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Bosch: dalla candela all'IoT, riflessioni su auto, diesel ed elettriche | Editoriale

Dalla storia di Bosch alle riflessioni sul mondo dell'auto, diesel ed elettrico

Bosch: dalla candela all'IoT, riflessioni su auto, diesel ed elettriche | Editoriale
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 15 lug 2018

Bosch è un esempio di azienda talmente versatile e poliedrica da spaziare in molti settori. E chi crede che si occupi solo di trapani, si sbaglia di grosso…

 

Un po’ di storia…e che storia!

La storia di Bosch è interessante sia per le origini che per le innovazioni presentate nel corso dei decenni, al punto che ci sarebbe tanto materiale da poterci scrivere una tesi per più di un anno di lavoro. Vediamo quindi i punti salienti: dopo la scuola tecnica e un breve apprendistato, Robert Bosch parte per lavorare in Germania, tappa seguita dall’esperienza in Edison a New York e in Siemens in Inghilterra. 

Il ritorno in patria è datato 1886, anno in cui apre l’Officina Meccanica di Precisione e Elettrotecnica. Questo il laboratorio dove nasce l’intuizione: l’auto sarà un mezzo per il quale la velocità diventerà elemento fondamentale, un’intuizione geniale se consideriamo i tempi. 

Mentre il mondo dell’auto combatteva una guerra che vedeva motore a vapore, elettrico e a benzina avversari in cerca della vittoria, i grandi produttori di oggi iniziavano a nascere tra Germania e Francia. Bosch assistette così ai vari traguardi: il motore a vapore della Dion-Bouton vinse la Parigi-Rouen percorrendo 126 km a poco più di 18 chilometri orari di media. Gli anni successivi, dopo il dominio del vapore, videro una rivincita dell’elettrico che raggiunse i 63 km/h con Gaston de Casseloup Laubat fino ai 100 km/h della Jamais Contente nel 1899. I motori a benzina stavano perdendo la guerra ma le aziende che ci credevano non si sono mai arrese. 

In questo contesto Bosch si interessò al settore auto: nel 1887 costruì il primo magnete d’accensione a bassa tensione per un motore a gas. Seguì una crisi che svuotò l’azienda dei 22 dipendenti: rimasero Bosch, Zahringer, un meccanico e un apprendista, Honold.

Come vapore ed elettrico persero la guerra contro il motore a scoppio

Lavorando per migliorare l’accensione magnetica, il piccolo gruppo riuscì ad applicare con successo il prototipo alla De Dion-Bouton a tre ruote, convertita nel 1893 dal motore a vapore a quello a scoppio. Daimler accettò la proposta, seguirono altri produttori e l’azienda ritornò a crescere, sebbene restasse il problema delle prestazioni per i benzina.

Bosch era convinto che vapore ed elettrico non avrebbero avuto futuro: le caldaie a legna e carbone erano ingombranti e pesanti, e le elettriche dovevano fare i conti con batterie pesanti, con poca autonomia e tempi di ricarica biblici. Robert decise così di affidare a Honold la risoluzione del problema dell’accensione nella fase di espansione dei motori a scoppio. I ciclo Otto usavano all’epoca una barra incandescente che innescava subito il carburante al suo ingresso in camera: come controllare con precisione l’accensione?

La risposta fu la candela del 1902 accoppiata al magnete ad alta tensione: nella prima fase i giri dei motori a scoppio salirono da un migliaio a 3.000, migliorarono le prestazioni e la potenza. L’alba del 1900 sorgeva, rendendo chiaro quale sarebbe stato il futuro dell’auto. 

Daimler sposò subito l’idea mentre Bosch rinnovò gli impianti imitando la produzione in serie degli USA e innovandola: non solo grandi quantità ma attenzione alla qualità e agli uomini che producevano, tanto che introdusse per primo, nel tempo, la giornata lavorativa di 8 ore, il sabato pomeriggio libero e le ferie regolamentate. Inizia così la parabola ascendente, che vede Bosch impegnata anche nelle gare automobilistiche e la candela come un elemento fondamentale dell’industria, passata da 5 modelli per l’intero mercato auto alle circa 1.250 tipologie di oggi.

E alla fine arriva l’Internet of Things

Il resto è storia, con traguardi come quello del 1932 (primo trapano di Bosch), i frigoriferi nel 1933, i sistemi di illuminazione auto nel 1937, l’ABS in serie nel 1978, i MEMS su vasta scala negli anni novanta insieme alla produzione del common rail nel 1997. Nel tempo Bosch è sempre riuscita a non sedersi sugli allori ma innovare e investire in Ricerca e Sviluppo, arrivando oggi ad occuparsi di blockchain, data detection, connettività, data management e Intelligenza Artificiale. Tutti settori che entreranno prepotentemente nel mondo automotive, come hanno già fatto innovazioni come l’ABS per le auto o MSC per le moto, incluse quelle più recenti, tra gli ADAS (AEB predittivo in serie nel 2010), i componenti per bici elettriche con tanto di ABS, i freni iDisc che inquinano meno o eAxle per i veicoli elettrici.

Il 2017 ha visto 7.3 miliardi di euro in investimenti figli del progetto quinquennale che arriva a ben 30 miliardi. Parte di questi ha consentito di abbracciare l’IoT per l’Industrial Technology e rinnovare la gestione della produzione in direzione dell’industry 4.0.

A livello industriale significa creare una rete di fabbriche connesse dove la conoscenza è condivisa nel cloud e accessibile a tutti, ottimizzando practices e procedure. Oggi c’è la fabbrica virtuale che crea un modello digitale del prodotto e consente di testarlo prima di avviare la produzione. Oggi è disponibile una classifica aggiornata delle prestazioni degli impianti nella produzione: in pochissimo tempo si può capire perché una fabbrica rende più di un’altra, qual è il macchinario o il processo che fa la differenza e come intervenire per migliorare la resa.

A livello di prodotto, invece, la Bosch IoT Suite è una piattaforma che gestisce i dispositivi connessi e l’obiettivo è, nel giro di pochi anni, rendere tutti i prodotti Bosch connessi alla rete, collegando così veicoli, persone e servizi.

L’uomo resta al centro: riflessioni da gestionale

Alla presentazione dei risultati finanziari di Bosch Italia non sono mancati i soliti numeri e lo sfoggio di tecnologia. In mezzo agli “annunci da comunicato stampa", come i 2.5 miliardi di euro di fatturato per il gruppo in Italia nel 2017, o alla trovata di marketing di rendere un robot la star del palco durante la presentazione, c’è una tema che il sottoscritto, a causa della formazione di Ingegneria Gestionale, si sente di portare all’attenzione.

Qualcosa l’ho già anticipato nella parte “storica", citandovi l’attenzione non solo per la qualità del prodotto ma anche per la qualità del lavoro dell’uomo: se quei valori nascevano con Robert Bosch nei primi del novecento, oggi non sono affatto sbiaditi. 

Basti guardare la sola filiale italiana, dove il CEO ha dichiarato guerra alla gerarchia, riducendo i livelli da 8 a 3, migliorando di conseguenza i processi e riuscendo ad eliminare perdite di tempo. Prima doveva riempire il calendario con riunioni con ognuno dei 35 manager intermedi e i loro report; oggi il management ha più autonomia e il presidente viene interpellato solo per le questioni più critiche.

L’idea nasce dal concetto che “solo se una posizione fornisce valore aggiunto ha diritto di esistere. Se mi limito a fare amministrazione (management) non ho diritto di esistere“. Così, in Bosch Italia, è il CEO Gerhard Dambach quello che crea report mensili aggiornando i dipendenti sullo stato dell’azienda, ribalta la piramide e consente a tutti di proporre nuovi progetti, che diventano “idee". Certo, c’è sempre un filtro intermedio, ma quale modo migliore di incentivare qualcuno se non farlo lavorare – fermo restanti competenze e capacità – ad un progetto a cui tiene e che ha proposto?

Nasce così una rete interna che imita i social e consente di organizzare il lavoro: i frutti di questa filosofia arrivano fino in linea produttiva, dove chi gestisce ascolta le necessità di chi si trova effettivamente, ogni giorno, a contatto con la linea stessa. 

Da un lavoro ritenuto troppo ripetitivo e stancante da parte di un’operatrice, ad esempio, è nata una discussione che ha portato all’automazione di parte di quel compito, lasciando alla macchina il task meccanico e di ausilio così da potenziare la capacità dell’uomo di creare valore aggiunto.

Il diesel è un secchione, l’elettrico un quarterback?

Nel college dell’auto il diesel, per sopravvivere oggi e raccogliere i frutti domani, è costretto a studiare e migliorare giorno dopo giorno. Magari da giovane puzza un po’ e parte lento ma, dopo il college, spesso crea il prodotto geniale che sarà acquistato proprio dall’atleta che non è riuscito a sfondare. L’elettrico invece riceve la palla, scatta con la sua coppia istantanea ed entra nel cuore delle fanciulle (e non solo). Certo, deve allenarsi per migliorare la resistenza ma aumentando la densità energetica dei suoi “muscoli" è già in grado di mostrare subito progressi facili nell’autonomia.

Bosch ha recentemente introdotto una nuova tecnologia in grado di ridurre le emissioni di NOx dei diesel arrivando al valore di soli 13 mg al chilometro per il combinato (40 mg/km in città) nel ciclo RDE. Interrogato sulla questione, il CEO di Bosch ha rilasciato la seguente dichiarazione che vi propongo in maniera integrale prima di un commento:

Il diesel ha un problema d’immagine: tecnologicamente sarebbe sbagliato metterlo in pensione perché oggi è la tecnologia più pulita, anche nei confronti della mobilità elettrica. 

La macchina elettrica arriverà ma non siamo ancora preparati nella distribuzione perché con 3.7 kW non si carica [in tempi decenti], servono almeno 7 kW. E i provider aumenterebbero ulteriormente i costi. 

 

Anche vedendo il mix di produzione dell’elettricità italiana di oggi, già molto più sana [con maggior quota da fonti rinnovabili] rispetto altri Paesi, il livello di inquinamento dei diesel moderni è più basso.

 

Oggi il passo indietro verso la macchina a benzina non lo farei, la macchina diesel mi porta tanti vantaggi a cui non voglio rinunciare.

 

L’auto elettrica arriverà ma non siamo ancora preparati per produzione e distribuzione dell’energia: le aziende stanno aspettando perché sanno che, se sbagliano l’investimento e il tempismo, rischiano di andare in rosso. L’automotive vive solo di numeri grandi: Fiat era l’unica azienda in Europa che ha mai guadagnato con le macchine piccole, tutti gli altri hanno proposto questi modelli per fare massa, ma i risultati [margini] arrivavano con auto come A6 e Classe S. Non sarà semplice guadagnare con le elettriche se non si raggiungono numeri importanti.

La mia riflessione, in attesa della vostra

Se mi seguite su queste pagine, nei video o sui social [momento pubblicità gratuita: Instagram e Facebook], saprete già qual è il mio pensiero. Quando ho scelto la Juke l’ho scelta diesel anche per il piacere di guida di questa motorizzazione rispetto al benzina (sono uno da coppia in basso più che da potenza in alto) ma, nonostante ciò, ho approcciato con curiosità e con il maggior grado di oggettività per me possibile l’elettrico.

Così è nato il progetto #hdelettrico che, a fronte di qualche ripercussione sulla vita quotidiana (al momento la Juke è ferma a Verona e non ho un mezzo termico neanche per fronteggiare le emergenze, devo fare tutto con e-Up o – a breve – e-Golf), mi ha permesso di avere basi oggettive per parlare di questa alimentazione.

Può quindi convivere in un solo uomo, seppur dotato di abbondante volume corporeo, l’infatuazione per l’elettrico e il sostegno per il diesel a fronte di media che, spesso troppo approssimativi e poco inclini alla prova empirica sul campo, posizionano queste tecnologie come antitetiche? Sì. Come leggere, quindi, la dichiarazione di Gerhard? 

Diesel: angelo o demone?

Vero, oggi il diesel ha un problema d’immagine, conseguenza diretta dei media che hanno coniato il termine dieselgate: potevano chiamarlo “truffa nei test per le emissioni". In questo modo è chiaro che il messaggio trasmesso ad un pubblico che si accontenta di notizie approssimative è che “il diesel è il cattivo del momento".

Ammetto che il vero villain dell’Internet, il SEO, ha costretto anche il sottoscritto a piegarsi all’uso del termine dieselgate, sebbene abbia sempre cercato di sfruttare la cronaca o l’evento del momento per studiare e creare qualcosa di più profondo e meno approssimativo di una semplice notizia: lo speciale su consumi ed emissioni, l’approfondimento sulla tecnologia per migliorare i consumi e lo speciale su Euro 6D Temp.

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Vi cito il percorso per farvi capire meglio come sono arrivato all’opinione: vero, i diesel erano “sporchi".  Poi sono arrivati i “filtri" e dall’Euro 5 (in parte da Euro 4) hanno iniziato a migliorare con un progresso tecnologico notevole. La tecnologia, però, costa: finché i filtri non si rompevano o lo facevano in garanzia erano tutti felici. In caso contrario, volatili per diabetici

Oggi però i benzina stanno perdendo questo vantaggio: i costosi filtri e le soluzioni tecnologiche per adeguare questi motori ai prossimi standard stanno livellando il terreno dei prezzi, sia in produzione che in manutenzione. Il diesel recupera terreno confermandosi come motore che emette meno clima-alteranti. E i NOx? Oggi si smagrisce sempre di più nei benzina, ambiente fertile per generare questi inquinanti.

Tirando le somme, un diesel moderno non è da demonizzare, piuttosto va incolpato il parco circolante italiano troppo vecchio, con quasi la metà delle auto nel nostro Paese datate pre-Euro 4.

Auto elettriche: infrastrutture, rete e distribuzione

Sull’elettrico la questione è più complessa: Enel aveva già annunciato in questa occasione – e diamo per veritiere le loro parole visto che si tratta di dichiarazioni ufficiali – di essere pronta con la rete di distribuzione a fronteggiare un improbabile drastico aumento del parco EV circolante. Cosa che comunque non accadrà nell’immediato.

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Avanziamo quindi un leggero dissenso – in attesa di approfondire meglio – sulle dichiarazioni relative alla distribuzione ma soffermiamoci sul discorso prezzi. In questo caso l’evidenza dimostra come i costi d’investimento siano alti, specie se si parla della tecnologia delle colonnine in corrente continua: prova è l’aumento dei costi di ricarica nelle colonnine Enel X, oggi tra 0.45 e 0.50€ al kWh, cifre più alte delle origini. Tesla stessa lo conferma: partita con “elettricità gratis" e passata a “pagatevela voi", logica imposta dai volumi maggiori.

Infine nulla da dire sulla questione dei volumi: è chiaro che le elettriche non faranno margini finché non raggiungeranno numeri importanti ma, per tutta una serie di questioni che vanno dall’immagine, marketing, Ricerca & Sviluppo, oggi è il momento in cui bisogna iniziare a parlarne e oggi è il momento in cui i produttori devono esserci per poter cogliere l’onda fra qualche anno.

Conclusioni: mi butto sulla politica

Raramente mi lancio in discorsi politici ma è chiaro un fatto: servono gli incentivi, non per una tecnologia in particolare ma allo scopo di rinnovare il parco circolante

Per come vedo il mercato dell’auto in questi anni di transizione verso la nuova decade, il virtuosismo è rappresentato dalla coesistenza di benzina innovativi come quello di Mazda, diesel moderni come le tante soluzioni tra cui Mercedes e Bosch, ed elettriche. Ognuno di questi sistemi risponde ad una determinata esigenza e sarebbe azzardato dichiarare che una sola tecnologia è la soluzione a tutti i problemi.

Proprio come sarebbe folle “costringere" tutti ad utilizzare Windows, OSX o Linux; o ancora parteggiare per Android demonizzando iOS senza tener conto di chi utilizzerà il sistema. Adobe Premiere è il miglior software di video editing consumer? C’è chi risponderebbe di sì, ma avete considerato la differenza di prestazioni su Mac in confronto a Windows? Contestualizzando si capisce che c’è una tecnologia per ogni esigenza e per ogni “ambiente".

Così come gaming su PC e gaming su console si rivolgono a mondi diversi, così come non si può consigliare una reflex o mirrorles per tutti i fotografi senza sapere se si occupano di matrimoni, sport o natura e se fanno solo foto o video (e qui Canon, Nikon e Sony rispondono ognuno a diverse esigenze con i rispettivi punti di forza), allo stesso modo non esiste un’alimentazione universale, non in questo periodo storico.

Per questo che, secondo me, in Italia oggi serve incentivare al rinnovo del parco circolante. Serve uno Stato in grado di supportare il cittadino con agevolazioni piuttosto che amministrazioni che reagiscono con blocchi e divieti. E serve un cittadino consapevole ed informato sulla tecnologia per fare il miglior acquisto possibile in base alle sue esigenze.

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Commenti Regolamento
d
delmu 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la cronaca:

"Robert Bosch parte per lavorare in Germania"
Robert Bosch non "parte per lavorare in Germania", visto che è nato ed è vissuto per i primi 21 anni della sua vita in Germania meridionale, prima di iniziare a lavorare in aziende.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ma perchè vedi solo metà della cosa?? ste polveri sottili sono peggio nell immediato per la nostra salute. e poi con le ibride i consumi del benzina sono quasi dimezzati

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

alluvionato si cantina allagata piu volte . polveri sottile dei freni ..... lasciamo stare . facciamo una prova chiudiamoci dentro un box macchina prima con un auto a benzina e poi una diesel vediamo ceh succede

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

si certo che è fattibile… vengono usate senza problemi come risorsa di storage di rete. Faranno da "serbatoio" come oggi lo fanno alcune centrali idroelettrica dedicate al pompaggio… avere un grande serbatoio vuol dire poter far funzionare tutto a condizioni più ideale possibile ed il restante se lo gestisce il "serbatoio"... prima che le fonti rinnovabili diventassero cosi diffuse (ti parlo del mercato italiano) la situazione era questa: le centrale termoelettriche (a carbone e gas principalmente) funzionavano a potenza costante e nominale, quindi condizioni ideali e massimo rendimento, mentre le fonti rinnovabili (soprattutto idroelettrico) venivano usate per modulare la differenza tra la costante prodotta e il carico… Poi con il forte sviluppo di solare ed eolico (e passaggio da carbone a gas ciclo combinato) oggi la situazione è diversa: le fonti rinnovabili hanno priorità di dispacciamento e quindi loro producono sempre al 100% della loro possibiltà e le "tradizionali" fanno da modulatori lavorando a rendimenti e condizioni a volta sfavorevoli… per questo motivo per non rischiare di chiudere tutte le "tradizionali" (che sarebbe un disastro oggi poiché se un giorno piove in tutta italia il sole non c'è… oppure la notte chi alimenta ?... ) fu fatto un decreto in favore delle termiche proprio per tamponare in questi anni di transizione dove sostanzialmente non abbiamo abbastanza capacità di storage per garantire un funzionamento da sole fonti rinnovabili e la rete non è abbastanza smart per supportarle al meglio.
Quindi se tutte le auto fossero elettriche e poi le batterie sarebbero da riciclare sarebbe una cosa solo positiva per la rete elettrica XD
oltre al vantaggio dello storage giornaliero, si avrebbe anche il vantaggio che la ricarica notturna alza la richiesta di energia di notte che è bassa e quindi significa che la differenza tra pmax giornaliera (che avviene solitamente di giorno) e la pmin giornaliera (che è appinto quella di notte) si riduce..---> centrali funziona a p più costante e non devono essere accese /spente ( che costa una sassata).
ho fatto tutto molto semplice...

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

fonte?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Che stratosferica ca###ta! Ma l'hai letto l'articolo che hai postato? L'elettrico "inquinerebbe" di più perché "solleva più polvere essendo più pesante"! Non sapevo che l'Avvenire forre un giornale umoristico

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai preso troppo sole in questi giorni? Stavo rispondendo a QUALCUNO che diceva che l'energia elettrica per ricaricare le batterie di notte non viene dalla "magia verde" perché di notte il sole non c'è! Svegliati tu, e prova a fare uno più uno: L'energia delle fonti rinnovabili in eccesso durante il giorno può essere immagazzinata dalle centrali idroelettriche e redistribuita durante la notte. Facile, no?

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ti dicevo tra stiva e bagaglio a mano ;) basta metterla nella valigia che va in stiva e non ci sono problemi, chiaro che se ti presenti all'ultimo minuto magari non hanno voglia/tempo di portarla in stiva... Invece hai provato a portare una tanichetta di benzina?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che non beccherai mai un'alluvione o una bella tromba d'aria, e non ci lasci la pelle. Contento tu, come se il benzina non producesse PM 2,5 che è prodotto dall'80% dai freni e dalle usura delle gomme, come godo quando elimineranno tutti i Diesel ed il PM 2,5 e PM 10 non caleranno di no nulla,allora mi farò 4 risate quando allora bloccheranno tutti i benzina sotto Euro 6.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Già lo fanno ora, da sempre pompano l'acqua su a monte di notte. Ti sei svegliato ora?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo fino a 10'000 milliampere oltre non si può trasportare, viene obbligato a darlo alle hostess oppure sequestrato, capitato a me personalmente.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo fino a 10'000 milliampere ora, oltre te lo sequestrano.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la CO2 sicuramente il benzina è molto più inquinante., la CO2 è correlata con litri di consumo per ogni chilometro, quindi più consumi e più CO2 emetti.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che non me ne frega ma ma non è vero che i diesel sono meglio delle auto a benzina

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

quando tutti i veicoli saranno elettrici potremmo finalmente realizzare un efficiente sistema vehicle to grid tra i tanti vantaggi… prima che butti una batteria passano 50-80 anni di uso continuativo…per farla scendere sotto al 20% di capacità rispetto all'iniziale… quindi stai tranquillo che le batterie non sono un problemone.. anche perché sono in progetto le batterie allo stato solido con durata della vita ben più lunga delle attuali.
Considera comunque che gia oggi le batterie per auto hanno vita "di trazione" lunga tanto quanto la vita dell'auto… e dopo la trazione vengono riusate per storage… e per lo storage se non "arrivano" le batterie delle auto riciclate cmq se ne devono fare altre apposta.. non c'è un limite di storage massimo da raggiungere… più ne abbiamo meglio è per chi si occupa della rete XD
l'ho fatta supermega semplice XD

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

non mi pare che la gente che sale in aereo lasci cellulari e pc a terra prima della partenza… a me pare quindi che volino anche le batterie… checche tu ne dica

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

i rendimenti di motori elettrici sono superiori al 90% XD una cosa straordinaria a confronto dei termici… le batterie si stimano perdere 1%-2% di capacità l'anno in base all'uso… quando uno dice che nelle auto elettriche durano X anni significa che dopo X anni arrivano all'80% di capacità e quindi non sono più accettabili per la trazione ma vengono riutilizzate in altri settori, come la modulazione della potenza reattiva in ambito di trasmissione/distribuzione dell'energia.
La maggior parte delle auto elettriche in commercio includono anche la batteria, poche sono quelle che invece ti mettono la batteria a noleggio come dici te. ovviamente quelle con la batteria a noleggio hanno un prezzo di acquisto mediamente inferiore e poi se lo riprendono col "fitto" delle batterie diluito negli anni

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Come hai fatto a superare questo limite? https://uploads.disquscdn.c...

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma stai parlando di spedizione o di viaggi? Nei viaggi tra bagaglio a mano e stiva sono accettate la maggior parte delle batterie, al contrario non credo che la benzina sia accettata in nessuna forma...
Comunque non mi puoi certo paragonare la protezione intorno ai serbatoi con quella in stiva...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è solo il fotovoltaico, c'è l'eolico, l'energia delle grosse centrali termiche che non conviene spegnere e riaccendere e, soprattutto l'idroelettrico. Se il solare funziona dalle 10 alle 16 (in inverno, forse) vuol dire che dalle 10 alle 16 i bacini idroelettrici consumeranno meno acqua che potranno poi utilizzare di notte, quando il sole non c'è. Meglio, se c'è un eccesso di elettricità in certe ore della giornata le centrali idroelettriche possono funzionare da batteria, pompando in alto l'acqua

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto non volano, checche tu ne dica.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo forse dalle 10 di mattina alle 16 di pomeriggio, esperienza personale avendo un impianto fotovoltaico a casa. Invece di notte quando tutti dovrebbero ricaricare le batterie delle auto è risaputo che il fotovoltaico rende meglio vero?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Però intanto non viaggiano in aereo per quanto sono sicure! Stessa cosa direi che se non era per il gruppo Volkswagen nessuno parlerebbe così male dei Diesel, e allora?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi è meglio morire di alluvioni e siccità che di un eventuale cancro?
Per esempio hai visto cosa è successo in Giappone? Frega niente?

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che è impossibile definirle TUTTE. Ma dire che diesel inquina meno di elettrico equivale a dire che mediamente la produzione di elettricità in centrale è più inquinante...quando invece è sicuro che le centrali hanno 2(le più skifose) -3 volte i rendimenti di un singolo motore diesel.

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi arrendo... chi vuol capire capisce.

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi te lo ha detto che non ho mai fatto un integrale o una sommatoria? Non mi offendo io ma a sto punto devo dirti che penso che tu sia solo un arrogantello sbarbato. Che poi se ti impegni ci arrivi pure tu a capire quello che sto dicendo da 2 giorni, ossia che non è detto che tutte le fabbriche, a livello MONDIALE, siano efficienti come quelle che hai studiato tu.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

e sbagli perchè gli effetti del pm 10 e del pm 2.5 sono nell immediato rispetto al CO2 . chiaro se poi abiti in amazzonia dove non cè inquinamento ti interessa piu il CO2 del Pm 10 ma nelle grandi città dove abita la maggioranza delle popolazione è un problema

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi... Come ti dicendo chi afferma ciò lo fa solo per un proprio vantaggio...

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ho messo un link di uno studio fatto a riguardo... Il problema che per te che non sei del settore e non hai mai fatto un integrale o una sommatoria in tutta la tua vita, non offenderti, può sempre possibile è vero quello che ti hanno scritto in questo articolo...
Perdi 30 min ad aprire un libro di macchine e la prima cosa che ti dice è motore grande = rendimento energetico superiore. E stai tranquillo che anche in Bosch lo sanno meglio di me ;).

Certo è che la sua affermazione potrebbe diventare vera se si considera paesi dove la produzione dell'elettricità avviene con la combustione dell'olio. Ma in Europa non esiste centrale elettrica così pessima da poterla paragonare a tanti piccoli motori diesel... Tanto meno in Italia...dove siamo il primo o il secondo (ogni anno ci scambiamo con la Germania) paese come % di energia prodotta da fonti rinnovabili....

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma smettila te di fare il maestrino per qualche esame che hai fatto, non credere di essere l'unico ad avere una cultura e ad essere (forse, non saprei) laureato. Un giorno capirai che gli studi servono per formarsi ma nella realtà ci si scontra con situazioni diverse e più complicate rispetto alla teoria.
Io non voglio avere ragione, ho solo accolto la possibilità che quello che dice sia possibile perché magari lui ha più il polso della situazione energetica mondiale rispetto a te dopo aver letto dei libri e studiato delle formule. Invece arrivi tu e qualcun'altro a dire che ha sicuramente sparato sciocch3zze, e tu si che vuoi avere per forza ragione.
Per quanto mi riguarda discorso chiuso.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Il passaggio su larga scala sarà "molto" graduale e ci vorranno decine d'anni prima che pareggi le vendite Delle tradizionali e più di 30-40 anni prima di non vedere più auto a combustione circolare.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00
F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe ma smettila di voler avere ragione se non hai mai letto uno schema di una qualsiasi centrale elettrica. Prima studi poi parliamo.
Il CEO di Bosch può avere mille motivi diversi (e commerciali) per fare certe affermazioni...non è che tutto quello che dice lui è per forza la verità assoluta anche perché tutto il resto del mondo scientifico su questo aspetto gli da torto marcio...
Poi c'è da vedere le sue parole reali quali sono state e quanto sono state fuorviate da traduzione e giornalismo...

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente per fare affermazioni del genere il ceo di bosch si vede che non sono così pochi gli impianti a carbone, se davvero solo quelli inquinano di più.

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente come ho già scritto marchionne ha detto che stopperà i diesel perché si deve pensare all'elettrico, quindi....

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, ma ripeto allora contattalo e dagli dello stolto, troppo facile dare dello stolto a me su un blog. Saluti.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

a milano e a torino quest'anno c'era già il blocco x i diesel euro 5

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo a causa del problema (molto ingigantito) del note 7...
Non so se ci hai fatto caso, ma IL MONDO vive sommerso di batterie al litio.

P
Pietro Boni 01 Jan 1970 @ 00:00

40% carbone? Magari in Polonia e, ancora per poco, in Cina. Se parliamo di francia, germania, italia, paesi scandinavi etc... il dato non è realistico

P
Pietro Boni 01 Jan 1970 @ 00:00

Come viene ricavata, secondo te? L'unico metodo più inquinante delle auto endotermiche è il carbone, tutti gli altri sono più efficienti e puliti. Quindi a meno che non stiamo parlando della Polonia (dove il carbone è prevalente)...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

In buona parte sì. Lo scorso anno quasi un terzo dell'energia elettrica in Italia è stata prodotta da fonti rinnovabili

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per far andare un'auto tradizionale con gli stessi combustibili dovresti bruciarne molto di più, almeno 3/4 andrebbe sprecato. E comunque l'elettricità si genera anche da fonti rinnovabili, con inquinamento zero

G
GioCarro 01 Jan 1970 @ 00:00

Riflessione personale: i motori diesel continueranno ad essere prodotti e venduti per una decina d'anni, quindi prima che diventino "illegali" o comunque dichiarati fuori regola passeranno circa vent'anni (devono aspettare che tutte le auto vendute nuove siano ragionevolmente obsolete per non rischiare una rivolta).

Il motivo principale, secondo il mio ragionamento, è che ci vorranno almeno una decina d'anni perchè la rete di ricarica per le auto elettriche diventi sufficientemente *capillare* e *rapida* per essere considerata una valida alternativa per chi usa l'auto per lavoro.

Io baso il mio ragionamento su chi usa il veicolo per lavoro: i professionisti non li puoi lasciare a piedi, punto!

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ripeto, solo uno stolto che non ha mai dato un qualsiasi esame di macchine può pensare che 1000 piccoli motori siano meno inquinanti di un unica centrale 😂 e puoi prendere come prova che le centrali sono appunto enormi e non formate da singoli motori diesel...

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono così poco sicure che tutti ne hanno una tra le mani tutto il giorno tutti i giorni.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahaha Marchionne, come ti dicevo chi ha interessi a dirlo lo dice...

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre la CO2 crea gravissimi problemi al PIANETA, e indovina dove abitiamo noi?????
Sentito la notizia dell'iceberg più grande mai avvistato in Groenlandia?
A me fa molta più paura la CO2 che il PM 10!

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti le batterie al litio son talmente sicure che non si possono trasportare, per via aerea! Veramente sicure! E pensare che l'aereo trasposta una piscina olimpionica di carburante, ma le batterie al litio sono vietate, chissà come mai.....

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè le batterie le ricariche con la magia verde?

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq non è pochissimo, per fare un KW\h bisogna bruciare molto combustibile, se la centrale è super efficiente, immagina quelle vecchie! Non sono mica sciocchezze, pensa per fare migliaia gigawatt, quanto carbone bisognerebbe bruciare!

Ecco alcuni esempi:
Combustibile
Gas di petrolio liquefatto (GPL) 12,8 kWh/kg
Benzina per auto 12,2 kWh/kg
Combustibile per aviogetti 12,1 kWh/kg
Gasolio (leggero) 11,9 kWh/kg
Petrolio grezzo 11,6 kWh/kg
Olio combustibile 11,4 kWh/kg
Gas naturale 9,7 kWh/m3
Carbone di legna 8.7 kWh/kg
Litantrace 8,6 kWh/kg
Coke 8,1 kWh/kg
Lignite 4,7 kWh/kg
Legna da ardere 2,9 - 5,2 kWh/kg
Gas di cokeria 5,0 kWh/m3
Gas di altoforno 1,0 kWh/m3

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu invece ti segni chi ha detto tutte le cose che leggi?
Domani ti ricorderai l'autore di questo editoriale ad esempio?

Non credo che esistano personaggi particolarmente famosi da ricordarseli su questo argomento.
Però forse ti cito marchionne, che pure ha annunciato l'abbandono del diesel perchè il futuro è elettrico (secondo lui) e che ha detto cose simili al tizio bosch se ben ricordo. Ripeto non ci vuole molto a fare ricerche sull'argomento, la verità è che trovi chi dice nero e chi dice bianco, uno può farsi una propria idea cercando di ragionare su tutto quello che legge senza poi venire a dire che qualcuno, sicuramente più accreditato di chi come me e te commenta un blog, stia dicendo cose assurde

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei te che li porti ad "esame" se manco te li ricordi... Saranno sicuramente i massimi esperti mondiali...

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, basta che sei contento. Poi però scrivi tu al signor ceo di bosch per dirgli che pure lui non sa le cose. Ah già, mi risponderai che è di parte, e invece ti anticipo che alla Bosch non dispiacerebbe mica investire in nuove tecnologie con le risorse che ha. Semplicemente il momento non è maturo per le ragioni esposte.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sai le cose, non puoi affermare ne che quello che ti dico sia vero ne che sia falso. Quindi informati prima... E comunque vale apre in ogni caso che "macchina grande" = efficienza maggiore.
Non esistono centrali elettriche che producono energia con rendimenti inferiori a quelli di un auto a combustione. Ne in Italia ne da nessuna altra parte.

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh non posso certo mettermi a ricercare tutti gli articoli letti in questo periodo. Se sei curioso fai tu una ricerca.

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto.. esistono impianti efficienti come li hai studiati tu. Ma non sono la totalità nel mondo, anzi.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Non fidarti di me...cerca su ieee.
O semplicemente chiedi a un professore di ingegneria 😀 di una università seria... Tipo Milano o Torino. O vai in una centrale e vedi i rendimenti... Oppure vedi online ci sono libri interi che trattano di centrali... Se vuoi ti mando una copia in PDF del mio corso di impianti di produzione dell'energia.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami, forse sono stati scortese. Ho confuso te con un altro che mi stava rispondendo su altri commenti sempre qui....
Cmq il nucleare non c'entra nulla...noi in Italia non l'abbiamo. La maggior parte dell'energia elettrica è prodotta da centrali a gas a ciclo combinato e poi da rinnovabili quali fotovoltaico, idroelettrico, eolico e in misura minore poi da solare e da biomasse.
Le rinnovabili si stanno "mangiando" le fonti tradizionale con un boom stratosferico fino a toccare punte del 40% del prodotto totale...ora non si supera questa % per permettere alla rete di distribuzione di evolversi per adeguarsi al controllo di queste nuove fonti...quindi ci vorrà un po' per aumentare ancora questi numeri...però una nuova richiesta di energia non causa problemi perché al momento siamo già sovradimensionati rispetto a quello che consumiamo sia per la rete di trasmissione che per la filiale di produzione.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli anni 60 era tutto più volatile,
adesso il mercato è fomentato da concorrenza e saturazione, le aziende si debbono muovere coi piedi di piombo.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non è l'unico a dichiarare che ad oggi le cose stanno così."
Chi altri lo dice? Perché o è matt0 forte o ha degli interessi dietro... Perché solo un foll3 può pensare ciò...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'amara verità"?!

Ma davvero mi alleghi Greenpeace? Quelli che fanno la guerra al diesel, chiedono lo stop (graduale) della circolazione ai mezzi alimentati con combustibili fossili e appoggiano la mobilità elettrica?

Ma ti sei accorto che imputano al traffico il 21% delle emissioni di CO2 in ATMOSFERA e il 18% al carbone?

Invece la pessima qualità dell'aria nei centri urbani, a livello strada, è determinata principalmente dal traffico veicolare, responsabile dell'alta percentuale di ossidi di azoto, monossido di carbonio, polveri sottili, particolato totale sospeso e acidificanti. (*) Ma hai mai camminato o pedalato in una via trafficata?

La mobilità elettrica e le batterie sono e saranno sempre più il volano per le energie rinnovabili, le quali hanno il loro maggiore tallone d'achille proprio nello stoccaggio di energia. Per questo la strategia è duplice, spingere per la mobilità elettrica e produrre sempre meno energia col carbone.

https://www.ucsusa.org/clean-vehicles/electric-vehicles/life-cycle-ev-emissions#.WdNhPBTV2VJ2

p.s.
Per quanto mi riguarda ho risolto il problema (o meglio, una serie di problemi) da anni, i miei spostamenti urbani sono per il 90% sulla mia fidata citybike costruita su un telaio da corsa ;)

* Rapporto sulla qualità dell’aria della Città Metropolitana di Milano - ANNO 2016
https://uploads.disquscdn.c...

S
StadiaPlus 01 Jan 1970 @ 00:00

I filtri SJW sono sempre più censuratori, purtroppo questo è il mondo in cui viviamo ora.

l
lucusta 01 Jan 1970 @ 00:00

e, scusa se sono volgare, melchiorne di ingegneria meccanica, elettronica e fisica non capisce un emerito c.
vuoi metteriti nei suoi stessi panni?
spero che non devi fare il meccanico...

l
lucusta 01 Jan 1970 @ 00:00

l'energia che alimenta le auto elettriche non viene prodotta da un motore che ha rendimenti REALI inferiori al 15%, ma da centrali elettriche che minimo superano il 40% (lascia stare i rendimenti teorici e soprattutto lascia stare quelli massimi di un endotermico, perchè i primi sono irragiungibili ed i secondi sono sì alti, ma a scapito di un consumo comunque elevato, visto che sono in condizionie di coppia massima A PIENO CARICO!... manco con un motorino 50cc hai quelle condizioni medie).

l
lucusta 01 Jan 1970 @ 00:00

chi?
quello che fa 2.5 miliardi di euro solo in italia per vendere i ricambi alle auto endotermiche?
non è una cosa condivisibile, se non lavori in bosch, per bosch, con bosch.

PS:
il software del dieselgate è bocsh.
usato volutamente male (visto che è una modalità "test", ma per scopi di ricerca non per omologazione), ma sempre bosch è.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Scul@ta Francia ;)

m
marco bovio 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto trovato accordo tra mediaset e dazn. I clienti Mediaset premium potranno beneficiare anche di dazn. Mi chiedo a sto punto perché non farsi solo dazn... Aspettiamo un articolo redazioneeee daiii.

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è...che molte centrali sono nel cuore urbano e periferico di grandi città e che l'inquinamento riversato pure a migliaia di km da noi resta ugualmente nocivo, seppur in forma diversa.
E l'amara verità è che oggi un'auto elettrica finisce per inquibare come e più di una diesel con svantaggi di ogni tipo, vantaggi pochi molto pochi.
Ergo, sono il primo a sperare in un grosso cambiamento, in un attingimento a piene mani alle rinnovabili ma oggi le cose non stanno così e il carbone è la primaria fonte di nocività legata ad inquinamenento ambientale nel mondo. https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nuove auto a benzina hanno anche loro il filtro antiparticolato ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu mi sa che non hai capito che il resto della produzione è meno inquinante e che la strada alla decarbonizzazione è tracciata.

E nemmeno hai capito che le centrali a carbone non sono nelle città ma fuori. Invece nei centri urbani, di tutto il mondo, dove risiede la maggior parte del genere umano, circolano 1 miliardo e 200 milioni di motori a scoppio.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per questo io non conosco nemmeno motori a scoppio al profumo di violetta ;)

Quindi fammi capire, per te il 40% dell'energia elettrica mondiale prodotta in grandi centrali a carbone (collocate fuori dai centri abitati) inquinerebbe di più di 1 miliardo e 200 milioni di piccoli motori a benzina e diesel (circolanti nelle città)?

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non era per il rigore vinceva la Croazia, che a dirla tutta, mi sta molto piú simpatica.
Peccato.

Z
Zlatan11 real ✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Capolavoro Francia.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Significa che non sono americano.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende molto dai tragitti che devi fare, se ruoti attorno alla ZTL di Milano ha senso comprare solo un diesel di ultima generazione.

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quello che so la stessa Fiat ha detto che smetterà di vendere diesel entro il 2021... senza contare che già adesso se stai in città e fai tragitti brevi le valvole egr e il filtro antiparticolato nel diesel ti creano un sacco di problemi e un qualsiasi meccanico onesto te ne sconsiglia l'acquisto :)

L
LastSnake 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma conviene acquistare un'auto diesel oggi? Ho sentito che diventerà illegale e di divieti di circolazione nelle città dal 2020? Non me ne intendo molto e mi interesserebbe sapere la verità a riguardo

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito, ti ho solo contraddetto. Del tuo “ti assicuro” me ne faccio poco visto che per me, senza offesa, sei solo un tizio che commenta come me.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto… che sei italiano non significa nulla..sono statistiche generalizzabili a livello mondiale… la benzina sempre quella è e le auto pure

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

ma hai letto quello che ho scritto? ho detto "dalla pompa di estrazione della fonte primaria alle ruote dell'auto" quindi include i rendimenti delle centrale per l'energia elettrica (supposti ciclo combinato) probabilmente non ne sai nulla a riguardo per rispondere cosi …. :-s

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow finalmente un articolo decente sul diesel.

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi confrontare con il rendimento che hanno le centrali che producono energia elettrica, se la producono bruciando qualcosa il rendimento non può essere miracolosamente migliore e soprattutto non sappiamo che accorgimenti antinquinamento utilizzano. Non devi guardare l'italia o l'europa, ma il mondo intero e la sostenibilità di un'aumento della richiesta di energia elettrica se l'intero parco auto mondiale dovesse ad oggi divenire totalmemte elettrico

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza offesa anche da parte mia ma dove avrei dovuto leggere che quei dati sono riferiti alla produzione italiana piuttosto che mondiale?

(Vedo che hai modificato il commento: ebbene ha senso parlare di nazioni e di città, nella misura in cui i danni maggiori da traffico veicolare si concentrano nei centri urbani. Spingere sulla mobilità elettrica, vuol dire spingere sulle batterie, le quali contribuiranno allo sviluppo, ad incrementare gli investimenti e magari a spostare le sovvenzioni dal petrolio alle rinnovabili)

Totò è simpatico ma ciò non toglie che il motore elettrico non abbia emissioni e io in città, quando pedalo o cammino, respiri meno puzza

t
the dark 21 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa non ha capito che il 40% dell'energia elettrica viene dal carbone

t
the dark 21 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh infatti

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

A ridaje xD conosci auto che vanno a carbone? Io no!

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedremo, questa è la sparata che hanno detto. Tra l'altro in un altro commento mi è stato detto 2029, quindi mi sembra che di ufficiale ci sia il nulla

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa non hai capito, senza offesa, ti invito ad una lettura più attenta.
Nella seconda pagina ci sono scritti i dati della BANCA MONDIALE.
Ovviamente non ha completamente senso parlare di Italia, Francia o Croazia...questi discorsi sono globali!

"L'inquinamento è una cosa, invece per emissioni s'intende quello prodotto dal traffico veicolare attraverso i tubi di scappamento!"

Mai sentito il detto di Totò, è la somma che fa il totale?
Che si produca attraverso i tubi di scappamento o dalle centrali prima per dare energia a quella macchina cosa cambia? Una mazza...

s
saccovr 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma neanche che con i soldi delle mie tasse si facciano regali alle concessionarie e produttori. Quanto odio gli incentivi così dati a pioggia a fallo di cane

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho risposto al commento "Eppure la National Fire Protection Association americana non sembrerebbe essere d'accordo con la tua affermazione:".

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

sei anche abbastanza "Ottuso" . le statistiche valgono in america come in italia..

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

anche nella pratica ti assicuro che a livello di efficienza dalla pompa di estrazione della fonte primaria (gas per produzione di energia elettrica o petrolio) alle ruote dell'auto si ha un rendimento finale del 40% per elettrico (ipotesi ciclo ranking per produzione e non rinnovabili) vs 17% dei motori a combustione...

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

a milano diesel euro 5 lo vietano nel 2025 ed euro 6 nel 2026...

H
H6 01 Jan 1970 @ 00:00

Pandino 4x4 turbo tutta la vita

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio mi sono solo dimenticato la congiunzione: "l'hai usato ANCHE tu" ;)

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Manco sai leggere se pensi questo.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

io credo che fino al 2025 stai tranquillo.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie dell'info.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Un articolo su HDblog che non demonizza i diesel e non loda le elettriche a qualsiasi costo? Che è 'sta novità

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

produce meno CO2 ma moltissime polveri sottili in piu che sono quelle che causano seri problemi di salute alle persone

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Edit
Ma poi scusa, la mia ipotesi era un'altra e non mi hai risposto: presupponendo che TUTTA l'energia utilizzata per ricaricare le batterie sia fornita da centrali "sporche" (...) com'è possibile pensare che sia meno efficiente di tanti piccoli motori a benzina?

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

se non devi fare tantissimi km al giorno lascia stare i diesel tra 2-3 anni cominceranno a scomparire dai catagoli delle case automobilistiche

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah no non l'ho usato io, ma la persona a cui ho risposto...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Se avessi speso 4 secondi per leggere con più attenzione quel che ho scritto avresti risparmiato quei due secondi, perchè i dati che ho citato si riferiscono al "fabbisogno energetico italiano" non mondiale.

- L'inquinamento è una cosa, invece per emissioni s'intende quello prodotto dal traffico veicolare attraverso i tubi di scappamento!

p.s.
Come al solito, il punto esclamativo è solo emulativo ;)

Edit
L'agenzia internazionale per l'energia scrive, con dati più recenti, un'altra cosa:
"The move away from coal for electricity is most clear within the OECD, where electricity generation from gas in 2016 was virtually equal to coal generation for the first time ever..."

https://uploads.disquscdn.c...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma pensa un po', Marchionne che dirige un'azienda che continua imperterrita a produrre auto tradizionali e che è in ritardo rispetto a tutte le altre per le auto elettriche che dice queste cose! "Parere disinteressato", eh...

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Me li fai vedere anche a me? In cosa ti sei laureato? E dove?

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

2 secondi per smentire i tuoi dati, perché sono errati alla base: https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

P.s emissioni zero un paio di ciufoli, visto che l'inquinamento è stato prodotto a monte!

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte? La mia università sarebbe poco d'accordo 🤐 anzi non lo sarebbe per niente.

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Euro 6 come? Ci sono 6a, 6b, 6c...

Poi riallacciandomi al tuo discorso sulle “scottature” a me è capitato anche con delle auto a benzina di trovarmi la circolazione vietata in un periodo in cui vivevo a Napoli (quindi niente milano e problemi di pianura).... sia con una euro 0 che con una euro 2. E entrambe le volte avevano meno di 15 anni. Purtroppo i governanti sono spesso imbecilli e alla fine è molto difficile prevedere quando e come verranno a romperti le balle con regolamenti strambi. Molte persone ormai pensano di non comprare più l'auto è di andare solo di NLT proprio per questi motivi.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che ci sei te paziente a questi che non capisco mai se sono davvero così stupidi di natura o lo fanno di proposito a commentare per farsi rispondere perché si sentono soli.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per questo ce ne sono altrettanti se non di più che confutano quelle parole ma io mi son permesso quell'epiteto solo perchè l'hai usato tu. Difficile che, se non mi si esasperi, insulti qualcuno.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu evidentemente parli dopo aver studiato su Facebook....non meriti risposta. Per un ing leggere la "creazione di corrente" è un insulto ...da far sanguinare gli occhi. Fai il tuo mestiere qualunque esso sia e non ti applicare troppo su particolari tecnici che non ti competono....

In breve: se nel 2009 consumavano di più di oggi oltre alla rete sovradimensionata per le necessità attuali abbiamo anche le centrali che funzionano spesso e volentieri a valori inferiori ai nominali...

Ma tu vuoi creare la corrente quindi non perdo tempo a spiegare altro.

Se ti sembro un po' brusco nella risposta prenditela con la tua scortesia e il "santo cielo" del tuo messaggio.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

No, da settembre è obbligatorio che le nuove auto prodotte vengano omologate con il WLTP, ma solo da dicembre 2020 sarà obbligatorio inserire il dato WLTP per tutte le auto vendute

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è l'unico a dichiarare che ad oggi le cose stanno così. Poi ognuno può avere le sue idee senza dire che ciò che dice qualcun altro è follia.

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per la risposta ma la mia domanda era un altra xD. Da settembre 2017 diveniva obbligatorio il WLTP e tutte le auto vendute dal 1/2018 dovevano avere questo ciclo come riferimento di consumi! È cambiata la legge? Perché nessuno dice niente?

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono Santoss mi spiace.
Aspetto il teorema di Chuck per cui un elettrica inquina più di un diesel. Sono tutto orecchie. 5 anni di ingegneria e questa cosa nessuno me l'ha mai comunicata.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

IL Ceo Bosh non è il verbo. E non sulla carta ma già oggi i motori elettrici sono più efficienti di quelli a scoppio e sempre oggi in Italia la produzione di energia elettrica è soddisfatta (senza troppi sforzi) per il 20 % da fonti rinnovabili e il 55% da gas naturale.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per la condivisione (provocatoria?) ma l'articolo l'ho letto. Quella è la sua opinione e la rispetto ma on line potresti trovare decine di studi e calcoli altrettanto autorevoli che confuterebbero questa dichiarazione.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

quello è il piano antismog della regione Lombardia.
cerca il DGR 7095 del 18-9-2017, pagina 16, il primo allegato: A) "nuove misure relative alla circolazione veicolare".
C'è il blocco fisso agli euro3 diesel nelle ore diurne da 1 ottobre al 31 marzo.
mentre il comune di Milano o da questo ottobre o da gennaio 19 (non ricordo) blocca gli E4 senza dpf in città. cerca "diesel euro4 milano" e trovi di tutto.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche presupponendo che TUTTA l'energia utilizzata per ricaricare le batterie sia fornita da centrali "sporche"(ma così non è, perchè il fabbisogno energetico italiano è coperto per il 55 % da centrali a gas e per il 20 % da fonti rinnovabili e considerando di queste ultime solo le infrastrutture esistenti quindi escludendo il margine di miglioramento e anche tutta l'energia prodotta ma non consumata) com'è possibile pensare che sia meno efficiente di tanti piccoli motori a benzina?

Sarebbe come pensare che un impianto di riscaldamento o rinfrescamento condominiale centralizzato sia meno efficiente di quello autonomo, magari meno comodo ma non meno efficiente e nemmeno meno inquinante.

p.s.
Le auto elettriche non sono a INQUINAMENTO zero ma sono ad EMISSIONI zero
p.p.s.
Le batterie si riciclano e/o si destinano ad altri usi, come per esempio lo stoccaggio

i
ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

la storia di Lamborghini è una delle mie preferite!

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero ma dipende sempre da dove abiti. lo stop ai diesel euro 6 in Milano è già pianificato per il 2027, fra 9 anni.

Spero cambieranno idea...

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la domanda iniziale di lukinho l'hai letta? 2018 meno 2004 fanno 14 anni, e come tu stesso dici l'euro 4 è entrano a regime del 2003 (quindi fanno 15). La domanda era “se compro una euro 6d temp adesso, rischio che tra 6 anni finisco nei blocchi?” La risposta è che ai ritmi attuali, sta tranquillo almeno per 15 anni, visto che manco è ancora entrata in vigore quella normativa. Da qui può fare le sue valutazioni, se conta di tenere la macchina più di 15 anni allora probabilmente meglio non acquistarla.
Potremmo poi fare il discorso di quanto abbia senso in generale tenere un'auto così a lungo ma qui si va sulle scelte personali e quindi non metto becco.

I
Itachi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico sarebbe meglio anche se inquinasse il doppio di un benzina.

I motori hanno una dispersione energetica del 20% contro l'80% dei benzina/Diesel.

In pratica anche a parità di inquinamento (e non è nemmeno così perché parte della corrente come hai detto anche tu viene da fonti rinnovabili) sarebbe comunque meglio l'elettrico per quanto riguarda le emissioni

Il commento del ceo di bosk parla di costi di ricarica e tempi di ricarica,non leggo da nessuna parte che un Diesel inquina meno.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

anche l'E4 era entrato in vigore a fine 2003, ma c'è chi ha un'auto del 2004 e sta per forza pensando di cambiarla anche se non ne aveva intenzione per un pò di anni. e tu credi che uno che si è scottato così va a comprare un altro diesel moderno? Se uno ha una .. chennesò... una a3, una 147 e si trova costretto a cambiala (perchè i divieti valgono anche se sei residente)... ed a causa di altre spese che possono essere una casa, un figlio, delle spese mediche, deve ripiegare su una baracca di clio 1400 benzina della stessa età che va un quarto e consuma pure di più...
capisci, queste cose rovinano l'immagine del diesel e poi la gente non lo vuole più perchè una volta l'ha già preso in quel posto.

Sta cosa poi sta uccidendo l'usato da ste parti. una diesel euro5 del 2012, per esempio, oggi compralra vuol dire avere già la "data di scadenza" fissata al 2025, quando un benzina E4 del 2008 potrà ancora circolare senza problema. E' un concetto, una riduzione di libertà, che alla gente dà un enorme fastidio. E la macchina usata così ha meno mercato.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non di qualche comune, non minimizzare. Di molti comuni e dei governi di tutte le regioni coinvolte. e noi che viviamo qui non è che possiamo andare avanti a pagare multe perchè non rispettiamo i divieti, per quanto sbagliati possano essere la polizia ti ferma...

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Commento del CEO Bosch

https://uploads.disquscdn.c...

*Detto ciò, il 40 e passa% di energia elettrica viene generata grazie al carbone e non al petrolio, ecco la semplice risposta.

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah tanto per...ti posto il commento del CEO Bosch: https://uploads.disquscdn.c...

M
Massu4 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai letto un articolo cosi fazioso come questo per dimostrare.una tesi insostenibile. Che l'elettrico abbia problemi enormi per via di un'infrastruttura di ricarica insufficiente e per problemi di autonomia non si discute...ma da qui ad affermare che inquini di piu per via del maggiore peso che causa il sollevamento delle polveri sottili presenti in strada...mi sembra proprio una supercazzola!

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo sulla carta (efficienza, fonti rinnovabili etc.). Nella pratica, ad OGGI, non è così... ed è questo che afferma il ceo bosch... che ha infatti detto che l'auto elettrica sarà una realtà, ma non con la situazione attuale.

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre il migliore! Grazie ancora

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo sottolinea solo l'estrema ignoranza di qualche comune, per fortuna sono solo una piccola parte evidentemente.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono disposizioni regionali le quali possono essere rese anche più stringenti dai comuni, per esempio Milano vorrebbe estendere il divieto agli euro 4 da ottobre 2019, la cui delibera dovrebbe arrivare entro la fine dell'estate.

Perciò trovo difficile fare e trovare il lavoro che cercavi, soprattutto aggiornato.

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no eh...ci sono i dati co2 disponibili e i diesel inquinano meno, non è che ci voleva questo articolo a sottolinearlo oppure si a questo punto!
Così come oggettivamente un motore termico moderno inquina meno di un elettrico, visto che, una su tutte, l'energia per alimentare quest'ultimo non la regala babbo Natale ma solo una piccola parte viene da fonti rinnovabili, senza contare lo smaltimento delle batterie.
Con questo non voglio buttare nel cesso le elettriche, semplicemente dico quello che ogni esperto sa, i motori elettrici non sono a emissioni zero come reclamano costruttori, anzi calcoli alla mano inquinano più di un efficiente motore a scoppio moderno, con questo non le boccio definitivamente, anzi, quando un giorno la maggior parte dell'energia sarà prodotta da fonti rinnovabili, avranno una autonomia decente, sarò pronto all' acquisto.
Ma non oggi.

s
sudo apt-get install humor ® 01 Jan 1970 @ 00:00

Se abiti in Campania va bene anche alimentata a carbone

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Thanks!
Ah ma è valido solo in Lombardia... cercavo un articolo riassuntivo sulle future restrizioni valide in generale sulla penisola

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se poi però pensi che una centrale elettrica è più efficiente e con un inquinamento più controllato rispetto a tanti piccoli motori a benzina e che l'energia può essere prodotta anche da fonti rinnovabili e che la può produrre la macchina stessa in frenata e in fase di decelerazione e che le batterie possono essere riconvertite e le terre rare recuperate, ecco che l'affermazione torna ad essere folle ;)

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma l'euro 5 è entrato in vigore nel 2009, quindi stiamo parlando di bloccare auto che nel 2025 avranno anche 16 anni. L'euro 6d temp manco è ancora entrato in vigore (lo farà a breve), con queste tempistiche stai tranquillo altri 15 anni, altro che 6.

Questo senza contare che le euro 5 sono proprio quelle colpite dagli “scandali” emissioni.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Delibera di Giunta regionale n. 2578/14

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Al massimo OGGETTIVAMENTE hanno dimostrato che inquinano tanto quanto i motori a benzina però solo i più moderni, se sono regolarmente manutenuti e con l'aggiunta di urea altrimenti no.

Così come OGGETTIVAMENTE i motori endotermici inquinano più di un motore elettrico.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dall'uso dell'auto. se compri un'auto e dopo 5 anni la vendi... bhe nessun problema.
io l'auto la cambio quando è proprio da buttare perchè nonostante la scrupolosa manutenzione è arrivata a, ipotesi 18 anni e 350.000km... e non ce la fa più. Non la butto quando dalla regione mi dicono che la devo cambiare perchè inquina troppo secondo loro... non butto una macchina che ho pagato e che funziona ancora benissimo, che quando l'ho comprata "inquinava poco" ed ora "inquina troppo", nonostante inquini sempre uguale. Certo mi danno un incentivo per rottamare la mia... 90 euro sul prezzo della demolizione. Grande incentivo alla rottamazione. mi ci compro una Maserati con quello che risparmio. E' questo che teme oggi chi compra un diesel, di scottarsi come chi ha comprato un euro4 nel 2005 e l'ha ancora perfettamente efficente perchè l'ha tenuta bene, tagliandata e curata, con appena 100.000Km (un mio collega), e si vede il blocco invernale in tutta la lombardia.

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove hai letto la storia del divieto "dal prossimo ottobre..." ? Mi interessa, io ho un euro 4 ehehe

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E di grazia, cosa c'entra? Le auto a benzina sono solo in Italia o credi che il nostro parco macchine sia più moderno?

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Se pensi a come quell'energia elettrica viene ricavata e allo smaltimento delle batterie non ti sembrerà più tanto folle quello che ha detto.

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami e tu per un diesel euro 5 che verrà bloccato nel 2025 non compreresti oggi un diesel euro 6? Tempo che viene vietato fai prima a cambiare auto. Dico questo perché la domanda iniziale fatta da lukinho era se rischia qualcosa comprando oggi una euro 6d

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Da Ottobre saranno bloccati gli E4 senza dpf. Ma una E2 benzina potrà circolare... E' reale abbastanza? Ci sono già i piani di comuni e regioni, non solo lombardia, ma di tutta la val padana, che a causa del particolare clima in inverno è oppressa da inquinamento specialmente pm10 e più sottili ancora, superando sempre le soglie massime che di anno in anno vengono fissate a parametri sempre più bassi. Primi colpevoli designati: diesel, se poi va male si ripescano addirittura le targhe alterne o i blocchi totali, ma in ogni caso il piano invernale regionale da quest'anno blocca gli e4 diesel. però poi c'è chi scalda a pellet, o i condomini che scaldano ancora a gasolio o carbone... qui in lombarida c'è il problema del clima. nei giorni sereni invernali l'inquinamento da pm10 o inferiore va sempre alle stelle, soprattutto nei giorni umidi, nebbiosi, e si prega sempre che piova o ci sia qualche perturbazione per "spazzare" via un pò di aria dalle città.
A Napoli o in tutto il resto di Italia non ci sono i problemi climatici invernali della pianura padana. il clima è totalmente diverso e quindi è tutt'altra storia e non è un paragone fattibile.

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io sono italiano.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, se volete andare a spiegare ai comuni che hanno intenzione di bandire la circolazione di diesel che quest'ultimo inquina poco, andate pure...
Ma secondo voi sostengo che il diesel inquina tanto?
Io stesso ho comprato un auto diesel poco tempo fa, ma io non ho problemi di limiti alla circolazione.
Vallo a dire a quelli che abitano in città invece, le stesse città che hanno dichiarato un insensata guerra ai diesel di ogni tipo...

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Le euro 5 avranno mediamente 15 anni.
Ogni tanto qiaqual comune spara stupidaggini salvo poi tornare sui propri passi, non sarebbe la prima volta, ricordi Napoli?
In ogni caso si parlava di euro 6 nel post iniziale!

s
sardanus 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me è cambiato solo che prima si poteva fare più velocemente, ora ci vorrebbe molto più tempo perchè il know how non è solo in mano di pochi ma della stragrande maggioranza dei produttori.
Il tuo punto di vista prende in considerazione il marketing, o meglio ciò che il marketing ha prodotto nella mente del consumatore (la cosa x è fatta solo da azienda a b e c, se la fa d che faceva y allora è mal visto), però se dilati il discorso a decenni per me è ancora fattibile che la caterpillar possa entrare nel mondo delle auto sportive, citando il tuo esempio

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lol cosa? Vallo a dire al comune di Milano, che ha già pianificato il divieto permanente degli euro 5 diesel in città per il 2025. leggiti le delibere della regione Lombardia, ed i prossimi blocchi diurni/feriali nei mesi invernali.
Oggi, per chi vive in certe zone d'Italia come Milano e limitrofi, Bergamo o Brescia per esempio, è meglio non comprarsi un nuovo diesel o soprattutto un usato diesel. comprare oggi un usato Euro5 diesel, vuol dire che dal 2025 in Milano non si entra più. e non solo Milano. Giusto o sbagliato, secondo me sbagliato, ma lo si subisce appunto per i motivi spiegati nell'articolo (demonizzazione del diesel).
Io ho per esempio un diesel euro 3, che non cambio perchè la macchina va ancora benissimo e non la butto per farla andare a fare altri 200.000Km in est europa. Però dal prissmo Ottobre fino a Marzo o Aprile, nelle ore diurne, non potrò entrare nei comuni con oltre 30.000 abitanti, ed in Lombardia sono tanti!

t
the dark 21 01 Jan 1970 @ 00:00

Un ibrido come la nuova Yaris vorrei...a prezzo migliore però!

t
the dark 21 01 Jan 1970 @ 00:00

"non c'entra niente l'inquinamento, ma si parla dei limiti alla circolazione che introducono i comuni."

Hai bevuto?

F
FabioS 01 Jan 1970 @ 00:00

R. Bosch era un grande uomo, con una forte consapevolezza della responsabilità sociale che ha un'impresa. Cosa che purtroppo si sta perdendo oggi.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"impossibile non andare a fuoco a differenza delle auto a combustione"?

La stessa associazione di cui sopra non sembra essere d'accordo nemmeno con questa tua ultima affermazione:

"Ninety-three percent of reported vehicle fires and 92% of vehicle fire deaths involved highway-type vehicles such as cars, trucks, buses, recreational vehicles, and motorcycles. The term “highway vehicle fires” is used to describe the type of vehicle, not the location of the fire.

During 2003-2007, the 267,600 highway vehicles reported per year caused an average of 441 civilian deaths, 1,326 civilian fire injuries, and $1.0 billion in direct property damage. On average, 31 highway vehicle fires were reported per hour. These fires killed one person a day. Overall, highway vehicles fires were involved in 17% of reported U.S. fires, 12% of U.S. fire deaths, 8% of U.S. civilian fire injuries, and 9% of the direct property damage from reported fires."

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

LoL e su quali basi allora i comuni mettono questi limiti? La simpatia?
Se un comune propone castronerie non è detto che glielo faranno fare e non è detto che lo seguiranno altri.
Ora puoi andare ;)

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi farmi la lezione eppure non capisci che qua non c'entra niente l'inquinamento, ma si parla dei limiti alla circolazione che introducono i comuni.
Con te ho finito, ti blocco così smetto di leggere i tuoi deliri

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure la National Fire Protection Association americana non sembrerebbe essere d'accordo con la tua affermazione:

"Fires caused by spontaneous combustion or chemical reaction accounted for an estimated average of 14,070 reported fires per year between 2005 and 2009. These included 3,200 structure fires, 1,150 vehicle fires, 5,250 outside non-trash and unclassified fires, and 4,460 outside trash or rubbish fires.
...
Half of the vehicle fires (50%) started by spontaneous combustion or chemical reaction occurred in passenger vehicles, and 16% in road freight or transport vehicles. More than one-third of vehicle fires began in the trunk or cargo area."

F
FabioS 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda cosa è successo a Michael Morris...
Comunque succede anche su auto "tradizionali", di rado.

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo l' ignoranza è una bestia nera difficile da sconfiggere.
OGGETTIVAMENTE il diesel inquina meno di auto a benzina, ma nonostante questo da sempre resta il capro espiatorio, e persone come te alimentano questa demonizzazione, per fortuna articoli come questi fatti da persone realmente competenti riportano un po' di luce.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho fatto un test drive della versione benzina 4x4,ottima alternativa se si vuole spendere sotto i 2000€ per la versione media ,ben accessoriata e con tutti i sistemi di sicurezza recenti

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascolta, o la smetti di commentare o quantomeno provi ad argomentare.
Perché è un fatto OGGETTIVO che il diesel sta subendo un sacco di limitazioni alla circolazione.

Quindi, per favore, evita di fare la battuta e basta, sei fastidioso

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

10 anni se vivi in Italia,probabilmente anche 20,per ora sono solo parole,vedi la famosa legge per le valvole termostatiche,tutti ambientalisti ma a casa con stuffe a pellet e caldaie anni 80.Il punto è investire i soldi cosi va bene per te o no!

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

No sei rimasto indietro,bastano 5000€ .

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Alimentiamo l'ignoranza e la demonizzazione dei diesel.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto come già si sta parlando di limitare la circolazione delle euro 5, scarterei il diesel a prescindere se dovessi comprare un auto nuova...

Che poi io comprerei un elettrica (Hyundai kona ❤️), ma è un altro discorso

L
Lukinho 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se dovessi comprare una vettura diesel... Euro 6 temp d... Per quanti anni sarei a posto? Non rischio che tra 6 anni sarà proibito circolare in città?

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora devono finire di sfruttare al massimo le fabbriche e le tecnologie che hanno ed è normale che dicano questo.. vedrai che al momento che decidono di buttarsi su qualcosa di nuovo, il vecchio caro diesel diventerà il male assoluto anche per loro :D

B
B83 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok problema risolto, se si inserisce nel campo di ricerca solo XZ2 escono tra le opzioni se invece si scrive Sony Xperia non esce nulla se non xz1, premium ecc ecc. Grazie mille!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Controlla quello che scrivi, spesso va in moderazione per una singola parola o per un punto tra due parole non seguito da spazio, che Disqus interpreta come un link

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che ti piacciono i calcoli, fammi sapere che ne pensi di questi, sono una parte dei miei studi pubblicati in una nota rivista.

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

applauso👏🏻

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Citando una trasmissione radio di Oscar Giannino, per di più...

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Non valgono quelle prese a Gardaland e coi punti parlamat, però.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il consumo di energia dei veicoli elettrici è molto inferiore di quanto tu creda, mediamente per ogni KW/h si percorrono 10 Km. Se lo stesso petrolio utilizzato per produrre benzina e gasolio venisse bruciato per ottenere elettricità se ne risparmierebbe parecchio, oltre a ridurre di molto l'inquinamento

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece tutte le petroliere che sono nei nostri mari, quelle non inquinano? Le raffinerie neanche ? I tir che trasportano il carburante nelle stazioni di servizio? E l olio motore esausto da smaltire ? Neanche ?

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta, e io dovrei darti ragione in base ad un articolo che paragona l'inquinamento totale di un elettrico all'inquinamento della sola combustione finale del diesel? Senza ovviamente considerare l'inquinamento prodotto dall'estrazione, dal trasporto del greggio, dalla raffinazione e dal trasporto del raffinato.
Cose che ovviamente sono considerate per l'elettrico...

Hai ragione, non tediarmi con calcoli ingegneristici, sopratutto se fatti male e volutamente faziosi, come il fatto del peso che solleva le polveri...

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare un incidente con a bordo un sacco di batterie al litio è quasi impossibile non andare a fuoco a differenza delle auto a combustione e poi anche senza incidenti può succedere come le Tesla.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Balle. Di batterie se ne fa una per tutta la vita del veicolo, di benzina ne servono svariate tonnellate

t
the dark 21 01 Jan 1970 @ 00:00

LoL

M
Mew 01 Jan 1970 @ 00:00

Stage fatto con la scuola, per questo così breve (purtroppo). Ero nel reparto Bosch Security Systems, assistivo gli impiegati (tonnellate di documenti), office e ovviamente SAP (che odio all'inizio!). Davvero una bella esperienza che purtroppo è durata troppo poco, avrei voluto imparare di più. Tutti molto gentili e disponibili :D.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco che come al solito sono molto prolisso quando devo scrivere un commento sulle auto elettriche, però non è la prima volta che qualche mio commento viene identificato come spam. https://uploads.disquscdn.c...

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi sotto.

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00
L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai risposto alla domanda.. forse pensi che dalle ciminiere delle centrali elettriche a carbone o dalle raffinerie o dalle petroliere o dalle marmitte delle auto esce aria pura.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Si concordo non dico di prendere due lauree ,una specializzazione e un dottorato come me ma almeno rispondere al commento giusto.

P
Pietro Boni 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spieghi come bruciare combustibili fossili in piccoli motori di auto con efficienze basse (auto endotermiche) possa essere meno inquinante che bruciarli in grossi impianti ad alta efficienza (auto elettriche)?

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza tediarti con calcoli ingegneristici, ne capiresti poco te lo assicuro, ti posto qualcosa di facilmente assimilabile:

https://www.google . it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://ww w.avvenire. it/amp/economia/pagine/auto-elettrica-inquina-piu-del-diesel&ved=2ahUKEwiroIqc9qDcAhVOyxoKHXPWBV0QFjABegQIARAB&usg=AOvVaw2Fxbq0osr5Y3pk0VpRrS7C&cf=1

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente ne basterebbe una o 2 in più...ma si rispiarmerebbe di bruciare milioni, se non miliardi di litri di carburante ...ed anche tutto l’inquinamento per raffinare il petrolio e trasportarlo(autotir, petroliere,ecc).
Questo fa venire la pelle d’oca, perché gran parte di tutto questo inquinamento viene rilasciato nelle nostre città.

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza tediarti con calcoli ingegneristici, ne capiresti poco te lo assicuro, ti posto qualcosa di facilmente assimilabile:

https://www .google. it/amp/s/www.avvenire.it/amp/economi...

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, buona domenica

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, non hai argomentazioni, come al solito...

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto.

P
Pietro Boni 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che l'elettrico inquini più del diesel mi pare una follia che non sta in piedi, tecnicamente.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi dove ho sbagliato, o sommo

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai lette tante stupidaggini.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

In quale universo produrre elettricità partendo dal petrolio, produce più inquinamento dell'utilizzare quello stesso petrolio per far muovere milioni di inefficientissimi motori?
No, perchè per ottenere benzina hai bisogno di energia, per trasportare benzina hai bisogno di gasolio che per essere raffinato richiede quantità enormi di energia, usare un motore termico spreca almeno il 70% dell'energia contenuta nella benzina...

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi santoss, la postale e il tuo psicologo ti cercano!

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non sto sviando propio nulla, inoltre hai i dati per affermare che le centrali nucleari siano un male? Sarebbe in grado di fare un confronto tra le malattie o morti provocati dalle centrali nucleari e l inquinamento prodotto dalle altre centrali elettriche a carbon, gas ed ecc..?

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente, purtroppo.
Il tutto potrebbe migliorare enormemente attingendo sempre piu a fonti rinnovabili, che puttroppo oggi hanno un piccolo ruolo.

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Più inquietante no, più inquinante purtroppo si.

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dico di farci un master o di prendere una laurea eh, basta informarsi seriamente.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè no? Non capisco...
Consumeresti almeno la metà dell'energia per le stesse percorrenze e avresti l'aria 10 volte più pulita, considerando anche i filtri, l'efficienza e le emissioni delle centrali...

Oppure potresti andare di nucleare e risolvi tutti i problemi alla radice

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Amico, le auto a benzina non prendono fuoco da sole.

M
Mrnikifabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Onore agli indistruttibili JTD

P
PARCELLA 01 Jan 1970 @ 00:00

La catena di produzione di quell'elettricità che si usa per ricaricare le batterie è più inquinante di quella degli altri combustibili; la produzione e successivo smantellamento della batterie sono processi molto inquinanti. Ad oggi, la catena della mobilità elettrica, inquina di più.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Perche pensano che produrre energia si brucia carbone e smaltire le batterie costa!

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un fatto noto che le batterie siano molto più pericolose di una tanica piena di decine di litri di liquido altamente infiammabile

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti l India adesso è nota per l’aria pura...

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che non conviene oltre che il prezzo elevato rispetto alla stessa auto con motore a combustione, anche perchè la tecnologia delle batterie è ancora antiquata e oltre ad essere pericolosa si ha una pessima autonomia.

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la penso diversamente...in futuro, grazie alle auto elettriche, servirà molta meno energia per alimentare le auto rispetto ad oggi. Se questo è un problema, cioè utilizzo meno di energia per effettuare la stessa cosa, credo che qualche fisico in passato abbia detto qualche fesseria e a Mauro morichetta spetterbbe di diritto un premio nobel alla fisica.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

La percorrenza con il ridicolo ciclo NDEC è estremamente più alta rispetto al (ancora inaccurato) ciclo WLTP. La maggior parte delle persone non sa neanche che la percorrenza viene calcolata in base a un ciclo ben preciso, figurati se conosce la differenza tra i due.
Ecco, metti insieme queste cose e hai la risposta...

Trovato su un sito che spiega il WLTP
"La transizione all’interno dei mercati dipenderà dalla rispettiva legislazione nazionale, ma i paesi che adottano la legislazione UE per l’omologazione dei veicoli dovranno comunque indicare i valori WLTP, per tutte le vetture, entro dicembre 2020."

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Posso sapere per favore perchè il commento è andato in moderazione? Lo so che non siete voi ma sono i filtri, ma non capisco cosa ho scritto che possa aver bloccato il commento.
Magari mi sono lasciato prendere e ho scritto un commento lungo come sempre mi capita quando si parla di auto elettriche, ma non sembra che abbia scritto qualcosa di inappropriato...

R
Rog 01 Jan 1970 @ 00:00

Sony Xz2 è diesel? 😂

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma secondo me una bella supercar caterpillar avrebbe successo :-)

L
Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spieghi come fa ad essere l’auto elettrica più inquietante?

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

solito commento ignorante di mister chuck.
non potevi mancare

M
Mister chuck revenge 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico ad oggi non conviene, sia in fase di acquisto sia per il suo inquinamento superiore ad un buon diesel o metano.
Ecco, in attesa di primarie fonti di energie rinnovabili alle quali attingere, mi concentrerei su queste due tecnologie, pulite e offerenti costi di esercizi vincenti.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Come dice ironmel, oggi, fare una cosa del genere è estremamente difficile, ai tempi invece, quando ancora molte realtà non esistevano o quantomeno erano molto piccole, era molto più facile.
Facciamo finta che io sia una ditta che produce trattori, un giorno mi sveglio e dico "adesso mi metto a produrre supercar, così insegno a quei caxxoni chi è che comanda". Se anche producessi una supercar veramente fenomenale, chi è che comprerebbe una supercar prodotta da una ditta che fino a ieri produceva trattori, scartando magari una bugatti o una ferrari?

Ecco, quello che ti ho descritto è esattamente quello che ha fatto Lamborghini nel 1963...

Dubito che se Caterpillar passasse da quelle bestie dei 797F alle supercar, abbia qualche chance di sopravvivere...

F
Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

leggero ot: i "consumi" dichiarati in generale di qualsiasi auto nuova non dovrebbero essere quelli con ciclo WLTP?

perché sul sito della smart for two eq invece mettono consumi NDEC?

https : // www. smart. com/it/it/index/smart-eq-fortwo-453/technical-data.html

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Complimenti per l'articolo veramente ben fatto e piacevole da leggere.

Concordo poi sul discorso di non demonizzare i diesel, visto che è un motore che ha ancora molto da fare e con i nuovi filtri tra cui l'scr con adittivi a base urea inquina veramente poco.

Se fossimo un paese che non scarica sempre le responsabilità e i costi sul cittadino, basterebbe mettere dei buoni incentivi per cambiare le vecchie auto pre euro 4

i
ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

ai miei tempi erano un po' più lunghi gli stage, è cambiato così tanto? Di cosa ti occupavi e in che settore eri?

i
ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

discorso valido oggi, un po' meno nel secolo scorso quando ti ci buttavi o per passione o per l'intuizione geniale :)

s
sardanus 01 Jan 1970 @ 00:00

beh immagino che chi si butti in un settore totalmente nuovo non lo faccia immediatamente, ma che prima faccia delle analisi di mercato per vedere se ne vale la pena, poi fa investimenti in: a) acquisizioni di aziende specializzate, b) personale specializzato proveniente da altre aziende.. dopodichè affina il proprio know how e solo quando è pronta immette nel mercato soluzioni commerciabili.. però tra quest'ultimo momento e il primo penso che passino anni e anni

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Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

All inizio di Ogni tecnologia, o di ogni protocollo di comunicazione lo standard non esiste!!!! Lo standard di una cosa si raggiunge con tanta ricerca e brevetti..ed ogni azienda concorre con le altre(investendo in sacco di soldi).
Esempio banale...è nato prima il connettore USB(dalla serie prima l uovo o la gallina) o lo standard? Chi ha inventato l usb non ha fatto come cavolo gli pare prima di diventare standard?

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sono grossi problemi, il consumo di energia elettrica di notte, quando solitamente si ricaricano i veicoli elettrici, è molto minore di quello massimo. Per molte centrali elettriche, le più grosse, è difficile modulare la produzione di energia, funzionano meglio se possono andare sempre allo stesso modo

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Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è sempre così.
Appunto che le aziende spendono miliardi nella ricerca, non vogliono adeguarsi agli standard, o meglio, ogni singola azienda creera il proprio standard, che ovviamente non sarà standard.
"Avete speso tutti questi soldi? Ahahaha, che caxxoni! Buttate tutto e adeguatevi a questi standard"
Non credo che le aziende vogliano sentirsi dire una frase simile...

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Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Vista l'efficienza della produzione elettrica su grande scala, e l'efficienza di un auto elettrica (che sta ben oltre l'80%, quando va male), direi che si avrebbe come minimo il doppio dell'energia a disposizione.
Magari bisogna costruire nuove centrali, ma non è propriamente detto. Dopotutto, il concetto di ricarica delle auto elettriche è quello di lasciarle a ricaricare la notte a bassa potenza ma per tanto tempo.
Gli altri paesi hanno contratti domestici che in alcuni casi superano i 10kw, perchè noi dobbiamo farci problemi con 3kw?

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iNicc0lo 👾 01 Jan 1970 @ 00:00

a me pare andare :o che problema ti da? Non escono proprio? https://uploads.disquscdn.c...

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Mew 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho fatto due settimane di stage alla sede di Milano, davvero bello!

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Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima che si arrivi a definire uno standard, permetti che le aziende che spendono un sacco di miliardi in ricerca, facciano come gli pare?o no?

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Luciano 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, come se adesso le macchine fossero alimentate ad acqua..
Se non lo sapesse, le attuali auto hanno un’efficienza energetica sotto il 20%, mentre le auto elettriche hanno un’efficienza almeno di 3 volte superiore ai motori alimentati a combustibile fossile.
Con l’elettrico c’è solo da guadagnarci.

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B83 01 Jan 1970 @ 00:00

O.T segnalo che nella sezione compara non è possibile scegliere i nuovi Sony xz2!

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Fer 01 Jan 1970 @ 00:00

"pensate?"
queste cose non si "pensano" ma ci si fanno su i conti…
è appurato che il passaggio all'elettrico sarà certamente più lento del tempo necessario dell'adeguamento della rete elettrica... anche perché oggi la rete di trasmissione e di distribuzione è "abbondante" nel senso che abbiamo una rete molto più "grossa" di quella che ci serve… poiché i consumi elettrici dal 2009 ad oggi sono drasticamente diminuiti… quindi prima di avere problemi alla rete elettrica ATTUALE sarà il 2025... e nel 2025 la rete attuale sarà gia ampliamente ingrandita...

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ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

noto a tutti credo, e si parla di "produzione" non di invenzione, così come in altri casi è specificato "prima produzione di serie", "produzione in massa" ecc...

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saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

va be iot sempre piu frammentata ognuno fa quello che caxxo vuole, regolamentazione e standard sarebbero necessari