Nissan: un nuovo logo, un futuro elettrico con Ariya e l'ibrido serie e-POWER

30 Settembre 2020 7

Nissan rinasce "sotto una nuova luce", questo lo slogan del produttore giapponese che gioca con le parole approfittando del cambio di logo del marchio, un design che sui prossimi modelli elettrici sarà illuminato dai LED come dimostra Nissan Ariya, crossover coupé di nuova generazione.

ARIYA: NUOVA RICETTA ELETTRICA

Nissan Ariya rappresenta la nuova generazione per una strategia "vecchia". Nissan è infatti uno dei produttori che prima degli altri ha creduto nell'era 2.0 della mobilità a batterie, protagonista di questa pagina della storia del mondo auto moderno:

Leaf ha fatto tanto per diffondere la cultura delle auto a batterie, è stata ed è tuttora un'auto apprezzata da moltissimi clienti perché, nonostante un difetto evidente, l'assenza di una gestione termica sofisticata, riesce a rispondere alle esigenze della maggior parte di chi la usa tutti i giorni. Se è vero che portandola in lunghi viaggi, con temperature estive, il sistema soffre dell'assenza di climatizzazione attiva del pacco batterie e per questo limita la potenza in ricarica (e talvolta quella di scarica dagli accumulatori al motore), d'altra parte, nell'uso quotidiano con ricariche serali, l'auto si è dimostrata in grado di consumare poco e piacevole da guidare grazie a baricentro basso e bilanciamento dei pesi. Ma di questo ne abbiamo parlato nella recensione e in seguito nel test di autonomia della 62 kWh.

Insomma, Leaf ha provato come una mancanza oggettiva diventi totalmente soggettiva, perché le auto devono rispondere alle esigenze dei clienti ed è chiaro - le testimonianze nei forum e nei gruppi Facebook lo dimostrano - che alcune situazioni non si verificheranno mai, lasciando sulla carta il problema evidenziato.

Vero è che la mobilità elettrica sta cambiando: l'obiettivo è quello di rendere gli EV a prova di viaggio, le chiavi del futuro sono ricarica rapida e lunghe percorrenze e Ariya apre la strada alla nuova generazione con tre carte da giocarsi: tecnologia rinnovata, anche nel powertrain grazie a e-4ORCE, guida autonoma sempre più evoluta con ProPilot e autonomia da 340 a 500 km a seconda della versione (due o quattro ruote motrici) e delle batterie: 63 kWh e 87 kWh di capacità netta, 65 e 90 kWh di capacità nominale.

PERCHÉ PROMETTE BENE

La prova sul campo sarà l'unica in grado di svelare la verità ma, sulla carta, Ariya promette molto bene, ecco perché. Oltre all'autonomia interessante, il crossover elettrico di Nissan nasconde tante piccole innovazioni tecniche.

Prima fra tutte, e forse troppo trascurata, è la simmetria dei due motori (uno per assale). Questi consentono di sfruttare un'altrettanto simmetrica rigenerazione dell'energia: maggior efficacia in rigenerazione e la perfetta stabilità in frenata anche senza toccare l'impianto idraulico, caratteristica che si unisce poi al bilanciamento dei pesi 50/50 che dovrebbe rendere l'auto divertente tra i crossover. La versione con due motori propone 300 Nm sull'anteriore e 300 Nm sul posteriore per un totale di fino a 349 CV sulla Performance.

e-4ORCE non è quindi una semplice trazione integrale e la simmetria si riscontra anche nella potenza delle due unità e nel sistema di torque vectoring che permette di ripartire la coppia non solo fra anteriore e posteriore ma anche fra le due ruote dello stesso assale: più sicurezza e maggior velocità di percorrenza in curva.

Tecnologie simili già esistono, inaugurate nel mondo endotermico dove però rischiano di portare ad un consumo precoce dei dei freni. L'elettrico dovrebbe compensare il difetto visto che frena con la rigenerazione senza mordere i dischi, consumando meno le pastiglie.

La ricarica è poi completa: caricatore di bordo da 7,4 kW in AC e supporto ai 130 kW in DC sulle versioni base (63 kWh) mentre la più ricca, Ariya da 87 kWh, avrà accesso al caricatore trifase da 22 kW in AC. Sempre supportata, con cavo dedicato, la ricarica lenta tramite schuko a 2,3 kW.


Ci sono poi ulteriori piccoli dettagli aggiuntivi rispetto a quanto vi avevamo raccontato in questo articolo. Avevamo parlato di aggiornamenti OTA, oggi Nissan svela che il sistema utilizzerà un doppio disco così da scaricare gli update sul primo anche in movimento ed effettuare lo scambio, utilizzando il secondo drive già pronto e configurato, alla prima sosta breve.

Lato ProPilot ,non solo Ariya guarda alla guida autonoma di Livello 3 (aspettando però la normativa) ma lo fa attivamente, riuscendo a riconoscere dove questa è attivabile e dove no. In situazioni come l'autostrada, quindi, potrà abilitare la guida autonoma su singola corsia e senza mani sul volante oltre all'assistenza su più corsie. Il parcheggio autonomo si evolve con il controllo dallo smartphone.

I numeri e le dimensioni di Nissan Ariya: 4.595 mm lunghezza x 1.850 mm larghezza x 1.660 mm altezza, con un peso nel range tra 1,8 e 2,3 tonnellate a seconda della versione, 408-468 litri di bagagliaio e cerchi da 19" con pneumatici 235/55. Le versioni 2WD raggiungeranno i 160 km/h mentre le versioni AWD e-4ORCE arriveranno a 200 km/h.

Nissan ha svelato ulteriori informazioni sulla connettività: l'app permetterà di gestire tutto quello a cui siamo ormai abituati, dalle notifiche ai controlli remoti, e l'infotainment avrà accesso alla domotica e IoT, al momento con il supporto a Google (Alexa ancora da confermare).

Infine l'head-up display sarà dotato di un sistema in grado di adattare automaticamente la proiezione in base al punto di osservazione tramite gli occhi del conducente.


Nissan Ariya sarà ordinabile ad inizio 2021 in queste versioni (dati autonomia non omologati ma stimati su ciclo combinato WLTP):

Il prezzo di Nissan Ariya non è stato ancora comunicato, le informazioni arriveranno in prossimità dell'apertura dei preordini e della successiva uscita nel 2021 in Italia.

E-POWER E STRATEGIA

Abbiamo già visto il nuovo piano industriale di Nissan, parte della strategia dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Nel dettaglio, Nissan si occuperà dello sviluppo della guida autonoma, di parte dei motori endotermici (che restano comunque anche a carico di Renault e Mitsubishi) e dei motori elettrificati di segmento C e D oltre che di E-Power (a Renault quelli elettrificati per il segmento A e B). Infine Nissan gestirà le piattaforme per kei-car, segmento C e D e auto elettriche, lasciando a Renault i segmenti A e B e l'intera architettura elettronica.

Nei prossimi 18 mesi sono previsti 12 nuovi modelli e nel triennio 2020-2023 ci si attende il 50% delle auto europee con tecnologia e-Power (circa 1 milione di unità all'anno).

Chiaro quindi che l'elettrificazione passerà in maniera massiccia anche per e-Power, tecnologia già disponibile in diversi Paesi asiatici che risulta ibrida per definizione ma dove la trazione è sempre e solo elettrica (ibrido serie). Il sistema rientra quindi nella categoria delle elettriche con range-extender, un motore endotermico che tramite un generatore alimenta una batteria più piccola e leggera (sviluppata con Sunwoda) e fornisce quindi l'energia necessaria all'elettrico collegato alle ruote. Sappiamo già che Qashqai arriverà con questo sistema ma, considerati gli obiettivi dei giapponesi, ci si aspetta una diffusione massiccia sugli altri modelli della gamma.


Parallelamente allo sviluppo delle auto ci sarà uno sviluppo delle infrastrutture: Nissan è coinvolta attivamente con eva+ in Italia e prevede di dotare tutti i concessionari di ricarica rapida entro fine anno. Inoltre collabora con università e centri di ricerca, tra cui RSE e la sperimentazione sul V2G avviata nel nostro Paese.

Il Vehicle-to-grid e vehicle-to-home resta infatti tra gli obiettivi dei Giapponesi con la collaborazione in Italia di Enel X e delle sue stazioni dedicate Juice2Grid.

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Commenti

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teo

È così da sempre 2 o 4wd... Tutte le altre sigle sono venute dopo per questioni di marketing

MatitaNera

"smettano"

In effetti, chi crede nelle sue batterie ormai da 10 anni di garanzia. In questo lunghissimo articolo non si legge né di prezzi né di garanzie (per chi ha fatto esperienze poco belle con la Leaf).

io conosco "A"ll, "F"ront e "R"ear Wheels Driving.
Ovvero AWD, RWD, FWD. 2WD é un po' vago...

Pip

Spero vivamente che la smettono con quelle batterie ad autodistruzione programmata, sono gli unici nel settore che producono batterie così scadenti da morire in pochi anni. Hanno provocato un danno incalcolabile nella percezione che le persone hanno dell'elettrico

Nick126

A me invece fa strano che si chiami ibrido serie e non ibrido in serie

lynx

che odio questa cosa dei comandi clima touch.. sono di una scomodità assurda :(

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