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Nuova Tesla Roadster, finalmente ci siamo: mostrato il logo

Tesla ha depositato negli Stati Uniti due nuovi brand legati alla futura Roadster. Il logo fa impazzire gli appassionati

Nuova Tesla Roadster, finalmente ci siamo: mostrato il logo
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 8 mag 2026

La storia della Tesla ha origine proprio grazie a una Roadster, realizzata in collaborazione con la Lotus Cars con design della Elise. La Roadster, venduta dal 2008 al 2012 in circa 2.450 esemplari, divenne famosa anche per il lancio in orbita del 2018, passando nel 2020 a circa 8 milioni di km da Marte, diventando la prima vettura della storia ad andare nello spazio.

Terminata la produzione della Tesla Roadster originale, Elon Musk promise una seconda generazione. La nuova Roadster fu anticipata per la prima volta nel 2014 con il nome Model R. per poi essere rimandata a qualche anno di distanza. La Roadster II venne progettata da Franz von Holzhausen e tornò a far parlare di sé perchè avrebbe dovuto rivoluzionare il settore delle sportive elettriche con performance da brividi.

Dopo il teaser sono seguite ulteriori informazioni sulle prestazioni straordinarie della sportiva, con una accelerazione che avrebbe ridicolizzato i competitor. I motori elettrici sarebbero stati utilizzati per migliorare la tenuta di strada in curva, la velocità massima e la frenata. Tesla avrebbe dovuto costruire la Roadster in California, ma nuovamente qualcosa andò storto nella tabella di marcia. La data di produzione slittò al 2023 per essere posticipata al 2025.

Tira e molla

Nel febbraio 2024, infatti, Musk annunciò con un post sul suo social X che la versione definitiva della nuova Roadster sarebbe stata svelata entro la fine dell’anno e che le consegne sarebbero iniziate all’inizio del 2025 e che l’auto sarebbe stata in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 1 secondo. Complice la crisi in cui è piombata Tesla, soprattutto a causa del mastodontico flop chiamato Cybertruck, non abbiamo ancora potuto ammirare in strada la sportiva della gamma della Casa americana.

Lo scorso anno, il vicepresidente dell’ingegneria Tesla, Lars Moravy, ha confermato che i lavori sulla Roadster erano stati avviati e sarebbe risultata un’auto rivoluzionaria. Nell’assemblea degli azionisti del novembre 2025, il fondatore del marchio ha dichiarato che la versione di produzione della Roadster sarebbe stata svelata il 1° aprile 2026 e che la concreta fabbricazione sarebbe iniziata 12-18 mesi dopo. Ancora una volta la promessa non è stata mantenuta, ma ora c’è una importante novità.

Passi in avanti

Tesla ha depositato i marchi per il logo e per la silhouette definitiva del design della seconda gen della Roadster. Il major di Freemont ha depositato persino i brevetti per i sedili monoblocco della Roadster. La creazione di un marchio specifico suggerisce la volontà di trasformare la Roadster in un modello quasi autonomo all’interno del listino Tesla, ponendosi come una hypercar da sogno e magari arrivando a sfidare la Ferrari Luce.

Sono più di 10 anni che si parla di una sorella maggiore pepata delle Model della gamma, e come avrete notato nella foto in alto spiccano nel logo le lettere allungate, spigolose e segmentate, con un’estetica orientata alle alte prestazioni. Il secondo marchio rappresenta un emblema geometrico a forma di diamante, composto da linee che, secondo la descrizione ufficiale, dovrebbero evocare “velocità, propulsione, calore e vento”.

Si tratta di un elemento grafico molto diverso dall’approccio minimalista adottato finora dal brand di Elon Musk. Sulla base del concept, alcuni clienti versarono caparre comprese tra 50 mila e 250 mila dollari per prenotarla. Forse l’attesa sta per finire e, a breve, caleranno i veli sulla versione definitiva con una presentazione ufficiale.

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