Cerca

Carburanti: il Governo valuta il ritorno dello sconto sulle accise

L’esecutivo accelera su un "decreto ponte" e sul meccanismo delle accise mobili per contenere i rincari estivi spinti dalla crisi in Medio Oriente.

Carburanti: il Governo valuta il ritorno dello sconto sulle accise
Vai ai commenti
Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 27 lug 2026

Nelle ultime settimane i prezzi dei carburanti sono tornati a salire, motivati dal riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente e dalla chiusura dello stretto di Hormuz, che hanno portato la quotazione del petrolio Brent a superare i 100 dollari al barile. In realtà, aumenti così repentini del prezzo – tra l’altro in concomitanza con l’esodo estivo per le vacanze – non sono giustificati dalla crisi internazionale, come hanno ricordato le associazioni dei benzinai, dato che le compagnie petrolifere sono tenute ad avere scorte di carburante per almeno 30 giorni, proprio per evitare un’eccessiva volatilità del prezzo.

Un provvedimento entro agosto

In ogni caso, a sole tre settimane dalla fine del precedente sconto, terminato lo scorso 3 luglio, il prezzo medio del gasolio ha toccato i 2,18 euro al litro e quello della benzina è intorno a 1,98 euro, valori molto vicini ai massimi della scorsa primavera. Per questo, il Governo italiano sta valutando un intervento urgente per limitare i rincari.

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni spinge per approvare un provvedimento prima di agosto, cioè prima dei grandi spostamenti in auto per le vacanze. L’obiettivo è quello di mantenere i prezzi non superiori ai 2 euro al litro. A questo scopo, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è stato incaricato di trovare la necessaria copertura finanziaria, puntando ad approvare un decreto entro la riunione del Consiglio dei ministri del 4 agosto.

Ritornano le accise mobili

La strategia del Governo è incentrata nuovamente sull’attivazione delle accise mobili. Come ricordato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, questo meccanismo permette di sfruttare il maggior gettito IVA derivante dai rincari per ridurre la componente dell’accisa sul prezzo alla pompa. Per fare i conti esatti bisognerà attendere i calcoli sull’extragettito di luglio, ma nel frattempo si ipotizza un “decreto ponte". Questa misura iniziale da circa 100 milioni di euro, coperta dall’extragettito IVA di giugno, si concentrerà in particolare sul diesel, che da inizio luglio ha visto rincari maggiori rispetto alla benzina.

Revocato lo sciopero dell’autotrasporto

L’impatto economico di questa ennesima crisi per gli automobilisti è significativo: il Codacons stima che le famiglie italiane arriveranno a spendere quasi 2 miliardi di euro in più per i rifornimenti estivi rispetto al medesimo periodo del 2025. Una notizia positiva arriva dal settore dell’autotrasporto, che ha appena revocato lo sciopero precedentemente annunciato: le imprese, infatti, potranno recuperare una parte dei costi extra, sostenuti tra marzo e giugno, mediante un credito d’imposta ottenibile tramite una nuova piattaforma digitale per i mezzi Euro 5 ed Euro 6.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento