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Gasolio, lo sconto sulle accise è inferiore al dovuto: scatta la denuncia

Cosa non torna sul prezzo “alla pompa” del gasolio dopo il taglio delle accise. Il Codacons ha depositato un esposto a Procura di Roma e Antitrust ipotizzando il reato di truffa aggravata.

Gasolio, lo sconto sulle accise è inferiore al dovuto: scatta la denuncia
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 30 lug 2026

Il provvedimento di riduzione delle accise sul gasolio fino al 6 agosto, approvato dal governo con l’obiettivo di dare una “boccata d’ossigeno” a famiglie e imprese, rischia di non avere pienamente effetto per gli automobilisti italiani. Nonostante l’intervento fiscale preveda un taglio di 17 centesimi di euro al litro, in questi primi giorni dopo l’introduzione il prezzo del gasolio non si è ridotto in egual misura presso i distributori.

Riduzione media di soli 11,3 centesimi

A denunciarlo è il Codacons che, monitorando i dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), ha riscontrato un prezzo ancora troppo alto. Nei due giorni successivi all’entrata in vigore della misura, il prezzo medio del diesel sulla rete ordinaria è diminuito di soli 11,3 centesimi al litro. La situazione appare ancora più allarmante sulla in autostrada, dove la riduzione di prezzo media è stata di appena 8,6 centesimi.

Le differenze tra regioni

Le rilevazioni dell’associazione fanno emergere anche marcate differenze a livello regionale. I ribassi meno consistenti sono stati registrati in Campania (-6,6 centesimi al litro), Basilicata (-9,3 centesimi) e Molise (-9,5 centesimi). Le riduzioni maggiori – ma sempre inferiori al dovuto – sono state rilevate in Friuli-Venezia Giulia (-13,2 centesimi) e Liguria (-13 centesimi).

I mercati scendono

Nel frattempo, anche le quotazioni internazionali del petrolio risultano in discesa, con il Brent sceso sotto gli 83 dollari al barile, fattore che avrebbe dovuto favorire un ulteriore calo dei prezzi al consumo. Quindi a giustificare prezzi più sostenuti non c’è nemmeno l’effetto psicologico dell’aumento del petrolio (in realtà ricordiamo che il gasolio presente oggi al distributore è stato acquistato circa 30 giorni fa, ai relativi prezzi di mercato).

L’ipotesi di truffa

Alla luce di questa grave situazione, il Codacons ha depositato un esposto all’Antitrust e alla Procura della Repubblica di Roma. L’obiettivo è sollecitare verifiche lungo la filiera della distribuzione carburante per verificare se, e dove, lo sconto non sia correttamente applicato. Nel caso in cui venisse accertato che gli automobilisti italiani sono stati indotti a pagare un prezzo superiore al dovuto senza un giustificato motivo, potrebbero configurarsi l’illecito amministrativo di pratica commerciale scorretta e il ben più grave reato di truffa aggravata.

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