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Benzina e diesel, ecco la stangata estiva: picchi fino a 2,7 euro/litro

Caro carburanti, stangata per le vacanze: Milano in vetta e diesel record sulla A21. Il Codacons chiede al Governo un intervento urgente sulle accise

Benzina e diesel, ecco la stangata estiva: picchi fino a 2,7 euro/litro
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 23 lug 2026

Fare il pieno in Italia è diventato un salasso. Gli ultimi dati del Ministero delle Imprese scattano una fotografia impietosa per gli automobilisti: sulla rete stradale nazionale, per la benzina in modalità self-service servono in media 1,921 euro al litro, mentre il gasolio viaggia sui 2,059 euro. La situazione si fa ancora più pesante in autostrada, dove la “verde” si attesta mediamente a 2,040 euro al litro e il diesel schizza a 2,134 euro.

Ma le medie nazionali raccontano solo una parte della storia. L’analisi del Codacons rivela picchi estremi dove il gasolio arriva quasi a sfiorare la soglia dei 2,7 euro al litro.

Città e isole: la classifica dei distributori più cari

A dispetto di quanto si possa pensare, la maglia nera del caro-carburante per il self-service spetta alla rete urbana, con Milano in cima alla classifica degli scontrini più pesanti. Nel capoluogo lombardo un distributore vende la benzina a 2,635 euro al litro e il diesel a 2,695 euro; un secondo impianto cittadino stacca il gasolio a 2,442 euro.

Subito dietro la metropoli spuntano le isole, da sempre penalizzate dai costi logistici:

  • Pantelleria: gasolio a 2,599 €/l e benzina a 2,499 €/l;
  • Ponza e Isola del Giglio: terze a pari merito con il diesel a 2,399 €/l;
  • Procida: si attesta a 2,380 €/l.

Non mancano le brutte sorprese sul resto del territorio nazionale: Scafati (Salerno) registra 2,398 euro al litro, Stresa (Verbano-Cusio-Ossola) tocca i 2,389 euro, mentre a Simeri Crichi (Catanzaro) servono 2,349 euro al litro.

La modalità “servito” piega gli automobilisti

Sulla rete autostradale, analizzando i prezzi in modalità servito tratta per tratta, il quadro del Codacons si fa ancora più critico. Per il gasolio, il record spetta alla A21 Torino-Piacenza con un picco di 2,699 euro al litro. Segue a ruota la A4 Venezia-Trieste con 2,682 euro al litro, mentre sulla A22 Brennero-Modena si raggiungono i 2,609 euro.

Anche chi viaggia a benzina deve mettere mano al portafogli:

  • A21: picco massimo a 2,549 €/l;
  • A28: si attesta a 2,489 €/l;
  • A1, A12 e A14: prezzo fisso a 2,449 €/l.

L’allarme del Codacons: “Serve subito un taglio delle accise”

Con le partenze estive nel vivo, il rischio è che questo salasso comprometta i budget delle famiglie. Il Codacons punta il dito sull’impatto economico degli esodi stagionali, quando il traffico e i rifornimenti si moltiplicano.

L’associazione chiede un intervento urgente al governo per calmierare i prezzi di benzina e diesel, proponendo un nuovo taglio delle accise da mantenere in vigore almeno fino alla fine di agosto, periodo in cui si concentrerà il controesodo estivo.

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