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F1, si torna al passato: pro e contro dell’ipotesi rifornimenti dal 2031

La Formula 1 più elettrificata di sempre ha creato più di una polemica tra gli appassionati di Motorsport. Il lato positivo? Si è ricominciato a riparlare di motori V8 e rifornimenti

F1, si torna al passato: pro e contro dell’ipotesi rifornimenti dal 2031
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 7 lug 2026

La F1 non può consentirsi di sbagliare le regole del prossimo ciclo tecnico. In questa annata si sta mortificando il talento dei campioni a causa di Power Unit bilanciate tra parte elettrica e termica che hanno stravolto anche il modo di guidare. Il Presidente della FIA, Ben Sulayem, sta spingendo i rappresentati del circus a riportare la massima categoria del Motorsport al centro di quelle dinamiche sportive che si sono perse in favore di una insensata ideologia green.

Con calendari sempre più ampi che prevedono lo spostamento di mezzi e persone in giro per il mondo con continui voli risulta davvero ridicola l’immagine pulita di una F1 che ha bisogno di tornare alle origini prima possibile. Il presidente della FIA ha aperto alla possibilità di reintrodurre il rabbocco di carburante in gara, vietato ormai dal 2009 con il potenziale rilancio del motori V8.

Nuovi motori ibridi

Il circus abbandonerebbe l’ibrido in maniera totale in favore di motori termici V8 turbo spinti da carburanti sintetici con zero emissioni di CO₂ per la salvaguardia dell’ambiente. In tal caso, per evitare gli errori del passato, si sta ragionando sul ritorno anche dei rifornimenti. Le gare diventerebbero più avvincenti e non più focalizzate sulla gestione dell’energia e delle mescole. I piloti potrebbe tornare ad andare a tavoletta, come in passato, differenziando le strategie.

Mohammed Ben Sulayem è stato tra i primi a lanciare l’idea di un ritorno ai motori aspirati e i V8 rappresentano la nuova base su cui costruire gare più sfidanti con sorpassi autentici. I pit stop, in passato, regalavano emozioni e gli imprevisti nei rabbocchi di carburante erano dietro l’angolo. Diversi Mondiali, tra cui quello del 2008, si sono decisi per errori ai box, e i tifosi Ferrari con Felipe Massa lo ricordano bene quel GP di Singapore. Il contro potrebbe essere un rischio più accentuato per la sicurezza rispetto a un tradizionale cambio gomme attuale. Poi c’è un problema costi, in tempi di budget cap, che aumenterebbero con circa 4 milioni di dollari all’anno per le attrezzature di rifornimento e il loro trasporto in giro per il mondo.

“Con quanto carburante si parte e quanto si può riempire il serbatoio: è proprio questo che stiamo studiando in questo momento – ha affermato il presidente della FIA ai colleghi di The Race – ovviamente, se si vuole percorrere l’intera gara, bisogna avere un serbatoio più capiente, altrimenti bisogna fermarsi. Quindi è un aspetto che approfondiremo”.

Lo studio di alternative

In base ai rumor vi potrebbe anche essere l’idea di una concezione ibrida con un impatto elettrico sul 10-15% della potenza complessiva. In questo modo si potrebbero avere monoposto più piccole e leggere. La F1, negli anni ’90 e 2000, ha toccato il suo apice con i rifornimenti e gare velocissime.

Durante l’ultima annata in cui si effettuavano i rifornimenti, fino alla stagione 2009, la capacità del serbatoio era di circa 90-100 litri, pari a circa 70 kg. Quando il rifornimento è stato vietato nel 2010, la capacità del serbatoio è aumentata fino a circa 200 litri, ovvero circa 150 kg. In nome dello spettacolo Liberty Media e la FIA dovranno trovare il giusto compromesso nel prossimo ciclo regolamentare.

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