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Lexus LFA timbra il cartellino a Goodwood, corsa contro il tempo per il lancio ufficiale

Con una livrea camouflage la Lexus LFA ha stupito gli appassionati accorsi al Festival Of Speed di Goodwood 2026

Lexus LFA timbra il cartellino a Goodwood, corsa contro il tempo per il lancio ufficiale
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 10 lug 2026

Sulle colline del Sussex non romba un potente motore termico perché il futuro della sportività secondo Lexus è 100% elettrico. A Goodwood il prototipo quasi definitivo della Lexus LFA ha mostrato i muscoli e una dinamica di guida che attirerà anche coloro che non sono dei fan del green. Rispetto al concept svelato alla fine del 2025, la supercar giapponese ha assunto le forme finali, salvo piccoli dettagli.

Un linguaggio stilistico evoluto, caratterizzato da un cofano lungo e ribassato, classico delle sportive con motore termico, con un ampio diffusore ma non aspettatevi un V8 o un V10, data la vocazione full electric. Sul piano estetico la supercar è la degna erede della storica LFA, anche se il ritorno in salsa green appare più una risposta alla temibile offensiva cinese, Denza in primis.

Nata per stupire

Basata sulla stessa architettura leggera in alluminio condivisa della Toyota GR GT, la nuova LFA vanta batterie allo stato solido e traccia il nuovo corso del colosso nipponico. L’obiettivo è differenziare le proposte sportive per soddisfare tutti i palati, dalla GR GT con un poderoso V8 biturbo sino alla LFA full electric che rinuncia anche a sound artificiale.

Lo stile del prototipo, secondo il responsabile Shogo Kasamatsu, è meno aggressivo per non ricadere nel cliché racing, seguendo il diktat della LFA originale, descritta come un’auto con “un design molto umile, molto artistico e basato sulla sua vera funzione”. La silhouette deve esprimere “il messaggio, più che il linguaggio stilistico complessivo” del brand.

Kasamatsu ha spiegato che il prototipo di Goodwood vanta un look molto simile a quello definitivo, non svelando nessuna cifra su potenza, peso o autonomia. In base ai rumor, la LFA sarebbe la prima Lexus di serie a montare batterie allo stato solido, una tecnologia che garantirà performance energetiche nettamente superiori rispetto alle attuali batterie.

Progetto ambizioso

La Lexus LFA, prodotta tra il 2010 e il 2012, era il secondo modello della serie sportiva F della fascia di auto ad alte prestazioni, dopo la IS-F. Era spinta da un motore V10 da 4,8 litri in grado di erogare 560 cavalli, posto in posizione anteriore-centrale, con trazione posteriore dotato dello schema transaxle, con il cambio un automatico sequenziale a 6 marce montato in blocco sul differenziale posteriore, per un bilanciamento dei pesi 50/50 sui 2 assi del veicolo.

Yukihiro Yukita, general manager del programma LFA, ha confessato che la domanda di supercar elettriche rimane uno snodo problematico del progetto. “Quello che percepisco dal mercato è che una BEV è finta – ha annunciato Yukita – perché imitiamo il suono di un endotermico, e non è qualcosa che vogliamo fare”. La sensazione che dovrà trasmettere la LFA elettrica dovrà essere quella di guidare un bolide con un motore a combustione. Per quanto possa risultare presuntuoso, Toyota ha già rivoluzionato l’automotive in più di una occasione con novità tecniche che hanno fatto scuola e potrebbe riuscire nell’impresa più ardua.

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