Carburanti: per il Governo non è più necessario il taglio delle accise
I ministri Giorgetti e Urso confermano la linea dell’esecutivo che non prevede la proroga dello sconto sulle accise in scadenza a luglio: "Prezzi in calo, non è più necessario".
Il taglio delle accise sui carburanti, la misura d’urgenza nata per contenere il prezzo alla pompa negli scorsi mesi, si avvia alla sua conclusione. L’ultima proroga approvata dal Governo scadrà il prossimo 3 luglio e con tutta probabilità non sarà rinnovata. A confermare questa tesi sono arrivate anche le recenti dichiarazioni dei Ministri Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso, i quali hanno fatto chiaramente intendere che questa è la linea dell’esecutivo, visto il progressivo abbassamento dei prezzi dei carburanti dopo l’accordo tra Stati Uniti e Iran e la conseguente riapertura dello Stretto di Hormuz.
Le dichiarazioni di Giorgetti
Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha esposto in modo trasparente la visione dell’esecutivo. Durante un suo intervento a Roma nel corso dell’evento “Il giorno de La Verità", ha esplicitamente dichiarato che «Gli interventi sulle accise vanno a esaurirsi perché la bonaccia della pace ha generato un calo dei prezzi alle stazioni di servizio". Ha inoltre aggiunto che lo sconto «non è più necessario nella situazione attuale, che mi auguro in miglioramento". Alla precisa domanda se, dunque, la misura non verrà rinnovata alla sua imminente scadenza, Giorgetti ha risposto: “alla situazione attuale – che mi auguro continui – no.
L’opinione di Urso
Anche il Ministro Adolfo Urso condivide pienamente questa linea, ritenendo che la discesa delle quotazioni globali del petrolio renda superflua la necessità di intervenire nuovamente per mitigare il problema del caro carburante. L’attuale sconto in vigore garantisce un risparmio limitato a 5 centesimi di euro al litro più IVA per benzina e diesel, ma continua comunque ad avere un impatto rilevante e non trascurabile sulle Casse dello Stato.
La decisione non è ancora stata presa
Nonostante la presa di posizione degli esponenti del Governo, c’è ancora la possibilità che venga comunque approvata una misura per contenere i prezzi alla pompa. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha infatti suggerito che intorno al 6 luglio verrà fatta un’ulteriore valutazione analizzando l’andamento dei prezzi a livello nazionale: solo dopo verrà presa la decisione definitiva.
Per automobilisti, dunque, se il calo delle quotazioni del greggio non dovesse essere sufficiente a compensare l’attuale sconto delle accise, potrebbero esserci nuovi rincari in vista.