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Chery Tiggo 9 CSH, la batteria resiste 24 ore nell'acqua salata e a un violento impatto

La batteria Chery CSH resiste a 24 ore in acqua di mare e a un crash d'impatto sul sottoscocca. L'esito delle verifiche condotte dagli ingegneri FEV a Costanza

Chery Tiggo 9 CSH, la batteria resiste 24 ore nell'acqua salata e a un violento impatto
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 25 set 2026

Ventiquattro ore immerse in una vasca d’acqua salata e, subito dopo, un impatto violento contro un gradino d’acciaio. La batteria ad alta tensione della Tiggo 9 CSH Super Hybrid supera a pieni voti uno dei test di stress più severi mai organizzati in Europa, mostrando zero segni di corrosione, nessuna perdita ed eliminando qualsiasi rischio di guasto elettrico.

È la sintesi del CHERY Black Sea Safety Challenge, la prima sfida globale sulla sicurezza promossa dal costruttore cinese nel Continente, andata in scena a Costanza, sulle rive del Mar Nero (Romania). A condurre le prove sul campo sono stati gli ingegneri indipendenti della società di ingegneria automobilistica tedesca FEV, sotto gli occhi di oltre 150 giornalisti giunti da 16 Paesi europei.

La prova dell’acqua: 24 ore a mollo nel sale

Il test è iniziato calando il pacco batterie da 34,46 kWh e 228 kg di peso in una vasca profonda 1,2 metri. L’acqua è stata portata a una concentrazione salina di 35 grammi per litro, pari alla media degli oceani. Una scelta non casuale. Il sale aumenta la conducibilità e la corrosività del liquido, rendendo la prova ben più severa rispetto al semplice contatto con l’acqua dolce e mettendo a dura prova guarnizioni e connessioni.

I tecnici FEV, dopo aver registrato i parametri di riferimento prima dell’immersione, hanno analizzato l’involucro una volta riemerso. Il risultato. Nessuna traccia d’acqua nei connettori ad alta e bassa tensione né nella valvola di sfiato, oltre alla totale assenza di deformazioni o ruggine.

A confermare la tenuta stagna sono stati i rilevamenti strumentali. Messo in pressione il blocco batterie per misurarne la perdita d’aria al minuto, il decadimento si è fermato a 8,067 Pascal, ampiamente al di sotto della soglia limite fissata a 31 Pa. Eccellente anche l’isolamento elettrico: la resistenza misurata tra i terminali ad alta tensione e la scocca esterna è rimasta superiore ai 500 Megaohm (MΩ), azzerando qualsiasi rischio di dispersione.

L’impatto sul sottoscocca

Estratto dalla vasca e superati i controlli, il pacco batterie è stato subito reinstallato sulla Tiggo 9 CSH. La vettura si è accesa al primo tentativo senza segnalare alcuna anomalia, pronta per la seconda fase del test: un urto frontale-inferiore contro un ostacolo rigido.

La vettura è stata lanciata a una velocità compresa tra 14 e 15 km/h contro un gradino alto 25 centimetri, facendo strisciare violentemente il sottoscocca. Nell’impatto, la piastra di protezione inferiore ha riportato solo un leggero graffio al rivestimento in PVC, lasciando la struttura dell’involucro completamente priva di crepe o deformazioni.

Perfettamente integri anche i condotti del liquido di raffreddamento e i connettori elettrici. Nessun surriscaldamento, nessuna perdita di elettrolita e zero spie di errore sul quadro strumenti. A fare da scudo al cuore dell’accumulatore è un’architettura multistrato rinforzata da una piastra inferiore in acciaio ad altissima resistenza da 780 MPa.

La tecnologia Chery Super Hybrid

L’architettura messa alla prova rappresenta l’ultima evoluzione del sistema Chery Super Hybrid (CSH), la tecnologia plug-in sviluppata dal gruppo in oltre vent’anni di ricerca e testata in 44 Paesi attraverso nove differenti zone climatiche.

Il pacco batterie dedicato vanta una certificazione di impermeabilità IP68 ed è dotato di un sistema di sicurezza attivo in grado di staccare l’alta tensione in soli 2 millisecondi in caso di incidente. L’operatività delle celle è garantita in un intervallo termico estremo, compreso tra -35 °C e +60 °C.

“La sicurezza non può restare un’affermazione: va progettata, collaudata e verificata", ha sottolineato Aaron Zheng, Executive Deputy General Manager del marchio CHERY, a margine dell’evento.

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