Mercedes apre alle forniture militari: il CEO non esclude un ruolo nel settore difesa
Veicoli militari, Sprinter fuoristrada e Classe G specializzate. Come Mercedes-Benz potrebbe investire nell'ambito militare
Mercedes-Benz non produce armi, ma potrebbe produrre sempre di più i veicoli che le trasportano. Il CEO Ola Källenius ha aperto ufficialmente alla possibilità di un’espansione nel settore della difesa. Una direzione che non sorprende più di tanto se si considera il periodo storico che stiamo vivendo. O forse sì. Ricordiamo infatti che solo qualche settimana fa avevamo raccontato come il Pentagono avesse avviato colloqui con GM e Ford per valutare se i due costruttori americani potessero contribuire alla produzione di armamenti e anche Volkswagen sta valutando opportunità nel settore della Difesa. L’industria automobilistica, in tutto il mondo, si sta interrogando sul proprio ruolo in uno scenario geopolitico sempre più instabile.
Le parole di Källenius
“Il mondo è diventato più imprevedibile, e penso sia assolutamente chiaro che l’Europa debba rafforzare le proprie capacità di difesa”, ha dichiarato Källenius. “Se possiamo giocare un ruolo positivo in questo, saremmo pronti a farlo.” Il CEO non ha annunciato progetti specifici, ma ha sottolineato che la capacità di Mercedes di produrre macchinari di precisione ad alto volume rappresenta una competenza naturalmente trasferibile al settore militare.
Non si tratta di una svolta improvvisa. Mercedes è già presente nell’ambito militare da decenni. La Classe G (nata nel 1979 proprio come veicolo militare e commerciale prima di diventare un’icona di lusso) viene ancora fornita in varianti militari a diverse forze armate, inclusa la Bundeswehr tedesca dove è conosciuta come “Wolf”. Un portavoce di Mercedes-Benz ha confermato che l’azienda “da molti anni fornisce telai a società specializzate che li equipaggiano e commercializzano sotto la propria responsabilità e con il proprio marchio per applicazioni militari”, aggiungendo che “le attività nel settore della sicurezza e della difesa costituiscono un focus di sviluppo strategico che continueremo ad attuare attivamente in collaborazione con i nostri partner”.
I possibili scenari
Nel mirino di una possibile espansione ci sono soprattutto veicoli da trasporto e logistica, tra cui varianti fuoristrada dello Sprinter, versioni specializzate della Classe G e piattaforme per camion pesanti. Non è esclusa la collaborazione con aziende specializzate nel settore dei sistemi senza pilota e dei droni. Källenius ha precisato che la difesa resterebbe una nicchia complementare rispetto al core business automobilistico. Una quota minore ma, a suo avviso, in crescita e capace di contribuire ai risultati del gruppo.
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