1000 km, ma 400km sono il minimo.
2) Costi proibitivi. Va bene il risparmio, ma i 10k euro in più (quando va bene) rispetto quella a carburante me li da hdblog? O me li faccio prestare da una finanziaria con TAEG al 6,5% e quindi gli smollo altri 2k?
3) Durata incerta. Un termico oggi ti dura 15 anni senza toccare motore, a parte la regolare manutenzione. Con queste c'è il rischio il pacco batteria ti abbandoni e/o cali di capacità in metà tempo. Già l'auto mi costa di più, se poi mi dura pure di meno...
4) Rivendibilità scarsa. Chi se la comprerà un'auto elettrica con un pacco batteria usato di 7 anni? Va bene che potrà essere sostituito... Ma chi se la comprerebbe oggi una Prius del 2012 con pacco batteria da cambiare? Nessuno.
5) Scomodità di ricarica. E' quasi una menata, se sei fuori dalla tua città, trovare un benzinaio, figuriamoci come sarà trovare una colonnina. Magari in mezzo alle colline senesi. Alle 7 di sera. E' il caso che inventino qualcosina di più semplice, da eventualmente attaccare a una comune presa a 230V.
6) Alternative agguerrite. Anche solo le ibride sono delle ottime alternative, se scendessero un pochino di prezzo. Altrimenti gli ultimi TGI, se si decidessero di farli uscire. Sono in uscita i 1.0 e 1.5 TGI a metano, promettono molto bene, bassi costi di esercizio, autonomia da 500 km e motori sprintosi.
7) Tecnologia acerba. Al momento noto che ci sono due grossi problemi, che sicuramente verranno sistemati in un futuro, il primo è che spesso manca una gestione attiva del condizionamento batterie. Datosi che lavorano al meglio a 25°C, è necessario che siano coibentate, ventilate e dotate di circuiti di raffreddamento e di riscaldamento, da azionare alla bisogna. Per evitare di spendere, spesso ciò non è implementato. Il secondo è sempre relativo alle batterie ed è la gestione della ricarica. Anche qua, dato che è sconveniente ricaricarle al 100%, sarebbe necessario implementare dei sistemi selezionabili dall'utente che blocchino la ricarica una volta arrivati alla soglia desiderata, ad esempio 80% (ciò permetterebbe di aumentarne la durata nel tempo) e anche, per lo stesso motivo, altri che scelgano la velocità di ricarica. Se ho a disposizione 12h notturne, mi va più che bene una ricarica non lenta, ma lentissima, così da impattare il meno possibile sul deterioramento.

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

ma proprio no, l'unico problema è il prezzo.

Z
Zlatan11 real ✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Con una macchina a benzina o diesel quanti km fai con un pieno all'incirca?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

gia il 12 febbraio non potra circolare a roma:)

I
IGN_mentale 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai a kagare

I
IGN_mentale 01 Jan 1970 @ 00:00

Fa kagare

I
IGN_mentale 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma non potrai più circolare.

I
IGN_mentale 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio il teletrasporto.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto che Enel vende energia elettrica ad un costo molto elevato per ricaricare le auto con le loro colonnine.
Il fatto che Tony pensa che il rinnovabile sia il fotovoltaico solo, in realtà in Italia molto del rinnovabile è costituito da dighe costruite negli anni 60. Le quali permettono di seguire la domanda di energia elettrica che non è costante. Mentre il rinnovabile solare e fotovoltaico hanno un grandissimo difetto di non essere controllabile, produce quando vuole e non quando vogliamo noi.
Questo è il motivo principale per cui la quota di rinnovabile non potrà aumentare molto.
Le auto elettriche lo stanno dimostrando, l'energia elettrica non si riesce a stoccare se non in piccole quantità

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

sarò prevenuto ma è uno studio commissionato da enel che ha tutto l'interesse a sviluppare la mobilità elettrica per vendere pacchetti energetici, wall box...
se i dati saranno confermati anche da fonti indipendenti bene ma così la fonte non mi sembra così autorevole

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Dura dura.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è un paragone azzeccato.
Il problema autonomia permane, tanto che l'unica soluzione vera è prevedere un sistema di noleggio batterie, in cui tu, semplicemente, sostituisci la batteria scarica con quella carica.

L
Lemil 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente il litio è solo di passaggio, uno perché presente in quantità limitate e con giacimenti solo in alcuni paesi non proprio ben visto di questo periodo, due perché la via che stanno prendendo i produttori di batterie è quella di spingere su quella con banalissimo cloruro di sodio, presente ovunque ed in quantità infinite.

I
Il Mago Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Inutile star li a fare tanti discorsi... Per ora l'autonomia è scarsa e soprattutto i tempi di ricarica sono lunghissimi( il vero problema) . Finché queste due cose non si pareggeranno con le auto a petrolio non Avrà senso e soprattutto convenienza comprarle, se non per motivi ecologici o di diletto. Le auto elettriche che escono ora sono simili alle prime auto a benzina che per tanti motivi di arretratezza tecnologica non erano i grado di sostituire il cavallo... Quanti anni ci son voluti per far affermare il motore a scoppio a scapito del cavallo? La cosa sarà simile per l'elettrico,anche se lo scenario è completamente diverso e le attuali, vecchie e inadeguate batterie al litio saranno sostituite da altre tecnologie sicuranente fra qualche anno.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La mobilità elettrica ha nel suo DNA l'incremento delle rinnovabili, senza contare che oramai il costo MWh da fonte rinnovabile è più competitiva di qualsiasi altra ma anche se fossero centrali a gas, sarebbero comunque meno inquinanti di milioni di inefficienti motori a scoppio in giro nelle nostre città.

quanto al surplus così limitato mi sembra molto strano ma comunque quel surplus come lo si colma?

Ti sembra strano ma io non ho l'abitudine di scrivere caxxate:

"Come si può osservare, anche nell’ipotesi dello scenario futuristico di 1.000.000 di veicoli, l’incremento che si avrebbe sui consumi energetici nazionali per la loro ricarica sarebbe pari a circa lo 0,3%. Questo valore di energia sarebbe già erogabile dalle infrastrutture di generazione esistenti senza la necessità di crearne nuove."
https://www.enelfoundation.org/content/dam/enel-foundation/download/Libro-e-mobility-PoliMi-EF.pdf

p.s.
Ho scritto Terna, confondendola con Enel, perchè anche lei ha fatto un'analisi simile arrivando alle stesse conclusioni

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiarissimo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

...

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

no, nessuno "temeva" la prova, semplicemente ho chiesto a tutti lo stesso tempo e loro la lasciavano per troppo poco: senza test in viaggio e alle colonnine (che non posso fare in due giorni visto che gli impegni lavorativi sono tanti, a meno di fortunate coincidenze) è stata "esclusa".

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmmm, secondo me no. Con sta storia anti-diesel perde troppo di valore, fai fatica a rivenderlo con l'ibrido sempre più pubblicizzato e venduto. Te la ritrovi dopo un anno col valore già dimezzato. Va bene se solo se la macchina fa la sua vita intera di 16/17 anni nelle mani di chi l'ha comprata, altrimenti ci perdi. Anche se, onestamente, con tutte le diavolerie elettroniche del giorno d'oggi faccio fatica a credere che un'auto possa durare così tanto.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
Nei grafici che hai pubblicato, si vede come gli impianti termici abbiano lo stesso impatto dei trasporti.
HAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA

Evidentemente abbiamo visto due grafici diversi.

Poi davvero non capisco come si possa negare il contributo del traffico privato alla pessima qualità dell'aria, quando basta camminare (o pedalare come fa quotidianamente il sottoscritto) in una trafficata via commerciale e poi in una sua parallela, per sentire la differenza. Bah.

Quindi, purtroppo, l'unica cosa che fa AMARAMENTE ridere sono i negazionisti dell'inquinamento da traffico stradale, contro ogni analisi di qualsiasi organizzazione:

- october 2018

"Air pollution is an invisible killer and we need to step up our efforts to address the causes. In terms of air pollution, road transport emissions are often more harmful than those from other sources, as these happen at ground level and tend to occur in cities, close to people. That is why it is so important that Europe redoubles its efforts to reduce emissions caused by transport, energy and agriculture and invest in making them cleaner and more sustainable"

Hans Bruyninckx, EEA Executive Director
(European Environment Agency, ndr)

E con questo passo e chiudo.

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

interessante in effetti

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

non l'ho letto da nessuna parte ma finché si produrrà energia elettrica anche con fonti fossili il problema dell'inquinamento rimane.
ora la pari quantità è sbagliata a pensarci bene perchè le elettriche hanno una efficienza più che doppia rispetto alle endotermiche quanto al surplus così limitato mi sembra molto strano ma comunque quel surplus come lo si colma? spero che ci siano progetti per colmarlo con fonti rinnovabili perchè altrimenti resteremo comunque dipendenti dal mentano per produrre elettricità.

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

risparmi se la paghi poco a sconto? ma non mi pare li stiano regalando, anzi, cercano di farti il pacco. E comunque un diesel tra pochi anni sarà bandito almeno nelle grandi città, non ci arrivi a 10 anni.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo io sono lo scemo che compra subito senza rate o piano

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scelto di attendere almeno dopo giugno 😅 poi vediamo cosa esce e come va il mercato intanto metto da parte.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

👍

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

40 minuti per cosa? Cmq secondo me ci stiamo fraintendendo, tu hai scritto qualche commento sopra che scegli la città, io ti ho risposto che per esperienza personale no, poi hai scritto delle cose assurde come la storia dell'inquinamento e delle ambulanze, non é questione di amare o meno la natura, é una scelta di vita che ognuno può fare come gli pare, poi ci sono dei dati oggettivi e dei pregiudizi, che si possono confutare con i dati.

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fiat 500

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

il futuro è l'anti gravità

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non gli stavano bene le vostre condizioni (tempo) o per motivi esterni? Giusto per capire se "temevano" la prova...

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Bengala confermati.

v
valerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato la Zoe era una tra le poche che mi interessava sapere come andava

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei grafici che hai pubblicato, si vede come gli impianti termici abbiano lo stesso impatto dei trasporti.
Ma a prescindere dalla situazione locale, la situazione globale é totalmente differente. L'inquinamento prodotto dai trasporti privati FA RIDERE!
Pensare di essere davvero ecologici avendo delle emissioni piú basse nelle cittá, ma allo stesso tempo estrarre ed usare litio ed usare altri materiali e processi altamente inquinanti, usare fonti non rinnovabili per produrre energia elettrica, é ridicolo.
Il fatto di avere dei risultati leggermente migliori in un'area ristretta NON SIGNIFICA che globalmente la situazione sia migliorata...

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è la recensione ma non ce l'hanno data alle condizioni che avevamo imposto (cioè TEMPO per provarla e per garantire il giusto standard di qualità e approfondimento) per i test di #hdelettrico. Idem per Kona

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

O diesel, li odio quelle persone che vanno in giro per la città cosi:)spero almeno che fai beneficenza al canile del paese:)

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre meglio di una smart elettrica 🤪😜

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Effettivamente ^_^'

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
trasporti pesanti, sistemi di riscaldamento, industrie sono solo il 90% delle cause dell inquinamento..
HAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA

- Non so dove tu viva ma i TIR non affollano le città, dove oramai non ci sono più industrie
- Invece riguardo agli impianti di riscaldamento: a Milano, per esempio, meno del 4% degli impianti va a pellet e a gasolio e quest'ultimo sarà vietato entro il 2023

https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma ci vogliono lo stesso 40 minuti come minimo se tutto va bene! Se scrivi odi la natura e la campagna non so cos'altro devo pensare. La vita non e soltanto pecore e galline, anche se da piccolo andavo la mattina a portare le pecore a pascolare

v
valerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la Renault Zoe?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente io non impongo nulla a nessuno, se avessi letto il mio commento avresti capito che io parlo della.mia esperienza e non voglio convincere nessuno, poi hai detto delle stupidaggini che ho confutato come quella dell'inquinamento e dell'ambulanza, é continui.. vivo nel cuneese non nell'Africa subsahariana

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

No, io criticavo la concezione di statistica dell'autore: quel "e alla fine tutti hanno fatto 30 km".

S
Scemo 01 Jan 1970 @ 00:00

Super OT
Migliori cuffie over ear con filo sotto i €350?
Suono bilanciato, niente robaccia che pompa i bassi, medi o alti, cerco un suono equilibrato, grazie

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

fa (farà) questo: http://www.hdmotori.it/2019...

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma fidelizzazione al massimo:)spero per te che hai fatto bene i conti

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mondo 100% elettrico è un mondo 100% dipendente dal litio. L’ibrido è la perfetta via di mezzo! La parte elettrica è perfetta in città, specie per consumare meno nelle ripartenze, mentre la parte endotermica oltre a garantirti una buona autonomia, è perfetta fuori città e soprattutto in autostrada dove l’autonomia delle full electric ne risentirebbe.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
sposta una pari quantità di combustibili fossili dal trasporto alla produzione di energia elettrica.

E questo dove lo hai letto, c'è per caso uno studio che corrobora la tua ipotesi? Perchè se ci fosse sarei curioso di leggerlo.

Anche perchè Terna e POLIMI hanno calcolato che con 1 milione di auto elettriche servirebbe un surplus di produzione pari allo 0,3% della produzione attuale

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

ma purtroppo l'elettrico non è pronto

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

5000 euro di gatti:)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Bengala presumo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che è la stessa Mia Romare (una delle autrici dello studio svedese) a sottolineare (secondo Focus, perchè io non vedo nessuna virgoletta):

"come in questo settore le tecnologie si stiano evolvendo molto rapidamente e come lo studio si limiti a fotografare la situazione attuale. Nel giro di qualche anno la produzione delle batterie potrebbe causare emissioni molto più basse rispetto a quelle di oggi."

Questo perchè i dati su cui basano la ricerca non sono solo dell'anno precedente ma anche di dieci, dodici fino a diciassette anni prima.

Senza contare che sul web si trovano dettagliate confutazioni a quello studio:
https://www.envirology.co.nz/the-swedish-report-and-the-ev-batteries-some-real-world-numbers/
https://www.popularmechanics.com/cars/hybrid-electric/news/a27039/tesla-battery-emissions-study-fake-news/
https://cleantechnica.com/2017/06/22/swedish-ev-battery-study-sucks/

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

motorbox.com /auto / magazine / vivere-auto /auto-elettrica-germania-perdera-75000-posti-di-lavoro-ecco-perche
ma non solo ci sono vari articoli su questo tema? tutti scemi? non credo anche perchè abbastanza ovvio che i posti in questo settore si ridurranno

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

No io adesso voglio e ho sempre avuto benzina, poi se ho guidato un diesel non e stato per scelta mia. Puoi gia ridurre la dipendenza comprando meno auto usando piu trasporti e bici,riscaldamento a pompa di calore o caldaie efficienti. Il problema e che ognuno guarda nel suo orticello e non e disposto a fare qualche sacrificio. Tutti paladini di diritti e ambiente e tutti a cambiare telefono ogni 6 mesi.l'ho scritto anche sopra aggiornati, l'energia in Italia ora si compra anche dal nucleare

D
Demetrio Marrara 01 Jan 1970 @ 00:00

Proponendola sul mercato con un listino di ben 32.900 dollari. Un affarone nella terra della Chevy Bolt, delle Prius Prime e delle Tesla model 3.

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

No. Un mondo 100% ibrido è un mondo 100% dipendente dal petrolio.
L’ibrido è solo un punto di passaggio.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

le auto elettriche offrono la possibilità di variare il modo di produrre la nostra energia limitando la dipendenza dai combustibili fossili ma non sono indispensabili.
già adesso si potrebbe limitare l'importazione di combustibili fossili (e quindi ridurre tutte le malattie associate) solo per il trasporto e riscaldamento mentre la produzione di energia elettrica potrebbe essere totalmente rinnovabile ma sappiamo bene che non è così.
un massiccio ingresso sul mercato di auto elettriche nel breve periodo non migliora la situazione ma sposta una pari quantità di combustibili fossili dal trasporto alla produzione di energia elettrica.
per questo dico di andarci piano con l'elettrico perchè prima bisogna preparare il terreno così da massimizzare i benefici.

inoltre l'elettrico richiede molta materia prima per ora quindi o si cambiano batterie oppure l'idrogeno è la soluzione migliore perchè ti consente di avere un piccolo pacco batteria strettamente necessario a stabilizzare il flusso di corrente che significa meno risorse consumate.
se te vuoi adesso l'auto elettrica bravo ma non pensare di essere di aiuto all'ambiente perchè non aiuti un caxxo di nessuno per ora

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non lo dico io, basta cercare su internet". Mi pare di sentire i tizi vegani pazzi intervistati a Nemo su Rai 2, che tra l'altro erano contro i vaccini e sostenevano che il loro figlio era un "bambino indaco destinato a salvare il mondo". La loro fonte di informazione, sostenuta con estrema sicurezza: internet, bastava quello.

Fonti, quelle ci vogliono. E che siano verificate.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perché siete così estremisti per ogni cosa?!Perche dovete per ogni cosa impore delle acelte fatte da voi ai altri ?Vuoo convincere te stesso che li e meglio?Ho deto oddio la natura? La campagna? Mi conosci? Secondo te io che lavoro in centro devo alzarmi alle 6 per andare a portare i bimbi al asilo e essere a lavoro in tempo alle 9 quando vivo nelle prime città come qualità della vita.Andare in motorino lo trovo un po difficile visto le distanze. Com'è la scuola da te? Il liceo? Avete attività sportive?Musica classica, ,cinema ,teatri .Se tu vivi in un paese di 7000 e ti vanti che devw dire quello che vive sui dolomiti?!
.

L
LastSnake 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari possono essere loro quelli a far maturare il mercato producendo qualcosa che diventi di massa, gli altri poi sarebbero costretti a seguire. Bisogna rischiare nella vita, altrimenti ti spegni lentamente ed è quello che faranno se continuano così

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

le auto elettriche offrono la possibilità di variare il modo di produrre la nostra energia limitando la dipendenza dal metano in particolare ma anche dai restanti combustibili fossili ma non sono indispensabili.
già adesso si potrebbe limitare l'importazione di combustibili fossili solo per il trasporto e riscaldamento mentre la produzione di energia elettrica potrebbe essere totalmente rinnovabile ma sappiamo bene che non è così.
un massiccio ingresso sul mercato di auto elettriche nel breve periodo non migliora la situazione ma sposta una pari quantità di combustibili fossili dal trasporto alla produzione di energia elettrica.
per questo dico di andarci piano con l'elettrico perchè prima bisogna preparare il terreno così da massimizzare i benefici

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente a oggi una Leaf da 40kWh la puoi portare a casa a 29.000€ chiavi in mano.
Nel mio caso volevo utilizare la formula 3 anni a 450€ tutto incluso (Kasco, manutenzioni, gomme invernali) e terminati i 3 anni me la valutano ancora 18.000€ circa.
Se prendo un altra Leaf mi fanno una supervalutazione di 20.000€ quindi quella nuova (magari da 100 kWH.. vedremo fra 3 anni) la pagherò la metà :-) !

E non sono ricco :-P ! Ho uno stipendio da impiegato con mutuo a carico.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso non ha senso vendere é tutto da vedere, specialmente per quanto riguarda le ibride...

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

"tanto la qualità dell'aria delle nostre città può attendere"
EH SI, perché l'aria inquinata é proprio a causa dei vicoli privati...
HAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA

Mica stiamo a guardare i veicoli per trasporti pesanti, sistemi di riscaldamento (pellet e gasolio) che inquinano come una portacisterne, industrie che emettono nelle acque ed atmosfera sostanze cancerogene oltre che inquinanti, centrali a carbone per produrre energia elettrica...
Tanto sono solo il 90% delle cause dell inquinamento..

MA NO! CONVERTIAMO TUTTI I VEICOLI PRIVATI ELETTRICI CHE SALVEREMO IL MONDO CON UNA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DELLO 0,00001%!!!!

A
Alex1021 01 Jan 1970 @ 00:00

aspettano che il mercato maturi. Adesso non ha senso vendere elettriche, i numeri di vendita sono troppo bassi per l'investimento richiesto. Lo si vede con lo stato finanziario della tesla.

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

In America (California) per vendere sei obbligato ad avere un auto completamente elettrica nel tuo parco macchine e di fatti FCA ha prodotto la 500 elettrica :-) che in Italia la si trova import.

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motore elettrico nasce nel 1860 circa per usi industriali.
Quindi dire che è una tecnologia troppo 'acerba' è sbagliato.
Al contrario la miniturizazione delle batterie è cosa recente e che ha portato all'auto trazione mediante elettricità al posto di un combustibile.
La batteria si è evoluta molto negli ultimi anni grazie principalmente al mondo degli Smartphone e ultimamente sta facendo passi da gigante.

Un auto come la intendiamo oggi, sfruttando comunque motori elettrici, è solo mediante l'utilizzo dell'idrogeno che appunto viene usato ad alta pressione per produrre energia. Un esempio di questo tipo di auto è la "Hyundai Nexo" che permette il pieno della sua bombola a idrogeno da 750 bar di pressione in meno di 5 minuti e permette circa 900 km di utilizzo.

Purtroppo il suo uso in Italia non è regolamentato e l'idrogeno oggi in Italia si può trovare solo a circa 350 bar.

T
The frame 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla consiglia comunque un tagliando all’anno e costa 500/600 euro. Saluti

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

HAHAHAHAHHAHAHAAHAH aspetta e spera

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io parlo solo ed esclusivamente della mia esperienza, abito in un paesino di 7000 anime e vado a lavoro in treno non toccando la macchina tutta la settimana, il motorino sempre usato io e i miei amici quando ero ragazzino, qualità della vita ed inquinamento é un fatto, puoi leggere qualsiasi statistica nazionale, nel mio paese abbiamo croce rossa, carabinieri e vigili urbani.... Quindi si preferisco vivere nel roero che a torino, sfido chiunque a dire che é peggio, poi per carità se odi la campagna e la natura allora niente da dire

L
LastSnake 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma FCA che fa? Dove sono le Alfa elettriche?

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

la cosa migliore è un ibrido spinto o le plug in

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Trasporti pubblici, arriva quello da Molise e ti risponde che non esistono come risponde cosi a quello che li dice di lasciare l'auto a casa.Motorino in queste strade no grazie, inquinamento e qualità della vita dipende tutto e relativo. Un conto vivere a Melbourne, un conto nelle campagne nella terra dei fuochi o peggio con una discarica o centrale vicino. Secondo te dobbiamo sacrificare la nostra vita perché in campagna c'è meno inquinamento. Quanto ci mette l'ambulanza o la polizia ad arrivare da te?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali luoghi comuni? Se parli di inquinamento é un fatto, nelle grandi città ce n'è molto di piu che in campagna....

n
nutci 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto molto bello e interessante ma, sarà perchè ormai da decenni siamo abituati ad avere un motore a pistoni sotto il cofano, questa tecnologia è ancora troppo macchinosa e complessa per i benefici che da.

A parte il risvolto ecologico, per adesso, i vantaggi che si hanno preferendo l'elettrico possono ripagare tutte le problematiche/sbattimenti che l'elettrico si porta dietro?

Se da una parte è vero che risparmio su bollo, pastiglie e olio dall'altra, con una macchina a benzina, non ho le preoccupazioni che ho con un'auto elettrica.
Più che ad un passaggio verso l'elettrico, quindi, si potrebbe pensare ad una preferenza verso questa tecnologia che si porta dietro benefici ma anche rinunce. Parlare di completo passaggio all'elettrico per tutta la popolazione mondiale è, per adesso, impensabile.

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmm...in effetti sembravano leggermente più piccoli.

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

Bengala

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

In Svizzera ti danno una bella multa se rimani senza benzina e fanno bene, perché si crea una situazione di pericolo.
Lo stesso vale per una vettura elettrica

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono dei Savannah?

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

😸👍

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente non avrai bisogno, ma se comunque lo hai ti posso mandare anche le mie piccole peste 🤪 https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E si diesel, caldaie, stufe a pellet.Si ora che abbiamo te premio nobel metteremo l'idrogeno ovunque, poi arriverà un altro genio come te e dira ma e sicuro non esplode?Ma tu hai idea come si produce l'idrogeno?o userai internet ancora anche per questo .Facciamo prima a togliere il diesel e usiamo tutti benzina come in altri paesi cosi e salvo anche il tuo lavoro come meccanico di fiducia. Tanto in Italia siete abituati ai monopoli e cartelli.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

eh si perchè i tumori ai polmoni vengono se girano auto che emettono più di 160g di co2 o peggio se sono diesel dove è risaputo che dallo scarico escono direttamente cellule tumorali...
non divaghiamo. ho solamente esposto che tutta questa smania all'elettrico DEVE essere ridimensionata a favore di una transizione più morbida e meglio costruita ovvero pensata fin dal modo di produrre energia, alle colonnine, alla rete stradale e servizi associati...
100 anni quando si è passati dalla carrozze alle auto il passaggio è stato molto più graduale e così si deve fare con l'elettrico ricercando al contempo soluzioni ad idrogeno che ritengo saranno i futuri benzina (solo elettrico per brevi distanze) e diesel (elettrico spinto da idrogeno per macinare km)

l
lanuovaterra 01 Jan 1970 @ 00:00

a proposito della vera storia della EV1 di cui si parla ad inizio articolo guardatevi il documentario "who killed the electric car" e tirate le vostre conclusioni...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure uno studio dice che, nel passaggio all'elettrico, (anche) l'Italia guadagnerebbe posti di lavoro:

"... secondo l'Unione Petrolifera, nel 2017 l'Italia ha importato 15,9 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati. Tuttavia l'industria petrolifera occupa relativamente pochi addetti in Italia; i dati storici mostrano che per ogni milione di euro di valore aggiunto, il settore petrolifero in Italia ha creato solo 3,5 posti di lavoro nel 2017, mentre i settori dell'elettricità e dell'idrogeno hanno un'intensità di lavoro quasi 5 volte superiore.

In altre parole, quando riempiamo il serbatoio delle nostre automobili con combustibili fossili contribuiamo solo in minima parte all'economia nazionale, creando soprattutto posti di lavoro in paesi extra UE.
...
Nel complesso, la transizione produce un impatto positivo netto sull'occupazione (19.225 posti di lavoro in più nel 2030) e crea opportunità per l'adattamento e la riconversione dei lavoratori e delle aree maggiormente colpite dal declino di lungo periodo della produzione di ICE.
...
I benefici macroeconomici sono relativamente modesti in Italia rispetto a studi simili condotti per altri Stati membri dell'UE. Questo riflette l'attuale debolezza dell'economia italiana e la perdita di competitività della sua industria automobilistica rispetto ai suoi concorrenti all'interno dell'UE.

Tuttavia, la transizione verso nuove tecnologie e nuovi sistemi di propulsione può offrire l'opportunità di migliorare la competitività dell'industria, concentrandosi sulle nuove filiere e sulle mutevoli esigenze dell'industria automobilistica europea in senso lato.

In particolare, se i costruttori di automobili italiani potranno tornare ad essere all'avanguardia nello sviluppo di auto per uso urbano di piccole dimensioni ed efficienti in Europa, allora vi sarà la possibilità di riguadagnare le quote di mercato interno erose nell'ultimo decennio. Questo produrrebbe ulteriori benefici per il PIL e l'occupazione in Italia."
https://www.transportenvironment.org/sites/te/files/publications/Fuelling%20Italys%20Future_Italian.pdf

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Se doveva essere una cosa piacevole non la chiamavano ciclo

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ah ah

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

idea per il giorno in cui cambieremo ufficio: lo porto in quello vecchio e facciamo il video "COME DISTRUGGERE UN UFFICIO CON UN GATTO" (tutto CAPS ovviamente). Prevedo big views, big money, big tutto e senza dover fare clickbait!

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

😍😍😍😍

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sì infatti, io parlavo solo di CO2 e non dei gas inquinanti e polveri sottili! Sotto quell’aspetto l’elettrico stra vince dato che nelle centrali termoelettriche c’è un più raffinato trattamento fumi oltre che rendimento superiore. In realtà lo studio è anche abbastanza ottimistico dato che citava 50% di energia rinnovabile per produrre le batterie, che è realistico in Svezia, ma gologalmente siamo messi molto peggio.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

O vivi negli USA,li costa poco o addirittura e gratis come spese di condominio irrisorie in città

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

anche perchè se è come il mio, in 10 minuti di video passava sopra il computer 50 volte :-)

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiamano auto ibride lol.
Tra l'auto che fa tutto col motore termico e ha 20cv di motore elettrico giusto per prendere l'ecoincetivo e l'auto che ha un piccolo motore termico che carica la batteria quando serve, ma sempre di ibrido si tratta.

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai perfettamente ragione 😂 non l’avevo mai fatto quindi non lo sapevo 😉

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

No. La conclusione della stessa ricercatrice (come quella di altre ricerche come quello norvegese o - pochi - altri) dice che quello studio si limita a descrivere i casi peggiori e fotografa il presente, senza tenere conto delle potenzialità della mobilità elettrica nel futuro (anteriore).

Ma, aggiungo io, se si guardasse all'inquinamento (non alla CO2) che ammorba le nostre città, già oggi, non ci sarebbe gara.

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Calcolo che ho aggiunto rispetto a quelli riportati dall’articolo:
150000/500*100*340=1020000g=10,2 tonnellate ovvero
(Km di riferimento)/(km di autonomia)*(numero di kWh da introdurre per avere 500km di autonomia)*(grammi di CO2 per kWh, valore medio in Italia).

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmm, il video è stato registrato in ufficio, a casa non ho la fantastica piantina finta e lo sfondo che fa sembrare "pro" :)

Ho chiesto a Happy di venire in ufficio ma ha fatto questa faccia. Però dai, challenge al buon Ciso accettata!
https://uploads.disquscdn.c...

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

recuperata, thanks. Brutta storia, anche se hai batteria rimanente devi scegliere tra farti ospitare o restare nella tua elettrica, esaurirla e poi chiamare il carro attrezzi a fine emergenza. Con le (tante) differenze però capita con qualsiasi auto: estate, tubo rotto che ha poi portato al fap intasato. Io, il mio gatto e un amico fermi in una piazzola d'emergenza di notte ad attendere un'ora e mezza il carro attrezzi. Non c'era il problema del freddo, ma se ci fosse stato,anche fermandomi immediatamente (con la Juke non lo avevo fatto perché ho preferito raggiungere la piazzola visto che non ero solo a bordo) mi avrebbe costretto a tenere accesa l'auto, il fap si sarebbe intasato comunque e avrei comunque dovuto affrontare una spesa importante come avrebbe fatto il tipo della Tesla per il carro attrezzi se avesse deciso di restare a bordo e non spegnerla.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, puoi stare tranquillo che per quanto riguarda l'italia non ci sará proprio nessuna fretta nel progresso...

A
Alessandra Ickx 01 Jan 1970 @ 00:00

O elettrico o a piedi, questo è il leit motive che sta per entrare in vigore, gli inquinatori del termico dovranno farsene una ragione.

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì è quello, ma se leggi il mio commento sopra ti accorgerai che tale articolo nelle conclusioni finali non cita la CO2 liberata per produrre l’elettricità atta ad alimentare l’auto elettrica per 150000km! Considera solo ed esclusivamente la CO2 nel produrre la batteria, come se la percentuale di energia rinnovabile fosse del 100%

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma vogliamo happy più presente, come fa il cisotti

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto 😂

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Studio svedese: prende in considerazione una tesla model S p100d quindi 100kWh e la paragona ad un’auto a benzina 1.2. Il paragone è sulla produzione di CO2 nella percorrenza di 150mila km. Probabilmente vengono messe a confronto perché la tesla model s è al momento l’unica auto elettrica che garantisce un’autonomia quasi vicina ad un’auto tradizionale.
Per produrre una batteria da 100kWh si liberano 17,5 tonnellate di CO2 ovvero quelli circa liberati in 150 mila km da un’auto a benzina che fa 15km con un litro. Per far percorrere 150 mila km ad un’auto tradizionale, la benzina necessaria, con la raffinazione il trasporto e tutto il resto libera 5,2 tonnellate. Se si sommano poi le 17.5 (CO2 prodotta direttamente dall’auto) per fare appunto 150 mila chilometri arriviamo a 22,7.
Tuttavia per produrre l’energia necessaria a far percorrere quei chilometri all’auto elettrica, ci vogliono 10,2 tonnellate, considerando 340g/kWh valore medio in Italia e considerando l’autonomia di 500km fra una ricarica e l’altra.
22,7<17,5+10,2=27,7tonnellate di CO2.
Negli altri paesi è ancora peggio: in America per produrre 1kWh di liberano in media 400g mentre in India addirittura 800.
Allo stato attuale, parlando solo esclusivamente di CO2, l’auto elettrica ne libera molto di più. La soluzione è l’ibrido! Batterie molto più piccole e si sfruttano i rispettivi vantaggi delle due tecnologie.

P
Piero Decarlo 01 Jan 1970 @ 00:00

"tanto la qualità dell'aria delle nostre città può attendere"
si tanto la gente preferisce giocare alla roulette russa con i tumori invece che spendere qualcosa in più ma allungarsi la vita.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non diciamo idiozie, questi luoghi comuni valgono per le chiacchiere al bar. Anche io ho provato la coca cola a 11 ani sara anche salutare ma non e la normalità!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mezzi pubblici e dai 14 il motorino, come facevo io, é si guadagna tanto in salute

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempo fa avevo letto un articolo (di cui non ritrovo il link) sulle colonnine tedesche di ricarica stradale, che sono sottoutilizzate perchè la maggior parte di chi ha un'auto elettrica ricarica a casa

p.s.
Come sempre, gran bel video. Bravò!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

la panda a metano ha 250km di autonomia
nei centri urbani non ci sono (per legge) stazioni di rifornimento a Metano (quindi se abiti vicino al centro devi cmq uscire dalla città e andare almeno fino alla tangenziale)
eppure sono in molti ad acquistrarla perchè da una parte li fa sentire piu ecologici
e dall'altra hanno la garanzia di non essere bloccati dalle limitazioni al traffico
Per chi vive in un capoluogo di provincia della pianura padana piu che l'autonomia da 500 interessa la possibilità di poterla usare anche in caso di blocchi del traffico per 10 e piu anni.

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

Problem solved! :-)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E si manteniamo i posti di lavoro e i malati nei ospedali per colpa dell'inquinamento .Quando troverai un altro lavoro faci sapere cosi passiamo tutti alle auto elettriche .Pero prima fsi un po' di xonti quanto costa un malato o peggio un morto.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente, il progresso non si può anticipare se non è pronto

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

va bene cambiare ma questo deve essere graduale e deve coincidere con aumenti di posti di lavoro in altri settori. ho la sensazione che si stia facendo tutto troppo di corsa, e male, relativo alle auto elettriche.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'articolo fosse questo: https://www.focus.it/tecnologia/motori/quanto-inquina-davvero-l-auto-elettrica
sei sicuro di averlo letto tutto e/o di averlo capito?

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

non esiste solo piaggio per gli scooter , io ho fatto quasi 70mila km con una 50 special ( elaborata come il 99% delle persone fa altrimenti 6 fermo :P ) . la vespa mi piace ma il gruppo piaggio mi st aobbligando a non comprarla :/

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo con un'elettrica è impossibile andare in montagna consuma troppa batteria e resti a piedi

J
John117 01 Jan 1970 @ 00:00

No, parlo della Tesla Model 3

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli della bmw spero :)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Viva il nucleare

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Naaa... Meglio aspettare quando costerà 12 mila euro con almeno 1000 km di autonomia e una ricarica completa in meno di 5 minuti, tanto la qualità dell'aria delle nostre città può attendere ;)

p.s.
La Leaf e la Hyundai partono da 37 mila euro, meno incentivi siamo sui 30 mila a cui sottrarre tutti gli altri costi di gestione

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

A22 bloccata per neve. Notizia del "il resto del carlino"

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00
A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo cioccolata e acqua sempre in cruscotto :)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è stata una bufera di neve e delle auto sono rimaste bloccate in autostrada per tutta la notte ferme.

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

arriva con la tutina da Superman, lui vola e spara raggi laser dagli occhi :)

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

hahahahahaha :D XD XD
Maestro di calcoli che non sa mettere un link su disqus mi mancava :D XD
:rotfl

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad oggi in Italia i prodotti petroliferi per la produzione di energia elettrica rappresentano lo 0,75% del totale e in Europa poco meno del 10%

E comunque sarebbe più efficiente bruciare petrolio in efficineti centrali per alimentare efficienti auto elettriche che raffinarlo e metterlo nei serbatoi dei motori a scoppio ;)

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

La moderazione mi ha bloccato il commento, probabilmente perché c’era un link di focus

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

:D XD
Tranquillo, ho una fervidissima immaginazione.

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

ahah e meno male che il video ancora non trasmette la puzza che ho trovato in box la mattina in cui si è rotto lo scarico...ed era "solo" quello del pluviale :)

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo aspettando.
Manca ancora molto?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

https://docs.google.com/spreadsheets/d/t024bMoRiDPIDialGnuKPsg/edit#gid=154312675

https://uploads.disquscdn.c...

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie Luigi.
Sentirti è come aver provato delle auto elettriche, senza doverne "pagare" gli attuali limiti :D XD

J
John117 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia difficilmente vedremo l'invasione di M3 (purtroppo)-

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di sicuro l'elettrico di oggi é per persone benestanti. Su questo non vi erano dubbi...
Il discorso era la vendita relativamente bassa di Tesla.
Se le persone che comprano un SUV o berline da 60/80k€ prendessero una tesla i numeri cambierebbero di molto.
Secondo me é tutta una questione di infrastrutture e mentalitá...

J
John117 01 Jan 1970 @ 00:00

Addirittura 6 zeri? :D :D Non bisogna essere ricchi per avere una macchina elettrica eh.. Dipende dall'esigenze e da cosa si vuole. Se hai un budget di 20.000€ e non fai più di 50-60 km al giorno, puoi comprare un buon usato già oggi :)

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.focus.it/tecnol...
Allora per produrre una tesla model s p100d si liberano:
17.5 tonnellate di CO2 equivalenti a circa ciò che viene liberato in 150 mila chilometri da un’auto a benzina.
Per far fare 150 mila chilometri ad un’auto a benzina con la raffinazione e tutto si producono 5.2 tonnellate di CO2 + 17.5 per fare appunto 150 mila chilometri.
Facendo i conti a spanne,
22,7>17.5 quindi l’auto a benzina produce più CO2 in 150 mila chilometri considerando tutto. Tralasciando che la mia utilitaria 1.2 benzina fa dai 17 ai 23,5 chilometri con un litro ma vabbè... Non ti sembra che manchi qualcosa?
Focus non tiene conto di tutta la CO2 che si libera per produrre l’elettricità e far fare quindi 150 mila chilometri all’auto elettrica...
Allora ho fatto i calcoli: per far percorrere 150000km in Italia una tesla p100d si producono 10,2 tonnellate. Ti spiego: 150000/500(autonomia media tesla p100d)*100(numero di kWh)*340(g di CO2 per kWh nella produzione di elettricità)... Il risultato viene in grammi di CO2, poi lo si converte in tonnellate
Quindi:
22,7<17.5+10,2=27,7
—>benz 22,7 tonnellate vs elettrico 27,7 tonnellate
Poi una volta raggiunti alti chilometraggi si dovrà sostituire gran parte delle celle all’auto elettrica e quindi altra CO2...
Le auto elettriche liberano più CO2 di un’auto a benzina che fa 15km con un litro... In America ed in India è ancora peggio dato che per produrre 1kWh si liberano rispettivamente 400 e 800g/kWh.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma é ovvio che i benzinai e gli operai che producono motori endotermici perderanno il lavoro.

MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE NON CI SARANNO ALTRI LAVORI DA SODDISFARE.

Non ci saranno piú i benzinai? Sai quanta energia dovremmo produrre per alimentare tutto il parco veicoli elettricamente? Sai quanti posti di lavoro si creeranno per i settori di produzione, distribuzione, colonnine dell energia elettrica per autoveicoli etc...

Ci saranno piú robot per produrre le macchine? Chi controlla i robot? Quando si guastano si riparano da soli? Manutenzione etc?

Macchine piú semplici di sicuro con meno pezzi, ma in realtá l'unica parte che cambia è il powertrain, per il resto le macchine saranno sempre piú complesse e richiederanno sempre piú ingegneri e specialisti per sviluppare e testare nuove tecnologie ed elettroniche.

75000 posti di lavoro persi in germania? si, ma questo vuol dire che i lavori che quegli operai stanno facendo adesso non saranno piú necessari. NON vuol dire che in generale considerando i nuovi posti che si creeranno ci sará un deficit.

DI SICURO, ci sará un aumento delle persone specializzate rispetto ai semplici operai, ma questo é un trend che si sta verificando in generale, a prescindere del settore...

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito bene la situazione, potresti spiegarmela?

▶ Sir.TEO ℠◀ 01 Jan 1970 @ 00:00

Utilitarie da 60.000€, suvvia non iniziamo con gli sproloqui. L'elettrico di oggi è una mera barzelletta per viziati danarosi che si scontra con una realtà in cui 4 giovani su 10 sono disoccupati e gli altri 6 portano a casa 1000€/mese (se sono fortunati).

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari nel bagliaio? 🤔
Se è abbastanza piccolo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

È vietato percorre a piedi la corsia d'emergenza se non per raggiungere la colonnina di soccorso

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

bhe,,, le colonnine saranno smart e non ci vorra molto prima che saranno "prenotabili" in modo da essere sicuri di trovarla libera all'arrivo senza aspettare altri..

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

🤦‍♂️

▶ Sir.TEO ℠◀ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima disamina della situazione attuale, ben fatto. Quando e se un'elettrica che per dimensioni e qualità costruttiva si pone sul livello di una Model 3 costerà 25.000€ chiavi in mano, con almeno 500Km di autonomia ed una ricarcia completa in non più di 10 minuti, potremo parlare di mobilità elettrica in termini concreti. Oggi rimane solo un costoso gadget per persone dal conto corrente a sei zeri ed un prodotto che mai potrebbe sostituire il termico, per tutte le ragioni che sono state ben evidenziate nel video.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

2500 una vespa elettrica?
Forse non sai quanto costa una vespa 50.

Considerando i costi di produzione probabilmente potrebbero venderla a €3000.
Considerando il prezzo di una vespa 50, io mi aspettavo che la vespa elettrica costasse €4000 -€4500.
€3000 di sovrapprezzo per avere una “Vespa” è decisamente troppo.

Con gli incentivi però diventa più conveniente della vespa 50.

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente! Se vuoi ti espongo i calcoli 😂 per lo meno di CO2

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

perché tu invece hai idee chiarissime su quanto inquini produrre batterie e sei certissimissimo che inquiniamo meno ad andare avanti con benzina e gasolio

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

La Smart elettrica vista da un certo punto di vista è un controsenso:
Di solito è comprata da chi non ha un garage/box, per poterla così parcheggiare con più facilità... Però per un’auto elettrica, specie con quella scarsa autonomia è consigliato avere a disposizione un garage per ricaricarla.

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

La vita è già abbastanza stressante! Se poi bisogna anche stare a pensare al fatto se riesci ad arrivare a destinazione e cosa fare se qualcosa va storto, ad esempio colonnina guasta. Poi per produrre le attuali batterie non avete idea di quanto si inquini. Quindi altro che emissioni 0

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh quello si, peró ferrari lamborghini sono supersportive della domenica che denotano un certo status symbol, tesla fa utilitarie, berline suv che siano.
Poi la mancanza di infrastrutture e la mentalitá italiana non aiutano di sicuro...

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

certo ma bisogna tenerne conto che una rivoluzione così rapida e forzata farà perdere posti di lavoro ma siamo sicuri che con la stessa velocità si ricreeranno quasi tutti i posti persi? è questo il punto, va bene spingere sull'elettrico ma con una giusta velocità in modo da rendere la tradizione morbida e meno dolorosa possibile

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ma prima potrebbe portarti dal benzinaio ;)

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

non lo dico ma basta cercare in internet. a livello di motori le auto elettriche sono semplicissime e lo stesso motore fa molti più tagli di potenza rispetto ad un endotermico.
pensa alla golf; ha almeno 6 differenti motori e due cambi differenti mente se fosse elettrica tutta l'attuale gamma userebbe lo stesso motore perchè sono le batterie che fanno la potenza. ma le batteria sono prodotte da robot... stime parlano di 75mila posti in meno solo in germania senza calcolare i benzinai e meccanici... è ACCLARATO che le elettriche faranno perdere posti di lavoro

N
Nico 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi dispiace devi avere la chiave per aprirlo 😂

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

situazione veramente al limite però... è successa! Pensa se ad esempio si rompe/vai fuori strada in montagna e devi aspettare ore i soccorsi

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece dice proprio che:
"i tragitti inferiori ai 10 km sono saliti dal 67,3% del totale nel 2015 al 76,4% nel 2017 a scapito sia del medio raggio (10-50km) - scesi nello stesso periodo dal 29,9% al 21,3% -, sia della lunga distanza (oltre 50km) sempre attestata su quote residuali della domanda (dal 2,8% dei viaggi nel 2015 al 2,3% nel 2017).

Ergo, il 97,7% degli spostamenti (con qualsiasi mezzo di trasporto) sono inferiori ai 50 km

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

significa che stanno vendendo pochissimo in Italia, e guardando i dati di vendita ne ho avuta la conferma
solo 464 vetture in tutto il 2018, meno delle 533 del 2017.

18 vetture vendute a gennaio 2019, meno delle Lamborghini (23) e delle Ferrari (50) che hanno prezzi medi doppi/tripli

Spero che la Model 3 smuova qualcosa

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche quando rimani a secco, con una vettura a scoppio puoi eventualmente risolvere con una tanica di carburante, con un'elettrica....

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Si

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Si quella di giorni fa a Brennero

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sono perso la notizia, immagino parli di una situazione in cui erano bloccati al freddo giusto?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate per lo zucchero che metto nei serbatoi

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

E' riferito al casino sull'autostrada del Brennero di qualche giorno fa?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, pensa poi se trovi la colonnina occupata, non solo devi aspettare il TUO ciclo di ricarica ma pure quello degli altri prima di te, ci passi la giornata ^^

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a un certo punto, inutile produrre di più con meno persone se poi le persone non han soldi per comprare perché mancano i posti di lavoro.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Shtt se no arrivano i fanboy a rispondeti come si deve,la prossima volta che vedi una carina in tesla spera in un ingordo stradale :)

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa che in USA sta realmente succedendo...cavi tagliati, pick-up a fare ostruzionismo

m
maffo 01 Jan 1970 @ 00:00

si, però se su 100 operai ne lasci a casa 80 perchè hai robot che li sostituiscono non crei molto lavoro

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non c'è il pulsante di emergenza che fa arrivare Elon Musk in persona in elicottero a salvarti?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è detto, arriva anche solo la vettura poiché spieghi cosa sia successo...
MI sa che tu di vita no ne capisci un caxxo.
Appunto, tu aspetta che arrivi il camioncino per ricaricare (sempre che sia libero e disponibile), poi aspetta pure che si ricarichi quel paio d'ore, che con una tanica e la vettura dei soccorsi in 10/20 minuti hai risolto

c
ca600lg 01 Jan 1970 @ 00:00

mha, non ne sarei così sicuro, alla fine non è come l'informatizzazione che ha dato origine a nuovi lavori a scapito di altri più " manuali".

il motore elettrico di per se non è una tecnologia nuova, anzi, è ben assodata e sviluppata, basta pensare solo a quanti ce ne sono negli oggetti di uso più comune.
l'unica cosa che si sta facendo ora è applicarlo ad un settore nuovo, ma non so se effettivamente si tradurrà in " nuovi" posti di lavoro.

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

articolo molto interessante

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che siamo in tema tesla e elettriche hai pensato quando c'è una situazione di emergenza ? https://uploads.disquscdn.c...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono le colonnine di richiesta aiuto, detto anche più sotto, ma non mi aspetto che, visti i tuoi commenti, tu ci arrivi...

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusate per le colonnine di ricarica divelte o non funzionanti, alcune le ho distrutte in manovra con il mio Hummer.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso è che se capita, con una vettura con motore a scoppio risolvi con una tanica, col motore elettrico oggi sono volatibli per diabetici purtroppo

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio tecnologia diversa lavori diversi.
Ma un surplus di operai NON vuol dire che ci saranno posti di lavoro in meno. Vuol dire semplicemente che tot di lavori fatti dagli operai per produrre le macchine di oggi non saranno piú necessari. Ma questo non vuol dire che non ci saranno un sacco di nuovi lavori che serviranno alla produzione di auto elettriche. Magari serviranno lavori piú specializzati, ma questo è una strada che il mercato si sta dirigendo in generale, a prescindere del settore.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma solo se uno potesse fare il pieno in meno di cinque minuti e per l'elettrico è ancora impossibile

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

sul vuote è vero se conti il numero di posti a disposizione però - magari è un caso eh - ogni volta che ricaricavo c'era sempre un'altra Tesla (che stava andando via o che arrivava dopo l'inizio della mia ricarica)

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli attuali distributi tori di .Benzina dovrebbero adottare alcune colonnine.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se calcoli il costo di una tesla, la quantitá di gente che puó permettersele ed usarle quotidianamente, il fattore che solo le telsa possono essere caricate in quei supercharger, e che la maggior parte dei proprietari di tesla usano il charger di casa per ricaricarle, cosa esattamente ti rende triste?
É un bene che siano vuote, vuol dire che ce ne sono in eccesso rispetto al numero di macchine, e che i proprietari possano usarle in caso di viaggio senza dover preoccuparsi di non trovare posto.

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici bene ed è giusto cosi,
Il motore elettrico rimane comunque più semplice da produrre di un termico. Il Presidente di VW ha dichiararlo che se l' attuale produzione fosse elettrica. Ci sarebbe un surplus di 20000 operai data la semplicità dell elettrico

v
volpe96 01 Jan 1970 @ 00:00

Video ottimo, approfondito e soprattutto raccontato dal punto di vista di chi l'elettrico lo vive quotidianamente e non di chi sproloquia senza alcuna base. Bravo!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto. Credo che la stessa cosa succederà con la guida autonoma ma lì di tempo bisognerà aspettarne ancora di più.
Prima si avranno delle zone dedicate (tipo area C/B), poi si passerà alle città intere ed infine a zone un po' più estese. Per forza di cose le tecnologie che hanno dei limiti possono adattarsi solo a determinati contesti ed è giusto che da lì partano. Il territorio nazionale però è molto variegato e l'elettrico non si adatta a tutto.
Limitando l'accesso a tutte le città si spingerebbe inevitabilmente al potenziamento delle linee pubbliche (se non puoi andare a Roma in macchina ci vai per forza in teno o in un altro modo), magari anche da parte dei privati. Immagina una micro linea di bus, magari elettrici ma non necessariamente, che collegano le periferie alle città con corse ogni 10-15 minuti. Linee da 10Km al massimo, quindi con un alto sfruttamento; una sorta di delta di fiume al contrario con centinaia di ramificazioni che portano poi alle grandi città. Una volta in città si potrebbe poi far uso dei mezzi elettrici in sharing o dei mezzi pubblici. In alternativa si usa l'auto elettrica e fine.
Così si risolverebbe in gran parte il problema nei principali agglomerati urbani mentre al di fuori, anche per ragioni economiche, di dovrebbe continuare ad usare l'auto a benzina/diesel

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Provaci a farlo fenomeno

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho visto la Jaguar, gran bella macchina
comunque è triste vedere le colonnine di ricarica Tesla sempre vuote

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso me lo guardo ^_^

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhhhh, quindi non sai che se vai alle colonnine ti arriva il carro attrezzi? Allora non vai a piedi dal distributore come dici ma devi aspettare il furgoncino come con l'elettrica

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma da che mondo sei uscito?
Hai idea di quanti ingegneri servano progettare una macchina elettrica? A parte che il powertrain è solo una parte di un progetto di un auto, da come parli sembra che sia il 95% della progettazione di un auto. Poi la questione batterie, ricarica ed operabilitá è molto piú complessa su un auto elettrica rispetto ad un motore termico.
É ovvio che alcuni componenti cambieranno e richiedono meno manutenzione, ma é altrettanto vero che ci saranno nuovi componenti e nuovi servizi che dovranno essere soddisfatti. Poi, perché la auto col motore termico non sono prodotte dai robot al giorno d'oggi? Tutte a mano come i motori ferrari/amg? Ma per piacere....

In poche parole, la questione riduzione dei posti di lavoro é una str****a...
Di sicuro ci saranno dei licenziamenti e perdite di lavoro, MA PER INCAPACITÁ DI ADATTAMENTO, non perché non ci sará meno richiesta in generale...

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, mai capitato di rimanere senza carburante, di solito faccio il pieno prima di partire.
Comunque capisco il tuo discorso, però mi sembra un po' un caso eccezionale: non prendo un suv perché potrebbe capitarmi di trovare una strada franata

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello sui posti di lavoro è un discorso inutile, altrimenti saremmo ancora fermi a coltivare e ad allevare come l'uomo di Neanderthal. Il lavoro si inventa, si crea. Non a caso ci sono valanghe di giovani con tante idee e startup. Il meccanico classico sparirà ma al suo posto dovrà esserci una persona formata per la creazione e il controllo dei tanti odiati robottoni. Ci si reinventa, ci si adatta, non si può stare fermi. Le figure professionali nascono e muoiono, tutto ha un ciclo. Il lavoro ci sarà sempre per tutti, o per lo meno per chi ha voglia e capacità di mettersi in gioco. Anche il 55enne che pian piano va verso fine carriera si riesce ad adattare, talvolta con molte soddisfazioni e con un bagaglio di conoscenze ampliato. Io sono un giovane 25enne, ma ne ho conosciuta di gente ben più grande di me che si è messa in gioco dopo anni dello stesso lavoro con risultati migliori di quelli che ha ottenuto in precedenza. È la vita.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahaah, quwesto conferma che sei fuori di testa ahahahaahahah

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fare 40km? Vecchio? Ahahahahah!!!
Lo sai che in tangenziale ci sono lo colonnine di richiamo per aiuto?
Mi raccomando tu resta pure a caricare la vettura per 3/4 ore, che in mezzo minuto io riparto con la vettura dopo aver messo la benzina nel serbatpio con una tanica ed arrivo alla stazione di rifornimento

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare di aver letto da qualche parte che qual cuno si è inventato la corrente on demand. Hanno un furgone che funge da power bank e si spostano a richiesta

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema maggiore per la diffusione dell'elettrico, a mio parere riguarda la ricarica da casa, semplicemente perché molta gente non ha un garage o una rimessa dove ricaricare, sembra banale ma è cosi, se ti manca la ricarica di casa l'auto elettrica perde gran parte della sua appetibilità.

L'alternativa sarebbe quella di mettere punti di ricarica capillari, ma parliamo di milioni di punti di ricarica e la vedo poco fattibile, sopratutto in zone ad alta densità abitativa dove vengono parcheggiate le auto anche fuori dai posti prestabiliti.

Questo almeno fino a i tempi di ricarica non saranno veloci come quelli delle auto con motore a combustione

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma ti arresta perché non puoi bloccare il traffico per chiedere un passaggio in tangenziale fenomeno

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu ci fai o ci sei? Abche se fosse la polizia mica ti arresta perché sei rimasto senza benzina ahahahah

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tempo è denaro. I Robots, accelerando le operazioni, hanno reso accessibile molit prodotti, se invece di un auto al giorno ne vendi 10 hai creato lavoro per operai e indotto

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiedi un passaggio in tangenziale??? Facile che venga la polizia a dartelo un passaggio fino al primo commissariato

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sticaxxi ahahahahah

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

alle scarpe autoallaccianti ci siamo arrivati, c'è speranza :)

https://www.hdblog.it/2019/...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il buon Niccolò ^_^

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Espresso anche questo più sotto ^_^

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

E puo succedere di arrivare alla colonnina e trovare coda? Se hai davanti anche solo altre due auto fai giornata ad aspettare di ricaricare

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo capisci o no che per fare 40 km a piedi, ammesso che sei allenato e non un vecchio a cui prende un infarto, devi camminare 10 ore? In 10 ore intanto che tu cammini io ho già risolto la situazione e sto a casa tranquillo. Tu fatti quella bella passeggiata in tangenziale e mi raccomando, respira a polmoni aperti che l'aria è ottima li

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a 20km si può fermare, il punto è che puoi tornare con una tanica alla vettura e ripartire.
Ed il bello che ti ho pure fatto l'esempio del Power Bank per farti capire...
Nulla da fare eh...

m
maffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Piú che per le sole macchine elettriche dovremmo preoccuparci di tutti i robot che in futuro sostituiranno l'uomo. O si inventano nuovi lavori o davvero tra 10 anni spariranno tantissimi posti di lavoro

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, ma a qualcuno non gli entra in testa...

R
Riccardo33 01 Jan 1970 @ 00:00

E conosco qualcuno che ha speso più di 20mila euro per una Smart elettrica...

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

Ognuno ha il suo caso. Noi in casa con 2 patenti faremmo bene con un elettrica per la il quotidiano e la diesel per il fuori porta, ci sto anche lavorando e nel giro di 2/3 anni risolvero i vari ostacoli

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Può esser lontano pure 20km, alla vettura ci puoi ritorrnare con la tanica, mentre con la vettura elettrica ti attacchi al caxxo lo capisci si o no?
Che ti presta un Power Bank il benzinaio ahahahahahahahahah

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

beh si può chiedere un passaggio. con le elettriche sei obbligato a chiamare il carro attrezzi per ora

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, il Rapid Gate è stato citato nel video (anche in quello della recensione singola di Leaf) per dovere di cronaca ma è assolutamente circostanziato. Potresti arrivare alla rottamazione dell'auto e non sperimentarlo mai.

qui trovi i prezzi con Ecobonus nei casi "con e senza rottamazione":
http://www.hdmotori.it/2019...

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Che qulo che ti si ferma l'auto proprio vicino a un benzinaio...

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

niccolo ti vende i powerbank! scherzi a parte sei costretto a chiamare il carro attrezzi per ora. è stato fatto un video da motor1 su questo problema

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal benzinaio, torni alla vettura e riparti per andare a rifornirti, come detto nel primo commento.
Come fai con la vettura elettrica? Che ti presta un Power Bank? LOL
Sembra che non vi sia mai successo di rimanere senza carburante o no sappiate districarvi in queste situazioni.
Il punto è che se la montagna non va da maometto, maometto va alla montagna nel caso della vettura elettrica

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, tutto chiaro

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh no caro mio, sulla tangenziale sai quanto sono lontani i distributori vero? Mentre tu te fai a piedi avanti e dietro io ho già chiamato il carro attrezzi e fatto il pieno alla colonnina fast a cui mi ha portato.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

troppo troppo acerbe sopratutto a livello di infrastrutture.
senza tener conto dei posti di lavoro persi! un motore termico richiede molte componenti e molte persone per assemblarlo (oppure uno solo se sei così fortunato da possedere una AMG) e richiede, per la progettazione, un esercito di ingeneri.
un elettrica è una lavatrice che non ha mai smesso di crederci come motore mentre le batterie sono prodotte da robot in gigafactory.
poi ci sono tutti i benzinai che con l'elettrico sarebbero rimpiazzati da pochi manutentori delle colonnine elettriche.
prima di gridare al miracolo è meglio porsi tutte le domande del caso

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma vai dal benzinaio e te la presta e ritorni alla vettura con la tanica...
Fai la tessa cosa con la vettura elettrica (oh non ti entra in testa eh, manco a morire)

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla tangenziale la tanica da dove la prendi?

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà sono il re dei pessimisti nella vita. Con le elettriche - e non nego la sorpresa - mi è andata bene andandomi male ma sono uno su 7.5 miliardi :)

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque il vero futuro è una DeLorean che riparte con un po' di spazzatura, altro che elettrico o termico...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah si scusa, non è zona civilizzata, infatti non passano mai vetture, sempre vuota LOL

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai a prendere un power bank a misura di auto

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, appunto il range extender della BMW i3 però in quel caso la macchina viene segnalata come Ibrida e non più totalmente elettrica.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E no, la tangenziale non è una zona civilizzata

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie della risposta ^_^

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu giri con la tanica in macchina? Io in 23 anni di patente mai avuta... Quindi ti fai 10 km per andare a comprare la tanica poi 15 per andare al distributore, non 4. 4km/ora è la distanza che fai camminando... Quindi se finisci la benzina la mattina alle 7 per andare al lavoro riesci a risolvere la situazione per le 10 di sera. Un affare

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahah!!!
200 euro prego, altrimenti resti fermo li dove sei ahahahahahah

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di tutto devi partire dal presupposto che tu l'auto principalmente la devi caricare (se possibile) dal tuo garage in ricarica lenta (3 kW) durante la notte. Quindi per la maggior parte dei percorsi che fai parti sempre dal 100% e le ricariche serali sono dei semplici "rabbocchi". Inoltre la ricarica delle stesse cambia prima di tutto dal tipo di colonnina (AC, o corrente alternata per le ricariche slow e DC, o corrente continua per le ricariche fast) e sopratutto dal tipo di charger che hai a bordo dell'auto. Ad esempio la Nissan Leaf ha un caricatore AC a 6 kW. Anche se le colleghi a prese da 7kW o 22 kW prenderà massimo 6 kW mentre in DC fino a 50 kW (quando in giro ci sono già colonnine a 100 kW). Per la durata delle batterie ormai le case per i modelli da 30/40 kW danno una garanzia di 8 anni con un tasso di usura pari al 25/30% e in quel caso le batterie ti vengono sostituite. La batteria si deteriora prettamente quando fai tante ricariche FAST (DC / Corrente Continua) e dalla temperatura della batteria, di fatti alcune case producono pacchi batteria con un raffreddamente a liquido mentre altre in modalità passiva (Nissan Leaf con il suo caso del Battery Gate). Io ho avuto in prova per 2 giorni una Leaf e partendo da casa sono andato in montagna (150 Km) con un autonomia dal 98% di circa 250km e ti dirò che son tornato a casa con ancora 198 km di autonomia grazie all'auto rigenerazione in discesa. Per i ricambi (batterie incluse) le case devono provvedere a mantenere un parco ricambi per almeno 10 anni dal momento di produzione dell'auto. Ovvio che fra 10 anni è meglio cambiare auto nel caso di una elettrica sperando che le future batterie a stato solido risolvano il problema peso/durata/capacità.

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi serve grande, anzi troppo grande mi sarebbe anche scomoda - certo a parità di prezzo meglio scegliere quella più grande e magari con più probabilità di vendita futura. Se come dice Lain84, la nuova Leaf sta allo stesso prezzo... la cosa è da valutare

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

La statistica non dice niente di simile

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

è un bel futuro, non vicino però. La filosofia del "giri con mezzi" inclusi monopattini ecc la condivido ma guarda la situazione attuale: al momento i monopattini in sharing sono una "sperimentazione" e la legge è in ritardo. La semplice presenza della metro non basta, dimostrazione di come la qualità di servizio faccia la differenza: Milano e Roma sono l'esempio perfetto e l'auto privata difficilmente sparirà di scena (presto) in Italia

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

ok dai, ma almeno quello pensavo fosse scontato XD
comunque non parlarmi di spazzole per cortesia. ho cambiato quelle della mia e di quella del mio babbo domenica scorsa (dopo essermene dimenticato per tipo 2 mesi di fila XD), arrivo lunedì in azienda, prendo l'auto aziendale per andare in trasferta tutta la settimana, e le spazzole erano un disastro. volevo mettermi a piangere.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché la tangenziale non è zona civilizzata per caso?
Con la tanica ci cammini 4km, fallo con la vettura da portare ad una colonnina 4km...
Sono cose di tutti i giorni per cui le persone ci vivono, non ho manco descritto la montagna per cui uno si fa una gita ogni tanto...
E meno male che sono io il fazioso oh, incredibile...

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco... ma non facendo mai viaggi lunghi allora il problema non si pone, tanto meglio.

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

magari c'è un terrazzino sopra la tangenziale, stile Fantozzi ;-)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo proprio tutti esprimendo lo stesso concetto, cioè che le variabili con una vettura elettrica ad oggi sono troppe per poter essere presa in considerazione come mezzo di trasporto primario

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

immagino tu l'abbia fatto, ma guardala bene dal vivo, sono proprio city car minuscole, per quella cifra... mi sembra veramente tanto!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dall'uso, è non puoi farci niente. Per l'uso quotidiano non da problemi ma durante un viaggio lungo è un problema

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ok, perdonami in tal caso, non lo sapevo.
Al prossimo video conciso sarò il primo ad apprezzare 👍

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

La rivoluzione ci sarà quando un'elettrica costerà 10.000 euro

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pareva... cmq preferisco di proprietà anche perché - sperando non si rompano prima - a fine ciclo vita le userei a casa a supporto del fotovoltaico

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei proprio fazioso... Ho da fare io che ti rispondo. Io dico se ti fermi in una zona civilizzata e tu mi rispondi dicendomi in mezzo alla tangenziale? Perché, se finisci la benzina in mezzo alla tangenziale con il distributore a 15 km che fai? Una camminata normale fai 4km/h, cammini 4 ore verso il distributore e 4 per tornare indietro? Sulla tangenziale? Con il rischio di morire? No grazie, aspetto tranquillo il camioncino dentro la macchina elettrica.

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, sapevo che devo rottamare la mia per avere i 6000 euro - quindi la nuova Leaf con sconto, incentivi ecc la porterei a casa con 29000 euro? Ma il problema della batteria che si scalda è vero, ossia è davvero una rogna oppure si può evitare con accortezze? Grazie.

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

gran brutta cosa il Poli, mi ha fatto venire i capelli bianchi ed è quello il motivo del cappellino! xD Scherzo, il cappello è per altri motivi di salute, capisco possa dare fastidio e far sembrare che sia li per darsi un tono ma purtroppo non è così, posso solo chiederti di fidarti: quel giorno in particolare non potevo registrare senza.

Accetto comunque i consigli ;)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00
fidati, sono sotto l'occhio di Sauron in quanto a sfiga

Ahahahaha stupenda ^_^

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna dire che lo scenario che devi considerare quando compri qualcosa è sempre il peggiore.
Non fraintendermi mi fa piacere che tu sia così ottimista.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Però anche tu te le cerchi eh ^_^

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me l'auto elettrica non sarà mai il sostituto del termico. Il futuro sono le città chiuse al traffico e in cui puoi girare con mezzi elettrici (monopattini, scooter, auto, pullman, tram ecc.) ma al contempo è improponibile pensare di estendere l'utilizzo a tutto il territorio. Esisterà sempre chi vive in montagna o in campagna e avrà bisogno di veicoli senza il limite della ricarica e che non soffrono temperature fuori range. Idem per i trasporti (camion) e per chi viaggia molto.
Se dovessi scommettere direi che esisterà sempre l'auto a combustione ma saranno le esigenze delle persone a contingentarle. Pensare che tutto diventerà o possa diventare elettrico è poco lungimirante.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

per quanto mi riguarda, il problema dell'autonomia non è superabile. sentir parlare di "programmare un viaggio" per capire dove fermarsi a caricare l'auto mentre mi sposto da A a B è qualcosa di inconcepibile.

Cercando di mettersi in un'ottica meno personale, forse potrei capire le utilitarie elettriche, per le famiglie che hanno 2 auto, in cui inevitabilmente i viaggi si fanno solo con una delle due, e l'altra resta confinata al casa-lavoro-spesa e poco altro, ma ci scontriamo con l'altro ENORME problema: il costo. se compro un'auto per fare casa-lavoro-spesa, non sono disposto a spendere cifre superiori ai 15k. e me ne frega veramente zero se "eh ma questa ha lo schermo touch" e "l'utilitaria non ha i sedili in pelle e il navigatore", sto comprando una macchina che si usa mezz'ora al giorno, non quella con cui fare viaggi.

pertanto, salvo grossi cambiamenti lato batterie, la mia prossima macchina sarà ibrida. qualcosa che mi faccia fare il casa-lavoro-spesa senza accendere il motore termico, e che mi faccia arrivare da A a B senza preoccuparmi di fermarmi un'ora a metà strada per non restare senza corrente. il tutto ammesso e non concesso che i viaggi lunghi di lavoro continui a farli con l'auto aziendale (diesel, grazie al cielo).

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Ai produttori quando chiedi tra 10 anni il cambio batteria come sarà gestito ti rispondono: "Eh tra 10 anni chissà come sarà cambiato il modo dell'elettrico" che si traduce in un "c***i tuoi nemmeno noi lo sappiamo.

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa mi era sfuggito il dettaglio, no non di proprietà. Però con le dovute proporzioni, dovrebbero comunque non essere così lontani i prezzi tra usato - difficile tra l'altro da trovare - e nuovo, anche con batterie di proprietà.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Stendi? Cioè se ti fermi su una tangenziale che è in città stendi il cavo elettrico per 300/400 metri ad una prima presa elettrica vicina? LOL (Sempre che te la siano una presa elettrica, al ben volere delle persone).
Oppure devi aspettare il camioncino che arrivi in soccorso, chissà quanto tempo eh...
No grazie, non è positivo, senza offesa, troppi problemi

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

... arriva tua moglie e ti dice "ma sei proprio un cretino" ;-)

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiami qualche amico che ti venga a prendere e ti inventi una scusa per non vergognarti di aver comprato un'elettrica

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Condivido l'osservazione!

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'incentivo non è valido per le macchine usate ma solo nuove da immatricolare.
La ZOE più economica con batterie di proprietà viene (sconti del concessionario esclusi) 34100€ del quale togli i 6000€ di incentivi statali fanno 28100€. In questo caso meglio la Leaf E-Connecta 40kWh che da concessionario con sconti inclusi mi ha preventivato 29100€.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbeh per fare 1,5km non consumi neanche mezzo litro di benzina, ansia del tutto ingiustificata. Potevi pure arrivare al benzinaio in derapata...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho espresso lo stesso concetto più sotto

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho detto, se ti fermi in una zona civilizzato stendi il filo sino alla prima presa, se non c'è niente chiami il camioncino che ti ricarica o un carro attrezzi

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma il problema é che un auto elettrica da 15k€ non c'é, e se paragoni gli allestimenti per esempio una Renault Zoe ha la qualitá e le tecnologie di una macchina da 10k€. Quindi non é proprio paragonabile

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahahah

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dici? E come fai a portare l'auto alla corrente elettrica? No perchè la tanica di carburante va alla vettura, non credo che la presa elettrica vada alla vettura invece

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

fidati, sono sotto l'occhio di Sauron in quanto a sfiga, specie per la salute. Però il discorso è valido per tutto, e mi spiego specificando che "difendere" l'auto elettrica non mi porta nulla e che adoro l'odore della miscela in kartodromo al punto che mi è rimasto in testa da quando correvo anni fa...

Punto 1: il giorno in cui la smart non si è caricata causa SFIGA SUPREMA (la canalina rotta) sono riuscito ad andare in aeorporto. Avrei avuto autonomia per raggiungere comunque un ospedale in emergenza, il veterinaio, Diletta Leotta che improvvisamente mi chiama e mi dice "vieni a casa mia". Quindi le necessità quotidiane erano coperte anche con la sfiga.

Punto 2: la sfiga ci vede bene, e ci ha visto benissimo anche quando si è rotta la mia Juke totalmente a caso mentre andavo in vacanza due anni fa. Nel quadro generale di questo discorso, l'elettrico è un motore molto più semplice e le sfighe che può avere (tolte le batterie, parliamo solo di meccanica) sono inferiori rispetto ad un complesso benzina/diesel moderno

https://uploads.disquscdn.c...

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei rimasto a secco è colpa della tua cattiva gestione e in casi di imprevisti veri spero tu abbia il carro attrezzi nell'assicurazione cosi da portarti alla prima colonnina a ricarica rapida utile in zona.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Powerbank, basta chiedere a Nic

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

con la vecchia macchina una sera il computerino mi dava ancora 20 km di autonomia, ho detto: va bene faccio il pieno domani prima di andare al lavoro, tanto ho il distributore a 1,5 km da casa. La mattina dopo accendo e mi segna 0 km di autonomia, ho guidato come una vecchia la mattina del mercato fino al distributore... ansia! ah ah ah

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

riempi la batteria con le lacrime

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è il camioncino che arriva e ti dà la ricarica rapida, oppure una presa di corrente è sicuramente più diffusa di qualsiasi distributore di carburante

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

Con batteria di proprietà?

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Le gomme su una vettura elettrica durano molto meno per via del peso maggiore.....polveri sottili.....
Sulla tesla poi ogni 4 anni va cambiato il liquido di raffreddamento delle batterie

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto faccio delle domande, se ne sai più di me dammi le risposte, poiché il commento che hai redatto non serve a nulla

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

troppo prolisso, davvero. Se posso dare un consiglio, sii meno impostato e meno costruito. Via il cappellino e basta con tutte queste perifrasi. E' troppo e stanca in fretta.
Ho guardato il primo minuto e mezzo del video e mi sembrava di star assistendo ad una supercazzola interminabile quindi ho interrotto. Stringi e lascia da parte ogni orpello superfluo.
Mi è venuto da pensare che fossi laureato in lettere o filosofia così sono andato a stalkerare il tuo profilo linkedin. Sei un ingegnere, gestionale...ma vabbè (prendila come una battuta, anch'io ho fatto il Poli), da te non mi aspetto una valanga di paroloni costruiti solo per dare un finto tono al discorso. Io prediligo la sostanza e nel 99% dei casi la sintesi è qualità ben superiore all'ampollosità.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai una macchina da rottamare

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda:

- se si resta a secco con un motore a scoppio, una tanica di benzina e si riparte per andare a rifornire la vettura. Ma se si rimane a secco con una vettura elettrica?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Punti di vista , esigenze lavorative affettive ,studi ecc.Se tua figlia o figlio devono venire in centro a vedere gli amici devi fare da autista minimo fino a 18 anni.Per questo una casa in città costa in media 50--100 mila euro in più ,sono costi dell'autista :)

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

È tutta la catena che è migliore. Certo che la batteria ha un impatto maggiore del fare un motore, ma il trasporto del carburante fino alla tua macchina e la sua efficienza bassissima rendono nel complesso le elettriche più ecologiche.
A maggior ragione poi in un paese come l'Italia che è tra i primi in classifica per le rinnovabili

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

Facendo una rapida ricerca su noto sito vendita auto usate, zoe del 2017 con tra i 10-20k km circa 19000 euro. Nuova parte da 25 mila, quindi al momento meglio nuova se l'incentivo è di 6 mila.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

https: //www. autoscout24 .it /lst/renault/zoe?sort=standard&desc=0&ustate=N%2CU&cy=I&fregfrom=2017&atype=C

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Per finire in riserva con un motore termico bisogna finire in mezzo al deserto. Con tutti i distributori aperti 24h e il tempo minimo di rifornimento...

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

a me viene l'ansia quando sono in riserva anche con motore termico! ah ah ah

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

Una ZOE del 2017 con batterie di proprietà a pochi km quanto può costare oggi?
Ipotizzando di avvalersi delle agevolazioni, i famosi 6000 euro, la stessa ZOE sopra che differenza di costo può avere?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

A te è andata bene, non sarebbe stato lo stesso per chi magari doveva percorrere qualche chilometro in più in quella giornata. Poi si tratta di una situazione in cui hai voluto aspettare tu fino all'ultimo momento per fare rifornimento non perchè non ci stavi dentro nei tempi e nelle distanze da percorrere.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto ti è andata bene, ma devi vagliare il discorso generalizzto cui hai appena fatto:

- ti è andata bene, ma ti andrà sempre bene?

Cosa che con una vettura a scoppio non ci si pone manco il problema, ed è proprio questo il punto, solo al fatto di pensare in partenza se andrà bene è a prescindere limitato

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Se continuano s comprare al estero dal nucleare secondo me ha torto.

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene tutto , ma metti che la mattina che devi per forza andare in un posto ad un orario stabilito, o che devi partire per un viaggio non rimandabile e la macchina durante la notte non si è caricata?
Purtroppo la sfiga ci vede bene :)

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni... allora:
- Assicurazione la devi pagare
- Manutenzione, gomme freni sospensioni, spazzole dei tergi etc sono tutte parti ad usura che si devono comunque fare, anche se confronto i veicoli tradizionali alla fine é minore
- Tutti pensano che ricaricare la macchina costi niente, ma non é proprio così. Se confronti i costi al km che fa un GPL, l elettrico é persino piú costoso e non di poco.
- A differenza di una macchina normale, che al giorno d'oggi se tenute con una buona manutenzione possono durare ben piú di 10 anni e +300k km, l'elettrico dopo 10 anni le batterie le devi buttare.

Adesso prova a dirmi che, in un utilizzo ipotetico totale di 15 anni, una macchina elettrica ha piú senso di una a GPL al giorno d'oggi...

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

e le spazzole, non dimentichiamoci delle importantissime spazzole dei tergi, spesso vedo pezzi in condizioni pietose (su tutte le auto in generale eh). Idem per le gomme :)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me ad oggi la vettura totalmente elettrica è un secco no.
Prendo in considerazioni le cose ovvie, non personali, poiché ognuno potrebbe avere esigenze diverse, ergo i fattori stanno nel descrivere le generalizzate:

- troppe variabili di sostegno (colonnina senza posti liberi, quanto si deve aspettare 4 ore per ricaricare se ne avessimo necessità e fosse occupata, colonnina fuori uso, tempi di ricarica, non si possono effettuare viaggi ovunque per mancanza di colonnine, vedi in montagna per una gita e via dicendo)

- vero che ci si dimentica di olio, filtri, costa meno l'assicurazione e via dicendo, ma avete omesso il fatto che una batteria si usura rispetto ad un motore a scoppio, ergo la capacità di risorse diminuisce con il passare del tempo, in conseguenza anche la distanza di utilizzo? (se oggi fa 300km, fra un anno ne farà 250 di km? È una domanda). Ogni quanto si deve poi cambiare la batteria? Quanto costa cambiare la batteria? Ci saranno ancora le batterie compatibili disponibili fra 5/10 anni per lo stesso modello di vettura? Io mi pongo la domanda se davvero conviene (una cosa è sicura però: per l'ambiente conviene senza dubbio rispetto al motore a scoppio)

La mia conclusione finale è che ad oggi l'auto elettrica potrebbe essere utilizzata come supporto cittadino per aver una vita migliore e respirare aria più pulita in grandi centri urbani, per il resto è un secco no, ergo non è ancora l'era della vettura totalmente elettrica

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

più o meno. sicuramente esistono dei cambi olio, ma moooolto meno frequenti, acqua non dovrebbe essercene, cinghia potenzialmente nemmeno (poi dipende come è realizzata la cosa), e il motore elettrico è molto più semplice come oggetto, ha pochissime cose che si possono rompere e cambiare. la manutenzione, al netto della durata delle batterie, si riduce ai freni e all'aria condizionata (occhio che questa è d'obbligo, altrimenti non viaggi col caldo).

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

ti sei chiesto perché mi è andata bene? perché anche senza il "pieno", quella piccola percentuale è stata in grado di reggere le necessità quotidiane. Il concetto è che nella vita (media) di tutti i giorni non mi sono mai preoccupato di avere ogni mattina l'auto al 100% perché l'x% che mi ritrovavo, anche ridotto causa imprevisti raccontati, comunque mi ha fatto tornare a casa. E' proprio questo il motivo dell'assenza di ansia: le variabili di cui parli sono entrate in gioco nel mio caso, sono state tante e anche rare (a quanti una bordata di acqua di scarico DENTRO AL BOX stacca fisicamente il caricatore?) eppur...si muove.

D
Davide Nobili 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, questo non lo sapevo.
Però per il resto la manutenzione da fare è più o meno la stessa immagino, no?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Altra zavorra da portarti dietro... Tu ti porti appresso la tanica di benzina?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà non ha tutti i torti, bisogna però saper leggere i numeri e contestualizzare.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente, i trasporti pubblici hanno senso nelle grandi cittá ha senso per la maggior parte delle persone. Per il resto, io resto dalla parte del trasporto privato. Sicuramente (al momento) meno sostenibile per l'ambiente e piú caotico, ma con una libertá che il trasporto pubblico non puó offrire.
Per quanto riguarda il car sharing secondo me ha molto senso in determinate situazioni, come in viaggio per lavoro/vacanza, o altre situazioni particolari, per il resto preferisco il veicolo di proprietá.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

i freni hanno una vita molto più lunga sull'elettrico, visto che la frenata è assistita dall'alternatore. la frizione non c'è.

D
Davide Nobili 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché scusa, bollo a parte, assicurazione, manutenzione e pezzi di ricambio non ti li paghi? Immagino che prima o poi dovrai comunque sostituire freni, frizione, ecc ecc, no?
Domando da profano.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, stavo per scrivere la stessa cosa...
Ecco perché AD OGGI, sull'auto totalmente elettrica ci sono TROPPE variabili in cui possa capitare qualcosa, ergo al momento la migliore soluzione è l'ibrida.

P.S. Due volte ha descritto che la notte l'auto non si era caricata, a lui è andata bene ma a qualcun altro se capitasse andrebbe ugualmente bene?
No, troppe variabili, non è ancora il momento della vettura totalmente elettrica

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

il costo iniziale è una piccola parte, ma se devi fare un finanziamento di 4 anni perchè non hai la liquidità di comprare l'auto cash (ed è la norma), tutto il tuo risparmio lo hai pagato di interessi.
senza parlare del gigantesco problema dell'autonomia. "pianificare un viaggio in auto", mi viene da ridere solo a parlarne.

D
Davide Nobili 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende anche dove vivi e come usi la macchina. A Milano e provincia, soprattutto se sei single come me, cosa te ne fai di una Kona?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora ditelo!!!! ^^

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce l'ho fatta: Adrianaaaaaa!!! ^^

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende quale paese dell'est :)

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow! 😉

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Dice di non aver mai avuto l'ansia da autonomia ma descrive una serie di situazioni in cui ha rischiato di rimanere a piedi e di non arrivare puntuale ad alcuni appuntamenti di lavoro, ok 😂

Non sono io che mi devo adeguare al mezzo ma il mezzo al mio utilizzo.
Mi sembra poi che che abbia elegantemente dimenticato casi imbarazzanti come quello della Citroen che si scarica pure da spenta.
Roba che parti per rientrare dopo una settimana e al rientro la trovi scarica.

Come avrà difeso tale minkiata? "Eh ma per strada non passa inosservata!1!!"

X
XR Erox 01 Jan 1970 @ 00:00

range extender
googlalo

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno ha mai pensato a un piccolo gruppo elettrogeno d'emergenza? 🤔
Domando, eh!

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sul lungo periodo risparmi...ma il prezzo d'acquisto è la barriera, non tutti hanno quella liquidità o la possibilità di fare un finanziamento così pesante.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Da me funzionano

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da quanto è lungo il periodo in genere con manutenzione ordinaria non in rete ufficiale conviene l'auto a combustione, bollo e assicurazione sono incentivi che finiranno quindi non vanno considerati

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Gogoro, ma hanno messo in piedi anche una rete di stazioni di scambio in grado di coprire le città in cui il servizio è disponibile. Per le auto ci sono stati tentativi ma difficilmente sarà fattibile qualcosa di simile

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me ce la puoi fare

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

dal minuto 4:52 inizia la "parte 2"

G
GerryNap 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbaglio c’è una azienda presentò uno scooter che funziona così, ma su una macchina la sostituzione della batteria non credo posso essere semplice ed immediata.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece spero non arrivino i ciclisti, sarebbero capaci di fare la morale anche ai missionari scalzi

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto guardando il video da 5 minuti e non ho ancora visto parlare di auto elettriche, solo storia, ma è una retrospettiva?
Perché capisco un'introduzione al contesto, ma il video è di 20 minuti circa, ergo il 25% solo per parlare di introduzione?
Vabbé continuo dai... (non è una bella cosa poiché mi aspettavo altro a dire il vero).

P.S. Sarebbe come dire che in un film di 2 ore l'introduzione dura mezz'ora...

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma capisci che è improponibile 6000 euro per l equivalente di un 50 cc , mi piace tanto ma non li psendero mai 6000 euro per una vespa elettrica , potrei pensarci per una cifra sui 2500

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che c'entra? L'ansia da ricarica é solo psicologica e Nel 99% dei casi non é un problema vero che impatta sulla vita di tutti i giornj

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la differenza che con 12 mila euro per ora ci compri un'auto con cambio manuale, nessun optional e che a malapena fa una salita con due passeggeri, con 35.000 euro ci compri qualcosa come la kona.

Se dovete fare questi paragoni, almeno fateli per auto con pari allestimento

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima degli incentivi

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

se ti riferisci a trapani o flessibili elettrici meglio cambiare la batteria che compralo nuovo :P .cmq spero che con le economie di scala i prezzi scendano abbastanza in fretta

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

non è sostituibile la batteria al volo nemmeno su di un cellulare ormai, figurati per una macchina :-)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Sia i 12-18 che i 35-40 li tiri fuori a rate

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero in parte, quando la maggior parte delle auto sarà elettrica vedrai che il bollo verrà adeguato a quello odierno delle termiche, ti pare che lo stato rinunci a questo introito? Idem per le assicurazioni.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo, adesso verrà qualcuno a confrontarti il costo di una model s performance con quello di una panda

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende sempre da quanti chilometri al'anno si percorrono, perché ad esempio sotto una certa soglia conviene un motore a benzina anziché il diesel

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Un conto è sborsare fuori 12-18 mila euro. Un altro è sborsare 35-40 mila euro

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me le stazioni di ricarica dovranno prevedere anche la disponibilità di batterie già cariche e pronte per la sostituzione

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo capirò mai questo ragionamento...
Il costo iniziale di un'auto è solo una piccola parte.
Puoi comprare un'auto diesel a 15.000 euro, poi però devi spendere per la benzina, manutenzione, bollo, assicurazione, pezzi di ricambio e riparazione di cui prima o poi avrai bisogno, freni, frizione ecc. Ecc.

Un'auto elettrica non ha nulla di tutto questo, e i pochi costi obbligatori (bollo e assicurazione ad esempio), sono di molto ridotti.

Ho fatto più volte i conti, perfino considerando altissimi costi per la corrente e bassi costi per la benzina, nel lungo periodo, un'auto elettrica fa risparmiare SEMPRE

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

per quello parlo di investimenti e incentivi

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può proporre uno sconto da parte dello stato sui khw sulla bolletta. Se compri un auto elettrica per 10 anni sconto di 0.05 cent sul khw. Si passa da 0.21 a 0.16 cent

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

6000 euro per la vespa ...

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte della gente mangia fuori a pranzo e a cena perchè lavora e/o non ha tempo ma non è che hanno smesso di vendere le cucine e tutto il resto.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

E' innegabile che l'elettrico non è pronto per diventare la "normalità" ora o nell'immediato futuro. Qui sembra che tutti abbiano una villetta e la possibilità di ricaricare a piacimento, la realtà è che più della metà della popolazione vive in condomini, parte di loro nemmeno possiede un box. Il costo è ancora elevato, qualcuno dice che la spesa viene ammortizzata comunque il vero problema, quello dell'autonomia, rimane. Nel caso sopra citato poi (mancanza di box) si è costretti a perdere una buona mezzora ogni 3 giorni solo per la ricarica.. alla fine dell'anno sono giorni passati alla colonnina, mah. Concordo sul fatto che l'elettrico possa essere il futuro ma al momento è ancora troppo scomodo e troppo vincolante per essere imposto alla massa.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

https://electrek. co/2018/04/14/tesla-battery-degradation-data/

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

La vera rivoluzione sarebbe far funzionare i trasporti pubblici e il car sharing,

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente le auto elettriche sono molto care. Quando le troveremo a 12-18 mila euro + una grandissima rete di stazioni di ricarica sul territorio forse le vendite si espanderanno a macchia d’olio

t
turion17 01 Jan 1970 @ 00:00

La rivoluzione sarà più per l'auto autonoma che per quella elettrica imho

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

su questo sono abbastanza convinto, ma non è ancora matura come rivoluzione per l'uso dell'auto che fa molta gente

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

Alzò le mani. ¿Uoi dire che una batteria di 8 anni rende come nuo va ?

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro? Le batterie dopo molti cicli di ricarica + caldo e freddo si usurano

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

Piaccia o no è una ri voluzione obbligata

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

prima ancora delle auto elettriche a mio avviso occorrerebbe investire ed incentivare la vendita dei veicoli elettrici a due ruote come ciclomotori e scooter. costando meno ed essendo utilizzati per coprire distanze notevolmente inferiori rispetto alle automobili avrebbero a mio avviso un impatto molto più significativo nell'immediato. oltretutto si tratta di un settore in cui una volta tanto l'industria italiana è all'avanguardia, invece spingendo sulle auto si fanno soprattutto gli interessi economici dei marchi stranieri

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

In quale universo c'è il veloce invecchiamento delle batterie?
È un problema solo nelle auto senza gestione termica, come la Leaf e poche altre, tutte le altre (tesla, bolt, volt, ioniq, kona ecc.) non hanno il minimo problema

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

non è proprio così, macchina elettrica e termica sono due cose similari. Allora prima del cavallo si andava a piedi e il cavallo era il futuro. I paragoni si fanno tra cose simili, per me almeno!

D
Demetrio Marrara 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono già arrivati quelli con il 2.0 turbo diesel del 2004 senza FAP a fare la morale sull'elettrico senza averne provata mezza? 😂

F
Federico Dina 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungi che, dato il veloce invecchiamento delle batterie, dopo 8 anni non varrà nulla.
Io lo vedo con gli attrezzi da lavoro a batteria, sostituirla costa più che comprare l' attrezzo nuovo

J
Jam 01 Jan 1970 @ 00:00

L'alternativa si chiamava cavallo. E la macchina si chiamava lusso.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Era il cavallo l'alternativa

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Ore e ore per ricaricare, follia quando 1 minuto e hai fatto benzina con altre auto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono pippe.mentali, la maggior parte della gente non fa più di 100km al giorno, quindi la sera la colleghi e la mattina sei sicuro al 100%

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Lamborghini urus

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

ma a quei tempi non c'era alternativa, oggi si e al momento le termiche sono più vantaggiose su molti fronti

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, mi sa di sì. Anche perché servirà per andare all'estero, in paesi dell'est Europa.
Abbiamo già un pick up, e la mia idea era di usare quello per i viaggi, ma mi sa che appena dico che con l'auto nuova non potremo fare viaggi lunghi mi linciano...

Avevo pensato a queste due auto perché comunque ci servono delle auto con capienza relativamente grande e in grado di andare fuoristrada senza problemi, però al tempo stesso verrebbero usate per camminare in città, quindi volevo qualcosa che quantomeno eliminasse il costo di muoversi nel traffico.

Abbiamo già una grand cherokee, bellissima macchina e veramente comoda, ma consuma come una petroliera, quando va bene fa 10km/l in autostrada, spero di riuscire a venderla

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nato e cresciuto a torino, adesso vivo in provincia di Cuneo, ti assicuro che non tornerei mai ad abitare in città, la qualità della vita non é paragonabile

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è il distributore ma la velocità di carica.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non proprio in effetti, però per quello che dobbiamo farci andrebbe pure bene. Anche se pensandoci bene l'outlander darebbe molta più libertà...

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Se puoi scegliere si,io li ho provato entrambi anche se città in Australia o usa corrispondente quasi alla campagna, ma al momento preferisco una vera città europea

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

se devi fare migliaia di km ti conviene piu un ibrida per il momento

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosi nel bene o nel male

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Idem le smaltisci qui in italia

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra che siano due macchiene che più diverse non si può, la Kona non mi pare un SUV e forse è un crossover, ma forse. In più la outlander costa più del doppio!

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Smaltimento batterie intendevo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso, la ricarichi in Italia mica in usa

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Crossover

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

la kona appartine alla categoria suv?

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vantaggio è che i rifiuti e impatti delle termiche sono nel tuo paese mentre per le elettriche sono all'estero quindi sono tutti contenti.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma veramente no, quando hanno creato le prime auto con motore termico non penso che ci fosse un distributore ad ogni angolo della strada e che chiunque potesse permettersela una con autonomia di 1k km

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prossimo anno dovremo cambiare auto, e ci servirà un suv.
Sono molto indeciso tra la outlander phev oppure fare il grande passo e prendere direttamente la kona electric.
Il problema principale è che per quanto io voglia la kona, con quella macchina ci sarà da viaggiare tanto, anche per migliaia di km...

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

20 anni fa la tecnologia si creava per necessità e si piegava alle esigenze umane, oggi siamo schiavi della tecnologia e dobbiamo adeguarci ai suoi tempi modificando i nostri stili di vita. W il futuro

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto 0 nel raggio di 20km qui da me

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre la benzina per l'auto termica arriva al serbatoio per tunnel quantistico direttamente dal pozzo e già raffinata...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

É il motivo per cui non abito in citta:-)

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

sono molto tentato di comprare un auto elettrica , se ha una autonomia come la kona da 67kwh o model 3 non ho ansia da ricarica quello che piu mi scoraggia è il prezzo elevato e il fatto che la batteria è sempre una incognita . un auto mi deve durare 15 anni ma le batterie attuali dubito fortemente che dureranno piu di 7-8 anni con conseguente aumento dei costi non trascurabile. spero che le cose cambino in paio di anni perchè poi dovro cominciare a guardarmi attorno per decidere la nuova auto . sono anche favorevole a prendere un auto come servizio ( diverso dal noleggio) offerto dalle case automobilistiche come toyota ( non in italia al momento) . niente piu assicurazioni e bolli da pagare , ovviamente dipende tutto dal prezzo

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il costo della corrente di casa, siamo su un euro e 50 di spesa

X
XR Erox 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è qualcuno che lo chiede ad ogni articolo, io non capisco dove sia la difficoltà.
Come con le termiche capienza serbatoio*costo carburante. Non tutte le auto consumano uguale.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E ma sono statiche ch3 non puoi confrontare, sicuramente é stato il migliore del suo tempo e uno dei migliori in assoluto

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

3 nel mio quartiere in un raggio di 2km

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

La stessa identica autonomia.
Tranne la leaf e poche altre, ma sono auto che non vale la pena considerare

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Beati voi:)qua per un posto auto al aperto il mio vicino ti chiede 14000,5mila una cantina .

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma in città il numero di colonnine per la ricarica é immensamente più alto

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se abiti in città, qui in campagna quasi tutti abbiamo il box

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

si vero, però comunque ha delle statistiche anche migliori ad esempio del più grande pilota di tutti i tempi, schumi, quindi diciamo che è un 50 e 50. il più forte della sua era clark, sicuramente, anche fangio stesso lo ammise, ma era una f1 molto diversa, troppo da quella di questi ultimi 30 anni.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma aggiornati,da un po di tempo enel compra in Slovacchia

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se me la ricarico a casa con i pannelli ne emette 0 al km

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se nominarlo come miglior pilota di tutti i tempi é una forzatura, perché gli anni 60 con i tempi odierni non si possono confrontare

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Da 0 euro a molto caro se usi le colonnine dei vari operatori sparsi per il territorio

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

il racconto bellissimo è stato quello di hammond su clark nell'ultima puntata di the grand tour, davvero stupendo, che pilota eccezionale che era.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

Devo ancora capire quanto si spende x fare 100 km senza contare la spesa dell auto

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Bel racconto, molto interessante

...anche se, non so perchè, qualcosa nello stile narrativo mi ricordava lui:
https://uploads.disquscdn.c...

paura eh

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche sono il futuro e su questo non ci piove (grondaie che si staccano a parte). Il problema è il prezzo (ci marciano troppo visto che Nissan vende un pacco batterie da 40kwh a 7k euro) e stare con l'ansia della ricarica non è una bella cosa, in tal senso dovrebbero dare 6kwh a costo zero a chi ha una villetta con auto elettrica e dovrebbero spingere sulla ricarica WiFi (ancora con sti cavi attacca e stacca?) che automaticamente ricarica l'auto e riconosce il proprietario. E sempre per chi ha un tetto, lo stato dovrebbe incentivare di più il fotovoltaico (sia per rendere l'auto più appetibile sia per renderla meno energivora).

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

hai detto niente...

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Un auto elettrica in Italia, emette in atmosfera 120 grammi di co2 al chilometro considerando la media italiana tra fonti rinnovabili, soprattutto le vecchie care dighe alpine, e le centrali termiche ed inceneritori per produrre la corrente per far muovere le vetture a batteria

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di commentare fate mente sul fatto che non è tanto lecito paragonare l'organizzazione di 100 anni di carburanti fossili con 5-10 di elettrico (lasciando stare i primi vetusti modelli). Tempo al tempo

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento troppe limitazioni, anche in relazione ai costi delle elettriche (anche con ecobonus). CI vorranno altri 5-7 anni almeno per renderle di massa, ma la strada probabilmente è questa!

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche aiuteranno certamente a risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico, ma non quello della dipendenza dai combustibili fossili. Il petrolio non andrà a finire alla pompa ma nelle centrali termoelettriche

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E la stessa storia per il fotovoltaico ,come lo era prima per la lana di vetro ,l'amianto ,e cosi all'infinito .Quello che va bene oggi domani chissà

A
Alessandro Olivieri 01 Jan 1970 @ 00:00

Saremo anche senza futuro tra una decina d'anni di questo passo, se proprio vogliamo buttarla su questo fronte

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai detto bene un box da 20000€ minimo:)

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

può esserlo, vero, sarà che ormai sono abituato a dover caricare mille cose per lavoro e l'auto è solo una cosa in più, semplicemente più grossa :D

D
Demetrio Marrara 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie mille, Luigi.

Preparati perché ora arriveranno quelli con il 2.0 turbo diesel del 2004 che non ne hanno provata manco mezza ad elargire commenti senza senso sull' elettrico, sull' inquinamento e sull' ipocrisia dell'ecosostenibilità 😂

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

troppi sbatti al momento, praticamente stai sempre con l'ansia addosso di ricaricare pure la macchina, dove e quando. la macchina deve essere una comodità non uno stress.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo feedback