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Tesla, la rete Supercharger continua a crescere: 30 mila stalli in tutto il mondo

Continua a crescere la rete di ricarica di Tesla.

Tesla, la rete Supercharger continua a crescere: 30 mila stalli in tutto il mondo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 nov 2021

Tesla ha annunciato di aver raggiunto un nuovo importante traguardo nello sviluppo della sua rete Supercharger. La casa automobilistica americana ha fatto sapere di aver tagliato il traguardo dei 30 mila Supercharger installati in tutto il mondo, intesi come stalli di ricarica. Vale la pena di notare che il costruttore sembra aver accelerato la crescita del suo network di ricarica visto che solo circa 6 mesi fa, "celebrava" il traguardo dei 25 mila stalli. Dunque, in poco tempo sono stati resi operativi ulteriori 5 mila Supercharger.

Questa accelerazione sarebbe collegata al progetto di Tesla di aprire la sua rete di ricarica anche alle auto elettriche delle altre case automobilistiche. Come già sappiamo, il marchio americano ha avviato un primo progetto pilota in Olanda presso alcune delle sue stazioni per testare questa novità. Per scongiurare il rischio di arrivare alla saturazione delle sue stazioni con l'arrivo delle vetture degli altri marchi, è ovviamente importante accelerare l'espansione della rete di ricarica.

Ma i piani della società di Elon Musk non riguardano solo la crescita di questa rete. Infatti, si lavorerà anche per offrire una maggiore potenza di ricarica. Attualmente, nelle stazioni è possibile trovare Supercharger V2 che permettono di raggiungere una potenza massima di 150 kW o i Supercharger V3 che consentono un rifornimento di energia fino a 250 kW. Lo scorso luglio, Elon Musk aveva accennato al progetto di portare la potenza massima dei Supercharger V3 a 300 kW per rendere i piani di energia ancora più rapidi. Tuttavia, non era chiaro quali vetture a batteria di Tesla avrebbero potuto sfruttare questa maggiore potenza di ricarica.

Tesla sta pure lavorando ai "Megacharger", punti di ricarica che saranno dedicati al suo camion elettrico Tesla Semi. La casa automobilistica americana sta dunque portando avanti diversi progetti legati alla sua rete Supercharger che da sempre rappresenta un importante valore aggiunto per le sue vetture elettriche. Anche quando l'infrastruttura di ricarica degli altri operatori era ancora molto acerba, le Tesla hanno sempre potuto contare sui Supercharger per poter viaggiare senza grossi problemi.

Sarà comunque molto interessante scoprire come evolverà questa rete, con l'ampliamento dell'apertura delle stazioni alle altre auto elettriche.

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Commenti Regolamento
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per gli asinelli ci sono gia..🙂

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M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

piEni*

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Stalle no? Almeno forse si poteva trovare pure una mucca..parcheggiata..🤣🤣

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Irrisorio non direi.
Comunque le colonnine cresceranno di pari passo con il parco auto.

Ad oggi giro tranquillamente senza incontrare difficoltà.
Le uniche problematiche, piuttosto, sono legate alla maleducazione ed inciviltà di chi guida le caldaie e parcheggia davanti alle colonnine.

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

hai detto bene con un parco auto irrisorio, non ci siamo per niente ad oggi a livello di colonnine , si procede troppo lentamente

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente sono in costruzione in Italia le stazioni Supercharger di:
Amaro, Bardonecchia, Bergamo, Como, Cuneo e Genova (dovrebbero aprire entro la fine dell’anno).
Entro la fine dell’anno dovrebbero aprire anche le stazioni di Torino e Roma Nord.

S
Signor Rezzonico 01 Jan 1970 @ 00:00

aprire il dizionario prima di postare boiate era una perdita di tempo vedo

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo.

Già oggi la rete suc permette di spostarsi in Europa senza problemi.
E' chiaro che con l'aumentare dei veicoli elettrici, e soprattutto con l'apertura dei suc a tutti i brand, il loro numero dovrà necessariamente aumentare. Però parlare di 0,01%, proprio con riferimento all'unica rete ben costruita fin dal principio, mi sembra fuori luogo.

Diciamo che manca tutto il resto: i SUC sono comodissimi per gli spostamenti a lungo raggio, ma per quanto riguarda l'ambito urbano c'è da lavorare (specialmente in certe zone).

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

bene ma non benissimo ancora non siamo nemmeno al 0,01% del numero che serve veramente

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

Le postazioni Supercharger vengono chiamate comunemente stalli (anche da Tesla stessa). Non c'è alcun errore di traduzione.

E
Ettohg 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco che la tentazione di tradurre velocemente senza consultare un vocabolario sia forte, ma "stallo" non è la traduzione di "stall". In questo contesto "postazione" è la traduzione più vicina, ma in italiano "stallo" significa tutt'altro