Tesla “aggira” i dazi e vende la Model 3 a meno di 25.000 euro
Un accordo commerciale ha ridotto i dazi sulle auto cinesi dal 100% al 6,1%, ecco perché la Tesla Model 3 costa così poco
Una Tesla Model 3 Premium a trazione posteriore, con 463 km di autonomia, a meno di 25.000 euro? Sì, è possibile. Non in Italia, dove la stessa vettura costa 42.690 euro, e nemmeno negli Stati Uniti, dove il modello più economico parte da circa 36.000 dollari. Ma in Canada, dove una combinazione di accordi commerciali e mosse strategiche di Tesla ha reso possibile il prezzo più basso mai visto in occidente per questa berlina elettrica.
Come Tesla è riuscita a ottenere questo prezzo
Il listino canadese parte da 39.490 dollari (al cambio attuale circa 24.800 euro). Due mesi fa, la Model 3 più economica disponibile in Canada era una Long Range AWD da 79.990 dollari canadesi. Il prezzo è quasi dimezzato. Come è successo?
Prima del 2024, Tesla riforniva già il Canada con Model 3 prodotte nella Gigafactory di Shanghai. Poi il Canada aveva introdotto un dazio del 100% sulle auto elettriche di fabbricazione cinese, seguendo la linea degli Stati Uniti. A quel punto Tesla aveva spostato la produzione destinata al Canada allo stabilimento di Fremont, in California. Ma quando il Canada aveva risposto ai dazi americani di Trump con controdazi del 25% sulle auto prodotte negli USA, la Model 3 prodotta a Fremont era diventata insostenibile e il listino era esploso fino ai quasi 80.000 dollari.
Quest’anno è arrivata la svolta
La svolta è arrivata a gennaio di quest’anno, con l’accordo commerciale negoziato dal premier Mark Carney con Pechino. È l’accordo che è stato informalmente ribattezzato “Canola for Cars”. Con questo accordo il Canada riduce i dazi sulle auto elettriche cinesi dal 100% al 6,1% e la Cina abbassa quelli sul canola canadese (l’olio di colza) dall’85% al 15% e rimuove le tariffe su aragoste, granchi e piselli. Una logica di scambi che ha effetti molto concreti sull’industria automobilistica. Il Canada ha fissato una quota di 49.000 veicoli per la prima metà del 2026, che salirà a 70.000 unità annue entro il 2030.
Dal canto suo Tesla a marzo aveva già svuotato i piazzali canadesi delle Model 3 costruite a Fremont, rispedendole negli USA. Il 1° maggio ha lanciato ufficialmente il nuovo listino canadese con le vetture prodotte a Shanghai. È la prima casa automobilistica a sfruttare l’accordo. La gamma si è semplificata e ora prevede due versioni, la Premium RWD a 39.490 dollari canadesi e la Performance a 74.990 (tagliata del 17% rispetto al precedente listino da 89.990).
Va anche detto che le Model 3 prodotte a Shanghai non hanno diritto al rimborso federale canadese da 5.000 dollari previsto dal programma EVAP. Questo perché la Cina non ha un accordo di libero scambio con il Canada. Concorrenti come la Hyundai Ioniq 5 e la Chevrolet Equinox EV, prodotte in paesi con accordi in vigore, beneficiano invece dell’incentivo. Un dettaglio che riduce parzialmente il vantaggio competitivo della Tesla.
-
Fonte:
- Fonte