Nuova 500 Elettrica: recensione e prova completa, tutto su autonomia e ricarica

23 Febbraio 2021 403

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La Nuova 500 elettrica si è imposta subito agli onori della cronaca e tra le più lette in queste pagine fin da prima di quell'avvistamento del muletto durante i test invernali del gennaio 2020. D'altronde il suo destino era segnato visto che la versione a benzina, pur costosa nei listini ma spinta da iniziative commerciali spesso molto aggressive, domina comunque da tempo le classifiche di vendita (queste quelle di gennaio) insieme alla Lancia Ypsilon, ulteriormente aggiornata nonostante la piattaforma attuale abbia 18 anni di vita alle spalle.

DIMENSIONI E SCHEDA TECNICA

Nuova 500 elettrica resta vincolata al segmento A nelle dimensioni, non riuscendo a fare quel salto in termini di abitabilità che una piattaforma elettrica progettata da zero avrebbe consentito. Gli ingombri restano infatti gli stessi della versione tradizionale sia nel vano del cofano che nelle forme del cruscotto.

La piattaforma prevede quindi motore anteriore e trazione anteriore, divergendo dalla scelta di elettriche cittadine come la Twingo ad esempio oppure come Honda-e.


SCHEDA TECNICA NUOVA 500 ICON

  • Motore: elettrico sincrono a magneti permanenti
  • Potenza massima: 87 kW (118 CV), 220 Nm
  • Potenza massima su 30': 43 kW
  • Trazione: anteriore
  • Velocità massima: 150 km/h
  • Accelerazione: 9 s
  • Raggio di sterzata: 4,85 m
  • Consumo dichiarato (ciclo combinato): 13,9 kWh / 100 km (WLTP)
  • Autonomia dichiarata (WLTP, misto): 322 km
  • Massa in ordine di marcia: 1.620 kg
  • Sospensioni: tipo MacPherson + Ponte torcente
  • Pneumatici: 185/65 R16 - 204/45 R17
  • Lunghezza: 3.632 mm
  • Larghezza: 1.900 mm
  • Altezza: 1.527 mm
  • Passo: 2.322 mm

INTERNI: ABITACOLO E BAGAGLIAIO

Ufficialmente proposta come una quattro posti, 500 elettrica ha lo stesso problema di abitabilità della versione a benzina: dietro è difficile che due adulti trovino posto a meno che la taglia di tutti i quattro occupanti non sia di quelle compatte.

Davanti si sta comodi e il bracciolo centrale è regolabile così da adattarsi insieme alla posizione del sedile, un piccolo particolare ma davvero apprezzato e in grado di fare la differenza rispetto ai sistemi quasi "posticci" che si trovano nei modelli più economici di questo segmento (e in alcuni del segmento superiore)

Nel divanetto posteriore la situazione si complica: basta superare il metro e settanta e le difficoltà iniziano a farsi evidenti; meglio considerarla una 2+1 con il terzo che dovrà ingegnarsi per sfruttare al meglio il poco spazio disponibile.



Lo stesso vale per il bagagliaio che parte da soli 185 litri e arriva fino a 550 litri abbattendo i sedili posteriori. Con la mia posizione di guida (1,77 m) risulta impossibile abbattere completamente il sedile posteriore perché il passo è talmente corto da toccare con lo schienale di quello anteriore.


Sacrifici da accettare ma ripagati da un'auto compatta che in città renderà molto più semplice la vita durante il parcheggio, complice il raggio di sterzata ridotto e un volante servo-assistito all'estremo come tradizione Fiat fin dai tempi dell'introduzione della famosa modalità "city".

MATERIALI E FINITURE... DA VICINO

La qualità di Nuova 500 è migliore del modello a benzina tradizionale ma l'elettrica non ottiene la perfezione. Se da un lato si nota l'attenzione per i dettagli, fantastiche le serigrafie all'interno della maniglia e nel tappetino di ricarica wireless oltre ai loghi esterni sui fari, dall'altro alcuni indizi lasciano ipotizzare che si è lontani dal segmento premium a cui l'elettrica vuole aspirare.

Solo il tempo confermerà o smentirà queste parole, nell'attesa guardatevi la galleria con gli interni visti da vicino.

TECNOLOGIA, INFOTAINMENT E APP: DAVVERO COMPLETA

Piccolo gioiellino tecnologico, 500 elettrica è fedele ai suoi tempi nell'abbracciare le tre tendenze principali: infotainment connesso con la rete e integrato con Alexa, strumentazione digitale e app per il controllo remoto.

Partiamo dal primo punto: Cinerama è il display da 10" che fa più scena del modello proposto di serie nelle versioni d'ingresso, quello da 8". Grafica piacevole e razionale, i comandi si trovano facilmente e navigare tra le schermate è un'operazione intuitiva anche senza mettere mano al libretto di istruzioni.

Tramite SIM integrata si può sfruttare l'hotspot WiFi, gratis per un breve periodo di prova e poi "ricaricabile" con i pacchetti di dati da acquistare a parte. Sfruttando l'app si accede alle notifiche sullo stato della vettura, incluse quelle su batteria e carica completata, oltre che ai controlli base sul blocco delle portiere e sulla pre-climatizzazione, accessibile comunque dal display di bordo unitamente alla programmazione della ricarica.

Due i punti di forza: Android Auto Wireless e Apple CarPlay Wireless sono accessibili già dal lancio, non serve aspettare l'aggiornamento per il sistema di Google come su altre auto. Alexa è integrata perfettamente: consultate il manuale per configurare il vostro account e il gioco è fatto. Avrete tutta la domotica alla vostra portata, dal controllo della temperatura di casa tramite termostato intelligente all'avvio del robot aspirapolvere connesso, proseguendo con le notizie e le skill che utilizzate tramite Echo.


La strumentazione digitale è una delle migliori perché combina grafica piacevole con semplicità d'utilizzo e immediatezza. Ci si distrae poco pur potendo accedere a tante schermate informative e pur avendo a disposizione un buon numero di informazioni.

Ricarica wireless, bracciolo centrale e vano con prese USB e 12 V sono presenti, manca la 230V nell'abitacolo per collegare qualsiasi dispositivo con presa italiana o schuko come sulla Honda-e che ci ha permesso di giocare con la Switch durante la ricarica.

Restano alcuni difetti software legati alla gioventù di Uconnect 5: bug grafici e rallentamenti sono da tenere in considerazione, nel video è possibile vederne uno. A controbilanciare questi difetti c'è l'aggiornabilità OTA: sebbene 500 elettrica non possa influire sul software di gestione dell'auto (per quello dovete andare in concessionaria), gli update Over-the-air sono perfettamente in grado di mettere mano al codice dell'infotainment e, al momento della lettura di queste righe, FCA potrebbe aver già risolto i bug... oppure no?

Da segnalare un problema per chi ricarica in notturna: per accedere all'infotainment bisogna accendere la vettura e non esiste (o non l'ho trovato) un modo per disattivare le luci diurne a LED in questa circostanza. Illuminerete a giorno i dintorni con il rischio di recare fastidio a chi transita nelle vicinanze.

Aggiornamenti OTA...Infotainment moderno e connesso...Ottima integrazione con Alexa
ma solo per l'infotainmentma qualche bug e rallentamento

ADAS: BENE MA NON BENISSIMO

Se al lancio Nuova 500 elettrica aveva stupito con le dichiarazioni sugli ADAS di Livello 2 (clicca per sapere cosa significa), dopo la prova ci si rende conto di un limite importante per l'auto, specie se contestualizzato al suo utilizzo.

Come vedremo nella sezione batteria e autonomia, infatti, pur potendo viaggiare in autostrada con risultati soddisfacenti sulla 42 kWh, 500 elettrica resta comunque una segmento A e un'auto cittadina che non disdegna - anzi prospera - l'extra-urbano fatto di traffico a tira-e-molla.

Proprio considerando queste premesse, quindi, l'assenza di un sistema tipo Traffic Jam diventa ancora più grave perché avrebbe avuto molto più senso del sistema di centramento dell'auto in corsia. 500 è quindi una Livello 2 quasi completa: in autostrada gestisce acceleratore, sterzo e freno ma poi, dopo il primo arresto automatico, l'automatismo va riattivato manualmente e non possiamo sfruttare l'indiscussa comodità di allentare lo stress nel traffico.


Il sistema che gestisce lo sterzo automatico è infatti caratterizzato da prestazioni altalenanti a seconda del contesto: a velocità autostradale è fluido e ci tiene al centro della corsia senza che ce ne accorgiamo, a velocità da tangenziale risulta a volte scattoso (più correzioni di ampiezza maggiore in vece di una fluida). Inoltre subisce di più le situazioni di scarsa visibilità rispetto a molti altri marchi (non per forza premium), restituendo in più occasioni - con pioggia o foschia - il messaggio di disattivazione dell'assistenza.

CONSUMI REALI E AUTONOMIA D'INVERNO

Provata con temperature spesso scese anche al di sotto dello zero fino ad un massimo di 5/7 gradi, Nuova 500 elettrica ha affrontato l'inverno con grazia ed eleganza, risultando promettente nei consumi durante la stagione fredda. Il vantaggio è il peso ridotto rispetto ad altre auto elettriche pur avendo una batteria da 42 kWh. Ecco i consumi reali rilevati:

Nella classica prova del pendolare si viaggia tra i 17 e i 16 kWh / 100 chilometri, dato incoraggiante in vista di un test estivo dove peserà meno l'influenza del climatizzatore (arriva a mangiarsi anche 2/3 kW di picco per portare l'abitacolo a 21° quando fuori gela) e l'effetto dell'inverno sulle batterie. Il dato della prova ha fatto registrare 180 chilometri di autonomia con una ricarica includendo l'utilizzo in autostrada. Escludendo l'autostrada l'autonomia reale d'inverno sale a 225 km con un "pieno".

Da notare che i dati autostradali si riferiscono ad una guida in condizioni reali di traffico con il cruise control adattivo impostato a 130 km/h (quindi con una velocità media inferiore). Spingendo costantemente si arriva a 26 kWh/100 km con 140 km di autonomia effettiva ma basta ridurre la velocità (sempre costante) a 120 km/h per ottenere una percorrenza aggiuntiva di 20 km.

RICARICA: CURVE TEST DC E IONITY

Promesse mantenute per la ricarica rapida in DC e ottime prestazioni anche per quella in AC dove, pur non potendo accedere ai 22 kW, il caricatore di bordo accetta comunque trifase a 11 kW. Il test di ricarica in corrente alternata ha mostrato una velocità costante intorno ai 10 kW.

Il caricatore di bordo di 500 Elettrica è da massimo 11 kW: questo significa che, anche caricando da una colonnina da 22 kW (quella usata per le nostre prove), l'auto rappresenta un collo di bottiglia che non permette di sfruttarla al massimo, sebbene utilizzi comunque al meglio la potenza erogabile. Nel test invernale è stata rilevata una dispersione significativa con il climatizzatore attivo durante la ricarica: 10 kWh erogati si sono tradotti in 8,9 kWh immagazzinati.

Avendo accesso ad una colonnina in corrente continua da almeno 100 kW, la 500 elettrica accetta di buon grado l'alta potenza ed è molto stabile nella curva fino all'80%. Lo stesso vale quando si ricarica alle colonnine fast Enel X dove risulta quasi una linea piatta intorno ai 40 kW agli SoC (State-of-Charge) fino all'80%:

C'è poca differenza pratica tra una colonnina da 100 kW (dove 500 può accettare un massimo teorico di 85 kW) e una da 50/60 kW:

  • Ricarica rapida 50 kW (15-80%): 37 minuti
  • Ricarica rapida 85 kW (15-80%): 25 minuti

Quanto costa un pieno della 500 elettrica con batteria da 42 kWh? La ricarica costa tra i 7 e i 10 euro da casa fino a poco più di 20€ caricando alle colonnine veloci in corrente continua (senza abbonamento). Enel X, Be Charge e Nextcharge propongono pacchetti scontati, così come altri operatori offrono abbonamenti di ogni genere per ridurre il prezzo al kWh anche alle colonnine "fast" in DC.

COME VA: PROVA SU STRADA

Nuova 500 Icon elettrica è la miglior 500 per quanto riguarda il motore, anche in relazione alle termiche: 118 CV non sono pochi su un'auto del genere che stacca meno di 1.300 chilogrammi sulla bilancia con un passo molto corto. Motore elettrico, coppia istantanea, baricentro basso e masse bilanciate e contenute prevalentemente nel passo: gli ingredienti giusti per l'auto divertente da città.

500 Action elettrica non è solo un diverso allestimento ma cambia anche la batteria (23,8 kWh) e il motore diventa meno potente: 70 kW (95 CV). La ricarica di serie è da 50 kW in corrente continua. Optional il cavo trifase da 11 kW.

Portandola fuori dal contesto urbano, mettendola un po' più alla frusta, emergono però i limiti del segmento e delle sue soluzioni, a partire dal ponte torcente posteriore per proseguire con uno sterzo leggero e un po' filtrato. Piacevole ma non affilata, divertente ma non precisissima. C'è tutta di motore, ha un'elettronica ottima che non risulta mai aggressiva o troppo castrante, persino con le invernali, ma manca qualcosina a livello di telaio. Di norma non me ne lamenterei... se non fosse che stiamo parlando di una segmento A a cifre da B.

Giusta anche la scelta nella gestione dell'erogazione: 500 elettrica sembra più scattante di quanto non sia sulla carta visto lo 0-100 da 9 secondi, un dato interessante certo ma non eccezionale. Il merito è di una curva che parte aggressiva ma poi viene molto addolcita, restituisce sensazioni di guida familiari ai proprietari di auto termiche e non è di quegli EV che "strappano la faccia", più simile ad una MX-30 che ad una coreana (o alle Tesla, ma li si gioca un'altra partita).

PREZZO E INCENTIVI (CON E SENZA ROTTAMAZIONE)

FCA si è dimostrata molto furba nello scegliere tempi di lancio del suo primo vero modello elettrico: la 500e di qualche anno fa è stata infatti più un esperimento. Furba anche nel dimensionare il listino che parte dai 26.150€ della 500 Action. La versione berlina, dopo La Prima e la Cabrio, debutta infatti nel momento ideale sfruttando gli incentivi statali dell'EcoBonus e quelli delle diverse regioni.

Sommando lo sconto Fiat obbligatorio per accedere agli incentivi si parte da 15.900€ o 19.900€ rispettivamente con e senza rottamazione.

La versione in prova è la Icon che ha di serie Android Auto e Apple CarPlay, strumentazione digitale da 7", porta USB, Uconnect 5 con Cinerama da 10,25" e navigatore, cavo MODE 2, poggiatesta anteriori e posteriori regolabili, clima automatico, cruise control, keyless entry, lunotto termico, sensori luci e pioggia, retrovisori elettrici, volante in Tecnopelle con comandi (regolabile in altezza e profondità), sedii anteriori regolabili, DRL a LED, ricarica rapida 85kW, LED posteriori, frenata automatica demergenza, monitoraggio segnali stradali.

Il pacchetto Fiat Co-Driver su Icon costa 1.500 euro e include sensori di parcheggio con videocaemere a 360°, monitoraggio angolo cieco, retrocamera in altea risoluzione, cruise control adattivo e retrovisori elettrici riscaldati. Altro optional interessante è il pacchetto Magic Eyes: 1.000€ per regolazione automatica proiettori, retrovisore interno elettrocromico e fari Full LED.

Consigliato partire almeno dalla Passion per motore e batteria da 42 kWh dato che Action subisce molto di più la concorrenza di una Twingo proposta con 5 porte ad un prezzo nettamente inferiore.

LE ALTERNATIVE

VIDEO

Il miglior Galaxy del 2020? Samsung Galaxy S20 Plus, in offerta oggi da Comet a 599 euro oppure da Euronics a 674 euro.

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Commenti

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Vae Victis
Vae Victis
Ciccio Pasticcio

Considerando che audi + wv hanno venduto quasi quanto fca nel 2020 ti consiglierei di farti togliere le cataratte.
È ovvio che hai seri problemi alla vista.

Jahtjs

Stanno immatricolandole per il carsharing, Torino se ne sta riempiendo...

Vae Victis
Ciccio Pasticcio
Vae Victis

Gli occhi ce li abbiamo tutti, non servono statistiche.

Lupo1

Ma sono d'accordo, deve comprarla chi ha possibilità di ricaricare in box

olè

ma mica ho detto che c'è il pericolo di saturare l'offerta, il problema è che al momento c'è un indicazione di andare verso le rinnovabili ma non c'è nessuna legge che obbliga a fare ciò, nel frattempo l'infrastruttura di colonnine varie ( uno dovrebbe potersi attaccare a tutte e invece manco quelle e quindi altra occasione persa e altro limite) è scarsa e comprare un auto del genere senza nemmeno un garage e usarla anche per andare fuori città... no grazie adesso non è il momento di comprarle bisognerà vedere in futuro

Luca

È una tecnologia che tra 10 anni costerà molto meno...è sempre stato così. Poi ci saranno auto elettriche normali e plus, come per le termiche. Ma le prime auto a motore costavano 100000 volte di più di oggi.

Ciccio Pasticcio
Alex Li

Hai detto urbano 230km.
Se fai 24km/gg. ...
- non è necessario ricaricare tutti i giorni.
- non è necessario acquistare una EV PURE.

Piuttosto pensa ad uno scooter o meglio ancora una bicicletta

Alex Li

24 km/gg. in ambito urbano vuol dire ricaricare ogni 9 giorni....magari mentre lavori o dirmi.

Alex Li

La citycar pratica l'hanno già ....da quarant'anni e si chiama Panda.
Perché vogliono farla diventare una segmento B....che STELLANTIS ne ha a iosa?
FCA poteva tranquillamente riprogettare la piattaforma e usarla indifferentemente per i due segmenti ...A e B.
L'idea (120 concept) c'era...nei fatti hanno reso multienergia la piattaforma MINI e non l'hanno sfruttata....

Alex Li

Storpiare?
Allungare il passo di dieci centimetri concentrandoli nella zona posteriore al montante B non avrebbe modificato lo stile in alcun modo se non un finestrino posteriore
e tetto poco più lungo.
Metti accanto la 2007 alla 1957 e dimmi quanto è stato storpiato il design!
Citycar 2 posti .....a parte la Smart e la IQ quante ne hanno fatte?
C'è chi le ha comprate ma eviterei il MOLTI.
IQ è sparita......
SMART è emigrata in Cina comprata dal maggior azionista MB.
Sembra che al posto della GIARDINIERA vogliano fare una 500 5porte da 4 metri.....quella ti piacerà?
Io dico A ME NON PIACERÀ.

Vae Victis

Dicevo "tu" in modo generico, come acquirente qualunque, non certo per venirmi a fare gli affari tuoi.

Non ha senso che chiedi di storpiare la 500 quando ci sono già decine di modelli a 4 posti. Semmai puoi chiedere di fare un altro modello, ad esempio non si è saputo più nulla della 500 Giardiniera. Però la 500 non va toccata. Primo perché è una icona, secondo perché c'è molta gente che vuole una citycar a due posti e già oggi ha ben poca scelta sul mercato.

Alex Li

Vae....
Ho una Giulietta, una 500x, una 500c e....ultimo arrivo Panda Sport.
Secondo te la 500 non mi piace?

Vae Victis

Comprati la Panda e non rovinare la 500.

Vae Victis

Tutti? Perché tutti? Pensi che siamo un branco di pecore e vogliamo tutti la stessa cosa? Chi abbandona il segmento A perderà i clienti del segmento A.

Alex Li

500 una citycar a due posti è quello che vogliono i 500isti?

Sembra che tutti i costruttori vogliano abbandonare il segmento A quindi aumentare relativamente le misure
fondamentali avrebbe solo fatto crescere la praticità della iconica 500 e aumentare la platea dei clienti ma non cambiare il suo stile.

Alex Li

Panda ha lo stesso passo di 500 e lunga ~ 3,70 m..... è omologabile con cinque posti.
Ypsilon 2,39 (9 cm in più) di passo e lunga 3,85 m
omologazione 5 posti anche per lei.
Sono due CITYCAR...anche se Ypsilon è considerata una seg.B.
Allungare il passo della 500 non avrebbe causato alcun danno al suo stile ma avrebbe sicuramente aumentato lo spazio interno e qualche kWh alla batteria......

Vae Victis

Non è una tecnologia agli inizi, semplicemente è una tecnologia non abbordabile per tutti. In particolare la 500E si nota subito che non è un auto per tutti.
Ma questo vale anche per le auto termiche. Non è che tutti possono permettersi un motore biturbo a carter secco, c'è chi può e chi non può.

Questo però non da il diritto ai nostri politici di voler impedire la mobilità a chi può permettersi solo un auto da 10 mila euro.

Vae Victis

Tutte le elettriche in autostrada consumano tanto.
Il recupero energetico funziona solo in ambito urbano, facendo tante frenate.

Vae Victis

E' relativo. 20k sono tanti per alcuni, ma per altri sono pochi.
Del resto si nota subito che quel modello non punta più alle masse popolari.

Vae Victis

No è quello che chiedono tutti i 500isti.
La 500 è 2 posti, chi vuole una 4 posti si compra un altra auto. Ad esempio una 500L.

Vae Victis

Se c'è stato dentro Jeremy Clarkson ci sta chiunque.

Vae Victis

La 500 è a due posti + 2 per eventuali bambini.
Sarebbe assurdo volerla fare a 4 posti, non sarebbe più una citycar, non sarebbe più una 500.

Vae Victis

Sulla Panda/500/Ypsilon hanno messo anche il cambio a 6 marce che migliora molto i consumi in extraurbano, mentre il sistema ibrido li migliora molto in ambito urbano.

Vae Victis

Se la 500E è un bidone, il 97% degli italiani guida auto che sono peggio dei bidoni.

Vae Victis

I 5 miliardi non sono un vero dividendo, sono stati uno strumento necessario per dare la maggioranza al gruppo francese.
Altrimenti FCA sarebbe stata più grande di PSA e la fusione non avrebbe potuto esser 50:50.

p.s. I 5 miliardi non sono andati agli Agnelli, sono andati a tutti gli azionisti. Gli Agnelli avevano solo il 28%.

Vae Victis

FCA Italy, FCA Bank, Sevel e qualunque altra azienda abbia sede in Italia paga anche l'IRES. Secondo te da dove escono i 700 miliardi annui di gettito fiscale?

Beninteso che l'Ires si paga sui profitti e la divisione europea di FCA di utili non ne ha mai fatti, così come tanti altri costruttori. E' molto difficile fare utili in Europa, ci si riesce solo gonfiando enormemente i prezzi.

Vae Victis

I bagagli te li rubano lo stesso, sai che fatica ad aprirti il baule...
Per questo di solito si portano dentro l'albergo.

Vae Victis

E' normale. Nessuna azienda fa campagne di marketing puntando a vecchi babbioni.

Alex Li

Sei uno spasso!
La sede di STELLANTIS NV è negli stessi uffici dove aveva sede FCA NV.
Marchionne credo andasse li solo per l'assemblea sociale....come farà Tavares.
Che EXOR (gli Agnelli Elkann ne possiedono il 52%) sia il maggior azionista lo sanno anche le bertucce dal c@lo rosso!
Io non mi ritengo un economista ma a te non farei gestire neanche una rivendita di pane...forse la casa del Popolo.

Vae Victis

Anche s enon le compri te le fanno pagare lo stesso con il meccanismo dei crediti di CO2.

Alex Li

Non hai dimostrato il contrario.
Blocco dei dividendi?
Delle cifre e mosse dette all'inizio della contrattazione per la fusione poche sono avvenute come anticipate......e non per il decreto.
Io ho altre preferenze per i programmi televisivi.
Per quanto riguarda BANCA IMI....sei sicuro che sia stata "pappata" senza l'intervento del ministero?
Oppure era già parte di INTESA SAN PAOLO (visto che loro l'hanno costituita nel 2007) e inglobata definitamente nel 2020....e l'intervento del ministero non era necessario?

Mefistofele

Credo che di economia tu ne sappia veramente poco. Stellantis è olandese, non so se rende l'idea e gli agnellini sono i maggiori azionisti. Tutto il resto è fuffa e se tavares dovesse volare ogni giorno in olanda piuttosto che in Inghilterra lo farebbe, MUTO.

Mefistofele
Lupo1

Non c'è pericolo di saturare l'offerta di energia elettrica per caricare le auto, visto che sono molto poche, quando ce ne sarà un numero rilevante saranno passati almeno altri 10 anni, le rinnovabili aumentano in maniera consistente ogni anno...

Alex Li

.... è inutile che ti riempi la bocca.....
Il prestito concesso da BANCA INTESA è finanziato da fondi concessi dalla comunità europea e garantito dallo stato italiano.
Puoi dimostrare il contrario?
Vengo alla seconda parte.
Come ti ho scritto i soldi usati da BANCA INTESA sono arrivati dalla COMUNITÀ EUROPEA e non dallo Stato italiano..... perciò cosa c'entra il gruppo IMI, il ministero dell'economia.
È e rimane un finanziamento bancario....quello avuto da FCA Italy spa.

Alex Li

Credo che Tavares difficilmente passerà le sue giornate di lavoro su un aereo per andare da Detroit a Torino e viceversa.
Credo che il giovane Elkann farà lo stesso ....infatti hanno spedito Manley negli Usa per gestire quello che faceva Marchionne.

Think different

Eh eh, c'è anche il modello decapottabile però!

The User

Chi si lamenta non capisce nulla del mercato.
Quella automobile ha quel prezzo perché c'è un numero sufficiente di persone che è disposto a pagarlo per averla.
Altrimenti avrebbe un prezzo diverso, oppure non verrebbe prodotta.

Se pensi che ci sia un colpevole per il prezzo che tu reputi troppo alto, quel colpevole non è l'azienda che la produce e vende, che ha il ~dovere~ di praticare il prezzo più alto "possibile", ma è il gruppo dei consumatori che sono disposti a pagare quel prezzo per avere quel prodotto.

Mefistofele
Mefistofele

È inutile che ti riempi la bocca con le garanzie. Intesa, in questo gioco di poteri fatto per saziare l'opinione pubblica (degli stolti) in cambio si è pappata la totale gestione del gruppo IMI servita su di un piatto d'argento e queste cose non accadono senza il consenso del ministero economico. Altro che finanziamento!!!

alberto redolfi

era quello che intendevo....difficile si realizzi purtroppo, troppi mancati introiti per assicurazioni e industria dell'auto

alberto redolfi

beh, io immagino pod più di lusso o più economici...e nessuno con la macchina propria, tutto al volo su chiamata o circuiti dove i pods passano gno tot.

olè

ho il mare a 8km da casa ahahahah scherzi a parte non mi pare un brutto punto di partenza questa utilitaria full elettrica, certo si deve migliorare, ma al momento la vedo una macchina da città e basta, personalmente anche con altre macchine elettriche allo stato attuale delle cose le considererei per viaggiare

olè

eh chiaro ma nel frattempo non ci sono e dipende sempre dalle scelte che vengono fatte, non sto mica dicendo che non sia possibile, sto semplicemente confrontandomi con la realtà

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