XPeng fa la storia, ecco il primo robotaxi di serie (senza LiDAR)
Al via la produzione del robotaxi di XPeng: guida autonoma di Livello 4 basata sull'intelligenza artificiale VLA 2.0, senza sensori LiDAR
La Cina taglia un traguardo storico nel settore della mobilità del futuro, e a firmare il primato è XPeng. L’azienda è infatti diventata il primo costruttore automobilistico del Paese ad aver avviato ufficialmente l’assemblaggio in serie di un robotaxi. I primi esemplari stanno già uscendo dalle linee di montaggio della fabbrica di Guangzhou.
Il veicolo nasce sulla base della GX, l’ammiraglia del marchio, ma racchiude una tecnologia profondamente evoluta per la guida autonoma di Livello 4. Il vero protagonista indiscusso della GX robotaxi è il chip proprietario “Turing AI”, sviluppato direttamente da XPeng, capace di sprigionare una potenza di calcolo impressionante: ben 3.000 TOPS (tradotto, migliaia di miliardi di operazioni al secondo).
La svolta “visiva” guidata dall’intelligenza artificiale
La vera scommessa di XPeng sta però nella scelta dell’hardware. A differenza di molti concorrenti, il costruttore cinese ha deciso di rinunciare completamente ai costosi sensori LiDAR. Al loro posto, il robotaxi si affida a un sistema basato su normali telecamere collegate a “VLA 2.0", un’avanzata piattaforma di intelligenza artificiale.
Questa tecnologia garantisce tempi di reazione fulminei, inferiori agli 80 millisecondi, assicurando una risposta praticamente istantanea a qualsiasi imprevisto stradale. Curiosamente, non si tratta di un sistema isolato. In realtà XPeng sta portando avanti un ecosistema tecnologico condiviso, tanto che la stessa piattaforma VLA 2.0 viene utilizzata anche per il robot umanoide IRON e per i futuri veicoli volanti (VTOL) del brand.
I test il lancio nel 2027
I collaudi non sono più solo un progetto sulla carta. XPeng ha già ottenuto i permessi governativi necessari per circolare e ha completato con successo i primi test su strada.
La tabella di marcia è ormai tracciata. Già la seconda metà di quest’anno vedrà il debutto dei primi servizi pilota aperti al pubblico. L’obiettivo finale, però, è fissato per il 2027, anno in cui l’azienda punta a lanciare il servizio commerciale di robotaxi a pieno regime, eliminando del tutto la presenza del conducente di sicurezza a bordo.