Volkswagen rimanda la Golf elettrica al 2030: «Non ne abbiamo bisogno»
Il CEO Thomas Schäfer ha confermato che la Golf elettrica non arriverà prima della fine del decennio. Il motivo principale è l'attesa per la piattaforma SSP sviluppata con Rivian.
La Golf elettrica non arriverà. O, meglio, lo farà più tardi di quanto previsto. Un rinvio che potrebbe anche essere una bocciatura. O una presa di tempo per definire meglio le strategie. Thomas Schäfer, CEO di Volkswagen, ha confermato che la versione a batteria della Golf non arriverà prima della fine del decennio, due anni dopo la data inizialmente prevista del 2028.
La decisione di Volkswagen
“Abbiamo una gamma fantastica. Non abbiamo bisogno di una Golf elettrica nel 2028. Siamo ben posizionati con quello che abbiamo nel nostro portafoglio”, ha dichiarato Schäfer. Una presa di posizione netta, che arriva mentre Volkswagen sta espandendo la gamma elettrica con modelli come la ID. Polo, l’ID.3 Neo e l’imminente ID. Cross, tutti basati sull’attuale piattaforma MEB.
Il motivo principale del rinvio è la piattaforma SSP (Scalable Systems Platform), sviluppata in collaborazione con Rivian. La SSP introduce un’architettura a 800 Volt con una nuova generazione di batterie più efficienti e con maggiore autonomia e un nuovo software sviluppato con Rivian. Il problema è che questa architettura ma ha accumulato ritardi significativi. All’inizio era prevista per il 2026, ma i primi veicoli che la monteranno non arriveranno prima del 2028. E non saranno Volkswagen.
“SSP, la distribuiremo su tutti i marchi del gruppo. Inizieremo prima dai premium… partirà con Audi, poi Porsche, poi noi e così via”, ha spiegato Schäfer. La logica è quella di lasciare che i marchi premium assorbano i costi di sviluppo iniziali su vetture con margini elevati, per poi scalare l’architettura verso il basso quando i costi saranno ammortizzati. Solo a quel punto la Golf elettrica (che secondo le previsioni si chiamerà ID. Golf) potrà debuttare. Ma comunque non prima del 2030.
“Sembra che ci voglia tanto tempo, ma per noi si tratta di scala. In questo settore devi avere scala o non raggiungerai mai la parità di margine”, ha detto il CEO, citando anche la pressione competitiva dei marchi cinesi come fattore che ha costretto Volkswagen a “rifare i conti” sui costi di sviluppo.
Nel frattempo, Volkswagen non abbandonerà la Golf tradizionale. Le due versioni (termica ed elettrica) saranno proposte in parallelo, almeno fino a quando le normative europee sulle emissioni non imporranno una scelta definitiva. La Mk9, di cui sono già stati mostrati i primi teaser, sarà prodotta a Wolfsburg per la versione elettrica, mentre quella termica si sposterà in Messico nello stabilimento di Puebla. Schäfer si è detto convinto del risultato finale: “Il design è il migliore che abbiamo mai visto. Il team ha creato qualcosa che ci ha lasciato tutti senza parole.“
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