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La MG07 richiama troppo la Porsche Taycan? Ecco la replica del marchio

Accuse di plagio e caos in diretta per la nuova MG07: gli utenti vedono troppe somiglianze con la Porsche Taycan, ma anche con la Xiaomi SU7, costringendo il manager a chiudere lo streaming.

La MG07 richiama troppo la Porsche Taycan? Ecco la replica del marchio
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 7 lug 2026

Debuttare sul mercato dei veicoli elettrici rappresenta già di per sé una sfida complessa. Resa ancor più difficile se il nuovo modello richiama in modo evidente le linee di vetture concorrenti molto note. E l’esperienza vissuta di recente da MG, costretta addirittura a sospendere una diretta streaming di presentazione della nuova berlina fastback MG07, la dice davvero lunga. La causa? Le numerose critiche e accuse di plagio arrivate dagli spettatori.

Ricostruiamo il tutto. Il 29 giugno scorso, Chen Cui (capo delle operazioni del brand) si è collegato in diretta streaming proprio per raccontare lo stile e le linee della nuova berlina. Il piano era questo. Ma la chat ha deciso diversamente. Invece di fare domande sul design, gli utenti hanno iniziato a tempestare lo schermo con continui messaggi che indicavano paragoni con la Porsche Taycan e la Xiaomi SU7. Stando ai media locali, Chen ha provato a resistere, difendendo il progetto e assicurando che l’auto “non copia un singolo dettaglio”. La pressione dei commenti però pare sia diventata insostenibile. Il manager si è innervosito e, visibilmente scosso, ha chiuso la diretta in anticipo.

La difesa di MG e il richiamo al passato della Casa

La risposta della Casa non si è fatta attendere. In un successivo incontro con la stampa, Chen Cui ha cercato di ribaltare le accuse: “Se proprio c’è un’ispirazione dietro le linee della vettura, quella arriva dal passato della stessa MG“. Secondo quanto riportato il manager ha tirato quindi in ballo la storia del brand citando la MGB GT fastback del 1965. L’idea, insomma, era quella di proporre una reinterpretazione moderna di tratti genetici che il marchio si porta dietro da decenni.

Le ragioni dei designer e i vincoli imposti dalla fisica

Vedere il legame con la vecchia MGB GT richiede però un bel po’ di fantasia. Ma detto ciò questa berlina mette a nudo i limiti reali con cui i designer devono fare i conti oggi. Che l’auto sia elettrica, a benzina o ibrida, il dogma attuale è uno solo: tagliare la resistenza all’aria per consumare meno.

La caccia al Cx record costringe tutti a usare le stesse identiche soluzioni: muso schiacciato, fiancate lisce, maniglie a filo, tetto ad arco e code sfuggenti. Quando l’obiettivo comune è far scivolare via l’aria, lo spazio per inventarsi qualcosa di diverso (e originale) si azzera.

Il confine sottile tra aerodinamica e derivazione stilistica

Allo stesso tempo, risulta comprensibile il motivo per cui il pubblico abbia riscontrato forti analogie. I gruppi ottici anteriori della vettura presentano tratti molto vicini a quelli Porsche, e anche il disegno di alcune opzioni di cerchi in lega ricalca soluzioni già viste sul mercato. Inoltre, osservando la fiancata, il profilo richiama alla mente la Xiaomi SU7, modello che a sua volta non ha mai nascosto l’ispirazione alle linee della Taycan.

Tali coincidenze non costituiscono una prova formale di plagio, ma contribuiscono ad alimentare i dubbi sulla reale originalità del progetto, definendo la berlina come una vettura riuscita sul piano estetico, ma decisamente derivativa.

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