Cerca

Stellantis: cos'è, chi comanda, modelli e le possibili strategie per il futuro

Dalla fusione tra FCA e PSA nasce Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi: tutto quello che c'è da sapere.

Stellantis: cos'è, chi comanda, modelli e le possibili strategie per il futuro
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 gen 2021

Il 16 gennaio 2021 nasce Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi con 8,8 milioni di auto vendute, 400 mila dipendenti e oltre 180 miliardi di euro di fatturato, frutto della fusione tra i Gruppi automobilistici FCA e PSA. Si tratta di un'operazione industriale che risponde alle esigenze della situazione attuale del mercato dell'auto. Con l'elettrificazione che richiede ingenti investimenti e con l'emergenza sanitaria che ha messo sotto forte pressione il mondo automotive, i costruttori hanno bisogno di trovare dei partner per poter andare avanti e rimanere competitivi.

Ti potrebbe interessare

Un progetto che nel caso di FCA parte da molto lontano visto che già Marchionne diversi anni fa aveva sottolineato proprio l'importanza delle fusioni per affrontare le sfide della mobilità. Per il compianto manager non ci sarebbero stati più tanti piccoli costruttori ma bensì pochi macro Gruppi automobilistici. Per questo, FCA ha dialogato con diversi marchi valutando diverse opzioni. In particolare, alcuni anni fa si arrivò davvero molto vicini alla fusione con Renault che alla fine saltò a causa di alcuni problemi con il Governo francese che possiede una parte del costruttore.

Ma dopo Renault arrivò un'opzione ancora più interessante con PSA con cui già in passato FCA aveva dialogato. Il resto è storia recente con i due Gruppi che hanno trovato un accordo per portare avanti una fusione alla pari che permettesse di creare un Gruppo automobilistico in grado di affrontare le sfide del futuro nel campo della mobilità, in particolare con un occhio di riguardo all'elettrificazione.

Il processo di fusione non è stato semplice visto che è stato complicato dallo pandemia che ha portato i due Gruppi a rivedere alcuni aspetti degli accordi finanziari. Ci sono state poi polemiche sul fronte italiano, soprattutto dopo che FCA ha ottenuto un prestito piuttosto importante con garanzia del governo italiano per superare la crisi causata dal Coronavirus. Per ottenerlo, FCA ha dovuto garantire che avrebbe continuato ad investire nella filiera italiana.

A tutto questo si è poi aggiunto l'Antitrust Europeo che ha voluto aprire un'indagine per valutare il rischio di una possibile posizione dominante nel settore dei veicoli commerciali leggeri. Problemi che poi sono stati tutti superati. Tra le principali tappe di questo lungo percorso si ricordano la presentazione del nome del nuovo Gruppo (Stellantis) avvenuta il 15 luglio e del nuovo logo (9 novembre), la nomina del nuovo CDA (29 settembre) e il via libera da parte dell'Antitrust europeo (21 dicembre).

MODELLI, COSA CAMBIA CON STELLANTIS

All'interno di Stellantis confluiranno i seguenti marchi: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroen, Dodge, DS, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot e RAM. La fusione permetterà di approfittare di sinergie molto importanti che consentiranno di condividere l'utilizzo di piattaforme e tecnologie per la realizzazione di nuovi modelli. Un piano industriale che faccia capire in che direzione si muoverà il nuovo Gruppo ancora non c'è e anzi sembra che non arriverà sino alla prossima estate.

PSA può mettere sul piatto le piattaforme modulari CMP e EMP-2. Al riguardo non si deve dimenticare che il Gruppo francese sta già lavorando ad una piattaforma espressamente dedicata alle auto elettriche di nuova generazione (eVMP). Dal canto suo, FCA ha diverse piattaforme anche se meno flessibili tra cui si ricordano quella su cui poggia la Fiat 500 elettrica e le Mini, Small, Small Wide, Compact e Giorgio. Per il nuovo CEO Tavares si tratterà di trovare la quadra su di un progetto sostenibile che permetta di preservare le diverse identità dei marchi.

PSA ha da tempo deciso di uscire dal mercato delle citycar dove, invece, Fiat è ancora oggi presente. Nelle intenzioni di FCA la Panda dovrebbe continuare ad andare avanti e forse essere proposta anche in una versione elettrica sebbene sia probabilmente destinata a diventare un modello diverso dall'attuale. C'è poi la Fiat 500 che però è un prodotto premium. La Lancia Ypsilon probabilmente rimarrà ancora sul mercato per qualche anno ma nulla si sa di preciso sul suo futuro. Bisognerà quindi capire se Stellantis vorrà puntare sulle piccole o limitarsi a portare avanti la sola 500.

Salendo di segmento, da tempo si parla anche della nuova Punto che potrebbe nascere utilizzando la piattaforma CMP di PSA. Un modello di cui al momento si sa ancora troppo poco ma che probabilmente sarà costruito nello stabilimento di Tychy in Polonia. Di certo c'è che la tecnologia ibrida arriverà molto presto sulle 500X e sulla Tipo anche se probabilmente si tratterà di un sistema Mild Hybrid. Guardando in casa Alfa Romeo, sappiamo che nel 2021 debutterà la Tonale. Dovrebbe poggiare sulla piattaforma Small Wide di FCA già utilizzata sulle Jeep Renegade e Compass ma non è totalmente esclusa la possibilità che possa essere stata utilizzata una piattaforma di PSA vista l'imminente fusione.

Nel 2022 arriverà un SUV compatto che al momento è noto con il nome di Brennero. Sarà costruito in Polonia e forse sarà proposto anche in una versione elettrica. Probabilmente poggerà sulla piattaforma CMP di PSA. Sicuramente, comunque, Alfa Romeo sarà rilanciata vista l'importanza del marchio. Rilancio che riguarderà anche Maserati che si appresta a tornare al mondo del motorsport. Difficile capire come si muoverà Stellantis con Lancia che oggi a listino ha la sola Ypsilon. Possibile che il nuovo Gruppo decida anche di mettere da parte questo marchio.

Certamente il nuovo Gruppo punterà molto su RAM e su Jeep per conquistare il mercato americano. In bilico Dodge e Chrysler. Sul fronte PSA, Peugeot ha già in cantiere diversi nuovi modelli anche Plug-in ed elettrici. Non ci dovrebbero essere problemi nemmeno per Citroen che grazie alla condivisione delle piattaforme all'interno del Gruppo PSA offre già modelli ibridi ed elettrici. Opel non sembra più in bilico come in passato e sono già in dirittura d'arrivo diversi nuovi modelli tra cui la nuova Astra.

Sul fronte DS, il marchio premium ha già annunciato diverse novità. Inoltre, questo costruttore è coinvolto direttamente nel motorsport e precisamente in Formula E. In ogni caso, sino a che non sarà presentato un piano industriale, tutte queste valutazioni devono essere prese con le dovute cautele.

CHI COMANDA?

Stellantis è frutto di una fusione alla pari tra FCA e PSA. Tuttavia, il Gruppo potrà contare su di una struttura azionaria ben precisa.

  • Exor (holding famiglia Agneli): 14,4%
  • Famiglia Peugeot: 7,2%
  • Stato francese attraverso la banca BPifrance: 6,2%
  • Dongfeng Motor Corporation: 5,6%
  • Tiger Global: 2,4%
  • UBS Securities: 1,6%
  • The Vanguard Group: 0,96%

Anche il CDA è stato già deciso. Secondo quanto previsto nel Combination Agreement, il CDA è composto da 11 membri, con la maggioranza degli Amministratori non esecutivi che saranno indipendenti. Ecco l'esatta composizione.

  • John Elkann (Presidente)
  • Robert Peugeot (Vice Presidente)
  • Henri de Castries (Amministratore Senior Indipendente)
  • Andrea Agnelli (Amministratore non esecutivo)
  • Fiona Clare Cicconi (Amministratore non esecutivo)
  • Nicolas Dufourcq (Amministratore non esecutivo)
  • Ann Frances Godbehere (Amministratore non esecutivo)
  • Wan Ling Martello (Amministratore non esecutivo)
  • Jacques de Saint-Exupéry (Amministratore non esecutivo)
  • Kevin Scott (Amministratore non esecutivo)
  • Carlos Tavares (Amministratore Delegato)

FCA e il suo azionista di riferimento Exor hanno nominato 5 membri tra cui spicca John Elkann in qualità di Presidente. A sua volta, il Gruppo PSA e due dei suoi azionisti di riferimento EPF/FFP e BPIfrance hanno nominato 5 membri tra cui l’Amministratore Senior Indipendente e il Vice Presidente.

Mike Manley che all'inizio sembrava escluso dalle posizioni che contano all'interno del nuovo Gruppo andrà, invece, a rivestire il ruolo di responsabile delle Americhe. La sede del nuovo Gruppo sarà in Olanda. Stellantis sarà quotata alle Borse di Parigi, Milano e New York.

STELLANTIS NEL SEGNO DELL’ELETTRICO

PSA è oggi avanti nel settore delle auto elettriche. Commercializza, infatti, diversi modelli come la Peugeot e-208 e tanti altri sono in arrivo come la nuova Opel Mokka-e per esempio. Si tratta di vetture che poggiano, tutte, sulla piattaforma CMP che permette di costruire sia modelli endotermici che elettrici. Infatti, tutte le vetture a batteria del Gruppo PSA dispongono del medesimo motore da 100 kW abbinato ad una batteria da 50 kWh.

Ma il vero asso nella manica del Gruppo francese è la nuova piattaforma eVMP pensata per le elettriche di nuova generazione. I primi modelli che ne disporranno arriveranno nel 2023. A seguito della fusione appare chiaro che questa piattaforma potrà essere utilizzata pure da FCA. Oltre a questo non ci si può dimenticare dell'alleanza strategica tra PSA e Total sul fronte delle batterie. Una partnership che in ottica futura potrebbe portare grandi vantaggi a Stellantis.

FCA è, invece, molto più indietro. Oggi può contare sulla piattaforma sviluppata per la Fiat 500 elettrica che potenzialmente potrebbe essere utilizzata per altri modelli e quella sviluppata per le future Maserati elettriche. Ha poi diversi progetti in cantiere tra cui quello sul V2G di Mirafiori. Tuttavia, il ritardo nel settore delle auto elettriche è evidente. La fusione permetterà di accedere a nuove tecnologie da utilizzare su altri modelli ma vista la situazione c'è il concreto rischio che FCA posso rivestire un ruolo di secondo piano nella rivoluzione elettrica, dipendendo direttamente da PSA.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
A
Antonio Lombardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se dal punto di vista industriale l'accorpamento abbia migliorato produzione e marketing e chi ne abbia giovato di più, anche se dagli addetti ai lavori gira la convinzione che la parte francese la faccia da padrone, sicuramente la comunicazione e il rapporto con le filiali, e tramite queste,con la clientela è peggiorata in un modo indecente e non sostenibile. Le varie competenze interne sono talmente parcellizzate che per venire a capo di un piccolo problema ho dovuto faticare e ancora sto faticando da mesi, con decine di mail inviate ai vari uffici, a cui mi si risponde in modo parziale, ciascuno per il suo pezzetto ma mai da permettermi di risolvere il mio problema. Sicuramente ci penserò a lungo prima di avere rapporti con Stellantis.

A
Antlucnic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora , è una fusioneee

A
Antlucnic 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo vai a rivendo su tutti i forum ,PSA non esiste più come non esiste FCA ancora co sta panzana.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E al momento la situazione per quanto riguarda fca italy non è cambiata

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prestito va cmq onorato

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E al momento la situazione per quanto riguarda fca italy non è cambiata

P
Patrizia Bedin 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che 9 mesi fa erano solo illazioni....adesso che dici? Ancora ti fidi di quella gente..n

P
Patrizia Bedin 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che a fronte del prestito si erano impegnati anche con promesse su impianti e dipendenti

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Azz sono stati veloci ... Mai successo ... a me Una causa civile 3 anni per il primo grado.....

E a febbraio mi hanno chiamato per una denuncia fatta da me per una bici rubata 3 anni fa

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Son fresco di una causa civile. I primi due gradi in 3 anni, la cassazione in circa 2.5. Da quello escono i miei 5.

H
Hankel 01 Jan 1970 @ 00:00

allora i documenti vanno letti tutti, non solo le parti che preferiamo per fondare le nostre tesi; perché c'è anche scritto che legalmente PSA viene INCORPORATA IN FCA NV che a sua volta cambia nome in Stellantis NV...quindi vogliamo dire che FCA ha acquisito PSA? no neanche questo...è una fusione

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é una fusione basta leggere la documentazione.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Piccola imprecisione ... Processo 5 anni 1 grado ... Poi altri 15 per chiudere tutto 😉

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Fiat e tutte le grandi aziende italiane hanno ricevuto aiuti da parte dello Stato.
Io vorrei ricordare che le grandi aziende a cui sono stati i soldi o stabilimenti in zone disagiate molte non esistono più, molte hanno chiuso al nord prima e poi si sono trasferite all'estero......
Io credo che lo stato non sempreverde ha perso in queste operazioni.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

CdA....5 PSA + FCA + CEO.
Tavares è stato scelto da ambedue le parti in comune accordo.

La comunità europea richiede in caso di fusioni aziendali la comunicazione di una parte acquirente......
Mera questione contabile.
Gli Agnelli Elkann si tirano fuori.......
Infatti avranno il 14,4% .....sono il maggior azionista al momento.
Se le cose rimarranno così nel 2024 le normative olandesi daranno ad EXOR il controllo di STELLANTIS.
Aspetterei a bagnarmi le gite con le lacrime!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

È un problema contabile.....per l'Europa c'è sempre uno che compra e uno che vende!
Bisogna vedere la realtà......
visto che agli azionisti interessa guadagnare lasciando lavorare il loro gruppo di comando.
Per gli Agnelli Elkann avere i 29% di 18 miliardi o il 14,5% di 39 che significato ha?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché ROMITI?
TAVARES non mi sembra così!!!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Rilanci americani, rilanci italiani.......
Quanto valeva FIAT Groupe automobiles nel 2003 e quanto valeva FIAT CHRYSLER Automobiles al giugno 2018?
Quello è quanto, nel bene o nel male, fatto da Marchionne.
Non credeva nell'EV PURE per il suo modo di fare finanza.
L'investimento per una cosa il cui ritorno economico è dubbio non è un investimento da fare....
La comunità europea li ha fatto cambiare idea....con la forza.
500e e FOLGORE sono programmi da lui autorizzati!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così semplice!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora!
Leggi i poteri di cui è investito il presidente.....
Leggi la composizione del CDA.......
Guarda gli azionisti chi sono e di chi erano prima e capirai che.....
A comandare saranno gli Agnelli Elkann e Peugeot Freres!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo le norme europee PSA è l'acquirente.....solo a livello contabile.
Per le norme italiane è una fusione tra pari.
Detto questo......chi è che comanda?
Ti rispondo così.
TUTTI E NESSUNO
Il presidente è FCA ed ha poteri speciali che li conferiscono un forte potere decisionale ed esecutivo.
L'amministratore delegato è l'uomo forte di PSA nonché uno dei migliori nel suo campo.
Questi due sono i forti gli altri sono la voce di chi ha investito.
Se non ricordo male la composizione degli azionisti più pesanti pende verso FCA di un buon 5% con un flottante sul mercato del 48% quindi direi che non ci sia un grande squilibrio.
Lo stato francese è un azionista quindi farà sentire la sua voce come il nostro insieme ai sindacati dovrà fare per difendere il nostro lavoro.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

PSA è più avanti......
FCA è indietro.......
La piccola piattaforma modulare elettrica FCA(2,32 m di passo ruota) riesce a supportare batterie con una capacità di 42 kWh nominali.
La piattaforma PSA e-CMP con un passo superiore di 20 cm ( nel caso della e-C4 addirittura di 38...) arriva a 50.
Io.... opinione personale...direi che FCA, pur con i ritardi, abbia fatto un lavoro migliore quindi eviterei di fare trionfalismi per i transalpini.
Proprio per la fusione e le piattaforme pronte (e-CMP) o quasi (e-vMP) FCA ha fermato lo sviluppo della sua, che visto il risultato della piccola, sarebbe potuta essere sicuramente più efficiente.
Ricordo, inoltre, che FCA presso il Maserati Innovation Lab sta lavorando su una piattaforma modulare elettrica più grande di quella PSA.

STELLANTIS non è più PSA o FCA quindi ora ci sono solo cose pronte o cose in ritardo!

L
Luca S. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ben detto. Smettetela di parlare di Francia vs Italia, non ci fate bella figura.

L
Luca S. 01 Jan 1970 @ 00:00

Dicesi parlare a vanvera senza studiare ed informarsi...

La governance e' blindata nel prospetto di fusione fra Fca e Psa. Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann, sarà primo azionista di Stellantis con il 14,4%, seguita dalla famiglia Peugeot (7,2% con opzione per salire fino all'8,5%), dalla banca di investimento pubblica francese Bpifrance (6,2%) e dai cinesi di Dongfeng (5,6%).

Il controllo del gruppo è doppiamente blindato. Da un lato, è previsto un meccanismo di azioni a voto speciale che a gennaio 2024 assegnerà agli azionisti di riferimento la maggioranza dei diritti di voto. Dall'altro, in Olanda è stata costituita una fondazione Stellantis in funzione anti-scalata. Il veicolo disporrà infatti di un diritto di opzione che consentirà a tempo indeterminato di sottoscrivere azioni a voto speciale, bloccando sul nascere qualsiasi tentativo di acquisizione ostile nonché iniziative dei soci di riferimento non gradite dagli altri azionisti.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante ne sai

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanta disinformazione

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

A quest'ora ancora di super alcolici?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è assolutamente vero che berlusca è il delfino di craxi.
Lui ha partecipato al golpe con le sue tv e ha stretto una salda alleanza con il PD. Nel teatrino della politica fingono di essere partiti opposti ma gli affari li fanno insieme. Berlusconi ha sempre supportato i governi del PD prestandogli ogni volta una decina di parlamentari. Il PD ha salvato le sue TV dalla scalata dei francesi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I mafiosi ci sono da almeno 200 anni e l'Italia ha le leggi più severe del mondo. Toccherebbe alla magistratura applicarle, invece di organizzare dei golpe e andare a caccia di ricche poltrone.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che lo è. Si chiamano "donazioni". Una vecchia inchiesta di Report ha accertato che anche Di Pietro ha ricevuto donazioni.
Ma poi secondo te a cosa servono tutte quelle decine di fondazioni che hanno a capo personaggi politici e parenti?

E' stato accertato che Craxi e Andreotti non avevano nessun tesoro, al contrario dei politici attuali. Ovviamente la magistratura fa bene ad indagare ma c'è differenza tra un indagine e un golpe. Oggi quasi tutto il parlamento è indagato per finanziamento illecito ma nessuno viene linciato in piazza o arrestato in diretta TV.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

No davvero. Gli ha solo rubato i voti, che è cosa ben diversa.

Berlusca ha fatto fuori Craxi usando le sue televisioni, è stato protagonista del golpe del 1992. Infatti berlusca da sempre è culo e camicia con il PD. Nel teatrino della politica recitano la parte degli avversari, ma quando c'è da aiutarsi l'uno con l'altro non hanno mai mancato.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che c'erano pure ai tempi del tuo beneamato

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli li nomino parlando degli attuali governanti.

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

per quanto mi piaccia la giulia, è stato un disastro commerciale..speriamo nel futuro ma ne dubito...
una macchina lanciata a minimo 40k che si trova ora usata con pochissimi km a 15k e con 2/3 anni... se non è un insuccesso questo..

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con sta storia del chi comanda, italiano, francese ecc?

Comanda il mercato e chi mette i soldi. Al momento la quota relativa maggiore ce l'ha sempre exor e i suoi soci italiani. Domani chissà.

Nel frattempo se le fabbriche chiudono dovete ringraziare la politica, non gli imprenditori. Le imprese vanno dove conviene e dove c'è un tessuto lavorativo funzionante. Scappano da dove c'è una politica incompetente e corrotta, dove per avere i permessi necessari servono mesi e per un processo 5 anni, dove i sindacati bloccano tutto fregandosene del futuro di una fabbrica.

In Germania, tesla ha avuto i permessi in poche settimane, il ricorso in tribunale si è risolto in un paio di mesi, i sindacati si sono accordati con la propietà in pochissimo tempo senza mille distinguo ridicoli.

Questo attira le aziende, non un'italianità da provincialotti.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

dopo craxi e andreotti hai dimenticato di nominare messina denaro, reina, buscetta e badalamenti....tutti enormi statisti di pari caratura

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che il berlusca sia il delfino di craxi e debba le sue televisioni proprio a lui.....viva il revisionismo storico!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi oggi è legale beccare tangenti o peggio creare un sistema partitico con tariffe? me l'ero persa...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

lascia stare lui è un amico dei ladri del psi....e continua a difenderli ancora dopo trent'anni....

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

i margini di un produttore generalista come fca è sul 5%, basta cercare su internet...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

o falsità....fca italy paga le tasse in italia...tra l'altro è in rosso quindi non pagherebbe in ogni caso quelle sugli utili...

H
Hankel 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una fusione... Non è che ripetendo altro cambi ciò che accade.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non dire stupidaggini quei debiti verranno onorati, non ci sono motivi del contrario

V
Vash 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempo al tempo, appena avvieranno il piano industriale vedrai che fine fa FCA e gli eventuali crediti da esigere..... È già succtcon Fiat e succederà ancora, tranquillo, ci sono clientele da tutelare

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul prestito stai dicendo una beneamata idiozia, visto che è fatto a fca italy che continuerà ad esistere..al massimo cambia nome...non è che se si cambia nome o proprietà i debiti si azzerano

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlavo degli elkann

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

🤡🤡🤡

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Compiaciamoci della Giulia e facciamo finta di dimenticare i famosi piani industriali che dovevano rilanciare Alfa con settordici modelli 😂😂😂 io non sto dicendo che in Italia non ci siano talenti, sto dicendo che Marchionne ha gestito FCA in modo spaventoso, e il disperato bisogno di appoggiarsi a altri gruppi (Renault prima, PSA ora) per l'elettrico ne è la conferma.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

fusione è più carino :)

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

L'assurdo è che di soldi né han dati, anche molti nel tempo; purtroppo in cambio non han mai chiesto quello che dovevano, di sedere insieme a chi decide come invece altrove han fatto.
Tutto questo in nome della non interferenza col manovratore privato "che ci pensava lui".
Ora chi decide fa ciao ciao con la manina, chi ha peso salvaguarda politica industriale ed occupazione dalla sua parte e qua tutti a frignare per qualcosa di ampiamente prevedibile.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non alzando la tassazione...

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Craxi aveva alzato d'ufficio il PIL italiano del 15% per includere l'Economia illegale (illegale = non quantificabile). Molto facile così...

I finanziamenti ai partiti, se fatti in modo trasparente, sono legali in tutti i Paesi del Mondo: anche in Paesi Occidentali con Economie più sane della nostra ;-)

Mi sembra che i due personaggi che hai citato non si siano presentati alle elezioni come grandi statisti: forse il problema prime che nei politici va cercato negli elettori.

B
B83 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo con Alfa Romeo e Maserati si fa concorrenza ai tedeschi, credo che in Italia rimarranno produzioni di questi marchi, e la 500e che deve tenere in piedi mirafiori! Giulia e Stelvio sono servite per dare un po’ di valore al marchio prima di vendere tutto il carrozzone( Fiat, lancia) ai francesi!

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente su una cosa siamo d'accordo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Centra molto perché il golpe ha impedito ai cittadini di selezionare la classe dirigente in base ai risultati economici che otteneva. Hanno truccato il gioco imponendo se stessi come classe dirigente. Hanno rubato e svenduto tutto.

Lo sai che oggi i finanziamenti delle aziende ai partiti sono perfettamente legali? Dopo il golpe hanno cambiato le leggi. Tutti gli illeciti contestati a Craxi oggi sono comportamenti legali.

1980, con Craxi, Italia quinta potenza mondiale
Oggi, con giggino e salvino, ....paese in via di sottosviluppo.

V
Vash 01 Jan 1970 @ 00:00

FCA non comanda semplicemente perchè non c'e' piu, e non risponde piu' del megaprestito che le è stato fatto in cambio del mantenimento dei posti di lavoro.
A differenza di psa che come gruppo esiste ancora e che stellantis non risponde dei crediti effettuati precedentemente dalle consociate.
In pratica gli Agnelli hanno svendutoto e mandato in malora FCA,ed in piu per farlo sono stati pagati dallo stato italiano... fa tu.

A
Alessandro M. 01 Jan 1970 @ 00:00

Be amico mio come dico sempre in questi casi, il tempo ci darà delle risposte....

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbe farne le spese chiunque...sono solo illazioni fino a quando non ci sarà un piano industriale

A
Alessandro M. 01 Jan 1970 @ 00:00

Io spero sia così, perché ho l'impressione che quando dovranno fare scelte di tagli e chiusura di stabilimenti, penso che chi ne farà le spese saranno quelli italiani...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tasse su utili e non solo..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non risiedono in italia e dai quali non recuperesti un centesimo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà no e basta vedere le percentuali...al massimo si è perso il bipolarismo usa-Italia...

A
Alessandro M. 01 Jan 1970 @ 00:00

In sostanza abbiamo perso un altro tassello industriale importante italiano....qua l'articolo non dice direttamente che alla fine chi comanda in questa fusione non è FCA ma bensì PSA....di fatto i Francesi si son presi un altro pezzo di Italia

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel mondo i dati dicono che le auto sono in sovrapproduzione. Ricordo che in Italia anche il gruppo Fiat ha ancora il 20% di cassaintegrati, quindi non produce al 100% della sua capacità...
Anche i concessionari sono spinti ad acquistare auto che poi vendono a km0

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa centra mani pulite con l'incapacità di avere una classe dirigente (politica e imprenditoriale) capace, colta e con un'etica:
la corruzione ha sempre portato sviluppo e ricchezza ai popoli, vero?

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai di che parli. Studia che ti eviterebbe figuracce.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli sono i margini per i venditori non i produttori! Ed è un altro dei motivi per cui i margini sono minimi, la filiera è chiaramente lunga e "dà da mangiare" a tanta gente.
Non è come vendere una borsa o un cellulare online in modo diretto.
La produzione si basa sulla domanda, e la domanda (almeno pre-covid) c'è.
Poi è anche vero che regolare la produzione di un'auto non è così facile come altri oggetti di uso comune, la logistica e supply chain è suer complessa per cui è possibile che in certi momenti ci sia over produzione di un modello e in altri non si stia dietro alla domanda (e i tempi di consegna si allungano)

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda all'Italia, è più innovativo aprire un hub di R&D a Modena con simulatori e laboratori al pari se non più avanti della concorrenza (che ha ben altri budget) o è meglio continuare a esportare solo vestiti e scarpe? Mi immagino quanta innovazione ci sia in una borsa. WOW.
Immagino anche che una delle auto che ha vinto (e sta continuando a vincere) più premi della storia come la Giulia sia nata per puro caso e non grazie al lavoro di centinai di tuoi brillanti connazionali.
Ah no è vero, gli innovativi sono i tedeschi che nonostante i miliardi non sono in grado di far uscire un'elettrica con AA/CP, OTA e un GPS funzionante

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Floppava uguale. Marchionne è stato così bravo che dopo di lui FCA ha dovuto fondersi con chiunque avesse investito in elettrico e con una piattaforma pronta da usare... Ma ce la fate???

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

Innovativa un'azienda che quando TUTTI puntavano sull'elettrico stava vendendo la 500 in perdita in California? Innovazione sarebbe ammazzare Alfa e vendere i gioielli di punta per fare cassa? WOW

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la cassa la gestiscono i francesi perché hanno 5 consiglieri + l'amministratore delegato. Saranno loro a decidere dove fare gli investimenti.
Già hanno inviato una lettera ad alcuni fornitori italiani, avvisandoli di non fare nessun investimento perché i futuri modelli si riforniranno dalla filiera francese.

Il nostro governo invece di comprarsi una quota azionaria in Stellantis sperpera i soldi a comprare monopattini.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono un lavoratore.
Ritengo che "mani pulite" sommato alle televisioni di Berlusconi abbia prodotto un golpe. Se le idee di Craxi non andavano bene dovevano essere i cittadini a scegliere altre idee, non una campagna mediatica (falsa al 95%) da cui nessun politico eletto potrebbe difendersi.

Il reddito di cittadinanza è peggio delle baby pensioni perché ha un importo più alto e viene dato soprattutto a chi non ha mai versato un contributo. Vedi la famiglia di spacciatori che percepiva 3 redditi di cittadinanza. Almeno le baby pensioni le davano a chi aveva versato contributi per 20 anni.

Comunque se i governi comprassero prodotti italiani (e i cittadini pure) non ci sarebbe bisogno di mantenere milioni di persone che un lavoro non ce l'hanno. Craxi ci provava a creare lavoro, i governanti odierni no.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Solito calderone per dire sostanzialmente che se uno non nasce politico ma lo diventa è per secondi fini, facile a sostenersi ma non è una regola generale e può arrivare solo da qualcuno che non si è mai impegnato per gli altri nell’amministrazione pubblica.
La crescita e le pensioni di Craxi le stiamo ancora pagando, sei un baby pensionato o sei solo rimasto ancorato ai ruggenti anni 80 che tanti danni soprattutto culturali hanno fatto? In tema di calderoni giudiziari rilevo il solito imbarazzante silenzio che fa rivoltare nella tomba altri magistrati che si occupavano di cose affini a quelle di Di Pietro e in contemporanea, cioè la trattativa stato mafia uscita con Falcone e Borsellino. Adesso non riattaccare con la solita tiritera dei giudici politicizzati.

F
FrancescoB 01 Jan 1970 @ 00:00

"ma bensì" non si può leggere però.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh ti dico colo che l'azienda dove lavorava mio padre era convenzionata con un'azienda da cui acquistavano tutti i mezzi, quindi sul nuovo avevamo uno sconto che andava dal 22 al 25% a seconda del modello in concessionaria (e non ci perdevano). Per intenderci fino a 3 anni fa quando è andato in pensione era così, ma non penso che i margini siano mutati né che il 25% in meno li mandasse in rovina.

I volumi sono necessari perché gli investimenti sono importanti e anche la ricerca si paga.
Essendoci oggi una sovrapproduzione a livello mondiale di auto molte rimangono invendute o si vendono dopo tempo

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è già fidati

D
Domenico Dome 01 Jan 1970 @ 00:00

grande si, bello no di sicuro per me

D
Domenico Dome 01 Jan 1970 @ 00:00

il fatto che è vecchia me la fa piacere.

G
Gianluca Marchese 01 Jan 1970 @ 00:00

salvi la peggiore
Fiat è diventato un gran bel marchio ormai!!!

e
efremis 01 Jan 1970 @ 00:00

Un nuovo inizio...

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le scalate ostili basta chiedere al governo, tempo 2 secondi e l'Olanda avrà (comparativamente) il peggior sistema di tutela dalle scalate ostili rispetto all'Italia.
Le tasse sono la reale motivazione

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Il turbocapitalismo quando deve dibattere con sistemi alternativi urla "concorrenza, indipendenza e competitività", appena finito il dibattito torna al normale "cartello, cartello, cartello", perchè fare profitto è più semplice, se non c'è nessuna alternativa.

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando fate sti articoli dovete studiare: nessuna fusione, PSA ha comprato FCA.

H
Hankel 01 Jan 1970 @ 00:00

Le speculazioni sui futuri modelli potevate anche evitarle... di fatto non avete detto nulla (anzi, su Tonale che potrebbe utilizzare piattaforma PSA sarebbe stato meglio il silenzio perché per fine 2021 è impensabile) :D

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Elusori

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Triste verità

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Attendo un ecotassa anche sui governanti defi cienti e i loro sostenitori bugiardi.
Quella sarebbe molto utile.

e
ejabbabbaje 01 Jan 1970 @ 00:00

A Fiat è andata proprio di c u l o

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

No vuol dire guadare la realtà e capire che non siamo negli 90.
Tutte le multinazionali fanno delocalizzazione delle funzioni a basso valore aggiunto per minimmzare i costi. Lo fanno le banche italiane, le società di assicurazioni, i produttori "tedeschi" ecc. Tutti.
Senza minimizzare i costi non si è competitivi e si fallisce.
Non c'è alternativa.
E se si fallisce tutti gli occupati diretti in R&D, Test, progettazione, IT, amministrazioni varie ecc sarebbero per strada, e con loro i migliaia di fornitori, e con loro tutto quello che gli gira intorno, dall'elettricista al panettiere alle baby sitter.
Città come Torino e Modena praticamente vivono di quello.
E secondo test indipendenti degli esperti sì, Alfa & Maserati sono premium e anche meglio della concorrenza diretta in alcune aree. Questo a livello di prodotto e non di percezione, per quella servirebbero i miliardi dei tedeschi per le pubblicità delle lucine e della loro "tech".
Poi scopri che la fantasmagorica ID3 non ha AA/CP, aggiornamenti OTA, un GPS funzionante i freni a disco e interni decenti.
Tutte cose che l'ignobile 500e progettata e costruita a Torino può offrire.
Ma ok, sp*ttaniamo sempre il lavoto dei nostri connazionali.
Per quale scopo poi boh

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispetto ad altri settori i margini sono praticamente nulli, perchè credi che è necessario fare volumi ed avere economie di scala?
Quello che rimane al produttore sul prezzo di vendita sarà intorno al 5%, meno sulle piccole e pi sui SUV, che deve supportare costi fissi di R&D (si può sfiorare il miliardo a nuovo modello), finanza, marketing, IT, ecc.
Senza contare promozioni ecc ovviamente.
Anni luce lontanto da settori come abbigliamento, elettronica ecc.
I numeri di vendita, covid a parte, erano in crescita da anni. Ma bisogna produrre le auto giuste al prezzo giusto e promuoverle bene

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
salvo solo la citroen DS nota come "squalo"

Di cui è cessata la produzione da qualche era geologica

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè così le tasse le paghi tu al posto loro.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Stile VW-Audi-Seat-Skoda in pratica

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh, ripeti le stesse cose all'infinito ma non argomenti.
Non è che nessuno si è lamentato, sei tu che evidentemente non ascolti, perché sono stati compromessi storici che è difficile negare e non penso nemmeno Ve ne sia la volontà.
L'ecotassa colpisce gli inquinanti.

La verità è che se non ti rinnovi non vendi, e alla fine per sopravvivere andrai a piangere da mamma Italia

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
il loro indotto per milioni di italiani

Milioni di occupati nell'indotto non esistevano nemmeno negli anni 70

produrre in Italia comunque marchi premium non vuol dire nulla

Esatto, produrre marchi "premium" (che sono premium solo nella fantasia dei marchettari FCA ma non nella qualità effettiva) non vuol dire nulla. Vuol dire ridurre (di molto) i volumi di produzione a quelli assorbibili da una clientela più danarosa a scapito della forza lavoro necessaria alla produzione.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

I margini non sono bassi e la manovalanza incide poco.
Solo c'è una sovrapproduzione mondiale e non tutte le auto si vendono

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quì si parlava dei tempi di Marchionne. E sinceramente preferisco la parziale delocalizzazione della produzione (come fanno tutte le multinazionali) al fallimento e la perdita anche di tutti gli altri lavori collegati.
Nessuno si è scandalizzato quando Unicredit ha spostato migliaia di lavori da Milano alla Polonia e all'Ungheria. Che piaccia o meno è la prassi.
Nell'automotive i margini sono bassissimi è necessario minimizzare i costi il più possibile per non fallire, forse non è chiaro che l'alternativa sarebbe stata chiudere baracca.
E anche l'ultimo è un prestito con garanzie statali, mica soldi a fondo perduto. Se le cose vanno nel modo giusto i debiti si ripagano, come hanno già fatto col governo americano ai suoi tempi

R
Roc An 01 Jan 1970 @ 00:00

Con vw funziona

R
Roc An 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché nel loro diritto commerciale ci sono diversi istituti che tutelano le società dalle scalate ostili per esempio. Anche le tasse sono più basse

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando mai di Pietro ha inquisito un mafioso?! Lui ha fatto le inchieste solo per prendere il potere e ha inquisito persone molto più capaci e molto più oneste di lui. Dopo essere stato ministro delle infrastrutture e aver allungato a dismisura le concessioni autostradali lo hanno nominato dirigente di un autostrada. Di Pietro farebbe bene ad inquisire se stesso, sia per aver governato male, sia per essere stato artefice di un golpe insieme a Berlusconi.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

No, questo no, ma prima di dare dei soldi dovevano chiedere più garanzie.
D'altra parte noi associamo fiat agli agnelli ma non so se gli Elkann oggi si considerano italiani...
Ormai è una multinazionale con sede in Olanda.
Bisognava pretendere che alcune parti dell'azienda rimanessero in Italia, o almeno la sede fiscale .. che rimanesse un made in Italy

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua su mani pulite intendo

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero, era meglio lasciarla fallire, tanti sarebbero bastati pochi mesi.
Così R&D, progettazione, ingegneria, test, validazione ecc + tutto il loro indotto per milioni di italiani sarebbero scomparsi.
Tanto Audi non produce in Ungheria e BMW in Sudafrica.
Tanto produrre in Italia comunque marchi premium non vuol dire nulla.
Tanto in Italia si può vivere di vino e scarpe, e gli ingegneri li mandiamo all'estero

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, è indubbio che la mafia stia prosperando molto.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è la narrazione che ti fa stare bene? La realtà è molto diversa, il link non è recentissimo ma nel frattempo le cose sono pure peggiorate.

https://www.ilsole24ore.com/art/fiat-sempre-piu-lontana-dall-italia-auto-low-cost-prodotte-all-estero-AEF1I0oG

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa narrazione piace alla mafia

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Fatti un giro a vedere che auto comprano i governi francesi e tedeschi. Se fanno gli appalti sono pilotati.

2) Il referendum e il contratto sono esclusivi dei dipendenti Fiat. Il contratto nazionale dei metalmeccanici non centra sssolutamente nulla. Fiat è fuori da Confindustria.

3) I 7 miliardi di euro sono tutte casse integrazioni date ai dipendenti e ai sindacati, l'azienda non centra nulla con quei soldi.

Infatti gli altri imprenditori non hanno mai obiettato o contestato i regali alla Fiat. Gli unici che contestano sono quasi sempre dei mantenuti statali (loro sì).

4) Non mi risulta. In ogni caso Andreotti non c'è più e la Fiat è uscita da Confindustria. Il partito di Landini è al potere da 8 anni. E' raddoppiato il tuo stipendio?

5) Volevi scrivere GM. Comunque in cambio di quel pagamento si prese tutte le tecnologie Fiat. Opel è andata avanti 15 anni su pianali e motori Fiat. Quindi non fu un regalo. Tutt'ora possiede GM Powertrain Torino, che non si trova a Torino per caso. Si trova lì perché è lì che doveva prendersi gli ingengeri e le tecnologie.

6) Gli USA hanno aiutato i dipendenti italiani comprando modelli prodotti in Italia. Non ci hanno sottratto nulla.

7) Quindi non è vero che vende solo in Italia.

8) FCA tutta in Italia non ha mai fatto utili. FCA tutta (anche il marchio Fiat) fa utili all'estero. Non è una cosa recente, è così da almeno 30 anni. Colpa dei politici ladri italiani.

9) L'ecotassa non colpisce gli inquinati, colpisce Maserati, Alfa Romeo, Ferrari, Jeep, Lamborghini, Brembo, Pirelli. In pratica colpisce tutto ciò che è industria automobilistica italiana.
In più l'Ecotassa è stata introdotta senza alcun preavviso, quindi sapevano benissimo che avrebbe colpito queste aziende senza che potessero difendersi.

Io i nostri governi (e anche i nostri sindacati) li critico per il motivo opposto al tuo. Per non aver mai aiutato l'industrializzazione del paese (mentre tutti gli altri stati lo fanno). Per aver pensato solo a comprare voti distribuendo casse integrazioni, non a creare opportunità di lavoro per tutti.

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

E secondo te, che auto ho? L'Alfa Romeo prima di mettere in commercio delle auto di un certo livello e poi venderle, deve recuperare tutta la credibilità persa, altrimenti continuerà a fare la stessa magra figura e basse vendite. Poi, il fatto del low cost, lo hai detto tu, non mi pare che ad esempio, auto come le Mercedes Classe A e B, siano proprio low cost.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza di lui sarebbe fallito tutto in qualche mese lasciando a casa milioni di persone e azzerando il settore più innovativo d'Italia

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè poi? Per aver salvato un'azienda che stava palesemente fallendo e averla fatta diventare in un gigante industriale coi conti in ordine?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè siamo in zona rossa e là sono esperti

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh infatti... Lapo dovrebbe almeno invitarci ai festini per riconoscenza

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché c'è gente come te che compra prodotti di M... invece di prodotti eccellenti.
Spero che Alfa Romeo non si adegui mai alle tue richieste low-cost e continui a fare prodotti superiori alle concorrenti.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

1) si, da quando l'Europa ha obbligato l'Italia a scegliere le auto per appalto...
E comunque non vorrei dire ma il 90% delle auto sia istituzionali che "polizia" sono del gruppo Fiat...

2) come? Ha fatto fare anche il referendum dove gli operai dovevano accettare le condizioni di lavoro nuove, rinunciando a pause e aumentando le ore di lavoro sotto minaccia che li avrebbe chiusi...
Memoria breve?

3) si, a parte quei 500mln di euro... In meno di 30 anni all'Italia è costata 7mld di euro, dalla sua c'è da dire che circa 6mld poi fiat li ha reinvestiti... Nel frattempo hanno raddoppiato i dividenti con il resto

4) per 40 anni fiat è stata cardine del rinnovo dei metalmeccanici.
Se certe condizioni non si sono ottenute ed è rimasto un settore povero è sempre stato fatto per tutelare fiat.. basta studiare un po' di storia ...

5) ni, in parte sono stati pagati dalla stessa Chrysler (che avrebbe dovuto acquistare fiat ma era spaventata dai debiti) a titolo di penale, in parte prestiti e hanno venduto assicurazioni e altri rami della Fiat che non riguardavano le auto.
Comunque il coraggio lo hanno messo e anche dei soldi, non lo discuto.

6) eh sì, però i soldi sono stati prestati dagli USA in cambio di una unificazione del sistema produttivo che sostanzialmente hanno pagato i dipendenti italiani. Qualche aiuto statale ci vuole sempre...

La contropartita "della fabbrica Italia" promessa da Marchionne è rimasta una favola.
Nonostante ciò dal 2013 ad oggi lo stato italiano ha regalato a fiat altri 2 mld di euro circa

7)quindi?

8) non ha mai fatto utili perché
a- aveva la produzione e in altre nazioni no
b- è la Fiat che non fa utili, per fortuna hanno comprato Chrysler
c - è quello che ti sto dicendo io. Non hanno investito per 30 anni, bevendosi gli aiuti statali con cui sono rimasti a galla e poi sono scappati con i nostri soldi appena hanno iniziato a guardare

9) l'ecotassa colpisce gli inquinanti... Ma d'altra parte Marchionne non credeva nell'investire sull'elettrico e la guida autonoma .. "il genio".. motivo per cui cui ha poi dovuto cercare gente che sapesse fare auto...

Io non critico gli Agnelli, critico i nostri governi che hanno regalato soldi invece di acquistare quote come ha fatto la Francia e altre nazioni... Il che ci porta ad essere cornuti e mazziati.

Gli Agnelli hanno fatto solo bene a spremere questo paese guidate da capre e vivere nell'oro senza investire un euro nella propria azienda.

Con l'arrivo della generazione Elkann l'azienda ha preso una strada diversa e hanno iniziato a muoversi nel modo giusto per rilanciare l'azienda e renderla competitiva, solo che di riconoscimenti verso il paese che li ha mantenuti in piedi c'è n'è stata poca

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai più come arrampicarti sugli specchi. Alfa Romeo fa numeri ridicoli, mentre la concorrenza vende parecchio. Perché? Non è questione degli italiani poveri; la clientela si rivolge ad altri marchi. È questo che FCA deve cominciare a capire, in Italia e nel resto del mondo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se gli italiani sono senza soldi non è colpa loro.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale fake news, la fake news sei tu a diffonderla.
E' scritto nei prospetti di borsa e tutti i media TUTTI lo hanno scritto, tranne quelli italiani.

page 23 under Accounting Treatment you'll find the following passage:
The merger will be accounted for using the acquisition method of
accounting in accordance with IFRS 3, Business Combinations (“IFRS 3”),
which requires the identification of the acquirer and the acquiree for
accounting purposes. Based on the assessment of the indicators under
IFRS 3 and consideration of all pertinent facts and circumstances, FCA
and PSA’s management determined that PSA is the acquirer for accounting
purposes and as such, the merger is accounted for as a reverse
acquisition.

b
broncos 01 Jan 1970 @ 00:00

certo viviamo nel periodo delle fake news quindi uno si sente in dovere di spargere false notizie, complimenti!
lista ignorati non perdo altro tempo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è difficile. Da 30 anni a questa parte ci sono stati solo dei venduti. Però anche questo non scherza: sta vendendo Open Fiber ai francesi di TIM.
Inoltre è molto subalterno alle potenze straniere. Conte è molto meglio di Berlusconi,Prodi,M.Monti ma è molto peggio rispetto a Craxi o Andreotti.
Come scusante Conte ha che non ha alle spalle un vero partito, quindi si deve rimettere alle idee assurde di minorati poco stellati.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

No, i documenti sono uguali per tutti. PSA ha acquistato FCA. La notizia è stata pubblicata su tutti i media internazionali.
Solo in Italia viene indorata la pillola con la bugia della parità di quote.

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno pretende chissà cosa da un giorno all'altro, ma FCA è rimasta parecchio immobile per anni e non ha mai fatto, nemmeno per finta, lo sforzo di cominciare da qualche parte. Quanti anni sono passati dalla commercializzazione della Stelvio? Dopo di lei, il nulla. A livello di marketing poi, devono solo imparare, perché sembra che proprio non gliene freghi niente di vendere.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Lo stato italiano è l'unico che non compra automobili prodotte entro i suoi confini.
2) Non ha mai minacciato di chiudere nulla. Ha chiuso Temini imerese perché era uno stabilimento fatto in un luogo insensato. Lo stato i soldi per Termini Imerese li ha dati alla Blutec, non alla Fiat.
3) Nel 2009 Fiat non ha ricevuto nessun beneficio statale.
4) Il contratto dei metalmeccanici non centra nulla con Fiat. Marchionne è uscito da Confindustria quindi non partecipa in alcun modo alla contrattazione nazionale.
5) Fiat ha fatto 3 aumenti di capitale per comprare Chrysler. Soldi totalmente privati. In più ha dovuto vendere un 10% di azioni Ferrari.
6) Per rilanciare Chrysler ha sottoscritto debiti per circa 15 miliardi ad un tasso di interesse medio del 8% (in quel periodo Fiat aveva un rating basso proprio per colpa dello stato italiano, e delle troppe tasse pagate per 30 anni)
7) Romiti ha lanciato Fiat in Brasile 40 anni fa, paese dove ha sempre avuto il 25% del mercato e dove ha fatto sempre utili.
8) In Italia non ha mai fatto un utile negli ultimi 40 anni, a causa dei troppi parassiti governativi. Nonostante l'assenza di utili FCA Italy versa miliardi di tasse ogni anno allo stato italiano.
9) Nel 2019 il governo italiano ha introdotto una ecotassa che colpisce quasi tutti i modelli prodotti in Italia e un ecobonus che avvantaggia Tesla, Renault, Toyota.

Gli unici arroganti che hanno fatto la voce grossa sono i vari parassiti come Landini, che puntava a prendersi una ricca poltrona e c'è riuscito.Tutti quelli che ho conosciuto e che criticano tanto gli Agnelli sono dei sussidiati che lavorano poco e si fanno mantenere dai contribuenti. Tra questi contribuenti ci sono sicuramente io, ma c'è anche la Fiat.

D
Darth Faber 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, Alfa sicuramente lasciata a metà, purtroppo ci ha lasciati prima del previsto.
In ogni caso la Giulia è un gran mezzo capace di lottare testa a testa con le tedesche di pari categoria. Cosa che non succedeva da anni oramai.
Sull'ettrico magari aveva ragione, chi lo sa?

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Come mai sede in Olanda? 🤔

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

I marchi che sono stati davvero rilanciati sono due : JEEP e RAM.
Alfa Romeo lavoro lasciato a metà con Giulia e Stelvio non sufficienti a fare numeri, ci voleva un'erede della Giulietta e tonale doveva arrivare molto prima.
Fiat rimane un marchio che vende solo sul mercato italiano.
Lancia portata alla morte.
Chrysler idem.

Non dimentichiamo poi che secondo lui l'elettrico non sarebbe stato il futuro è che non valeva la pena investirci su...

Sicuramente ha fatto buone cose, ma anche pessime scelte.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

In verità ed in onestà l'Italia ha ora un unico Politico (cioè servo della Republica, cioè del popolo Italiano) che è Giuseppe Conte, che è il miglior Presidente del Consiglio dei Ministri da almeno 30 anni a questa parte.

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

povero lurido parassita

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

EXOR comanda su tutto, pure la juve

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

però non puoi neanche pretendere che da un giorno all'altro gente abituata che Alfa è "la Fiat un po' più sportiva da 25k €" prenda e sborsi il triplo. Poi in quel discorso si inserisce tutto quello relativo alle concessionarie, alle officine, alla preparazione dei venditori, etc... Il piano di Marchionne era da giocarsi sul medio / lungo periodo. Giulia e Stelvio dovevano "far girare la testa" e far capire che Alfa era tornata. Ma a questi due modelli dovevano seguire tanti altri per riconfermare quell'idea. E invece..

b
broncos 01 Jan 1970 @ 00:00

-Nei documenti ufficiali c'è scritto che PSA ha acquisito FCA-
avranno fatto documenti ufficiali apposta per te differenti da quelli di cui è a conoscenza il mondo intero...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende... Per vendere nei paesi arabi magari no..

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, anche perché in campo internazionale aiuta molto essere ebrei.

H
Hankel 01 Jan 1970 @ 00:00

i componenti del cda sono 5 fca e 5 nominati da psa...il sesto è l'amministratore delegato che, di comune accordo è stato scelto nella persona di Tavares e come amministratore (e non perché scelto dagli azionisti PSA per il cda) sarà membro del consiglio di amministrazione e presidente J. Elkan
e poi pensa che legalmente, invece, abbiamo un’altra realtà ancora da quella che descrivi tu: sarà FCA a inglobare PSA, con la holding FCA N.V. con sede in Olanda che diventerà Stellantis N.V. Tutte operazioni di non facile comprensione per un “non addetto ai lavori” finanziari, ma di fatto cambia poco, parliamo di una fusione 50:50 fra PSA e FCA
non bisogna sempre dare una versione idelogizzata di quanto accade

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma oggi... Però fino a 15 anni fa lo stato acquistava solo fiat e ogni 2 anni minacciava di chiudere stabilimenti se lo stato non finanziava....
Inoltre nel 2009 ha avuto un forte sostegno anti crisi e anche ora con il covid hanno goduto di benefici (questa volta come gli altri del settore).
l'Italia ha mantenuto in vita la Fiat per 30 anni e questo le ha permesso poi di rilevare Chrysler e prosperare....
Anche se guardi i contratti metalmeccanici in Italia sono bassissimi proprio perché quando si rinnova fiat faceva la voce grossa..
...senza contare che fino al 2000/2005 praticamente vendeva solo in Italia

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Alfa Tonale sono 2 anni che è ferma al solo manichino, che aspettano?

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono talmente eccelsi che non vendono quello che dovrebbero.

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchionne era un finanziere, ha finito di affossare Lancia e non ha fatto nemmeno tutti questi miracoli con l'Alfa, a prescindere della sua premura scomparsa. Secondo te, lo Stelvio fa quei numeri per il prezzo? Controlla quanto vendono Audi, Mercedes, Bmw ed anche Lexus, Jaguar e Land Rover; non mi pare che tutti questi marchi abbiano prezzi popolari eppure fanno molto meglio. FCA se ne strafrega delle auto, Panda e Ypsilon ancora uguali dopo 11 anni, Punto mai rimpiazzata, 500X e 500L restyling zero. C'è un'immobilità pazzesca.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero pensi che gli Agnelli/Elkann abbiano qualche potere (sempre che ormai gliene freghi qualcosa) contro PSA e lo stato francese? Te ne accorgerai quando decideranno quali stabilimenti chiudere, e vedremo se chiuderanno quelli in Italia o in Francia... stessa cosa per manager e colletti bianchi... vederemo se, al momento di fare "sinergie", i licenziamenti saranno in Italia o in Francia.
Questa cosa della "fusione paritaria" è stata solo una farsa per non fare intervenire i sindacati. Poi col tempo vedrai cosa fanno di quella quota gli Elkann... altro che scalare...

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa mica tanto... e anche Fiat, praticamente una strategia basata solo su Panda e 500, le uniche da cui poteva tirare fuori dei soldi... ha rilanciato Jeep, piuttosto. A livello di gruppo (Fiat/Chrisler/Jeep) sicuramente ha rilanciato, a livello di Fiat invece ne ha molto ridotto il ruolo e ha reso Alfa inesistente.

D
Domenico Dome 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno riunito tutte le auto che non mi piacciono in un unico gruppo, ottimo lavoro 🤗🤗. salvo solo la citroen DS nota come "squalo".

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La liquidità Fiat l'ha sempre presa dalle banche pagando interessi altissimi. Ti confondi con Toyota, Honda, VW, che prendevano prestiti pubblici a tasso negativo.
Gli incentivi italiani favoriscono solo Tesla, Toyota, Renault, Nissan (che non pagano nessuna tassa in italia visto che non producono nulla).

Lo stato italiano di soldi alle industrie non ne ha mai dati, li ha solo presi. In compenso offre mutui a tasso negativo ai poveri parlamentari, guai mai che si pagassero gli immobili coi loro soldi.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nuovo Serie 1 è imbarazzante. Addirittura costruito su base SUV X1 !!!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa doveva essere il progetto di Marchionne che però è venuto a mancare prematuramente. Di berline se ne vendono poche ma sono fondamentali per dare un'immagine sportiva al marchio, così come lo sono modelli come la 4C ed il ritorno del brand nel motorsport. Stelvio è un SUV da 60/70 mila euro, quanto vuoi che venda? Tolto che, tutto sommato, non va male nemmeno come numeri. Entrambi i modelli però, tecnicamente, sono eccelsi e superiori alla concorrenza, tant'è che Stelvio viene paragonato più ad una Porsche Macan che non ad un anonimo Q5.

Poi, ripeto, essendo venuto a mancare Marchionne, si sono chiusi i rubinetti. E quindi ti ritrovi zero modelli nuovi, restyling lenti e col contagocce, mancanza di visione (ritorno alla trazione anteriore con la Tonale) etc..

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Fiducia a una famiglia di mafiosi che infrange le regole ovunque metta mano da sempre e ruba soldi agli italiani continuamente? Certo come no...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
Per il compianto manager...

Compianto? Potesse bruciare all'inferno!

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai dicendo? Li ha negati negli ultimi anni ma per 50 anni li ha foraggiati di liquidità, appalti e leccate...
Anche gli incentivi in Italia favoriscono indirettamente il gruppo Fiat .
Lascia stare, senza lo stato italiano fiat ora sarebbe un marchio morto negli anni 90

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Haha no..

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' davvero una situazione drammatica, siamo un paese in via di sottosviluppo a partire dal golpe "mani pulite" del 1992 (organizzato da chissà chi)
Il governo cinese, giapponese, francese regalano soldi alle proprie aziende, quindi conquistano il mondo. Noi invece stiamo diventando una colonia.

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

ciliegina sulla torta: Iveco venduta a un Gruppo cinese.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La storia è uguale all'attualità. Se capisci 8 per 18 è inutile che leggi tanto. Qualcuno qui arriva a scrivere che il prestito di 6 miliardi che Banca Intesa ha fatto a FCA è un regalo di stato.

Va restituito alla Banca con gli interessi, che regalooone!
Ci sono a disposizione ancora 400 miliardi di questi regali, perché non andate tutti in banca a chiederli?

Intanto lo stato tassa tutto, fa pagare l'IMU sui capannoni e anche sui macchinari installati dentro i capannoni. Doppia IMU. Governo ladro!!
Altro che regali.

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

per carità, ne abbiamo già abbastanza di aziende di stato che non vanno e non andranno da nessuna parte: purtroppo il settore auto nel medio periodo sarà quello che avrà più "caduti" in termini di Aziende senza futuro; c'è chi dice rimarranno 2 / 3 Gruppi a livello Globale.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Faranno presto l'Alfa Tonale.
Però FCA è multimarca quindi non ha molto senso usare lo stesso marchio per fare tutte le cose. Per competere con la Serie 1 potevano usare il marchio Fiat (stile 500) oppure il marchio Lancia.

Secondo me Alfa andrebbe lasciata solo nel segmento D e magari fare una nuova 4C o 6C.

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Servirebbe una media decente come alternativa ai tre modelli premium Serie 1, A3 e Classe B.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse è meglio che dai un'occhiata alla storia della Fiat https://uploads.disquscdn.c...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è lui all'opposizione? Chi dovevo nominare per dire che siamo fottuti in entrambi gli schieramenti?
Oggi non abbiamo nessun politico ai livelli di Craxi, abbiamo solo delle schiappe, quindi siamo senza speranze.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Mioddio hai nominato Salvini? Lungi da me!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Due soli modelli ma ECCELSI. Mi dispiace ma la 75 non era superiore a nessun concorrente. Le Alfa di oggi lo sono.

D
Daniele Brescia 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi Lapo?

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare che Alfa sia messa così bene, 2 soli modelli e vendite scarse. Però, se ne sei convinto tu, va bene così. Comunque, se desideri un'Alfa Romeo originale al 100%, è bene che ti rivolgi al mercato dell'usato e ti trovi una 75; dalla 75 in poi, sono tutte Fiat col patacchino Alfa da 20€.

N
Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Gran cosa

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione. Fiât prima di lui era incredibilmente migliore...
Ah no, aspetta...

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Grave errore per lo stato Italiano non essersi accaparrati una quota all'interno della società.
Sbeffeggiati dai Francesi in toto, politica sbagliatissima

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Vallo a spiegare a Cina, Giappone, Corea, Francia, Brasile, USA, Germania che non devono dare aiuti alle loro aziende.
Lo stato italiano lo ha già capito e aiuti a Fiat non ne ha mai dati.
Anzi l'ha tartassata come tutte le altre aziende.

Eventualmente è la CGIL che è sopravvissuta di incentivi statali, è molto diverso. La cassa integrazione erogata dallo stato va ai dipendenti e ai sindacati, non alle aziende.

D
Darth Faber 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato..

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I prodotti progettati nell'era Marchionne sono davvero belli. Sono robusti e ispirati.
Mi sa che ora torneremo a una gestione di tipo Romitiano: tanti modelli fotocopia, tutti senza personalità.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggende. L'energia nel nostro paese non è cara rispetto ad esempio spagna e Germania.
Fiat è sopravvissuta di aiuti statali

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa uccisa? I suoi prodotti sono superiori a tutta la concorrenza di pari prezzo. Non ho mai visto Alfa Romeo a un livello così alto e penso che l'Alfa DI OGGI sia un orgoglio dell'ingegneria italiana.

Preferisci una Peugeot ricarrozzata con il marchio Alfa stampato sopra? Il marchio è un patacchino che costa 20 Euro. Non vale nulla se sotto al marchio non c'è un reparto ingegneristico.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la vera svolta è stata la maturità degli Elkann

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo italiano ha messo l'ecotassa sui prodotti italiani e da incentivi a chi compra auto elettriche straniere.
Ora venderanno ai francesi anche Open Fiber (la rete nazionale di fibra ottica). Quindi se aspetti che intervenga CdP rimarrai sicuramente deluso. Questo è il governo delle svendite non quello degli acquisti. Il problema è che anche Salvini ha applaudito alle svendite e alle privatizzazioni, quindi siamo senza speranza.

Craxi 23 anni fa aveva previsto tutto e ci ha azzeccato.

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno hanno creduto in un marchio nuovo, FCA è riuscita ad uccidere Alfa e Lancia, per non parlare di Autobianchi ed Innocenti, anni fa.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le Alfa e le Jeep che ha fatto FCA non le puoi migliorare, puoi solo peggiorarle. E anche nel settore delle citycar c'è ampio margine di peggioramento (Peugeot 108 penosa, Opel Adam eliminata da Tavares appena è arrivato)

A
Apollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Rilanciare? Cosa?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo lavoro? Mi permetto di dissentire.
Vendite globali PSA -28% nel 2020. Il peggior dato tra tutti i gruppi automobilistici.
In Cina -90%
In Sud America -60%
Per mettere una pezza ha cominciato a vendere Opel e Peugeot in nuovi mercati africani. Per ora ovviamente ha il segno più (visto che partiva da zero) ma appena gli africani si accorgeranno che i prodotti sono di carta velina sarà un tracollo pure lì.

Altro fallimento di Tavares è stato il marchio DS.

Tavares ha ricevuto un aumento di capitale miliardario dal governo francese e dai cinesi di Dongfeng. Lo ha bruciato tutto producendo prodotti scadenti e non ha rinnovato nessuna fabbrica, sono tutte vecchie e decadenti. Infatti i cinesi hanno già detto che vogliono cedere la loro quota.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettere la testa sotto la sabbia non cambia le cose. E' l'ennesimo pezzo di industria italiana che se ne va ai francesi. Con gli applausi dei nostri politici mentec atti.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stato italiano non ha dato nulla. Ha dato un decimo rispetto ad altri stati(Germania, USA, non contiamo poi Giappone, Korea, Cina che lì li foraggiano 100 volte di più) e i soldi che dava erano sempre e solo per mantenere dei cassaintegrati o per costruire degli stabilimenti in luoghi non consoni (Termini Imerese).
Lo stato italiano non da, lo stato italiano prende. Tasse altissime, costo dell'energia altissimo, tariffe autostradali e portuali che non esistono in altri paesi.

Negli ultimi 20 anni l'unica azienda che ha ricevuto fondi pubblici italiani è stata VW. Il governo Renzi gli regalò 100 milioni per fargli assumere 400 persone in Lamborghini.

D
Darth Faber 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte l'articolo molto bello e interessante, mi viene in mente che è un peccato avere perso un manager come Marchionne. Ha saputo davvero rilanciare il gruppo tramite Fiat e Alfa su tutti.
Davvero un gran manager.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

-La quota maggiore ce l'hanno i fondi e le banche francesi (sommandoli tutti).
-Nei documenti ufficiali c'è scritto che PSA ha acquisito FCA.Infatti FCA ha distribuito un mega dividendo per abbassare il proprio valore al livello di PSA.

In ogni caso, chiunque siano gli azionisti, la maggioranza dei consiglieri (6) è nominata da PSA, mentre a PSA toccano 5 consiglieri tra cui il presidente (che è una figura di controllo, non di comando).

In buona sostanza gli Agnelli si sono tirati fuori da una azienda che è sempre stata odiata da tutti, in particolare da chi è attualmente al governo ma anche Paragone e Salvini mi pare che preferiscano girare su auto crucche. Gli Agnelli hanno venduto e il governo francese si è preso l'ennesimo pezzo di industria italiana.
Prossima svendita: Open Fiber (la rete in fibra ottica del governo italiano) ai francesi di TIM.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra gli azionisti la quota di maggioranza ce l'ha la Exor che è una holding finanziaria di diritto olandese.

Cosa c'entri l'origine della famiglia che la controlla non è dato saperlo.

Dare fiducia agli Agnelli/Elkann?
No grazie lo Stato Italiano gli ha già dato decine di miliardi di soldi pubblici da più di un secolo a questa parte, direi che di fiducia ne hanno avuta abbastanza.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Vallo a dire a Milano Finanza e agli altri analisti finanziari
https://uploads.disquscdn.c...

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Se guardo agli azionisti vedo lo Stato Francese (e non quello Italiano).
Quindi si è molto chiaro chi ha voce in capitolo e chi no.

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché lo stato francese non dava soldi aggratis, noi in Italia ci abbiamo buttato miliardi senza ricavarci un tubo

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

qualche marchio diventerà un semplice rebrand di altri modelli in base all'appeal del paese, Lancia per me è uno di questi.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Si arriverà a delle macchine tutte uguali con qualche differenza nella carrozzeria di questo passo

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello sempre, ma vista la disponibilità di pianali, motori e cash, non mi preoccuperei troppo. Sono comunque dell'idea che se dovessero rinunciare a Lancia, prima toccherebbe a DS che vende in perdita a differenza della Ypsilon che è un cash cow.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

va benissimo Tavares, per me è tra i migliori AD nell'automotive

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ci volevate mettere l’Elkann?quello ogni volta che parla spara solo caxxate cosmiche

L
Luca S. 01 Jan 1970 @ 00:00

Perche' dovete sempre cercare il lato negativo in tutto... Tra tutti gli azionisti, chi e' che ha la quota relativa maggiore? E di quale paese e' quella famiglia?

Date fiducia agli Agnelli/Elkann, hanno gia' dimostrato di saper scalare aziende anche estere.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh può anche peggiorare in realtà. Speriamo di no

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè lo stato francese deve uscire da stellantis, la sua quota potrà essere acquisita dalla famiglia Peugeot.

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente è la fotografia di come è FCA dal 2011. Può solo che migliorare la situazione :)

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono dell'idea che avere quote statali in aziende private nel settore automotive sia deleterio, ma in questo caso, vista la presenza francese, condivido.

J
Jhon Fred O'Caan 01 Jan 1970 @ 00:00

È solo una formalità burocratica, all'atto pratico PSA e FCA smettono di esistere dando origine a Stellantis, con maggior azionista Exor. Non è una partita di calcio per la miseria.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares è stato scelto perchè ha fatto un ottimo lavoro con PSA. a fine mandato il nuovo CEO sarà scelto da 5 membri FCA e dai 5 PSA.
se guardi gli azionisti vedi chi comanda

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Fusione alla pari, certo
6 componenti del CDA su 11 nominati da PSA
E poi questo https://uploads.disquscdn.c...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tralaltro con Tavares a capo e la situazione delle piattaforme elettriche, il peso è sbilanciato verso le tecnologie francesi. Quindi: Lancia chiusa, fiat focalizzata sulle piccole, ram jeep marchi di punta in US. Ma Chrysler presumo anche non sparisca. In Europa hanno comunque troppi marchi e quelli francesi sono saldi

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

bravo
bravo
bravo
sano nazionalismo, sano nel senso che si cerca solo di tutelare un minimo gli interessi nazionali
anche la vendita probabile di Iveco, possibile?

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, tutto bello! Ma la domanda che mi crucia è perché "Cassa Depositi e Prestiti" non ha acquistato l'8% delle azioni di Stellantis per mettersi al pari del Governo Francese.
È un azienda strategica per la nostra Nazione e reputo che il Governo debba farsi valere e far sentire la propria autorità internazionalmente anche nel mondo dell'industria.

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensare alla gente che ancora incensa Marchionne... Pace all'anima sua, io aspetto ancora di vedere realizzato il Piano Industriale del 2012...