Colpo di scena in F1, Mercedes ritira il diritto di revisione
Mercedes non farà ricorso per la penalità attribuita al pilota George Russell a Monaco. Quest’ultimo non potrà sperare di recuperare punti
Nel 2025 George Russell nella sfida di Monte Carlo aveva ricevuto un severissimo drive-through per aver superato il driver della Williams, Alex Albon, fuori pista. Frustrato dalle azioni dell’ex pilota della Red Bull Racing, che stava guidando lentamente per aprire un gap che consentisse al compagno di squadra Carlos Sainz, che lo precedeva, di rientrare ai box, il pilota della Mercedes aveva tagliato la Nouvelle Chicane non cedendo la posizione.
Quest’anno l’inglese ha superato il limite di velocità in pit lane prima del suo primo cambio gomme (di 0,1 chilometri orari oltre il limite di 60 km/h), ricevendo quindi una penalità di 5 secondi. Questa penalità doveva essere scontata durante il successivo pit stop, oppure aggiunta al tempo finale di gara. Tuttavia, George ha cambiato le gomme per la seconda volta durante il periodo di SC successivo al crash di Lance Stroll, e il team non ha atteso i 5 secondi perché quel pit stop non era programmato. Il drive-through ha impedito a Russell, quarto in quel momento, di conquistare punti.
La rabbia del britannico
Una scelta che ha palesato lo stato confusionale di Russell, ma anche della squadra anglo-tedesca che sembra averlo abbandonato. Nelle ultime gare l’inglese ha potuto solo ammirare la cavalcata di Antonelli, complice anche un pizzico di sfortuna. In Canada si è ritirato per un guasto meccanico mentre era in testa, e a Monaco ha subito una serie di contrattempi a causa di una penalità scontata in modo improprio.
“Il team dice che non ho fatto nulla di sbagliato con l’eccesso di velocità in pit lane; è un problema del software e non sappiamo da dove provenga. Una penalità di cinque secondi non è l’ideale, ma non è la fine del mondo. Poi la penalità drive-through è stata un momento di confusione. Mi era stato detto di non rientrare per il cambio gomme, ma dato che la FIA ha mandato le vetture in pit lane (per recuperare l’Aston Martin danneggiata), ho chiesto al team se dovessimo fermarci. Non c’è stata risposta e all’improvviso ho visto le gomme pronte per me. È successo tutto molto velocemente e immagino che i meccanici non abbiano ricevuto il messaggio di aspettare cinque secondi”, ha analizzato nel post GP un frustrato Russell.
La Mercedes chiude il caso
Il team di Brackley, dopo aver minacciato di fare ricorso dopo la promozione di Gasly al terzo posto, ha scelto di rinunciare al diritto di revisione. La Red Bull e la McLaren sono rimaste le uniche due squadre a contestare la decisione della FIA perché la Mercedes ha comunicato che non farà ulteriori richieste, evidentemente perché non ha trovato un nuovo elemento da presentare all’udienza che era stata fissata per sabato mattina.
“Il Mercedes-AMG Petronas F1 Team ha informato i commissari di gara di voler ritirare la richiesta di revisione relativa alle decisioni dei commissari del Gran Premio di Monaco del 2026, in merito alla violazione dell’articolo B1.6.3a del Regolamento FIA di F1 riguardante la vettura n. 63”, recita la nota ufficiale diramata dalla FIA. L’inglese rimarrà a bocca asciutta con un distacco di 50 punti dal leader Kimi Antonelli.