A Terni arriva un distributore di idrogeno per autobus urbani
Due Karsan e-ATA Hydrogen da 12 metri sono operativi sulle linee urbane di Terni.
Torniamo a parlare di idrogeno. Questa volta non per un progetto o un’iniziativa legata alle auto, ma per i mezzi di trasporto pubblici del Comune di Terni. Due Karsan e-ATA Hydrogen, mezzi a celle a combustibile da 12 metri, sono entrati in servizio nel trasporto pubblico locale gestito da Busitalia. Non è la prima città italiana ad avere autobus a idrogeno (Bologna ne ha ordinati 127 con fondi PNRR) ma il progetto ternano ha una particolarità che lo rende interessante.
La peculiarità degli autobus a idrogeno di Terni
L’idrogeno che alimenta i due bus non viene prodotto appositamente per loro. Proviene dallo stabilimento Linde Gas Italia di Terni come surplus industriale. È quindi gas che, se non venisse utilizzato, verrebbe semplicemente rilasciato in atmosfera (ovviamente in modo controllato). Grazie a questo progetto trova invece un impiego utile, a chilometro zero, senza costi aggiuntivi di produzione e senza emissioni di trasporto. Una logica circolare che trasforma uno scarto in carburante pulito.
Il rifornimento avviene attraverso una stazione mobile temporanea messa a disposizione da Linde Gas Italia che prevede pacchi di bombole ad alta pressione tra 300 e 450 bar, trasportati su trailer e collegati direttamente ai veicoli tramite manichette certificate. L’operazione è gestita da personale specializzato in una piazzola dedicata. “Un pieno effettuato nelle ore diurne garantisce un’autonomia di circa 400 km, sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero di ciascun autobus”, ha dichiarato Marta Frittella, ingegnere ambientale del Comune di Terni e responsabile del progetto.
Rispetto a un autobus diesel equivalente, i due mezzi eliminano completamente le emissioni di PM10 (stimate tra 25 e 35 grammi al giorno per ogni autobus diesel che percorre circa 300 km) e riducono significativamente le emissioni di CO2 e NO2. Su base annua, il contributo stimato è di circa 15-20 kg di PM10 evitati complessivamente. L’acquisto è stato finanziato dal Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile tramite Consip, con il Comune che ha per la prima volta gestito direttamente i fondi destinati all’acquisto dei mezzi.
Il distributore fisso nel 2027
La soluzione temporanea è destinata a durare il tempo necessario per costruire una stazione fissa, prevista entro il 2027. Linde Gas Italia ha già realizzato stazioni permanenti per la mobilità a idrogeno a Bolzano e Mestre. Terni si aggiunge a questa mappa, con un approccio che dimostra come sia possibile avviare una flotta a idrogeno anche in assenza di infrastrutture dedicate, purché esista una fonte di approvvigionamento locale.
Da questo punto di vista ricordiamo che per le infrastrutture di rifornimento, il PNRR prevede l’attivazione di almeno 40 stazioni entro giugno 2026. Attualmente le stazioni aperte al pubblico in Italia sono poche, ma il numero è destinato a crescere rapidamente man mano che le flotte entreranno in servizio.