Cerca

Vaticano, flotta a zero emissioni entro il 2030 con Elli (Volkswagen)

Il Vaticano accelera verso la neutralità climatica 2030: grazie alla partnership con Elli (VW), la flotta diventa un modello di mobilità elettrica integrata

Vaticano, flotta a zero emissioni entro il 2030 con Elli (Volkswagen)
Vai ai commenti
Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 17 apr 2026

La Città del Vaticano viaggia spedita verso la neutralità climatica. Non si tratta più solo di accogliere nuovi veicoli elettrici tra le mura leonine. Bensì di un piano ben definito per costruire l’infrastruttura digitale necessaria per farli muovere con efficienza. Attraverso una partnership strategica con Elli, la divisione del Gruppo Volkswagen dedicata all’energia e alla ricarica, lo Stato più piccolo del mondo sta trasformando la gestione della propria flotta in un modello di sostenibilità integrata.

Oltre la consegna: la sfida dell’infrastruttura digitale

L’accordo prevede che Elli fornisca servizi di ricarica d’avanguardia e strumenti di gestione digitale per i veicoli di servizio vaticani. Questa mossa affronta quella che Giovanni Palazzo, CEO di Elli, definisce la vera sfida per ogni istituzione: gestire l’operatività quotidiana dopo l’acquisto dei mezzi. Se nel 2024 la flotta era stata rinnovata con la consegna di circa 40 modelli della famiglia Volkswagen ID., e nel 2025 il parco auto è stato ulteriormente ampliato con nuovi veicoli commerciali a zero emissioni, oggi il focus si sposta sul “motore invisibile" della mobilità: l’energia.

L’obiettivo è ambizioso. Convertire l’intera flotta dello Stato in veicoli a impatto climatico zero entro il 2030. Per farlo, il Vaticano non si limiterà a ricaricare all’interno dei propri confini. Grazie alla Elli Mobility Card, i dipendenti vaticani avranno accesso a oltre un milione di punti di ricarica pubblici in tutta Europa. Questa rete capillare sarà fondamentale per i viaggi ufficiali fuori dal territorio vaticano.

Gestione dei costi e trasparenza

Uno degli aspetti più “umani" e pratici della collaborazione riguarda sia la semplificazione burocratica che la trasparenza economica. Di fatto grazie alla piattaforma Elli Fleet Charging, i gestori della flotta vaticana potranno monitorare sessioni di ricarica, consumi energetici e costi in tempo reale da un unico sistema centrale. Questo permetterà di mantenere prezzi prevedibili per le ricariche AC, DC e nelle stazioni IONITY, eliminando le incertezze legate alle oscillazioni del mercato elettrico.

In un contesto europeo dove le flotte aziendali rappresentano circa i due terzi delle nuove immatricolazioni, il Vaticano si pone quindi come esempio controcorrente rispetto alla scarsa digitalizzazione di molte imprese. Un sondaggio condotto da Elli nell’agosto 2025 ha infatti rivelato che, nonostante il progresso tecnologico, il 26% delle aziende si affida ancora a obsoleti fogli di calcolo e un altro quarto non utilizza alcuno strumento digitale dedicato.

Un ecosistema per il futuro del pianeta

Adottando un ecosistema digitale completo, lo Stato della Chiesa dimostra che ridurre le emissioni di CO2 è possibile anche per grandi organizzazioni complesse, a patto di avere gli strumenti giusti per monitorare l’efficienza e abbattere gli sprechi. La strada verso il 2030 è ormai tracciata.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento