Renault E-TECH: il futuro non è solo elettrico ma elettrificato

27 Gennaio 2021 9

Dal 2019 al 2020 l'Italia ha visto un'accelerazione importante nelle vendite dei veicoli elettrificati. Nel 2020 le BEV, auto elettriche alimentate esclusivamente a batteria, hanno visto Zoe fare da padrona del segmento auto elettrica. Il mercato, in Italia, ha totalizzato vendite per 33.624 unità tra tutti i marchi e il 2021 elettrico si prospetta molto competitivo.

Renault è al primo posto tra i produttori con 6.965 unità e una quota di mercato del 20,7% (20,3% auto e 22,8% veicoli commerciali). Zoe (l'abbiamo provata QUI) ha fatto registrare 5.425 immatricolazioni in Italia con una quota del 16,7% seguita da smart fortwo (QUI la prova) e da Tesla Model 3 a 3.352 unità (10,32% di quota). Twingo Elettrica è entrata in decima posizione a 1.172 unità nonostante il lancio a fine 2020.

Captur, con il 12,6% del mercato, si è imposta nel settore delle Plug-In Hybrid, contribuendo a raggiungere l'obiettivo CAFE sulle emissioni di CO2. Il 2020, in Italia, ha visto Renault al terzo posto nella classifica PHEV con 3.648 unità dopo Jeep (prima con 4.302 pezzi) e Mercedes (seconda con 3.875 auto vendute). Nel 2021 la gamma sarà ampliata con Arkana e Captur ibride e Megane berlina PHEV.


Nel 2022 arriveranno due nuove auto del segmento C a cui seguirà una D e, entro il 2025, due auto elettriche del segmento B come anticipato nel piano Renaulution. Inoltre ci sarà l'erede di Twizy che verrà rinnovata dal brand Mobilize frutto della ristrutturazione del marchio annunciata da De Meo.

Renault ritiene che Euro 7 porrà definitivamente fine al motore termico non elettrificato e la strada del micro ibrido sarà quella a 48 V (che partirà con Arkana) che diventerà la base di partenza con il nuovo standard. CMF-EV sarà invece la piattaforma principale delle elettriche del gruppo, introdotta da Nissan con Ariya e poi adottata da Renault con la versione di produzione di Megane eVision.

RENAULT ZOE

Con un'autonomia dichiarata di 395 km in WLPT, Renault Zoe propone la possibilità di ricarica in corrente alternata a 22 kW e corrente continua a 50 kW. Il prezzo parte da 19.150€ in Italia grazie agli incentivi nazionali, in caso di rottamazione e sommando gli sconti Renault.

TWINGO ELECTRIC

Forte di fino a 270 km di autonomia in città nel ciclo WLTP, Twingo Electric si ricarica solo in corrente alternata a 22 kW. L'auto parte da 11.500€ potendo sfruttare il massimo degli incentivi e contributi nel nostro Paese.

SONDAGGIO IPSOS

In occasione dell'annuncio dei piani di Renault Italia, Ipsos ha presentato un sondaggio sulla mobilità del futuro. Emerge che le preoccupazioni sull'ambiente vanno risolte, secondo gli intervistati, con la riduzione dell'inquinamento (secondo il 69% degli intervistati) e con lo sviluppo di trasporti sostenibili (49%).

Oltre il 60% degli italiani prevede di acquistare un veicolo elettrico o ibrido: tra i motivi ci sono sia l'aspirazione a combattere il cambiamento climatico, sia l'obiettivo di ridurre le spese per il carburante. La diffusione dei veicoli elettrici e ibridi è una moda o una trasformazione del modo di spostarsi in auto? Il 79% la definisce una trasformazione, il 21% una moda.


Alla domanda "quale veicolo soddisfa le mie esigenze", il 50% risponde che la soluzione è rappresentata da un motore a combustione (benzina, diesel) e il restante 50% parla di elettrificati (31% ibrido, 8% ibrido plug-in, 11% elettrico).

Il 74% di chi ha provato almeno una volta un'auto elettrica la definisce è più piacevole da guidare rispetto ad un veicolo tradizionale. Le motivazioni di acquisto per un'elettrica o un'ibrida sono la riduzione dell'inquinamento/emissioni (46%) e delle spese per il carburante (43%).


Infine il 50% prevede l'acquisto di un veicolo elettrico (risposte "sicuramente" e "probabilmente) nel breve termine, il 60% lo prevede nel lungo periodo (entro i prossimi 10 anni). L'aspettativa degli intervistati verso le case automobilistiche è quella di veicoli elettrici economicamente accessibili (61%), risposta principale seguita dalla riduzione del tempo di ricarica (38%) e dall'innovazione per aumentare l'autonomia (34%). Il sondaggio è stato effettuato nelle nazioni del G5 con un campione di 1.000 intervistati per Paese.


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Commenti

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Fabrizio

Interessante, ma ci sono sempre un sacco di assumptions che dovranno poi essere verificate nella vita reale (come il degrado dovuto al fast charging e anche la Co2 emessa per batteria), ma comunque non era il mio punto come spiegato sopra.
Per un impatto più realistico e immediato basterebbe svecchiare il parco circoalnte italiano che risale al medioevo, ovviamente con le EV come obiettivo di lungo termine

R_mzz

Lo “studio” di Mazda è stato ampiamente criticato per varie ragioni.
Es. Università di Eindhoven (nel sommario e a pagina 7 e 10):
https://www.oliver-krischer.eu/wp-content/uploads/2020/08/English_Studie.pdf

Fabrizio

Certi intendevo che non è ad "emissioni zero" come si pubblicizza in giro, ma ovviamente c'è la spinta di marketing e politica sottostante ad estremizzare i benefici percepiti.
Tra l'altro il break even da uno studio di Mazda mi sembra arrivasse solo dopo un centinaio di migliaio di KM

R_mzz

Secondo praticamente tutti gli studi la differenza è netta.
Ad esempio, emissioni attuali e al 2030:
https://uploads.disquscdn.c...

Fabrizio

Anche come CO2 (cambiamento climatico) la differenza non è netta come viene fatto credere.
Ma ci sono altri vantaggi (in primis la qualità dell'aria nelle città)

R_mzz

https://media3.giphy.com/me...
Ancora c’è qualcuno che crede in queste ca**ate?

DeepEye

E' tutto fumo negli occhi. Sono costretti a fare queste auto per via delle leggi emanate dai politici. Non ci sarà e non ci può essere nessun risparmio nel acquistare un auto elettrica. Devono pur mantenere il comparto industriale, quindi le componenti saranno fatte per rompersi, le centraline costeranno tanto, le batterie renderanno il valore dell'usato nullo, costrigendo tutti a spendere di più. Oltre al fatto che la tassazione sarà traslata sull'elettrico non appena ci sarà l'ammanco dal termico.

Idem per il cambiamento climatico: le automobili private a livello globale incidono per circa il 5-9% delle emissioni di CO2. Tradotto, se domani andassimo in bici, non cambierebbe una c3ppa per il cambiamento climatico.

Andrea bortolin

Non c'è molta differenza se sei costretto a caricare alle colonnine fast. Se puoi caricare a casa c'è molta differenza. Sulla mia elettrica ho calcolato un costo di 3-4 centesimi di €/km. ovviamente caricando a casa, ma anche se sporadicamente in viaggio sei costretto a caricare alla fast, la media non si alza poi di molto. Poi si hanno manutenzioni quasi azzerate e non si paga il bollo. Sommando il tutto, il risparmio è notevole (dopo naturalmente aver ammortizzato il maggior costo dell'auto, che dipende da quanti km fai).

emmeking

"tra i motivi ci sono sia l'aspirazione a combattere il cambiamento climatico, sia l'obiettivo di ridurre le spese per il carburante."

Sbaglio o tra un normale carburante (benzina/diesel) e il full electric non c'é un gran risparmio quando si parla di €/Km? I costi dell'elettricità continuano ad aumentare... Purtroppo non ho molta fiducia in tal senso.

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