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La Cina punta alla Formula 1: si avvicina la partecipazione di BYD

Dopo il Gran Premio di Monaco si sono sprecate le voci sull’entrata di BYD nella massima categoria del Motorsport

La Cina punta alla Formula 1: si avvicina la partecipazione di BYD
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 9 giu 2026

Dopo aver invaso il mondo con i suoi modelli elettrificati il colosso di Shenzen ha puntato la F1. La partecipazione di un costruttore asiatico non sarebbe una novità assoluta, dato lo storico coinvolgimento di Honda e Toyota, ma risulterebbe la prima volta per un marchio cinese. Si sono accesi i riflettori su BYD dopo che la vice presidente esecutiva dell’azienda, Stella Li, ha avuto un incontro con il CEO della F1, Stefano Domenicali, e con il presidente della FIA, Mohamed Ben-Sulayem, durante la tappa del Principato.

La foto del colloquio con Ben-Sulayem è stata condivisa pubblicamente online, confermando l’interesse chiaro di BYD di far parte del circus più prestigioso al mondo a partire dalle prossime stagioni. Stella Li ha incontrato Stefano Domenicali il 5 giugno e Ben-Sulayem il giorno successivo. Non è la prima volta per la vice presidente del marchio cinese che già in passato si è confrontata con l’ex amministratore delegato della Lamborghini.

Possibile arrivo nel prossimo ciclo tecnico

La Formula 1 attuale ha già attirato tre grossi nomi: Audi, Cadillac e Ford. La Casa dei Quattro anelli ha acquisito il team Sauber, autoproducendosi le PU, mentre Cadillac per ora si sta appoggiando a Ferrari e la Casa dell’Ovale blu supporta RB nella creazione dei propulsori dopo il passaggio di Honda in Aston Martin.

In un’intervista con PlanetF1, Stella Li ha dichiarato che l’azienda sta vagliando con grande interesse la tecnologia del mondo della F1. Nella prossima era tecnica ci potrebbe essere un ritorno ai motori V8, sempre conservando una percentuale di elettrico. A fine dicembre 2025, Stella Li ha incontrato il presidente della FIA al Gran Premio di Abu Dhabi. Successivamente, a marzo 2026, sono emersi dei rumor secondo cui BYD stava valutando la possibilità di entrare in Formula 1 e nel Campionato del Mondo Endurance (WEC). Il major cinese, oltre al successo con le EV, si è aperta la strada del green con delle vetture ibride di qualità.

Il potenziale ruolo di BYD

Il marchio cinese avrà anche risorse ingenti da investire, ma in passato anche Toyota ha messo sul piatto delle cifre record e non è riuscita a piegare lo strapotere degli storici top team. La Casa delle tre ellissi è stata sulla griglia di F1 dal 2002 al 2009. La base della squadra giapponese si trovava presso le strutture del Toyota Team Europe (TTE) a Colonia, in Germania. In 140 GP corsi arrivarono 13 podi ma 0 vittorie. La stagione migliore fu quella del 2004 con il quarto posto finale in classifica costruttori.

Sono girate indiscrezioni sull’ipotesi di BYD di acquisire una quota del 24% del team Alpine di Formula 1, insieme a Mercedes-Benz. Si era anche parlato di una possibile collaborazione tra BYD e Christian Horner, che sta cercando di tornare al muretto di un team di F1 dopo gli anni gloriosi in RB. Le concrete prospettive dell’azienda cinese nel Motorsport sono ancora incerte, ma potrebbe inserirsi nel 2031 con le nuove regole che stravolgeranno gli equilibri in griglia.

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