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Guida ricarica auto elettrica: connettori, wallbox, AC/DC, tempi e costi

Guida ricarica auto elettrica: connettori, AC, DC, costi e tempi di ricarica

Guida ricarica auto elettrica: connettori, wallbox, AC/DC, tempi e costi
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 9 mag 2018

Quando si parla di connettori per la ricarica delle auto elettrica può nascere un po' di confusione. Come per i connettori degli smartphone, dove prima di arrivare alla standardizzazione c'è voluto molto tempo, anche in questo caso ci sono diverse soluzioni che cambiano a seconda del tipo di veicolo e del caricatore a bordo.

Ricarica auto elettrica in Corrente Alternata (AC)

La rete elettrica di casa è in AC a 230 volt, tensione che consente di erogare l'energia elettrica riducendo il più possibile il rischio di scosse mortali. La corrente alternata consente di passare facilmente da una tensione all'altra, a seconda del dispositivo utilizzatore, grazie al trasformatore.

Tramite rete domestica e senza PWM dedicato a gestire la sicurezza delle operazioni di ricarica, si possono ricaricare veicoli elettrici come bici, moto scooter collegandosi direttamente alla presa casalinga (Modo 1). Questo vale solo per i luoghi privati dato che, secondo la legge, in Italia il PWM è obbligatorio in ambienti pubblici o nei luoghi privati aperti a terzi.

Quando si passa a moto/scooter più prestazionali o auto, la ricarica domestica necessita del control box (Modo 2). In questo caso si possono utilizzare sia le prese domestiche che quelle industriali fino ad un massimo di 32A, monofase o trifase con massimo 22 kW.

Terzo scenario è quello della ricarica pubblica (Modo 3): uscendo dalle mura domestica arrivano le colonnine con PWM che offrono la ricarica a 16A – 240V, quella lenta, o la ricarica veloce a 32A e 400V.

Connettori ricarica AC – Modo 3, Modo 2, Modo 1

Diverse le tipologie di connettori principali per la ricarica di un veicolo elttrico in AC.

  • Tipo 1: monofase che gestisce un massimo di 32A e 230V arrivando a 7.4 kW.
  • Tipo 2: mono/trifase che gestisce un massimo di 32/70A a 230/400V circa. In questo caso si può arrivare ad una potenza massima di 43 kW
  • Tipo 3C: mono/trifase per massimo 32/62A e 230/400 Volt. La potenza massima è di 22 kW
  • Schuko: 10A, 230 V e 2.3 kW di potenza massima
  • Tipo 3A: monofase per massimo 16A e 230V, dedicato ai veicoli leggeri (potenza massima 3.7 kW)

In AC il connettore più diffuso è il Tipo 2 perché gestisce monofase e trifase grazie all'utilizzo di 7 poli, due dei quali sono utilizzati per il PWM che fa comunicare auto con stazione di ricarica e serve, tra le altre cose, a salvaguardare la batteria oltre che garantire la sicurezza operativa richiesta dalla legge.

Ricarica auto elettrica in Corrente Continua (DC)

La corrente continua (DC) consente la ricarica "ultra-rapida". In questo caso il caricabatterie è nella colonnina e gli standard principali sul mercato sono il CCS COMBO2 e il CHAdeMO.

La corrente alternata del sistema distributivo viene trasformata in corrente continua a 400V dalla colonnina di ricarica rapida. Da qui il costo maggiore di questo tipo di stazioni rispetto a quelle in AC che si sono diffuse maggiormente visti i minori investimenti richiesti.

Connettori di ricarica DC – Modo 4

CHAdeMO è lo standard nato in oriente a 50 kW (500V, 125 A) in corrente continua e può supportare potenze superiori, arrivando agli step da 100 e 150 kW. In DC il cavo è sempre fissato alla stazione di ricarica dato che l'alta tensione rappresenta un pericolo molto maggiore.

Il nome nasce dal giapponese "O cha demo ikaga desuka", che si traduce alla buona in "ci facciamo una tazza di te?". Il riferimento è nel tempo di attesa per ricaricare l'auto, quello appunto di una tazza di te in compagnia. Solitamente le auto che ricaricano in DC hanno anche un connettore per la ricarica lenta in corrente alternata che affianca quello principale.

CCS COMBO2 è uno standard con connettore nato dal Tipo2 e si chiama "combo" perché consente con un'unica presa sia la ricarica rapida in DC che la ricarica in corrente alternata. Risposta europea al CHAdeMO, ha il vantaggio di integrare la ricarica rapida e quella lenta in un unico connettore.

La potenza massima dipende dall'hardware utilizzato per la stazione di ricarica: oggi si arriva a 350 kW teorici con IONITY eTesla Supercharger v3 sarà aggiornato a 300 kW (dai 250 kW precedenti). Comunemente la potenza è di 50 kW/60 kW nelle stazioni più diffuse. 

TESLA

Tesla ha sviluppato inizialmente la propria tecnologia di ricarica, il Supercharger. Il sistema rientra nel mondo della corrente continua ma il vantaggio è che la spina è più compatta (la Tipo 2) e accetta anche la corrente alternata. Con i nuovi modelli, poi, anche gli americani si sono convertiti allo standard europeo CCS. I supercharger v3 arrivano fino a 250 kW, 300 kW con l'ultimo aggiornamento in arrivo.

Insomma, se chi ha una Tesla si ritrova con un ottimo ventaglio di possibilità, chi ha un'altra auto non può sfruttare i Supercharger dato che, sebbene la presa di Tipo 2 sia la stessa, la tecnologia impiegata è diversa.

RICARICARE L’AUTO ELETTRICA A CASA: WALLBOX E CAVI

A seconda dei connettori, si può ricaricare l'auto elettrica a casa, anche con la potenza base di 3 kW impiegata nella maggior parte dei contesti residenziali. Ovvio che i tempi di ricarica sono molto lunghi, per questo vanno necessariamente sfruttate le notti e, con le batterie più capienti, va fatto senza arrivare con l'auto completamente scarica. L'aumento di potenza a 4,5 kW (o 6 kW) è consigliabile per bilanciare i carichi tra auto in ricarica e altri utilizzatori (elettrodomestici, illuminazione e via dicendo) se avete box e casa sulla stessa linea.

Le wallbox sono strutture progettate per la ricarica delle auto elettriche casalinghe. Vengono installate (nel condominio, nel garage privato e via dicendo) dal gestore a cui ci si rivolge e supportano diversi connettori, solitamente Tipo 2, arrivando fino a 7,4/22 kW a seconda che si tratti di una wallbox monofase o trifase.

L'alternativa alla wallbox è il cavo che prevede un sistema di controllo (PWM) che mima il lavoro di comunicazione tra auto e colonnina, può consentire di gestire la potenza regolandola manualmente e si collega con la banalissima Schuko o con la spina italiana a tre poli.

Da notare che le prese domestiche hanno una corrente nominale fino a 16A ma spine come la Schuko non sono idonee a reggere per molte ore di seguito: il rischio è un danneggiamento o un surriscaldamento anche con un impianto moderno, figuriamoci con quelli più vecchi. Per risolvere il problema si può passare ad una presa industriale e stare molto più tranquilli a costi accessibilissimi.

Come calcolare tempi e costi di ricarica dell’auto elettrica

Il calcolo dei tempi di ricarica di un'auto elettrica (o moto, o scooter) è semplice: prendete la capacità della batteria in kWh, la potenza del sistema di ricarica e il gioco è fatto. Da notare che il calcolo varia in base alla potenza di ricarica ma anche al caricabatterie interno della vettura. 

Con una potenza di 7,4 kW dalla colonnina ma un caricatore che gestisce massimo 3,7 kW, ad esempio, va considerato il dato che fa da collo di bottiglia. Dividete quindi la capacità della batteria (in kWh) per la potenza di ricarica (in kW) e avrete un tempo approssimativo.

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Considerando che a comandare è il caricatore di bordo dell'auto (nel caso della corrente alternata, in DC il caricatore è integrato nella colonnina come specificato sopra), è chiaro che un'auto elettrica moderna con un caricatore che gestisce potenze più alte (ad esempio i 43 kW) è un vantaggio perché può sfruttare al massimo la stazione di ricarica veloce. In più, non sempre una colonnina eroga il suo valore nominale: solo collegandosi si può avere un riscontro dell'effettiva potenza in ballo.

Il costo varia dal gestore ma il calcolo è semplice anche in questo caso: da casa ogni ricarica di una batteria da 10 kWh viene conteggiata con un consumo di 10 kWh come farebbe qualsiasi altro elettrodomestico o la luce stessa. Alle colonnine si paga a seconda delle tariffe ma anche della tecnologia: ad esempio la ricarica in DC costa qualcosa in più al kWh rispetto a quella in AC per ammortare l'investimento di una stazione più costosa tecnicamente.

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Commenti Regolamento
D
Daniele C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo al Kwh è IDENTICO. Cambiando contratto da 3 a 3.5, paghi circa 30€/ANNO in più di costi fissi. Passando da 3 a 6, circa 60€ ANNO.

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

I servizi, passami il termine, "accessori" costano di più sí, ma alla fine l'impatto sul costo totale per kWh (tutto incluso) lo ritengo "accettabile" visto il vantaggio che se ne trae. E comunque, se si vuole una auto elettrica, l'aumento del contatore é obbligatorio... Per cui, non si ha scelta! ;)

a
antonio vicinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia costa circa uguale, tutto il resto MOLTO di più tant'è che raddoppia. Esperienza diretta su utenza domestica, non so come vada per l'utenza commerciale

a
antonio vicinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Da 3,3 a 4,5 raddoppia

C
Cristiano91 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema principale delle auto elettriche è il tempo di ricarica,rapportato al cosumo, utilizzando la vettura come mezzo per andare in vacanza: io con la mia povera Clio III 1.5 dci del 2010 con metà serbatoio partendo dalla Toscana sono arrivato in Austria e ci ho girato per altri 2 giorni in Austria prima di dover rifare il pieno (tempo impiegato 15 min compreso fila alla pompa, fila al bagno e fila per pagare). Quando ci sarà un’elettrica con tempistiche di ricarica simili (anche 30-45 min per il pieno sarebbe ottimo) e con consumi simili alla endotermiche allora potrà valere la pena fare il cambio. Per un uso cittadino elettriche come la bmw i3 e simili possono secondo me già essere un valido sostituto per utenti consapevoli e con box auto per la ricarica notturna.

b
by_xfile™ 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto tra qualche anno chi avrà tenuto duro con le auto a combustione interna spenderà una stupidaggine, mica possono buttare a mare il surplus , io comunque sono anni che viaggio a green diesel e odio le auto che fanno un fumone, e non capisco come possa essere, visto che in fase di revisione controllano gli scarichi

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti il plugin e una via di mezzo non troppo sensata ma utile al perfezionamento della tecnologia.

Ad ora la migliore in assoluto è l'ibridazione semplice, che secondo me dovrebbe essere di base su tutte le macchine benzina/diesel.
Una soluzione inteligintelche senza troppi vostri e complicazioni abbassa sensibilmente il consumo del veicolo.
Migliora l'accensione e la frenata diminuendo l'uso dei freni.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

O andrebbero tenuto due standard.
Uno domestico ed uno pubblico.
Magari con un'unica presa che funziona con entrambi

s
sardanus 01 Jan 1970 @ 00:00

se è plug in siamo punto e a capo

J
Josè.pH 01 Jan 1970 @ 00:00

l'enel ha cambiato tutte le tariffe sparando 0,50€ a kwh nelle colonnine, fine dei giochi ancor prima di cominciare.

F
Flow Flow il figlio dei fiori 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che la macchina è ancora di proprietà.
Io sono dell'idea che la macchina andrà rivista in un discorso di sharing molto più potente.
Come un mezzo pubblico on streroids.
Chiamo la macchina con l'app, in 2 minuti arriva e mi porta dove devo andare. Nel tragitto allunga un pochino per prendere un altro passeggero. Poi finita la corsa se serve rientra alla base per ricaricarsi con quello che le pare, non è più un tuo problema.

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Si effettivamente sono stato un po' largo sulla percorrenza. L'ideale sarebbe caricarsi la batteria con il fotovoltaico + power wall in qualche anno chi fa tanta strada potrebbe ammortizzarlo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai avvicinato ai 30 centesimi

Gen/Feb 2018
Costo medio unitario della bolletta: 0,22 €/kWh

Costo medio unitario della materia energia: 0,10 €/kWh

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devi guardare solo il prezzo del KW ma neanche le spese di transporto dispersione e tante altre cavolatine, difficilmente globalmente si scende sotto i 30 centesimi di euro

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che per fare 500km ci vuole la batteria da 100kWh, quindi 100x0.30 fanno 30€, Se ci fai 1000km, con clima perfetto traffico perfetto ecc, spendi 60€ uguale se non meno di un moderno Diesel, vedi il mio che fa 18km\litro in autostrada, un pieno di 70€ ci faccio quasi 1200km. Non ci sono poi tutti questi guadagni in elettrico anzi.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

... era in risposta a Lele

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

io avrei estratto una penna usb e urlato verso la colonnina "dove mazza è la presa usb per scaricare gli mp3!"

O
Oliver Cervera ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, anche io sono deluso, mi aspettavo più reazioni :D
Comunque una volta in UK ho visto una stazione di ricarica che forniva entrambi gli standard, e si chiamava "AC/DC Charging station". Ovviamente l'ho fotografata, ma è passato così tanto tempo che ci metterei una giornata a trovare la foto :(

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

non è tanto il costo al kwh ma la messa a disposizione dei kwh che paghi. Comunque negli ultimi 5 anni c'è stata una rivoluzione al ribasso (visto che nell'edilizia hanno cominciato a diffondersi le cucine a induzione che mangiano più di un reggimento) dei costi almeno per la messa a disposizione, non sono informato sui costi al kwh. Come nulla vieta che il solito cartello li faccia schizzare in alto

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

solo tre up ragazzi, come siamo messi..facepalm :-)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmm... Non capisco quale parte del mio commento tu stia correggendo

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace ma ti devo contraddire, ad Aprile 2016 eravamo i primi al mondo per utilizzo di pannelli fotovoltaici 8% del fabbisogno totale (fonte Sole24ore)

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

ah si? e come mai i consumi di carburante sono in diminuzione dal 2013 mentre il prezzo cresce sempre?

N
Nicola Corsi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo dell'elettricità è destinato ad aumentare se aumenterà la richiesta di energia. Viceversa diminuendo la richiesta di benzina e diesel il loro prezzo potrebbe scendere. Sono le basi del mercato...

N
Nicola Corsi 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che per fare 500km con la Model S occorra andare in autostrada agli 80 dietro i camion. Cose che nemmeno con una panda da 80cv....
Se la usi spremendo le 'performance da Ferrari' otterrai una percorrenza dimezzata (se va bene)

N
Nicola Corsi 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà a metano e gpl hai un costo al kilometro paragonabile (superiore ma non di diverso ordine di grandezza) a quello da te riportato e risparmi enormemente sul costo di acquisto, per non parlare della comodità e velocità di 'ricarica'

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende anche dal consumo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli che ti ho allegato sono i link degli estratti ma nel rapporto completo scrive che, in alcuni Paesi (per esempio California e Germania) le energie rinnovabili, FV compreso, sono già oggi più competitive rispetto alla produzione da fonti tradizionali e stima che entro il 2020 lo potranno essere anche in molti altri Paesi. (ma già nel 2016 erano competitive in altri 30 Paesi)
http://www3.weforum.org/docs/WEF_Renewable_Infrastructure_Investment_Handbook.pdf

Ora, siccome la produzione di energia da fonti rinnovabili è per loro natura incostante, sarà solo con la progressiva riduzione del costo degli accumulatori che, nel 2030, potrebbero diventare la prima fonte di produzione d'energia.

p.s.
Il tempo potrà pure essere un concetto relativo, ma avendo in questo caso a che fare con una trasformazione epocale, definire 12 anni "presto" mi sembra più che appropriato ;)

- Un altro studio:
Levelized Cost of Energy 2017
https://www.lazard.com/perspective/levelized-cost-of-energy-2017/

https://uploads.disquscdn.c...

https://uploads.disquscdn.c...

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora purtroppo non ho tempo di leggere ma... Dal titolo mi pare che parli di proiezioni al 2030 o sbaglio (magari dentro l'articolo parla di altro...)?
Tu hai detto che "presto" si avrà il FV economico... 2030 per me non è "presto"

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che sei tu quello rimasto indietro ;)

http://www.irena.org/costs
http://www.irena.org/publications/2017/Oct/Electricity-storage-and-renewables-costs-and-markets

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo spazio si trova sempre, è il costo che bisogna considerare...
Si prev3de che presto il costo del FV sarà più economico di qualsiasi altra cosa? Non credo proprio, anzi attualmente è tra i più costosi se non il piu costoso in assoluto e a breve ma anche a medio termine non cambierà nulla. L'efficienza è ancora troppo bassa e anche se le batterie ci mettessero una pezza, le stesse batterie costerebbero uno sproposito.
Intendiamoci, il sole è gratis e sono il primo che vorrebbe sfruttarlo al meglio, ma per ora siamo troppo indietro

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma, con l'abbassarsi dei costi, ci saranno sempre più batterie per lo stoccaggio d'energia prodotta da fonti rinnovabili, FV compreso.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che ricaricherebbero in massa la notte quando il solare non c'è

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Le rinnovabili troveranno una spinta in più con l'abbassamento dei prezzi delle batterie per lo stoccaggio dell'energia. Già si prevede che presto, il costo kw prodotto dal FV sarà più conveniente di qualsiasi altra fonte.

E poi ci sono ancora molti tetti da sfruttare con il FV e molto mare con l'eolico e ancora molta altra tecnologia ci aspetta nel futuro.

Dopodichè, nell'attesa della fusione nucleare, sarebbe tutta una questione di scelte politiche, dato che oggi i sussidi destinati alle fossili sono circa il doppio di quelli destinati alle fonti rinnovabili, quindi volendo, per iniziare, basterebbe invertire gli importi ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che in auto la percorrenza media degli italiani è di 40 km al giorno, non tutti ricaricheranno, tutti i giorni e tutte le notti ma anche se lo facessero, le loro batterie collegate ad un sistema elettrico intelligente e sempre più efficiente potrebbe compensare i picchi.

E se ci fosse bisogno di più energia non servirebbe costruire centrali nucleari, basterebbe, per assurdo, riempire di pannelli fotovoltaici tutti i tetti disponibili della sola lombardia e avremmo tutta l'energia che ci serve ;)

O
Oliver Cervera ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

È partita Highway to Hell durante la lettura di questo titolo...

O
Olliesssss 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può essere... ;)

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Macchè... capita ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Rileggi fra tre anni, è facilissimo che la situazione cambi e ti torni la voglia ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che pìrla... Te ghe rasün. Sorry ;)

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

E' che sono un animale... (non riesco a non prendere la pompa del Blue Diesel... alla fine dico... 10e/mese in più per avere il motore più pulito non sono niente... (facepalm)) altrimenti la pagherei ad 1,40.
Saluti

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaro. Era solo per dare un'idea di quanto sinvo variabili i prezzi... Diciamo che senza andare in provincia, il prezzo medio dalle mie parti oscilla intorno ai 1.55€/l

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta evitarli. Q8 poi... (bleah...)
Saluti

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Effettivamente andrebbe fatto un calcolo preciso su un modello di auto preciso. Fatto cosi non tornano i conti.

Con le 100€ al mese che chiede la renault, non ci pagano (loro) un pacco batteria da 15-18 mila € in 7 anni.

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono quasi certo che tutte le auto elettriche abbiano il sistema di recupero (dalle ibride alle plug-in).

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo dico io. Lui ha scritto: "riducendo il più possibile il rischio di scosse mortali". Intendeva dire che a quella tensione non c'è "rischio di archi elettrici mortali" nella fase di rimozione della spina (qual'ora qualcosa non funzionasse nel sistema). :)

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

Di rinnovabili in Italia non c'è e non ci sarà molto, proprio per come è strutturato il nostro territorio.

Il solare ha una efficienza bassa, funziona solo di giorno e se è nuvolo ancora peggio (sì lo so, esistono tipo il solare termodinamico... ma in Spagna non è che sia andato a gonfie vele...).

L'eolico anche... non siamo un paese particolarmente ventoso. Inoltre deturpa non poco per il forte impatto "visivo"

I bacini artificiali... tutti sfruttati... non penso che se ne faranno altri

Geotermico, tutto sfruttato (dove rende intendo)

Insomma... tocca aspettare la fusione nucleare

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

poca roba... io ho il contratto da 4,5Kw e pago 0,23€/KWh (prezzo finito, tutto incluso). Non ricordo quanto pagassi prima... ma circa la stessa cifra

A
Alessio Alessio 01 Jan 1970 @ 00:00

monoraria hera pago .19

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Se leggi un articolo di elettronica o motori elettrici, questi termini ti devono essere chiari:
W, kW, Wh, kWh
A, V
Legge di Ohm (Viva Repubblica Italiana), calcolo potenza (U * I = P)
PWM, DC, AC

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende quanto dura e quanto costa cambiare il pacco batterie... su una c-zero costa 15-18 mila euro, per dire, quindi se dopo 7 anni hai un'autonomia ridicola (e sempre in peggioramento, in ogni caso) devi praticamente ricomprarti un'altra macchina... se uno invece ha intenzione di tenerla, una specie di leasing può risultare conveniente sul lungo periodo anche se meno sul breve.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

PWM é un termine che si impara già alle elementari dai!

Non esistono più le lampadine ad incandescenza! Oggi tutto viene gestito con il PWM!

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbaglio o stai paragonando una vettura da 80cv con una da 300cv?
Giusto per saperlo…

Prova a paragonare il consumo di una Ferrari con una Tesla (prezzo d'acquisto simile e prestazioni simili).

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

IONIQ ha il sistema di recupero credo. Quindi ad ogni fermata riacquisti un 30-50Wh (dato che ho preso dalla mia ibrida).

Inoltre le colonnine sono abbastanza intelligenti da poterti caricare la vettura quando la corrente costa poco, non quando costa tanto.

R
Rin-_ 01 Jan 1970 @ 00:00
𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

220 :D Difficile toglierlo dalla testa vero? Mi sembra che l'"ordine" di portare a 230V era a fine anni 90. Ma ormai il termine é rimasto come chiamare un tablet: "iPad" :P

Forse per il mortale intendeva che essendo alternata non é così pericolosa come la corrente continua… Boh! Sarebbe interessante capire come mai ha scritto così.

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio non tirare in ballo il discorso inquinamento-riscaldamento globale-etc. su questo blog. Ci sono certi trogloditi in giro...
Invece chi capisce lo mette tra i pro a priori :)

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ha scritto ieri :)

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che se questo è il modo di incentivare la diffusione delle auto elettriche...

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Di eolico non abbiamo granché e non ne avremo granché.

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

A Bologna si vedono Q8 con il Diesel a >1,8/l...

g
gioboni 01 Jan 1970 @ 00:00

D'altro canto però di giorno vai a scontrarti con tutte le altre utenze domestiche e non... Attualmente, in Italia, è sensato ricaricare di notte per non sovraccaricare la rete nelle ore diurne, tanto la totalità dell'energia prodotta dalle rinnovabili (che poi tu parli di rinnvoabili come se esistesse solo il fotovoltaico) viene già sfruttata quindi non esiste un "surplus" che le auto potrebbero spremere e che ora va "perso".
Discorso diverso invece in ottica futura.

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

quello che volevo sapere...

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppe robe da sapere..

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno studio dice che se le ricarichi di notte puoi anche usare auto a benzina che costano meno.
Il momento ideale come impatto ambientale per ricaricare le auto è dalle 10 alle 16 a fasce senza supercharger o altre robe in modo da utilizzare le rinnovabili quanto più possibile.

Se tutti ricaricano l'auto di notte con il picco tocca di costruire una centrale nucleare per gestirlo (37 milioni di auto per 3kw = 111 GW istantanei, un po' tanto) e addio benefici ambientali

i
ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

Lenta a 0.125 euro per farti un esempio. Rapida arriva anche a 0.5

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbeh, ma almeno un ordine di grandezza!
Esempio, io a casa col contratto che ho in media spendo 23cent/KWh. Quanto risparmierei (se risparmio!) se carico alla colonnina? Si parla di spendere la metà, un terzo... oppure di spendere il doppio! Nel senso, non ne ho idea! E visto che l'articolo cita nel titolo ..."tempi e COSTI..." mi aspetterei almeno qualche esempio... tutto qui

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Adattatori pure sulle auto

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo un esempio. Prendiamo la IONIQ di stamattina:
13kWh/100km = 0,13kWh/km
Diciamo che percorriamo 30000km/anno
sono 3900kWh che a 0,20€ fanno 780€/anno

Un auto del genere ma con motore diesel quanto potrebbe consumare? 23km/litro?
30000 / 23 = 1304litri/anno che a 1,45€/litro fa 1900€ circa.

Si risparmiano 1120€/anno.
Non so a quanto dia la Hyundai il pacco batteria, ma effettivamente se è a 100€/mese (1200€/anno) come la Renault, ci si perde quasi.
:-\
Mi sa che senza noleggio batterie convenga di più (considerando che il carburante aumenta maggiormente rispetto all'energia elettrica e che i pacchi batterie costeranno sempre meno).

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

L'autostrada è da escludere... come anche i farabutti che la propongono a 1,70.
Saluti

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzo "escluse le imposte".
E' riportato in alto.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Ora che li recuperi... Si acquista anche per avere meno puzza di tumore in giro per le nostre città. Io quando vedo passare certe cloache a gasolio mi devo otturare il naso per qualche secondo.

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so anche da me costa così, ma in settimana mi sono spostato a Ravenna ho visto distributori a 1.70 . E non parlo di quelli in autostrada.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Cliente con potenza impegnata 4,5 kW e contratto per abitazione di residenza
tariffa monoraria: 747,18 euro/4.500 kwh = 0,16 euro/kwh
https://www.arera.it/it/elettricita/stimaspesa_ele.htm

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

No dai... io che faccio BlueDiesel, lo pago circa 1,55. Il Diesel normale costa circa 1,40
Saluti

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

bisognerebbe valutare l'incognita batteria. Per esempio Renault offre il noleggio a 100€ al mese ma credo che per essere economicamente vantaggioso uno debba percorrere ben oltre 2000Km al mese. Sulle Tesla invece la batteria sembra reggere bene anche a distanza di anni, ma forse è ancora presto per trarre conclusioni.

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Eeee. Se fosse solo guadagno dato dall'enorme risparmio di soldi per kilometro, oggi girerebbero solo auto elettriche :-|

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

A me è già salita l'ansia ancora prima di comprarla. Troppo sbattimento per nulla.

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

oltretutto vedo diesel venduto a 1,70€/ litro... quindi se il prezzo dell'energia dovesse rimanere costante o diminuire, come è successo nel corso degli ultimi anni, l'elettrico diventa ancor più conveniente. Certo il prezzo d'ingresso è molto alto, ma per chi è già abituato a spendere 30-40k su un auto la convenienza è evidente.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

maremma ladra , alla fine è possibile avere un pdf che racchiude tutti gli articoli sull elettrico?? ho poco tempo per leggerli :P

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo si perchè si sarebbe limitato moltissimo la diffusione delle auto elettriche.
Limiti la corrente per consentire la ricarica domestica o limiti il privato cittadino perchè impiegherebbe troppo a ricaricare?
Un solo standard si può pensare solo quando la tecnologia è decollata e le infrastrutture sono pronte a sostenere diverse soluzioni.

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Si... facciamo una media di 15euro a ricarica (500km). Un pò meno della metà di ciò che si spende per un Diesel.
Saluti

i
ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non è possibile...cambiano davvero, non è un modo di dire. Caricare in DC costa più di AC, alcuni sono gratis, enel con app paghi di più che con la tessera...qualche cifra ve l'ho data nello speciale di ieri, per il resto è più facile chiedermi "Se carico a questa colonnina specifica quanto pago" piuttosto che uno specchietto generico...oppure si fa il calcolo con la tariffa di casa ;)

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Facessero prima pace con loro stessi... Tremila connettori... Usare un solo standard fa così schifo?

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Perfetto. Grazie.
Saluti

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

La media (lorda) giornaliera nazionale per 3kW dovrebbe andare da 0,19 a 0,30€/kWh.
Considerando la fascia notturna ho usato 0,20, anche se ormai stanno quasi tutti promuovendo la monofascia (essendo già 0,05 / 0,06 il costo medio della sola energia, varierebbe pochissimo)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

il prezzo medio, calcolato sulle due fasce orarie è di 0,22 euro/kwh. Se ricarichi di notte costa pure meno (a meno che non si abbia la mono oraria)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso non la trovo ma il costo lordo del kwh in fascia 2-3 ricordavo fosse più basso.

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

bah se si riesce a pagarlo meno meglio, ma credo sia 25 -30 cent il prezzo medio del kWh finito in Italia. Comunque già a quel prezzo mi sembra sostenibile no?

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Era già "No per niente" qualche riga dopo con la frase "se chi ha una Tesla si ritrova con un ottimo ventaglio di possibilità"...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

0,30 euro/kwh?

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

lordo e in media, siamo li

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ricarichi la notte l'energia (oggi) non costa 0,20 euro

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Fermo restando eventuali contratti dedicati, che ora non ricordo se esistono ancora:
20c€ ogni kWh (prezzo lordo medio)
con impianto domestico da 3kW ricarichi a massimo 2,3kW
Se ricarichi tutta la notte (8h) hai:
8 x 2,3 x 0,2 = 3,68€ e hai ricaricato per 18,4kWh (da 120 a 200km percorribili)

Nessuna auto a combustione interna consuma (in euro) cosi poco, quindi, sbagli (non considerando il maggior costo dell'auto)

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Una Tesla con batteria da circa 60kWh richiederà per la ricarica circa 60 x 0.30€ (prezzo euro/kWh) quindi 18 €. Se ci fai 500 km con 18€ ovvero 36€ per 1000Km non è male. Su una macchina economica diesel servono circa 50€ per fare la stessa percorrenza.

s
salvo valastro 01 Jan 1970 @ 00:00

con l'impianto da 3 è proprio inutile partire

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie. In parte lo ha scritto dopo, però non è piacevole leggersi due paragrafi senza sapere di che si sta parlando.

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma... quanto costa ricaricare un'auto con l'impianto di casa da 3kw? Mi sa che non è poi così conveniente o sbaglio?
Saluti

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo perchè Luigi già lo sà (o forse è uscito qualche articolo perso da entrambi) XD
Comunque: "La norma IEC 61851 prevede un’elettronica di controllo che utilizza un sistema di comunicazione “universale” tra la stazione ed il veicolo attraverso un circuito PWM (Pulse Width Modulation), necessario per garantire la sicurezza del processo di ricarica, sia per le persone che per evitare danneggiamenti del pacco batterie del veicolo."

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché si da per scontato cosa sia un PWM?

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho aperto l'articolo perchè mi interessava capire quanto costa caricare un'auto dalle colonnine... ed è l'unica info che non ho trovato.
dire che "Alle colonnine si paga a seconda delle tariffe ma anche della tecnologia" non dà alcun valore aggiunto all'articolo... perchè non inserite una tabellina riepilogativa con i costi?

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

PS.: Per chiunque fosse interessato ad un approfondimento, la norma Internazionale che "vorrebbe" standardizzare i sistemi di ricarica è la norma IEC 61851
https://ceimagazine.ceinorme.it/ceifocus/la-ricarica-dei-veicoli-elettrici-interoperabilita-sicurezza/

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Luigi, perdonami <3.

AC a 220 volt, tensione che consente di erogare l'energia elettrica riducendo il più possibile il rischio di scosse mortali

Attenzione. La tensione di 230V "non genera" l'arco elettrico, ma è mortale eccome.

Shucko: 10A, 230 V e 2.3 kW di potenza massima

Si chiama Schuko (oppure UNEL) -_-

Il costo varia dal gestore ma il calcolo è semplice anche in questo caso: da casa ogni ricarica di una batteria da 10 kWh viene conteggiata con un consumo di 10 kWh come farebbe qualsiasi altro elettrodomestico o la luce stessa.

mmmhhh. Se non ricordo male, Enel dovrebbe ancora dare la possibilità di chiedere una fornitura apposita con costo al kWh molto inferiore.

U
Unoqualunque 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla come Apple? No per niente.

Tesla è sempre stata aperta a rendere disponibili i suoi Supercharger ad altre case e auto (e ha anche rilasciato tutti i suoi brevetti). Solo che fino ad ora nessuno lo ha fatto, anche perché per ora nessuna altra auto elettrica può reggere quelle velocità di carica.

Inoltre in molti Destination Charger (e anche alcuni Supercharger) Tesla ha installato anche colonnine con prese standard per tutte le altre elettriche.