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Honda NSX di Ayrton Senna venduta a oltre un milione di euro: è record all'asta

Una Honda NSX del 1991 appartenuta ad Ayrton Senna è stata venduta a Londra per oltre un milione di euro. Un nuovo record per la sportiva giapponese

Honda NSX di Ayrton Senna venduta a oltre un milione di euro: è record all'asta
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Redazione
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Pubblicato il 8 nov 2026

Ci sono automobili che valgono una fortuna per quello che hanno sotto il cofano. Altre, invece, devono buona parte del loro valore alla persona che un tempo sedeva al volante. È il caso di una Honda NSX del 1991, battuta all’asta a Londra per una cifra che probabilmente avrebbe sorpreso anche chi conosce bene il mercato delle sportive giapponesi: 871.250 sterline, equivalenti a poco più di 1,04 milioni di euro.

La vendita si è tenuta il 31 ottobre, durante un appuntamento organizzato da RM Sotheby’s. Nessuna NSX aveva mai raggiunto un risultato simile in un’asta pubblica. A rendere speciale questo esemplare non sono modifiche meccaniche o prestazioni fuori dal comune, ma un nome che nella storia della Formula 1 occupa un posto tutto suo: Ayrton Senna.

La Honda di Senna supera ogni previsione

Prima dell’asta, RM Sotheby’s aveva stimato il valore della vettura tra 500.000 e 800.000 sterline. Una forbice già considerevole per una NSX della prima generazione, ma evidentemente insufficiente a prevedere l’interesse dei collezionisti.

Alla fine, il prezzo ha superato anche la valutazione più alta. Non è difficile comprenderne il motivo. Le Honda NSX degli anni Novanta sono diventate automobili molto ricercate, soprattutto quando conservano una storia documentata. In questo caso, però, c’è qualcosa che va ben oltre la rarità del modello.

L’esemplare venduto a Londra porta il numero di telaio T000233 e apparteneva proprio ad Ayrton Senna. Non si tratta di un collegamento costruito attraverso fotografie occasionali o racconti tramandati negli anni: la provenienza è documentata e permette di ricostruire una parte della vita dell’automobile.

Un dettaglio fondamentale in un mercato dove la differenza tra una sportiva interessante e un pezzo da collezione può dipendere da pochi documenti.

Quella NSX sulle strade del Portogallo nel 1991

La storia comincia in Portogallo, dove la vettura venne importata da Honda Automóvel de Portugal. La prima immatricolazione risale al 22 marzo 1991, con targa SX-25-59. Senna utilizzò la NSX durante i periodi trascorsi nel Paese, dove aveva una residenza. All’epoca era già uno dei piloti più famosi al mondo e si preparava a conquistare il suo terzo titolo iridato con la McLaren.

C’è anche un episodio che rende questa Honda particolarmente interessante: il brasiliano la guidò durante il fine settimana del Gran Premio del Portogallo del 1991, disputato sul circuito di Estoril. Significa che quella stessa automobile ha attraversato un momento preciso della carriera del campione. Non una semplice vettura acquistata e poi dimenticata in garage, dunque, ma una sportiva effettivamente utilizzata da Senna.

La NSX aveva inoltre un legame speciale con il pilota brasiliano. Honda forniva i motori alla McLaren e Senna contribuì alle attività di sviluppo della sportiva giapponese, offrendo indicazioni soprattutto sul comportamento del telaio.

Perché questo esemplare vale più di un milione di euro

Quando arrivò sul mercato, la Honda NSX rappresentava una proposta piuttosto insolita. Aveva un motore V6 centrale, una struttura in alluminio e prestazioni da autentica sportiva, ma puntava anche su affidabilità e facilità di utilizzo.

Era un’automobile che cercava di dimostrare come si potessero ottenere grandi prestazioni senza rinunciare alla praticità quotidiana. E il coinvolgimento di Senna nel suo sviluppo contribuì a costruirne la reputazione. La cifra pagata a Londra racconta anche quanto sia cambiato il mercato delle sportive giapponesi.

Modelli un tempo considerati alternative alle più prestigiose concorrenti europee hanno conquistato uno spazio importante nelle collezioni internazionali. Questa Honda, però, conserva un vantaggio che nessun restauro o allestimento speciale potrà replicare: nel 1991, sulle strade portoghesi, al suo volante c’era Ayrton Senna.

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