Nissan e-POWER di terza generazione: come cambia l'ibrido che punta tutto sull'efficienza
Consumi ridotti fino al 16%, oltre 1.200 km di autonomia e un nuovo motore con rendimento termico del 42%: ecco perché la nuova evoluzione della tecnologia Nissan rappresenta uno dei sistemi più originali e sofisticati del mercato.
Nel panorama delle motorizzazioni ibride, esistono diverse filosofie progettuali. C’è chi punta sulla massima integrazione tra motore termico ed elettrico, chi privilegia la guida elettrica in città e chi sviluppa sistemi plug-in per aumentare l’autonomia a zero emissioni. Nissan, invece, da quasi dieci anni percorre una strada completamente diversa.
La tecnologia e-POWER, introdotta per la prima volta nel 2016 e oggi giunta alla sua terza generazione, continua infatti a distinguersi per un principio tecnico che la rende unica: il motore a benzina non trasmette mai direttamente la coppia alle ruote, ma viene utilizzato esclusivamente come generatore di energia. È sempre il motore elettrico a muovere il veicolo, offrendo una risposta immediata dell’acceleratore, una marcia estremamente fluida e una sensazione di guida molto vicina a quella di un’auto elettrica, senza però richiedere alcuna ricarica esterna.
Con la terza evoluzione del sistema, introdotta in Europa sulla nuova Nissan Qashqai, la Casa giapponese non si è limitata ad aggiornare alcuni componenti, ma ha riprogettato completamente il gruppo propulsore con un obiettivo preciso: aumentare drasticamente l’efficienza energetica.
Un progetto completamente ripensato
La nuova generazione del sistema e-POWER nasce da una revisione completa dell’architettura di base. L’obiettivo dichiarato era migliorare contemporaneamente consumi, emissioni, silenziosità e piacere di guida, mantenendo inalterata la filosofia di funzionamento che ha decretato il successo della tecnologia. E i risultati evidenziano l’efficacia delle strategie adottate: nel ciclo WLTP il consumo medio è infatti sceso fino a 4,5 l/100 km, pari a circa 22,2 km/l, con una riduzione del 12% rispetto alla generazione precedente. Allo stesso tempo l’autonomia supera adesso i 1.200 chilometri con un pieno di benzina da 55 litri, mentre le emissioni di CO2 sono passate da 116 a 102 g/km (-12%). Contestualmente è calata di 5,6 dB anche la rumorosità percepita nell’abitacolo, contribuendo a rendere l’esperienza di guida ancora più vicina a quella di un veicolo elettrico.
Il nuovo propulsore modulare 5-in-1
Uno degli elementi più innovativi della nuova generazione è rappresentato dal gruppo propulsore modulare definito “5-in-1". In un unico modulo compatto trovano posto motore elettrico, generatore, inverter, riduttore e moltiplicatore, soluzione che consente di ridurre peso, ingombri e dispersioni energetiche. L’integrazione dei componenti ha permesso inoltre di diminuire il numero di collegamenti meccanici ed elettrici, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e semplificando la gestione termica.
La potenza trasmessa alle ruote è salita a 151 kW, ovvero 205 CV erogati in modalità SPORT (nelle altre modalità resta pari a 190 CV come nella precedente generazione), mentre la batteria mantiene una capacità di 2,1 kWh, confermando che non è l’accumulatore il protagonista del sistema, bensì la capacità di produrre energia nel momento più efficiente.
Il motore termico lavora solo quando conviene
Il vero salto generazionale riguarda però il motore endotermico. Si tratta ancora di un tre cilindri turbo benzina da 1,5 litri, ma progettato esclusivamente per il funzionamento all’interno del sistema e-POWER. Non dovendo seguire continuamente le richieste di coppia del conducente, come accade nei propulsori tradizionali, può funzionare quasi sempre nelle condizioni di massimo rendimento.
È proprio questo uno dei vantaggi fondamentali dell’architettura Nissan: il motore termico viene acceso soltanto quando è realmente necessario produrre energia e opera nei regimi dove il consumo specifico è più favorevole. Il risultato è un utilizzo estremamente efficiente del carburante, con minori variazioni di regime, meno vibrazioni e una sensibile riduzione della rumorosità.
Combustione STARC: il cuore dell’efficienza
Per aumentare ulteriormente il rendimento, Nissan ha sviluppato la combustione STARC (Strong Tumble & Appropriately Stretched Robust Ignition Channel), una soluzione brevettata che rappresenta uno dei principali elementi tecnologici della nuova generazione. Il sistema ottimizza il movimento dell’aria all’interno della camera di combustione e migliora la miscelazione tra aria e benzina immediatamente prima dell’accensione. La combustione diventa così più rapida, uniforme e completa, consentendo di raggiungere un rendimento termico fino al 42%: un valore di assoluto rilievo per un motore a benzina di serie.
Cold Spray: una prima mondiale nella produzione dei motori
Tra le innovazioni meno visibili ma più interessanti dal punto di vista ingegneristico compare anche l’impiego della tecnologia Cold Spray per la realizzazione delle sedi valvole. Si tratta della prima applicazione mondiale di questa tecnologia nella produzione di motori automobilistici.
Anziché utilizzare tradizionali sedi valvole sinterizzate inserite a pressione, Nissan ha realizzato il rivestimento depositando polveri metalliche a velocità supersonica direttamente sulla testata in alluminio, senza fondere il materiale. Questo processo permette di progettare condotti di aspirazione più efficienti, migliorando il flusso dell’aria verso la camera di combustione e aumentando contemporaneamente la capacità di dissipare il calore intorno alle valvole. Ne derivano una migliore efficienza della combustione, maggiore durata dei componenti e un ulteriore contributo al rendimento complessivo del propulsore.
Meno attriti, meno consumi
Contribuiscono all’ottimo risultato raggiunto anche il nuovo turbocompressore, che lavora a regimi inferiori durante la marcia autostradale, riducendo di circa 200 giri/min il funzionamento del motore, e il lubrificante 0W16, che diminuisce gli attriti interni migliorando ulteriormente il rendimento meccanico. Grazie all’insieme di queste soluzioni il nuovo Nissan Qashqai e-POWER registra un miglioramento del 16% nei consumi nel ciclo combinato e del 14% nella guida autostradale rispetto alla generazione precedente, dati particolarmente significativi considerando che il sistema conserva la stessa filosofia costruttiva.
L’attenzione all’efficienza non riguarda però solo il carburante. Gli intervalli di manutenzione sono stati estesi da 15.000 a 20.000 km, riducendo il numero degli interventi programmati e contribuendo ad abbassare il costo totale di utilizzo della vettura nel corso della sua vita operativa.
Il futuro secondo Nissan
Con la terza generazione di e-POWER, Nissan conferma una strategia diversa rispetto agli altri costruttori. Invece di aumentare progressivamente la capacità della batteria o introdurre sistemi di ricarica esterna, la Casa giapponese ha scelto di perfezionare ogni elemento del gruppo propulsore, facendo lavorare il motore termico esclusivamente nelle condizioni di massima efficienza e affidando sempre la trazione al motore elettrico.
Il risultato è un sistema che conserva la praticità del rifornimento tradizionale, elimina l’ansia da ricarica e offre un’esperienza di guida molto vicina a quella di un veicolo elettrico. Per chi percorre molti chilometri, soprattutto in contesti extraurbani o autostradali, questa architettura rappresenta una soluzione tecnica originale, capace di coniugare consumi contenuti, autonomia elevata e costi di gestione ridotti, dimostrando come l’evoluzione del motore termico possa ancora svolgere un ruolo importante nella transizione verso una mobilità a basse emissioni.