Da Marchionne a Stellantis, una storia che va raccontata
A volte si parla di coincidenze astrali, ma la fusione tra FCA e PSA è l'approdo di un lungo viaggio iniziato da Sergio Marchionne. La ricostruzione in un libro di Tommaso Ebhardt.
Fine settembre 2014, Circuito di Balocco. La Ferrari Enzo nera di Sergio Marchionne è ancora calda. Un gruppo di giornalisti, fra cui Tommaso Ebhardt di Bloomberg News, scambiano le ultime battute di un'intervista congiunta. Tommaso è giovane ma scaltro; ha fiutato l'aria di cambiamento, non solo di gomme fumanti. "Ci saranno nuove fusioni nel mondo dell'auto?", chiede.
"Devono per forza avvenire grandi fusioni nel settore automobilistico, succederà per forza", risponde Marchionne. "Se parliamo di un player puramente europeo, allora non siamo interessati, se invece si prospettano combinazioni tra aziende globali, allora vogliamo essere della partita".
Questo è uno dei (tanti) passaggi salienti dell'ottimo libro "Sergio Marchionne" di Ebhardt, pubblicato nel 2019. In questo si può comprendere come la fusione FCA-PSA, e quindi la nascita di Stellantis, sia il frutto di una sceneggiatura a cui mancava solo la giusta congiunzione astrale. Per Marchionne l'unica opzione di salvaguardia del progetto FIAT-Chrysler è sempre stata quella di pensare in grande: nell'impossibilità di scardinare il primato globale di Toyota, almeno mettersi in scia.
Perché un’altra fusione, dopo Chrysler?
Le dichiarazioni di Marchionne e la prosa del giornalista di Bloomberg fanno capire oggi che la chiave di volta per la sostenibilità di un progetto industriale automotive è legato alla possibilità di cavalcare la transizione tecnologica che incombe. E l'unica strada per FCA è quella di condividere con un altro grande gruppo piattaforme, motori, tecnologie, sistemi, etc. "Se non saremo in grado di creare un grande gruppo globale, lo faranno i cinesi, e non dico che questo sia un male, ma cambierà il settore dalle fondamenta", dice Marchionne. Le candidate predilette (ai tempi) sono General Motors e Ford, e in seconda battuta PSA (anche se è più radicata in Europa) e Renault che sconta un legame complesso con Nissan. Le trattative con General Motors iniziano pochi giorni prima della nascita di Fiat Chrysler Automobiles ad Amsterdam, proprio in quell'autunno del 2014, con una semplice proposta scritta di fusione.
Operazione Cylinder
Ebhardt ricostruisce tutti i dettagli dell'Operazione Cylinder, nome in codice per la fusione con General Motors. Considerata ideale per sinergie, potenzialità di espansione e scalabilità (gli azionisti di controllo sono Fondi di investimento). Il progetto secondo Marchionne potrebbe consentire di far risparmiare fino al 40% per ogni veicolo prodotto; un'enormità. Il primo corteggiamento va a vuoto, mentre il secondo ha un nuovo interlocutore: Mary Barra, il primo amministratore delegato donna di una delle tre grandi sorelle. Il fascino strategico-finanziario di Marchionne però nuovamente nel 2015 non funziona. Barra rifiuta l'incontro.
A quel punto Marchionne prova con Ford ma anche su quel fronte è picche. Allora passa alle maniere forti e ipotizza una manovra ostile con un'offerta pubblica di acquisto nei confronti di General Motors. Ci vogliono 60 miliardi di dollari, e anche se FCA ne vale 28 in Borsa ci sono banche europee disposte a sostenere l'impresa. Il manager italo-canadese però tenta di ritornare al fioretto con dichiarazioni stampa concilianti. Il risultato di questo balletto è una porta chiusa. Di lì a poco, e siamo al 18 settembre del 2015, scoppia lo scandalo diesel-gate e cala crolla il sipario.
Operazione Wulf
Durante la campagna statunitense di FCA, Volkswagen fa filtrare più volte alla stampa un esplicito interesse nei confronti di Alfa Romeo. Poi però cresce l'appeal complessivo della neonata FCA, considerando il fascino di Jeep e la potenziale rete di distribuzione di Chrysler negli Stati Uniti. Ferrari sarebbe una delle golose ciliegine sulla Foresta Nera del loro sogni. Ma nel settembre 2015 scoppia appunto lo scandalo Diesel-Gate e quindi FCA "da preda si trasforma in predatore", come scrive Ebhardt. Ma anche in questo caso i tedeschi fanno muro contro l'Operazione Wulf e il 2016 si conclude con un nulla di fatto.
Que veux-tu Macron?
Nel 2017 Peugeot acquisisce Opel e Marchionne rigetta un amo a Volkswagen. A settembre l'AD Matthias Muller sulle pagine del Wall Street Journal parla di speculazioni e ribadisce il disinteresse "a diventare ancora più grande". Durante l'estate si fanno vivi i cinesi di Geely – quelli di Volvo – con un'ipotetica proposta di acquisizione da 20 miliardi di dollari per FCA. Fa gola Jeep; lo stesso marchio che desiderano sempre i cinesi, ma di Great Wall Motor. Tutto evapora, sempre che ci sia stato realmente qualcosa sul piatto – la dirigenza italiana non ci ha mai creduto fino in fondo.
Ma facciamo un passo indietro. Durante l'operazione Chrysler di Marchionne, esattamente nel 2013, i marchi francesi sono in crisi nera. Il vice segretario dell'Eliseo, il trentaseienne Emmanuel Macron che nel 2017 verrà eletto poi presidente, suggerisce un fallimento pilotato che consegni PSA agli italo-statunitensi e salvi un pezzo di industria automobilistica nazionale. Insomma, la stessa cosa che sta avvenendo oltreoceano con Obama- Chrysler-Fiat. Ebhardt racconta che Marchionne ed Elkann ne parlano, ma alla fine Parigi interviene direttamente nel salvataggio con l'aiuto dei cinesi di Dongfeng.
Il tema centrale è che il mercato della produzione europea non è considerato così strategico come un tempo. Però c'è un uomo, un portoghese. Un pilota amatoriale di rally, che cambia le regole del gioco. O meglio, vede mosse che gli altri non vedono come Beth Harmon "La Regina degli scacchi".
Carlos Tavares
Carlos Tavares nasce a Lisbona il 14 agosto del 1958. È figlio di un'insegnante di francese e un assicuratore che lavora per una società francese. A diciassettenne anni tradisce l'Arroz de Marisco di Lisboa con la Cassoulet di Toulouse. Qui si diploma e poi si iscrive a Ingegneria, alla prestigiosa Ècole centrale de Paris. Appena laureato, nel 1981, entra in Renault come ingegnere collaudatore e si occupa del progetto Megane 2 presso il Centre technique d'Aubevoye – a metà strada tra la capitale e il porto normanno più famoso di Francia, Le Havre.
Da lì in poi è un'ascesa dirigenziale senza precedenti che culmina nel 2011 con la carica di vice amministratore delegato di Renault e quindi braccio destro di Carlos Ghosn. Poi nell'agosto del 2013 Tavares fa una di quelle cambiate veloci senza frizione più rumorose della storia; dichiara a Le Monde: "Chiunque sia appassionato del settore automobilistico giunge alla conclusione che arriva un momento in cui si ha l'energia e l'appetito per essere il numero uno […] la mia esperienza sarebbe buona per qualsiasi gruppo automobilistico. Perché non General Motors? Sarei onorato di guidare un gruppo come GM". È rottura con Ghosn. Il portoghese, dopo dieci giorni si dimette. Dopo otto mesi, esattamente il primo aprile del 2014, diventa l'amministratore delegato di una disastrata PSA.
Back to Race
Tommaso Ebhardt scrive nel suo libro che il primo business plan in PSA di Tavares si chiama "Back to race" e prevede come mossa di apertura una captatio benevolentiae proprio nei confronti di Sergio Marchionne. Un messaggio diretto e conciso che parla di fusione e della possibilità per il manager italo-canadese di raggiungere il suo obiettivo di dominio globale. Ma la ricetta non piace a Marchionne, poiché il rischio è che tutto si riduca a un drastico taglio dei costi di gestione – con conseguente contrazione della forza lavoro e chiusura di stabilimenti – più che dei costi di investimento. La cura Tavares in Francia però sembra funzionare e nel 2015 ritornano gli utili. Nel 2016 i profitti raddoppiano e raggiungono quota 2 miliardi di euro. Nel 2017 PSA si permette di acquisire Opel, la divisione tedesca di GM, diventando così il secondo produttore europeo dopo Volkswagen. Il portoghese applica proprio la ricetta Marchionne e riesce a ridurre i costi per ogni nuovo veicolo, riportando in segno positivo Opel in meno di un anno.
1° giugno 2018
L'ultima apparizione ufficiale di Sergio Marchionne risale al primo giugno del 2018. A distanza di 15 anni dalla prima, sempre presso il centro di Balocco, il manager in maglia nera con zip illustra il prossimo piano quinquennale. Un'anomalia considerato che i precedenti obiettivi non sono ancora stati totalmente raggiunti e manca la designazione del manager che lo sostituirà. Eppure ha una sorpresa: svela un'iconografica cravatta blu. Lui che ne ha snobbato per anni la combinazione con giacca, preferendogli un pullover. Il vezzo di non portarla ha preparato il terreno alla battuta che ne consegue: "Oscar Wilde diceva che una cravatta ben annodata è il primo passo serio della propria vita. Beh, se applichiamo la sua massima ironica a FCA, allora abbiamo il diritto di essere presi sul serio". Il 27 giugno Sergio Marchionne spegne i suoi smartphone e il profilo Whatsapp con cui era solito chattare con Ebhardt non tornerà più online.
Più che un epilogo una Fenice
Il 21 luglio 2018 il consiglio di amministrazione di emergenza di FCA designa Michael Manley come nuovo amministratore delegato del Gruppo. I suoi risultati con Jeep prevalgono sulle qualità del responsabile Europa FCA Alfredo Altavilla, che se ne va con un certo rumore sui giornali.
Il 27 maggio 2019, a distanza di dieci mesi dal lutto che ha segnato il mondo FCA (e non solo), ritorna in auge il vecchio progetto di Emmanuel Macron – ora presidente. In un incontro con John Elkann si ipotizza una rinnovata fusione, con la nascita di una nuova società automobilistica detenuta al 50% dagli azionisti FCA e al 50% dai soci Renault. Nissan-Mitsubishi, di cui Renault è azionista al 43%, si oppone. Macron fissa dei paletti. Renault sta alla finestra. FCA non vuole ulteriormente negoziare. Il 5 giugno 2019 l'affare salta.
Poco meno di quattro mesi dopo, in autunno, il Wall Street Journal svela la trattativa tra FCA e il gruppo francese PSA per dar vita al quarto gruppo mondiale. È la volta buona. Il nuovo amministratore delegato? Carlos Tavares. La coincidenza astrale è avvenuta.
E adesso? La storia continua: Stellantis, cos'è, modelli e chi comanda…
E' una holding produttivamente fallimentare, rarammente rinnovano dei prodotti.
Basti pensare che hanno ucciso la viper
giulia ottima macchina, dovessi cambiarla la prenderei..però immagina la giulia con i fanali presentati con la tonale <3 sarebbe 10 volte meglio!(ricordano i fanali di uno dei frontali migliori mai creati, quelli di 159/brera/spider). Cè un render di un utente di una ipotetica nuova spider con quel frontale! io la comprerei subito!
Il mercato europeo conta sempre meno, per questo è necessario razionalizzare. E' inutile avere in produzione millemila auto, conviene concentrarsi su quel che vende ed usare i nomi giusti, altrimenti si rischia la concorrenza interna come avviene nel gruppo VW, dove Skoda fa preoccupare la stessa VW.
Ci sono su diverse testate ragionamenti su come il gruppo razionalizzerà i vari brand ma è sicuro che cercheranno di penetrare ogni fascia di mercato con i brand giusti, piuttosto che replicare lo stesso modello due o tre volte.
Detto questo, la Panda resta la city car più venduta in Europa.
Mai detto questo, in ogni caso tra diretti ed indotto siamo attorno al 10% di pil...quindi non proprio a zero
Non offendiamo la Lada Niva 😉
Infatti ho visto che fine ha fatto Magnetti Marelli. Per cnh e Ferrari quello era il minimo da fare. Per il resto l'Italia in 10 anni è passata da terzo a settimo produttore nell'automotive indotto incluso.
Se dobbiamo stare qui a rendere credito solo per il fatto di non essere falliti allora non andremo mai da nessuna parte
Ho letto il libro... molto interessante !!
Per come hanno trattato i marchi italiani e alcuni americani(salvo jeep/ram, ma chrysler e dodge se la passano veramente male), posso solo che quotare.
L'ultima l'ho tenuta una giornata prima di comprarla...poi si leggono le prove e l'esperienza fa il resto
1 giorno non basta e, certe mancanze, soprattutto in certi segmenti, sono assurde.
Con un test drive. Anche a patto di farne 10 è sempre dura tirare le somme.
Credo che tu debba informarti meglio, la Giulia è costruita su un pianale nuovo. Non c’entra nulla con la Delta.
posso solo sperarci
La strategia di Marchionne era vendere l'azienda e far incassare Elkann e gli agnelli e così ha fatto, avesse investito di più, avrebbe avuto problemi a farlo...
Tu sarai sicuramente il primo a guadagnarci....
Marchion non ha previsto il fenomeno Tesla....voleva vedere quante auto avrebbe venduto...Errore grave. Bisogna puntare sul prodotto, capire cosa vogliono i clienti e non su giochetti economici e finanziari per fare contenti gli azionisti.
Macro iana?
È la storia del mondo automobilistico, fusioni, cessioni, marchi creati e marchi spariti, la prima fu gm...poi leyland...poi un mare di altre case...almeno 15 anni fa marchionne già prevedeva che fosse l'unico modo per sopravvivere...lui mirava al modello vag ..e visti i risultati aveva ragione...penalizzerà l'italia? Molto probabilmente, ma ce lo siamo ampiamente cercato...siamo un paese privo di una qualsivoglia programmazione industriale e politica...e questi sono i risultati
So che sei un felice possessore di una auto macroniana...e magari anche felice che i francesi abbiano comprato FCA. Con stellantis hanno messo in piedi una macedonia di case automobilistiche parlando di fusione e di risparmi, forse frutto di una scelta obbligata per salvarsi dalla rivoluzione dell'elettrico. Una pseudo fusione con troppi marchi sotto il nome di gruppo nato a tavolino. Qualcuno di questi marchi farà le spese di un'amministrazione miope che ha privilegiato, in seconda istanza, il marketing al prodotto auto.
Sarà l'età...parli di assenza di passato quando è un gruppi con dietro una decina di marchi tra i più iconici ed i più "antichi" dell'automotive con sedi storiche e ancora operative...vedi tu
Parli del lancio nel 2016, ora ha colmato qualsiasi gap, inoltre no, non è corretto, la sandero è un modello completamente nuovo, la giulia è nata ben 5 anni fa...un'era geologica in ambito automobilistico
Memoria corta...fare commenti nuovi e non ricordare quelli passati..
non ti fa fare un bella figura...caro Aristarco.
speriamo prevalga la gestione francese, ci guadagniamo tutti
credo che volesse solo esere un esmepio estremo
visto che le nuove tecnologie arrivano per rpime nelle auto di fascia alta e pian piano si distribuiscono alla fascia media ed economica....il fatto che una super economica Sandero abbia gia' i fari full LEDmnetre una fascia media Giulia ne sia ancora priva la dice lunga sulla eta' del progetto Giulia
un autovettura nata vecchia (su pianale della Delta che dopo poco e' uscita di produzione) e mai aggiornata se non con piccoli dettagli estetici. Il progetto resta vecchio su un pianale che ha addirittura oltre 10 anni.....roba che ormai nemmeno i veicoli commerciali leggeri non montano piattaforma cosi vecchie
OGGI sono molti piu i lavoratori italiani che lavorano in ITalia per aziende di proprieta' italiana (o tedesca) per conto di costruttori tedeschi, che non quelli che lavorano direttamente o nell-indotto FCA.
Prima ci togliamo di mezzo FCA dalla politica e melgio sara'
Finalmente potranno essereci politiche industriali che non mirino meschinamente a coltivare l-orditello degli Agnelli
Hai espresso in modo diverso ciò che ho scritto io. Fiat è sopravvissuta, c'è ancora, ma dire che prospera è un tantino azzardato.
La mancanza della Giulia sono optional e allestimenti non degni del suo rango.
Al momento della presentazione, senza adas di livello 2 ed infotainment arretrato scontava un ritardo sensibile rispetto alla concorrenza.
Sandero 2021 vs Giulia my2021 appena aggiornata, quindi accostato corretto il mio
La Ignis è tipo la Panda del futuro.
Certo, è quello che ho fatto io. L’ho avuta per un giorno e ho provato a capire come sarebbe andata a finire. Cosa che ho fatto con qualsiasi altra auto acquistata. Dopo un’ora sapevo che l’avrei comprata. Oggi, dopo 4 anni, la ricomprerei senza alcun dubbio. Dopo anni di VW finalmente un’auto da cui non scenderei mai.
non capisco come ragioni.
I conti economici li puoi imbellettare azzerando i nuovi investimenti e facendo promozioni per svenedre vecchi modelli, ma non puoi andare avanti per smepre a vendere auto che nascono da piattaforma progettate oltre 10 anni fa semplicemente facendo dei facelift e aggrionando il comparto multimediale di bordo. Quando si ripogetta una piattaforma si applicano nuovi e piu moderni canoni costruttivi. Si fanno nuove linee ad elevata automazione, per cui servono meno operai a partira' di lavoro fatto = ogni operaio produce di piu ergo il su ostipendio sale (e' questo a cui ci si riferisce che il problema del-ltalia e' che siamo rimasti a livelli di produttivita' anni '90. Significa che sono 30 anni che non si fanno investimenti su nuovi e piu moderni impianti e metodologie produttivi/ORGANIZZATIVI sopratutto perche' non e' che se ti metto in mano un trapano nuovo ogni anno ho aumentato la produttivita' pur avendo formalmente rinnovato gli impiati produttivi)
Se hai visto la differenza tra una moderna linea produttiva VW e un FCA.....si vede che in mezzo ci sono 1-2 generaizoni di sviluppo tecnologico a livello di metodologie e macchinari.
E cosi dopo l-acqusito da parte di PSA....gli stabilimenti arretati del gruppo FCA sara' piu conveniente chiuderli piuttosto che rinnovarli
Perche' si era gia' scelto di lasciarli morire tecnologicamente
Io le auto le ho sempre provate prima di comprarle...
Veramente non si sa...nel senso che l'accordo di svincolo da gm è stato pre marchionne...quindi i soldi c'erano già prima di lui
Ma se anche fosse? Quale sarebbe il problema? Finché non chiudono le fabbriche non cambia nulla, tanto le tasse già non le pagavano qua.
Le tue sono critiche totalmente sterili e inutili, non so se te ne sei accorto, ma il marchio dell'auto è cambiato, e se non fai la cosa degli stemmini come dici tu (tralasciando il fatto che è a dir poco un'esagerazione) non campi. Ormai praticamente tutti i marchi sono parte di megagruppi automobilistici dove si condividono telai e know-how. VW lo fa da anni con Audi, Seat e Skoda. Così come Renault lo fa con Nissan e Mitsubishi. Immagino che quindi consideri morti tutti questi marchi. Così come consideri un marchio morto la Jeep perché condivide il telaio di una 500X e viene addirittura prodotta in Italia! Oh no dov'è l'anima USA, è palesemente un marchio morto!
Riassumendo, "l'anima italiana" e via dicendo sono solo frutto di una nostalgia degli anni 80/90 di chi non vede come funziona il mercato automobilistico nel 2021.
Per giudicarla praticamente devi averla e guidarla. Tutte cose che non puoi fare prima di averla comprata. Quindi la devi comprare sulla fiducia.
Forse non è chiaro che FIAT sarebbe semplicemente fallita in qualche mese senza Marchionne.
E' facile criticare quello che non ha fatto, più difficile apprezzare che abbia tenuto viva e anzi fatto prosperare un'azienda in cui lavorano migliaia di tuoi brillanti connazionali
Per la fusione con gm è ovvio che ci sperassero, altrimenti non avrebbero stretto l'accordo, la bravura è stata mettere una clausola altamente vantaggiosa e poi averla fatta rispettare ancora prima di marchionne...la conseguente bravura è stata con marchionne eliminare i debiti, acquisire praticamente gratis chrysler...e poi riuscire finalmente a vendere massimizzando i profitti e azzerando i rischi di perdite...nel frattempo sono riusciti a fare spin off dei settori a minor rischio e maggior profitto come ferrari e cnh...e qui ancora a parlare di fondoschiena o strategie sbagliate, quando gli agnelli hanno intascato milioni...
Il motore a scoppio non è da denigrare se lo si farà funzionare con combustibili rinnovabili (ad esempio il biometano ma ci sono già anche alcune benzine).
L'idrogeno con fuel cell però unirebbe l'efficienza del motore elettrico (oltre 90%) all'efficienza della produzione di idrogeno.
-Una centrale elettrica sommata alle perdite di rete ha una efficienza massima del 50%.
-Un pannello solare ha una efficienza del 15%
-La produzione di idrogeno da metano ha una efficienza del 65-70%.
Il metano è pulito al 100% e nel caso si usi biometano è anche rinnovabile. Quindi penso che le fuel cell siano un ottima opzione, al contrario delle batterie che sono estremamente nocive per l'ambiente.
No va giudicata per quello che è: una comoda berlina con una linea affascinante e con una qualità costruttiva alta rispetto al prezzo. Un ottimo cambio automatico, un motore equilibrato e un comportamento stradale che le “colleghe” si sognano anche senza i cerchi da 19”. Per l’infotainment ci si arrangia con CarPlay. Non è perfetta ma per giudicarla bisognerebbe conoscerla.
concordo, fiat e lancia sono quasi inesistenti (per lancia toglierei il quasi) alfa vende pochissimo e solo quì in italia. rimane a galla ovviamente ferrari che va sempre bene. marchionne sicuramente ha pensato all'aspetto imprenditoriale/finanziario, ma a livello di prodotto ha lasciato in italia solo cadaveri (senza dimenticare anche elkann/agnelli).
Purtroppo questo è il problema dell'economia industriale moderna.
Lo scopo di un azienda è creare un prodotto e crederci, purtroppo il mercato internazionale ed il fatto di essere quotati in borsa porta a concentrarsi sui dividendi.
Questo discorso naturalmente vale per tutti i settori, dove le grandi aziende campano di rendita di un immagine nata in un passato dove si concentravano sul prodotto.
Nessuna bravura, Agnelli confidava nell'acquisto della Fiat da parte di GM e, successivamente, il regalo della Chrysler non poteva essere rifiutato, grazie infinite stellone Fiat.
Ripeto è stata una chiara strategia finanziaria, che di fatto ha pagato
Beh sì, visto che l'unica manca di giulia è quella...la sandero con i full led è quella uscita quest'anno non certo quella del 2016
In realtà no, vedi magneti Marelli....è stata una scelta consapevole, per monetizzare dovevano azzerare i debiti e produrre utili ed è ciò che hanno fatto, ovviamente da italiano si può non essere d'accordo, ma di fatto è così che han fatto, vedi anche spot off di cnh e ferrari...
Ni. Ci sono leggere differenze a livello di assetto, così come ci sono estreme differenze a livello di interni e design (inteso anche come progettazione) degli abitacoli.
"Suzuki anche sta crescendo e gli altri comunque cercano di sopravvivere senza rinnegare il loro passato per qualche fusione strampalata"
Suzuki sta così ferma che ormai vende solo roba nata per il mercato indiano e rebrand delle Toyota.
La Jimny mi fa una simpatia incredibile, ma non è certo un modello che potrebbe tirare fuori Suzuki dal pantano.
Eh certo, l'auto che guidi per andare a fare la spesa o per prendere i figli da scuola va giudicata per le emozioni e le prestazioni su pista della versione da millemila cavalli (poco importa se te hai il 130 cv diesel con cerchi da bicicletta e infotainment della Lada Niva)
A me stupisce che mentre gli imprenditori italiani muoiono di fame, il governo trova i 6,3 miliardi per parare il cul0 ancora una volta alla Fiat... Nonostante non sia più statale, gode sempre dell'aiuto incondizionato, pur essendo un'azienda americano-olandese... Assurdo
redacted
L'idrogeno è uno spreco di energia pauroso. Praticamente è tutto prodotto con metano e carbone. Allora tanto vale tenersi il motore a scoppio.
Lo so ma sono 20 anni che rincorrono il mercato, non hanno mai osato o innovato prima che lo facesse qualcun altro. Sono arrivati tardi su quasi tutto; elettronica, ADAS, ibrido, elettrico, Infotainment ecc.
Da italiano, appassionato e azionista mi dispiace un sacco che i marchi italiani abbiano fatto questa fine. Mi tocca consolarmi con il dividendo
Guarda chi è l'autore dell'articolo e capirai tutto.
In giro è pieno di gente che fracassa i maroni con i fari alogeni, i cerchi da 16 e l’infotelematica. Sull’ultima sono molto d’accordo ma sulle altre due cose la concorrenza non regala niente. Per altro un paio di fari full-led economici fanno peggio degli ottimi bi-xenon della Giulia.
Non hai colto il senso e sai solo berciare... è grave su un'auto di quel segmento e quelle ambizioni, non si vende con la sola tecnica e ottima TP. (E infatti non vende)
Data per ovvia l'appartenenza a diversi segmenti, è grave quanto FCA trascuri i suoi modelli.
Giudicare un’auto dalla mancanza dei fari full-led la dice lunga su quanto tu ne capisca. Vai, compra la Sandero e vivi felice.
BALLE:
Marchionne voleva solo trovare un compratore a cui vendere FCA perche gli Agnelli volevano sucire dal emrcato dell-auto...diventato ormai troppo competitivo (grossi investimenti, ridotti margini).
Infatti sono almeno 5 anni prima della sua dipartita che ogni tanto MArchionne provava a mettere in giro voci di fusioni.....
E del resto i piani industriali ripsecchiavano questa idea di uscire dal mercato dell-auto
Infatti negli ultimi 8 anni i nuovi modelli di tutto il gruppo FCA si contano sulle dita di una sola mano
Zero investimenti e tutto concentrato ull-imbellattare i bilanci contabili per rendere sulla carta FCA un boccone piu appetibile
.
e i attuali rospetti lo dimostrano
FCA-PSA non e' stata una fusione, ma una vendita
Chrysler e Dodge sono in picchiata e con modelli sempre più ridotti...bel successo. Campano solamente RAM e Jeep.
Ah, quindi ad esempio la Giulia che ha ancora i bi-xeno senza poter montare i full led (che ha anche la Sandero) sarebbe al passo coi tempi?
Quindi è inutile perseverare a dormire in campo automobilistico. Modelli vecchi e modelli che non hanno avuto un'erede.
I tuoi sani principi sono fantastici...😂😂😂
Assolutamente, i soldi li fa altrove e non ci vedo nulla di male
Nessun Gruppo automobilistico è una ONLUS, ma a quanto pare FCA non è nemmeno interessata a fare auto per l'Europa. Persino la Dr Automobili ha una gamma migliore e più giovane a listino, idem Dacia.
Perche l'obiettivo era risanare i conti e tenere l'indebitamento basso, è una spa, non una onlus
Che siano indietro un lustro non è assolutamente vero, da nessun punto di vista se non con tesla come qualsiasi altro costruttore generalista...inoltre la gamma c'è, solo che non è in europa...vedi Brasile o Usa
E grazie al quarzo che fa utili, non ha speso nemmeno un centesimo per rinnovare la sua gamma in Europa. Solo i brasiliani hanno il piacere di vedere un listino ben fornito.
La fiat ha volutamente evitato di mettere miliardi nell'elettico direttamente,perché voleva vendere, infatti marelli ci ha sempre investito
Io vedo solo listini con modelli Fiat sempre più ridotti all'osso, grazie alla lungimiranza di un uomo di finanza ma non certo di prodotto. Di conseguenza quote di mercato sempre più in caduta libera, soprattutto in Europa, dove i marchi Fiat e Alfa Romeo vendono ormai poche migliaia di vetture, però c'è sempre il salvagente Italia, dove con modelli obsoleti e scarsi tiri avanti la carretta. I prodotti FCA sono indietro di almeno un lustro su tutta la concorrenza, sia premium che generalista ed è sconsolante. In cosa è stato abile Marchionne? A tenere a galla un bidone, fargli pure fare la spesa oltreoceano a prezzi di saldo e infine far pure comprare quel bidone a caro prezzo
L'unica differenza dell'elevata con un'auto elettrica moderna sono la tipologia di batterie...per il resto non è che in 30 anni sia cambiato molto
Tu con la storia fai sempre a cazzotti...la panda Elettra fu del 1990, Chernobyl del 1986, la ev1 di gm addirittura del 96, i disastri nucleari hanno influito zero sull'auto elettrica
Sederone o bravura a cogliere due occasioni d'oro?
Fca fa utili da anno...ovvio che non li faccia in italia...
Era anche ingegnere? Non lo dapevo
e dopo tutti sti anni non e' cambiato nulla lo stesso per i marchi italiani
Fiat irrilevante e utili non pervenuti
Alfa Romeo attaccatta alla bombola d'ossigeno
Maserati con lineup vecchia di 10 anni
Lancia ???
Mi ricordo ancora tutti i piani industriali con roadmaps per ricavi ecc ma siamo sempre li
Regola n°1: dominare il mondo.
Regola n°2: sconfiggere gli avversari anche falsificando i dati.
Regola n°3: vendere auto elettriche facendo finta di essere cambiati e dimostrandosi ambientalisti.
Ne sono esistiti tanti di dittatori, ma la storia di Vw è andata avanti fino ad oggi, anche perchè c'è sotto lo zampino del miglior ingegnere del mondo.
Mai nome fu più azzeccato, Stellantis nasce infatti grazie al grande sederone, o stellone, della Fiat degli anni 2000, che riuscì prima a salvarsi dal fallimento grazie alla penale pagata da GM per evitare l'acquisto della stessa Fiat, e dopo, grazie al fallimento di Chrysler, che consenti alla Fiat di mettere le mani, praticamente gratis, sul terzo costruttore americano.
Non so chi tu siaXD ma quello che dici non ha senso...
Certo, se sei fondata dal peggior dittatore della storia sicuramente hai ottimi principi
È stata per qualche decennio sotto ford, ora ha scambi azionari con toyota
Suzuki senza joint venture e i capitali di gm dei decenni scorsi non so se sarebbe ancora in piedi
Badate al dolore che vi può venire ad una spalla.
Però oh sono ancora tutti lì, Toyota e Honda dici stanno bene, Suzuki anche sta crescendo e gli altri comunque cercano di sopravvivere senza rinnegare il loro passato per qualche fusione strampalata.
In Italia sono morti tutti, aziende chiuse, stabilimenti chiusi, a questo punto che si venda il marchio Lancia ai cinesi, qualcuno che abbia serie intenzioni di rilanciarlo perché sotto FCA (ora Stellantis) il destino è segnato.
Non dirglielo che si mette a piangere.
Ne dici di str*nzate.
A me delle giapponesi piace la Mazda, ma non so onestamente come è messa economicamente.
Lancia e alfa allora sono morte quando sono state acquistate da Fiat visto che poi spesso molte auto erano simili come pianali e motorizzazione
È proprio il contrario ormai e purtroppo ... Oggi ogni azienda parla solo di fatturato economia ed elettronica.
Sono finiti i tempi di quando poche persone in una carrozzeria creavano auto, miti, inventavano provavano e magari vincevano gare contro i colossi.
SANI PRINCIPI ????? Un esempio è doveroso
Io non ho dato nessuna colpa a Renzi, anzi è un merito.
Però il fatto di avere una proprietà tedesca ha danneggiato l'Italia, al contrario di quello che sostieni tu.
" Di stabilimento produttivo ne esiste solo 1 e si trova a Sant'Agata Bolognese e non mi sembra sia all'estero..."
Stabilimento di assemblaggio e progettazione del design, prego.
I componenti meccanici ed elettronici sono tutti Audi ormai. A Sant'Agata progettano solamente il design al Centro Stile e gli interni fatti a mano, stop.
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Se mi conosci un po' sai che non sono un simpatizzante delle crucco macchine.
No, stava dicendo che Stellantis dovrebbe farsi da parte e lasciare tutto a vag, una società con sani principi
Se la pensi così dovresti dire lo stesso di vag..
Sempre colpa di Renzi... Lamborghini produce in italia? Colpa di Renzi... Cade il governo in Italia? Colpa di Renzi...
Ogni cosa ha un inizio ed una fine...spero che quella di Stellantis sia breve. Non ci può essere un futuro automobilistico senza un passato che parli di passione, sfide tenchiche, impegno e sacrifici. Stellantis è nata solo da calcoli economici senza identità.
Ho scritto esattamente quello.
VW aveva già deciso di spostare la produzione all'estero e l'ha lasciata in Italia solo perché Renzi gli ha regalato 100 milioni di euro dei contribuenti.
Motori, cambi e tutte le tecnologie sono progettati in Germania e costruiti fuori dall'Italia. Quindi Lamborghini è stata completamente svuotata di contenuto e l'Urus fa abbastanza schifo da rovinargli anche la reputazione.
Pensa a un'auto realizzata con l'artigianalità italiana unita alla mentalità tedesca per dominare il mercato, un binomio inarrestabile. Per quel che riguardava Fiat bastava lasciarla fallire. Comunque ormai è tardi per i ma e i forse, la storia darà ragione a chi ha fatto le scelte giuste...
Questo che hai scritto fa proprio ridere, hai dimostrato di parlare senza sapere di cosa stai parlando, solo per parlare male dei tedeschi... Di stabilimento produttivo ne esiste solo 1 e si trova a Sant'Agata Bolognese e non mi sembra sia all'estero...
Chi ammiri di giapponese? Mitsubishi? Nissan? Subaru? A parte toyota e honda, hanno tutte le pezze al ciapet
come mossa ci sta. Fiat e Peugeot vendono auto nello stesso identico segmento e adesso possono prendersi tutta la torta senza dover fare a gara per averla. Al contempo abbassano i costi di gestione e progettazione.
Fiat è destinata a morire e lo sappiamo tutti. Rimarrà solo la 500 che ha un marchio molto forte e riconosciuto. Forse si salverà la Panda ma non non credo.
In tutto questo il gruppo acquisisce forza e probabilmente tenterà un altro attacco a Renault in futuro.
eh per l'appunto, da Marchionne in poi ... ;)
eh ma dovevano venderla a Vw....boh non so a cosa arrivi a pensare la gente
Ferrari in borsa vale quanto tutta FCA, è economicamente e industrialmente indipendente e fa utili ma dovevano venderla a Piech
non si capisce perché secondo quanto scrivi vendere Alfa, Ferrari (???) e Jeep a VW sarebbe stata la soluzione migliore (si è poi con Fiat che diamine combinavano? svendevano ai cinesi?) mentre una fusione che porta a Stellantis sia un fallimento...mah
per me hai le idee confuse
sono i primi azionisti e il 15% di una società del genere non è mica poco
Gli Agnelli non hanno smantellato nulla. Hanno investito in stati che ritenevano più vantaggiosi.
Romiti ha fatto male a investire in Brasile (40 anni consecutivi di utili)?
Ha fatto male a comprare New Holland e CNH?
Marchionne ha fatto male a comprare Chrysler?
Elkann ha fatto male a comprarsi l'Economist?
Loro fanno i loro interessi. Probabilmente investirebbero qui se il nostro governo non imponesse tasse assurde, se non avesse una burocrazia arrogante e corrotta, se avessimo una magistratura che risolve i processi e le dispute in modo chiaro e in tempi decenti.
I sussidi erano per i sindacati e i lavoratori, non per l'azienda.
Se la smettiamo di scrivere stupidaggini forse otterremo un governo che faccia politiche industriali a livello di Cina, Giappone, Francia etc...
Non è con le casse integrazioni e i redditi di cittadinanza che si rilancia il paese. Lo si rilancia detassando le industrie (per davvero, non a parole) e consentendogli di competere con gli stati esteri.
Vendite PSA in Cina -90%
In confronto FCA va meravigliosamente bene in quel paese. Le Jeep e le Alfa sono apprezzate.
Sì, hanno rovinato la credibilità di entrambi i marchi.
Lamborghini poi progetta e produce tutti i pezzi fuori dall'Italia. L'orribile Urus lo assemblano in Italia solo perché il governo Renzi gli regalò 100 milioni di soldi pubblici per assumere 400 persone. Altrimenti VW aveva già deciso che la produzione dell'Urus sarebbe stata fatta all'estero.
Io invece ammiro i costruttori giapponesi che lottano per mantenere la loro identità e indipendenza. Queste fusioni sono un gran casino perché ci sarà sempre chi farà la voce grossa e influenzerà il destino altrui. Ghosn stava gradualmente facendo lo stesso con Renault ai danni di Nissan e in Giappone non glielo hanno concesso.
Piango ancora la morte di Autobianchi, il ruolo sempre più marginale del marchio Lancia, perché rappresentavano l'italianità.
Fu fatto quando tutti i governi e le aziende del mondo pensavano che l'energia nucleare avrebbe prodotto energia infinita e a basso costo per tutti.
Previsione che si è rivelata falsa quando l'esplosione di Chernobyl ha messo fine alla grande illusione.
Ora si è passati all'illusione delle batterie, tanto che Cina e USA si sono già impadroniti di tutte le miniere mondiali. E' probabile che sia una illusione pure quella, di sicuro non sono ecologiche e non sono rinnovabili, quindi sono esauribili.
Non hanno mai messo in produzione l'auto ad idrogeno quindi non si sono certo svenati con quelle ricerche.
L'esito delle loro ricerche (arrivate alla fase 2) fu questo:
I risultati sono ottimi usando idrogeno puro ma con l'idrogeno commerciale (impuro) la durata delle celle si riduce a 50 mila km. Quindi finché non si troverà un modo di far durare le celle non si potrà commercializzare questa tecnologia.
Sono passati 20 anni da quelle ricerche e pare che la ricerca sulle celle sia andata avanti. Si parla di usarle negli aerei e nei camion.
Quindi è possibile che tra 10 anni si useranno anche nelle auto. A quel punto le batterie diverrebbero un residuato bellico che serve solo a riempire le discariche.
Inoltre le ricerche Fiat non sono state buttate perché comunque l'auto a idorgeno aveva un motore elettrico. FCA ha numerosi modelli di auto con motore elettrico e Marelli (ex Fiat) produce tuttora motori elettrici anche per le case tedesche.
Fiat 500E
Chrysler Pacifica
Jeep Compass e Renegade Plugin.
Presto Maserati MC20 elettrica.
Non sono investimenti questi?
L'unica nostra speranza è legata al fatto che FCA ha totalmente rinnovato tutte le fabbriche italiane, mentre quelle francesi di PSA sono rimaste al mesozoico.
Però nel lungo termine non c'è storia. Se lo stato italiano non compra una quota uguale allo stato francese, è ovvio che l'Italia rimarrà tagliata fuori da tutti gli investimenti.
povero italiota frustrato che inventa
Folle è non rendersi conto che Fiat era uno zombie già da alcuni anni e ora è MORTO: il funerale gliel'hanno appena fatto. Fiat, Alfa Romeo e Lancia vivranno solo nei loghi appiccicati su progetti che di italiano avranno ben poco. Vista la storia dei tre marchi nominati, affermare che oggi siano MORTI è un dato di fatto. Altro discorso è tutto il business che c'è dietro ed il progetto di Marchionne che, per quanto criticabile possa essere dagli appassionati di auto, ha fatto al 100% l'interesse della Proprietà e di chi voleva guadagnare dai suoi investimenti, riuscendo, comunque, a far rimanere in vita il marchio, appunto negli stemmini che, come detto, verranno incollati su auto che tutto saranno, tranne che made in Italy con un'anima italiana. Contenti voi, sì in questo caso il marchio Fiat è ancora vivo (nei vostri sogni).
ps. le fabbriche? Vedremo quante ne rimarranno e con che numero di personale/produzione: il paragone va fatto coi tempi d'oro, non con l'altro ieri...
Non è andato perduto tutto fortunatamente, in Italia e a torino è rimasto ancora parecchio, inoltre dimentichi cnh e ferrari
A loro interessava azzerare i rischi e prendere i dividendi, missione riuscita in pieno, la exor ha mille altri interessi più proficui e meno rischiosi, inoltre controllano ancora sia cnh che ferrari...
I tedeschi hanno fatto male ai marchi Ducati e Lamborghini?...
Anche perchè ho letto più di un articolo che parla di "pianale universale" per le elettriche del futuro.
Ma ripeto, è la semplificazione progettuale che secondo me porterà a questo.
È la stessa cosa che fanno in VAG, poi vista la ventusità dei modelli Fiat per noi è tutto di guadagnato
E comunque quello che è riuscito a fare marchionne è roba da libri di storia, ricordiamoci che se non era per lui Fiat era fallita da tempo
Ah ok, in quel senso hai ragione.
Su trazione, erogazione farà la differenza il software, magari si riesce a tirara fuori qualche comportamento peculiare per un certo marchio, ma in effetti le differenze saranno poche.
Io però parlavo di motore e pianale. L'assetto è "il rifinire" la sensazione di guida.
Prima (anni 80) c'era molta differenza tra una tedesca ed una asiatica o italiana.
Motori diversi che reagivano in tempi diversi, cambi diversi, trazioni diverse.
Il motore elettrico appiattisce tutto questo.
Supra e Z4 sono gemelle, la GT86 è fatta insieme a Subaru (vedi la BRZ)
Ah quello può essere.
Però secondo me manterranno comunque un po' di differenza. Per dire, una A3 e una Golf non sono uguali alla guida.
Si può differenziare con sospensioni e sui dettagli, una avrà un'impostazione più sportiva e l'altra sarà più votata al comfort.
Con il 14,4% hanno un peso altissimo... Ormai è chiaro che gli Agnelli pensano solo a vincere la Champions con la Juventus lì sì che hanno più del 50% del capitale...
solo tu potevi pensare che vendere ai crucchi poteva essere un'idea buona
Perchè, gli altri produttori non condividono pianali e altre componenti?
Vedi l'intero gruppo VW (es. A3-Golf-Leon e relativi Suv), vedi BMW con Mini, vedi progetti vari (es. bmw Z4 e toyota supra o gt86 - non ricordo quale delle due)
Si certo, ma intendevo proprio che ci sarà maggiore accentuazione di questa tendenza anche fra gruppi diversi, fino ad una totale omologazione.
Le auto "diverse" sono quelle che hanno pianale e motore diverso e quindi si guidano in maniera diversa.
Almeno da un decennio le auto non hanno più "particolarità" nella stessa categoria di mercato, ovviamente.
Complice sicuramente il fattore sicurezza e ambientale che mette limiti, ma il motore elettrico definitivamente (imho, non sono un appassionato di auto) terminerà questo appiattimento.
Ma in realtà è gia così più o meno.
Le varie Golf/Leon/A3/Octavia sono già la stessa macchina con "flavour" diverso, ma anche le altre auto del gruppo vag.
Lo stesso vale anche per gli altri gruppi (208/Corsa/C3 e relative versioni SUV).
Guardate che mi avete frainteso tutti: anch’io sono favorevole agli aiuti e/o alla cogestione e/o alla nazionalizzazione (è richiesto addirittura dalla Costituzione all’Art. 43!), semplicemente poi quei criminali degli Agnelli han ben pensato di smantellare tutto.
Ma perché hanno detto che chiuderanno tutte le fabbriche italiane? Faranno morire di fame i lavoratori italiani? Fiat morta? Ma su quali basi fate queste affermazioni folli?
Altro problema che avevo dimenticato.
Cmq non legato alla tecnologia del motore, ma appunto al rifornimento.
“Per nulla” intendevo, appunto, che alla fine sia andato tutto perduto: conoscenze, settore ideativo e stabilimenti.
infatti.. poi non capirò mai perché dar contro ai sussidi se (nolente o dolente) lo stato si preoccupa anche dell'occupazione dei cittadini e la Fiat era (ed è) l'azienda che da lavoro a migliaia di persone. Ovviamente ognuno gioca a suo favore: l'azienda per ridurre i costi e lo stato per tenere l'occupazione alta dato che spesso gli svantaggi di 'sprecare' risorse in sussidi è inferiore ad avere migliaia di disoccupati. La mia città natale è praticamente risorta proprio grazie alla fiat che ha uno stabilimento; più di mezzo paese campa con loro e l'indotto. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere in caso di chiusura, ovvio che lo stato per quanto potrà ci metterà sempre una pezza (come fa con tante altre)
Si e la totale assenza di infrastrutture di ricarica
Immagino, non conosco bene la storia della vettura, sempre per gli stessi motivi legati alle batterie.
Un altro grande fallimento fu quella di gm negli anni 90 con la ev1
Si certo, intendevo la prima prova commercialmente percorribile.
Gli agnelli e gli elkann non la pensano così, visti i dividendi e le quote in stellantis...finanziariamente è un enorme successo
No, onestamente mi legavo al discorso sulla "poca lungimiranza" per l'idrogeno senza vedersi intorno.
Non sono abbastanza ferrato per dare colpe.
Era una semplice discussione per capire.
Non seguo molto il mercato delle auto. Anche perchè le auto della stessa fascia già si guidano allo stesso modo, quindi per me non ha più "senso" avere un particolare marchio.
L'auto intesa come "da guidare", quindi con le varie preferenze "nel avere manico" ormai credo sarà sempre più un retaggio del passato, diventeranno mezzi di trasporto di disarmante semplicità.
La Ferrari è in mano ad exor...
La prima no, visto che esistevano giànell'800, ma sicuramente una delle prime dell'era moderna
Fra un decennio le auto saranno tutte sugli stessi pianali, il brand sarà solo una "flavour"
E non dipende dai marchi. IMHO.
che siano asiatici, europei o americani.
é un mercato ormai oltre la saturazione.
Avremo solo le nicchie delle super sportive.
Con l'elettronica di assistenza e con l'elettrico ora sarà ancora più netto l'appiattimento, le auto già si guidano tutte alla stessa maniera.
Compriamo solo il pacchetto estetico.
La fiat è in compagnia di vw , mercedes , toyota nelle scelte sbagliate , non mi sento di dare colpa a nessuno di quello che è successo ma è successo e questa operazione di fusione credo che per fiat sia l'unica alternativa al fallimento.
Sussidi per nulla? Negli anni 80 si sono dovuti accollare Alfa Romeo con miliardi di debiti. Hanno dovuto costruire stabilimenti in luoghi obbiettivamente scomodi per la distribuzione europea come Termini Imerese. Ci fosse stato un sistema Paese diverso, oggi non solo non esisterebbe più Alfa, ma Termini Imerese non avrebbe mai lavorato per 50 anni.
Concordo, per come sembra la FIAT è definitivamente morta, altro indotto italiano buttato nel c3ss0...
Veramente il problema e la tecnologia alla base dei motori elettrici è sempre la stessa da decenni.
Quello che crea e creò problemi è la capacità delle batterie che si traduce in autonomia di percorrenza e i tempi di ricarica che si traducono in tempi di rifornimento.
Sono le batterie che si sono evolute.
L'idrogeno è stato per un pezzo percorribile, proprio per l'assenza delle batterie e li si, che devi rielaborare i motori.
La storia della FIAT è sempre stata, purtroppo, legata alla mala politica; ma ai tempi d'oro l'ingegneria motoristica italiana non era seconda a nessuno.
Il numero dei membri in CDA è irrilevante dato che il maggior azionista rimane Exor con Elkann presidente. Detto questo non è A che compra B in ogni caso. PSA e FCA smetteranno di esistere per sempre. Ci sarà solo Stellantis.
secondo me sì, proprio ieri ci pensavo e dato i piani nei prossimi anni potrebbe essere una buona opportunità considerando le quotazioni attuali
FCA ha comprato quote di PSA per poi formare il marchio Stellantis e fare joint-venture coi francesi, e vendere la piattaforma PSA a marchio Fiat.
Tra una Punto, una 208, una Corsa cosa cambia? 4 cose estetiche, perché TUTTO sarà PSA.
A veder bene sembra un grosso affare per PSA che potrà vendere ancor di più mentre per l'indotto italiano è un tracollo economico. Putroppo.
Fiat aveva dei tessuti produttivi che davano lavoro a tutta l'Italia dell'automotive, mentre ora che il marchio è ufficialmente MORTO moriranno pian piano anche le altre aziende che non potranno essere reinvestite nel progetto PSA.
Quest'articolo? Che storia c'è da raccontare, suvvia. C'è da piangere. Un badge non fa la storia di un marchio.
Non credo che la tecnologia alla base del elettra possa competere con quella moderna , esperimenti ne sono stati fatti un pò da tutti ma alla fine chi ci ha creduto davvero sono i francesi mentre tutti gli altri sono rimasti spiazzati convinti che l'idrogeno fosse il futuro .
Io non sono un grande appassionato di motori, ma non fu la FIAT con la panda a produrre la prima auto elettrica, con appunto l'Elettra?
Veramente non è andata cosi, fin dal suo insediamento marchionne ha cercato la fusione e per ottenerla ha messo i conti a posto azzerando i debiti...è il motivo per cui non ha investito nell'elettrico ed infatti ha pagato
Piccolo particolare: ora la Ferrari è autonoma e in mano a nessun tedesco
Direi proprio che è andata bene così
Infatti è un problema di tutte le case produttrici tranne le francesi che hanno investito sulle batterie , ora per recuperare il tempo perso VW sta investendo tantissimo e fiat non ha i soldi per fare altrettanto.
Come qualsiasi casa costruttrice...il crf lo conosci? Ha prodotto auto elettriche 30 anni fa, con questo non vuol dire che abbia sbagliato investimento...
Hanno fatto ricerca e sviluppo sui motori ad idrogeno senza mai arrivare a produrre niente , soldi buttati .
Fiat non ha mai investito dell'idrogeno...ma di che parli?
Per nulla non direi proprio...ti ricordo che all'epoca ad esempio Mirafiori fu il più grande stabilimento d'Europa per l'automotive...a pieno regime poteva occupare circa 100k operai e impiegati direttamente...torino ha raddoppiato le Sue dimensioni...purtroppo tra gli anni 80 e 90 sono state fatte scelte scellerate che hanno rovinato tutto...
Fiat ha investito nel idrogeno e non nelle batterie , come VW è rimasta spiazzata ma al contrario dei tedeschi non aveva i fondi per investire .Tutti e due i gruppi francesi al contrario ci hanno visto lungo , la fusione con uno dei due ha salvato fiat dalle scelte sbagliate , meglio questo che il fallimento.
Perdonami ma preferirei prima morire piuttosto che vedere Ferrari nelle mani dei tedeschi.....
Dipende, nel breve-medio periodo ci sarà sicuramente una crescita più o meno accentuata nel valore delle azioni, in base ai progetti e alle intenzioni che dichiarerà il gruppo.... ovviamente a lungo termine è sempre un incognita.
Marchionne pensava in grande ma non credeva di poter battere Toyota, eppure la soluzione era lì alla portata, bastava accettare la proposta di Piëch, vendere Alfa, Ferrari e Jeep a Vw e così sarebbe nato un colosso numero 1 al mondo. Invece Elkann e Marchionne sono stati troppo orgogliosi, rifiutarono solo perchè Vw aveva lo stesso piano di egemonia operato nella seconda guerra mondiale. E oggi nasce Stellantis, che non è una fusione (basta vedere il cda composto da 6 membri di psa e 5 di fca), ma è Peugeot che compra FCA, segno del fallimento del rilancio di Fiat e Jeep e del raggiungimento solo dell'1% del mercato cinese.
Meglio di no, con tutti i trucchi contabili fatti da Marchionne negli anni 2000, le porcherie fatte dagli Agnelli negli anni '90 (smantellamento Fiat Agri e Fiat Ferroviaria) e i 50 anni di sussidi dati dal nostro Stato a loro per nulla...
-.-
secondo voi comprare azioni stellantis al lancio o giù di lì potrebbe essere un buon investimento per il futuro?