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IONITY, cresce la rete di ricarica in Italia: le stazioni attive e in costruzione

Salgono a 22 le stazioni attive sul territorio italiano

IONITY, cresce la rete di ricarica in Italia: le stazioni attive e in costruzione
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 ago 2022

IONITY continua a portare avanti il suo piano di espansione per realizzare una capillare rete di ricarica rapida in tutta Europa. Anche l'Italia, ovviamente, rientra in questo progetto. Nel nostro Paese l'infrastruttura continua a crescere e proprio di recente è stata aperta una nuova stazione a Scarlino, in provincia di Grosseto (Toscana). Stazione che mette a disposizione 4 colonnine HPC da 350 kW. Curiosamente, pare che per la sua attivazione ci sia voluto davvero molto tempo. Infatti, nella scheda di questa stazione si legge che la costruzione è partita addirittura il 31 dicembre 2020.

In ogni caso, con l'apertura della stazione IONITY di Scarlino le stazioni attive in Italia sono salite a 22. In costruzione, invece, ce ne sono ulteriori 5.

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DOVE SI PUÒ RICARICARE CON IONITY IN ITALIA?

Le stazioni IONITY attive in Italia ad oggi sono le seguenti:

  • Scarlino: 4 colonnine
  • Gioia Tauro: 5 colonnine
  • Versilia Est: 6 colonnine
  • Les Iles de Brissogne Nord: 4 colonnine
  • Battipaglia: 6 colonnine
  • Versilia Ovest: 6 colonnine
  • Monselice: 6 colonnine
  • Agira: 4 colonnine
  • Portogruaro: 6 colonnine
  • Piacenza: 6 colonnine
  • Potenza: 4 colonnine
  • Trento: 6 colonnine
  • Basile Palermo: 2 colonnine
  • Binasco: 6 colonnine
  • Montecchio Maggiore: 4 colonnine
  • Forlì: 6 colonnine
  • Rinovo Nord: 5 colonnine
  • Ceriale Sud: 6 colonnine
  • Brugnato Ovest: 4 colonnine
  • Brennero: 6 colonnine
  • Carpi: 6 colonnine
  • Valdichiana Outlet Village: 4 colonnine

In costruzione, invece, abbiamo le seguenti stazioni:

  • Mondovì
  • Cavaglià
  • Conegliano
  • Roma Nord
  • Lecce

I PIANI DI ESPANSIONE

Per il suo nuovo piano di espansione annunciato a fine 2021, IONTY investirà 700 milioni di euro. L'obiettivo è quello di arrivare a disporre di circa 7.000 punti di ricarica da 350 kW entro il 2025. Il numero delle stazioni aumenterà in modo significativo, passando da circa 400 a oltre 1.000. All’ampliamento della rete, IONITY abbinerà il potenziamento delle stazioni esistenti in modo da sostenere l'aumento di auto elettriche.

Guardando più in generale al territorio italiano, l'obiettivo futuro di IONITY è quello di arrivare a quadruplicare il numero di punti di ricarica entro il 2025.

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Commenti Regolamento
g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bella la Yangtze River, 62 miglia (100km) di autonomia...utilissima (ed inquinantissima visto che quelle gigantesche batterie dovrai smaltirle e velocemente visto il deterioramento)

Che bello il gigantesco e pesantissimo camion che VUOTO fa 800km (nuovo..poi dopo qualche mese vediamo).
A pieno carico si e no ne fara', anche qui, utilissimo.

Che bello l'aereo elettrico con un'ora di autonomia di 700km(nuovo e senza passeggeri) e carico massimo di 100 persone

Lei e' un maleducato, ma biasimo i suoi genitori per questo, o la minore eta' (ma in entrambi casi le dovrebbero aver insegnato l'educazione).

Ora mi faccia un favore, taccia, non ho voglia di confrontarmi con persone maleducate

Ricordi che le parole descrivono benissimo chi le scrive, abbia un po di vergogna.

F
Fff 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatto Veneto-Puglia qualche giorno fa, 850km e 7h filate senza pause. Tu fermati pure…

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta leggere sti commenti per capire che voi pensate sul breve termine e non sul lungo termine, dopotutto lo stato del paese è dovuto anche a questo modo di ragionare.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

vero

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ce ne rendiamo in conto in tanti, lascia stare sti quattro esaltati che scrivono qui...

A
Axe Capital 01 Jan 1970 @ 00:00

Mondovì dove? Stazione di servizio, Centro commerciale Mondovicino o città?

V
Viktorius 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che ce ne rendiamo conto solo tu ed io

f
francisco9751 01 Jan 1970 @ 00:00

anno luce è una misura di spazio, non di tempo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sto dicendo che malgrado la rete sia più penosa, si vendono molte più BEV che in Italia, quindi di sicuro l'infrastruttura va migliorata rendendola il più possibile capillare in modo che la ricarica sia ancora più comoda soprattutto (per i viaggi medio-lunghi e) in vista di una futura adozione sempre maggiore, ma ad OGGI (e ancora per un po') non rappresenta un problema per la maggior parte degli utilizzatori nella maggior parte dei giorni.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Che povertà intellettuale.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, quindi mi stai dicendo che all'estero la situazione è addirittura più penosa dell'Italia? Wow...allora campa cavallo...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

No, intendevo che me la paghi tu. Quella che preferisci, al limite la rivendo e ci metto la differenza per prendere quella che vuole

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Dacia Spring 👍

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

A me servirebbe giusto una seconda auto elettrica per mia moglie (la prima è già elettrica). Se con lui non va in porto la prendo volentieri io

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷🏻‍♂️🤷🏻‍♂️🤷🏻‍♂️

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente non funzionano

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

A te

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"l’Italia ha più punti di ricarica per veicolo circolante elettrico del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia, ha un livello di potenza media degli stessi più alto della media Europea e di Germania, Francia, Svezia e Spagna. Anche in termini di punti di ricarica pubblici per 100.000 abitanti, quindi senza considerare la penetrazione di mercato dei veicoli elettrici, l’Italia è avanti rispetto alla Francia che conta nel 2022 una quota di mercato di auto BEV oltre il 12% (rispettivamente 49 e 44 punti di ricarica ogni 100.000 abitanti)."

Fonte, Motus-e su dati di giugno 2022

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciao ciao 👋

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

46 sono i nuovi supercharger che avranno in tutto circa 400 colonnine, le quali si vanno ad aggiungere a quelle già aperte, un migliaio in una una sessantina di supercherger.

Ma quelle di Tesla non sono le uniche, quindi ciò che conta è l'incremento anno su anno di tutta la rete, da fine 2020 ad oggi, le colonnine con potenza uguale o maggiore di 150 kW, è stata circa il 150%

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Toppissimo

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per te fermarsi ogni 3h di viaggio per 20 minuti non è comodo non so che problemi hai. Gli autogrill sono sempre stra colmi di gente che fa pause in autostrada. Vuoi che da fastidio fermarsi ogni 2h di viaggio per 20 minuti?
Quelle 46 colonnine nei prossimi 4 mesi vengono installati in punti strategici. Ce ne sono quasi 600 in italia di superchager e contando che la gente carica solo quando va in vacanza o fa viaggi più lunghi di 400km sono anche molti.
In 30.000km che ho la mia macchina elettrica ho caricato una decina di volte al supercharger.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Menomale che ci sei te allora che capisci tutto, l’importante è crederci…

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che stanno anche dando soldi alle infrastrutture. E' per questo che tesla sta aprendo a tutti, per riuscire anche loro a prendere soldi.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si dice non averci capito niente...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie, la accetto volentieri. A cento metri da casa ho giusto un paio di colonnine ed altre le stanno installando nel parcheggio sul lungomare

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei fuori dall'Eu, anzi fuori dal mondo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarai pure quello che sei ma non mi sembri in punto di morte... Se campi ancora una ventina d'anni li vedrai eccome.

P.s. E che ce ne frega a noi di quello che frega a te?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Te ne regalerei una di auto elettrica solo per vederti sclerare a cercare le colonnine...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa me ne frega se non farò nemmeno in tempo a vederli

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ho detto che non mi chiamo EuGENIO

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono anche esaltato dagli yacht a tre alberi ma ancora non ne ho neanche uno...

GENIO!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ancora non riesci a capire che la bacchetta magica di Harry Potter non esiste? Per passare dai primi prototipi a "vederli nei porti o negli aeroporti" passeranno svariati anni!

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

wow 46!!! questi si che sono numeri da capogiro....ma stiam parlano di una tecnologia che deve essere spinta a diventare di massa o ci accontentiamo che rimanga di nicchia? Perchè se non la rendi realmente comoda...di nicchia rimarrà anche tra 20 anni...

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

quando si guardala pagliuzza e non si guarda la trave...hai detto bene le ditte installano quando è il momento, ma un governo intelligente invece di destinare inutilissimi incentivi al settore di auto elettriche che hanno portato solo a drogare il mercato, magari destinava quei fondi alle infrastrutture non avrebbe fatto un soldo di danno....

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto meno inquinante del motore a scoppio, basta già prendere in considerazione l'inquinamento acustico e vince a mano basse anzi in tasca. Piccoli aerei elettrici già esistono così come furgoni yacht e autobus ,ovviamente essendo una tecnologia nascente avrà bisogno di lunghi tempi di sviluppo e di miglioramento, il motore a scoppio ci ha messo due secoli ad arrivare dov'è, l'elettrico ha cominciato uno sviluppo serio da trenta. Schiavi della Cina lo siamo già potenzialmente per mille altri motivi
Chi è detrattore del nuovo, leggi conservatore, è strano frequenti testate di tecnologia e innovazione. Si stava meglio prima, no?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷🏻‍♂️🤷🏻‍♂️🤷🏻‍♂️

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa non è ancora il momento?
Le ditte installano colonnine in base alla richiesta. Non spendono 900 milioni di dollari quando ad oggi la metà delle colonnine non verranno utilizzate e fra 5 anni con quei 900 milioni ne avrebbero installate il doppio perchè la tecnologia si evolve ed i costi cambiano.
Nel 2035 non smetteranno di circolare macchine endotermiche. Semplicemente non venderanno più macchine endotermiche.

Ogni anno in italia vengono vendute 1,5 milioni di macchine.
Ci sono 37 milioni di macchine in italia.
Vuol dire che ci vogliono 24 anni per cambiare TUTTE le macchine endotermiche in elettriche.
Vuol dire che l'uso di massa delle auto elettriche ci sarà solo verso il 2050.
Te credi veramente che nel 2050 la tecnologia sarà come nel 2022?

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Olanda ha circa il doppio della nostra densità di popolazione

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai vero che ci vogliono almeno 20 anni per cambiare tutte le macchine endotermiche in elettriche se vendessero SOLO macchine elettriche da adesso in poi? Credi veramente che costruiscono colonnine solo oggi e nei prossimi 20 anni non faranno nient'altro?
Conta che questa è solo Ionity, non c'è solo lei che sta installando nuove colonnine veloci ogni anno.
Pensa che solo Tesla ne sta costruendo altre 46 di colonnine che saranno attive nei prossimi 4 mesi!
E nel 2023 ne saranno un'altro centinaio sempre di tesla, e ionity continuerà ad installarne altre nuove ecc... ecc... ecc...
Quello che vedi oggi in costruzione è di oggi, non per i prossimi 20 anni.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io di questi aerei o navi non ne ho mai visto, ne in aeroporto e nemmeno al porto...mah..🤷🏻‍♂️

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa te come sta allora....

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Esaltato delle auto elettriche ma con l'auto a gasolio..

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

non dirlo troppo forte altrimenti arrivano i fan dell'elettrico a dirti che sbagli, peccato che poi abbiano la casa con box privato, pannelli solari, parco eolico privato e centrale nucleare di proprietà dietro casa

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

io sono come te...per me l'elettrico è oggettivamente il futuro ma non è ancora il momento.... c'è da dire che sulla velocità di installazione delle colonnine o di sistemi di ricarica influisce moltissimo la densità di popolazione e le tipologie di abitazioni presenti sul territorio, Olanda, Norvegia etc... son paesi con densità di popolazione basse che consentono di installare colonnine senza troppi sbattimenti...in Italia la densità di popolazione nei grossi agglomerati urbani, e le tipologie abitative sono un problema reale che solo i sognatori non vedono....per esempio a Roma quando installano una colonnina viene visto dall'opinione pubblica non come un vantaggio ma come un parcheggio a disposizione che togli, è per quello che dico che ce ne vuole ancora tantissima di strada da fare, altro che 2035...

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Itaba, un esaltato dell'auto elettrica con il prosciutto negli occhi..

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi era?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Coda di paglia, eh? Sì, mi riferivo proprio a te

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta possedere due neuroni funzionanti per capire che nessuno si mette ad installare le colonnine prima che le auto elettriche siano diffuse, le due cose andranno di pari passo

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ci fosse la tecnologia per produrre energia dalle ca####e basteresti tu a risolvere i problemi di tutto il mondo:

https://www.hdmotori.it/tesla/articoli/n559850/tesla-semi-500-miglia-autonomia-consegne/


https://insideevs.it/news/465364/nave-elettrica-piu-grande-mondo-cina/


https://www.hdmotori.it/elettriche/articoli/n546735/wright-electric-spirit-aereo-elettrico-passeggeri/

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta leggere sta lista di installazione per capire che con tutto il bene che si può volere all'auto elettrica, un possibile uso di massa della tecnologia è ancora lontano anni luce..

P
Paul The Rock 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno mi convince poco perché è costoso produrlo (serve tanta elettricità per produrlo..) ed oltretutto non è che sia proprio semplicissimo da gestire (serbatoi sotto presso con pericolo di scoppio, rifornimento quindi tipo GPL/Metano lontano da case e fatto in maniera "controllata").

g
gianni polini 01 Jan 1970 @ 00:00

Una tecnologia nata morta che non sarà mai applicata a mezzi pesanti, navi, aerei, ecc..

Una tecnologia che rende schiavi della Cina.

Una tecnologia inquinante.

Il futuro di chiama nucleare a fusione (2035) ed idrogeno