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Mercedes EQS 2026: tanto lusso e ben 926 km di autonomia

Nuova architettura 800V, ricarica da 320 km in 10 minuti e il primo sistema steer-by-wire di serie di un costruttore tedesco.

Mercedes EQS 2026: tanto lusso e ben 926 km di autonomia
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 14 apr 2026

Dalla Germania alla Francia senza mai fermarsi per una sosta a una colonnina di ricarica. È quanto, numeri alla mano, Mercedes-Benz dice della nuova EQS. Con 926 km di autonomia dichiarati (ciclo WLTP) per la versione 450+, la berlina di Stoccarda stabilisce un nuovo riferimento per la mobilità elettrica a lungo raggio, migliorando del 13% rispetto alla generazione precedente. Il lancio di questa nuova evoluzione della EQS arriva in un anno, il 2026, che segna i 140 anni dal brevetto della prima automobile firmato da Carl Benz. La nuova EQS diventa in questo senso il simbolo della continuità tra quel documento del 1886 e l’elettrico di oggi.

La nuova architettura

Il miglioramento delle prestazioni della EQS 2026 non deriva da un singolo intervento ma da una riscrittura profonda dell’architettura. La tecnologia a 800 V consente una potenza di ricarica fino a 350 kW che in 10 minuti permette di recuperare 320 km di percorrenza. Per chi ricarica su colonnine a 400 V, il sistema divide virtualmente la batteria in due metà, ciascuna caricata a 175 kW, per mantenere velocità ed efficienza anche senza infrastruttura ad alta tensione. In frenata, la potenza di recupero energetico arriva fino a 385 kW, un terzo in più rispetto alla generazione precedente. Nella guida quotidiana tutto questo si traduce in decelerazioni gestibili senza toccare i freni tradizionali.

Le batterie crescono di capacità a parità di ingombro. Ora sono da 122 kWh invece che 118 kWh, grazie a celle con anodi in cui l’ossido di silicio si mescola alla grafite tradizionale. La densità energetica aumenta riducendo ulteriormente la quota di cobalto. I nuovi motori elettrici sviluppati internamente sono più compatti e robusti rispetto ai predecessori. Sul posteriore compare un cambio a due rapporti con il primo per l’accelerazione da fermo e il secondo per l’efficienza e le velocità autostradali. Cambia anche la capacità di traino. Le versioni a trazione posteriore arrivano a 1.600 kg, più del doppio rispetto a prima e quasi al livello delle varianti 4MATIC ferme a 1.700 kg.

La novità tecnica più significativa, però, riguarda il modo in cui si guida la macchina. Mercedes-Benz diventa il primo costruttore tedesco a portare lo steer-by-wire su un’auto di serie. Come abbiamo più volte spiegato il collegamento meccanico tra volante e ruote viene eliminato e i segnali di sterzo vengono trasmessi elettronicamente, con due percorsi ridondanti a garanzia della sicurezza. Il risultato è un’esperienza di guida completamente ridisegnato, senza vibrazioni indesiderate trasmesse dal fondo stradale e con un rapporto di sterzata adattabile alla situazione. Il volante diventa più piatto, liberando spazio verso il display del conducente. A risposta dei tanti dubbi che questa innovazione si porta dietro c’è che in caso di guasto completo del sistema, il controllo laterale resta garantito dalla sterzata sull’asse posteriore e dagli interventi frenanti selettivi dell’ESP.

ADAS e intelligenza artificiale

I sistemi di assistenza alla guida si appoggiano su un’architettura sensoriale composta da 10 telecamere esterne, fino a 5 radar e 12 sensori a ultrasuoni. Il parcheggio assistito MB.DRIVE PARKING ASSIST rileva ora anche gli stalli in diagonale e gli spazi non delimitati da strisce, con velocità di manovra fino a 5 km/h (circa il 60% più rapido rispetto al sistema precedente). La funzione di retromarcia assistita permette inoltre di ripercorrere automaticamente parte del tragitto appena percorso.

A bordo, il sistema operativo MB.OS integra e gestisce ogni funzione del veicolo, con aggiornamenti over-the-air. L’assistente virtuale MBUX utilizza l’AI di Microsoft, mentre l’MBUX Hyperscreen rimane di serie con i suoi 55” di superficie continua su tre display. I fari DIGITAL LIGHT di nuova generazione con tecnologia micro-LED ampliano il campo luminoso ad alta risoluzione del 40% consumando fino al 50% di energia in meno. Ora l’abbagliante ULTRA RANGE arriva a 600 metri di portata.

Tra le novità legate al comfort, c’è anche quella per il riscaldamento della cintura di sicurezza anteriore. I filamenti riscaldanti portano il tessuto fino a 44°C, incoraggiando i passeggeri a togliere il cappotto prima di allacciarle. Sui sedili posteriori debuttano i beltbag. Di cosa si tratta? La parte a spalla della cintura può gonfiarsi in caso di impatto frontale grave, triplicando la superficie di contatto sul torace e riducendo i picchi di carico sul petto. Il filtro HEPA dedicato trattiene fino al 99,65% delle particelle in ingresso, con uno strato di carbone attivo che riduce anche biossido di zolfo, ossidi di azoto e odori.

La nuova EQS supporta anche la ricarica bidirezionale, con la possibilità di cedere energia alla rete pubblica (vehicle-to-grid) o all’abitazione (vehicle-to-home). La funzione sarà disponibile successivamente tramite aggiornamento OTA.

Prezzi e disponibilità

La nuova EQS è ordinabile in Germania a partire da 94.403 euro IVA inclusa per la versione 400, che monta un motore da 270 kW e una batteria da 112 kWh. Vale la pena ricordare che di per sé questa non è una seconda generazione della EQS. Mercedes ha già confermato che l’EQS non avrà un’erede diretta e che il suo posto verrà preso dalla futura Classe S elettrica. Quella di oggi è l’ultima, profonda evoluzione di un modello che ha ancora qualche anno davanti a sé.

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